GalenicaApprendistato 4) Menopausa & Andropausa

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Categoria: Galenica Bianca

Autrice: Bianca Buser

secondo testi in MedPop

Mail: Bianca

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg


1.  Introduzione

Sono trattati i seguenti argomenti:
Valori culturali Che cos'è la menopausa? Funzionamento della menopausa Le tappe della menopausa Una svolta importante Ormoni sessuali in meno- e andropausa Funzionamento dell'andropausa


1.1  Valori culturali

Nonostante la menopausa sia un fenomeno biologico universale, nelle varie culture del mondo è percepito e vissuto in modi diversi. In alcune società di tipo tradizionale, in cui le donne fanno parte di una famiglia allargata insieme ai figli e ai nipoti, alla menopausa spesso corrisponde un nuovo status sociale, più autorevole e influente. In molti casi, la donna assume un ruolo di rilievo all'interno della famiglia, e viene consultata dai figli sull'allevamento e l'educazione dei nipoti.


La cultura occidentale pone l'accento sulla giovinezza, sul sesso, sul successo, ed etichetta la mezza età come fuori moda e priva di sex-appeal. Non sorprende che le donne finiscano per essere condizionate dagli atteggiamenti negativi verso l'età matura e il climaterio quando sono circondate da immagini dei media che non fanno che perpetuare una visione stereotipata della femminilità. In molte culture esterne al mondo occidentale l'enfasi posta sulla giovinezza e sull'aspetto fisico è decisamente inferiore, e la menopausa, spesso collegata alla conquista di uno status sociale prestigioso, è vista in una luce molto più positiva. Di conseguenza, le donne di queste culture sembrano risentire in misura minore dei sintomi menopausali e la depressione è un caso raro.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Studi condotti sulle donne La menopausa come "malattia"



Studi condotti sulle donne

in:

Africa:
per molte donne africane la menopausa comporta uno statuts più elevato, e conferisce l'autorità di comandare il lavoro dei più giovani della famiglia. Per le donne africane, in certe regioni, la postmenopausa è associata alla liberazione sessuale
America:
negli Stati Uniti la menopausa è spesso vista come l'inizio dell'età matura, con una percezione negativa. Le donne nere americane passano più facilmene attraverso la menopausa, perchè sembrano associare l'età alla maturità sessuale
Canada:
dopo la menopausa le donne Cree del Canada possono esercitare i poteri sciamanici e diventare guaritrici
Cina:
alcuni studi dimostrano che le donne cinesi vivono la menopausa come un fatto naturale e una terapia ormonale è prescritta raramente
Europa:
nelle culture occidentali le donne tendono a considerare la menopausa come una malattia e di consegnuenza una condizione che richiede un trattamento medico
Giappone:
le donne giapponesi lamentano sintomi relativamente scarsi, ma soffrono di disturbi come mal di testa e irrigidimento delle spalle. Si pensa che la cultura giapponese le spinga a reprimere i sintomi
Grecia:
le donne della Grecia hanno rivelato che la presenza dei sintomi collegati alla menopausa è molto limitata. Le donne considerano poco rilevanti le conguenze negative della menopausa
India:
in alcune regioni, le donne in postmenopausa non sono obbligate a portare il velo. Le donne anziane sono considerate con grande rispetto e assumono un ruolo importante nei processi decisionali che riguardano la famiglia
Indonesia:
l'età matura è tenuta in grande considerazione e le donne soffrono di sintomi collegati alla menopausa in misura molto minore rispetto alle donne occidentali
Messico:
l'età matura è vista come un valore positivo e le donne messicane raramente si rivolgono ai medici durante la menopausa.



La menopausa come "malattia"

menopausa it.Wikipedia Andropausa MmP menopausa e andropausa romaexplorer

Mentre le donne in alcune culture consideravano la menopausa come un evento biologico del tutto naturale, il personale medico la percepiva come una "malattia da deficienza ormonale". Infatti capitava che le donne che durante la perimenopausa facevano capo al centro medico perché avevano cicli irregolari e vampate, si sentivano dire che questi sintomi potevano essere "curati" con la terapia ormonale sostitutiva. Così, la menopausa si trasformò da evento naturale in condizione che richiedeva un trattamento medico.

Dovremmo trovare un equilibro tra questi due punti di vista: la menopausa è un evento naturale, ma anche uno stato di carenza ormonale. Se si manifestano eventuali complicanze e insorgono delle anomalie o altri problemi, va seguita e controllata sia a livello medico che a livello di autocura.
E' fuori dubbio che l'entità dei disturbi sia condizionata in ogni donna dal proprio senso di autostima, dai valori culturali dominanti e dal suo stato di benessere generale.

La menopausa non comporta necessariamente una crisi psicologia e neanche l'inizio di un declino. E' vero che si tratta di un cambiamento, ma nel corso della vita abbiamo a che fare con tanti cambiamenti, e li affrontiamo senza drammi. La menopausa non ci proietta nella vecchiaia; è una fase della vita che continua.

I piaceri erotici possono continuare?
Se prima della menopausa avete goduto una vita sessuale soddisfacente, è probabile che continuerete a viverla anche in menopausa.
Ricordiamoci che la vita sessuale in menopausa comporta pure dei vantaggi, primo fra tutti quello di non avere più la preoccupazione di evitare una gravidanza.
Inoltre, molte donne si liberano dalle inibizioni solo nell'età matura. Solo allora cominciano a godere pienamente le gioie del sesso, a esprimere desideri ed emozioni che a lungo hanno creduto di dover nascondere.
Parlando di sesso in menopausa è il caso di dire che si può rimanere sessualmente attive fino a tarda età.


1.2  Che cos'è la menopausa?

Conosciamo il climaterio cliwes

E' l'arresto delle funzioni (ciclo mestruale e riproduttivo)

A rigor di termini il vocabolo "menopausa" si riferisce alla cessazione definitiva delle mestruazioni, generalmente intorno ai 40-50 anni, ma spesso è usato per indicare tutto il periodo e allora si parla di "climaterio," ovvero il periodo che varia da qualche mese ad alcuni anni, in cui il ciclo mestruale subisce delle alterazioni.
In alcuni casi, la scomparsa delle mestruazioni non causa problemi significativi, mentre per molte donne il periodo della menopausa è caratterizzato da depressione, mestruazioni irregolari o esageratamente abbondanti, vampate di calore e altri disturbi. La gravità dei sintomi della menopausa non sembra associabile a nessun fattore evidente, come la regolarità o meno del ciclo mestruale in gioventù, le gravidanze, l'attività sessuale, ecc.

Secondo alcune teorie, le donne in carriera o che comunque hanno una fonte di soddisfazione personale, sarebbero meno soggette a depressioni o sintomi fisici, rispetto a quelle che subiscono l'allonatamento dei figli dal nucleo familiare.

Tuttavia, mi sono imbattuta personalmente in molti casi che contraddicono totalmente queste teorie. Ogni donna vive la propria femminilità in modo diverso e di questo si deve sempre tener conto durante il trattamento dei possibili disturbi.


