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Psicopatologia: sinopsi

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Categoria: Enciclopedia Patologia Terapia Psicologia

Abbiamo suddiviso il tema in cinque capitoli per comodità di lettura e impostazione.


Pagina in allestimento

Il presente testo è stato revisionato illustrato e linkato da Daniela Rüegg in base alla
dispensa Introduzione alla psicopatologia

Scritti correlati:

CSA: MmP: Sitografia

1.  Prefaccia


La psichiatria tratta i disturbi dell'"anima" e del "psichicamente anormale", le sue manifestazioni e le relative terapie somatiche e psichiche.
Visto che in questo complesso sono coinvolti dei fatti biologici, sociali e psichici, occorrono degli esami da tutti tre punti di vista per poi ipotizzare una terapia.

La seguente psicopatologia è descrittiva e concentrata su funzioni coscientemente accessibili. Serve come strumento terminologico senza il quale la riflessione e la comunicazione terapeutica diventano difficili.
Come modello per i seguenti capitoli ho usato maggiormente il testo di Helmut Barz. I testi dei seguenti capitoli sono una sintesi.

La procedura psichiatrica va dal → rilevamento di sintomi alle → ipotesi sulle cause ad un → approccio terapeutico o meno. Eventualmente sono aggiunte delle spiegazioni didattiche.


Questa pagina sinottica presenta:

  • nozioni terminologiche
  • classificazioni fenomenologica, eziologica e funzionale
  • nozioni sui più noti disturbi psichici
  • nozioni su alcune terapie

Per una prima infarinatura basta lo studio di questa pagina. Chi intende ad approfondire un pò segua le seguenti pagine:

2.  Terminologia

Di seguito, la definizione di pochi termini che riappaiono spesso nel testo:

  • ipo-: "sotto-, meno-, scarso-, poco-, ... "
  • iper-: "sopra-, più-, esagerato-, troppo-, ... "
  • eso-: "dall'esterno, ... "
  • endo-: "dall'interno, ... "
  • -geno: "proveniente, ... "
  • psichico, psico-: che concerne la gestione personale accessibile alla coscienza
  • vegetativo: che concerne la gestione personale automatica "inconscia"
  • somatico: corporeo

2.1  Terminologia remota

Fino a poco tempo fa si usava di distinguere le malattie psichiche in:

  • nevrotiche e
  • psichotiche

partendo essenzialmente di concetti freudiani. Presento di seguito le relative definizioni importanti per lo studio di testi stilati fino poco prima degli ultimi anni del novecento.

Nevrosi

Secondo la terminologia psicoanalitica / di profondità: disturbo psichico causato da conflitti scostati di sviluppo biografico che provocano alterazioni funzionali (non strutturali) di vissuto come problemi di:

  • ansia, paure
  • personalità
  • conversione
  • organici
  • coazione
  • depressioni

e che possono avere come conseguenze anche disturbi somatici.
(La definizione non è "scientifica" in quanto ne verificabile ne falsificabile e si tratta quindi di un postulato / assioma.)

Terapie (e medicazioni) sono necessarie solo se:

  • la nevrosi non è integrabile psichicamente e relazionalmente,
  • la sofferenza è notevole,
  • persistono impedimenti oggettivi e
  • la motivazione alla terapia da parte del colpito è forte.

Psicosi

disturbi psichici con alterazioni strutturali del vissuto distinti in:

  • Psicosi organiche:
    • Acuta reversibile: come sindrome amenziale, delirio, ... post traumatiche, ...
    • Cronica irreversibile: di lesioni, infezioni, intossicazioni, altri processi riduttivi cerebrali o ormonali; si esprimono nelle più variate forme di disturbi psichici delle diverse funzioni e loro combinazioni.
  • Psicosi endogene (senza precisa cognizione di cause fisiologiche):
    • Schizofrenica (scissione di funzioni mentali).
    • Affettiva.
    • Depressioni endogene.
    • Manie.
    • Depressioni-maniacali.
    • Affettive/schizoidi.
  • Psicosi atipiche (cicloidali).
  • Psicosi sperimentali: provocate da sostanze o tecniche; normalmente reversibili (se non c'era una disposizione latente).

