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❄❄Terapie complementari / naturopatiche

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❄❄Terapie complementari / naturopatiche
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(sopprimi)

  1. 1. Terapie respiratorie
  2. 2. Regolazione basale
  3. 3. Psicosomatica complementare
  4. 4. Psicoterapie complementari
  5. 5. Nutriterapie
  6. 6. Commentbox
P. Forster
a cura di D. Rüegg

Innumerevoli sono le terapie naturopatiche; di stesura popolare e tradizionale oppure alternativa.

Fra le terapie complementari abbiamo accennato quelle più divulgate: Terapie manuali, Psicosomatica, Neuralterapia, Terapie respiratorie, Terapie della matrice basale e Nutriterapia / Dietetica.

Mentre dalle terapie alternative usate frequentemente, abbiamo trattato a livello nozionistico: Omeopatia, Medicina tradizionale cinese e Regolazione biofisica.



1.  Terapie respiratorie

it.Wikipedia Cura della respirazione disfunzionale MmP CSA altra Fonte


(:includeurl height=500 border=0 http://www.pforster.ch/terapie/SnipTerapRespir.html:)

  • Constant KERNEÎZ ci ha insegnato il significato del ritmo, la profondità e le pause respiratorie.
  • Wilhelm REICH ha descritto in modo esemplare (anche se molto breve) nel suo saggio La funzione dell'orgasmo movimenti e tensioni respiratorie in tutto il corpo come caratteristica di organismi e le loro minime aberrazioni come legate a emozioni recenti o passate. La loro conoscenza è di grande aiuto nel lavoro pratico corporeo perché:
    • Fa scoprire molteplici micromovimenti respiratori inconsci paradossali.
    • Permette di ripristinare i micromovimenti "naturali" adattando direzione, ritmo di tocco e striscio in ogni momento alle necessità.
  • Julius PAROW ha chiarito il meccanismo dinamico della respirazione, specie l'interdipendenza tra il movimento e la "tenuta" (postura), forze e controforze, e propone delle misure terapeutiche razionali.


2.  Regolazione basale

(interstiziale secondo Pischinger)

it.Wikipedia MmP CSA altra Fonte

(:includeurl border=0 http://www.pforster.ch/terapie/SnipInterstizio.html:)


Interstizio

secondo Prof. Dr. Pischinger, cattedra per istiologia ed embriologia dell'università di Vienna presentò nel 1975 la sua opera ... sistema della regolazione basale ....
Si occupava come primo delle proprietà comunicative del tessuto connettivo.

Indipendentemente sono attualmente attive tre grandi scuole sul campo:

  • Università di Vienna: regolazione basale: Pischinger, Altmann, Bergsmann, Fleischhacker, Hopfer, Aiginger, Perger, Flohberger, Riccabona, Stacher.
  • Università di Münster: reazione mesenchimatica universale: Hauss, Junge-Hülsing
  • Università Witten-Herdecke: Istituto per medicina antiomotossica e ricerca di regolazione basale.

Visto che la medicina canonica non si dedica (ancora) al tema, diversi naturopati usano il metodo a scopi terapeutici.

3.  Psicosomatica complementare

it.Wikipedia MmP CSA altra Fonte


La "psicosomatica" si propone di studiare malattie, disordini, disagi e disturbi partendo dagli stretti legami tra il funzionamento psichico e quello fisico. Secondo me, bisognerebbe chiamarla anzitutto "socio-psico-somatica", perché l'aspetto sociale ne è altrettanto coinvolto (e normalmente anche sottinteso).

(:includeurl border=0 height=470 http://www.pforster.ch/terapie/SnipPsicosomatica.html:)

Trattando il tema mi sono trovato di fronte a parecchie difficoltà:

  • Dare a un disturbo, oltre alla dimensione fisica anche un aspetto psichico e sociale significa anzitutto avere nozioni psicologiche e sociali che nei programmi abituali di naturopatia non sono previste.
  • Questo fatto è molto strano proprio in un campo che pretende di essere "olistico, integrativo, ...". Infatti, cos'altro può significare se non considerare e studiare anche le condizioni psichiche e sociali. Forse che queste materie ci siano innate?
  • Ogni medico e terapista degno di questo nome considera gli aspetti sociali e psichici del suo paziente. È stato così da tempi immemorabili, molto prima dell'invenzione della "psicosomatica".
  • Il padre della psicosomatica GRODDECK, allievo di FREUD e inventore dell'ES nel modello di Freud, ha scritto il primo libro a me noto che tratta il tema in modo sensato. Anche se antiquato, consiglio caldemente di leggerlo; è molto migliore della maggioranza dei testi moderni sul tema.
  • Nel frattempo la psicosomatica è, almeno formalmente, entrata nell'ambito dell'insegnamento medico universitario. In tante università esistono delle cattedre di psicosomatica (p.es. Monaco di Baviera: Ludwig Maximilian Universität: Lehrstuhl für Psychosomatik).


4.  Psicoterapie complementari

Psicopatologia: sinopsi

it.Wikipedia MmP CSA altra Fonte


(:includeurl height=180 width=420 border=0 http://www.pforster.ch/terapie/SnipPsicolComplem.html:)

Mentre la psichiatria è un ramo della medicina canonica, la psicologia (e la psicoterapia) è (o dovrebbe essere) anche un ramo portante della formazione naturopatica. Per lo più è intrinseca a patologia e terapia; ma per le basi abbiamo stilato delle nozioni su psicopatologia e psicoterapia, ampliate da un testo sulla Psicoterapia ortomolecolare.

5.  Nutriterapie

it.Wikipedia MmP CSA altra Fonte


A seconda di culture, tempi e medici, variano i concetti di pesi "normali" o "ideali".
L'opinione pubblica nella società industrializzata postmoderna è:

  • Stipulata da "chierici dietologici" universitari e dalle loro logge di nutrizione finanziate parzialmente dall'industria alimentare.
  • Applicata fedelmente da medici e paramedici dietologici nelle loro "terapie nutrizionali".
  • Divulgata dai mass-media e
  • creduta inizialmente da noi tutti per poi
  • essere registrata nei nostri cervelli.

La "nutriterapia" se non dieta per motivi medici rispecchia la tendenza nostra:
(:includeurl border=0 width=400 height=300 http://www.pforster.ch/terapie/SnipDietetica.htm:)

  • alla "ortoressia" (alimentazione giusta)
  • con la superstizione che frutta, verdura e cereali siano più "sani" di prodotti animali
  • basato su un peso corporeo "ideale" (che non esiste).

In questo senso si tratta di una "fissa" che abbiamo comunque trattato esauriemente, proprio per dimostrare che si tratta di una mite paranoia che "cura" alla fine:

  • delle persone a minimo rischio con un BMI tra 26 ... 32 kg/m2
  • tralasciando le persone a notevole rischio con un BMI < 20 kg/m2



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Page last modified on August 15, 2009, at 01:44 PM