1.3  Funzionamento della menopausa

fasi e disturbi della menopausa mybestlife

La menopausa indica la cessazione definitiva delle mestruazioni, ma spesso, con questo termine si indicano tutti quei sintomi che accompagnano il climaterio o "momento critico".
Legati al processo fisiologico di questa fase della vita femminile, durante la quale le ovaie cessano di produrre ovuli e la fertilità diminuisce fino a scomparire, possono manifestarsi diversi disturbi tanto di natura fisica quanto psicologica.

Solo in un numero limitato di donne la cessazione delle mestruazioni avviene improvvisamente: nella maggior parte dei casi questo processo inizia con irregolarità del ciclo. Spesso le mestruazioni diventano più scarse e si presentano a intervalli più lunghi, ma talvolta avviene il contrario e le mestruazioni si fanno più frequenti oppure e mantenendo il solito ritmo, subiscono alcune alterazioni. Perdite ematiche o scure tra una mestruazione e la successiva, oppure dopo un rapporto sessuale, dovrebbero sempre essere considerate con cautela e riferite al medico, così come nel caso di eventuali perdite ematiche che si manifestassero uno o più anni dopo la comparsa dell'ultima mestruazione.


menopausa

Durante la menopausa, le ovaie riducono e infine cessano completamente non solo la produzione di ovuli, ma anche di estrogeni, ovvero di ormoni preposti alla funzione riproduttiva femminile.

La mancanza degli estrogeni può causare improvvise vampate di calore, spesso sudorazione nel corso della la notte ma anche di giorno, ridotta lubrificazione vaginale e un'aumentata frequenza dello stimolo di urinare.
Un effetto della menopausa, non sempre percepito da tutte le donne, consiste in una graduale, ma progressiva perdita di consistenza delle ossa, chiamata osteoporosi.
Dopo la menopausa, le donne perdono anche l'importante protezione che le preserva dagli attacchi cardiaci costituita dagli alti livelli di estrogeni.

I sintomi descritti possono subire un peggioramento a causa di stress, scarso entusiasmo per la vita e riduzione delle attività che possono derivare da problemi psichici.

Per molte donne, tuttavia, i disturbi sono limitati o compensati dalla sensazione di benessere, di vigore e di contentezza per essersi liberate da quella lieve (o, a volte, notevole) seccatura costituita dalle mestruazioni. Spesso si nota anche un incremento della vita sessuale, libera dalla preoccupazione di gravidanze indesiderate o dall'uso di metodi anticoncezionali poco graditi.

L'atrofia e la scarsa lubrificazione vaginale sono in gran parte evitabili con una regolare vita sessuale e l'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le donne, superata la menopausa, possano contare ancora su molti anni di vita attiva e soddisfacente.


1.4  Le tappe della menopausa

Per comprendere i cambiamenti che avvengono durante la menopausa, è necessario conoscere la terminolgia medica che ne definisce i principali aspetti. Spesso la parola "menopausa" è usata in modo improprio. In senso stretto, la menopausa significa la fine delle mestruazioni, e coincide con un momento ben preciso, che si può determinare solo a posteriori.

La parola climaterio si riferisce in modo più appropriato ai cambiamenti e ai sintomi che si presentano in un lungo periodo di transizione, che può durare 15-20 anni, durante il quale la funzione ovarica e la produzione di ormoni da parte delle ovaie diminuiscono progressivamente, e il corpo si adatta a questo cambiamento.
La parola climaterio viene da un termine greco che, tradotto letteralmente, significa "piolo di una scala".

La differenza può apparire più chiara se si fa un paragone tra la menopausa e il menarca, che è il momento in cui iniziano le mestruzioni. Al climaterio, allora, corrispondono gli anni della pubertà, durante i quali le ovaie hanno cominciato a funzionare e a maturare.


Menopausa
Questo termine ha un significato molto preciso: la menopausa corrisponde all'ultimo ciclo mestruale. Anche in questo caso la diagnosi è retrospettiva, e può essere fatta dopo che è trascorso un anno dall'ultima mestruazione. In altre parole, per una donna è impossibile determinare il momento della propria menopausa mentre lo sta vivendo
  • Paragonabile al menarca
  • Evento biologico unico nella vita
  • Cessano le mestruazioni
  • Di solito, avviene in un momento compreso tra i 48 e i 52 anni
Progressione dei sintomi
Alcuni sintomi, come le vampate di calore, sono associate alla perimenopausa e sono presenti negli anni immediatamente precedenti e successivi alla menopausa.
Altri sintomi, come la secchezza della pelle, possono essere la conseguenza del protrarsi della carenza di estrogeni, e caratterizzano l'intera postmenopausa. L'intensità dei sintomi dipende dalla quantità di estrogeni presente nel corpo e dalle misure di autocura che si adottano. Non tutti i sintomi menopausali sono inevitabili: molte donne, per esempio, non soffrono di prolasso uterino.
Climaterio
Può essere suddiviso in tre fasi: premenopausa, perimenopausa e postmenopausa. La menopausa è il momento che coincide con la fine della premenopausa e l'inizio della postmenopausa.
  • Paragonabile alla pubertà
  • Avvengono cambiamenti ormonali
  • Fase di transizione in cui la funzione ovarica e gli ormoni si riducono
  • Fase che dura dai 40 ai 60 anni
Premenopausa
Corrisponde agli anni in cui il ciclo mestruale è regolare, in altre parole, con questo termine si indica l'intera età fertile.
Tuttavia, la parola "premenopausa" viene a volte usata per indicare la prima fase del climaterio, a partire dai 40 anni, con aumentate ovulazioni mancate e spesso caratterizzata da un ciclo mestruale che diventa irregolare o abbondante. Se il vostro medico usa questo termine, chiedetegli che cosa intende esattamente.
Perimenopausa
E' la fase che dura diversi anni, che precede e segue l'ultimo ciclo mestruale. Ciò significa che la perimenopausa è, in parte, una diagnosi retrospettiva; infatti, è soltanto dopo che il ciclo è cessato che si può stabilire quando la perimenopausa è iniziata, all'incirca due anni prima. A posteriori, alcuni sintomi sporadici che non avevate collegato alla perimenopausa potrebbero assumere un valore diverso. Durante questo periodo ha luogo la maggior parte dei cambiamenti fisici, il ciclo può diventare irregolare, e si possono manifestare le prime vampate.
Postmenopausa
L'inizio di questa fase si sovrappone alla fine delle perimenopausa; la postmenopausa si protrae dagli anni successivi all'ultimo ciclo mestruale fino alla fine della vita.


1.5  Una svolta importante

Per illustrarvi meglio come possono essere diversi gli scenari vissute dalle donne in menopausa, vi trascrivo l'articolo estratto scritto da "The Female Brain" della Dott.ssa Louann Brizendine (Bantam Press, GB) che dice:

Dimenticatevi gli stereotipi secondo cui gli uomini di mezza età cambiano moglie: la maggior parte dei divorzi dopo i 50 anni sono promossi dalle donne. In un libro radicalmente nuovo sul cervello femminile, la Dr.ssa Louann Brizendine, attribuisce alla menopausa il merito di rinvigorire la vita delle donne e di dar loro la fiducia necessaria per uscire da situazioni matrimoniali infelici.

