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5.2.3 Fegato - cistifellea - pancreas

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malattie e cure popolari


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Categoria: Enciclopedia Patologia Terapia Digestione

PT MmP PT CSA MmP 11


Autori: P. Forster & B.Buser


Fegato - Cistifellea - Pancreas

Il presente testo è stato revisionato da Daniela Rüegg (illustrazioni, links, cura linguistica) in base allo scritto Malattie del sistema digerente PT 5.2.


1.  Patologia del fegato

Malattie del fegato labtestsonline.


1.1  Visita del fegato


Visita corporea del fegato

Vengono trattati i seguenti temi:
Indicazioni ispettive. Vene di medusa. Percussione/palpazione. Auscultazione "a graffio".


Indicazioni ispettive

Per disfunzioni epatiche s'intende:

  • Colore giallastro della scleri e del derma.
  • Lingua, labbra "laccate"
  • Uomini: pelo pubico e "seni" come le donne: (incapacità del fegato per catabolismo estrogeni).



Vene di medusa

(ipertensione Vena porta)


Venaporta


Percussione/palpazione

Semeiotica fegato scribd.

Per determinare grandezza/forma:

  • Limite superiore: forte percussione; normalmente 11 ... 13 cm sotto la linea mediaclavicolare.
  • Limite inferiore: palpazione; normalmente non palpabile perché sull'intersezione medioclavicolare/arco costale inferiore.


Auscultazione "a graffio"

Variazione del suono nello stetoscopio "graffiando" sopra il limite epatico (discutibile).


Stetoscopio



Visite complementari del fegato

  • La sonografia permette delle indicazioni per il "fegato grosso", cisti, cirrosi, ipertonia vena porta, tumori e una prima impressione sullo stato epatico.
  • Con disturbi epatici acuti si trovano aumentati i valori degli enzimi sierali ematici come AST (aspartataminotransferasi, vecchio SGOT) e ALT (Alaninaminotrasferasi, vecchio SGPT).
  • Nei disturbi epatici cronici si trovano i valori delle proteine sierali ematiche: aumentano le gammaglobuline e diminuiscono le albumine.
  • Se le cellule epatiche sono lese (e mancanza di Vit. K) si trova un tempo ridotto di coagulazione (tromboplastina, Quick-Test).

Laparoscopia
  • In caso di epatite acuta è aumentato il Fe ematico.
  • In caso di un disturbo metabolico di carboidrati nel fegato il test di galattosio diventa positivo.
  • Con la punzione del fegato si determinano aberrazioni tessutali epatiche.
  • Con la laparoscopia si osserva tramite una sonda ottica la superficie, il colore e la forma del fegato.



Visite alternative del fegato

  • Con l'ispezione alternativa si osserva un colore giallastro dell'atrio boccale, lingua e palato molle e l'indice epatico (marcatamente piegato lateralmente).
  • Osservazione di un "gobbo epatico" (secondo Mayr).
  • Punto d'allarme del fegato secondo l'agopuntura Fe14: sulla linea mammillare nel 6° spazio intercostale.



1.2  Malattie epatiche in generale

Per tutti i disturbi epatici è da marcare che spesso sono coinvolti in processi patologici di altri organi:

  • Infezioni.
  • Cardiovascolari.
  • Metabolici.
  • Di gravidanza.
  • Intossicazioni.

I disturbi epatici si manifestano spesso tramite cambiamenti di forma e/o estensione del fegato e raramente con dei dolori (solo se si fa pressione sulla capsula di tessuto connettivo).

I sintomi epatici "diretti" sono spesso (non sempre) scleri e derma giallastri, urina marrone, feci biancastre. Altri sintomi sono spesso non specifici come:

  • Stanchezza, inappetenza, intolleranza a grassi.
  • Nausea, pienezza.
  • Prurito, dolori articolari.
  • Disturbi addominali superiori.


1.3  Disturbi infiammatori epatici

Epatite virale it.Wikipedia Epatite cronica teamsalute.

Vengono trattati i seguenti temi:
Epatiti virali. Epatite cronica.


Epatiti virali

Malattia infettiva epatica acuta con numerosi sintomi generali comuni anche se provocati da germi di vario tipo (A, B, C, D, E).

Evoluzione dell'Infezione: classica è l'epatite con ittero (pelle giallastra) anche se il 50% delle epatiti non crea ittero. Si distinguono tre stadi:
- Stadio prodromale (preitterico): sintomi generali come disturbi addominali, inappetenza, nausea, vomito, intolleranza verso il fritto, grassi, alcool, nicotina.
Ogni tanto sintomi "influenzali" con temperature 37,5 ... 38,5, e dolori articolari.
Ogni tanto esantemi e/o emantemi.
Poi passaggio allo stadio itterico: con urina marrone scuro e feci "argillose".

  • Stadio itterico: scleri (ed ev. derma) giallastra, spesso migliora lo stato soggettivo, fegato (ev. anche milza) ingrandita e sensibile a pressione. Spesso oliguria. Spesso anitterico!

