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: Psicopatologia - Sinopsi

 

MmP Tutoria Psicologia

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Categoria: Patologia Psicologia

Psicopatologia: ↓Sinottica↓ Vegetativa Emotiva Intenzionale Mentale

Estrazione della pietra della follia
Hieronymus Bosch ca. 1494

A cura di Daniela Rüegg
in base alla dispensa PTO 3


La psichiatria tratta i disturbi dell'"anima" e dello "psichicamente anormale", le sue manifestazioni e le relative terapie somatiche e psichiche.
Visto che in questo complesso sono coinvolti dei fatti biologici, sociali e psichici, per ipotizzare una terapia occorrono degli esami che concernono tutti i tre punti di vista.
La seguente psicopatologia è descrittiva e concentrata su funzioni coscientemente accessibili. Serve come strumento terminologico senza il quale la riflessione e la comunicazione terapeutica diventano difficili.
Come modello per i seguenti capitoli ho usato in gran parte il testo di Helmut Barz. I relativi testi seguenti sono una sintesi puramente descrittiva.


La procedura psichiatrica va dal → rilevamento di sintomi alle → ipotesi sulle cause ad un → approccio terapeutico o meno. Eventualmente sono aggiunte delle spiegazioni didattiche (funzionali).
Questa pagina sinottica presenta:

  • nozioni terminologiche
  • classificazione fenomenologica, eziologica e funzionale
  • nozioni sui più noti disturbi psichici

Per una prima infarinatura basta lo studio di questa pagina.

1.  Terminologia

Di seguito, la definizione di pochi suffissi, prefissi e termini che compaiono spesso nel testo:

  • ipo-: "sotto-, meno-, scarso-, poco-, ... "
  • iper-: "sopra-, più-, esagerato-, troppo-, ... "
  • eso-: "dall'esterno, ... "
  • endo-: "dall'interno, ... "
  • -geno: "proveniente, ... "
  • psichico, psico-: che concerne la gestione personale accessibile alla coscienza
  • vegetativo: che concerne la gestione personale automatica "inconscia"
  • somatico: corporeo

1.1  Terminologia remota

Fino a poco tempo fa si usava distinguere le malattie psichiche in:

  • nevrotiche e
  • psicotiche

partendo essenzialmente da concetti freudiani. Di seguito presento le relative definizioni, importanti per lo studio di testi stilati verso la fine del novecento.

Nevrosi

Secondo la terminologia psicoanalitica / di profondità: disturbo psichico causato da conflitti scostati di sviluppo biografico che provocano alterazioni funzionali (non strutturali) di vissuto come problemi di:


  • ansia, paure
  • personalità
  • conversione
  • organici
  • coazione
  • depressioni

e che possono avere come conseguenze anche disturbi somatici.
(La definizione non è "scientifica" in quanto non è nè verificabile nè falsificabile e si tratta quindi di un postulato / assioma.)

Terapie (e medicazioni) sono necessarie solo se:

  • la nevrosi non è integrabile psichicamente e relazionalmente,
  • la sofferenza è notevole,
  • persistono impedimenti oggettivi e
  • la motivazione alla terapia da parte del colpito è forte.

Psicosi

disturbi psichici con alterazioni strutturali del vissuto distinti in:

  • Psicosi organiche:
    • Acuta reversibile: come sindrome amenziale, delirio, ... post traumatica, ...
    • Cronica irreversibile: di lesioni, infezioni, intossicazioni, altri processi riduttivi cerebrali o ormonali; si esprimono nelle più svariate forme di disturbi psichici delle diverse funzioni e loro combinazioni.

  • Psicosi endogena (senza precisa cognizione di cause fisiologiche):
    • Schizofrenica (scissione di funzioni mentali).
    • Affettiva.
    • Depressioni endogene.
    • Manie.
    • Depressioni-maniacali.
    • Affettive/schizoidi.
  • Psicosi atipiche (cicloidali).
  • Psicosi sperimentali: provocate da sostanze o tecniche; normalmente reversibili (se non c'era una disposizione latente).

Spesso i pazienti psicotici non si percepiscono come "psichicamente ammalati". Se c'è il rischio di un'autolesione o sociolesione bisogna curarli forzatamente. Le terapie sono: trattamento della malattia base, eliminazione di influssi danneggianti, psicoterapia, socioterapia e psicofarmaci.

