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1. Medicazione feriteFerita it.Wikipedia ◊ 1.1 Medicazione di piccole ferite cutaneeMedicazione piccole ferite Forum MedPop ◊ Medicazione di piccole ferite PT 2.1.2 ◊ Ferite, rigenerazione cutanea Lucidi MmP 9.2 CSA ◊ Piccole ferite e contusioni lucidi Tutoria pediatrica PD 2.2 Riguardo le medicazioni di piccole ferite cutanee si tratta anzitutto di sostenere il sistema immunitario e i meccanismi di riparazione. Le seguenti istruzioni valgono per piccole ferite. Se una ferita non smette di sanguinare, se è grande o molto sporca, è meglio rivolgersi al pronto soccorso. Le seguenti misure invece sono elementari:
2. Ragadi ai seniRagadi it.Wikipedia ◊ Le ragadi sono ulcerazioni lineari della pelle o delle mucose.
Queste lesioni, per loro natura, tendono a cicatrizzare con difficoltà divenendo croniche. Non c'è altro rimedio per la guarigione se non la loro asportazione chirugica. Durante l' allattamento,se la suzione e l'attacco del neonato non sono corretti possono formare addirittura una raggiera su tutto l'apice del seno. In particolare quando si manifesta nell'orifizio anale, si avverte, quale complicazione collaterale, l'ipertono dello sfintere, consistente in uno stato doloroso ed indurito dei fasci muscolari che circondano l'ano e che governano l' espulsione delle feci (defecazione). 2.1 CalendulaCalendula officinalis L.: Asteraceae (Compositae) Calendula it.Wikipedia ◊ Della calendula si usano i fiori e anche le foglie. Fiorisce da maggio a settembre. E' ampiamente coltivata come pianta ornamentale in Europa e nel Nord America. Cresce in zone incolte, nei campi, ai margini delle strade, su ogni tipo di terreno ma preferibilmente leggermente calcareo. Alla calendula sono riconosciute soprattutto delle proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Inoltre, l'olio o le creme di calendula vengono impiegati per la cura delle infiammazioni della cute, lacerazioni, ferite e bruciature.
2.2 Prevenzione delle ragadiSolitamente,alle mamme che allattano al seno, consigliamo l'olio o la crema di calendula perchè spesso i capezzoli si screpolano e fanno male. La calendula allevia il dolore, guarisce i tessuti, ed è atossica per il bambino, ma è necessario pulire bene la zona trattata perché il sapore potrebbe dargli fastidio; se si preferisce, è possibile usare al posto della crema solo l'olio infuso.
2.3 Ragadi ai capezzoliLe lesioni ai capezzoli, che sono estremamente dolorose e di lenta guarigione, possono diminuire con un olio, una crema, un balsamo o un'emulsione a base di calendula, che potete acquistare o preparare a casa; ricordate però di pulire accuratamente l'area su cui avete messo la crema o altra forma galenica prima di allattare e di applicarla nuovamente subito dopo ogni poppata, così i capezzoli avranno più tempo per assorbirne le proprietà benefiche. Se l'eccesso di flusso di latte ha causato una dolorosa congestione del seno, oppure se si vuole smettere di allattare perché il bambino ha raggiunto l'età dello svezzamento, è consigliabile applicare l'olio di menta piperita in compresse fredde per ridurre il flusso. Diversi altri oli possono essere utilizzati a questo scopo, ma quello di menta piperita è il più sicuro, specialmente se il bambino viene ancora allattato; tuttavia non bisogna dimenticare di eliminare ogni traccia di olio prima della poppata, perché se ingeriti da un neonato, anche gli oli più sicuri e blandi possono risultare pericolosi. 2.4 Cura delle feriteFerite ai capezzoli Ricettario popolare ◊ Le ragadi ai capezzoli non rappresentano un'affezione grave; essa può essere curata con l'autoterapia, mediante le piante medicinali e un buon senso di responsabilità verso se stessi. Questo disturbo tenace e recidivo deve essere sottoposto a cure quotidiane più volte al giorno. Sono trattati i seguenti argomenti: Applicazione unguento
Applicazione di compresseLe compresse di calendula svolgono un ruolo preventivo nella cura di lesioni superficiali ai capezzoli.
Occorrente per curarsi
Per la pulizia e la cura domestica delle piccole ferite è importante utilizzare sempre una garza sterile o comunque un fazzoletto pulitissimo. Eventuali ulteriori applicazioni successive oppure cure di tipo diverso, rientrano perfettamente nel principio dell' alternanza dei trattamenti, che svolge un ruolo importante nella cura delle lesioni cutanee. Preparazione 2.5 Preparati galenici: ragadiSono trattati i seguenti argomenti: Olio eterico di lavandaPer applicazioni locali, buoni risultati si possono ottenere con l'olio eterico di lavanda usato puro.