Silvia si alzò una mattina e decise, di punto in bianco: voglio divorziare. Le era apparso chiaro che suo marito, Robert, era inaffidabile e non dava nulla di sé.
Era stufa di ascoltare le sue filippiche ed era esasperata dalle sue esigenze. Ma ciò che fece traboccare il vaso fu quando venne ricoverata in ospedale per una settimana a causa di un blocco intestinale e lui andò a trovarla soltanto due volte, entrambe per porle domande sulla gestione della casa.
Silvia realizzò che, da quando aveva compiuto 20 anni, aveva speso la maggior parte del suo tempo a preoccuparsi di persone esigenti ed egoiste che in cambio l'avevano prosciugata emotivamente. Adesso, a 54 anni, era ancora attraente e si sentiva piena di energia. Ciò che la meravigliava più di ogni altra cosa era l'impressione che un velo si fosse alzato e che lei potesse vedere le cose in un modo che prima le era impossibile. Per 28 anni aveva allevato e amato i suoi tre figli, si era preoccupata di svolgere i lavori di casa, dei pranzi, delle cene e che la famiglia non adasse a pezzi.
Ora, senza una ragione, si chiedeva: perchè?
La storia di Silvia è diventata un rito familiare di passaggio: la donna in menopausa che rifiuta tutto e tutti, e ricomincia da capo. A questa età le donne diventano meno ansiose di piacere agli altri e vogliono compiacere sé stesse. Questo fenomeno ha sconcertato più di un marito. Sebbene anche gli ormoni maschili diminuiscano gradualmente, il loro cervello non passerà mai attraverso un declino ormonale così precipitoso come quello che deve subire il cervello femminile.
Se facessimo una risonanza magnetica del cervello di Silvia, vedremmo uno scenario diverso da quello di pochi anni prima. La costanza del flusso di impulsi attraverso i suoi circuiti cerebrali ha sostituito gli sbalzi fra picchi e cadute di estrogeni e progesterone causati dal ciclo mestruale. Il suo cervello ora è una macchina equilibrata. Non troviamo più i circuiti nell'amigdala (il processore emozionale) che alterano le sue realtà appena prima del ciclo, spingendola talvolta a vedere una depressione che non c'è o a recepire come insulto una parola che non era intesa come tale. I circuiti cerebrali fra l'amigdala e la corteccia prefrontale (l'area dell'opinione e del giudizio emotivo) funzionano ora a pieno regime. Non sono più sovreccitati in alcuni momenti del mese.
L'amigdala si accende ancora più di quella di un uomo quando Silvia si trova di fronte a un viso minaccioso e sente parlare di una tragedia, ma le lacrime non scorrono più così rapidamente.
51,5 anni è l'età media della menopausa, che inizia 12 mesi dopo l'ultimo ciclo mestruale: 12 mesi dopo che le ovaie hanno terminato di produrre gli ormoni che incrementano i circuiti della comunicazione, dell'emozione, la spinta a curare e occuparsi degli altri e il bisogno di evitare i conflitti. Con la caduta degli estrogeni, cade anche l'oxytocina. La donna è meno interessata alle sfumature delle emozioni e a mantenere la pace; e ricevere un minor flusso di dopamina dalle attività che praticava in precedenza, anche parlando con le sue amiche. Non ricevere più la ricompensa rassicurante dall'oxytocina nel badare e curare i suoi bambini, perciò è meno incline ad essere altrettanto attenta alle esigenze personali degli altri.
Un giorno Silvia si voltò verso Roberto e disse: Tu sei un adulto e io ho finito di crescere i miei figli. Adesso tocca a me avere una "vita".
Cominciò a studiare per un Master di operatrice sociale e costruì uno studio nel suo garage dove potesse tornare a dipingere - un'attività alla quale aveva rinunciato quando si era sposata. Queste cose la rendevano felice - in diretto contrasto con le discussioni che iniziarono quando Robert arrivava a casa la sera. Robert non riusciva a credere alle parole che sentiva. Per esempio: "Preparati da solo la cena oppure esci da solo. In questo momento sono felice di dipingere e non ho nessuna voglia di smettere".
Quando Silvia era più giovane, avrebbe fatto qualsiasi cosa in suo potere per evitare litigi con suo marito. E' come se un nastro registrato cominciasse a girare durante la nostra adolescenza, quando gli estrogeni smuovono le emozioni e i circuiti della comunicazione e mandano una donna in panico non appena si avvicina un conflitto che viene vissuto come minaccia alla relazione.
Questo nastro non smette di girare fino a quando o la donna consciamente lo neutralizza oppure quando il flusso di ormoni che lo alimenta viene interrotto. Oppure in entrambi i casi. Era questo il momento che Silvia stava attraversando.
Per tutta la sua vita Silvia era stata orgogliosa di essere accondiscendente. Aveva mantenuto la pace, mentre il suo cervello "dell'età della pietra" la costringeva a tenere insieme la famiglia. "Avere un marito è bene; così siamo più protette" era il messaggio che le impedisce di ingaggiarsi in un conflitto.
Se Robert dimenticava il loro anniversario, lei si mordeva la lingua.

Se lui era verbalmente violento dopo una lunga giornata di lavoro, lei non ribatteva.

Ma quando Silvia arrivò in menopausa, i filtri caddero e la sua irritabilità aumentò. La razione di testosterone ed estrogeni era mutevole, e dunque le vie del risentimento si avvicinavano a quelle maschili, e non c'erano più il progesterone e l'oxytocina a calmarla.
La coppia non aveva mai imparato a esporre e risolvere i suoi disaccordi. Adesso Silvia si confrontava regolarmente con Robert, vendicando decadi di rabbia repressa. Lei mi disse che una volta suo marito urlò: "Ma che che cosa avete fatto a mia moglie?"
Silvia aveva cambiato le regole della relazione e nessuno l'aveva detto a Robert. Qualsiasi cosa lui dicesse sembrava annoiarla e alla fine annunciò che se ne sarebbe andata.
E' opinione comune che gli uomini abbandonino le loro mogli ormai vecchie e sciatte per sostituirle con creature più giovani e più magre. In realtà le statistiche indicano che più del 65% dei divorzi dopo i 50 anni sono iniziati dalle donne. Il mio sospetto è che molti di questi divorzi abbiano le loro radici nel drastico cambiamento della realtà vissuto dalle donne dopo la menopausa. Tutto ciò che era stato importante per loro - legame, approvazione, bambini e garanzia di solidità familiare - non appare più prioritario alla loro mente.
Il giorno in cui Silvia seppe che era stata accettata nel programma del master, fu il più bello della sua vita. Non aveva provato un simile sentimento di realizzazione dal momento della sua laurea, del suo matrimonio o della nascita dei suoi figli. Quello della menopausa può essere un momento stimolante intellettualmente, ora che il peso di educare è superato e le preoccupazioni del "cervello di mamma" sono diminuite. Le vite di molte donne raggiungono ora il loro picco.
Le ricerche dimostrano che donne che raggiungono il massimo della loro carriera tra i 50 e i 60 anni si classificano meglio in termini di accettazione di sé, indipendenza ed effettiva funzionalità e il loro stato di salute fisico è migliore di quello di altre donne. C'è moltissima vita da vivere dopo la menopausa! Il cervello femminile è ben lungi dal pensionamento e reiniziare un lavoro permette alla donna di sentirsi rigenerata.

