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Nozioni sui tarocchi

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Autori: P. & B. Forster
a cura di D. Rüegg

it.Wikipedia: Tarocchi Tarocchi Categoria Cartomanzia Categoria WikimediaCommons: Tarot cards Category Tarot MedPop: Immagini Picasa YouTube: Tarocchi

Fino a trent'anni fa mi sono servito dei Tarocchi per consulenze "psicoterapeutiche" (così come mi insegnò mia nonna Ida Huser fin da bambino) e ho tramandato l'insegnamento a diverse persone. A richiesta ora ho annotato i relativi "pro memoria" e la descrizione di un mazzo didattico che usavo a suo tempo per i miei allievi di "Vecchie Scienze". Buon divertimento. 8>)__Peter

1.  Introduzione

I tarocchi sono un insieme di carte il cui uso prende avvio in Europa, tra la fine del Medioevo e il Rinascimento. Le carte,dette anche lame, sono 78 carte suddivise in 2 sottogruppi:

  • il primo è di 22 carte illustrate con figure simboliche, anticamente chiamate Trionfi, e solo dal XIX secolo, Arcani maggiori,
  • l'altro in 56 carte suddivise in 4 serie, gli Arcani minori che, a seconda dei paesi possono mutare tipo di insegna.

Gli Arcani Minori includono quattro figure: fante, cavallo, regina, re e 10 carte numerali. Le carte sono suddivise in insegne: nei paesi latini sono più usate coppe, danari, bastoni e spade; in Francia cuori, quadri, fiori, picche; ulteriori sistemi di segni, sono quelli tedeschi e svizzeri.
I tarocchi sono stati inventati esclusivamente come carte da gioco o a scopo istruttivo; il loro uso divinatorio cominciò a diffondersi solo dopo il XVIII secolo, specialmente nella forma italiana. Wikipedia.it

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1.1  Didattica

Per il neofita il primo problema è quello di memorizzare le 78 carte nelle lore due dimensioni (eretta, capovolta) e quindi i 156 significati basilari. Di solito il significato lo si trae per combinazione di numeri o figure con i quattro colori degli arcani minori e per tre storielle abbinate alle 22 carte (3x7 + il matto) degli arcani maggiori.
Di seguito tento di spiegare il principio di tutto questo questo così come mi venne insegnato tanto tempo fa.

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1.2  Mazzi


Arcani minori

Arcani maggiori
dei tarocchi di marsiglia

I mazzi più noti sono:

  • Mantegna "tarocchi" con 50 trionfi, probabilmente quattrocentesco Ferrares
  • Charles VI fonte ignota, probabilmente Firenze quattrocentesco
  • Visconti mazzo Milanese dal quattrocento
  • Visconti-Sforza mazzo Milanese intorno 1450
  • Tarot de Marseilles mazzo più divulgato sin' dal cinquecento nei paesi latini
  • Rider-Wait sin' dal 1909, mazzo più divulgato nei paesi anglosassoni
  • Crowley mazzo inglese esoterico 1944 / 1969
  • Zigeunertarot 1974 Walter Wegmüller (mio mazzo preferito)

Di solito, i mazzi recenti sono ispirati dai tarocchi di Marsiglia e anche queste nozioni si riferiscono a queste lame.

Mi sono prefisso di presentare un mazzo didattico che serve per esercitarsi senza la distrazione di molti simboli. Basta stamparlo e ritagliare le carte. Inoltre il mazzo primitivo di tarocchi che propongo, anche un bambino lo può fabbricare di proprio pugno, pure in bianco e nero.

In tempi remoti, i colori o semi degli arcani minori rappresentavano le classi sociali e le loro attività:

  • bastoni per contadini e artigiani
  • coppe per i chierici
  • spade per l'aristocrazia e
  • i denari per i commercianti

Gli arcani maggiori invece rappresentavano dei principi generali e non legati a delle classi sociali.

2.  Arcani minori

Nella cartomanzia gli arcani minori rappresentano lo svolgersi della vita.

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2.1  Significati

I quattro colori oppure semi sono: Bastoni che indicano delle imprese, Coppe che indicano emozioni e credenze, Spade che indicano comportamenti e vita sociale e Denari che indicano la vita materiale.

