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Terapia autoematica

complementari

 
antiallergica

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i "titoli" in grigio non sono titoli ma descrive cosa figura sotto questa voce. I titoli e sottotitoli si mettono poi man mano che si evolve il testo.


1.  Cosa è

Eigenbluttherapie de.Wikipedia MmP CSA altra Fonte

Unter dem Begriff Eigenbluttherapie oder Eigenblutbehandlung werden verschiedene Heilverfahren verstanden, denen gemeinsam ist, dass dem Patienten zunächst eine bestimmte Menge Blut entnommen wird, um es dem Patienten anschließend wieder zu injizieren oder zu infundieren, wobei es bei manchen Methoden vorher auf verschiedene Weise behandelt wird. Die Befürworter der Eigenbluttherapie sehen die verschiedenen Verfahren als „unspezifische Reiztherapien“ oder unspezifische Umstimmungstherapien an. Diese gehören zu den klassischen naturheilkundlichen oder alternativmedizinischen Verfahren. Das körpereigene Blut dient hier als Fremdkörperreiz. Ursprung der Eigenbluttherapie sind Experimente des englischen Arztes William Highmore 1874 sowie von Novotny im Jahre 1912.

Die Eigenblutverfahren sind sowohl von der Eigenblutspende (Autotransfusion), als auch von verschiedenen Dialyseverfahren streng zu unterscheiden.


1.1  La pelle

Galenica apprendistato 5)Dermatologia:Pelle (tegumento)

((vedi doc. 1,), allegato per Bebe che serve per scrivere brevemente il testo introduttivo sulla pelle))


2.  A cosa serve

Die Befürworter der Eigenblutbehandlung setzen die verschiedenen Therapievarianten gegen länger andauernde Infekte, allergische Erkrankungen, Neurodermitis, Asthma, Erkrankungen des rheumatischen Formenkreises oder Durchblutungsstörungen ein. Ähnlich wie beispielsweise regelmäßig durchgeführte kalte (Therapie)Güsse oder Saunabesuche sollen sie den Körper umstimmen und seine Selbstheilungskräfte wecken. Das in die Muskeln injizierte Blut regt nach diesen Vorstellungen das Immunsystem an. Dieses soll sich dann aber nicht gegen das eigene Blut richten, sondern, einmal aktiviert, verstärkt gegen körperfremde Eindringlinge wie Viren oder Bakterien vorgehen. Bei anderen Krankheiten steht eher eine Verbesserung der Fließfähigkeit des Blutes im Vordergrund.


3.  Come si fa

Desensibilizzazine allergica domestica

La desensibilizzazione allergica eseguita con la medicina ufficiale è diversa da quella eseguita con la medicina popolare. La medicina ufficiale determina l'allergene con il Prick Test e inietta poi l'allergene molto (quasi omeopaticamente) diluito.

La medicina popolare inietta invece un pò del sangue del paziente sotto la sua cute: il sangue contiene evidentemente degli anticorpi all'allergene. Si spera poi (e molte volte succede) che il sistema immunitario produca anticorpi contro gli anticorpi fastidiosi.

Il seguente testo descrive la procedura (estratto da Tecniche lavorative MN 3.2). È comunque preferibile che si impari la tecnica dell'iniezione sottocutanea (s.c.) da un professionista.


3.1  Prelevare sangue capillare

L'iniezione sottocutanea è adatta per sostanze che vanno assorbite bene e lentamente dal tessuto connettivo lasso sottocutaneo. Visto che spesso si tratta di sostanze acquose e poco dense, si possono scegliere degli aghi abbastanza fini.


Prelevamento di sangue capillare

Si usa normalmente il polpastrello dell'anulare della parte non dominante (la destra per i mancini). Vanno bene anche il medio o il mignolo, meno bene l'indice perché è troppo sensibile. Se ci sono dei calli, si usa il lobo dell'orecchio.

