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Apparato circolatorio

Autrice: Nathalie Steib Dispensa: Dr. med. Adriano Sassi, CH-6944 Cureglia
Illustrazioni, links: P.Forster Categoria: CSA, Anatomia, Fisiologia, Cardiovascolare, Ematologia


1.  Sangue

1.1  Composizione chimica del sangue


Composizione del sangue

Il sangue è un tessuto connettivo la cui sostanza intercellulare liquida (plasma) gli permette di circolare nei vasi sanguigni.

Il plasma costituisce circa il 55% del sangue intero ed è formato in gran parte da acqua (90%) in cui si trovano disciolti i seguenti soluti (10%):

Sali mineraliNa, K, Mg, Ca, Fe, etc.
Proteinefibrinogeno, albumine, anticorpi
Sostanze nutritiveglucosio, aminoacidi, grassi, …
destinate alle cellule
Sostanze di scartourea, acido urico, creatina, …
Ormoni 
EnzimiGOT, GPT, yGT, fosfatasi, …

In laboratorio viene centrifugato il sangue per ottenere il siero da utilizzare per le analisi chimiche. Il siero contiene le sostanze sopraindicate, tranne il fibrinogeno, proteina importante per il processo di coagulazione.


1.2  Elementi figurati

Sospesi nel plasma si trovano tre diversi tipi di cellule che costituiscono gli elementi figurati del sangue (l’altro 45% del sangue intero):

Ematogramma

Globuli rossiEritrociti5mio/mm3
Globuli bianchiLeucociti4-8000/ mm3
 * granulari:Neutrofili (difesa)
  Eosinofili (reaz. allergiche)
  Basofili (reaz. allergiche)
 * agranulari:Linfociti (difesa, prod. anticorpi, memoria immunologica)
  Monociti (difesa – fagocitosi)
PiastrineTrombociti200-300’000/ mm3




Composizione del plasma

                    

I globuli rossi sono cellule prive di nucleo, tondeggianti, schiacciate al centro e rialzate ai bordi. Sono rivestiti da una sottile membrana cellulare e il loro colore rosso è dovuto alla presenza nel citoplasma di una proteina contente ferro, l’emoglobina, che ha la proprietà di legarsi con l’ossigeno formando un composto labile detto ossiemoglobina che conferisce al sangue arterioso il suo caratteristico colore rosso brillante, mentre il sangue venoso ha un colore rosso cupo. Hanno una vita breve (ca. 120 giorni) e al termine della quale vengono distrutti nella milza e nel fegato e rimpiazzati da nuovi eritrociti prodotti nel midollo rosso delle ossa.

I globuli bianchi invece sono provvisti di nucleo, sono incolori e non hanno una forma ben definita.

Riassumendo:
Eritrociti, granulociti, monociti, plasmacellule e trombociti vengono prodotti nel midollo osseo. I linfociti vengono prodotti nelle ghiandole linfatiche e nella milza. Nel feto vengono coinvolti anche il fegato e la milza nella produzione delle cellule del sangue.



1.3  Funzioni del sangue:

Trasporto

  • di ossigeno e sostanze nutritive a tutte le cellule e tessuti
  • di anidride carbonica e sostanze di rifiuto dalle cellule ai polmoni e agli organi escretori
  • di ormoni

Elementi ematici figurati

Difesa
Leucociti

Riparazione
Piastrine (o trombociti) per la coagulazione

Regolazione della temperatura corporea
Il sangue ha proprietà fisiche che lo rendono specialmente attivo in questo ruolo, cedendo o assorbendo calore a seconda delle necessità. Il suo calore specifico e la sua conduttività permettono di assorbire grandi quantità di calore, senza un apprezzabile aumento della propria temperatura e quindi riesce a trasferire il calore assorbito dagli organi profondi alla superficie del corpo (pelle) dove può essere facilmente disperso.


1.4  Coagulazione del sangue


Fisiologia di coagulazione ematica

Il processo di coagulazione del sangue implica una serie di reazioni chimiche a catena piuttosto complesse, attivate da diversi fattori, il cui risultato finale è il coagulo che chiude/ripara il vaso sanguigno per impedire la fuori uscita del sangue. Il coagulo è costituito da una fitta rete di filamenti sottili che imprigionano le cellule del sangue e bloccano l’emorragia (è formato quindi da fibrina con inglobati gli eritrociti).