2.  Psicopatologia: classificazioni

La classificazione delle malattie psichiatriche è più difficile di quella delle malattie somatiche perchè :


  • una gran parte delle cause delle malattie psichiche sono ignote
  • la sintomatologia individuale dimostra una grande varietà di sintomi aspecifici.
  • l'infelice divisione della medicina in "psichiatrica" e "medicina propria" crea molti problemi clinici in quanto de facto non sono nettamente delimitabili: ogni disturbo psichico ha un substrato organico e ogni malattia organica ha delle conseguenze psichiche.
  • caratteristiche e aberrazioni individuali metaboliche, endocrine e immunologiche, incidono notevolmente e nello stesso modo come disturbi neurologici sullo stato psichico.

Malauguratamente, agli psichiatri, agli psicoterapisti e agli psicologi manca, in questi rami della medicina, una sistematica formazione.
Per cui ci sono diversi modelli e approcci e che variano inoltre notevolmente col passare del tempo.

3.  Classificazione fenomenologica (sintomatica)

Una classificazione fenomenologica si basa essenzialmente su dei sintomi.

La classificazione ICD International Classification of Diseases e la classificazione DSM Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders usano uno schema che segue dei criteri fenomenologici:

  • Sintomatici
  • Progressione con durata della malattia e rischio di remittenza
  • Grado di impedimento

Personalmente, per il lavoro diagnostico, mi servo volentieri della classificazione fenomenologica: basandomi sull'osservazione e l'anamnesi di diversi sintomi e le possibili → malattie di solito riesco ad immaginarmi un quadro per una sospettata patologia che va poi verificata o falsificata tramite una diagnosi differenziale.

3.1  Modello "sintomatico"


Modello fenomenologico


◦⦆─────⦅◦

3.2  Coscienza

  • quantitativa
    • Stordimento
    • Sonnolenza
    • Sopore
    • Coma
  • qualitativa
    • Delirio
    • Trasognanza


◦⦆─────⦅◦

3.3  Mente

  • Cognizione
    • Attenzione
    • Comprensione
    • Concentrazione
  • Memoria
    • Amnesie
      • congrade
      • retrograde
      • anterograde
    • Amnesie transitorie
    • Sindrome di Korsakov
    • Paramnesie
  • Orientamento
    • tempo
    • luogo
    • situazione
    • persona stessa


◦⦆─────⦅◦

3.4  Riflessione

Sintomi di disturbi riflessivi sono unicamente deducibili da espressioni linguistiche. Essendo la lingua l'espressione della riflessione, la lingua manifesta anche la personalità e l'umore momentaneo di un paziente.
I sintomi di disturbi riflessivi sono aspecifici per una determinata malattia psichica e valutabili solo nel complesso della persona.

  • di contenuto: il risultato di un processo riflessivo è abnormemente variato
→ idee sovravalutate idee ossessive idee maniacali
  • formale: disturbi del filo riflessivo, della rapidità o della struttura razionale - logica
    • rallentata: riflessione lenta, faticosa, ...
    • inibita:
    • ristretta
    • bloccata
    • perseverante
    • fugace
    • incoerente
→ coscienza ottusa depressione inibita schizofrenia


◦⦆─────⦅◦

3.5  Ossessioni

Ossessioni sono idee, pulsioni, attività ripetitive non sopprimibili. Il sopprimerle induce ansia. Di solito sono dei "rituali quotidiani" ai quali ognuno di noi fa capo.
Diventano "patologici" se impediscono la libertà di scelta e di attività e la loro soppressione induce ansie patologiche.

  • Idee: idee e immaginazioni ripetitive e vissute come noiose, smisurate, ... come l'idea che al bimbo potrebbe succedere qualcosa di orribile
  • Pulsioni: ripetitive pulsioni, normalmente aggressive che non sono realizzate ma inducono sensi di colpa e di ansia come p.es. impulso di blasfemia in chiesa
  • Attività: ripetizioni stereotipe di attività smisurate come lavare, pulire, controllare, contare in base a relative pulsioni. La non esecuzione induce ansia.
→ normale meccanismo psichico ansiolitico disturbi ossessivi (nevrosi ossessive) disturbi affettivi schizofrenia disturbi di personalità malattie depressive malattie del cervello come encefaliti, ...

