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Nutriterapia ortomolecolare

 

Peter Forster & Bianca Buser
a cura di Daniela Rüegg


Biblio- e sitografia
Libri:
ALIMENTAZIONE, NUTRITERAPIA E SALUTE. I MICRONUTRIENTI PER IL BENESSERE: BRIGO BRUNO; TECNICHE NUOVE
NUTRITERAPIA. GLI ALIMENTI E IL NUTRIMENTO MEDICAMENTOSO (LA): MASSOL MICHEL; ARMANDO
NUTRITERAPIA. BASI SCIENTIFICHE E PRATICA MEDICA (LA): CURTAY JEAN-PAUL; BRIGO B. (CUR.); TECNICHE NUOVE
MEDICINA ORTOMOLECOLARE. UNA TERAPIA A MISURA D'UOMO: PANFILI ADOLFO; TECNICHE NUOVE
NUTRIZIONE ORTOMOLECOLARE: HOFFER ABRAM; WALKER MORTON; RED/STUDIO REDAZIONALE
Siti:
Centro di ricerche Nutriterapiche
Medicina ortomolecolare

1.  Introduzione al metabolismo umano

Metabolismo it.wikipedia Catabolismo it.wikipedia Anabolismo it.wikipedia

Il metabolismo riguarda la trasformazione di sostanze tramite processi biochimici, distinti in:

  • Catabolici, cioè di decomposizione di sostanze complesse, in meno complesse.
  • Anabolici cioè di composizione di sostanze più complesse, a partire dalle più semplici.

La decomposizione (processo catabolicio) libera dell'energia mentre la composizione di sostanze( processo anabolico) lega l'energia.

Concretamente aria, acqua e cibo vengono trasformati in materia viva dall'organismo umano, rilasciando dei "residui" in forma di aria, calore, feci, urina e sudore.

◦⦆─────⦅◦

1.1  Compiti metabolici

e condizioni dei processi


I processi metabolici (biochimici) di esseri viventi (piante, animali, altri organismi e microrganismi) servono a diversi scopi:

  • Processi di accumulazione o di "liberazione" di energia come p.es. con carboidrati o grassi (lipidi).
  • Processi di composizione o di decomposizione di materiali di struttura come p.es. in proteine, ossa, plasma sanguigno, ...
  • Processi di composizione o di decomposizione di materiali funzionali (ausiliari) come p.es. con enzimi, sostanze messaggere (ormoni, neurotrasmettitori), ma anche sostanze che determinano delle condizioni biochimiche (elettroliti, acido-basici, ossidoriducenti, ...).

Si conoscono migliaia di processi simili e col tempo se ne scopriranno ancora molti di più. Di solito si tratta di:

  • lunghe "catene di reazioni biochimiche ",
  • mediate da specifici "catalizzatori enzimatici ",
  • in strette condizioni ambientali (temperatura, pressione, conduttività, acidità, ...),
  • in presenza di determinate sostanze di reazione (e altre, inibitori e promotori),
  • con caratteristici "scambi energetici" (di iniziazione, di consumo, di liberazione, di trasferimento).

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1.2  Simbiosi metabolica piante-animali

c (dextrosio) e il catabolismo energetico del glucosio negli animali.
Questo processo, anche se è il più primitivo e il più semplice dei processi metabolici, risulta quantitativamente di primordiale importanza, perché sulla terra implica una trasformazione materiale nell'ordine di biliardi di tonnellate annue.

Visto che le formule sommarie danno un'idea molto limitata della trasformazione biochimica strutturale, ho riportato di seguito anche una rappresentazione (notazione) strutturale più esaustiva.

Fotosintesi clorofilliana it.wikipedia

Fotosintesi vegetale del glucosio

Le piante sintetizzano il glucosio (dextrosi) C6H12O6 (uno zucchero), trasformando molecole di anidride carbonica CO2 e molecole di acqua H2O, assorbendo energia (luce) con l'aiuto di un "catalizzatore enzimatico" (la clorofilla) e liberando come "residuo" dell'ossigeno eccedente. Come elementi chimici sono coinvolti il carbonio C, l'idrogeno H e l'ossigeno O. Si tratta di un processo anabolico che trasforma molecole poco complesse in altre più complesse e "lega" l'energia. Nella notazione chimica sommaria (tralasciando i quantitativi per semplicità) si scrive:

CO2 & H2O & luce C6H12O6 & O2
anidride carbonica & acqua & energia glucosio & ossigeno

Con questo procedimento le piante legano l'energia (in forma chimica) che usano poi per i loro processi anabolici (strutturali e funzionali). Quello che avanza viene trasformato attraverso altri processi metabolici, in forme insolubili (p.es. carboidrati) e viene immagazzinato per sopperire a tempi peggiori o per nutrire inizialmente la prole (i semi).


Catabolismo energetico del glucosio negli animali

C6H12O6 & O2 CO2 & H2O & energia
glucosio & ossigeno anidride carbonica & acqua & in ultimo energia calorica

Gli animali (e anche l'uomo) mangiano carboidrati, e attraverso dei lunghi processi catabolici vengono trasformati dapprima nuovamente in una forma solubile di glucosio (nel tratto gastrointestinale), e poi viene liberata l'energia contenuta in esso, decomponendo il glucosio di nuovo in anidride carbonica CO2 e acqua H2O. Per questo processo, oltre a diversi enzimi catabolici, l'organismo ha bisogno di ossigeno O2 che si procura respirando.

Agli animali, questo processo serve per procurarsi l'energia per gli innumerevoli processi anabolici sia strutturali che funzionali garantendo le loro funzioni vitali.

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1.3  Modello metabolico

Il seguente modello sintetizza i materiali e le trasformazioni principali del metabolismo umano. I dettagli sono trattati sinteticamente nei seguenti capitoli.

Respirazione it.wikipedia Digestione it.wikipedia Metabolismo cellulare personaltrainer.it

Respirazione e scambio di gas

Durante l'atto respiratorio, i polmoni estraggono ossigeno dall'aria inspirata e tramite la circolazione sanguigna (trasporto ematico) e la matrice basale (interstiziale) esso raggiunge le cellule. L'ossigeno è impiegato per lo più in processi energetici ( "combustione cellulare "). Il residuo gassoso di questo processo, (anidride carbonica CO2), viene smaltito tramite interstizio e trasporto ematico nell' espirazione polmonare.

Alimentazione e digestione

Le sostanze alimentari vengono decomposte, separate e trasformate nel tratto gastrointestinale:
  • meccanicamente,
  • per soluzione in liquidi gastrointestinali (sali, minerali, vitamine, ...),
  • per processi biochimici enzimatici digestivi:
    • oli e grassi in trigliceridi e lipidi essenziali,
    • carboidrati in glucosio,
    • proteine nei ca. 20 tipi di amminoacidi,
  • per emulsione biliare (oli e grassi),
  • microbiologicamente dalla flora intestinale.

Assorbimento intestinale e scambio di nutrienti

Solo nelle "forme biochimiche standartizzate" sovracitate è possibile il trapasso nella circolazione sanguigna tramite l'assorbimento intestinale che si serve di:

  • meccanismi attivi (impiego di energia e sostanze di veicolo),
  • meccanismi passivi (diffusione, osmosi).

Questi processi hanno stretti limiti locali, di temperatura, acidità e altre caratteristiche biochimiche su tutta la lunghezza del tratto gastrointestinale. In parole povere, il passaggio è permesso esclusivamente a delle sostanze che potrebbero servire come
"materiale grezzo ":

  • di combustione (trigliceridi, glucosio),
  • di costruzione (amminoacidi, certi minerali, lipidi, glicani),
  • ausiliario di produzione come enzimi, messaggeri, ... (vitamine, oligoelementi, certi amminoacidi, minerali),
  • per mantenere diversi equilibri biochimici e biofisici come pressione, potenziale elettrico, conduttività, omeostasi elettrolitica, acido-alcalico, ossido-riducente, ... (sali minerali e altri agenti biochimici e biofisici).


Circolazione e ripartizione di sostanze

La circolazione sanguigna distribuisce tutte queste sostanze "nutritive" dappertutto nell'organismo dove trapassano nella matrice interstiziale (tra le cellule), struttura biochimicamente e altamente organizzata per il trasporto e lo smistamento passivo (non solo di sostanze "nutritive" ma anche di sostanze strutturali, funzionali e residuali provenienti dalle cellule).

Scambio cellulare di sostanze


Endo- ed esocitosi
di particelle

Saracinesche membranose
per lo scambio di molecole

Le singole cellule, attraverso la loro membrana e delle "saracinesche" selettive altamente organizzate e variabili nel tempo, assorbono le sostanze di fabbisogno metabolico interno tramite meccanismi passivi e attivi e sostanze di veicolo. In modo simile è anche organizzata l'esportazione di materiale sintetizzato e residuo dalle cellule verso l'interstizio.

Per delle particelle più grandi servono i meccanismi di endocitosi (importazione) e esocitosi (esportazione) come illustrato nel disegno a fianco: una particella viene imballata in una micella formandosi dalla membrana cellulare. Dopo essersi staccata si fonde con un lisosoma (organulo cellulare contenenti tanti diversi enzimi idrolitici). La particella viene disintegrata in molecole; quelle usabili della cellula lasciano la vescicula. I residui vengono trasportati nella vescicula alla membrana ed espulsi mentre la vescicula si fonde di nuovo con la membrana.

In certi casi delle vescicole intere sono trasportati in questo modo tramite la membrana come p.es. le micelle lipoproteiche.

Sintesi del metabolismo cellulare

Ogni cellula fra le altre cose è anche un'unità di produzione autonoma e altamente specializzata nel suo programma di produzione. Una cellula epiteliale (mucosecernente) dell'esofago (p.es.) è capace di sintetizzare ca. 70 diverse sostanze per il suo proprio uso e per "l'esportazione", mentre una cellula nervosa del cervello (neurone elaboratore di informazioni e produttore di neurotrasmettitori) ha un programma di produzione coordinata di ca. 3'000 sostanze diverse nella "produzione ordinaria ".

Oltre alla "produzione ordinaria" specializzata nel contesto di tessuti, organi, sistemi, quasi tutte le cellule hanno la capacità di:

  • immagazzinare certe quantità di sostanze di importazione, intermediarie di produzione e di esportazione,
  • mantenere le proprie strutture e i funzionamenti (manutenzione cellulare),
  • adattarsi alle "esigenze del mercato" circostante nel senso di evolversi e modificarsi (adattamento cellulare),
  • riprodursi in tutte le strutture e i funzionamenti (proliferazione cellulare),
  • disintegrarsi ordinatamente in sostanze riutilizzabili da altre cellule (apoptosi, autoliquidazione cellulare).

I processi di sintesi richiedono delle rilevanti quantità di energia che viene prodotta soprattutto da una specie di "combustione" di glucosio e di lipidi con ossigeno, producendo come residui acqua e anidride carbonica.

Dei processi catabolici intermediari o di smaltimento organizzato liberano parzialmente altrettanta energia disponibile per processi anabolici.

Alla fine, ogni trasformazione energetica raggiunge il livello di "calore" e viene esportata in questa forma.

Energia e sintetizzazione

Indipendentemente dai compiti specifici e dai programmi di produzione, di manutenzione, di proliferazione e di autoliquidazione, tutte le cellule necessitano di rifornimento d'energia e dei relativi dispositivi di trasformazione, di accumulazione e distribuzione ai vari processi produttivi, di trasporto e mantenimento:

  • Nei mitocondri (organelli di trasformazione energetica) avviene la trasformazione di glucosio e lipidi con ossigeno in anidride carbonica e acqua, liberando una certa quantità di energia.
  • Con questa energia viene "caricato "un accumulatore molecolare chimico" (ADP+P+Energia → ATP: adenosintrifosfato).
  • Quando nella cellula un processo necessita di energia, si scarica l'accumulatore ATP → ADP+P+Energia.
  • Riassorbito P (fosforo) e ADP (adenosindifosfato) dai mitocondri viene di nuovo caricato e così via ...


Coordinazione produttiva cellulare

Ogni cellula, essendo un'unità di produzione autonoma con un notevole programma di produzione e le relative strutture e infrastrutture (per lo più autosufficienti), deve disporre di capacità notevoli di "logistica ", coordinazione, disposizione e controllo. Si presume che queste facoltà che superano i meccanismi di "autoregolazione biochimica" siano in qualche modo concentrate nel materiale genetico, ma anche dopo l'enorme lavoro di "decifrazione genetica" (e la relativa isteria dei mass-media) che trattava esclusivamente "il ricettario delle proteine si sa ben poco di più. Come se il funzionamento di un'azienda fosse deducibile da una copia dei piani di costruzione sui particolari delle macchine da produrre!

Strumenti del metabolismo: gli enzimi

Enzima it.wikipedia

Per consentire i processi metabolici sono indispensabili dei "mediatori catalizzanti ": gli enzimi. Essi mediano uno specifico processo senza alterarsi a loro volta. Vengono consumati solo per "erosione ". Normalmente consistono di un legame tra una determinata proteina (o altri complessi azotati) e un metallo.

Per esempio, la clorofilla (mediatore catalizzante nella fotosintesi di glucosio nelle piante) è formata da complessi azotati, con il magnesio come ingrediente metallico. È chimicamente molto simile all'emoglobina umana che è responsabile del trasporto di gas dove l'ingrediente metallico è invece il ferro. Si capisce intuitivamente che i metalli contenuti negli alimenti (in minime dosi, perchè poco consumati) partecipano ad un metabolismo regolare.
Visto che i processi metabolici sono di solito lunghe catene di reazioni chimiche, anche gli enzimi coinvolti formano strutture e dispositivi complessissimi per un certo processo. Le cellule sono capaci di autofabbricarsi gli enzimi a partire dagli amminoacidi (da dozzine fino a migliaia di tipi diversi nelle quantità giuste e nel momento opportuno) necessari per il proprio programma di produzione.

Gli enzimi collaborano spesso con i coenzimi che preparano e/o organizzano l'approvvigionamento e il deflusso delle sostanze coinvolte. In molti coenzimi, come ingredienti, sono integrate delle vitamine (che l'organismo non riesce a sintetizzare quindi devono essere assunte).

A ogni livello del metabolismo l'organismo si serve quindi di aggregati biochimici (normalmente proteine) altamente specializzati per decomporre (catabolismo), trasformare e ricomporre (anabolismo) delle sostanze basilari. Inizia con la saliva che contiene p.es. l' "amilasi" che decompone gli amidi della nutrizione in carboidrati meno complessi e in zuccheri.

In un organismo sono attivi migliaia di tipi di enzimi per dei compiti biochimici specifici.Normalmente essi vengono classificati in sei "gruppi ", secondo le proprie attività biochimiche:

  • Ossidoriducenti (p.es. amminoacido-ossidasi).
  • Transferasi (p.es. transaminasi epatiche).
  • Idrolasi (decompongono molecole completandole con acqua).
  • Liasi (decompongono molecole carboniche).
  • Isomerasi '-(trasformano molecole con la stessa quantità di atomi in altri con legami e/o orientamento diverso.
  • Ligasi (legano molecole carboniche).

Le cellule sono in grado di sintetizzare gli enzimi e coenzimi necessari per il proprio funzionamento. Visto che si tratta di "mediatori" biochimici (non consumati come "materiale di combustione" o "materiale di costruzione ") il loro consumo è minimo (per deperimento funzionale).