Trombociti (piastrine)

Nel meccanismo di coagulazione vi è l’interazione di alcune componenti che si trovano allo stadio inattivo nel plasma, come le proteine (tra le quali la protrombina e il fibrinogeno), dette fattori di coagulazione, e gli ioni calcio (CA++) che invece hanno un ruolo di fattore attivante.

L’origine della reazione dei processi a cascata può essere diversa a dipendenza di dove avviene il danno.

Lesione vascolare

Nella parete interna dei vasi (endotelio) avremo una coagulazione intrinseca con origine dei processi a partire dai trombociti che attiveranno diversi fattori tra cui il fattore trombocitario.

Lesione dei tessuti

Avremo invece una coagulazione estrinseca nella quale il sangue viene a contatto con il liquido interstiziale dei tessuti e con origine dei processi quindi da un fattore tissutale, la tromboplastina, che da inizio alla reazione.


Fibrina

I due processi (intrinseco ed estrinseco) hanno in comune l’attivazione con la presenza di ioni CA++ e a partire da un certo stadio seguono le stesse reazioni:

  • La PROTROMBINA viene attivata diventando TROMBINA (per questa sintesi è necessaria anche la Vit. K).
  • La trombina con l’eparina attivano il FIBRINOGENO che viene trasformato in FIBRINA, la quale in presenza di ioni CA++ forma il coagulo intrappolando nei suoi filamenti gli eritrociti.



2.  Vasi sanguigni


Vasi sanguigni (arterie e vene)

Sono le vie di trasporto del sangue e si suddividono principalmente in Arterie e Vene, con le relative ramificazioni in calibri sempre più piccoli denominate arteriole, venule e capillari.

2.1  Arterie

Le Arterie sono caratterizzate da pareti molto robuste e costituite da tre strati concentrici sovrapposti (tuniche): quello interno è l’endotelio, sottile e liscio, quello mediano è formato da tessuto muscolare liscio e ricco di fibre elastiche e quello esterno, con funzione protettiva, è formato da tessuto connettivo e fibre elastiche. Grazie alle fibre elastiche, le pareti delle arterie possono resistere a forti pressioni e a contrarsi e dilatarsi in corrispondenza con le contrazioni e dilatazioni del cuore, contribuendo così a spingere il sangue verso la periferia. Le arterie prendono origine dai ventricoli del cuore e trasportano sangue ricco di ossigeno fino alle zone periferiche. Esse decorrono generalmente in profondità dei tessuti, affiorando solo in alcuni punti (es. tempie, polso etc.) dove è possibile sentire le pulsazioni. Man mano che si allontanano dal cuore, esse si ramificano in vasi più piccoli, le arteriole, fino a risolversi nei capillari.

Le arteriole regolano la quantità di sangue circolante in periferia e la pressione arteriosa grazie alla loro parete muscolare contrattile.

2.2  Capillari


Capillari sanguigni (e linfatici)

I capillari sono tubicini esilissimi (ø ca. 6-8 micron) dalla parete ridotta al solo endotelio, attraverso il quale avvengono gli scambi fra il sangue e i tessuti (O2=>CO2 , sostanze nutritive e di rifiuto). I capillari si ramificano fra di loro costituendo una fitta rete fra le arterie e le vene.<br> L’O2 e la CO2 diffondono passivamente seguendo il loro gradiente di pressione. Le altre sostanze vengono “spremute” col siero dalla pressione sanguigna nei tessuti, mentre dal lato venoso dei capillari le pressione osmotica (provocata dalle proteine nel siero) “risucchia” il liquido dai tessuti. La parte eccedente del liquido interstiziale invece va a finire nei vasi linfatici.


Morfologia di arterie e vene

2.3  Vene

Le vene sono dei tubi dalle pareti sottili che prendono origine dalla periferia, dai capillari (poi venule) situati in diverse parti del corpo e portano il sangue povero in ossigeno al cuore. Anche le pareti delle vene sono costituite da tre strati ma di minore spessore e sono prive di fibre elastiche e hanno poca muscolatura liscia (se la vena viene recisa si affloscia facilmente). Sulle pareti interne delle vene più grandi si trovano delle speciali pieghe membranose a forma di tasca, dette valvole a nido di rondine, che lasciano scorrere il sangue in direzione del cuore impedendogli di tornare indietro. Le vene decorrono piuttosto in superficie, visibili sotto pelle dal tipico colore bluastro.