◦⦆─────⦅◦

3.6  Manie

La mania è un giudizio in contrasto alla propria esperienza e alla realtà esaminabile, sul quale il paziente si fissa. Questa "realtà maniacale" determina il susseguente vissuto e le azioni.
Le manie dipendono da fatti socioculturali e di storia contemporanea e non sono essenziali per una diagnosi.

  • Impulso maniacale: nell'immaginazione si formano all'improvviso delle convinzioni maniacali come p.es. di persecuzione
  • Umore maniacale: viene percepito un'"atmosfera" indefinita di ricatto e
  • Percezione maniacale: una percezione oggettivamente "giusta" è caricata di un significato abnorme
  • Ricordo maniacale: un evento passato è interpretato in modo maniacale
  • Opera maniacale: una mania viene motivata, confermata, connessa con il tentativo di costruirsi un "sistema razionale".
  • Sistema maniacale: costrutto con una struttura racchiusa.
  • Temi di manie sono:
    • relazionale
    • persecuzione
    • gelosia d'amore
    • megalomania
    • spiegazioni e dichiarazioni
    • colpe
    • dermatozoi
    • ...
→ psicosi affettive psicosi schizofrene psicosi organiche

◦⦆─────⦅◦

3.7  Percezione & inganni

I disturbi di percezione provengono da disturbi di funzionamento degli organi stessi o da disturbi di interpretazione dei relativi segnali nervosi.
Gli Inganni di percezione sono dovuti a un contrasto tra la percezione reale e la certezza individuale sulla relativa interpretazione che dipende notevolmente dall'umore e dai sentimenti attuali, dall'esperienza di vita e dall'ambiente sociale.

  • Allucinazioni: percezioni soggettive senza relativi stimoli esterni
  • acustiche: rumori, parole, voci, dialoghi, ordini o commenti alle attività del paziente
→ schizofrenia psicosi depressive psicosi organiche come allucinazioni alcoliche o epilessia
  • ottiche: scintille, colori, luci, figure, scene, ...
→ psicosi organiche come delirium tremens, o allucinazioni LSD emicrania
  • tattili: percezioni dermiche come strozzamento, punzioni, movimenti di bestioline
→ psicosi organiche
  • zenestesie: bizzarri disturbi di autopercezione come fossilizzazione, disseccazione, svuotamento, crescita, rimpicciolimento, galleggiamento, ...
→ psicosi schizofreniche sindrome depressive psicosi organiche
  • Pseudoallucinazioni: allucinazione riconosciuta come tale dal paziente
→ stanchezza, esaurimento leggeri disturbi di coscienza allucinazione in fase di "ritiro"
  • Illusioni: confondere dei fatti percepibili con qualcosa d'altro
→ "normale" in situazioni di aspettative schizofrenia psicosi organiche tipiche di ubriachi
  • Alterazioni percettive: la percezione è reale ma viene alterata in qualità e/o quantità
  • smorzamento: diminuzione dell'intensità di percezione
→ esaurimento depressioni
  • amplificazione: aumentata intensità percettiva
→ intossicazioni da stupefacenti manie

◦⦆─────⦅◦

3.8  Ego & dissociazioni

Disturbi dell'Ego
Il paziente non è più in grado di distinguere tra Ego e Ambiente: si sente quindi oggetto impotente di influssi esterni. Forme:

  • Suggerimenti trascendentali
  • Evasioni
  • Distoglimento
  • altri influssi estranei

→ psicosi schizofrene (sintomi di primo rango)

Dissociazione
La propria persona o l'ambiente sono percepiti come "estranei", "lontani", "surreali":

  • Depersonalizzazione
  • Derealizzazione

→ esaurimento, stanchezza, isolazione adolescenza dist.nevrotici dist.personalità depressioni dist.schizofrenica psicosi organiche / tossiche

◦⦆─────⦅◦

3.9  Affettività

L'affettività, l'emozionalità o i sentimenti determinano lo stato d'animo e sono molto variabili tra persona e persona. In ogni persona e in ogni momento fluttuano effetti, emozioni, sentimenti, umori che determinano percezione, cognizione e comportamento.

→ sfumature "normali" individuali: età, educazione, ... e situazioni in determinati contesti, umore, ... , la cui finzione riesce entro certi limiti → es. poker face, ...