Tipici valori patologici di laboratorio.

  • Stadio postitterico: inizia spesso con una fase di poliuria. I valori di laboratorio si normalizzano man mano.

Fegato e milza ancora palpabili.
Anche dopo che l'ittero è sparito ci vuole sorveglianza del paziente fino a che i valori di laboratorio (bilirubina, transaminasi) si sono normalizzati.

Terapia: meglio in clinica (a digiuno, riposo forzato) con alimentazione parenterale (glucosio). Dopo ev. cura fegato.
ric. A) ... D)



Epatite cronica

Più di sei mesi con degli indicatori dell'epatite senza marcato miglioramento.
I sintomi sono diffusi.

Cause: spesso secondario dell'epatite virale (10% dei casi acuti → cronici), ma pure forme medicamentose/tossiche e abuso/intolleranza di alcool.
Il sistema immunitario intatto di una persona sana elimina le cellule epatiche infettate; in casi di difesa immunitaria debole non lo fa più.
In certe forme si sospettano anche dei processi autoimmunitari: il sistema immunitario attacca le cellule sane del tessuto epatico

Forme: cronica persistente: sintomi di epatite senza peggioramento per anni e buona possibilità di guarigione, raramente → cronica progrediente (aggressiva): peggioramento a scatti che può diventare cirrotica.

Sintomi: fegato spesso ingrandito/indurito ev. milza ingrandita. Altri sintomi diffusi come: capacità ridotte, stanchezza, pressione addominale sup. dx., nausea, intolleranza a cibi pesanti.

Terapie: secondo la gravità del caso dieta e fitoterapia, nella forma progrediente ev. cortisone (simile → "cirrosi"), interferone.
ric. E), F)


1.4  Disturbi degenerativi del fegato

Vengono trattati i seguenti temi:
Cirrosi epatica. Fegato grasso. Fegato leso di gravidanza. Fegato leso da medicamenti.


Cirrosi epatica

Cirrosi epatica it.Wikipedia

Malattia cronica progrediente del fegato che distrugge il tessuto epatico (necrosi). Il tessuto distrutto viene sostituito dal tessuto connettivo, che indurisce e impedisce la circolazione sanguigna nel fegato. Questo causa ipertonia nel sistema della vena porta e crea i seguenti effetti:

  • Tentativo di neoformazione di anastomosi e dilatazione di vene (varicose).
  • Prevalentemente dell'esofago: 30 ... 50% di pazienti cirrotici muoiono di emazie esofagali.
  • Varici intorno all'ombelico (caput medusae).
  • Accumulo di liquido nell'addome (fino a 20 litri) causa uscita del liquido dal sistema capillare per via dell'ipertonia della vena porta (ascite).

Cause: la più frequente è l'abuso di alcool, possibile anche come conseguenza di epatite virale o cronica (autoimmunitaria), malattie cardiache e raramente disturbi di ritenzione ferro (emocromatosi), rame (Morbo di Wilson) e glicogene.

Sintomi: non caratteristici come nausea, mancanza d'appetito, stanchezza, perdita di capacità, meteorismo, disturbi mestruali, di potenza virile (come epatite cronica). Ev. varici esofagali, caput medusae, ascite. Spesso si notano anche anomalie dermiche:

  • Naevi: capillari "a ragnatela" in viso, collo, petto.
  • Eritemi palmari: rossore simmetrico al palmo delle mani/piedi (ipercircolazione per via di sostanze vasodilatanti a causa di ipertensione della vena porta).
  • Anomalie di pelazione: (maschi) perdita di pelo sotto le ascelle/sul ventre a causa del disturbato catabolismo ormonale nel fegato.
  • Lingua/labbra "laccate".
  • Teleangiestasie in parti esposte alla luce (vasi dilatati).
  • Vitiligo: spec. dopo raffreddamento: macchie bianche.
  • Anomalie delle unghie: biancastre, bombate.

Spesso nelle forme attive decompensate: peggioramento/sintomi in seguito al consumo di alcool, carica fisica, infezioni fino ad ittero, ascite e ottusamento di coscienza (fino al coma epatico; il collasso del fegato non catabolizza più le sostanze tossiche per il cervello).

Terapia: forma compensata inattiva: divieto di alcool, lavoro fisico solo modico, dieta ricca di proteine e vitamine secondo l'appetito del paziente. Forma attiva decompensata: come sopra ma inattività fisica e aggiunta complesso Vit. B. Secondo la patogenesi il medico prescrive cortisone, antibiotici e sostanze immunosoppressive o intersterone.
ric. G)

Fegato grasso

fegato grasso my-personaltrainer. |

Deposito di grasso nel tessuto epatico (oltre 50%) spesso in seguito a errori dietetici.

Cause: alcolismo, diabete mellito, sovranutrizione.

Sintomi: fegato ingrossato non indurito, pressione nella regione epatica, ev. dolori minori.

Prognosi: se causato da alcolismo può diventare cirrotico.