Spesso i pazienti psicotici non si percepiscono come "psichicamente ammalati". Se c'è il rischio di un'autolesione o sociolesione bisogna curarli forzatamente. Le terapie sono: trattamento della malattia base, eliminazione di influssi danneggianti, psicoterapia, socioterapia e psicofarmaci.
I temi vengono trattati più o meno secondo il seguente modello:

3.  Classificazioni psicopatologiche

La classificazione di malattie psichiatriche è più difficile di quella delle malattie somatiche perché:

  • una gran parte di cause di malattie psichiche sono ignote
  • la sintomatologia individuale dimostra una grande varietà di sintomi aspecifici.
  • l'infelice divisione della medicina in "psichiatrica" e "medicina propria" crea tanti problemi clinici in quanto de facto non solo nettamente delimitabili: ogni disturbo psichico ha un substrato organico e ogni malattia organica ha delle conseguenze psichiche.
  • caratteristiche e aberrazioni individuali metaboliche, endocrine e immunologiche incidono notevolmente e altrettanto come disturbi neurologici sullo stato psichico. Malauguratamente ai psichiatri e psicologi manca una sistematica formazione in questi rami della medicina.

Per cui ci sono diversi modelli e approcci che variano notevolmente col passare del tempo.

3.1  Classificazione fenomenologica

Una classificazione fenomenologica si basa essenzialmente su dei sintomi

La classificazione ICD International Classification of Diseases e la classificazione DSM Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders usano uno schema che segue dei criteri fenomenologici:

  • Sintomatica
  • Progressione con durata della malattia e rischio di remittenza
  • Grado di impedimento

Personalmente mi servo volentieri della classificazione fenomenologica per il lavoro diagnostico: basato sull'osservazione e l'anamnesi di diversi sintomi e le possibili → malattie riesco al solito di immaginarmi un quadro per per una sospettata patologia che va poi verificata o falsificata tramite una diagnosi differenziale.

Riassunto


Modello fenomenologico


Sintomi psicopatologici di:

Coscienza

  • quantitativa
    • Stordimento
    • Sonnolenza
    • Sopore
    • Coma
  • qualitativa
    • Delirio
    • Trasognanza


Mente

  • Cognizione
    • Attenzione
    • Comprensione
    • Concentrazione
  • Memoria
    • Amnesie
      • congrade
      • retrograde
      • anterograde
    • Amnesie transitorie
    • Sindrome di Korsakov
    • Paramnesie
  • Orientamento
    • tempo
    • luogo
    • situazione
    • persona stessa


Riflessione

Sintomi di disturbi riflessivi sono unicamente deducibili da espressioni linguistiche. Essendo la lingua l'espressione della riflessione, la lingua manifesta anche la personalità e l'umore momentaneo di un paziente.
I sintomi di disturbi riflessivi sono aspecifici per una determinata malattia psichica e valutabili solo nel complesso della persona.

  • di contenuto: il risultato di un processo riflessivo è abnormemente variato
→ idee sovravalutate idee ossessive idee maniacali
  • formale: disturbi del filo riflessivo, della rapidità o della struttura razionale - logica
    • rallentata: riflessione, lenta, faticosa, ...
→ coscienza ottusa depressione inibita schizofrenia
  • inibita:
  • ristretta
  • bloccata
  • perseverante
  • fugace
  • incoerente


Ossessioni

Ossessioni sono idee, pulsioni, attività ripetitive non sopprimibili. Se il colpito li sopprime, inducono ansia. Al solito sono dei "rituali quotidiani" di ognuno di noi.
Diventano "patologici" se impediscono la libertà di scelta e di attività e il loro sopprimere induce ansie patologiche.

  • Idee: idee e immaginazioni ripetitive e vissuti come noiose, smisurate, ... come l'idea che al bimbo potrebbe succedere qualcosa di orribile
  • Pulsioni: ripetitive pulsioni, normalmente aggressive che non sono realizzate ma inducono sensi di colpa e di ansia come p.es. impulso di blasfemia in chiesa
  • Attività: ripetizioni stereotipe di attività smisurate come lavare, pulire, controllare, contare in base a relative pulsioni. La non esecuzione induce ansia.
→ normale meccanismo psichico ansiolitico disturbi ossessivi (nevrosi ossesive) disturbi affettivi schizofrenia disturbi di personalità malattie depressive malattie cervellari come encefalite, ...