  • Impassibilità
→ psicosi organiche
  • Impressione disemozionale: impassibilità che disturba il paziente
→ depressioni
  • Bloccaggio affettivo: affetti indipendenti da eventi ambientali
→ psicosi schizofrene psicosi organiche depressioni
  • Paratimia: manifestazione di affetti non adeguati come attacco di risata durante un funerale
→ schizofrenia reazioni aberrate saltuarie
  • Labilità affettiva: umori rapidamente e frequentemente mutevoli
→ psicosi organiche infanzia crisi biologiche
  • Incontinenza affettiva: mancante controllo e guida di affetti
→ esaurimento psicosi organiche
  • Ambivalenza: affetti opposti nel medesimo tempo
→ saltuariamente "normale" depressioni sindrome maniacale psicosi schizofrene
  • Paure: fenomeno psicosomatico di restringimento, condizionamento con sintomi tipo palpitazioni, sudore, tremore, mal di stomaco, ...
→ fisiologico p.es. esami malattie come asma, infarto cardiaco, ...
  • attacchi di panico: periodici senza evidente motivo
  • fobie: legate a oggetti o situazioni e contro la volontà del colpito.

◦⦆─────⦅◦

3.10  Incentivo & psicomotorica

L'incentivo è la forza ipotetica alla base delle attività umane: perseveranza, costanza, vitalità, vivacità, dinamismo, energia, iniziativa che tramite entusiasmo, motivazione o volontà sono indirizzate a una definita meta.
La psicomotorica è il comportamento espressivo, fatto di movimenti, influenzati da processi psichici.

  • diminuzione: da leggero fino allo stupore
  • smorzamento: mancanza di energia e iniziativa accusate dal paziente
→ psicosi organiche psicosi schizofreniche
  • inibizione: il paziente percepisce le sue attività come "frenate" e le svolge contro "resistenza"
→ disturbi depressivi
  • bloccaggio: improvvisa interruzione di attività senza evidente motivo
→ disturbi schizofreni
  • amplificazione: la persona è straordinariamente vivace, piena di idee e iniziative indirizzate a una meta: dal dinamismo fino all'eccitazione.
→ umore allegro "normale" depressioni (compensatorio) psicosi organiche eccitazione smisurata abuso di droghe "eccitanti" come caffè, nicotina, anfetamine, cocaina, ...

◦⦆─────⦅◦

3.11  Disturbi di contatto

Il contatto è l'instaurare una relazione con altri umani. Si distingue tra capacità e intenzione di contatto.

  • Disturbi di contatto: tra incapacità relazionale come autismo fino a completa assenza di contatto.
→ variazioni "normali" in funzione di età, sesso, degenza, ... disturbi di personalità disturbi sessuali psicosi organiche psicosi endogene

4.  Classificazione funzionale (patofisiologica)


Una classificazione funzionale si orienta verso un'ipotizzata fisiologia psichica "normale" e "aberrante". Per i seguenti scritti ho scelto questa struttura:

  • per motivi didattici
  • perchè evita l'artificiale distinzione tra "psichico" e "somatico" (almeno al primo livello).

Le seguenti "liste strutturate" corrispondono all'incirca agli indici nei capitoli separati:

Le descrizioni delle singole patologie (delle voci susseguenti elencate) si trovano quindi nei relativi capitoli.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Funzioni "vegetative" Emozioni Volere (intenti, volontà) Funzioni mentali

4.1  → Disfunzioni vegetative

  • Riflessi
    • Disturbi dei riflessi
  • Istinto
    • Disturbi dell'istinto
  • Pulsioni
    • Introduzione
      • Dal fabbisogno umano alla realizzazione di un impulso

  • Classificazione delle pulsioni
    • Bisogni e comportamenti vitali e organici
    • Bisogni e comportamenti sociali e gerarchici
    • Bisogni e comportamenti relazionali e affettivi
    • Bisogni e comportamenti culturali e mentali
  • Gerarchia delle pulsioni
  • Pulsioni nel contesto psicologico
  • Disturbi delle pulsioni
    • Disturbi delle pulsioni sessuali
    • Disturbi dell'istinto di conservazione
      • Lasciarsi morire e suicidio
      • Anoressia e bulimia
      • Autolesione
    • "Manie aberrate", attività coatte
    • Tossicodipendenze, attività, riflessioni e affetti coatti