Silvia fece qualche tentativo di iniziare nuove relazioni e per un certo momento sperò di poter incontrare "l'uomo perfetto" con cui invecchiare, un partner paritetico, un anima gemella, ma non aveva più intenzione di occuparsi di cucinare, lavare, o pulire per nessuno. "Preferisco rimnere da sola" disse. Per finire, due anni dopo la separazione, Silvia realizzò che Robeert le mancava. Era l'unico con cui poteva parlare di certi argomenti, inclusi i loro figli. Un giorno lui la invitò a cena e decise di accettare. Si incontarono, parlarono tranquillamente di ciò che era andato storto e finirono con lo scusarsi reciprocamente per l'infelicità che avevano procurato l'uno all'altra. Avevano anche nuove esperienze da condividere: il lavoro di lei e la sua pittura, l'interesse di lui per gli oggetti antichi. Con il tempo, riscoprirono la loro amicizia e il rispetto reciproco e realizzarono che avevano in fondo già trovato la loro anima gemella. Dovevano soltanto riscrivere il contratto.

Il cervello della donna in età matura è ancora un territorio relativamente poco conosciuto, ma permette alle donne di scoprire, contribuire e guidare verso nuove e gratificanti strade le future generazioni.
E forse perfino di godere degli anni più divertenti della loro vita.


1.6  Ormoni sessuali in meno- e andropausa

Ormoni e menopausa my-personaltrainer

Sono trattati i seguenti argomenti:
Funzionamento dell'andropausa Menopausa al maschile Transizione ormonale femminile L'assestamento ormonale Una svolta importante Ormoni sessuali in meno- e andropausa Funzionamento dell'andropausa


Percorsi ormonali femminili

Percorsi ormonali maschili

Sia nella donna sia nell'uomo la fertilità riproduttiva varia durante la vita. Nelle donne la fertilità massima è tra i 20 e 35 anni, negli uomini dai 20 e 30 anni.

Questo fatto si rispecchia negli uomini per la produzione di testosterone, nelle donne per la produzione di estrogeni e ormoni gonadotropi.
Nelle immagini si nota che le quantità ormonali cominciano a salire dopo i dieci anni (adolescenza) per raggiungere il culmine intorno ai vent'anni e rimanere poi più o meno stabili fino a trent'anni.

Nell'uomo, dopo i trent'anni, la "virilità" diminuisce gradualmente di ca. 1.2% all'anno mentre nella donna cominciano ad aumentare le gonadotropine e a diminuire gli estrogeni.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Funzionamento dell'andropausa Menopausa al maschile Transizione ormonale femminile L'assestamento ormonale


Funzionamento dell'andropausa

Andropausa it.Wiki Andropausa MedPop


Sintesi di testosterone ed età

Testosteronemia ed età

Anche il funzionamento dell’apparato genitale maschile subisce delle variazioni con l’età.

Nella letteratura medica si trova poco in merito, anche se è evidente che la virilità e la libidine diminuiscono con l’età. La fertilità maschile invece rimane ma diminuisce (quantità e motilità di spermatozoi) fino in senescenza.

In andropausa molti maschi riscontrano sintomi simili a quelli delle donne: caldane (molto meno marcate), secchezza delle mucose e stati di melanconia. La differenza sta nel fatto che i maschi non abbinano questi sintomi a "regressioni ormonali" ma parlano di "stress" e diventano spesso "ipocondriaci" (pieni di paure riguardo a "brutte malattie").

Molte volte subentra anche un'iperplasia prostatica benigna che impedisce l'urinazione a "getto potente".


Menopausa al maschile

Se la nostra vita di donna viene sconvolta dalla menopausa, è facile pensare che anche l'uomo possa vivere problemi analoghi. Il climaterio può essere un periodo abbastanza tempestoso per entrambi. Anche gli uomini subiscono variazioni ormonali tali da produrre cambiamenti a livello fisico, emotivo e comportamentale?

Fino ad oggi non esiste la certezza che negli uomini avvenga lo stesso calo ormonale che avviene nelle donne. Anche in loro avvengono cambiamenti chimici e ormonali, ma relativamente poco significativi. Uno studio su uomini che affermavano di soffrire di "menopausa maschile" ha stabilito che gli stati depressivi o il senso di affaticamento non erano necessariamente correlate all'età. I soli sintomi che negli uomini aumentano con l'avanzare dell'età sono disturbi del sonno, la diminuzione della memoria e il calo del desiderio sessuale. Sono sintomi simili a quelli delle donne, ma c'è una differenza fondamentale: nei maschi questi disturbi non sono concentrati nella fascia d'età tra i 45-55 anni, semplicemente aumentano con l'età in modo graduale.

Se gli uomini non hanno la menopausa, quali sono le ragioni dei cambiamenti comportamentali che a volta manifestano?

La risposta può essere cercata nel fatto che superati i 50 anni, si è è naturalmente portatai a riflettere sul deterioramento delle proprie capacità fisiche e mentali. Tutti, uomini e donne, cominciano ad avvertire un senso di mortalità, cosa che spesso ci induce a fare un bilancio della npropria vita. Se un uomo sente che non è stato capace di arrivare dove avrebbe voluto, se perde terreno nel lavoro perchè ci sono i colleghi più giovani che lo superano, può vivere con disagio il tempo che passa, precipitando in uno stato di ansia. Quello che a noi può sembrare un comportamento strano può non essere altro che l'espressione di un bisogno di riconoscimento e rassicurazione. Per un uomo che ha bisogno di sentire che mantiene il controllo della situazione, una nuova relazione o il possesso di un bene materiale sono un modo indiretto per vincere il proprio senso di inadeguatezza.

E' normale temere la vecchiaia e la morte, ma paradossalmente , gli uomini, si rivelano i più deboli perchè sono più soggetti alle malattie cardiocircolatorie. inoltre si sentono particolarmente vulnerabili se un uomo a loro vicino, parente, amico o collega, è colpito da una grave malattia.


Transizione ormonale femminile

Ormone it.Wiki

Durante la pre-menopausa, un periodo che può durare anche 10 anni, il corpo femminile riduce notevolmente la produzione estrogenica (negli organi sessuali femminili) fino al momento in cui l’ovulazione e le seguenti mestruazioni cessano (ca. tra 46 e 52 anni). Nel tentativo di riattivare la produzione estrogenica, le gonadotropine (LH -luteo e FSH -follicolostimolante nell’ipofisi) aumentano di concentrazione (ca. tra 30 e 70 anni).

Quindi in premenopausa le gonadotropine si comportano già come in età avanzata, mentre (sempre di meno) gli estrogeni si comportano come in un corpo giovane. Questo causa sbalzi di regolazione ormonale che si manifestano (in modo più o meno marcato) in sintomi come:


Percorsi ormonali sessuali femminili

in parte simili alla sindrome premestruale.