Manie

La mania è un giudizio in contrasto alla propria esperienza e alla realtà esaminabile sul quale il paziente si fissa. Questa "realtà maniacale" determina il susseguente vissuto e le azioni.
I temi di manie dipendono da fatti socioculturali e di storia contemporanea e non sono per sè concludenti per una diagnosi.

  • Impulso maniacale: nell'immaginazione si formano all'improvviso delle convinzioni maniacali come p.es. di persecuzione
  • Umore maniacale: viene percepito un'"atmosfera" indefinita di ricatto e
  • Percezione maniacale: una percezione oggettivamente "giusta" è caricata di un significate abnorme
  • Ricordo maniacale: un'evento passato è interpretato in modo maniacale
  • Opera maniacale: una mania viene motivata, confermata, connesso con il tentativo di costruirsi un "sistema razionale".
  • Sistema maniacale: costrutto con una struttura racchiusa.
  • Temi di manie sono:
    • relazionale
    • persecuzione
    • gelosia
    • d'amore
    • megalomania
    • spiegazioni e dichiarazioni
    • colpe
    • darmatozoi
    • ...
→ psicosi affettive psicosi schizofrene psicosi organiche


Percezione & inganni

Disturbi di percezione provvengono da disturbi di funzionamento degli organi stessi o da disturbi di interpretazione dei relativi segnali nervosi.
Inganni di percezione sono dovuti a un contrasto tra la percezione reale e la certezza individuale sulla relativa interpretazione che dende notevolmente dall'umore e i sentimenti attuali nonché dall'esperienza di vita e l'ambiente sociale.

  • Allucinazioni: percezioni soggettive senza relativi stimoli esterni
  • acustiche: rumori, elementari, parole, voci, dialoghi, ordini o commenti alle attività del paziente
→ schizofrenia psicosi depressive psicosi organiche come allucinazioni alcoliche o epilessia
  • ottiche: scintille, colori, luci, figure, scene, ...
→ psicosi organiche come delirium tremens, o allucinazioni LSD emicrania
  • tattili: percezioni dermiche come strozzamento, punzioni, movimenti di bestioline
→ psicosi organiche
  • zenestesie: bizzarri disturbi di autopercezione come fossilizzazione, disseccazione, svuotamento, crescità, rimpicciolimento, galleggiamento, ...
→ psicosi schizofrene sindrome depressivo psicosi organiche
  • Pseudoallucinazioni: allucinazione riconosciuta come tale dal paziente
→ stanchezza, esaurimento leggeri disturbi di coscienza allucinazione in fase di "ritiro"
  • Illusioni: confondere dei fatti percepibili con qualcosa d'altro
→ "normale" in situazioni di aspettative schizofrenia psicosi organiche come in ubriacchi
  • Alterazioni percettive: la percezione è reale ma viene alterato in qualità e/o quantità
  • smorzamento: diminuzione dell'intensità di percezione
→ esaurimento depressioni
  • amplificazione: aumentata intensità percettiva
→ intossicazioni di stupefacenti manie


Ego & dissociazioni

Disturbi dell'Ego
Il paziente non è più capace di distinguere tra tra Ego e Ambiente: si sente quindi oggetto impotente di influssi esterni. Forme:

  • Suggerimenti trascendentali
  • Evasioni
  • Distoglimento
  • altri influssi estranei

→ psicosi schizofrene (sintomi di primo rango)

Dissociazione
La propria persona o l'ambiente sono percepiti come "estranei", "lontani", "surreali":

  • Depersonalizzazione
  • Derealizzazione

→ esaurimento, stanchezza, isolazione adolescenza dist.nevrotici dist.personalità depressioni dist.schizofreni psicosi organiche / tossiche


Affettività

Affettività, emozionalità o sentimenti determinano lo stato d'animo e sono molto variabili tra persone. Anche in una persona fluttuano effetti, emozioni, sentimenti, umori in ogni momento e determinano percezione, cognizione e comportamento.

→ sfumature "normali" individuali età, educazione, ... e situative contesto, umore, ... fingibili entro certi limiti poker, ...