◦⦆─────⦅◦

4.2  → Disturbi emotivi

  • Introduzione
    • Classificazioni dei sentimenti
    • Affetti, emozioni e sentimenti, stati d'animo
    • Stati d'animo, disposizioni di spirito, umori, tendenze e inclinazioni umorali
  • Disturbi sentimentali quantitativi
    • Ipoaffettività apparente
    • Ipoaffettività costituzionale
    • Ipersensibilità
    • Ipertimia (iperaffettività)
    • Sentimentalità
  • Disturbi sentimentali qualitativi
    • Sindrome depressiva
      • Depressione e tristezza
      • Depressioni esogene
      • Depressione endogena o melanconia
      • Ansia
      • Motivazione e impulso
      • Motivazione ridotta
      • Stupor (paralisi) depressivo
      • Mania suicida

  • Depressione agitata
  • Disturbi riflessivi formali: rallentamento, impoverimento, incanalamento
    • Disturbi riflessivi materiali: idee fisse (coatte)
    • Disturbi e sintomi somatici in depressione
    • Depressione vitale
    • Depressione larvata
  • Sindrome maniacale
    • Euforia
    • Aggressività
    • Motivazione smisurata
    • Idee sfuggenti
    • Impressione dello psicotico
    • Indispensabilità e difficoltà di trattamento
    • Sintomi somatici maniacali
  • Disturbi regolativi dell'affettività
    • Sviluppo dell'emotività
    • Labilità affettiva
    • Incontinenza affettiva

◦⦆─────⦅◦

4.3  → Disturbi di volontà (intenzionali)


  • Coordinazione di pulsioni
  • Disturbi di "intenti"
    • Disturbi d'intento nelle malattie di coazione (fisse, manie)
    • Disturbi d'intento nelle malattie di dipendenza
    • Disturbi d'intento nella schizofrenia
    • Disturbi d'intento nelle depressioni gravi


◦⦆─────⦅◦

4.4  → Disturbi mentali

  • Cognizione
    • Introduzione
    • Disturbi sensoriali e di sensazione
    • Disturbi cognitivi quantitativi
      • Ipersensibilità cognitiva
      • Iposensibilità cognitiva e apatia
    • Disturbi cognitivi qualitativi
      • Illusioni
      • Allucinazioni
        • Allucinazioni e chimere ("paranoie")
        • Impressione della realtà
        • Nitidezza
        • Intensità
        • Valore affettivo
        • Allucinazioni acustiche, visive, olfattive, gustative, tattili e propriocettive
      • Comportamento di terapisti e non terapisti verso chi soffre di allucinazioni
      • Allucinazioni e sogni
      • Allucinazioni religiose
      • Pseudoallucinazioni
  • Coscienza
    • Introduzione
      • Coscienza sveglia
      • Autocoscienza
    • Disturbi di coscienza sveglia
      • Disturbi quantitativi
        • Stordimento, sonnolenza
        • Sopor, coma, ipervigilanza
      • Disturbi qualitativi
        • Sindrome amenziale (confusione)
        • Sindrome delirante
        • Stati di trasognanza
    • Disturbi di autocoscienza
      • Disturbi di attività
      • Disturbi di integrità
      • Disturbi di identità o continuità
      • Depersonalizzazione
      • Disturbi di autonomia, espropriazione
  • Memoria

  • Introduzione
    • "Sedi" della memoria
    • Memoria, umore, affettività
    • Memoria, ricordo, esperienza
    • Riassunto delle definizioni
    • Disturbi della memoria
  • Disturbi mnemonici quantitativi
    • Ipermnesie
    • Disturbi quantitativi di memoria recente
      • Svanimento mnemonico
      • Psicosindrome amnestica
      • Confabulazione e perseveranza
    • Disturbi quantitativi di memoria remota, demenza
      • Amnesie
      • Amnesie retrograde
      • Agnosie
      • Amnesie emotive
      • Scostamenti/rimozioni
  • Disturbi mnemonici qualitativi
    • Distorsione mnemonica
    • Illusioni e allucinazioni mnemoniche
    • Pseudologia fantastica
  • Disturbi di riproducibilità mnemonica
  • Riflessione
    • Introduzione
      • Associazioni
      • Riflessione associativa
      • Riflessione orientata
      • Immaginazione
      • Pensieri e riflessioni
      • Parole
      • Pensieri astratti
      • Riflessione e lingua
      • Termini
      • Sintassi, logica, giudizio
        • Intelletto, esperienza
        • Riflessione inconscia
        • Valutazione del significato riflessivo
        • Riflessione creativa o produttiva
    • Disturbi riflessivi formali
      • Ruptus riflessivo
      • Privazione riflessiva
      • Riflessione appiccicante e vagante
      • Riflessione fuggente
      • Riflessione inibita
      • Riflessione stordita
      • Neologismi
      • Senso e nonsenso della riflessione schizofrenica
    • Disturbi riflessivi materiali
      • Idee di sopravvalutazione
      • Idee costrittive (fisse, coatte)
      • Dipendenze riflessive
      • Idee di vaneggiamento (paranoie)
  • Intelligenza
    • Introduzione
    • Oligofrenia (ipointelligenza)
      • Ereditaria, innata, acquisita
        • Debilità
        • Idiozia
      • Personalità oligofrenica
    • Demenza
      • Demenza organica e apparente
    • Iperintelligenza