Questi ormoni, essendo coinvolti anche in alcuni processi metabolici (come quello del calcio o della lipidemia) possono provocare notevoli alterazioni. Altri, quali progesterone, ossitocina e prolattina cambiano anche concentrazione.

Tutti questi sintomi sono molto individuali sia come ripartizione, come gravità o come estensione nel tempo.

C'è chi soffre per lunghi anni di gravi disturbi e chi invece non si accorge quasi del cambiamento in atto. È ingiusto e antiterapeutico "psicologizzare" questo fatto, perché bisogna tener conto sia di fattori genetici - biologici che di fattori socio-culturali.


L'assestamento ormonale

Stress (medicina it.Wikipedia | Stress (indice) Conferenza MedPop


Programmi di regolazione stress

In menopausa, dopo le palpitazioni della fase transitoria critica e con l'impostazione del sistema endocrino su un nuovo equilibrio, cambia prevalentementemente l'importanza degli stressori:

È evidente che in età avanzata, gli stressori specie-riproduttivi diminuiscono notevolmente, i socio-relazionali possono anche aumentare e gli autoconservanti pare diminuiscano a causa del cedimento di stimoli neurovegetativi elementari come fame, sete, sonno.


Socio-relazionale

Specie-riproduttivo

Auto-conservante

Coppia anziana



2.  Disturbi e sintomi

Per alcune donne i sintomi che riguardano la menopausa sono quasi del tutto assenti, o vengono avvertiti come lievi disagi; altre donne, invece, manifestano sintomi molto intensi, che le affliggono non solo fisicamente, ma anche emotivamente e intellettualmente. Oltre ai due disturbi classici, le vampate e i sudori notturni, ci sono altri sintomi che dovete essere preparare ad affrontare.

I seguenti sintomi e disturbi sono meno "menopausali" ma semplicemente geriatrici e toccano uomini e donne:
il cambiamento di anche un unico ormone (p.es. progesterone, testosterone) o dell'omeostasi (l'equilibrio) di tutti gli ormoni e quindi anche degli ormoni non sessuali. Questo per forza cambia non solo tutto il metabolismo ma anche quello strutturale.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Fluttuazioni ormonali Il corpo che cambia Distribuzione del grasso corporeo Effetti sui recettori cerebrali Declino osseo


2.1  Fluttuazioni ormonali

La risposta del corpo alle fluttuazioni ormonali consiste nelle più variate riorganizzazioni organiche:


2.2  Il corpo che cambia

Per alcune donne la menopausa è sconcertante: sentono che il loro corpo sta cambiando, che a volte le tradisce, e non capiscono perchè ciò avviene. Per essere più preparate ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti, è indispensabile sapere perchè avvengono e che cosa si può fare per prevenirli o, almeno, accettarli.


Osteoporosi




2.3  Distribuzione del grasso corporeo

Tutte lo sappiamo: a una certa età la pancia cresce inevitabilmente, ma restiamo sconcertate quando la cosa si verifica sulla nostra persona.
La pancia della mezza età è innanzitutto la conseguenza della diversa distribuzione del grasso corporeo.
Prima della menopausa, il grasso corporeo tende ad accumularsi sui fianchi, sulle cosce e sui glutei.
Dopo la menopausa, quando i livelli di estrogeni e di progesterone si abbassano fino a diventare quasi inesistenti, una delle prime cose che una donna nota è l'aumento della circonferenza della vita. Anche l'addome tende ad ingrossarsi, a causa di un accumulo di grassi.
Questa nuova distribuzione di grasso intorno alla vita e sull'addome potrebbe comportare un più elevato rischio a livello della salute delle coronarie.

L'accumulo di grasso sui seni, fianchi e glutei non comporta alcun rischio per la salute e la longevità della donna.
Alcuni estrogeni, al momento in cui le ovaie riducono o cessano la produzione di estrogeni, vengono prodotti anche in altre parti dell'organismo, in particolare negli strati adiposi sottocutanei dei fianchi e glutei.


2.4  Effetti sui recettori cerebrali

Alcune recenti ricerche sugli effetti degli estrogeni sui recettori cerebrali sono molto illuminanti e forniscono nuove interpretazioni dei cambiamenti intellettuali ed emotivi nelle donne in menopausa. L'ippocampo governa un complesso sistema di immagazzinamento delle informazioni, ma la sua facoltà di accogliere dati cambia notevolmente, persino durante il ciclo mestruale. Gli estrogeni agiscono sulle funzioni cognitive, come il pensiero concettuale e la percezione, e sulla qualità come l'adattabilità ai cambiamenti.
Molte parti del cervello sono sottoposte all'azione degli estrogeni e ne contengono i recettori. Quando i livelli di estrogeni calano, si producono variazioni funzionali che generano sintomi quali ansia, depressione, facilità a dimenticare.


2.5  Declino osseo

it.Wikipedia: Tessuto osseo


Età e massa ossea

La massa ossea nelle donne fino a cinquant'anni, o meglio fino all'inizio della menopausa, rimane stabile. Nei primi 5 anni dopo la menopausa si riduce di ca. 1/3, e nei seguenti 10 anni a ca. la metà del valore iniziale. Negli uomini i cambiamenti non sono così marcati però iniziano prima, per raggiungere a ca. 80 anni i valori delle donne (ca. 45 %).



Degenerazione ossea femminile

Degenerazione ossea maschile

È evidente che quando si parla di resistenza ossea non si parla solo di "percentuali" ma di massa ossea assoluta che si raggiunge intorno ai 30 anni: le persone di ossatura esile arrivano prima a una massa ossea critica rispetto alle persone di ossatura robusta. Le donne essendo statisticamente più esili degli uomini, sono maggiormente soggette a osteoporosi e a rischi di fratture ossee per traumi meccanici.

D'altronde anche una diminuzione ossea pari alla metà di quella dei trent'anni basta e avanza nella nostra cultura: non si fanno più i paracadutisti a questa età. Può diventare critico per donne e uomini con una predisposizione genetica e con una malnutrizione proteica durante la vita.


Microstruttura geometrica ossea

Un altro fattore determinante riguardo la frattura ossea è la microstruttura geometrica ossea, che segue essenzialmente i flussi di forza nelle ossa. I flussi di forza sono maggiormente dati dalla:

Durante la continua rigenerazione ossea (ca. ogni anno), le trabecole ossee si orientano nella direzione del flusso delle forze. Questo (in ossature buone e continuamente usate), crea delle microstrutture ossee altamente stabili e resistenti.


Struttura ossea

The hierarchical structure of bone gives rise to a hierarchical deformation via a staggered load transfer mechanism at the nanoscale. The yellow cylinders denote the mineralized collagen fibrils in longitudinal section, and the red tablets denote the mineral apatite crystallites embedded within the collageneous matrix of the fibrils. The strain decreases from the tissue (left) to mineral particle level (right) in a ratio of approximately 12:5:2. Credits: Himadri Gupta/Max Planck Institute of Colloids and Interfaces.