Questo funzionamento dipende, fra l'altro, anche dalla temperatura e acidità dell'ambiente. Gli enzimi (per disposizione spaziale) "collaborano" per mediare una determinata "catena" metabolica. Alcuni di loro necessitano di coenzimi per legare o liberare le sostanze dei processi coinvolti, altri di ioni di metalli come cofattore di funzionamento, p.es. il rame in ossidasi o il ferro in enzimi che trasferiscono dagli elettroni.

Gli enzimi fanno parte del funzionamento della vita stessa e ogni organismo sia vegetale che animale si serve di loro. Quindi, li ingeriamo anche con un'alimentazione genuina. La maggior parte di loro viene decomposta (nel tratto gastrointestinale) in aminoacidi come qualsiasi altra molecola proteica e solo pochi (quelli non ancora decomposti e che per caso sono identici ad altri propri del corpo) vengono assorbiti come tali.

Per garantire una corretta proliferazione e un buon funzionamento del lavoro enzimatico si necessita quindi di:

  • Sufficiente apporto di proteine contenenti gli aminoacidi per la costruzione degli enzimi.
  • Idem, in più le vitamine necessarie per i coenzimi.
  • Metalli (Fe, Cu, Zn, Cr, ...) per i cofattori.
  • Ambiente fisico-chimico (acidità, temperatura, ...) adatto.
  • Materiale "grezzo" da trasformare, in materiale strutturale (fibre, cristalli, ...).
  • Materiale di "combustione" per i processi anabolici (richiedenti energia); carboidrati e grassi.

I processi metabolici si trovano nei diversi livelli dell'organismo, non solo nelle cellule:

  • La parte di decomposizione catabolica di sostanze e la relativa "liberazione energetica" avviene soprattutto:
    • Nel tratto gastrointestinale.
    • Nella matrice basale interstiziale del tessuto connettivo lasso con processi enzimatici immunitari.
  • La parte catabolica di "residui" avviene maggiormente in lisosomi e perossisomi (organelli cellulari) di tutte le cellule, ma specialmente delle cellule immunitarie capaci di fagocitosi vaganti nella matrice basale del tessuto connettivo lasso.
  • La parte catabolica energetica avviene soprattutto nei mitocondri (organelli autonomi) delle cellule che hanno anche la capacità di migrare nell'interstizio.
  • La parte anabolica di sintetizzazione del materiale e la relativa "combustione" energetica è concentrata nelle cellule.


Sostanze messaggere: ormoni, neurotrasmettitori e altri

Ormoni it.wikipedia Neurotrasmettitore it.wikipedia

Pur essendo "autonoma ", ogni cellula dell'organismo umano deve comunque collaborare in modo coordinato con gli altri 100 miliardi di fratelli (20 volte la popolazione mondiale) per garantire il funzionamento della persona. Sono quindi richieste (in ogni singola cellula) delle doti comunicative e informatiche.

Oltre al sistema nervoso centrale, rapido e puntualizzato, l'organismo dispone a tutti i livelli di strumenti per la comunicazione "sistemica" o "locale" che determinano le grandi linee di funzionamento dell'organismo, di tessuti e di organi: ormoni, neurotrasmettitori e di altre sostanze messaggere.


Cellula dendritica di Langerhans

Una parte di questi "messaggi" è legata a delle sostanze che certe cellule producono ed emettono e che altre riescono a decifrare, adattando il loro comportamento in loro funzione. Per esempio, le cellule di Langerhans pancreatiche, in caso di presenza di molto glucosio nel sangue, producono e rilasciano una sostanza (insulina)ripartendola in tutto l'organismo tramite l'interstizio facendo aprire ad ogni cellula le proprie "saracinesche per il glucosio" per assorbire la "manna ". Questo assorbimento abbassa la glicemia (tasso di glucosio nel sangue); le cellule di Langerhans smettono di produrre insulina e quella che si trova in circolazione viene eliminata dai reni con l'urina.

Ma ci sono moltissimi altri messaggi.

  • In parte, di interesse locale per il sistema immunitario (p.es. "sono infetto da un virus" → interferone, "sto combattendo sostanze nocive" → istamina, ...).
  • In parte, con uno specifico interesse per cellule sorelle '-(p.es. "trasmissione di un segnale neurovegetativo" → acetilcolina o adrenalina, "c'è periodo di ricupero generale" → serotonina e melatonina cerebrale, ...
  • ... e oltre ai molti altri dei quali si è a conoscenza, annualmente se ne scoprono dei nuovi.

Queste sostanze prodotte (o preformate) dalle cellule, vengono liberate prima nella matrice basale circostante, dove possono già servire come messaggi a delle cellule e a dei tessuti vicini e determinare una loro reazione, come p.es., reazioni immunitarie. Si tratta in questo caso di ormoni e messaggeri tessutali locali come p.es. prostaglandine, interferoni, fattore necrotico o tumorale, ...

Più in là, alcuni di loro vengono assorbiti nella circolazione cardiovascolare (o dal sistema linfatico) e distribuiti così in larga scala in tutto l'organismo come p.es. l'insulina che annuncia a tutte le cellule dell'organismo di aprire le saracinesche per l'assorbimento del glucosio, perché c'è "combustibile in giro ". Si tratta in questo caso di ormoni "glandotropi" (prodotti in cellule di tessuti specializzati come pancreas, tiroide, ...).

Altre sostanze sintetizzate ed emesse dal sistema nervoso "mediano" i segnali nervosi (da una cellula nervosa a un'altra). Queste e altre contemporaneamente nella matrice basale interstiziale inducono:

  • "Stati di attività" come "allerta" o rigenerazione.
  • Di orario come giorno e notte.
  • Di "stati percettivi" come piacevole o detestabile.
  • Istruzioni comportamentali esistenziali individuali come avvicinarsi, restare, allontanarsi.
  • Di specie, come copulazione, gestazione, parto.
  • E molti altri che stimolano cellule, tessuti, organi, sistemi e l'organismo totale a funzionare secondo certi "programmi ".

Questo sistema di "messaggeri biochimici" evolutivamente è stato inventato sin dai primi microrganismi pluricellulari e si è sviluppato prima del sistema nervoso, con il quale collabora a perfezione e poi parallelamente ad esso.

La sintesi biochimica di questi messaggeri è alquanto differenziata.

  • Acetilcolina e norepinefrina nel sistema neurovegetativo e neuromotorio a partire da sostanze intermediarie della catena del catabolismo energetico.
  • Diversissimi neurotrasmettitori nel cervello (sistema nervoso centrale) per lo più da aminoacidi e in parte da derivati di acidi lipidici essenziali.
  • Ormoni steroidei specie quelli delle surrenali e quelli sessuali a partire dal colesterolo (lipido).
  • Ormoni non steroidei a partire da aminoacidi:
    • proteici,
    • glicoproteici,
    • peptidici,
    • derivati amminici:
      • (da tirosina → epinefrina e norepinefrina) o
      • per aggiunta di iodio (tiroide: tirosina & iodio → ormoni tiroidali).

Il rifornimento di "messaggeri biochimici" come neurotrasmettitori, ormoni glandotropi e tessutali dipende quindi notevolmente dalla somministrazione di aminoacidi e acidi lipidici essenziali. Anche se questi "messaggeri" lavorano bene con dei minimi quantitativi, a differenza degli enzimi, essi vengono "consumati" e mi spiego: i reni devono eliminarli dalla circolazione, perché altrimenti la loro concentrazione aumenterebbe in continuazione invece di far posto a dei nuovi e altri messaggi.

Si sa anche che i processi metabolici stessi producono impulsi e campi elettromagnetici e liberano dei fotoni (quanti di luce). Ci sono ipotesi secondo cui questi segnali elettromagnetici e ottici potrebbero servire alle cellule adiacenti come informazioni per regolare le loro attività. In base a questo esistono delle bestiali speculazioni circa il loro uso senza che nessuno sappia che significato hanno (se ce l'hanno) e in che modo le cellule si servono eventualmente di loro.

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1.4  Tessuti

I tessuti sono aggregati di cellule con delle specifiche funzioni.

Tessuti it.wikipedia Tessuto epiteliale it.wikipedia Tessuto connettivoit.wikipedia Tessuto muscolareit.wikipedia Tessuto nervoso it.wikipedia

È evidente che le cellule di diversi tessuti nonché la loro matrice secondo le loro funzioni principali hanno delle proprietà specifiche e quindi anche dei "metabolismi specifici "

Sono trattati i seguenti argomenti:
Tessuti epiteliali Tessuti connettivi Tessuto muscolare Tessuto nervoso

Tessuti epiteliali

(di superficie) raggruppati in:

  • Membranoso (di rivestimento) per assorbire e proteggere verso l'esterno (mucose).

L'assorbimento richiede grandi e selettive capacità di trasporto di sostanze dall'esterno verso l'interno delle cellule e viceversa (importazione → esportazione)

  • Ghiandolare per secernere sieri e muco e altri "succhi corporei "; richiede grandi capacità di sintetizzazione e di esportazione di sostanze con le doti logistiche di procurarsi le sostanze "grezze" necessarie.



Tessuti connettivi

Raggruppati in:

  • Fibroso suddiviso ulteriormente in:
    • Lasso, come connessione e scambio di sostanze tra tutti gli altri tessuti, contenente la matrice basale interstiziale; richiede grandi capacità di sintetizzazione di matrice basale (proteoglicani).
    • Adiposo, con i compiti di protezione, ammortamento e riserva energetica come la zona sottodermica, l'ammortamento del plantare del piede o le mammelle; richiede grandi capacità di concentrazione e di scioglimento di lipidi.
    • Reticolare, con il compito di sostegno come il midollo osseo o di filtro nella milza; richiede capacità di sintetizzazione di matrice reticolare.
    • Fibroso denso, con il compito di collegamento come tendini e legamenti o di sostegno come il derma; richiede capacità di sintetizzazione di matrice fibrosa densa.
  • Osseo, con i compiti di sostegno e immagazzinamento minerale; richiede grande capacità di sintetizzazione e di decomposizione di matrice ossea.
  • Cartilaginoso, di sostegno, molleggiamento e scivolamento come la cartilagine di giunture o dell'orecchio o i dischi intervertebrali; richiede capacità di sintetizzazione di matrice cartilaginosa.
  • Sieroso, come il sangue o la linfa; richiede altissime capacità di scambio di sostanze, ma gli ingredienti di questo tessuto vengono "fabbricati" in tutt'altri tessuti: nel midollo osseo le cellule (eritrociti e leucociti), nelle cellule del tessuto connettivo lasso, plasma e in altri ancora, gli altri ingredienti plasmatici.


Tessuto muscolare

Con il compito specializzato di contrazione e di rilascio dell'apparato motorio, dei vasi, del tratto gastrointestinale e di ogni singolo pelo; richiede grandi capacità di catabolismo energetico.

Tessuto nervoso

Con il compito specializzato di rapida trasmissione, elaborazione e integrazione di innumerevoli processi informatici sia di percezione sia di attivazione; richiede grandi capacità di sintetizzazione ed esportazione di neurotrasmettitori e grandi capacità di catabolismo energetico per la rapida trasmissione di un segnale lungo la fibra nervosa:

  • nell'apparato nervoso centrale (cervello, midollo spinale) e
  • periferico (nervi craniali e spinali, volontari e neurovegetativi, motori e sensitivi).


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1.5  Organi

(aggregati di tessuti con specifici compiti)

Gli organi sono diversi tessuti (funzioni) organizzati in maniera di svolgere un compito complesso e specifico come p.es. il cuore, lo stomaco, il bicipite femoris (un muscolo), il rene, la tiroide, il cervello, il fegato, ...

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1.6  Apparati e sistemi (aggregati di organi)

Gli apparati e i sistemi sono l'insieme di diversi organi (compiti) che collaborano per garantire i funzionamenti principali dell'organismo, come p.es. il sistema cardiovascolare, l'apparato digestivo, l'apparato respiratorio, il sistema escretivo, l'apparato motorio, il sistema riproduttivo, il sistema nervoso ed endocrino, ...

Tutti questi sistemi interagiscono materialmente, energeticamente e informaticamente in complessi circuiti regolativi.

◦⦆─────⦅◦

1.7  L'organismo

Organismo vivente it.wikipedia


Pisarro:
Giovane contadina

Un organismo umano biologicamente funzionante lo si può definire come una coordinazione di tutti i propri apparati e sistemi in relazione con il suo ambiente, capace di:

  • Creare delle condizioni ambientali a esso piacevoli (adatte alla propria esistenza e/o quella della specie umana).
  • Evitare delle condizioni ambientali allo stesso spiacevoli (adatte alla propria esistenza e/o quella della specie umana).

È evidente che questo punto di vista biologico e individualistico si trova in netto contrasto con tutte le massime culturali, sociali, spirituali, di costume, comportamentali, morali, etiche, ideologiche e altre invenzioni e opere umane. Proprio per questo siamo degli esseri umani e non delle bestie.


Muntoni: Sguardo
del contadino

Opto per una netta distinzione tra biologia e civiltà e per una coesistenza pacifica tra le due, perchè come disse mia nonna:

  • Integrabili o armonizzabili non sono, perché il contrasto persiste per definizione.
  • Se domina la biologia, divento poco più di una bestia.
  • Se domina l'idea, poco meno di un inquisitore (se va bene, solo di me stesso).

Non mi rimane altro che soddisfare una volta più una, un'altra volta più l'altra così che nessuna delle due abbia il sopravvento e che IO come terzo tenga le redini in mano.

◦⦆─────⦅◦

1.8  Consumo, assorbimento, escrezione

È evidente che il normale funzionamento dell'organismo richiede un equilibrio mirato e dinamico tra sostanze ed energia somministrate con il cibo ed "escretate" tramite aria, feci, urina e sudore. L'organismo dispone di certe riserve/tamponi e per tempi più o meno brevi ha anche una certa flessibilità produttiva, nel senso di poter ricorrere, in caso di necessità, a delle alternative meno economiche, sostituendo certe sostanze con delle altre, ma ciò è limitato e non solo nel tempo.

È altrettanto evidente che condizioni:

  • ambientali (clima, riscaldamento centrale, ...),
  • di attività professionale (sedentario (impiegato d'ufficio), scaricatore di porto, ...),
  • di fasi della vita (crescita, sviluppo, gestazione, parto, allattamento, stasi, deperimento),
  • di salute (incidenti, malattie acute e croniche, convalescenza),
  • di stile di vita (dieta, attività, discernimento, abusi, ...),
  • di funzionamento individuale metabolico (ereditarie, abitudinali, ...),

Incidono notevolmento sul fabbisogno e sul consumo nutritivo "interno" delle diverse sostanze.

Abitudini dietetiche

Le abitudini dietetiche dipendono da molte condizioni:

  • Dalle possibilità politiche, sociali ed economiche: 4 dei 6 miliardi di persone nel mondo sono al limite del fabbisogno calorico e non possono permettersi delle grandi abitudini se non quella di consumare il disponibile e quando c'è. Il loro problema é spesso il fabbisogno proteico. Noi facciamo parte degli altri due miliardi.
  • Dall'offerta dipendente dal clima locale, dalla stagione, raccolta, trasporto, riserve e mercato: per noi non è molto evidente, perché l'offerta a basso prezzo è ricchissima.
  • Cultura nutrizionale determinata da educazione, religione, regole sociali.
  • Gusto, olfatto, aspetto individuale.
  • Convinzioni e ideologie nutrizionali circa il "sano o meno sano ".
  • ...

Da noi i discorsi sull'alimentazione sono spesso infuocati perché dipendono dai contrasti tra l'industria alimentare e quelli dei sacerdoti nutrizionali: ma è comunque assodato che un eschimese, un masai o un induista del Madras si nutrano molto diversamente da noi pur essendo comunque molto sani.