5.  Classificazione eziologica (causale)


Una classificazione eziologica si orienta sulle cause di malattie.

Per scopi didattici si usano volentieri dei modelli nosologici / eziologici p.es. secondo Schneider che distingue un sistema triadico di:

  • Psicosi organiche
  • Psicosi endogene e
  • Disturbi psicogeni.

Disturbi psichici non abbinabili chiaramente a uno dei tre gruppi si classificano sotto:

  • Altri disturbi psichiatrici.


5.1  Modello eziologico integrale


Modello eziologico I


 


Modello eziologico II


◦⦆─────⦅◦

5.2  Psicosi organiche


Da leggere come p.es.: Psicosi organica: Sindrome ... demenziale

... acute
  • ... quantitative
    • Confusione:
    • Sonnolenza:
    • Sopore:
    • Coma:

psicosi organiche
  • ...qualitative
    • Delirio:
    • Dormiveglia:
  • ... passeggere di tipo ...
... croniche
  • Alterazioni di personalità
  • personalità estranea
  • proprietà personali acutizzate o smorzate
  • Disturbi incentivi
  • Disturbi morali e criticismo
  • Disturbi di comportamento sociale
  • Riflessioni lente e complicate
  • Demenza
  • Disturbi mnemonici
  • Disturbi riflessivi (lenti, complicati)
  • Disorientamento (luogo, tempo, se stesso)
  • Disturbi rifless. astratta e soluz. problemi
  • Disturbi cognitivi e di concentrazione
  • Disturbi emotivi, di lingua e comport. sociale
Sindromi
  • ... demenziale
  • ... amnestico
  • ... delirante
  • ... di vaneggiamento
  • ... allucinante
  • ... affettivo
  • ... ansioso
  • ... di personalità & comportamento
  • Intossicazioni
  • Disintossicazioni


◦⦆─────⦅◦

5.3  Psicosi endogene


Da leggere come p.es.: Psicosi endogena ... schizofrenica ... catatona

... schizofreniche
  • ... paranoica - allucinatoria: vaneggiamento / allucinazioni
  • ... catatona: disturbi psicomotori
  • ... ebefrena: disturbi di affetto, riflessione e attività: scostumatezza,irrequietezza

psicosi endogene
  • ... simplex: pochi sintomi iniziali, progrediente
  • ... zenestetica: mispercezioni e allucinazioni corporee
  • ... schizoaffettiva: sovraposizione di sintomi paranoici e affettivi (manie o depressioni)
... affettive
  • ... depressive:
  • Disturbi incentivi e psicomotori
  • Irrequietudine
  • Riflessione inibita lenta, unilaterale, povera di idee
  • Disturbi percettivi
  • Disturbi amnestici
  • Disturbi cognitivi & di concentrazione
  • Idee di vaneggiamento
  • Sintomi neurovegetativi (vitali): esaurimento, insonnia, libidine scarsa, perdità peso, dolori
  • ... maniacali
  • morale euforica o aggressiva
  • Incentiva smisurata: logorrea, psicomotoria, sonno scarso, scostumatezza
  • Disturbi riflessivi con idee sfuggenti
  • ... bipolari: alterazione tra fasi depressive e maniacali


◦⦆─────⦅◦

5.4  Disturbi psicogeni


Da leggere come p.es.: Disturbo psicogeno ... di personalità ... dissociale

... di carica & adattamento (vedi anche → Stress)
  • ... acute p.es. esaurimento posttraumatico, ...
  • ... depressive (esogene) p.es. lutto patologico con disfunzioni vegetative
  • Alterazioni di personalità (durature) p.es. posttraumi estremi bellici, da stupro, catastrofi, ...