3.  Cuore


Cuore (schematico)

Il motore dell’apparato circolatorio è il cuore che è un muscolo cavo di forma conica, con funzione di pompare il sangue (pompa aspirante e premente). E’ situato nella cavità toracica, dietro lo sterno, in uno spazio fra i polmoni chiamato mediastino. E’ avvolto da una membrana a due foglietti detta pericardio. Il cuore è formato da tre strati: internamente è rivestito dall’endocardio, le pareti sono formate da uno speciale tessuto muscolare, detto miocardio, composto da muscolatura striata ma involontaria (cardiaca) e alla superficie abbiamo l’epicardio nel quale si ramificano le arterie coronarie che riforniscono il cuore di tutto l’ossigeno e nutrimento necessario per il suo funzionamento. Le coronarie partono direttamente dall’Aorta, arteria principale del cuore dalla quale parte il trasporto di sangue ricco d’ossigeno a tutto il corpo. Internamente il cuore è diviso in due parti separate da un robusto setto muscolare: la parte sinistra contiene sangue arterioso e quella destra sangue venoso. Ciascuna di queste parti è costituita da due cavità sovrapposte: quella superiore, dalle pareti sottili, è detta Atrio e quella inferiore, dalle pareti robuste, è detta Ventricolo. Queste due cavità comunicano fra loro mediante una valvola a forma d’imbuto membranoso che permette il passaggio del sangue in un’unica direzione, quindi dall’atrio al ventricolo sottostante. Ogni valvola è formata da lamine muscolari (cuspidi) collegate alla parete interna del cuore da corde tendinee. La valvola fra atrio e ventricolo destro si chiama tricuspide La valvola fra atrio e ventricolo sinistro si chiama bicuspide o mitrale

Nei ventricoli è presente un’altra valvola particolare a forma di mezzaluna, valvola semilunare, che permette l’uscita del sangue dal ventricolo nell’arteria (dx=> a. polmonare / sin=> a. aorta) e ne impedisce il ritorno:


Circolazione sanguigna

La circolazione sanguigna segue quindi un percorso a senso unico attraverso il cuore. Nella parte destra, all’altezza dell’atrio destro il sangue venoso penetra dalle vene cave superiore ed inferiore, scende nel ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide. La contrazione del ventricolo dx lo spinge attraverso la valvola semilunare nell’arteria polmonare che si divide subito in due rami per raggiungere i polmoni dove il sangue si rifornirà di ossigeno (piccola circolazione). Attraverso le vene polmonari (4) il sangue, ricco in ossigeno, ritornerà al cuore penetrando questa volta nell’atrio sinistro. Scendendo attraverso la valvola mitrale nel ventricolo sinistro, raggiungerà l’arteria Aorta, passando la valvola semilunare, dando origine alla grande circolazione. Per il maggiore lavoro che compie mandando il sangue a tutto il corpo, il ventricolo sinistro ha pareti muscolari più robuste rispetto al ventricolo destro e ai due atri dx e sin.

La circolazione del sangue compie quindi un doppio circuito in successione che si distingue in una grande e una piccola circolazione con nodo/motore centrale il cuore.

3.1  Grande circolazione (sistemica)

Percorso: cuore (prende origine nel ventricolo sinistro) – Aorta – varie arterie – corpo intero – 2 vene cave – cuore (atrio destro). Sangue ricco d’ossigeno, preleva le sostanze nutritive dall’intestino e le porta in tutto il corpo (tessuti – cellule), preleva dai tessuti le scorie e le porta agli organi escretori, preleva gli ormoni dalle ghiandole ormonali e li porta ai vari organi. Torna al cuore con sangue povero in ossigeno.

3.2  Piccola circolazione (polmonare)

Percorso: cuore (dal ventricolo destro) – arteria polmonare – polmoni – 4 vene polmonari – cuore (atrio sinistro). Serve esclusivamente allo scambio gassoso: si carica di O2 e cede CO2 nei polmoni.