Contenuto di micronutrienti negli alimentari

Micronutrienti it.wikipedia

Condizioni di produzione

Ci dimentichiamo spesso che gli alimenti vegetali che consumiamo contengano solo minerali e oligoelementi presenti nel suolo di crescita. Il classico esempio è che la popolazione svizzera ha molto meno carenze di selenio che nelle nazioni circostanti: questo è dovuto al fatto che una buona parte del frumento consumato in Svizzera proviene dagli USA e dal Canada i cui terreni sono molto più ricchi di selenio di quelli europei.

Un altro esempio è la carenza endemica ticinese di calcio, magnesio e iodio: le terre Ticinesi per lo più "a gnesa" non contengono calcari (salvo alcune) e perciò siccome nè l'acqua nè i terreni ne sono ricchi, anche gli alimenti vegetali ne subiscono le conseguenze e pure il bestiame ha bisogno di un mangime arricchito.

L'agricoltura intensiva e quasi "industrializzata", con concimi anorganici '-(prevalentemente formati da potassio), crea un impoverimento rilevante del suolo. Le piante crescono bene ma in essi avviene la sostituzione di altri minerali meno importanti per la crescita delle piante, ma molto importanti per la qualità degli alimenti. Gli oligoelementi vengono erosi e a breve essi non si troveranno più nelle piante.

Per l'allevamento del bestiame che si nutre anche di piante prodotte col metodo elencato sopra e tenuto sotto condizioni stressanti, vale il medesimo discorso.

Personalmente,da buongustaio come sono, mi preoccupa più l'impoverimento alimentare che il contenuto di pesti-, funghi- e altri -cidi e ormoni. Almeno questi sono controllati, mentre il controllo di qualità come "contenuto di micronutrienti" manca completamente o non se ne parla neanche.

Elaborazione industriale di alimenti

La prefabbricazione di alimentari è diventata sin dai primi tempi dell'industrializzazione un importante fattore economico. Alla base si trova il fatto che la consegna e l'elaborazione dell'alimento grezzo in un piatto gradevole richiede un lavoro molto intenso. Tra i primi alimenti di questo genere c'erano la pasta e i dadi; poi le conserve di pesce, la carne i legumi e il cioccolato. Si trattava essenzialmente di prefabbricati e servivano anche da scorta, oltre alla farina, l'olio, lo zucchero,il sale, la salumeria e il formaggio.

Oggi le cose sono cambiate, in quanto l'industria alimentare ci offre una larga gamma di surgelati che sono piatti finiti, solo da riscaldare. Questo ci risparmia veramente un sacco di tempo, che possiamo spendere meglio p.es. guardando la televisione...

La fabbricazione di questi pasti e il loro commercio pone delle condizioni (aspetto, colore, gusto, odore, conservabilità, imballaggio, prezzo, ...) tutte cose che richiedono l'impiego di molteplici sostanze come i conservanti, gli amplificatori di gusto, gli antiossidanti, i coloranti, gli emulgatori, ... che possono diventare problematici per degli allergici, in quanto si tratta di sostanze "estranee" all'organismo. Ma questo discorso vale per molti prodotti moderni (p.es. i cosmetici, dei quali non si lamenta nessuno). Il contenuto di micronutrienti in questi piatti prefabbricati è minimo e le aggiunte specifiche sono solo un argomento di vendita (colore, gusto, conservabilità, ...).
A volte ne faccio uso anch'io, ma non ne vado pazzo, non per ragionamenti salutistici, ma perchè sono lontani dagli amati gusti della mia infanzia, improntata verso una cucina "povera" e genuina.

Carne, interiora, frattaglie, coratella, salumeria

Nella nostra ricca società , carne significa spesso "migliori pezzi muscolari con poco grasso ". Essi sono ricchi di proteine e di grasso, Fe e B12.I suini e i volatili contengono anche della B1. Le proteine della carne sono composte da una larga gamma di aminoacidi abbastanza vicine al fabbisogno umano.

I pezzi meno pregiati come gli spezzatini o il lesso contengono più tessuto connettivo e sono più ricchi di minerali e di oligoelementi, ma naturalmente anche di grasso.

I salumi, specie quelli meno cari che sono salati e grassi, grazie al contenuto di molto tessuto connettivo sono anche più ricchi di minerali e di oligoelementi.

Interiora, frattaglie, coratella, fegato, rene, cuore, polmoni oltre ad essere molto ricchi di diversi minerali e oligoelementi contengono l'acido alfa-liponico in dosi rilevanti e la vitamina A.

Chi consuma poco o niente carne,se non supplisce queste carenze con dei pasti vegetariani "completi " sarà afflitto da deficienze di Fe e B12 e spesso anche di certi aminoacidi.

Prodotti lattici

I prodotti lattici oltre a fornire proteine fisiologicamente ben composte di aminoacidi sono anche gli unici rilevanti fornitori di Ca e Mg e ricchi di B2 e B12 e D. I formaggi forniscono oltre a questi anche la vitamina A in dosi rilevanti.

C'è una fatale tendenza "sanitopsicotica" in Ticino atta a discriminare i prodotti lattici per via di una presunta "intolleranza alimentare ". Queste intolleranze esistono, ma sono molto rare. Come noto nel mio lavoro di terapista, si tratta molto spesso di psicosi indotte e non di vere intolleranze. L'effetto fatale è che nessuno dice ai colpiti in una regione come il Ticino dove la mancanza di calcio, magnesio e iodio è endemica (perché non sono contenuti nel suolo e nell'acqua), che dovrebbero assumere un integratore alimentare per non incorrere in gravissime malattie.

Si sente poi spesso parlare della correlazione calcio-ateriosclerosi.Uno studio americano epidemiologico su larga scala dimostra invece che non esiste nessun nesso tra l'ateriosclerosi e il calcio, ma che la sufficienza di calcio tiene tendenzialmente bassa la pressione sanguigna.

Uova

Le uova sono forse l'alimento più completo in vitamine, minerali, oli essenziali e aminoacidi. Le loro proteine vengono assorbite solo se cotte (crude servono da sostanza di ballasto, come le fibre vegetali).
Per cui, anche le uova, sono soggette più ancora dei prodotti lattici a psicosi sanitaria da quando i medici, invece di curare le persone e le malattie, "trattano fattori di rischio" (come il colesterolo).Si è pensato che il divieto di consumare uova (perché contengono parecchio colesterolo) fosse una buona idea per tenere a bada il suo livello. In realtà è una pessima idea: da molto tempo si è dimostrato che le lipidemie hanno pochissimo o quasi niente a che fare con la somministrazione di colesterolo. La discriminazione delle uova come alimento continua a persistere e agli astinenti oltre ai lipidi essenziali manca anche Fe, vitamina A e B12.

Cereali

I cereali contengono il 60...80 % di carboidrati, ca. il 10% di proteine (non molto completi), un pò di grasso e fibre vegetali. Se sono integrali, contengono dosi rilevanti di Fe e vitamina B1.

Legumi

Le leguminose contengono ca. il 20% di proteine e il 50% di carboidrati, un po' di grasso e molte fibre vegetali come anche Fe e vitamina B1. Riguardo la soia il discorso è diverso, perché contiene proteine e grassi, acidi lipidici non saturi e un po' di calcio.

Le patate contengono soprattutto carboidrati, un pò di proteine,fibre e se non sono stracotte, dosi rilevanti di vitamina C.

Verdura

La verdura contiene soprattutto acqua, carboidrati e un pò di proteine.
Molte contengono rilevanti dosi di vitamina C e/o A, alcune anche Fe o Ca se non sono stracotte e se si consuma anche l'acqua di cottura.

Frutta

La frutta e i suoi succhi sono anzitutto ottimi fornitori di acqua e fruttosio (uno zucchero che viene lentamente assorbito e alza quindi poco la glicemia). Se è fresca, contiene rilevanti tassi di vitamina C, quella gialli e rossa anche betacarotene, gli agrumi dei bioflavonoidi e quasi tutta la frutta,secondo il terreno di crescita, anche rilevanti tassi di minerali (specialmente mela e pera).

Noci

Le noci hanno un alto contenuto di grassi, incluso acidi lipidici non saturi.
Il resto sono carboidrati e proteine. Molte contengono tassi rilevanti di Fe e vitamina B1.

Cioccolato

Il cioccolato è un ottimo alimento. Quello veramente buono e cremoso contiene ca. il 30% di grassi (50% del valore calorico) con un alto contenuto di colina/lecitina, ca. il 10% di proteine e ca. il 60% di carboidrati (soprattutto zuccheri).

Come "micronutriente" è un vero fornitore di "vitamine del complesso B" paragonabile ad un preparato vitaminico, perchè una tavoletta fornisce ca. 2/3 del fabbisogno giornaliero in vitamine B.

Assorbimento intestinale di sostanze nutritive

La capacità di assorbimento di sostanze nutritive dipende essenzialmente dallo stato funzionale del tratto gastrointestinale (dai denti fino all'ano):


Elementi di digestione
  • Funzioni meccaniche di sminuzzamento e mescolamento dai denti fino ai movimenti peristaltici.
  • Funzioni biochimiche tramite la produzione di enzimi e altre sostanze chimiche dalla saliva ai succhi gastrici, intestinali, pancreatici e biliari.
  • Funzioni biologiche di simbionti (flora) intestinali che trasformano fra l'altro fibre vegetali in "micronutrienti ".



In caso di carenze ortomolecolari tutti corrono a correggere l'alimentazione. Sarebbe terapeuticamente piu sensato risanare prima l'intestino: se funziona male, assorbe male anche il miglior cibo.


Escrezione di sostanze nutritive

Con le feci vengono escrete tutte le sostanze non assorbite (qualitativamente o quantitativamente) nel tratto gastrointestinale.

Con l'urina vengono escrete oltre all' "acqua processuale" anche dei residui di processi catabolici come l'urea, sali minerali e gli ormoni circolanti, per nominare solo i più importanti.

Con il sudore assieme all'acqua si perdono anche sali minerali (specialmente sodio) e altre sostanze.

L'aria espirata è carica di anidride carbonica e vapore (di acqua).

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1.9  Disturbi e malattie metaboliche

Errore congenito del metabolismo it.wikipedia Diabete it.wikipedia Osteoporosi it.wikipedia Gotta it.wikipedia it.wikipedia

È evidente come un cattivo funzionamento metabolico provochi disturbi e malattie. Le più note sono:

  • Sottopeso e sovrapeso (alimentazione ipocalorica e ipercalorica)
  • Diabete
  • Osteoporosi
  • Gotta

Maggiori informazioni si trovano sotto Metabolismo umano MmP 12

2.  Sostanze ortomolecolari


Pane frattau (Sardegna)

Le sostanze ortomolecolari sono contenute in alimenti e oltre al fabbisogno dell'organismo di:

  • acqua,
  • aria,
  • nutrienti contenenti: carboidrati, grassi e proteine

servono per molteplici processi biofisici e biochimici/metabolici di tipo:

  • energetico,
  • funzionale e informatico,
  • strutturale

in reattori e substrati biofisici e biochimici come:

  • cellule,
  • matrice basale (interstizio tra cellule, materia base del tessuto connettivo lasso),
  • sangue, linfa e
  • intestino con il suo ecosistema di fauna e flora intestinale.

Una cucina "a la minute" contenente almeno 150gr di glucidi, 1gr/kg di peso corporeo di olii e grassi e 1.5gr/kg di proteine, arricchito con verdura, frutta e legumi della stagione ''copre tutte le esigenze biologiche nei ca. cinquanta tipi di sostanze essenziali alimentari.


Esempio di prodotti micronutrienti
  • Salutisti con strane abitudini alimentari,
  • ipocondriaci,
  • soggetti di diete "speciali",
  • regolari consumatori di pasti industrialmente prefabbricati,
  • tossicodipendenti e ogni tanto degli
  • ammalati o geneticamente colpiti fisicamente e psichicamente

si servono con più o meno ragione di "sali minerali", "integratori alimentari", "micronutrienti" e altre "sane sostanze".

I seguenti dati in un'altra forma e sintetizzati si trovano nell'allegato 4.1 "Tavole di micronutrienti".

Sono trattati i seguenti argomenti:
Introduzione Carboidrati Lipidi essenziali e simili Minerali Oligoelementi Vitamine amminoacidi Metaboliti e diversi

2.1  Introduzione

Vitamine it.wikipedia Sali minerali it.wikipedia ◊ Oligoelementi it.wikipedia Lipidi it.wikipedia Amminoacidi essenziali it.wikipedia

In alcune tabelle dei seguenti capitoli sono elencate una cinquantina di sostanze ortomolecolari raggruppate in:

  • Vitamine.
  • Minerali.
  • Oligoelementi.
  • Lipidi essenziali.
  • amminoacidi essenziali.
  • Metaboliti, ormoni e diversi.


Tabelle di sostanze ortomolecolari

Per ogni sostanza si trovano informazione del seguente tipo:

  • Sostanza: denominazione e abbreviazioni della sostanza.
  • Ev. "pro-sostanza ": precursori molecolari o variante di una sostanza.
  • Fabbisogno preventivo: la quantità giornaliera che in media statistica un organismo sano e adulto ha bisogno per funzionare bene e a lungo.

Linus Pauling
  • I riferimenti si basano su indicazioni della DGE → Deutsche Gesellschaft für Ernàhrung e US RDA → Recommended Dietary Allowances Statunitensi. Altri autori p.es. Pschyrembel: Klinisches Wörterbuch (la "bibbia" dei medici di lingua tedesca) si riferiscono parzialmente a dei valori "preventivi" che corrispondono alle dosi "terapeutiche" del Pauling e Werbach.
  • Impiego terapeutico: le quantità proposte dai terapisti come sostituzione ortomolecolari in fasi o condizioni di aumentato fabbisogno o come rimedio per delle patologie specifiche. I riferimenti si basano su Pauling, L.: How to live longer and feel better, Freeman 1989 e Werbach, M.: Nutritional influences on Illness, Keats 1990.
  • Misure della quantità in:
    • UI = unità internazionali o
    • mcg = µg = microgrammi = millionesimi di grammi: 1mcg = 0.000'001 gr,
    • mg = milligrammi = milligrammi = millesimi di grammi: 1mg = 0.001 gr,
    • gr = grammi: 1 gr = 0.001 kg.
  • Cave! Dosaggio a lungo termine: Controindicazioni e dosaggi massimi a lungo, p.es.:
    • "K potassio → pat.reni, cuore ": stai attento in patologie renali o cardiovascolari.
    • "B12 cobolamina → mcg >10'000 ": dosaggi massimi a lungo termine non oltre 10'000mcg = 10 mg.
  • Alimenti ricchi: sintetico elenco di alimenti che contengono dosi rilevanti della nominata sostanza p.es.: "D (Colecalciferole) → pesce grasso, uova, fegato, formaggio, burro ": alimenti che contengono dosi rilevanti di vitamina D. Sono elencate solo le più importanti. L'esempio fa intuire che si tratta di prodotti animali piuttosto grassi ed infatti è così: diete vegetali o miste magre oppure assorbimenti intestinali difettosi per via di diarrea e disbiosi, a lungo termine causano deficienze di vitamina D che occorre sostituire per prevenire delle patologie ossee, immunitarie, uditive e renali (sarà trattato di seguito).