  • Impassibilità
→ psicosi organiche
  • Impressione disemozionale: impassibilità che disturba il paziente
→ depressioni
  • Bloccaggio affettivo: affetti indipendenti da eventi ambientali
→ psicosi schizofrene psicosi organiche depressioni
  • Paratimia: affetti non adeguati come attacco di risata in un funerale
→ schizofrenia reazioni aberrate saltuarie
  • Labilità affettiva: umori rapidamente e frequentemente cambiabili
→ psicosi organiche infanzia crisi biologiche
  • Incontinenza affettiva: mancante controllo e guida di affetti
→ esaurimento psicosi organiche
  • Ambivalenza: affetti opposti nel medesimo tempo
→ saltuariamente "normale" depressioni sindrome maniacale psicosi schizofrene
  • Paure: fenomeno psicosomatico di restringimento, condizionamento con sintomi come palpitazioni, sudore, tremore, mal di stomaco, ...
→ fisiologico p.es. esami malattie come asma, infarto cardiaco, ...
  • attacchi di panico: periodici senza evidente motivo
  • fobie: legate a oggetti o situazioni e contro la volontà del colpito.


Incentivo & psicomotorica

L'incentivo è la forza ipotetica alla base delle attività umane: perseveranza, costanza, vitalità, vivacità, dinamismo, energia, iniziativa che tramite entusiasmo, motivazione o volontà sono indirizzate a una definita meta.
La psicomotorica è il comportamento espressivo, i movimenti, influenzati da processi psichici.

  • diminuzione: da leggero fino allo stupore
  • smorzamento: mancanza di energia e iniziativa accusato dal paziente
→ psicosi organiche psicosi schizofrene
  • inibizione: il paziente percepisce le sue attività come "frenate" e li svolge contro "resistenza"
→ disturbi depressivi
  • bloccaggio: improvvisa interuzione di attività senza evidente motivo
→ disturbi schizofreni
  • amplificazione: la persona è straordinariamente vivace, pieno di idee e iniziative indirizzate a una meta; daa dinamismo fino all'eccitazione.
→ umore allegro "normale" depressioni (compensatorio) psicosi organiche eccitazione smisurata abuso di droghe "eccitanti" come caffè, nicotina, anfetamine, cocaina, ...

Disturbi di contatto

Contatto significa instaurare una relazione con altri umani. Si distingue tra capacità e intenzione di contatto.

  • Disturbi di contatto: tra incapacità relazionale come autismo fino a completa assenza di distanza.
→ variazioni "normali" in funzione di età, sesso, degenza, ... disturbi di personalità disturbi sessuali psicosi organiche psicosi endogene


❆❆❆❆❆

3.2  Classificazione eziologica

Una classificazione eziologica si orienta sulle cause di malattie.


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Per scopi didattici si usano volentieri dei modelli nosologici / eziologici p.es. secondo Schneider che distingue un sistema triadico di:

  • Psicosi organiche
  • Psicosi endogene e
  • Disturbi psicogeni.

Disturbi psichici non abbinabili chiaramente a uno dei tre gruppi si classificano sotto:

  • Altri disturbi psichiatrici.


Modello eziologico integrale

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1) Psicosi organiche


Da leggere come p.es.: Psicosi organica: Sindrome ... demenziale



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... acute
  • ... quantitative
    • Confusione:
    • Sonnolenza:
    • Sopore:
    • Coma:
  • ...qualitative
    • Delirio:
    • Dormiveglia:
  • ... passeggere di tipo ...
... croniche
  • Alterazioni di personalità
  • personalità estranea
  • proprietà personali acutizzate o smorzate
  • Disturbi incentivi
  • Disturbi morale e criticismo
  • Disturbi di comportamento sociale
  • Riflessioni lente e complicate
  • Demenza
  • Disturbi mnemici
  • Disturbi riflessivi (lenti, complicati)
  • Disorientamento (luogo, tempo, se stesso)
  • Disturbi rifless. astratta e soluz. problemi
  • Disturbi cognitivi e di concentrazione
  • Disturbi emotivi, di lingua e comport. sociale
Sindromi
  • ... demenziale
  • ... amnestico
  • ... delirante
  • ... di vaneggiamento
  • ... allucinoso
  • ... affettivo
  • ... ansioso
  • ... di personalità & comportamento
  • Intossicazioni
  • Disintossicazioni