disturbi psicogeni
... nevrotici:
  • Paure come:
    • Panico: attacchi o generalizzati con irrascibilità, suggestibilità e ipersensibilità a rumori; insonnia, ...
    • Ansia generalizzata con tensioni, irrequietudine, tremor, vertigini, sudore, nervosismo, diarrea, palpitazioni, ...
    • Fobie come p.es. claustrofobia, zoofobia, fobofobia, acrofobia, eritrofobia, ...
  • coattive come:
    • Idee coatte p.es. ipocondriache, sessuali, aggressivi, ...
    • Pulsioni coatte di solito aggressive e non realizzate
    • Azioni coatte p.es. di lavarsi, controllo, ordine, conteggio
  • ... dissociative
    • ... motori p.es. paresi
    • ... percettive p.es. cecità, mutualismo
    • ... di identità p.es. personalità multipla
... di personalità (vedi anche → Prototipi comportamentali)
  • ... paranoica: cercagrane, diffidente, permaloso, ipersensibile a critica, ...
  • ... schizoide: introverso, freddo, distanziato, disinteressato agli altri, solitario, ...
  • ... dissociale: asociale, assenza di sensi di colpa, arroganza, spietato, ...
  • ... istionica: affetti labili, centro dell'attenzione, estetica evasiva, vanità, ambizioso, superficiale, sconnesso, ...
  • ... anancastica: puntuale, preciso, tirchio, perfezionista, mancante priorità, dubbioso, ...
  • ... inibitiva / subordinata: incertezza, distanziamento, mancante iniziativa, dipendenze da persone di contatto, ...
  • ... borderline: instabilità emotiva, disturbi di identità, impulsività, irascibilità, violenza, ...
  • ... narcisistica: sentimenti di inferiorità, diffidenza, arroganza, mancante empatia, timore del giudizio altrui, ...


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5.5  Altri disturbi psichiatrici


Da leggere come p.es.: Disturbo psichiatrico sessuale: (Parafilie:) Sadismo

Suicidalità:
  • Suicidio
  • Suicidio allargato: omicidio, seguito da suicidio
  • Parasuicidio: tentativo di suicidio
Sessualità:
  • causati da disfunzioni organiche
    • p.es. Impotentia coeundi, Ejaculatio praecox, retarda, deficiens, satisfactionis, Vaginismo, Dispareunia, ...

cliccare per rendere leggibile
  • causati da disfunzioni dell'appetenza
    • Iper- e Ipolibidemie, Ninfomania, Alibidemia, ...
  • Parafilie
    • Esibizionismo, Voyeurismo, Fetiscismo, ...
    • Sodomia, Zoofilia, ...
    • Sadismo, Masochismo
  • Aberrazioni di scelta del compagno
    • Pedofilia
    • Omosessualità
  • Disturbi di identità sessuale
    • Travestimento
    • Transessualità
Tossicodipendenze
  • Alcoldipendenza
  • Farmacodipendenza
  • Dipendenza da stupefacenti
  • Dipendenza da stimolanti (caffè, tè, ...)
  • Tabagismo
  • Politossicomanie (p.es. Alcol & Tabacco)


6.  Annessi

6.1  Fonti

BARZ, Helmut: Psychopathologie und ihre psychologischen Grundlagen, Verlag Hans Huber, Frauenfeld 1997

SCHNEIDER, Kurt: Klinische Psychopathologie, Stuttgart 1971

JASPERS, Karl: Allgemeine Psychopathologie, Berlin 1965

PANCHERI PAOLO: STRESS, EMOZIONI, MALATTIA. INTRODUZIONE ALLA MEDICINA PSICOSOMATICA; MONDADORI; 4-1983; ISBN 978880423390


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6.2  Impressum

MmP Tutoria Psicologia
Autori e relatori:
Peter Forster, medico naturista NVS, docente di
"Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
Testo a cura di:
✝Bianca Buser,
Benedetta Ceresa

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti e cura di Daniela Rüegg
1a edizione 1999 2a edizione 2002
3a edizione 2009 4a edizione 2016
Cc by P. Forster & D. Rüegg 3.0-it

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6.3  Commenti

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Ultima modifica: May 13, 2016, at 11:00 AM
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