"Esperti" di alimentazione "giusta"

Circa l'uso di sostanze ortomolecolari per scopi "protettivi ", preventivi, terapeutici, ricostituenti, ... (in mancanza di conoscenze biofisiche, biochimiche, metaboliche e biologiche nonchè patologiche) c'è una grande varietà di opinioni:

  • C'è il fondamentalista nutrizionale macrobiotico che è convinto che i suoi pasti di crudità contengono tutto il necessario per la sua vita e sbaglia di grosso (mancano con massima probabilità le vitamine B'-12 e D, il Mg, gli oligoelementi Zn, Fe, e gli amminoacidi essenziali lisina, taurina, glutamina e carnitina)-'. Se impone questa dieta a suo figlio, egli avrà delle gravi deficienze di crescita e sviluppo che possono essere letali.
  • C'è il pragmatico con una nutrizione variata secondo la stagione e di tipo mediterraneo, che se ne frega dei consigli dei sacerdoti e giornalisti delle diete, conduce una vita con poche esagerazioni ma godendosela: ha ragione e non gli mancherà proprio niente finché non si ammala gravemente (e questo è poco probabile).
  • Ci sono professori, dietologi, terapisti e giornalisti delle diete nonchè l'industria alimentare che ogni stagione ci prpinano una novità salutare (e nociva) sempre diversa, con degli argomenti altamente plausibili perchè unidimensionali. Sbagliano di grosso perché sono incapaci di valutare un sistema complesso e sono pericoli pubblici perché tentano di "rimediare a un fattore rischio" creando in compenso delle deficienze in altri contesti.
  • Ci sono i medici universitari che ritengono inutile la sostituzione di vitamine se non vi sono "chiaramente dimostrate delle ipovitaminosi cliniche" (Pschyrembel). È un problema di definizione e di misura: è abbastanza difficile determinare dei criteri di misurazione di laboratorio e conosco personalmente molti sintomi di deficienza subclinica.Sono d'accordo con loro nel dire che usare gli integratori alimentari in modo indifferenziato come "tonico" contro la stanchezza, serve solo ai loro produttori e ai loro azionisti.
  • C'è il consumatore di molti alimenti industriali che si fida della competenza dei produttori e potrebbe sbagliarsi parecchio: certe sostanze (come la vitamina C) le consumerà in sovrabbondanza (perché costano poco e vengono aggiunte come conservanti) mentre le altre sono scarse già nell'alimento base a causa della produzione su terreni troppo sfruttati o in seguito a processi di elaborazione.
  • Altri consumatori si lasciano impressionare dalla propaganda dei produttori di vitamine (spesso le stesse multinazionali che producono alimenti industriali). Ingeriscono indistintamente manciate di prodotti vitaminici e minerali senza una precisa indicazione, sostenendo,al posto della propria salute solo il profitto degli azionisti di tali case. Se lo può permettere chi può supportare con un certo lusso un contesto un po' paranoico di paura della vecchiaia e della morte. Normalmente non consumano quello che avrebbero proprio bisogno per mancanza di conoscenze.

Durante le lezioni di biologia applicata in un corso di agricoltura (quasi quarant'anni fa) mi ricordo di avere imparato che alla crescita e allo sviluppo di una pianta serve solo il concime di cui veramente ha bisogno. Tutti gli altri potrebbero danneggiare l'equilibrio esistente. Allora ci davamo molto da fare per determinare quantitativamente "gli imbuti alimentari" delle piante nutritive coltivate, perchè i conti dovevano tornare e le sostanze nutritive da sostituire costavano. Sotto questo aspetto dedicavamo certamente più attenzione al "metabolismo" di un campo di patate che un medico a quello di un suo paziente. Facendo il medico naturalista, un po' di quell'atteggiamento mi è rimasto, anche se l'impiego di tempo e fatica necessario spesso non viene apprezzato dal cliente.

Ipovitaminosi e deficienze subcliniche


Ipovitaminosi B1: "Beri-Beri"

In riferimento al discorso delle "ipovitaminosi clinicamente chiaramente dimostrate" invece non sono minimamente d'accordo con Pschyrembel: noto spesso nella pratica terapeutica dei sintomi subclinici di ipovitaminosi che a un medico universitario possono sembrare strani, ma che non lo sono minimamente per chi è abituato a riflettere anche in catene di processi biochimici.

Per esempio non è molto strano, per chi s'intende di metabolismo cerebrale, sottolineare che in comportamenti di eccitazione, irascibilità e aggressività smisurata, oltre alle abitudini comportamentali, ai fattori socioculturali e ai valori individuali possono (non devono) essere coinvolte deficienze di vitamine come B12 e acido folico, minerali come il magnesio, oligoelementi come il ferro, amminoacidi come treonina e glutammato e metaboliti come l'acido paraaminobenzoico.

Il grattacapo del terapista ortomolecolare è quello di scoprire qual'è la deficienza e in quale misura è coinvolta.Una volta scoperta quella giusta, questa non sarà l'unico strumento terapeutico per rimediare "alla disfunzione sociale" ma ci vorranno anche altre misure. Sarebbe però altrettanto limitativo sia ridurre il problema a una dimensione "educativa"che a mancanza di magnesio.

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2.2  Glucidi

Glucidi it.wikipedia

In dietetica si chiamano glucidi dei carboidrati assimilabili. Nel tratto gastrointestinale vengono trasformati in glucosio e assorbiti in questa forma. Nell'organismo vengono utilizzati soprattutto come combustibile nei processi di catabolismo energetico.

Una piccola parte può essere immagazzinata nei muscoli e nel fegato in forme non solubili, come scorta a breve termine.

Un'altra parte serve come ingrediente per sostanze strutturali più complesse come i proteoglicani della matrice basale interstiziale.

Sembra che non ci siano dei carboidrati essenziali (cioé che l'organismo non riesca a sintetizzarne senza somministrazione). Di conseguenza, i carboidrati non figurano nella lista degli elementi ortomolecolari.

Funzionalmente (per il metabolismo) i carboidrati sono ampiamente intercambiabili con i lipidi come ce lo dimostrano i popoli che si nutrono quasi esclusivamente di proteine e di lipidi animali (pescatori, cacciatori, pastori come eschimesi, msai) e altri che si nutrono prevalentemente (ma meno, per via di semi, noci, latticini, uova) di carboidrati e proteine vegetali.


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2.3  Lipidi essenziali e simili

Metabolismo dei lipidi it.wikipedia

Una grande parte di lipidi, grassi e oli alimentari sono usati dall'organismo come combustibili nei processi di metabolismo energetico (come i carboidrati). Una parte è immagazzinata come combustibile di riserva nei diversi tessuti.

Metabolismo dei lipidi

Un'altra parte di lipidi serve per la struttura di tessuti adiposi funzionali come la sottocute, le guaine mieliniche o le sospensioni renali e gli "ammortizzatori" adiposi di mani e piedi.

A livello di metabolismo gli acidi lipidici hanno molteplici funzioni. L'organismo umano è in grado di sintetizzare una larga gamma di acidi lipidici indispensabili per il suo funzionamento a partire da oli e grassi ingeriti con l'alimentazione. Due di queste sostanze indispensabili non sono sintetizzabili dall'organismo e spesso sono scarse nell'alimentazione moderna: l' acido linolico e l'acido linolenico.

Trasporto di lipidi nell'organismo

I lipidi (al solito sostanze apolari) non sono solubili in substrati acquosi (sostanze polari). Per questo motivo vengono "imballate" per il trasporto in piccole "sfere" con superfice polare.

Micelle, lipoproteine ematiche

Chilomicrone
 

VLDL
 

LDL
"cattivo"

HDL
"buono"

Lipoproteina
albumina FFA

Il gruppo si chiama "micelle" o lipoproteine, perché gli aggregati sono composti di proteine e lipidi.

Nel flusso ematico si distinguono secondo la loro dimensione (Ø 8 ... 1'000nm) e la densità (0.94 ... 1.28gr/cm3) in chilomicroni, lipoproteine VLDL, LDL, HDL e albumina.

Entrano ed escono dalle cellule per endocitosi ed esocitosi. All'interno delle cellule sono decomposte nei loro ingredienti e per i seguenti processi catabolici intracellulari resi polari o legati ad amminoacidi.

Componenti di micelle (lipoproteine nel sangue)

Le micelle non si differenziano solo per la loro dimensione ma anche per la loro composizione. Questo porta infine alle differenza di peso specifico, perché le sostanze lipidiche sono più leggere delle sostanze acquose e proteiche (per unità di volume).

Due altre sostanze lipidosimili si raggruppano abitualmente anche nella classe di sostanze lipidiche: la colina e l'acido alfa-liponico.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Funzioni Somministrazione Dati terapeutici e dietetici degli oli essenziali

Funzioni

Nell'organismo i lipidi essenziali hanno impieghi strutturali e funzionali:

  • Strutturali: proliferazione e mantenimento di membrane cellulari (che regolano lo scambio di sostanze e il potenziale elettrico e osmotico tra cellula e interstizio).
  • Funzionali come ingredienti di "sostanze messaggere" (ormoni tessutali come le prostaglandine) responsabili per la regolazione di molteplici funzioni come:
    • regolazione di crescita e rigenerazione cellulare (omega-6 e omega-3);
    • regolazione di funzioni mentali (omega-3 e omega-6);
    • regolazione della lipidemia: lipidi del sangue come colesteroli e trigliceridi (omega-3);
    • regolazione della pressione sanguigna e dell'aggregazione di trombociti (omega-3);
    • regolazione di infiammazioni e processi autoimmuni (omega-6) del sistema immunitario.


Somministrazione

Dal punto di vista metabolico, l'attuale "psicosi medica e dietetica" con ideali di peso e "colesterolo" ridicoli, la discriminazione di grassi e lipidi e la medicazione di altri ipotizzati "fattori rischio di disturbi cardiovascolari" e la tendenza al vegetarismo con scarsi lipidi, diventa pericolosa.

D'altra parte e spesso dalla medesima provenienza si trovano gli apostoli degli oli linolici "concentrati" che propagano alte dosi a lungo termine senza rendersi conto che l'eccesso (oltre alle dosi terapeutiche) è controindicato e pericoloso (p.es. in casi di epilessia, psicosi e pazienti anticoagulati e diabetici).

Dati terapeutici e dietetici degli oli essenziali

  • acido linolico → acido gamma-linolenico GLS (acidi lipidici omega-6) → eicosanoidici come p.es. prostaglandine PGE1, ingrediente di membrane cellulari, sintesi di neurotrasmettitri e ormoni, ingrediente di guaine mieliniche nervose, regolazione processi immunitari come infiammazioni;
  • acido linolenico → acidi lipidici omega-3 EPS & DHS (acidieicopentosaenico e docosahexaenico) ingrediente di membrane cellulari, sintesi di neurotrasmettitri e ormoni, ingrediente di guaine mieliniche nervose, regolazione di lipidemia, pressione sanguigna e aggregazione di trombociti. La trasformazione di acidi linolici e linolenici nel corpo è lenta e spesso impedita per via di malattie e/o deficienze nutrizionali (come B'-6, Mg, Zn)-' e si usano quindi come sostitutivi dei prodotti naturali già preformati p.es. oli di pesce con alto contenuto di acidi lipidici omega-3 e olio di enotera con alto contenuto di acidi lipidici omega-6.
  • Colina struttura delle membrane cellulari, struttura delle guaine mieliniche di cellule nervose, sintesi del neurotrasmettitore acetilcolina, trasporto di lipidi dal fegato nei tessuti, catabolismo di medicamenti e sostanze tossiche nel fegato. La colina è contenuta, per il 20% nella lecitina di soia (che contiene anche rilevanti dosi di inositole) e somministrata normalmente in forma di "lecitina ".
  • Acido alfa-liponico, catabolismo energetico (specialmente di proteine), antiossidante "intermediario" tra vitamina C (idrosolubile) e vitamina E (liposolubile), disintossicante di metalli pesanti perché forma un legame chimico con loro (Co, Ni, Cu, Pb, Me).
Sostanza Disturbo Fabbisogno preventivo Impiego trapeutico Dimensione Cave! Dosaggio a lungo termine. Alimenti ricchi.
Omega-6 (GLS) "EPO" (enotera) medic.epil./psicosi ? 1...4 gr - oli di girasole, mais, cardo,soia,sesamo, lino, noci, frumento.
Omega-3 (EPS, DHS) "EPA"(pesce) medic.diabete/anticoag. ? 1...5 gr - pesce, crostacei, frutti di mare,selvaggina.
Colina (lecitina) - ? 2...10 gr > 50 (lecitina) fegato, uova, spagnolette, pesce, verdura, integrali, patate, latte.
Acido alfaliponico - ? 0.2...1 gr > 0.2/kg di peso corp. carne, cuore, fegato, rene.
Antiossidante - - - - - -


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2.4  Minerali

Ca (Calcio), Mg (Magnesio), Na (Sodio), K (Potassio), Cl (Cloro), S (Zolfo), P (Fosforo)

Nell'organismo i minerali e gli oligoelementi hanno funzioni elementari:

  • Na. Cl. K, P, Mg, Ca: funzioni idroelettrolittiche, di trasporto sostanze e conduzione nervosa
  • Ca, P: funzioni strutturali delle ossa
  • Fe, J, Cr, Zn, Mn, ... (oligoelementi): funzioni di trasporto di ossigeno, in ormoni, in coenzimi e enzimi per tanti processi anabolici e catabolici

La maggior fonte di alcuni minerali sono le bibite che beviamo e il sale da cucina (ev. iodato). Altri come Ca e Mg sono sontenuti in quantità notevoli in prodotti lattici, specie nei formaggi.

Quasi tutto il resto ce lo dobbiamo procurare da verdura e ortaggi: e questo diventa sempre più difficile, visto che le culture estensive avvengono sempre di più su dei terreni demineralizzati.È un fatto che il gusto di una verdura o di un ortaggio migliora nettamente con un adeguato contenuto minerale.

Visto che i minerali sono maggiormente sulubili in acqua, molti liquidi sono ricchi di minerali: latte, brodo, acque minerali, ...

I sintomi di mineralosi in genere si manifestano con spossatezza. Come terapista li riscontro spesso in persone molto sportive e donne incinte. Deficenze di singoli minerali causano sintomi (spesso subclinici) molto variati. E' quindi difficile scoprirli.

Una grande quantità di oligoelementi sono contenuti in funghi (selvatici), noci, spezie, lievito medicinale, uova, cioccolato e melassa.

Funzioni

Minerali (e sali minerali) hanno un ruolo in certe funzioni biochimiche e biofisiche come:

  • Equilibrio idroelettrolitico e osmotico.
  • Equilibrio acido-alcalinico e loro tamponamento.
  • Come elementi strutturali di tessuti.
  • Come elementi funzionali di trasmissione delle sostanze e i segnali tra le cellule e nell'interstizio.
  • Alcuni sono coinvolti nel catabolismo energetico e in altre funzioni fisiologiche.


Quantitativi

Nell'organismo i minerali sono presenti e immagazzinati in rilevanti quantità. Escreti tramite i reni anche in quantità rilevanti (in frazioni di grammi) con l'urina, richiedono una somministrazione sufficiente attraverso l'alimentazione e dove non basta, tramite integratori alimentari.

Bisogna ricordare un malinteso fatale: persone che si curano con rimedi omeopatici (p.es. "sali di Schüssler ") basati su preparati minerali, si illudono talvolta di sostituire così il minerale. A parte il fatto che si tratta di un'ignoranza completa in materia omeopatica (come terapia regolativa e non sostitutiva) voglio ricordare che il corpo,per i suoi scopi metabolici ha bisogno un grammo di calcio e non frazioni di milionesimi di grammi come contenuti in un rimedio di Schüssler (questo serve ad altre cose).