Olio di calendulaE' un rimedio che solitamente consigliamo alle mamme che allattano al seno, perché spesso i capezzoli si screpolano e fanno male. Dai petali della calendula si può ottenere un ottimo olio infuso e, con un processo diverso, anche una quantità infinitesimale di essenza assoluta, raramente reperibile in commercio. L'olio infuso, che ha un'insolita colorazione verde, è molto apprezzato in aromaterapia per la sua potente azione curativa sulla pelle e viene solitamente impiegato nella preparazione di creme e pomate, a cui dona una bella tonalità gialla. Spesso lo aggiungiamo alle creme per pelli screpolate o danneggiate a causa del freddo, dell'acqua, del contatto con sostanze dannose e lo impieghiamo anche nelle pomate per i piccoli, per curare l'eritema da pannolino o i graffi.
Macerati nell'olio, oli infusi, oli di erba, oli di fioriI macerati negli oli si fanno per estrarre le sostanze dalle piante (erba, fiori) e trasformarle in un olio vegetale. Salvo che per l'olio di San Giovanni (Iperico) la procedura è pressochè persa, anche se si tratta di uno dei sistemi più antichi e nobili della medicina e della profumeria. Ciò sarebbe realizzabile con pochissimi strumenti:
L'olio conservato in un luogo fresco e al buio (vasetti scuri) si può tenere per diversi mesi, poi diventa rancido (si ossida).
Burro (cotto)Preparazioni consumabili entro poco tempo possono essere preparate a casa facilmente come decotti in burro. P.es.
Il burro cotto è un modesto emulgatore perché è capace di tenere in emulsione ca. 15% del proprio peso in forma acquosa. Quindi a un decotto preparato come sopra si potrebbe aggiungere (emulsionando a gocce in bagno maria) fino a 30 grammi (15%) di preparati acquosi.
3. Allattamento al seno, galattagoghiAllattamento it.Wikipedia ◊ Gli oli essenziali possono rappresentare un valido aiuto per ovviare ad alcuni dei problemi che spesso insorgono durante l'allattamento e che potrebbero altrimenti indurre la madre ad abbandonare questo metodo naturale per passare al biberon. Le lesioni ai capezzoli e l'insufficienza di latte sono le due ragioni principali per cui la maggior parte delle neo-mamme smette di allattare. Ma in alcuni casi anche l'eccesso di latte può costituire un problema, perché provoca una dolorosa congestione al seno. Numerose piante, e in particolar modo quelle appartenenti alla famiglia delle ombrellifere, come l'anice, il carvi, l'aneto e il finocchio, soprattutto sotto forma di tisane e infusi,sono usate da secoli per stimolare il flusso del latte; anche al gelsomino è stata attribuita questa proprietà, ma non ci sono sufficienti prove per confermarla, mentre l'efficacia della tisana di finocchio è ampiamente comprovata. Se la produzione di latte materno è scarsa noi ci serviamo, spesso con successo, del fieno greco (Trigonella),rimedio che usavano le levatrici di una volta. 3.1 Fieno grecoTrigonella foenumgraecum L.: Leguminose Galattogogo anagen.net ◊ Il fieno greco o trigonella è una piccola pianta erbacea, simile al cece, che si coltiva nel bacino del mediterraneo e nei paesi orientali. Parti utilizzate: semi, ricchi in saponine steroidee e altre sostanze attive.
4. CelluliteCellulite it.Wikipedia ◊ La cellulite, in linguaggio medico, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, indica una condizione alterata da un disturbo che interessa l'ipoderma, un tessuto che si trova al di sotto del derma (tessuto sottocutaneo) che è ricco di cellule adipose; comunque, non tutto il grasso presente su cosce e fianchi è cellulite. La cellulite si diffonde particolarmente sul lato esterno delle cosce, e in alcuni casi si estende ai fianchi e ai glutei, dove l'ispessimento è talvolta molto evidente. In questi punti la cellulite viene definita culotte de cheval (cioè "calzoni da equitazione).
Il termine stesso "cellulite" così come la condizione a cui è associato, continua ad essere oggetto di dibattito. Infatti, alcuni medici clinici utilizzano il termine cellulite per indicare un' infiammazione del tessuto cellulare, mentre altri medici affermano addirittura che questa condizione non esiste del tutto e rappresenta soltanto un termine alla moda per indicare il semplice grasso! La cellulite è piuttosto comune nelle donne in sovrappeso, ma ho curato diverse persone magre che ne erano colpite e so di almeno un caso di cellulite in una donna anoressica.
Recenti ricerche hanno dimostrato che la cellulite ha un contenuto di proteoglicani diverso da quello della cute normale. Inoltre, nella cellulite vi è un maggior numero di cellule che attirano l'acqua e che possono, pertanto, provocare un aumento della ritenzione idrica. Anche l'abitudine di mettersi spesso a dieta può causare perdita di elasticità della pelle, contribuendo alla formazione della cellulite. Alcune donne per rimuovere la cellulite si affidano alla liposuzione o alla liposcultura eseguita da medici clinici; procedure chirurgiche molto diffuse e non prive di rischi, in cui il grasso in eccesso viene aspirato all'esterno del corpo. La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita:
Sono trattati i seguenti argomenti: 4.1 Quali possono essere i rimedi?