Le quattro figure sono: Fante che indica bambini e giovani, Cavaliere che indica una persona adulta, Regina che indica un'autorità femminile e Re che indica un'autorità maschile.

Situazione delle carte: erette significano un fatto regolare (o positivo) mentre capovolte significano l'eccesso (o negativo).

Numeri: al pari (2, 4, ...) di solito si abbinano proprietà femminili e al dispari (1, 3, ...) proprietà maschili. Altri vedono nel pari l' "apparenza" e nel dispari il "nucleo" della questione.

Ciascuno dei numeri tra uno e nove si memorizza con la combinazione di due dei tre termini inizio, percorso (andamento) e fine'':

  • 1, 2, 3 → inizio, opposizione, realizzazione di / a un'inizio
  • 4, 5, 6 → inizio, opposizione, realizzazione di / a una opposizione
  • 7, 8, 9 → inizio, opposizione, realizzazione di / a un realizzazione. Il
  • 10 è poi lo stato transitorio tra la fine di un'opera e una nuova iniziativa.

Nei mazzi moderni si contano cinquantasei carte, divise in 4 semi: bastoni, coppe, denari e spade, che nelle carte "francesi"sono trasformati rispettivamente in fiori, cuori, quadri e picche.

Semi Elementi Istanze Direzioni Stagioni Briscola Attività
Bastoni Fuoco Spirito Sud Estate fiori imprese
Coppe Acqua Emozioni Ovest Autunno cuori credenze
Spade Aria Mente Est Primavera picche sociale
Denari Terra Corpo Nord Inverno quadri commerciale

I mazzetti di ogni seme sono costituiti da quattordici carte suddivise in carte scoperte e carte coperte o figure. Le carte scoperte sono numerate da uno a dieci e hanno in rappresentazione tanti oggetti rappresentanti il seme quanti sono i numeri che identificano la carte. Le carte coperte o figure sono rispettivamente fante, cavallo, regina e re. Dagli arcani minori dei tarocchi derivano le moderne carte da gioco, sia quelle cosiddette da briscola sia quelle cosiddette da ramino.
Nella cartomanzia gli arcani minori rappresentano lo svolgersi della vita. Anche le sibille da divinazione derivano dagli arcani minori. Wikipedia.it

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2.2  Mazzo didattico

Bastoni .pdf per stampare Coppe .pdf per stampare


Spade .pdf per stampare Denari .pdf per stampare


3.  Arcani maggiori

In cartomanzia gli arcani maggiori si riferiscono a criteri a monte dell'andamento quotidiano della vita.

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3.1  Significati

Gli arcani maggiori si segnano spesso con le lettere / numeri dell'alfabeto ebraico (sono pratici perché l'alfabeto ebraico ha 22 lettere) ma c'è chi usa simboli alchimici, astrologici o altri.

Per memorizzare gli arcani maggiori, si ordinano le carte in tre righe da sinistra a destra, mettendo sempre tre carte di sequenza in una colonna.

Alle tre righe si danno i significati:

  • io come individuo ragionevole (Ego freudiano): Sole → Torre → Morte → Ruota → Carro → Imperatore → Bagatto
  • il mio "vaticano" come istanza morale, culturale (Superego freudiano): Giudizio → Stelle → Temperanza → Forza → Giustizia → Papa → Papessa
  • il mio "battista" come istanza naturale, esistenziale (Es groddeckiano): Mondo → Luna → Diavolo → Appeso → Eremita → Innamorati → Imperatrice

Per memorizzare si inventano tre storielle che iniziano con le carte più alte e culminano nelle più basse (p.es. da XXI ... III) tra le tre istanze di natura, cultura e ragione individuale.

 

I - Il Bagatto (le Bateleur). La parola ha origini latine e sta ad indicare "figura da poco", "bagatella", cosa di nessun conto. Rappresenta un giovane uomo con un grande cappello e abiti vistosi, posto in piedi davanti a un tavolo, su cui figurano monete, vasetti, dadi, coltelli e una borsa. L'uomo regge nella mano sinistra un bastone dorato.

II - La Papessa (La Papesse). È forse una delle figure che ha dato luogo a maggiori discussioni, dal momento che nessuna donna ha mai avuto accesso ala soglia di Pietro. In taluni mazzi è stata sostituita da Divinità o altre carte. La donna ha un triregno in capo, è seduta su un trono ricoperto da un velo e ha in mano un libro aperto.