2) Psicosi endogene


Da leggere come p.es.: Psicosi endogena ... schizofrenica ... catatona


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... schizofreniche
  • ... paranoica - allucinatoria: vaneggiamento / allucinazioni
  • ... catatona: disturbi psicomotori
  • ... ebefrena: disturbi di affetto, riflessione e attività: scostumatezza,irrequieto
  • ... simplex: pochi sintomi iniziali, progrediente
  • ... zenestetica: mispercezioni e allucinazioni corporee
  • ... schizoaffettiva: sovraposizione di sintomi paranoici e affettivi (manie o depressioni)
... affettive
  • ... depressive:
  • Disturbi incentivi e psicomotori
  • Irrequietudine
  • Riflessione inibita lenta, unilaterale, povera di idee
  • Disturbi percettivi
  • Disturbi amnestici
  • Disturbi cognitivi & di concentrazione
  • Idee di vaneggiamento
  • Sintomi neurovegetativi (vitali): esaurimento, insonnia, libidine scarsa, perdità peso, dolori
  • ... maniacali
  • morale euforica o aggressiva
  • Incentiva smisurata: logorrea, psicomotoria, sonno scarso, scostumatezza
  • Disturbi riflessivi con idee sfuggenti
  • ... bipolari: alterazione tra fasi depressive e maniacali


3) Disturbi psicogeni


Da leggere come p.es.: Disturbo psicogeno ... di personalità ... dissociale


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... di carica & adattamento
  • ... acute p.es. esaurimento posttraumatico, ...
  • ... depressive (esogene) p.es. lutto patologico con disfunzioni vegetative
  • Alterazioni di personalità (durature) p.es. posttraumi estremi bellici, da stupro, catastrofi, ...
... nevrotici:
  • Paure come:
    • Panico: attacchi o generalizzati con irrascibilità, suggestibilità e ipersensibilità a rumori; insonnia, ...
    • Ansia generalizzata con tensioni, irrequietudine, tremor, vertigini, sudore, nervosismo, diarrea, palpitazioni, ...
    • Fobie come p.es. claustrofobia, zoofobia, fobofobia, acrofobia, eritrofobia, ...
    • ...
  • coattivi come:
    • Idee coatte p.es. ipocondriache, sessuali, aggressivi, ...
    • Pulsioni coatte al solito aggressive e non realizzate
    • Azioni coatte p.es. di lavarsi, controllo, ordine, conteggio
  • ... dissociativi
    • ... motori p.es. paresi
    • ... percettivi p.es. cecità, mutualismo
    • ... di identità p.es. personalità multipla
... di personalità
  • ... paranoica: cercagrane, diffidente, permaloso, ipersensibile a critica, ...
  • ... schizoide: introverso, freddo, distanziato, disinteressato in altrui, solitario, ...
  • ... dissociale: asociale, mancanti sensi di colpa, arroganza, spietato, ...
  • ... istionica: affetti labili, centro dell'attenzione, estetica evasiva, vanità, ambizioso, superficiale, sconnesso, ...
  • ... anancastica: puntuale, preciso, tirchio, perfezionista, mancanti priorità, dubbitoso, ...
  • ... inibitiva / subordinata: incertezza, distanziato, mancante iniziativa, dipendenze da persone di contatto, ...
  • ... borderline: instabilità emotiva, disturbi di identità, impulsività, irascibilità, violenza, ...
  • ... narcisistica: sentimenti di inferiorità, diffidenza, arroganza, mancante empatia, timore di giudizi altrui, ...


4) Altri disturbi psichiatrici


Da leggere come p.es.: Disturbo psichiatrico sessuale: (Parafilie:) Sadismo


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Propensione al suicidio
  • Suicidio
  • Suicidio allargato: omicidio di altri, di seguito suicidio
  • Parasuicidio: tentativo di suicidio
... sessuali:
  • causati da disfunzioni organiche
    • p.es. Impotentia coeundi, Ejaculatio praecox, retarda, deficiens, satisfactionis, Vaginismo, Dispareunia, ...
  • causati da disfunzioni dell'appetenza
    • Iper- e Ipolibidemie, Ninfomania, Alibidemia, ...
  • Parafilie
    • Esibizionismo, Voyeurismo, Fetiscismo, ...
    • Sodomia, Zoofilia, ...
    • Sadismo, Masochismo
  • Aberrazioni di scelta del compagno
    • Pedofilia
    • Omosessualità
  • Disturbi di identità sessuale
    • Travestimento
    • Transessualità
  • ...
Tossicomanie
  • Alcoldipendenza
  • Farmacodipendenza
  • Dipendenza da stupefacenti (illegali)
  • Dipendenza da stimolanti (caffè, tè, ...)
  • Tabagismo
  • ...
  • Politossicomanie (p.es. Alcol & Tabacco)