Il terzo fattore importante per la stabilità ossea è la sua composizione tra materiale organico (proteine) ca. il 30% e materiale minerale ca. il 70%. Le fibrille ossee, formate di fibre collageni formano una specie di "impalcatura" elastica, attorno alle quali, come rinforzo stabilizzante, si depositano cristalli minerali.


Composizione materiale osseo

Una deficienza minerale si manifesta con deformazioni ossee tipo "rachitismo" mentre delle deficienze proteiche si manifestano in "friabilità" e fragilità ossea.

Molte persone, specialmente donne, hanno paura dell'osteoporosi. Questa "fobia" è sostenuta da medici e salutisti poco terapeutici (far paura è antiterapeutico). C'è da notare però che l'inventore ci ha costruiti per una vita da cacciatori e raccoglitori. Con le attuali condizioni di vita in senescenza basta e avanza il 40% di massa ossea disponibile e possibili traumi sono quasi sempre evitabili.



3.  L'approccio medico

In medicina tradizionale si affronta ca. nel seguente modo:

Sono trattati i seguenti argomenti:
Eziologia Sintomatica Diagnosi Terapia medica


3.1  Eziologia

Intorno ai 40 anni aumentano le variazioni delle ovaie sotto forma di impoverimento di follicoli e sclerosi vasali. L'insufficenza della fase luteale che causa una minore capacità di concepimento si nota già anni prima: malgrado cicli mestruali ancora regolari aumenta il numero di cicli anovulatori.
Le ovaie producono ancora estrogeni in abbondanza (il che causa la proliferazione dell'endometrio) ma senza la trasformazione (diminuzione) progesteronica. Per questo motivo si notano più frequentemente delle iperplasie endometriche tipiche della menopausa.
Andando avanti nel climaterio diminuisce continuamente la sintesi ovarica estrogenica. Per riflesso aumenta il livello delle gonadotropine. Anche la secrezione di inibina diminuisce e di conseguenza aumentano i livelli dell'ormone follicolostimolante (FSH). Anche il livello degli androgeni (testosterone) diminuisce e la diminuzione dell'inibina impedisce ulteriormente l'aromatizzazione degli estrogeni.


3.2  Sintomatica

I tipici disturbi del climaterio sono causati maggiormente per la mancanza di estrogeni:

Osteoporosi con deformazioni spinali (gobbo di vedova, bufalo) e arteriosclerosi sono le conseguenze a lungo termine della deficenza estrogenica. Sono frequenti i disturbi come mal di schiena e dolori articolari e il rischio di fratture aumenta. Le atrofie coinvolgono prevalentemente il tratto urogenitale e sono spesso molto fastidiosi.


3.3  Diagnosi

La diagnosi della sindrome menopausale si può accertare normalmente con un'anamnesi dettagliata.
La citologia vaginale è indicata per la diagnostica di percorso come controllo della risposta dell'epitelio vaginale durante cure di sostituzione estrogenica.
La diagnostica ormonale non è indicata salvo in casi di dubbio di climaterio precoce.


3.4  Terapia medica

Una necessità medica per una sostituzione ormonale estrogenica è auspicabile nei seguenti casi:

Le controindicazioni per una sostituzione ormonale sono:


4.  Fitoterapia menopausale

Abbiamo dedicato una pagina specifica a questo tema che si trova sotto:

Fitoterapia menopausale

5.  Applicazioni domestiche dermiche

Questo tema lo tratteremo con la prossima dispensa sulla dermatologia.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Bagni Docce e Spugnature Pediluvio Sauna Massaggio


5.1  Bagni

Sono trattati i seguenti argomenti:
Modalità Dosi Precauzioni Inconveniente


Nelle cure balneari vi sono molte buone ragioni per usare aromi e oli essenziali, con l'aggiunta di erbe e fiori nonchè di essenze profumate.
I bagni profumati hanno una storia lunga e ricca di aneddoti. I bagni quotidiani erano la regola anche in tempi passati e anche i ceti meno abbienti li praticavano spesso.
Ma forse nessuna epoca poteva vantare delle comodità simili alle nostre, con l'acqua alla temperatura desiderata in qualunque momento e in tutte le case.
Come non farne dunque sempre l'uso migliore, in combinazione con le nostre cure?
Ippocrate scrisse che "un bagno fragrante e un massaggio profumato ogni giorno apre la strada al benessere", per sottolineare che questa sana abitudine unisce gli effetti curativi alla sensazione di puro piacere, allora come adesso.

Non dimentichiamo che gli oli essenziali possono penetrare nel nostro corpo sia attraverso la pelle sia attraverso il naso. In questi casi non è facile distinguere in modo netto l'azione cosmetica da quella curativa, l'igienica da quella di piacere. Un bagno o un massaggio, per esempio, può svolgere egregiamente la doppia o triplice funzione di pulire, rilassare e lenire tensioni e dolori muscolari o articolari.

I bagni con gli oli essenziali costituiscono una delle più importanti e versatili forme di trattamento: possono avere un effetto rilassante o sedativo, stimolante, tonico, afrodisiaco, riscaldante o raffreddante. I bagni contribuiscono ad alleviare i dolori muscolari e a migliorare le condizioni della pelle, oltre a curare o prevenire diversi disturbi fisici, a seconda dell'olio essenziale utilizzato.

Tuttavia, l'effetto più prezioso dei bagni aromatici, specialmente nella frenetica società odierna, è quello di ridurre notevolmente la tensione.
Infatti, data la notevole incidenza di disturbi relativi allo stress, questo metodo semplice e "fai da te", acquista un'importanza enorme perchè uno dei vantaggi principali è che i bagni si possono fare a casa e quando si vuole.


Modalità


Il metodo più semplice e "vecchia maniera" per profumare un bagno è quello di avvolgere in un tessuto un mazzetto di erbe aromatiche o fiori fragranti ed immergere l'involucro nell'acqua; l'aggiunta di estratti liquidi di piante, ottenuti tramite bollitura o infusione, rappresenta un altro metodo per unire la piacevole fragranza alle proprietà curative delle piante e anche dell'acqua.
Tuttavia, gli oli essenziali sono forse le sostanze più semplici da usare a questo scopo, a patto però che vengano dosate e diluite adeguatamente.

Il metodo per preparare un bagno aromatico è molto semplice:

Naturalmente, come in cucina, c'è la possibilità di emulsionare gli oli essenziali e distribuirli così in modo più uniforme.


Dosi

Per un bagno parziale (per esempio, il pediluvio) non utilizzate più di 5 fino a 10 gocce di olio essenziale; per un bagno completo, dalle 10 alle 30 gocce.
Per il pediluvio mescolate le gocce di olio essenziale con circa un cucchiaio da minestra di olio blando e per il bagno ne mescolerete una mezza tazza.



Precauzioni


Inconveniente

Gli oli da bagno lasciano un bordo di unto sulla vasca, ma in compenso rendono la pelle morbida ed elastica e ne ritardano l'invecchiamento.



