Recent Changes - Search:

Strumenti

Da rivedere

& completare

Domini correlati

PmWiki

pmwiki.org

edit SideBar

CSA /

Sistema linfatico

Autrice: Nathalie Steib Dispensa: Dr. med. Adriano Sassi, CH-6944 Cureglia
Illustrazioni, links: P.Forster Categoria: CSA, Anatomia, Fisiologia, Linfatico


L’ apparato linfatico può essere definito come parte specializzata del sistema circolatorio. E’ costituito anch’esso da un liquido (la linfa) che circola in un circuito di vasi (linfatici), simili alle vene e con valvole a nido di rondine, e che al termine del suo percorso viene riversato nel sangue attraverso la vena cava superiore.


Sistema linfatico

La circolazione della linfa differisce dalla circolazione sanguigna in quanto i vasi linfatici non formano un circuito chiuso, ma un sistema a senso unico che inizia a fondo cieco dagli spazi intercellulari dei tessuti di molti organi del corpo. Per questo motivo la composizione chimica della linfa varia a seconda dei tessuti e degli organi in cui si trova (per esempio la linfa che si forma durante la digestione contiene un ricco contenuto di sostanze grasse, differenziandosi quindi dalla linfa che si forma a digiuno). Generalmente ha una composizione simile a quella del plasma sanguigno, con la presenza di globuli bianchi. In effetti la linfa si forma a livello dei capillari arteriosi, dalle cui pareti trasuda il plasma per effetto della pressione arteriosa e si diffonde nei piccoli spazi fra le cellule. In questo liquido interno avvengono gli scambi di cessione delle sostanze nutritive e la raccolta di quelle di rifiuto che raggiungeranno la circolazione sanguigna in due modi:

  • una parte viene riassorbita dai capillari venosi per effetto della pressione osmotica proteica (proteine all’interno dei capillari) e rientra quindi nel torrente circolatorio sanguigno.
  • Un’altra parte viene raccolta invece dai capillari linfatici le cui estremità a fondo cieco assorbono il liquido direttamente negli spazi interstiziali esistenti fra i capillari sanguigni e le cellule. Da una fitta rete di capillari linfatici, la linfa passerà attraverso vasi di calibro maggiore e transiterà lungo il suo percorso nei gangli linfatici (ghiandole linfatiche) nei quali verrà filtrata e purificata da germi patogeni e altre particelle di rifiuto.

Nella parte sinistra del corpo, i vasi linfatici confluiscono in una dilatazione chiamata cisterna del chilo (o di Pequet) dalla quale prende origine un grande vaso linfatico, il dotto toracico, che sfocia nella vena succlavia sinistra.

Nella parte destra del corpo la linfa viene invece raccolta dal grande dotto linfatico che sfocia nella vena succlavia destra.


1.  Funzioni del sistema linfatico


Capillari linfatici
  • Trasporto e difesa, sorveglianza immunologica: purificazione della linfa, produzione e circolazione dei linfociti.
  • Mantenimento dell’ambiente idrico interno e drenaggio di liquidi eccedenti nei tessuti

Nodo linfatico

Linfa
Trasporto e scambio di sostanze nutritive e di rifiuto, trasporto di leucociti nei vasi (capillari) linfatici

Nodo linfatico
Filtrazione e purificazione da particelle di rifiuto e agenti infettivi, eliminazione di microrganismi patogeni e cellule maligne. Produzione di linfociti e sede dello stadio finale di maturazione di alcuni lifonciti e monociti.


Ghiandole linfatiche ascellari

Le ghiandole linfatiche sono presenti in diverse aree del corpo, abbondanti soprattutto nel collo (gruppo sottomascellare e gruppo cervicale superficiale) e ascelle (gruppo ascellare). Gruppo inguinale è attraversato dalla linfa proveniente dagli arti inferiori e dai genitali esterni. Presenza importante nella zona dell’intestino e del torace.


2.  Organi specializzati del sistema linfatico

tonsille, timo e milza, appendice vermiforme.

2.1  Tonsille


Tonsille

(non presente sulla dispensa) Sono costituite da tessuto linfoide che forma un anello protettivo nella mucosa della cavità buccale e a livello della faringe. Si distinguono in Tonsille palatine, tonsille faringee e tonsille linguali. Servono come prima linea di difesa dall’esterno, proteggono dai batteri che possono invadere i tessuti attorno agli orifizi delle cavità nasale e orale.

2.2  Timo

(non presente sulla dispensa)


Timo

Organo centrale primario del sistema linfatico situato nel mediastino che si estende dal collo, in corrispondenza del margine inferiore della ghiandola tiroide, fino alla quarta cartilagine costale. E’ un organo che adempie alle sue funzioni già prima della nascita (come sede di formazione di linfociti), nell’infanzia fino alla pubertà dove raggiunge la sua massima grandezza per poi ridursi in un processo di atrofizzazione nell’età adulta. Ha un colore grigiastro nel bambino che poi diventa giallastro nell’adulto quando il tessuto linfoide viene rimpiazzato dal grasso. Svolge un ruolo importante nei meccanismi immunitari. Secerne diversi fattori, tra cui la Timosina, che controllano la differenziazione dei linfociti nelle loro trasformazioni in vari tipi di cellule T.