4.2 Gli oli essenziali e la pelleSe si friziona la pelle con un olio essenziale, puro o diluito in olio vettore, le minuscole molecole di cui è composto si solubilizzano nei grassi della pelle, ne attraversano molto rapidamente gli strati esterni e raggiungono i capillari sanguigni. Da qui passano nel torrente sanguigno e sono trasportate nelle cellule e nei fluidi corporei. Si è potuto verificare sperimentalmente che le essenze sono ritrovabili nel sangue dopo una o più ore dall'applicazione sulla pelle. Quindi, quando su una regione del corpo sofferente viene applicato un olio, questo, grazie al suo elevatissimo potere di preparazione, questo agisce sull'organo malato sottostante. Per combattere efficacemente la cellulite occorre agire su vari fronti.
Il trattamento della cellulite deve essere continuato per settimane o mesi, a seconda di quanto è grave e da quando persiste. 4.3 Olio anticelluliteIngredienti
Preparazione olio anticellulite
4.4 Bagno anti-celluliteUn bagno anticellulite può contenere 20-40 gocce di olio essenziale di rosmarino, limone, ginepro, lavanda, geranio, cipresso.
Dopo il bagno, applicate un olio o una lozione alla quale aggiungerete olio essenziale di geranio, rosmarino, incenso, finocchio, ginepro, lavanda, pepe nero, arancio o limone (buccia). 5. SmagliatureLe smagliature sono delle speci di cicatrici che compaiono specialmente in gravidanza e/o con l'aumento di peso, a causa dello stiramento dei tessuti.
5.1 Olio anti-smagliatureIniziando dal quarto o quinto mese di gravidanza, è consigliabile massaggiare ogni giorno il ventre e le cosce per aumentare l'elastiticità della pelle, utilizzando preferibilmente un olio vettore ricco, come quello di mandorla, possibilmente con l'aggiunta di olio di mandarino e neroli per rendere il trattamento ancora più efficace.
6. Preparazioni galeniche: Pino / AbetePinus it.Wikipedia ◊ Picea abies it.Wikipedia ◊ Abies it.Wikipedia ◊ Il pino, caratteristico e tipico albero del nostro paese cresce spontaneo nei boschi e nelle alpi e in tutto il bacino del mediterraneo dai 500m ai 1440 di altitudine e può raggiungere un'altezza di oltre 20 m. Fiorisce da maggio a luglio. Le gemme di Picea abies (abete rosso) e dell'abete hanno le stesse proprietà curative di quelle del pino. Nelle alpi si preferisce il loro uso (specialmente della picea abies che serve anche come albero di natale).
6.1 Proprietà curative del pinoNon sono molte le notizie sull'uso del pino nell'antichità, almeno sotto il profilo farmaceutico.
6.2 Raccolta delle gemme di pino→ Raccolta erbe: Raccolta di erbe Le gemme si raccolgono ben chiuse in marzo-aprile-maggio a dipendenza dell'altitudine.
6.3 Preparati e applicazione di pinoSono trattati i seguenti argomenti: Sciroppo di gemme di pino→ Ricetta preparazione: Sciroppo gemme di pino Alle gemme si riconoscono delle proprietà balsamiche anticattarali e antisettiche.
Olio essenziale di pinoDiverse speci di pino producono oli essenziali; perciò è molto importante conoscere la fonte precisa dell'olio e il suo nome botanico, perché le varietà sono numerose e hanno proprietà e forme d'impiego molto diverse.
Olio per massaggioSe desiderate impiegarlo come olio per massaggio, consigliamo di usarlo in quantità minime e di diluirlo bene, per evitare il rischio di irritare la pelle. InalazioniLe inalazioni con l'olio di pino, sia da solo che mescolato all'eucalipto o all'albero del tè, sono particolarmente adatte in caso di raffreddore, catarro, sinusite e mal di gola; molte persone preferiscono il profumo del pino a quello di altri oli, quindi rappresenta un'ottima alternativa. Le gemme di pino sono utili per le affezioni polmonari e le infiammazioni delle prime vie aeree, dalla bronchite all'influenza, al raffreddore. Esse esercitano una benefica azione nel sedare lo stimolo della tosse, favoriscono l'eliminazione di muco e catarro (è la resina del pino che contiene la più gran parte della sostanza attiva o curativa)
Bagno e saunaSe lo si impiega nell'acqua del bagno, è necessario fare molta attenzione, perchè allo stato puro potrebbe irritare la pelle e quindi va adeguatamente diluito.
Aerosol per l'ambienteL’essenza di pino può migliorare la respirazione, disinfetta le vie respiratorie; in inverno si può versare un paio di gocce nei diffusori: aiuta a purificare l’aria in ambiente chiusi e fumosi. 6.4 Effetti collaterali
6.5 Controindicazioni
6.6 Interazioni
7. Tiglio comune o europeoTilia platyphyllos Scopoli: Tiliacea Tiglio it.Wikipedia ◊ Descrizione Quando si raccoglie Proprietà
Uso interno
Controindicazioni
Interazioni
8. Allegati e annessi8.1 Commentialla pagina GalenicaApprendistato | 5) Dermatologia ➂: Cliccare sul titolo per aggiungere dei commenti! 8.2 Motori di ricerca
8.3 Commentbox
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