5.2  Docce e Spugnature

Sono trattati i seguenti argomenti:
Accorgimento Sudorazione

Gli oli essenziali da usare sono sostanzialmente gli stessi consigliati per i bagni. Ricordate tuttavia che il loro contatto con la pelle è molto breve e che, nel caso della doccia, vengono lavati via immediatamente.
Inoltre, i bagni sono in genere più rilassanti, le docce e le spugnature più tonificanti. Quindi, non è soltanto il tempo a disposizione e il gusto personale a decidere per l'una o l'altra tecnica, ma anche una considerazione curativa.


Accorgimento

Il numero di gocce di olio essenziale usato diminuisce, rispetto al bagno, a circa 3. Poichè, come al solito, esse non devono venire a contatto con la pelle in forma concentrata, è utile preparare un flacone o una ciotola. Diluite gli aromi in acqua con qualche goccia di olio vegetale (da agitare energicamente prima di ogni uso), in aceto e acqua (specialmente per le spugnature; da agitare prima dell'uso), in sapone liquido o doccia shampo.
L'alternativa è quella di versare una sola goccia con una goccia di olio vegetale sopra una spugna o una pezzuola di tessuto spugnoso ben bagnati in acqua e di strizzarla leggermente per distribuire il più possibile l'olio essenziale. Tuttavia, si tratta di una soluzione meno sicura, da usare solo con aromi di effetto non irritante.
La doccia, come dicevamo, può diventare in questo modo una pratica particolarmente rinfrescante e tonificante.

La spugnatura a sua volta può presentare alcuni aspetti interessanti.


Sudorazione

Preparate una tazza con 1 cucchiaio d'aceto di mele, 2 cucchiai d'acqua e 2 gocce di petit-grain, oppure 1 goccia di petit-grain e 1 di ylang ylang (la fragranza fresca dell'uno e dolce dell'altro faranno scomparire in un attimo il pur delicato odore d'aceto. Potete provare anche le altre essenze consigliate per combattere il caldo: bergamotto e limone (ma attenzione al sole), lavanda, geranio, menta, cipresso, ginepro.


5.3  Pediluvio



5.4  Sauna

In origine, si trattava di una successione di bagni caldi, intervallati da docce fredde. I finlandesi, a cui se deve la moderna sauna, sostituirono i bagni con il calore secco e intenso prodotto da una stufa; dopo l'esposizione al calore, si fa una doccia fredda e si torna nella sauna per un periodo più breve, seguito da un vigoroso massaggio con l'asciugamano. La prima permanenza nella sauna produce una sudorazione abbondante. Si ritiene che il trattamento completo migliori la circolazione, tonifichi i muscoli, pulisca la pelle, e generi uno stato di benessere. Naturalmente, la sauna va evitata se si soffre di cuore.


5.5  Massaggio


Sono trattati i seguenti argomenti:
Benefici Tecnica del massaggio Come muovere le mani L'olio è necessario? Massaggio

Il massaggio, se praticato con tenerezza e consapevolezza dei gesti, è un'esperienza vivificante in sui si attua una comunicazione a livelli profondi. Il contatto umano fornisce un nutrimento di vitale importanza fra gli esseri umani. Io penso che il massaggio sia benefico sin dalla più tenera età fino alla più tarda età.
Imparando il massaggio, scopriamo di poter offrire un'esperienza di benesssere e piacere semplicemente attraverso il contatto della pelle.
Ritengo probabile che il contatto pelle a pelle possa favorire lo sviluppo di rapporto emozionale e affettivo fra le persone.



Benefici


Tecnica del massaggio

Artigianato del tatto
Terapie posturali

Il massaggio può essere poetico, sensuale e divertente; un'arte dunque, non semplicemente una tecnica meccanica.


Come muovere le mani


L'olio è necessario?

Di solito, se si praticano massaggi leggeri, non c'è bisogno d'olio.
Se invece volete servirvene, il mio consiglio è di applicare un olio vegetale che nutre e idrata la pelle e dà una piacevole sensazione di morbidezza.


6.  Cure domestiche ossee

Sono trattati i seguenti argomenti:
Prevenzione e cura Calcio, vitamina D


6.1  Prevenzione e cura


Età avanzata

Come prevenzione (specialmente per le donne) valgono le regole per la prevenzione dell'osteoporosi.
Nell'osteoporosi diminuisce il volume osseo anche se la mineralizzazione è spesso regolare (a volte è anche combinata con osteomalzia). Secondo il modello sistemico ci possono essere diverse cause quasi sempre combinate:

La stabilità ossea è data dall'ingegnosa costruzione ossea consistente di:

Cura e prevenzione dell'osteoporosi si basano quindi sul sufficiente apporto e la minima escrezione di minerali (min. 1 gr/dì di calcio) e la copertura del fabbisogno in proteine di ca. 1.2gr/kg di peso corporeo al giorno.

Una proposta di cura potrebbe consistere nelle seguenti misure:


6.2  Calcio, vitamina D

Sono trattati i seguenti argomenti:
Variante molto gustosa Procedimento L'uovo

Rp.: Controllo e regolazione acidità
Strisce di controllo urina Uralyt Basica (Klopfer-Nährmittel GmbH - 85737 Ismaning)
Moduli controlli urinari: Moduli
D.S. Controllare mattina, mezzogiorno e sera l'acidià dell'urina e annotare sul modulo.

Ingerire 1 c.t. di polvere basica per ogni casella sotto il valore 6.2
Abbreviazioni



Rp.: Calcio e vitamina D
Decalcit Ed. Geistlich Söhne
D.S. 1 pastiglia al giorno. Non eccedere (ipervitaminosi D). Oppure 2 misurini di polvere in poco liquido.

Abbreviazioni


Rp.: Aggiunta Vit. D/Calcio ricetta casalinga
Uova fresche (nostrane) No. 6
Succo di limone fresco (non bio) q.s.
Vino Marsala o Malaga q.s.

f. macerato: coprire le uova (fresche, vanno a fondo) con succo di limone e metterle in un vaso chiudibile ermeticamente per almeno 3 settimane; poi filtrare il macerato col colino da caffè.

f. liquore: aggiungere al liquido filtrato la stessa quantità di vino dolce con un pizzico di sale; imbottigliare, conservare in luogo fresco e al buio.

D.S. Ingerire 1-2 cl (cicchettini) al giorno. Agitare prima dell'uso)
Abbreviazioni




Variante molto gustosa


Ingredienti:
6 dl di Whisky o Gin o Grappa
2 1/2 di alcool al 95%
2 kg di limoni (non Bio)
1 kg di zucchero oppure miele
6 uova fresche (nostrane)
200 ml panna intera
700 dl latte fresco intero



Procedimento

Lavare le uova e asciugarle bene. Metterle in un vaso (sterilizzato) ermetico e coprire con il succo di limone. Lasciare riposare in cantina per 5/6 giorni; tutti i giorni agitare il vaso lentamente. Quando il guscio dell'uovo si è sciolto vuol dire che è pronto per la preparazione.
Far poi bollire il latte con lo zucchero e la panna, far raffreddare.
Frullare ben bene le uova e passare il tutto con un colino da tè. Aggiungere quindi il Whisky e l'alcool a 95%, frullare ancora ed infine aggiungere il latte freddo. Frullare per l'ultima volta, mettere nelle bottiglie sterilizzate e attendere una settimana prima di berlo.
TENERE IN FRIGORIFERO. Agitare sempre prima di berlo o servirlo.