Relazioni quantitative

Oltre a essere sufficienti come quantità, i minerali devono essere presenti in certe relazioni quantitative tra di loro per garantire gli equilibri:

  • Idro-elettrolitico.
  • Acido-alcalinico.
  • Funzionali di antagonismo sinergismo, concorrenza e sostituzione tra i diversi minerali.

Fosforo e zolfo sono raramente critici nell'alimentazione e quindi di minore importanza nella terapia ortomolecolare. Il cloro viene consumato in forma di sale da cucina e spesso è anche legato al potassio (cloruro di potassio) ed è quindi raramente carente. Per questo motivo P, S e Cl non sono trattati nei seguenti capitoli anche se un bravo operatore curante deve conoscere meticolosamente i sintomi di carenza e sovraccarico di ciascuno di loro.

Iper- e ipomineralosi

Entro determinati limiti quantitativi e temporanei per ogni singola sostanza, grazie a:

  • l'assorbimento selettivo intestinale.
  • I magazzini corporei.
  • L'escrezione misurata e selettiva dei reni.

Come regolatori, l'organismo riesce a compensare sia deficienze che sovraccarichi di minerali.

Oltre questi limiti ( inferiori o superiori), cominciano seri effetti patologici a livello biochimico e biofisico con larghe portate nel funzionamento di tutti i meccanismi fisiologici.

Nei tempi del qualunquismo, delle mode dietetiche, del "sano e non sano ", delle cure dimagranti, lassative e diuretiche in combinazione con una diffusa ignoranza sul funzionamento metabolico, si incontrano spesso squilibri minerali spaventosi. Questo capita molto meno a una persona che invece di seguire gli apostoli dietetici, segue il proprio gusto nutritivo, fatto dall'inventore per segnalarci in tempo dove si stanno spostando gli equilibri.

Dati terapeutici e dietetici dei minerali

I minerali più importanti nell'organismo umano sono i seguenti:

sostanza minerale quantità funzioni principali biofisiche e biochimiche immag.
Ca+ calcio 1'200 gr struttura scheletro, stimoli nervosi, azionamento muscolare,

coagulazione, tampone per sostanze aggressive intestinali.

P- fosforo 700 gr struttura scheletro, trasmissione di "energia chimica "

(ATP <→ ADP), economia idro-elettrica, equilibrio acido-alcalinico

S- zolfo 200 gr componente di diversi aminoacidi '-(specialmente di struttura del

tessuto connettivo)-' e acidi lipidici, economia idro-elettrica, equilibrio

K+ potassio 140 gr economia idro-elettrica, equilibrio acido-alcalinico, mantenimento

potenziale cellulare e trasmissione segnali nervosi, riassorbimento e trasporto di glucosio e altre sostanze alimentari,concorrente funzionale del sodio.

Na+ sodio
100 gr economia idro-elettrica, equilibrio acido-alcalinico, mantenimento potenziale

cellulare e trasmissione segnali nervosi, riassorbimento e trasporto di glucosio e altre sostanze alimentari, concorrente funzionale del potassio

Cl- cloro 100 gr economia idro-elettrica, equilibrio acido-alcalinico, disinfettante gastrico, inibitore di segnali nervosi. segnali nervosi.
Mg+ magnesio 35 gr struttura scheletro, regolatore azionamento muscolare, catabolismo energetico, regolatore duttilità membranosa cellulare.



+ rendono tendenzialmente alcalinico il substrato e positivo il potenziale elettrico,
- rendono tendenzialmente acido il substrato e negativo il potenziale elettrico.

Gli elementi di minerali portano secondo la loro struttura atomica una carica negativa - o positiva +. Questo influisce lo spostamento della soluzione base verso l'acido o il basico e porta il poteziale elettrico verso il negativo o il positivo.

Segue una tabella riassuntiva dei minerali:

Sostanza Indicazioni Fabbisogno preventivo Impiego terapeutico Dimensione ! Dosaggio a lungo termine. Alimentari ricchi
Ca (Calcio) - 800...1'200 1'000...1'500 mg >2'000 formaggio, sardine, legumi, latticini,verdura, arance, integrali, acqua
Mg (Magnesio) - 280...350 300...1'500 mg ? minerale, soia, integrali, cioccolato, noci,
Na (Sodio)(conservante) - 5...6 - gr >1 sale, formaggi, salumi, alimenti industriali
K (Potassio) pat. reni, cuore 2...4 4...5 gr legumi, banane, cereali integrali, patate,
Cl (Cloro) - - - - - sale da cucina, conservanti alimentari industriali.
S (Zolfo) - - - - - proteine animali,oli e grassi.
P (Fosforo) - - - - - proteine animali,oli e grassi, alimenti e

bibite industriali.


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2.5  Oligoelementi

(Boro), Cr (Cromo), Cu (Rame), F (Fluoro), Fe (Ferro), J (Iodio), Mn (Manganese), Mo (Molibdeno), Se (Selenio), Va (Vanadio), Zn (Zinco)

Funzioni

Gli oligoelementi (elementi rari, in gran parte metalli) sono soprattutto "mattoni caratteristici" di complesse molecole proteiche con specifiche funzioni, p.es. di enzimi e ormoni.

Quantitativi

Essendo materiale funzionale d'ausilio, non consumato per "estrazione di energia" o regolazioni biofisiche e biochimiche sono presenti nell'organismo in piccole o piccolissime quantità (pochi milligrammi fino a pochi grammi) e il corpo dispone di efficaci meccanismi di riciclaggio dopo l'uso.
P.es. ferro: per lo più coinvolto nel trasporto di ossigeno dai polmoni alle cellule; contenuto nel corpo ca. 4...6 grammi; consumo e perdita giornaliera 10...15 millesimi di grammo corrispondenti a 0.25% corrispondente a ca. un anno di rate di rinnovamento.

Deficienze e sovraccarichi di oligoelementi

Avendo gli oligoelementi delle funzioni vastissime e molto specializzate, la loro deficienza causa sintomi di ogni tipo, ma sindromi abbastanza caratteristiche per i singoli elementi (p.es. anemia, malavoglia, stancabilità, mancanza di concentrazione, ... per la mancanza di ferro: per via del limitato trasporto di ossigeno dai polmoni alle cellule per il catabolismo energetico).

Il sovraccarico della gran parte di oligoelementi (specie dei metalli) invece crea serie patologie sia di ordine funzionale (intossicazioni) che di ordine strutturale (p.es. ferro → emosiderosi: deposito di ferro con aberrazioni tessutali nei diversi organi come cirrosi epatica ...).

Altre applicazioni e somministrazione

Essendo i metalli molto affini all'ossidazione, quasi tutti gli oligoelementi metallici (in dosi ragionate) sono potenti antiossidanti, perché legano radicali liberi. Inoltre alcuni di loro (come lo zinco), essendo concorrenti di altri metalli pesanti altamente nocivi (come piombo, mercurio) servono (sempre in dosi ragionate) come disintossicanti, perchè occupano i loro posti e fanno sì che man mano essi vengano eliminati.

Somministrati in forma di sali o ossidi, quasi tutti i metalli creano disturbi di digestione, perchè queste forme sono tossiche. È quindi importante che nel preparato farmaceutico siano legati in forma organica (come ascorbato, orotato, aspartato, ...).

Dati terapeutici e dietetici degli oligoelementi

oligoelemento quantità funzioni principali biofisiche e biochimiche immag.
Fe ferro 4 gr trasporto di ossigeno per il catabolismo energetico, ingrediente di enzimi,

antiossidante.

Zn zinco 2 gr ingrediente di ca. 200 enzimi, antiossidante, concorrente di metalli

pesanti tossici, metabolismo ormonale, partecipante immunitario.

Cu rame 100 mg riassorbimento di ferro, risposta immunitaria cellule-mediate, pigmentazione,

legatura collageni-elastine (tessuti connettivi), sintesi di mielina
(isolazione nervi).

J iodio 30 mg anabolismo ormone tiroidale, antiossidante, metabolismo energetico

glucosio e lipidi, partecipante immunitario (infiammatorio).

Mn manganese 20 mg metabolismo energetico (glucosio e lipidi), sintesi ormoni sessuali,

catabolismo istaminico, anabolismo collageni (tessuto connettivo),
modulazione di attività di neurotrasmettitori, coagulazione ematica.

Se selenio 15 mg antiossidante, partecipante immunitario (IgG, TNF, NK), metabolismo

ormone tiroidale.

Mo molibdeno 9 mg antiossidante (anabolismo acido urico), metabolismo ferro, metabolismo

zolfo.

Cr cromo 6 mg trasporto intracellulare glucosio e lipidi, anabolismo strutturale proteico,

sintesi di RNA.

F fluoro ? struttura dentaria e schelettro.
B boro ? partecipante alla sintesi di ormoni (steroidali), metabolismo cerebrale

(attenzione, motorica), duttilità membrana cellulare, inibitore di catabolismo ialuronico (cartilagine).

V vanadio ? trasporto interstiziale glucosio e lipidi, mineralizzazione ossea

(osteogenesi).

Si silicio ? mineralizzazione ossea, struttura collageni (tessuto connettivo) e matrice

basale interstiziale.


Di seguito una tabella riassuntiva per la somministrazione.

Sostanza Indicazioni Fabbisogno preventivo Impiego trapeutico Dimensione Cave! Dosaggio a lungo termine. Alimenti ricchi.
*Zn (Zinco) - 12...15 20...100 mg >15 fegato, crostacei, legumi, cereali integrali,uova
*Fe (Ferro) emocromatosi 10...15 10...50 mg - crostacei,legumi, cereali integrali, carne,uova, frutta secca.
*Mn (Manganese) - 2...5 2...50 mg ? cereali integrali, legumi, noci, té nero.
Mo (Molibdeno) - 75...250 100...1'000 mcg >10'000 legumi, patate, cereali integrali, uova, carne.
Cr (Cromo, spesso in forma GTF) - 50...200 200...300 mcg ? suini, cereali integrali, melassa, volatili,lievito.
J (Iodio) - 150...200 100...1'000 mcg > 2'00 frutta, pesce, crostacei di mare, sale iodato.
*Se (Selenio) - 20...100 200...300 mcg >750 pesce grasso, legumi,cereali integrali, fegato, carne, latticini.
*Cu (Rame) - 1.5...3 2...4 mg >5 fegato, liquori, legumi, noci, formaggio,frutta secca, carne, pesce.
F (Fluoro) - 1.5..4 ca.1 mg bambini: >2...4 pesce, carne, uova, té nero.
B (Boro) - 1..2 5...10 mg ? frutta e verdura (dipendente dal territorio), soia, vino rosso, datteri, noci.
Va (Vanadio) - ca. 2 15...20 mg ? grassi, oli vegetali, gelatina, grano saraceno.
*Antiossidante


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2.6  Vitamine

(Retinolo), Acido folico, Acido pantotenico, B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina), B6 (Piridossina), B12 (Cobolamina), Biotina, C (Acido ascorbinico), D (Colecalciferole), E (Tocoferole), K (Chinone)

Sostanze che un organismo umano non riesce a sintetizzare (salvo eccezioni) che però sono essenziali (indispensabili) per il funzionamento di processi biochimici. Contrariamente all'uomo, sia microrganismi (anche della flora intestinale umana), che piante, animali come pesci, volatili e ruminanti riescono a sintetizzare certe vitamine di cui hanno bisogno per il proprio funzionamento. L'organismo umano copre normalmente il suo fabbisogno attraverso la nutrizione.

Le vitamine nell'organismo servono come coenzimi, sostanze nel metabolismo che permettono o accellerano delle reazioni biochimiche.

Le vitamine liposolubili (A, D, B'-12, Fol, Pan, Lipon)-' si trovano in tessuti animali, prodotti lattici e uova mentre la E si trova in nocispecie e semi, la K in animali e piante.

Le vitamine idrosolubili B1, B2, B3, B6 si trovano in tessuti animali e in semi. La vitamina C si trova in piccole dosi in tessuti animali e in dosi massicce in frutta, verdura e ortaggi.

E' una grande superstizione che "le vitamine" si trovano in frutta e verdura. In realtà si trovano molto di più in pasta e insaccati. A sola eccezione della C, che si trova invece in grandi quantità in pasti prefabbricati (come antiossidante innocuo e a buon mercato).

Come terapista e medico naturalista incontro spesso dei sintomi di vitaminosi (subcliniche) in persone strettamente vegetariane (D, B'-12, Fol, Pan, Lipon)-', in persone anziane con la dentiera malfatta, tossicodipendenti, ammalati cronici e in anoressiche e bulemiche (tutte le combinazioni di deficenze per malnutrizione generalizzata).

Le vitaminosi in generale mostrano sintomi di spossatezza, in parte disturbi mentali e spesso le persone coinvolte sono sovrapeso. E' come se l'organismo avesse una gran voglia di ingoiare anche grandi quantità di calorie nel tentativo di (forse) trovare ogni tanto un po' di acido folico o liponico o B12 o D.

Le vitaminosi (subcliniche) specifiche sono difficili da scoprire e hanno dei sintomi variatissimi.

Dettagli sulle singole vitamine si trovano sotto "Vitamina "

Funzioni

Nell'organismo umano le vitamine sono spesso ingredienti di coenzimi catalitici e partecipano così (un po' come catalizzatori) indirettamente ai processi metabolici. Non vengono consumate in processi energetici nè usate come "materiale di costruzione" in processi strutturali, ma servono come "materiale ausiliario" in processi funzionali e informatici. Le quantità necessarie da consumare tramite gli alimenti sono quindi minime e determinate dalla loro disgregazione in processi biochimici e da una costante (piccola) escrezione renale, che deve essere compensata tramite l'apporto alimentare.

Autosintetizzazione

L'organismo umano riesce a sintetizzare certe vitamine a partire da elementi precursori come p.es.
precursore- provitamine → vitamine

  • Vit. D- Ergosterole ó /luce ultravioletta (sole) → D2, D3

Colesterolo → 7-Deidrosterole ò

  • Vit. A- Betacarotene /flora intestinale → A


Vitamine idro- e liposolubili

Le vitamine si distinguono in liposolubili e idrosolubili:

  • Certe vitamine sono liposolubili (in lipidi, grassi): vitamine A, D, E, K.
  • Altre sono idrosolubili (in acqua): vitamine C, B1, B2, B3, B6, B12, Biotina, e acidi folico e pantotenico e anche il betacarotene (provitamina A).

Le liposolubili sono immagazzinabili in tessuti grassi, soprattutto nel fegato. Per questo motivo si può anche avere, a lungo termine, un sovradosaggio. Le idrosolubili hanno poca rimanenza nel corpo prima di essere escrete e a lungo è meno probabile un sovradosaggio (se non per continuate massicce sostituzioni non alimentari).

Ipo- e ipervitaminosi

Le vere e proprie avitaminosi (mancanza completa) si incontrano quasi esclusivamente in casi di carestie nei paesi del terzo mondo, mentre le ipovitaminosi e deficienze subcliniche si notano anche da noi:

  • Aumentato fabbisogno in fasi della vita come gestazione, allattamento, infanzia, adolescenza e senescenza. Il fabbisogno individuale è comunque molto variabile. Durante l'allattamento aumenta ca. del 50%.
  • Malattie epatiche che causano disturbi metabolici e di immagazzinamento (specialmente delle liposolubili).
  • Malnutrizione causata da diete restrittive, vegetarismo, anoressia, bulimia, diete "povere" industrializzate, abuso di droghe, ...
  • Assorbimento intestinale difettoso causato da disturbi e malattie dell'apparato digerente come anemia perniciosa, celiachia, Mb. di Crohn, dispepsia e atonia digestiva, diarrea, costipazione.
  • Abuso di lassativi (p.es. aloe, senna, ...) ed emetici (vomito) che impediscono un corretto assorbimento.
  • Lesioni della flora intestinale (disbiosi intestinale) per infezioni intestinali o uso di antibiotici che impediscono un corretto assorbimento.
  • Uso di antagonisti vitaminici come p.es. derivati dal cumarino (anticoagulante) che inibiscono il riassorbimento cellulare di vitamina K (voluto per abbassare la coagulazione).