Esecuzione:

  • Preparazione del materiale: lancetta sterile imballata, compressa, disinfettante, strumento per raccogliere la goccia di sangue (tubetto capillare, striscia di test, bocca del pistone di una siringa)
  • disinfettare il polpastrello scelto per la punzione con compressa imbevuta di disinfettante adatto;
  • disimballare la lancetta, tenere la mano del paziente con la sinistra e pungere alla profondità di uno o due millimetri. Ritirare subito la lancetta sulla superficie. Dopo poco tempo si dovrebbe presentare una goccia di sangue che va raccolto con l'apposito strumento ( per esercitarsi raccoglierlo con il bocchino di una siringa; poi aggiungere 1ml di soluzione fisiologica NaCl 0.9%)
  • medicare con una compressa sterile.

3.2  Iniezione sottocutanea


Iniezione
sottocutanea s.c.

Liniezione sottocutanea è adatta per sostanze che vanno assorbite bene e lentamente dal tessuto connettivo lasso sottocutaneo. Visto che spesso si tratta di sostanze acquose e poco dense, si possono scegliere degli aghi abbastanza fini.

Luogo dell'iniezione
Per la punzione si sceglie la conca sotto il deltoide del braccio, ma vanno bene tutti posti che permettono di sollevare facilmente la pelle.

Procedura

Preparazione di materiale e persone
  • Materiale a portata di mano: siringa, ago, benda, disinfettante, compressa, cerotto, farmaco.
  • Mettere il paziente sdraiato e comodo (così non crolla).
  • Lavare le mani con acqua, sapone e spazzola, asciugarle e disinfettarle con un preparato adatto.
Preparazione dell'iniezione

Ci sono tre metodi per preparare l'iniezione:

  • Prelievo del liquido dall'ampolla senza ago con il rischio di contaminazione.
  • Prelievo del liquido dall'ampolla con l'ago di punzione, con il rischio di deformare la punta dell'ago e di ferire la parete della vena.
  • Prelievo del liquido dall'ampolla con un ago, cambio dell'ago e iniezione con quest'ultimo.

Personalmente per iniezioni sottocutanee preferisco la seconda versione perché sto attento a non deformare la punta e comunque non c'è rischio di ferire una vena:

  • Togliere dall'imballaggio pistone e ago, inserirli l'un l'altro senza toccare le parti da congiungere ( per far sì che restino sterili); allineare superficie rettificata e scala.
  • Rompere la testa all'ampolla ( girando verso di sé l'ampolla con il punto nero).
  • Aspirare il liquido.
  • Far uscire l'aria con la siringa eretta.
  • Mettere il coperchio sull'ago.
Disinfettare l'area di punzione
  • Scegliere l'area di punzione; la pelle deve essere facilmente sollevabile.
  • Disinfettare l'area della punzione con una compressa sterile imbevuta con il disinfettante adatto; deve agire per almeno un minuto senza essere toccato.
Punzione e iniezione
  • Togliere il coperchio dall'ago.
  • Sollevare leggermente con indice e pollice la pelle e tirarla leggermente contro la direzione della punzione.
  • Punzione da effettuare attraverso la pelle in un angolo quasi piatto; entrati di qualche millimetro si diminuisce ancora l'angolo in modo che l'ago sia parallelo alla pelle; si entra abbastanza profondamente per evitare la fuoriuscita del liquido dopo l'iniezione.
  • Aspirare: per controllare se la punta non si trova per errore in un piccolo vaso:
  • Se entra sangue nel pistone, si entra un millimetro più in profondità e si ripete l'aspirazione.
  • Se non entra (più) sangue si procede.
  • Iniettare lentamente il liquido.
  • Levare l'ago rimanendo paralleli alle pelle; altrimenti crea dolore
Medicazione della ferita
  • Premere una compressa sulla punzione e farla mantenere premuta dal paziente.
  • Mettere il coperchio sull'ago.
  • Mettere un cerotto sulla ferita.

3.3  Errori

  • Se l'angolazione della punzione è troppo piatta si esegue un'iniezione intracutanea che per certe sostanze può provocare un forte bruciore.
  • Se l'angolazione della punzione è troppo ripida si raggiunge il tessuto sottocutaneo adiposo che per certe sostanze può provocare dolori ritardati di tipo infiammatorio (da trattare con compresse raffreddate).


4.  Quando si usa e meno


5.  Annessi

Referenze

  • Stiftung Warentest (Hg): Die andere Medizin. Nutzen und Risiken sanfter Heilmethoden, Berlin 2. Aufl. 1992, S. 223
  • Eigenbluttherapie Lifeline

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