L'uovo

Uovo

L'uovo è uno dei pochi alimenti che contengono la vitamina D naturale, anche se questa sostanza nutriente è prodotta negli esseri umani quando la loro pelle è esposta alla luce solare.


7.  Galenica

Sono trattati i seguenti argomenti:
Polveri, contusi, compresse Oli essenziali (Aeth.)


7.1  Polveri, contusi, compresse

(pulv.), (pulv.subt.) e contusi (cont.)

Sono trattati i seguenti argomenti:
Uso delle polveri Preparazione di compresse


Mortai antichi

Le polveri sono delle erbe essicate (o minerali) finemente contuse/i e macinate/i.

Ai tempi per questo scopo si usava il mortaio e il pestello, e noi per delle piccole dosi adottiamo ancora questo sistema; è un mestiere faticoso ma contemplativo. Per dosi elevate si usano degli appositi marchingegni o frullatori speciali. Noi ci serviamo del macina-caffè (elettrico) che è molto adatto. Dopo l'uso pulitelo bene, in maniera che non odori di strane droghe.

Le polveri normalmente si conservano negli appositi recipienti meticolosamente contrassegnati con l'indicazione del contenuto e la data. Noi preferiamo sminuzzare finemente le erbe solo quando ci servono ( si conservano meno se vengono polverizzate).



Uso delle polveri


Cardamomo




Preparazione di compresse

Questa è un'ottima preparazione casalinga per le erbe "miti" o "medie".
Invece per le droghe "velenose" o critiche servono delle preparazioni precise al milligrammo e quindi ci si rivolge al farmacista di fiducia.

Galenica, oli essenziali: →Galenica


7.2  Oli essenziali (Aeth.)

Gli oli essenziali vengono estratti, con il metodo della distillazione, da sostanze altamente aromatiche contenute in speciali cellule delle piante.
Ricordatevi che sono altamente concentrati, quindi adoperarli allo stato puro soltanto in rarissimi casi; inoltre sono estremamente volatili, cioè evaporano molto velocemente a contatto con l'aria.
Questa è una delle ragioni per cui gli oli essenziali agiscono così rapidamente nei trattamenti, e per lo stesso motivo devono essere conservati in contenitori ermetici da richiudere immediatamente dopo l'uso.


Tanacetum annuum

Nonostante il nome, gli oli essenziali non sono affatto unti; la maggior parte di essi è incolore o giallo pallido, anche se esistono delle eccezioni, come la camomilla blu.
I raggi ultraviletti danneggiano gli oli, quindi è importante conservarli in flaconi opachi (marroni o blu) e tenerli il più lontano possibile dalla luce; sono anche molto sensibili agli sbalzi di temperatura.

Gli oli essenziali si dissolvono facilmente nell'alcol e negli oli vettori, come ad esempio olio di girasole, oliva, frumento, enotera, nigella sativa, mentre non si diluiscono in acqua; tuttavia, se si vuole preparare una piccola quantità di miscela da utilizzare immediatamente, per lavare e profumare la pelle o per deodorare le sostanze, la soluzione acquosa sarà sufficiente, a patto che venga agitata bene.

Ricordate: Gli oli essenziali sono tra le pochissime sostanze che riescono a superare la barriera protettiva della pelle e a penetrare nell'organismo. Quindi vanno usati sempre:

Gli oli essenziali, a giusta ragione, sono molto cari: per produrli, servono molte piante, tempo ed energia. Tra le più a buon mercate c'è l'Aeth. Lavendulae. Ca. Fr. 15.- per 10 ml (ca. 200gtt.). 8 cts. per goccia. I più cari costano fino a Fr. 1.50/gt. !



8.  Erboristeria




8.1  Raccolta delle erbe

Sono trattati i seguenti temi:
Dove? Quando? Orari ideali? Come? Essicazione Conservazione Surgelazione Raccomandazioni


Dove?





Quando?

Sono tante le regole e le tradizioni sul momento "giusto" della raccolta di determinate piante e delle loro parti:



Orari ideali?

Dopo qualche ora di sole e la sera al tramonto. Raccogliete le erbe nelle giornate soleggiate e un po' ventilate; non durante il periodo più caldo.
Le erbe devono essere ben asciutte ma non calde.


Come?





Essicazione

Triturate le erbe grossolanamente, stendetele su graticci, fogli di giornale o carta da pacco. Se il periodo è stato piovoso, esponetele dapprima una mezz'oretta al sole (rivoltando un paio di volte) poi lasciatele in un posto arieggiato e ombroso.


Conservazione

In vasi di vetro ermeticamente chiuso, non esposto alla luce diretta, oppure riempite sacchetti di carta o cellophan e poneteli in scatole metalliche. Ogni contenitore deve portare il nome della droga, posto e data di raccolta e possibilmente anche i vari usi.


Surgelazione


Filipendula vulgaris

Erbe che mal sopportano l'essicazione (per es. la filipendula), che perdono le virtù dopo l'essicazione (es. borragine), difficili da essicare (fiori di ginestra) e (aglio orsino) potete surgelarle a cubetti, dopo averle frullate con un po' di acqua. I cubetti, messi a loro volta negli appositi sacchetti (con nome ecc.) servono poi da porzione per preparazione di beveroni, minestre, pediluvi.



Raccomandazioni


9.  Diversi


9.1 


Annessi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sitografia Organizzazioni Impressum Commenti Allegati: Motori di ricerca, Commentbox


10.  Sitografia

alla pagina 4) Menopausa & Andropausa

Sono trattati le seguenti fonti:
Google Galenica MedPop Ricette magistrali: Foglietti MedPop
Conferenze MedPop Enciclopedia di Medicina popolare it.Wikipedia


10.1  Google


10.2  Galenica MedPop


10.3  Ricette magistrali: Foglietti MedPop

Le ricette galeniche in merito si trovano sotto Foglietti delle seguenti voci:


Il tema è approfondito:


10.4  Conferenze MedPop

:

10.5  Enciclopedia di Medicina popolare

10.6  it.Wikipedia

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11.  Organizzazioni





12.  Bibliografia

MIRIAM STOPPAR: Menopausa; Fabri Editori; ISBN 88-451-8007-7

ROBERTO DELLA LOGGIA: Piante Officinali per infusi e tisane; Organizzazione Editoriale Medico Farmaceutica; ISBN 88-7076-132-0

KARL HILLER/MATTHIAS F. MELZING: Lexikon der Arzneipflanzen und Drogen; Spektrum Akademischer Verlang GmbH Heidelberg . Berlin; ISBN 3-8274-1499-7

FABIO FIRENZUOLI: Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci; Tecniche Nuove S.p.A., Milano; ISBN 88-481-1211-0


13.  Impressum

Autrice: Bianca Buser & al. a cura di P. Forster

14.  Commenti

alla pagina GalenicaApprendistato / 4) Menopausa & Andropausa


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