Le ipervitaminosi capitano per eccessiva somministrazione di integratori alimentari. Per le idrosulubili i limiti superiori sono di solito molto alti, perché sono escrete in poco tempo con l'urina. Certi liposolubili, specialmente le vitamine A, D e K, essendo "immagazzinabili" possono accumularsi nell'organismo in quantità che creano serie patologie. Per questo motivo è richiesta la ricetta medica.

Dati terapeutici e dietetici delle vitamine

La seguente tabella riassume le funzioni principali delle vitamine:
Vitamina funzioni principali biofisiche e biochimiche

Vitamina funzioni principali biofisiche e biochimiche

A (Retinolo)

attivazione del Fe per sintesi degli eritrociti, metabolismo lipidico betacarotene)-' e proteico nel fegato, proliferazione cellulare di epidermide e mucose, trasformazione luce-impulso nervoso, proliferazione anticorpi immunitari (antiinfezione), crescita e riparazione ossea, funzionamento cellule nervose, sintesi testosterone ed estrogeni, crescita e sviluppo cellulare.
B1 (Tiamina) catabolismo energetico (con Mg), trasmissione impulsi nervosi, sintesi di neurotrasmettitori come acetilcolina e serotonina.
B2 (Riboflavina) antiossidante cellulare (ricupero glutatione), catabolismo energetico di glucosio e lipidi, crescita e manutenzione di tessuti.
B3 (Niacina) antiossidante (spec. epatico),regolazione glicemia '-(assieme con

forme: acido Cr come GTF)-', in forma di acido nicotinico abbassa LDL-
nicotinico e colesterolo e trigliceridi e aumenta HDL, riparazione di DNS
nicotinamido (istoni), coinvolto in ca. 200 enzimi di biosintesi (spec. acidi lipidici e ormoni steroidei), catabolismo energetico, manutenzione tessuti epiteliali.

B6 (Piridossina) trasformazione triptofane in niacina, trasformazione di glucone e proteine in glucosio per catabolismo energetico (regolazione glicemia), sintesi di lipidi per le guaine mieliniche nervose, sintesi proteica come collagene, sintesi di neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e norepinefrina, formazione di emoglobina.
B12 (Cobolamina) trasformazione di amminoacidi (p.es. omocisteina in metionina), sintesi di proteine strutturali e funzionali, metabolismo di acido folico attivo, moltiplicazione di DNS (proliferazione cellulare) spec. in tessuti epiteliali e cellule ematiche, sintesi della guaina mielinica di cellule nervose.
Acido folico trasformazione di amminoacidi (p.es. omocisteina in metionina), sintesi di proteine strutturali e funzionali, sviluppo del feto (spec. sistema nervoso centrale), moltiplicazione di DNS (proliferazione cellulare) spec. in tessuti epiteliali e cellule ematiche.
Biotina metabolismo lipidico (p.es. trasformazione acido linolico in diversi acidi lipidici omega-3), regolazione glicemia (glucone → glucosio), sintesi di DNS per proliferazione cellulare.
Acido pantotenico coinvolto i catabolismo energetico, sintesi di amminoacidi e proteine (p.es. emoglobina), sintesi di acetilcolina (neurotrasmettitore), sintesi di acidi lipidici per membrane cellulari, sintesi di colesterolo, ormoni steroidei e sessuali e di vitamina D3.
  • C antiossidante idrosolubile, (protegge vit. E e acido folico),(Acido ascorbinico)
trasformazione di Cu in SOD (un altro antiossidante), catabolismo di colesterolo, disintossicazione e escrezione di metalli pesanti, medicamenti e altri tossici nel fegato, promotore dell'assorbimento del Fe, produzione ormoni tiroidei e adrenalina, sintesi di noradrenalina e di carnitina (assieme alle vit. B3 e B6), sintesi di collagene in tessuti connettivi fibrosi, controllo di produzione istaminica (ormone/neurotrasmettitore: infiammazioni e disturbi psichici), sintesi di neurotrasmettitori serotonina e norepinefrina.
D (Colecalciferole) mineralizzazione ossea e dentaria, attivazione e reazione leucociti (infezioni), regolazione di proliferazione cellulare (spec. epitelio e leucociti).
**E (Tocoferole) antiossidante liposolubile: protegge lipidi essenziali, ormoni ipofisari, sessuali, surrenali e certe vitamine B, diminuisce aggregazione di trombociti, rallenta coagulazione.
K (Fillo- e regolazione coagulazione (proteine ematiche), sintesi di menachinone)

osteocalcina (anti-osteoporotico).


La seguente tabella riassume in modo sintetico i dati terapeutici delle diverse vitamine:

Sostanza Fabbisogno preventivo Impiego trapeutico Dimensione Cave! Dosaggio a lungo termine. Alimenti ricchi.
*A (Retinolo) 2'600...3'300 10'000...40'000 UI >50'000 fegato, olio di pesce, uova, formaggi.
Betacarotene (provitamina A) 2..6 15..45 mg >200 frutta, verdura rossa, gialla, intensamente verde
B1 (Tiamina) 1..1.5 10..200 mg >200 lievito, suini, avena, legumi, patate.
B2 (Riboflavina) 1.2...1.8 10..100 mg ? fegato, funghi, lievito, spinaci, latticini, uova, carne
B3 (Niacina): 13..20 100..6000 mg ? fegato, spagnolette, tonno, volatili, pesce grasso, funghi.
o - Acido nicotinico mg >500 ACIDO NICOTINICO (H‰nseler, Streuli)
o - Nicotinamido mg ? p.es. CORAMIN (nicotinicoamido e glucosio).
B6 (Piridossina) 1.6..2 10..200 mg >500 fegato, patate banane, lenticchie, lievito, pesce, spinaci.
B12 (Cobolamina) 2..3 10..1'000 mcg >10'000 egato, crostacei, pesce grasso, carne, uova, formaggio, latticini.
Acido folico 0.15..0.3 0.4..2 mg ? frumento, leguminose, verdure intens. verdi, fegato, uova, soia, lievito.
Biotina 30..100 100..3'000 mcg >60'000 fegato, leguminose, lievito, integrali, funghi, uova, latte.
Acido pantotenico 4..7 50..1'000 mg >10'000 fegato, spagnolette, leguminose, meloni, broccoli, uova, lievito.
**(Acido ascorbinico) 60..75 50..8'000 mg gotta, calcoli: >1000 frutta, verdura, patate.
D (Colecalciferole) 5..10 10..40 mcg > 100 pesce grasso, uova, fegato, latte, formaggio, burro.
**E (Tocoferole) 8..12 800..1'000 mg > 1'600 oli pressati a freddo (girasole, frumento, cardo) pesce grasso, uova.
K (Fillo- e menachinone) 60..80 30..100 mcg > 4'000 verdura intensamente verde, fegato, tè verde, uova, burro.
*Antiossidante


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2.7  Amminoacidi

(Essenziali o scarsi nella nutrizione moderna)

Gli amminoacidi sono i "mattoni di costruzione" delle proteine. Esistono ca. 20 tipi diversi di amminoacidi. Ca. la metà sono essenziali (l'organismo non riesce a sintetizzarli e devono essere somministrati con il cibo), altri sono scarsi nella nutrizione.

Le proteine alimentari sono catene di 2'000 fino a 50'000 amminoacidi. Vengono decomposte nel tratto gastrointestinale, distribuite con la circolazione sanguigna a tutte le cellule e usate nei processi anabolici di produzione di proteine specifiche dell'organismo sia strutturali che funzionali. L'eccedente é catabolizzato come "combustibile" (azoto eliminato tramite le vie urinarie come urea).

Delle proteine alimentari si trovano maggiormente in carne, pesce, uova, prodotti lattici ma anche in noci, leguminacee (piselli, fagioli, lenticchie, soia) e a ca. 10% anche in semenza di graminacee (frumento, granoturco, saracena, avena, ...).

Stomaco e intestino tenue li decompongono nei loro "moduli ", gli amminoacidi. Come tali sono assorbiti dall'organismo.

Le cellule, secondo i piani geneticamente fissati sui cromosomi producono (assemblano) le numerosissime proteine strutturali e funzionali dell'organismo.

Sono privi di proteine la frutta, e quasi privi la verdura e gli ortaggi.

Funzioni

Le funzioni degli amminoacidi come materiale di costruzione dell'organismo sono innumerevoli:

  • Trasformazione in elementi "nucleari" come DNS e RNS.
  • Sintesi per elementi strutturali sia all'interno di cellule sia di tessuti (proteine, lipoproteine, proteoglicani, ...).
  • Sintesi per sostanze messaggeri come ormoni e neurotrasmettitori.
  • Sintesi per sostanze ausiliari come enzimi.

Fanno parte di queste funzioni la decomposizione e la ricomposizione (trasformazione) di amminoacidi "abbondanti" in "scarsi" per quelli non essenziali.

Residui non utilizzati per dei processi strutturali o funzionali vengono decomposti:

  • in una parte contenente nitrogeno (urea; potente antiossidante in processi energetici), poi eliminato con l'urina,
  • in un'altra parte, che viene usata nei processi energetici, come combustibile.


Somministrazione

Gli alimenti, sia animali che vegetali, contengono quantità rilevanti di proteine. Quelli di origine animale, tendenzialmente molto di più, tra i vegetali sono ricchi specialmente le leguminose (lenticchie, fave, ceci, fagioli, piselli, soia, ...).

La composizione di proteine per gli amminoacidi é molto variabile da un alimento all'altro. Di solito i tessuti animali sono più completi di amminoacidi che i tessuti di singoli alimenti vegetali. Le antiche tradizioni vegetariane (come le sudindiane) usano ricchissime (e per noi insolite) composizioni vegetali per garantire un "miscuglio armonioso" di amminoacidi. In più, loro stimolano tanto i succhi digestivi con delle spezie piccanti per aumentare la decomposizione e l'assorbimento intestinale e aggiungono un minimo di prodotti animali (latticini, uova: che contengono tutti amminoacidi essenziali in relazione ideale per l'organismo umano) per garantire anche la somministrazione di elementi proprio scarsi in alimenti vegetali perché il fabbisogno umano é abbastanza specifico (per quanto riguarda i compiti strutturali e funzionali). Una dieta molto variata di alimenti garantisce meglio un approvvigionamento (armonioso) completo.

Deficienze e sovracarichi proteici

Le deficienze si notano meglio nelle immagini di bambini in zone di carestia, e in persone anoressiche e sottopeso o in persone tossicodipendenti, anziane, malnutrite alle nostre latitudini. Le relative patologie sono abbastanza devastanti e portano alla morte prococe, spesso per malattie infettive o tumorali.

Una nutrizione iperproteica, che é il privilegio di nazioni e classi ricche incide sui seguenti disturbi:

  • Sovraccarico del fegato per la decomposizione degli amminoacidi eccedenti e la loro transaminazione.
  • Sovraccarico dei reni per l'escrezione smisurata di sostanze azotate (urea e altre).
  • Cristallizzazione di acido urico (proveniente dal catabolismo di acidi nucleici DNA, RNA) nelle giunture delle falangi (gotta).
  • Forte scambio idrico (bere-urinare) con conseguente perdita di minerali (Ca, Mg, ...) e susseguenti disturbi idro-elettrolitici, acido-alcalinici e malattie come osteoporosi, ...
  • Sovraccarico del sistema immunitario con susseguenti malattie come allergie, asma allergica, artrite autoimmunitaria, ...
  • é una superstizione ideologica credere che le proteine vegetali siano "più sane" di quelle animali; é solamente più difficile mangiare delle quantità paragonabili (nei testi americani spesso "proteina" é intesa come "proteina animale).

Un adulto sano per mantenere il suo equilibrio proteico, ha bisogno di ca. 0.8 gr per chilo di peso corporeo di amminoacidi (idealmente composti). Donne in gravidanza, bambini, convalescenti, sportivi di competizione necessitano parecchio di più.

Dati terapeutici e dietetici degli amminoacidi

Le funzioni principali degli amminoacidi sono le seguenti:

amminoacido funzioni principali biofisiche e biochimiche
Fenilalanina e tirosina sintesi di neurotrasmettitori (tiramina, dopamina, norepinefrina, epinefrina), inibitore del catabolismo encefaline, precursore dell'ormone melanina (pigmentazione) e ingrediente dell'ormone tiroideo.
Triptofane possibile trasformazione metabolica in niacina (vitamina B'-3)-', metabolismo di serotonina cerebrale e tessutale, promotore dell'assorbimento di zinco nel tratto gastrointestinale.
Leucina, isoleucina, valina "BCCA " catabolismo energetico muscolare, sintesi e anabolismo proteico, liberazione di insulina dal pancreas, inibitori di sintesi neurotrasmettitori specialmente serotonina e dopamina.
Lisina mantenimento del sistema immunitario, specialmente le funzioni antivirali (p.es. herpes), precursore di -> carnitina.
Arginina e ornitina metabolismo ormonale glandotropico specialmente ormone di crescita, insulina e norepinefrina, catabolismo energetico di proteine, produzione di ossido nitrico (regolatore biochimico vasale e di trasmissione nervosa).
Metionina sintesi amminoacidi come carnitina e colina, sintesi di neurotrasmettitori come epinefrina e melatonina.
Cisteina e glutatione antiossidanti, disintossicanti di medicamenti e sostanze chimiche, struttura proteica di tessuto connettivo e muscoli, sintesi di acidi lipidici per le guaine mieliniche di cellule nervose, sintesi di leucotrieni (messaggeri per leucociti) per la risposta immunitaria infiammatoria, possibilità di trasformazione in taurina.
Taurina antiossidante, disintossicante di sostanze chimiche, medicamenti e tossine nel fegato, elemento strutturale per la crescita di cervello e occhi, fornitore di diversi neurotrasmettitori, amplificatore della bile per il riassorbimento di grassi, funzione "sedativa" su membrane cellulari facilmente eccitabili (come cuore, nervi, trombociti).
Treonina e glicina crescita di tessuti, escrezione di acido urico dai reni, promotore del sistema immunitario specialmente del timo, neurotrasmettitore sedativo cerebrale e nella spina dorsale sull'attività neuromuscolare.
Istidina sintesi dell'emoglobina, sintesi di istamina (neurotrasmettitore tessutale e cerebrale), promotore di attività dei leucociti.
Glutamina acido glutammico, acido gamma-amino-butirico (GABA): antiossidante (assieme con la cisteina sintetizza il glutatione), azione sedativa sulla trasmissione nervosa, elemento di catabolismo energetico in intestino e leucociti, stabilizzatore del glucosio ematico.
Carnitina trasporto acidi lipidici nei mitocondri per catabolismo energetico, disintossicazione fegato ed escrezione di sostanze tramite i reni (agonisti: lisina, metionina, vitamine C, B'-6, B3)-'.
Proteine bassomolecolari miscuglio di proteine di catene di 20 fino a 150 amminoacidi concentrati di latte, soia e tessuto connettivo, facilmente assorbibili e composte più o meno secondo il fabbisogno umano di amminoacidi.


La seguente tabella riassume sinteticamente dei dati terapeutici.