III - L'Imperatrice (L'Imperatrice). Una donna in trono, con la corona in testa, ha in mano uno scettro col globo sormontato dalla croce (da sempre simbolo di impero). Regge con la mano destra uno scudo con un'aquila araldica, e ha due ali aperte sulla schiena.

IV - L'Imperatore (L'Empereur). Un uomo barbuto, seduto in trono di profilo, con una gamba incrociata sull'altra, regge uno scettro con la destra. Sotto al Trono è appoggiato uno scudo con un'aquila araldica.La carta è evidentemente collegata col potere terreno.

V - Il Papa (Le Pape). Seduto in posizione frontale, il Pontefice col Triregno regge un pastorale a croce con tre traverse. Ai suoi piedi, di statura notevolmente inferiore, sono inginocchiati due chierici. Il Papa ha la barba canuta, probabile allusione alla sua saggezza.

VI - L'innamorato (L'Amoreux). Sotto un grande cupido alato, pronto a scoccare la sua freccia, un giovane sta in piedi tra due figure femminili, una vestita più poveramente dell'altra. I critici sono concordi nell'identificare questa lama col mito di Ercole, che dovette scegliere tra Vizio e Virtù.

VII - Il Carro (Le Chariot). Un carro visto in modo rigidamente frontale, è condotto da un giovane guerriero incoronato, mentre trattiene saldamente due cavalli, uno blu ed uno rosso, che tendono a scartare in posizioni opposte.

VIII - La Giustizia (la Justice). È questa una delle tre Virtù cardinali citate nel mazzo, da cui manca la Prudenza. Una donna in trono regge con la mano sinistra una bilancia dai piatti allineati, e con la destra una spada. Questo Trionfo contiene in sé l'idea di equilibrio e di punizione.

 

IX - L'Eremita
(L'Hermite). Un vecchio barbuto, appoggiandosi ad un bastone, avanza reggendo una lampada. Non si può fare a meno di pensare a Diogene che, reggendo una lampada, affermava di cercare l'uomo.

X - La Ruota della fortuna (La Roue de Fortune). Questa immagine, largamente conosciuta e rappresentata nel Medioevo, raffigura una ruota sormontata da una sfinge alata con corona e spada, con due esseri mezzo uomo e mezzo animale arrampicati ai suoi lati. Già in epoca medievale la Ruota era usata per ricordare la vanità delle conquiste e dei beni terreni.

XI - ''La Forza (La Force). Una donna con un ampio cappello in testa chiude le fauci di un leone. È una delle tre Virtù cardinali raffigurata nel mazzo.

XII - L'Appeso (Le Pendu). Un uomo è appeso per un piede a un palo retto da nodose travi di legno. La gamba libera è piegata verso l'interno. La carta raffigura una pena praticata realmente durante il Medioevo a chi si rendeva reo di tradimento. Questo tipo di pittura, detta infamante, era solitamente affidata a mestieranti, ma a volte ad artisti di rilievo, come Sandro Botticelli e Andrea del Sarto.

XIII - La Morte (a volte lasciata senza scritta) - Uno scheletro con una falce cammina in un campo cosparso di mani e di teste. La figura è collegata con l'iconografia medievale del Trionfo della Morte molto diffusa nel Medioevo e nel Rinascimento, in cui uno o più scheletri si trascinano, in fila o in una danza macabra, regnanti, Papi e altri soggetti solitamente di alto livello sociale.

XIV - La Temperanza (La Temperance). Altra virtù cardinale. Un Angelo con la veste bipartita in due zone di colore blu e rosso, versa un liquido da un'anfora all'altra reggendole entrambe con le mani.

XV - Il Diavolo (Le Diable). Un essere cornuto dal viso sghignazzante, le ali di pipistrello, i seni femminili, i genitali maschili, le gambe caprine, sta in cima a un piccolo ceppo a cui sono legati due diavoletti. Gli zoccoli e il ghigno osceno sono mutuati dalle classiche immagini greche del dio Pan.

XVI - La Torre (La Maison Dieu). Una torre che ha come tetto una corona, viene scoperchiata da una lingua di fuoco, mentre due figure umane cadono al suolo e piccole sfere riempiono l'aria. La costruzione evoca la Biblica torre di Babele, talmente alta che Dio punì gli uomini confondendo il loro linguaggio.