2.3  Milza


Ematoma splenico
(milza)

E’ situata nella cavità addominale, al di sotto del diaframma, sopra il colon discendente e ed esternamente al fondo dello stomaco e al rene di sinistra. E’ un organo linfoide che può essere considerato come un voluminoso ganglio linfatico dove vengono prodotti leucociti non granulari: Linfociti, Monociti, Plasmacellule. Ha diverse funzioni:

  • Difesa: eliminazione per fagocitosi dei microrganismi presenti nel sangue durante il passaggio attraverso i sinusoidi della milza – cellule reticoloendoteliali (macrofagi).
  • Emolisi: I macrofagi dei sinusoidi inoltre rimuovono dal sangue anche i globuli rossi invecchiati e la piastrine imperfette. Scindono dagli eritrociti distrutti le molecole di emoglobina, ricavandone ferro e globina che vengono riportate nel torrente sanguigno per essere utilizzate successivamente dal midollo osseo e dal fegato.
  • Riserva: La milza può accumulare un considerevole volume di sangue al suo interno (nei seni venosi).

La milza a livello circolatorio sanguigno è rifornita dell’arteria lienale o splenica (aorta > tronco celiaco > arteria lienale – vena lienale > vena porta).


3.  Alcune note di immunologia

Essendo quindi l’apparato linfatico parte attiva del sistema immunitario, segue una breve descrizione di alcuni punti chiave dell’immunologia coinvolti nella reazione dei linfociti e nella loro capacità di neutralizzare batteri, virus, sostanze chimiche estranee e cellule maligne:

3.1  Antigene


Antigeni / anticorpi

sono macromolecole che inducono il sistema immunitario a produrre anticorpi. Si tratta di solito o di una proteina di rivestimento di cellule o di microrganismi o di una sostanza chimica che i linfociti riconoscono come estranea al corpo e che scatena la loro reazione.

3.2  Anticorpo


Anticorpo (proteina)

i linfociti reagendo producono delle sostanze (proteine) che si legano all’antigene, creando così un blocco in grado di disattivare e distruggere il microrganismo estraneo (virus, batteri, etc.). La produzione di anticorpi avviene per tentativi e una volta trovata la composizione risolutiva, i linfociti ne conservano la “memoria” (sia dell’anticorpo prodotto, sia dell’antigene contro il quale hanno reagito). La memoria secondo i casi può durare mesi, anni o per tutta la vita.

Nelle vaccinazioni si utilizza questa capacità dei linfociti di produrre gli anticorpi, particolarmente contro i virus e le tossine. L’antigene (p. es. solo l’involucro del virus o il virus stesso molto indebolito) viene iniettato per scatenare la reazione dei linfociti con la conseguente produzione di anticorpi. Per un certo periodo di tempo (per esempio nell’antitetanica – batterio – è di almeno 10 anni) i linfociti saranno capaci di neutralizzare ed eliminare subito i portatori dei quell’antigene.


4.            Allegati          


4.1  Bibliografia

Libri di riferimento:
* ANATOMIA & FISIOLOGIA di Gary A. Thibodeau e Kevin T. Patton, CASA EDITRICE AMBROSIANA, ISBN 88-408-0977-5
* come approfondimento: Martini F. M. & Timmons M. S.: Anatomia umana. Con CD-ROM; Edises 2 ed., 886 p., ill., 2003; € 98,00

* come introduzione: Monfroni L.; Pavanati Bettoni C. Elementi di biologia attiva, Casa Editrice Signorelli - Milano

4.2  Pagine correlate, Sitografia

Google
sul Web in Enciclopedia


4.3  Commenti, links

alla pagina Sistema linfatico: Versione in Enciclopedia

   

4.4  Pagine CSA

Anatomia & Fisiologia Apparato circolatorio Apparato digerente Apparato locomotore Apparato respiratorio Apparato riproduttivo Basi chimiche della vita Concetti generali anatomici e fisiologici Dermatopatologia Farmacologia I tessuti Igiene Immagini articolazioni Immagini muscoli e muscolatura Immagini scheletro e ossa La cellula La pelle Legislazione sanitaria Lesioni e traumi del apparato muscoloscheletrico Malattie del sistema digerente Malattie del sistema muscoloscheletrico (locomotore) Malattie del sistema nervoso e del cervello Malattie del sistema ormonale Malattie del sistema respiratorio Malattie del sistema urinario Malattie di articolazioni e tessuti molli Malattie dismetaboliche Malattie ossee Organi di senso Patologia del sistema circolatorio e del sangue Pronto soccorso Sistema escretore Sistema ormonale Anamnesi e Diagnostica Batteriologia Corso di studio assistito per Terapisti complementari: CSA CSA FTP Infiammazioni Introduzione allo studio delle malattie infettive Malattie del cuore Malattie del fegato, biliari e pancreas Malattie del sangue Malattie del sistema gastrointestinale Malattie infettive batteriche Malattie infettive parassitarie Malattie infettive virali e da prioni Micosi (malattie infettive fungine) Modelli di psicologia e psicosomatica Mutazioni cellulari Neoplasmi Patologia Circolatoria Patologia generale Patologia specifica Psicologia e Psicosomatica Sistema Linfatico S Sistema nervoso A&F SMAEB Appunti

4.5  Commentbox

alla pagina CSA / Sistema linfatico: cliccare sul titolo Commentbox per arrivarci!



Warning: strftime() [function.strftime]: It is not safe to rely on the system's timezone settings. You are *required* to use the date.timezone setting or the date_default_timezone_set() function. In case you used any of those methods and you are still getting this warning, you most likely misspelled the timezone identifier. We selected 'UTC' for 'UTC/0.0/no DST' instead in /Users/admin/Sites/pmwikiCSA/pmwiki.php(730) : eval()'d code on line 1
Edit - History - Print - Recent Changes - Search
Page last modified on May 06, 2013, at 04:35 PM