3.3  Classificazione funzionale

PTO 3 Psicopatologia

Una classificazione funzionale si orienta verso un' ipotizzata fisiologia. Per i seguenti scritti ho scelto questa struttura:


  • per motivi didattici
  • perché evita l'artificiale distinzione tra "psichico" e "somatico" (almeno al primo livello)


Funzioni "vegetative"


  • Riflessi
    • Disturbi dei riflessi
  • Istinto
    • Disturbi dell'istinto
  • Pulsioni
    • Introduzione
      • Dal fabbisogno umano alla realizzazione di un impulso
      • Classificazione delle pulsioni
        • Bisogni e comportamenti vitali e organici
        • Bisogni e comportamenti sociali e gerarchici
        • Bisogni e comportamenti relazionali e affettivi
        • Bisogni e comportamenti culturali e mentali
      • Gerarchia delle pulsioni
      • Pulsioni nel contesto psicologico
    • Disturbi delle pulsioni
      • Disturbi delle pulsioni sessuali
      • Disturbi dell'istinto di conservazione
        • Lasciarsi morire e suicidio
        • Anoressia e bulimia
        • Autolesione
      • "Manie aberrate", attività coatte
      • Tossicodipendenze, attività, riflessioni e affetti coatti

Emozioni


  • Introduzione
    • Classificazioni dei sentimenti
    • Affetti, emozioni e sentimenti, stati d'animo
    • Stati d'animo, disposizioni di spirito, umori, tendenze e inclinazioni umorali
  • Disturbi sentimentali quantitativi
    • Ipoaffettività apparente
    • Ipoaffettività costituzionale
    • Ipersensibilità
    • Ipertimia (iperaffettività)
    • Sentimentalità
  • Disturbi sentimentali qualitativi
    • Sindrome depressiva
      • Depressione e tristezza
      • Depressioni esogene
      • Depressione endogena o melanconia
      • Ansia
      • Motivazione e impulso
      • Motivazione ridotta
      • Stupor (paralisi) depressivo
      • Mania suicida
      • Depressione agitata
      • Disturbi riflessivi formali: rallentamento, impoverimento, incanalamento
        • Disturbi riflessivi materiali: idee fisse (coatte)
        • Disturbi e sintomi somatici in depressione
        • Depressione vitale
        • Depressione larvata
    • Sindrome maniacale
      • Euforia
      • Aggressività
      • Motivazione smisurata
      • Idee sfuggenti
      • Impressione dello psicotico
      • Indispensabilità e difficoltà di trattamento
      • Sintomi somatici maniacali
  • Disturbi regolativi dell'affettività
    • Sviluppo dell'emotività
    • Labilità affettiva
    • Incontinenza affettiva

Volere (intenti, volontà)


  • Coordinazione di pulsioni
  • Disturbi di "intenti"
    • Disturbi d'intento nelle malattie di coazione (fisse, manie)
    • Disturbi d'intento nelle malattie di dipendenza
    • Disturbi d'intento nella schizofrenia
    • Disturbi d'intento nelle depressioni gravi