Sostanza Indicazioni Fabbisogno preventivo Impiego terapeutico ! Dosaggio a lungo termine. Alimentari ricchi
PA: Fenilalanina, tirosina depressione. 14 mg/kg p.c. 200...8'000mg --- soia, spagnolette, pesce, carne, formaggio, uova.
Triptofane depressione 3.5 mg/kg p.c. 500...3'000mg --- noci, semi girasole, pesce, carne, integrali, uova, formaggio.
BCCA: Leucina, isoleucina, valina sonno, umore, emicrania 34 mg/kg p.c. 1'000...10'000mg --- spagnolette, pesce, carne, ceci, integrali, latte
Lisina --- 14 mg/kg p.c. 500..5'000mg --- pesce, carne, leguminose, spagnolette, formaggio.
Arginina, ornitina --- 1'500..6'000mg > 6'000 noci, semi, carne, pesce, avena, uova.
Metionina gotta, arterioscl., osteopor. 13 mg/kg p.c. 500...5'000mg --- pesce, carne, soia, formaggio, uova.
Cisteina, glutatione calcoli, Diabete 13 mg/kg p.c. 500..1500mg --- pesce, carne, soia, formaggio, uova.
Taurina --- 40..400mg 500...4'000mg pesce, frutta di mare, carne, latte
Treonina, glicine --- 7 mg/kg p.c. 1'000...4π000mg --- soia, leguminose, pesce, carne, spagnolette, formaggio, semi di girasole, uova.
Istidina --- 8...12 mg/kg p.c. 1'000..4'000mg --- pesce, carne, soia, spagnolette, leguminose, formaggio.
Glutamina, acido glutammico, GABA, acido gammaaminobutirico mania, epilessia --- --- 2'000 ...
12'000 mg
carne, formaggio, latticini, uova.
Carnitina --- 100..300mg 1'000..3'500 mg --- carne, latticini, uova.


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2.8  Metaboliti e diversi

Funzioni principali biofisiche e biochimiche.

  • Coenzima Q10, (ubichinone) metabolita di organismi simili alle vitamine: antiossidante liposolubile, catabolismo energetico dei mitocondri (velocità, efficacia).
  • Dimetilglicina DMG metabolita di organismi simili alle vitamine: metabolismo strutturale di glicina e serina a collageni del tessuto connettivo, catabolismo di omocisteina, coinvolto nel catabolismo di glucosio e lipidi, e in iperreazioni immunitarie.
  • Acido para-aminobenzoico metabolita dell'organismo umano: ingrediente dell'acido folico, PABA coinvolto nella funzione di derma e pelo.
  • Inositole metabolita dell'organismo, compiti strutturali e funzionali nella membrana cellulare, (scambio calcio e sodio per il potenziale e la trasmissione di impulsi), metabolismo lipidi, regolazione di produzione neurotrasmettitori come dopamina e norepinefrina, maturazione di spermatozoi.
  • Melatonina ormone prodotto dall'ipotalamo: coinvolto nella regolazione di sonno-veglia, antiossidante, regolatore del sistema riproduttivo e immunitario (cellule NK), regolatore del metabolismo energetico.
Sostanza Fabbisogno preventivo Impiego terapeutico Dimensione ! Dosaggio a lungo termine. Alimentari ricchi
Coenzima Q10

(Ubichinone)

? 30..120mg mg > 600 soia, noci, carne, pesce
DMG: Dimetilglicina 20..50 100..800 mg ? carne, semi, cereali integrali
PABA: acido paraaminobenzoico ? 30..300 mg ? fegato, cereali integrali, lievito, melassa, frumento
Inositole ? 500..3000 mg ? frutta, noci, leguminose, semi, carne, granulato di lecitina
Melatonina ? 1..10 mg ? produzione propria corporea (ormone dell'ipotalamo).


3.  Terapie ortomolecolari

Le terapie ortomolecolari si basano su diversi ragionamenti:

  • Molti disturbi sono l'espressione di squilibri metabolici, causati da mancanze o eccessi di sostanze nutritive.
  • Il fabbisogno (preventivo) di tali sostanze non varia solo individualmente, ma anche in funzione delle condizioni attuali di vita.
  • La somministrazione di dosi terapeutiche di certe sostanze può influenzare positivamente sul percorso di certe patologie, disturbi, disagi, ...

Con questo ragionamento, si procede su diversi fronti per rendere applicabile l'idea:

  • Studiando dei processi metabolici, fisiologici, biochimici, biofisici, regolativi, ... si tenta di capire il coinvolgimento di certe sostanze in processi regolari e patologici.
  • Analizzando in un laboratorio l'ammontare di tali sostanze tra gli organismi sani e in altri con determinate patologie, si tenta di scoprire il nesso tra patologia e sostanze.
  • Esperimentando in base a quanto detto sopra con la somministrazione dei micronutrienti per determinate patologie, si tenta di determinare dosi, indicazioni, controindicazioni ed effetti collaterali e di dedurre prestazioni e rischi di simili terapie.

La condizione basilare e anche la delimitazione verso altre terapie é che siano delle sostanze (molecole) "giuste" (ortho) nel senso che sono contenute in alimenti genuini e quindi "riconoscibili" dall'organismo. Questo, in contrasto a delle sostanze "artificiali ". Si tratta poi di "allopatia" (in contrasto all'omeopatia) che si serve di "dosi sostanziali ", atte ad essere integrate in processi metabolici (e non a svolgere una funzione puramente regolativa). "Naturale" non é, perché l'estrazione, la concentrazione, la purificazione e i dosaggi usati spesso superano le offerte dei prodotti "naturali" (rispettivamente coltivati).

Sono trattati i seguenti argomenti:
Applicazione terapeutica Esempio di terapia Patologie e integratori alimentari

3.1  Applicazione terapeutica

Sono trattati i seguenti argomenti:
Applicazione professionale Applicazione "laica "

Applicazione professionale

L'applicazione professionale di terapie ortomolecolari richiede parecchie conoscenze da parte dell'addetto alle cure:

  • Buone basi di anatomia e di fisiologia (metabolismo, biochimica, biofisica, ...) umana, perché in questo campo bisogna saper riflettere ed é difficile farlo senza disporre degli elementi necessari.
  • Buone basi diagnostiche-patologiche integrali (e non particolareggiate su specifici organi o sistemi), perché gli squilibri metabolici ci fanno raramente il favore di esprimersi in un determinato organo ma creano di solito, "strane sindromi" (complessi di sintomi), almeno per lo specialista clinico.
  • Buone basi terapeutiche per integrare il cliente nella cura, perché meno capisce e meno si fida dei consigli e delle prescrizioni date, meno li segue e meno guarisce.


Applicazione "laica "

L'applicazione da parte di laici mi sembra opportuna anche se si tratta di un impegno per adulti con buon senso e la pazienza e il tempo per studiare a fondo un problema e una proposta, perché:

  • Le relative documentazioni sono disponibili e leggibili da persone con una normale istruzione scolastica, basta investire il tempo per consultarle.
  • I ragionamenti richiedono più buon senso, tempo e pazienza che sapere specializzato.
  • Se l'applicazione é fatta con criterio e buon senso, i rischi (per chi ingerisce le sostanze) sono minimi.
  • Le sostanze impiegate (salvo rare eccezioni) sono liberamente reperibili in ogni farmacia.
  • Questo, insieme al fatto che le casse malati obbligatorie non pagano gli "integratori alimentari, vitamine, ecc." ha lo strano effetto che i medici di solito si dedicano poco a questo aspetto metabolico curativo. Preferiscono insistere con "prevenzioni ormonali contro l'osteoporosi" e "abbassare la lipidemia contro l'arteriosclerosi" con effetti collaterali obsoleti.
  • I professionisti del ramo sono rari e come nello sport ci vuole il movimento della massa per raggiungere i livelli di competizione.

Questo seminario tenta fra l'altro di invogliare degli "interessati dilettanti" a muoversi in questo campo, tanto né i medici prescrivono né le casse malati pagano gli integratori alimentari. Gli unici interessati nel campo sembrano ancora i farmacisti, ma perdono notevolmente terreno, da quando la MIGROS vende questi prodotti.

Per un dilettante ci sono un paio di regole da osservare, parecchi consigli da parte mia e una specie di "procedura iniziale" per non perdersi nella complessità della materia.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Regole Consigli Strumenti di lavoro Procedura

Regole

  • Valutare come complementari le proprie proposte non come alternative.
  • Mai consigliare il cambiamento di una cura medica.
  • Istruire il cliente a informare il suo medico delle "sostanze complementari ".
  • Non fissarsi sull'(auto-)-' diagnosi del cliente.


Consigli

  • Riflettere secondo il criterio del "minor male" (non secondo il criterio del "non nuocere" che iganna solo).
  • In caso di dubbio: non proporre niente.
  • Non proporre niente che non si abbia prima sperimentato su sé stessi (per avere un'idea degli effetti collaterali). Eccezione: una propria patologia per la quale la sostanza o il dosaggio sono controindicati. In questo caso chiedere a un collega di farlo al proprio posto.


Strumenti di lavoro

Come strumenti di lavoro servono:

  • Libri di dietetica e sulla terapia ortomolecolare che elencano e descrivono funzioni, applicazioni, dosaggi, ... di integratori alimentari e contenuti di alimenti in vitamine, minerali, oligoelementi e amminoacidi p.es.
    • Burgerstein: Handbuch N‰hrstoffe, HAUG 1997
    • Zimmermann: Mikron‰hrstoffe in der Medizin, HAUG 1999
    • Campo: Nutrire il cervello, RED 1994

Questo testo é una sintesi di parecchi libri del genere, contiene tutto per un primo approccio in materia, ma non basta per chi intende approffondire l'argomento.

  • Tabelle di riferimento "patologia-integratori ": contenute nei libri di Burgerstein, Zimmermann, ...e allegate come riassunti agli strumenti di lavoro in questo testo (allegato 4.2 "Tavole ortomolecolari ").
  • Documentazione sui prodotti: messi a disposizione da produttori e distributori di relativi prodotti o riassunti parzialmente nel med-kalender.
    • Compendium Burgersteins N‰hrstoffe: Antistress AG, CH-8640 Rapperswil
    • Vademecum Human: Streuli & Co. AG, CH-8730 Uznach
    • med-kalender: Schwabe & Co, Basel

Le documentazioni di produttori seri contengono tantissime informazioni mediche, farmaceutiche e commerciali.

Per i non professionisti possono servire le seguenti: I rimedi controllati dalla IKS (controllo intercantonale di rimedi) vengono classificati in cinque liste (A, B, C, D, E) che determinano prescrizione, commercio e contributo di casse malati nel seguente modo:

Lista IKS Prescrizione medica' Commercio ' Retribuzioni cassa malati
A obbligatoria
(controllata)
farmacia
(controllata)
obbligatoria
B obbligatoria farmacia obbligatoria
C non richiesto farmacia complementare
su prescrizione medica
D non richiesto droghisti non retribuito
E non richiesto libero non retribuito
non IKS varia varia da pattuire

Si noti che la classifica non dipende solo dalle sostanze attive contenute in un rimedio, ma anche dal dosaggio della confezione: p.es. Mg 100 mg: lista C; Mg 300 mg lista B o ASPIRINA (500 mg) lista C, aspirina cardio (100 mg) lista B.

Procedura

L'esempio del prossimo capitolo (vedi 3.2), illustra la procedura per trovare una medicazione ortomolecolare:

  • Nell'anamnesi (inchiesta) con il cliente si tenta di rilevare tutti i suoi disturbi. Chiedere dove si hanno dubbi o sospetti.

Seguire come filo conduttore la lista dei disturbi (allegato 4.2) e segnare tutti quelli che il cliente accusa.

  • Valutare le sostanze coinvolte:
    • Contando per sostanza quante volte é nominata; p.es. vit.C:7 volte, vit. B6:6 volte; vit.D:0 volte; e cosÏ via.
    • Determinare i primi ranghi secondo le nomine: p.es. primo rango con 7 punti: vit.C e vit.E; secondo rango con 6 nomine: vit. B6 e Zn; terzo rango con 5 nomine: vit.A e compl.vit.B.
  • Dedurre una possibile racommandazione: il principiante procede meccanicamente secondo i ranghi; faccendosi le ossa si può coinvolgere il buon senso e il crescente sapere. Personalmente non eccedo il terzo rango in questa tappa, più tardi rettifico il risultato e tolgo o aggiungo secondo altri criteri: per il momento mi limito a: C, E, B6. Zn, A, compl.B
  • Studiare attentamente le caratteristiche del quadro rilevato (allegato 4.1): proprietà, contenuto in quali alimenti, indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali, dosaggi preventivi e terapeutici: p.es. le caratteristiche della vit.B6:
  • Proprietà, funzioni: TP → B3; catab.glucosio; anab. lipidi; sintesi collagene e neurotrasmettitori: serotonina, dopamina, norepinefrina.
  • Alimenti: fegato, patate, banane, lenticchie.
  • Collaborazione con: Zn, B2.
  • Concorrenti, antagonisti: ?
  • Indicazioni (es,): fumo, caffé, antiossidante; neuropatie, reumatismi, ipertonia.
  • Controindicazioni: ?
  • Effetti collaterali: > 500 mg: ev. disturbi neurologici (insensibilità).
  • Dosaggi preventivi: !!..2 mg terapeutici: 10...200 mg.

All'inizio, questa fase (da fare per ogni sostanza rilevata prima) richiede un gran tempo (di quello il medico ne ha poco e siamo quindi competitivi). Con il tempo si impara tanto a memoria.

  • A quadro completo delle caratteristiche delle sostanza (e anche dei complessi) rettificate tra loro, tenendo d'occhio il loro rango. Si elimina p.es. l'inferiore di rango di simili proprietà con una superiore. O si completa con collaboratori importanti. Si valutano i dosaggi p.es.: primo rango dosi terapeutiche, terzo rango → dosi preventive, secondo rango → la via di mezzo. La pratica fa le ossa!
  • A composizione rettificata si tenta di stimare effetto e fattibilità:
    • Immaginare l'effetto di questa combinazione sull'organismo del nostro "cliente" e ipotizzare come se lo potrà gestire.
    • Immaginarsi come il nostro cliente sarà probabilmente disposto o meno a seguire le nostre proposte di cura e integrarle nelle sue abitudini dietetiche, comportamentali e relazionali.

Spesso a questo punto si rettifica un'altra volta la composizione.

  • Dopo tutti questi ragionamenti per il Sig. Pinco Pallino compongo una "ricetta concreta" nel seguente modo:
    • 1 pastiglia effervescente di Berocca (ROCHE) la mattina (contiene dosi preventive di C, Zn, Mg, Ca, compl.B).
    • 1/2 pastiglia di Vitamina B6 à 300 mg STREULI)-' mattina e mezzogiorno (300 mg al giorno).
    • 1 capsula di Betacarotene 6 mg (BURGERSTEIN) mattina e mezzogiorno (12 mg al giorno).
    • 1 capsula di vitamina E 400 mg (BURGERSTEIN) la mattina.

Per questo lavoro mi servo delle documentazioni dei produttori di queste sostanze che forniscono ulteriori informazioni circa indicazioni, controindicazioni ed effetti collaterali. Si può ancora rettificare il risultato a questo punto.

  • A questo punto, calcolo i costi giornalieri per il mio cliente: 1 Berocca Roche: !-; 1 B6 300 Streuli -.23; 2 Betacarotene 6 Burgerstein -.30; 1 vit.E 400 Burgerstein -.50: totale fr. 2.- per giorno (il prezzo per 1 espresso liscio o per 10 Camel).
  • Come ultimo passo mi preparo al colloquio con il cliente, immaginandomi il discorso, i consigli e le argomentazioni per motivarlo a fare una cura del genere. Dove dubito una sua completa accettazione o intesa ragiono anche delle possibili alternative.