 

XVII - La Stella (L'etoile). Con questa carta si abbandona il mondo umano e si entra in quello spiritualmente superiore. Otto stelle, di cui la centrale molto più grande, sormontano una donna nuda che versa per terra acqua da due anfore. Sul fondo, un minuscolo albero su cui canta un piccolo uccello.

XVIII - La Luna (La Lune). Seconda lama della serie degli astri la Luna splende rotonda in cielo ma con il volto raffigurato di profilo, mentre gocce colorate partono dalla terra verso di essa. In primo piano un Gambero, legato zodiacalmente al segno del Cancro, esce da una pozza d'acqua. Due cani ululano e due torri sullo sfondo sembrano custodire il paesaggio.

XIX - Il Sole (Le Soleil). Un grande sole radiante sparge gocce su due gemelli ritti in piedi vicino a un basso muretto in mattoni.

XX - Il Giudizio (Le Jujement). Un angelo esce da un nembo colorato suonando la tromba, mentre tre piccoli corpi sorgono da un avello Anche questa immagine, frequentissima nel Medioevo, può farsi risalire ai numerosi miti sulla fine del mondo presenti in molte religioni antiche. Il più importante riferimento è certamente l'Apocalisse di San Giovanni, ultimo libro del Nuovo Testamento. Questa carta corrisponde all'Angelo di altri mazzi da gioco.

XXI - Il Mondo (Le Monde). La carta rappresenta una donna seminuda che regge due bastoncini nelle mani. Essa è circondata da una mandorla di foglie, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli Tetramorfi degli Evangelisti: un Angelo (San Matteo) un'Aquila (San Giovanni) un Toro (San Luca) e un Leone (San Marco). La carta compendia, se pur in forma elementare due figure geometriche, il cerchio e il quadrato, che erano considerate il simbolo della perfezione.

Il Matto (Le Fou). La lama non è numerata e può essere inserita sia all'inizio sia alla fine del mazzo. Un giullare girovago, col cappello a sonagli, che regge su una spalla un fagottino con le sue poche cose, si avvia verso una strada non meglio identificata, rincorso da un cane che gli sta lacerando una calza. Una figura analoga si trova nel tarocco del Mantegna, ma è chiamato il Misero.


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3.2  Mazzi didattici



4.  Tavolo di divinazione


Molti cartomanti preparano il loro tavolo di lavoro individualmente e in modo rituale.

Un modo classico è di mettere degli oggetti simboleggianti i quattro semi:

  • una moneta (dal cliente) verso il cartomante
  • un calice o bicchiere alla sua sinistra
  • un athane o coltello alla sua destra
  • una candela accesa verso il cliente

e in questo cerchio si mettono le carte.

5.  Modi di divinazione

Per la "divinazione" (consiglio inerente una domanda precisa del cliente) si mettono un certo numero di lame in un determinato modello. Le carte vengono dapprima mescolate dal cartomante in modo che possono trovarsi aleatoriamente "erette" o "capovolte". Al cliente spetta di tagliare il mazzo.

Di modelli ce ne sono innumerevoli; molti cartomanti usano le loro individuali.

Di seguito una manciata di modelli "classici". Le lettere indicano la susseguenza del tiro della carta. Ogni posto nel modello indica una predefinita relazione del significato della carta alla domanda posta dal cliente.


Domande quotidiane
 

Bussola
 

Croce
 

Oracolo d'amore
 

5 carte
 

7 carte
 

10 carte
 

Croce celtica
 

Cerchio


I miei modelli preferiti sono 5 carte, 7 carte, 10 carte e raramente il cerchio, rispettando cautamente il significato diverso di carte erette e capovolte. La scelta del modello si orienta alle esigenze del cliente.

6.  Allegati

6.1  Immagini


Immagini del testo


6.2  Modelli .pdf

I modelli scaricati in .pdf permettono di tagliarli (avendo lo stesso formato) per farsi un mazzo didattico.

6.3  Commenti

alla pagina VecchieScienze / Nozioni sui tarocchi: ev. cliccare sul titolo per stilare un commento

Peter26 July 2012, 09:04

test

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