Circolazione polmonare ("piccola")

La funzione del cuore è quella di far circolare incessantemente il sangue, contraendosi e rilasciandosi ritmicamente, spingendo il sangue nelle arterie e aspirandolo dalle vene. Il movimento di contrazione è definito sistole, mentre quello di dilatazione è detto diastole. Questi due movimenti si alternano regolarmente per gli atri e i ventricoli: quando gli atri si contraggono (sistole atriale) i ventricoli si distendono (diastole ventricolare) e viceversa, quando i ventricoli si contraggono gli atri si distendono. Il ciclo cardiaco, cioè la successione ritmica di questi movimenti, si svolge in tre fasi:

  1. Durante la sistole atriale, gli atri si contraggono e spingono il sangue nei ventricoli dilatati attraverso le valvole atrio-ventricolari (tricuspide e mitrale) aperte.
  2. Durante la sistole ventricolare la muscolatura dei ventricoli si tende e si contrae spingendo il sangue nelle arterie. Le valvole atrio-ventricolari restano chiuse e quelle semilunari aperte, mentre gli atri sono dilatati.
  3. breve pausa nella quale tutto il cuore è in diastole (dilatazione).

Movimento cardiaco

La frequenza cardiaca corrisponde al numero di battiti al minuto: normale 60-80 battiti/minuto alta oltre gli 80 a riposo, detta anche tachicardia bassa sotto i 60 battiti, detta anche bradicardia

Fattori che influenzano la frequenza cardiaca sono l’età, l’attività fisica, emozioni/stress, medicamenti e malattie.

La pressione arteriosa è la pressione con la quale il sangue viene spinto lungo arterie. Essa viene regolata sopratutto dalle arteriole.
La pressione sistolica (massima) corrisponde alla pressione che si crea all’interno del ventricolo sinistro durante la contrazione (sistole).
La diastolica (minima) dipende invece più dallo stato di elasticità delle arterie e dal buon funzionamento della valvola aortica.


Nathalie Steib fecit


4.            Allegati          


4.1  Bibliografia

Libro di riferimento
ANATOMIA & FISIOLOGIA di Gary A. Thibodeau e Kevin T. Patton, CASA EDITRICE AMBROSIANA, ISBN 88-408-0977-5
come introduzione: Monfroni L.; Pavanati Bettoni C. Elementi di biologia attiva, Casa Editrice Signorelli - Milano

4.2  Pagine correlate, Sitografia

Google
sul Web in Enciclopedia


4.3  Commenti, links

alla pagina Apparato circolatorio Versione in Enciclopedia

4.4  Pagine CSA

Anatomia & Fisiologia Apparato digerente Apparato locomotore Apparato respiratorio Apparato riproduttivo Basi chimiche della vita Concetti generali anatomici e fisiologici Dermatopatologia Farmacologia I tessuti Igiene Immagini articolazioni Immagini muscoli e muscolatura Immagini scheletro e ossa La cellula La pelle Legislazione sanitaria Lesioni e traumi del apparato muscoloscheletrico Malattie del sistema digerente Malattie del sistema muscoloscheletrico (locomotore) Malattie del sistema nervoso e del cervello Malattie del sistema ormonale Malattie del sistema respiratorio Malattie del sistema urinario Malattie di articolazioni e tessuti molli Malattie dismetaboliche Malattie ossee Organi di senso Patologia del sistema circolatorio e del sangue Pronto soccorso Sistema escretore Sistema linfatico Sistema ormonale Anamnesi e Diagnostica Batteriologia Corso di studio assistito per Terapisti complementari: CSA CSA FTP Infiammazioni Introduzione allo studio delle malattie infettive Malattie del cuore Malattie del fegato, biliari e pancreas Malattie del sangue Malattie del sistema gastrointestinale Malattie infettive batteriche Malattie infettive parassitarie Malattie infettive virali e da prioni Micosi (malattie infettive fungine) Modelli di psicologia e psicosomatica Mutazioni cellulari Neoplasmi Patologia Circolatoria Patologia generale Patologia specifica Psicologia e Psicosomatica Sistema Linfatico S Sistema nervoso A&F SMAEB Appunti

4.5  Commentbox

alla pagina CSA / Apparato circolatorio: cliccare sul titolo Commentbox per arrivarci!



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