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3.2  Esempio di terapia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Lista di disturbi rilevati Valutazione di sostanze coinvolte

Lista di disturbi rilevati

Esempio: Anamnesi signor Pinco Pallino
In un discorso con questo mio cliente ho rilevato i seguenti disturbi, preoccupazioni, "cariche e rischi":
Lista dei disturbi rilevati (secondo allegato 4.2 & 4.3).

  • Segni di invecchiamento precoce,
  • *sintomi di ipoglicemia
  • spasmi, crampi muscolari
  • *neuropatie
  • *disturbi visivi
  • eczemi
  • reumatismi
  • stomaco
  • *ipertonia, ictus
  • Disturbi escretori (vescica irritabile).

* Per questi disturbi consiglio anche la visita e la consultazione medica.

Valutazione di sostanze coinvolte

NOMI-
NAZIONI
RANGO RACCOMAN-
DAZIONI
compl. vit B 5 3 X
A 5 3 X
B1 4 4
B2 2 -
B3 2 -
B6 6 2 X
B12 2 -
FOL 2 -
BIO 1 -
AP 2 -
C 7 1 X
D -
E 7 1 X
VK -
Ca 3 -
Mg 4 4
Na 2 -
K 4 4
Zn 6 2 X
Fe 4 4
Mn 4 4
Mo 1 -
Cr 2 -
J 2 - -
Se 4 4
NOMI-
NAZIONI
RANGO RACCOMAN-
DAZIONI
Cu 3 -
F -
Va 1 -
Si 1 -
B -
ω-6 4 4
ω-3 4 4
AL 3 -
LE 3 -
FA -
TF 2 -
BCCA -
LIS -
ARG 2 -
MET 1 -
CIS 4 4
TAU 2 -
TRE 1 -
HIS -
GLU 4 4
CAR 4 4
Q1 2 -
DMG 2 -
PABA 1 -
INO 1 -
MEL 3 -

3.3  Patologie e integratori alimentari

Le seguenti tabelle elencano delle sostanze ortomolecolari spesso scarse in caso di vari disturbi. Nell'allegato 4.2 si trova lo stesso contenuto in forma di "strumento di lavoro ", incluso il significato delle abbreviazioni.

Disturbi: Sostanze spesso scarse

Igienici

Cariche ambientali
Protezione in generale: A, E
solare: PABA, MEL
ionizzanti: Se, MEL
tossici: Se, Le, ARG, CIS, TAU, CAR
Disintossicanti: A, B2, B3, C, E,
metalli pesanti: C, Na, Zn, Fe, Mn, Se, AL, LE, ARG, MET, CAR,MEL
Jet-lag: MEL

Fasi di vita

Riproduttive B12, Zn, Mn,
gestazione B6, B12, FOL, BIO, Mn, Zn, Fe, Cr, ω-6, ω-3, LE, LIS, ARG, CAR
difetti di neonati FOL, Zn, Cr
allattamento B6, B12, BIO, Mg, Zn, Fe, ω-6, ω-3, LE,LIS, ARG, TAU, CAR
Sviluppo, adolescenza A, B1, B2, B6, C, Mg, Zn, Fe, Mn, Cu, ω-6, ω-3, LE, LIS, ARG, TAU, CAR.
Prevenzione sportiva, sforzi fisici Mg, Na, K, Fe, Cr, PA, BCCA, ARG, GLU, CAR, Q10, PBM
sforzi psichici Mg, PBM
Invecchiamento precoce E, MEL
Senescenza B6, B12, FOL, C, D, Zn, Cr, CIS

Stile di vita

Abusi e restrizioni: alcool compl.B, C, E, VK, Mg, K, Zn, Mn, ω-6, ω-3, CIS, GLU, INO
fumo B6, B12, FOL, C, E, Se, CIS
té, caffé B1, B6, Fe
sport di competizione B1, E, Mg, Fe, Cr, Va, BCCA, CAR, Q10, PBM
diete ristrettive BIO, AP, Mg, K, ω-6, ω-3, LE, BCCA,CAR, Q10, PBM
Deficienze vegetarianismo B12, D, Mg, Ca, Zn, Fe, CIS, TAU, GLU, CAR, PBM

Disagi e disturbi generali

Stimolatori: appetito B1, B12, Zn, Fe, Cu, BCCA, TRE, PBM
Energia, forza B1, B12, Cr, PA
Umore PA, TF, MET
Traumi fisici ω-6, ω-3, LE, BCCA, ARG, HIS, GLU, Q10, PBM
Malatt. cron.; reconvalesc. compl.B, C, K, BCCA, ARG, CIS, TAU, HIS, GLU, Q10, PBM
Stanchezza B1, AP, K, Zn, Fe, Mo, CAR, DMG, PABA
Stress cronico B1, Mg, Cr, GLU, PBM, PMG
Nervosismo B1, B6, Fe, TAU, GLU
Neoplasmi: protezione A, E, Se, LE, ARG, CIS, TAU, CAR, INO, MEL
prevenzione tumorale D, E, Mo, Na, ARG, TAU
cura tumorale A, B6, Zn, J, antiossidanti
difesa cellule neoplast. Se, ω-3, ARG, TRE, MEL

Effetti di medicamenti

ipertensivi MEL
cardiovascolari MEL
ormonali B1, B2, B6, B12, FOL, C, TF
corticosteroidi Cu
antidolorifici E
antibiotici B2, FOL, BIO, K
salicilati FOL, C, GLU
psichici Mn
sedativi B2
benzoediazepine MEL
neurolettici Mn, LE

Sistemici

Biochimica
antiossidanti B2, B3, C, E, Zn, Mn, J, Mo, Se, AL, MET, CIS, TAU, GLU, Q10, MEL
ossido nitrico ARG


Funzionamento cellulare

B3, B12, FOL, BIO, Mg, Na,Zn, Cr, ω-6, ω-3, LE, CIS, TAU, INO
*** energetico B1, B2, B3, B6,BIO, AP, C, Zn, Fe, Mn, Mo, Cr, B, AL, BCCA, ARG, TRE, GLU, CAR, Q10
*** metab. proteico B1, B2, B3, B6, B12,FOL, AP, Mg, Zn, Cr, PA, TF,ARG, MET, TAU, TRE, GLU, PBM, DMG
*** metab. lipidico B12, BIO, AP, C, Mg, Mn, Cr, J, ω-6, ω-3, AL, LE, CIS, CAR, PBM, DMG, INO
*** neurotrasmettitori B1, B6, C, Mg, Zn, Mn, LE, PA, TF, BCCA, ARG, MET, TAU, TRE, HIS, GLU, PBM, INO
*** ormoni B3, C, Mg, Zn, Fe, J, B, PA, ARG, MET, HIS, PB

Funzioni tessutali

riparazioni tessutali Zn, Mn, ARG, CIS, PBM, DMG
Disturbi tessutali
tessuto connettivo C, Fe, Mg, Cu, Si, ARG, CIS, PBM, DMG, PABA
crescita D, ARG

Endocrini

Istamina tessut. e cerebr. C, Mn, HIS
Ormoni surrenali C
Ormoni tiroidali B1, C, Se, MEL

Immunitari

Disturbi immunitari B1, FOL, D, Mg, Zn, J, Se, LIS, Q10, PBM
deficienza anticorpi Mn, Se
allergie B12, C, Ca, Zn, ω-6, ω-3, LE, MET, DMG
autoimmunitari Zn, ω-6, ω-3, LE, PABA
Reazioni immunitarie Se, Cu, ARG,TRE, HIS, GLU, Q10, MEL
infiammazioni FOL, AP, E, Zn, Fe, Cu, ω-6, ω-3, LE, TF, BCCA,ARG, CIS, HIS, PBM
ferite Zn, ω-6, ω-3, LE, BCCA, ARG, PBM
ustioni B1, K, Zn, ω-6, ω-3, LE, BCCA, ARG, PBM

Malattie infettive

Malattie A, FOL, C, E, Zn, Fe, J, Se, Cu, ω-6, ω-3, LE, CIS, TRE, GLU, Q10, MEL
Virali Zn, LIS, MEL
AIDS

LE, Q10, PBM

Disturbi metabolici

Disturbi metabolici MEL
lipidemie B3, B6, C, Mn, Cr, Cu, Va, ω-6, ω-3, AL, LE, ARG, TAU, CAR, DMG, INO
obesità PA, TF, ARG, Q10, PBM
tolleranza glucosio B3, B6, BIO, Zn, Cr, Va, GLU, CAR, DMG
ipoglicemia BIO, K, Zn, Cr, Va, AL, GLU, DMG
diabete B6, B12, BIO, C, Mg, Zn, Mn, Mo, Cr, Va, ω-6, ω-3, AL, LE, ARG,TAU,GLU, CAR, Q10,DMG, INO
ipouremia Mo, AL
gotta, iperuremia TRE

Disturbi neurologici

Disturbi generali A, Ca
discinesia tardiva Mn, LE
tremor Mg, TR, MET
spasmi, crampi Mg, Na, K, Fe,TRE
epilessia B6, Mn, TAU
vertigini Na, K
regolazione temperatura Fe, MEL
disturbi di sonno B1, B6, Mg, Cu, TF, MET, GLU, INO, MEL
disturbi di veglia PA, MEL
dolori B1, B12, Cu, PA, TR, HIS
*** emicranie, mal di testa B3, Mg, Fe, ω-3, TF, PABA
*** nevralgie B1, B12
*** sindr. tunnel carpale B6
neuropatie B1, B6, B12, AP, Mg, Cr, ω-6, ω-3, AL, LE, INO
bruciore, torpidità B6

Disturbi neuropsichici

iperattività B6, Zn, ω-6, ω-3, LE, TRE, GLU,
eccitazione, irascibilità B12, FOL, Mg, Fe, TRE, GLU, PABA
disorientamento Na
distraz./concentraz. B12, Mg, Na, Fe, B,
apprendimento AP, Zn, Fe, ω-6, ω-3, LE,
manie B12, FOL, C, Zn, TF, TRE, GLU
schizofrenia B3, B6, C, Zn, Mn, TF, BCCA
depressione B1, B6, B12, FOL, C, Mg, Zn, PA, TF, MET, PABA
ansie, paure B1, B6, Zn, MET, TRE, GLU,
sbalzi d'umore B6, B12, K, GLU

Organici

Sistema nervoso
Parkinson B6, B12, E, Cu,ω-6, ω-3, LE, PA, MET, CIS, TRE,
Sclerosi laterale B12, Cu, ω-6, ω-3, LE, BCCA, TRE
Sclerosi multipla B1, B12, Cu, ω-6, ω-3, LE, PA, CIS
Demenz, Alzheimer B1, B12, ω-6, ω-3, LE, CAR
(:tableend:)

Sensi

Malattie oculari A, Zn, Se, ω-6, ω-3, LE, TAU
cataratta B2, C, E, AL,CIS
Disturbi visivi A, Zn
Disturbi olfattivi/gustativi Zn
Malattie uditive

Dermiche

Cura derm., capelli, unghie A, B2, BIO, E, Zn, Fe, Mn, Mo, Se, Cu, ω-6, ω-3, LE, CIS, PBM, PABA
Malattie dermiche A, C, Zn, Si
psoriasis E, Zn, ω-3, CIS
ulcera C
fibrosi cistica C, E, Se

Motorie

Disturbi motori Ca, B, LE, TRE
debolezza muscolare Mg, K, Se, CAR, Q10, PBM
distrofia muscolare Mg, CAR, Q10, PBM
Malattie ossee A, C, D, VK, Ca, Mg, Cu, F, Va, Si, ω-3, CIS, TRE
osteoporosi D, VK, Ca, Mn, F, Va, Si, B,
Malattie motorie Ca
reumatismi B6, E, Zn, Mn, J, Se, Cu, ω-6, ω-3, LE, TF, PBM
discopatie Mn, J, Cu, Si, PBM
tendosinoviti B6, J, Cu
artrosi, artriti A, B3, B6, AP, Zn, Mn, J, Se, Cu, ω-6, ω-3, LE, TF, CIS, HIS, PBM

Respiratorie

Disturbi respiratori CIS
asma A, B6, C, Mn, ω-3, CIS, DMG
polmonari B12, FOL

Digestive

Disturbi dell'appar. digest.: ω-6, ω-3, LE
paradontosi C, Ca, Q10
carie, tartaro Mo, F
vomito Na, K, Fe, Se, LE, PBM
stomaco A, C, CIS, GLU
fegato B1, B3, B12, AP, C, D, E, VK, Na, K, Zn, ω-6, ω-3, LE, PA, BCCA, MET, CIS, TAU, TRE, CAR, Q10, DMG, INO
cistifellea D, E, VK, ω-6, ω-3, LE, TAU
pancreas B12, E, VK, Zn, Se, ω-6, ω-3, LE, TAU
disbiosi intestinali B2, B6, B12, D, E, Mg, Zn, Fe, Mo, LE, PBM
diarrea B2, B6, B12, C, Mg, Na, K, Zn, Fe,Mo, Se, LE, GLU, PBM
colon irritabile B2, B6, Zn, Mo, LE, GLU, PBM
costipazione C, K, GLU, PABA
Malattie dell'appar. digest.:
infiammatorie Ca, Zn, Mo, Se, LE, GLU, PBM
pancreatite Zn, Se
intestino crasso Ca, Mo, Se, GLU, PBM
emorroidi

Ematici / Cardiovascolari C

Disturbi ematici: Ca, Fe, Mo, Cu, HIS
deficienze ematiche A, C, Fe, Se, Cu, ω-6, ω-3, LE, TAU
anemia A, B1, B2, B6, AP, E, Zn Fe, HIS
emazie VK, Ca, Fe, Mn,
Disturbi cardiaci A, TAU, CAR, Q10
ritmici Mg, K, Cu, ω-6, ω-3, LE, TAU, Q10
miopatia/insufficienza B1, Mg, Zn, Se, TAU, Q10
Malattie vasali
arteriosclerosi A, B3, B5, B12, FOL, C, Mg, Mn, Cr, J, Cu, ω-6, ω-3, LE, ARG, TAU, INO
trombosi C, E
Disturbi cardiovascolari B6, E
debolezza circolatoria Na, K
ipertonia Ca, Mg, K, Cu, ω-6, ω-3, LE, TF, ARG, TAU, GLU, Q10, MEL

Riproduttive

Fertilità A, Zn, Mn, Mo, Se, Cu, ω-6, ω-3, LE, ARG,INO, MEL
Mestruali A, Fe, Mn, B
premestruali B6, E, Ca, Mg, Zn, Mn, ω-6, ω-3, LE, PA
menorragie, perdite Fe
Deficienze neonati FOL, E, K, Fe, Mo, Cr
Allattamento B1, FOL, Zn, Cr
Prostata

Escretorie Zn

Disturbi escretori Na, K
infezioni B6, MET
renali B3, B6, D, Na, K, Zn, Fe, Cu, ω-6, ω-3, LE, TAU, Q10, INO
edemi K
calcoli renali
B6, Mg, Mo, MET


4.  Strumenti didattici seminario

Per motivi di praticità lavorativa le seguenti schede sono allegate al testo in formato A4. Riportano in forma diversa le tabelle usate nel testo.


4.1  Funzioni di integratori alimentari


4.2  Dosi di integratori alimentari


4.3  Anamnesi ortomolecolare


4.4  Modulo anamnesi ortomolecolare

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Ultima modifica: June 22, 2011, at 07:25 PM
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