Funzioni mentali


  • Cognizione
    • Introduzione
    • Disturbi sensoriali e di sensazione
    • Disturbi cognitivi quantitativi
      • Ipersensibilità cognitiva
      • Iposensibilità cognitiva e apatia
    • Disturbi cognitivi qualitativi
      • Illusioni
      • Allucinazioni
        • Allucinazioni e chimere ("paranoie")
        • Impressione della realtà
        • Nitidezza
        • Intensità
        • Valore affettivo
        • Allucinazioni acustiche, visive, olfattive, gustative, tattili e propriocettive
      • Comportamento di terapisti e non terapisti verso chi soffre di allucinazioni
      • Allucinazioni e sogni
      • Allucinazioni religiose
      • Pseudoallucinazioni
  • Coscienza
    • Introduzione
      • Coscienza sveglia
      • Autocoscienza
    • Disturbi di coscienza sveglia
      • Disturbi quantitativi
        • Stordimento, sonnolenza
        • Sopor, coma, ipervigilanza
      • Disturbi qualitativi
        • Sindrome amenziale (confusione)
        • Sindrome delirante
        • Stati di trasognanza
    • Disturbi di autocoscienza
      • Disturbi di attività
      • Disturbi di integrità
      • Disturbi di identità o continuità
      • Depersonalizzazione
      • Disturbi di autonomia, espropriazione
  • Memoria
    • Introduzione
      • "Sedi" della memoria
      • Memoria, umore, affettività
      • Memoria, ricordo, esperienza
      • Riassunto delle definizioni
      • Disturbi della memoria
    • Disturbi mnemonici quantitativi
      • Ipermnesie
      • Disturbi quantitativi di memoria recente
        • Svanimento mnemonico
        • Psicosindrome amnestica
        • Confabulazione e perseveranza
      • Disturbi quantitativi di memoria remota, demenza
        • Amnesie
        • Amnesie retrograde
        • Agnosie
        • Amnesie emotive
        • Scostamenti/rimozioni
    • Disturbi mnemonici qualitativi
      • Distorsione mnemonica
      • Illusioni e allucinazioni mnemoniche
      • Pseudologia fantastica
    • Disturbi di riproducibilità mnemonica
  • Riflessione
    • Introduzione
      • Associazioni
      • Riflessione associativa
      • Riflessione orientata
      • Immaginazione
      • Pensieri e riflessioni
      • Parole
      • Pensieri astratti
      • Riflessione e lingua
      • Termini
      • Sintassi, logica, giudizio
        • Intelletto, esperienza
        • Riflessione inconscia
        • Valutazione del significato riflessivo
        • Riflessione creativa o produttiva
    • Disturbi riflessivi formali
      • Ruptus riflessivo
      • Privazione riflessiva
      • Riflessione appiccicante e vagante
      • Riflessione fuggente
      • Riflessione inibita
      • Riflessione stordita
      • Neologismi
      • Senso e nonsenso della riflessione schizofrenica
    • Disturbi riflessivi materiali
      • Idee di sopravvalutazione
      • Idee costrittive (fisse, coatte)
      • Dipendenze riflessive
      • Idee di vaneggiamento (paranoie)
  • Intelligenza
    • Introduzione
    • Oligofrenia (ipointelligenza)
      • Ereditaria, innata, acquisita
        • Debilità
        • Idiozia
      • Personalità oligofrenica
    • Demenza
      • Demenza organica e apparente
    • Iperintelligenza

4.  Frequenti malattie psichiche

Le malattie psichiche ledono la riflessione, le emozioni e il comportamento. Si sviluppano da complesse correlazioni tra:

  • disposizioni e fatti biologiche genetica, lesioni e malattie organiche,
  • funzioni psichiche educazione, traumi, ... e
  • ambienti sociali economici, politici, religiosi, culturali.

4.1  Disturbi somatoformi

4.2  Paure & Ansie

4.3  Depressioni e manie

4.4  Suicidio

4.5  Disturbi di alimentazione

Anoressia, bulimia, ortoressia

4.6  Disturbi psicosessuali

4.7  Disturbi di personalità

4.8  Disturbi dissociativi

4.9  Disturbi di vaneggiamento e schizofrenie

4.10  Abuso di sostanze e tossicodipendenze

5.  Cure psichiatriche

5.1  Farmacologiche

Psicoterapie ortomolecolari

  • Strumenti di lavoro
    • Psicopatologie e integratori alimentari spesso scarsi
  • Procedura
  • Esempio di terapia
    • Lista di disturbi rilevati
    • Valutazione di sostanze coinvolte
  • Strumenti didattici per il seminario
  • Tavole psico-ortomolecolari
  • Modulo di esempio

5.2  Terapia di spasmo elettrico

5.3  Psicoterapie discorsive


Terapie di profondità

Terapie cognitive - comportamentali

Terapie umanistiche

Terapie comportamentali

Terapie di coppia / gruppo / famiglia

5.4  Ipnoterapie

6.  Fonti


BARZ, Helmut: Psychopathologie und ihre psychologischen Grundlagen, Verlag Hans Huber, Frauenfeld 1997

SCHNEIDER, Kurt: Klinische Psychopathologie, Stuttgart 1971

JASPERS, Karl: Allgemeine Psychopathologie, Berlin 1965


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Pagina creata il , ultima modifica August 30, 2009, at 03:36 PM