Terapia: secondo la causa, astinenza dall'alcol, riduzione di dieta calorica: meno carboidrati (anche l'alcool è un carboidrato) e grassi.
ric. H)


Fegato leso per abuso di alcolici

fegato e alcol amicidelfegato.

Deposito di grasso, necrosi di cellule epatiche, infiammazioni, formazione di areali ialini (corpuscoli di Mallory).

Sintomi: disturbi psichici (delirium tremens), ogni tanto febbre, vomito, diarrea, anche ittero/epatite.

Prognosi: se non interrotto l'abuso: cirrosi. In caso di riuscita astinenza si nota una sorprendente capacità di rigenerazione epatica.

Terapia: programma di astinenza (AA → alcolisti anonimi).
ric. G)



Fegato leso dalla gravidanza

Nell'ultimo terzo della gravidanza può evolversi un'epatite con pochi sintomi; salvo il prurito.
Molto raramente succede un ittero che si evolve come fegato grasso e insufficienza epatica che può essere letale.
ric. G)


Fegato leso dai medicamenti

Lesioni prevedibili per certi medicamenti (dipendente dalla dose complessiva) e poco prevedibili per altri medicamenti indipendentemente dalla dose.

1.5  Tumori epatici

Tumore epatico cesil. Tumori al fegato istitutotumori.

  • Carcinoma epatico primario: spesso in seguito a una cirrosi con fegato ingrossato con noduli, ipertensione della vena porta, dolori al dorso e spalle e febbre.
  • Metastasi: ca 1/3 dei tumori maligni possono divulgare in metastasi epatiche: stomaco, intestino, polmone, mammella, esofago, tiroide, cistifellea.



1.6  Ricettario cole-epatico

Ittero it.Wikipedia Ittero it.health.

Vengono trattati i seguenti temi:
Epatite virale. Epatico generale. Ittero. Epatite cronica. Disturbi degenerativi del fegato. Fegato grasso.



Epatite virale


Baptisia tinctoria
Rp.: A) Epatite virale (stadio viroattivo)
Aeth. Lavanda 0.5
Aeth. Melaleucae 0.5
Aeth. Myrrhae 0.5
Aeth. Eucalipti 0.5
Aeth. Bergamottae 0.5
Aeth. Niaouli 0.5
Mass. supp. ad 100
f. supposte XL

Abbreviazioni

Cura per i primi 10 gg: mettere una supposta ogni sera.

Cura a partire dall'11 giorno: mettere una supposta ogni 2 giorni (10 supposte).
Continuare la Cura: mettere una supposta ogni 4° giorno (10 supposte).
Terminare la Cura: mettere una supposta la settimana (10 supposte).



Photolacca decandra
Rp.: "Immunostimolante"
TM Baptisia 10
TM Phytolacca 10
TM Echinacea ang. 15
TM Absinthi Hb 10
TM Myrrhae ad 50
D.S. Come digestivo: ingerire dopo i pasti 3 x al giorno 1 pipetta in poca acqua tiepida.

Abbreviazioni



Epatico generale


Cardui Mariae
Rp.: C) "Epatico"
TM Cardui Mariae 20
TM Cynara Scoly. 20
Aeth. Mentae pip. gtt. XX
TM Taraxaci ad 100
D.S. Come aperitivo: ingerire prima dei pasti 3 x al giorno 1 pipetta in un

bicchiere d'acqua.
Abbreviazioni



Ittero


Taraxaci
Rp.: Ittero
Tinct. Rhiz. Leptandrae virg
Tinct. Rhiz. Hydrastis
Tinct. Rad. Taraxaci
Tinct. Hb. Chelonae glabrae
Tinct. Cort. Chionanthi virg fad. aa ad 100
D.S. 1 ml ogni due ore finché i sintomi persistono.



Abbreviazioni




Epatite cronica


Cynara scolymus
Rp.: Epatite persistente
TM Cardui Mariae 20
TM Cynara Scoly. 20
Aeth. Mentae pip. gtt. XX
TM Taraxaci ad 100
D.S. Come aperitivo: ingerire prima dei pasti 3 x al giorno 1 pipetta in un bicchiere d'acqua.

Abbreviazioni


Rp.: Epatite persistente
LEGALON
D.S. Secondo le indicazioni del produttore.

Abbreviazioni




Disturbi degenerativi del fegato


Rp.: Cirrosi, fegato grasso, fegato leso
LEGALON
D.S. Secondo le indicazioni del produttore.

Abbreviazioni




Fegato grasso


Rp.: Fegato grasso, aggiunta
CYNARIX
D.S. secondo le indicazioni del produttore.

Abbreviazioni




Sostanze ortomolecolari in disturbi epatici

In disturbi epatici sono da controllare ed eventualmente da somministrare:

  • Vitamina A o Betacarotene se sono coinvolti disturbi di metabolismo lipidico. Dosi terapeutiche sono da 10'000 ... 40'000 U.I. di vitamina A, corrispondenti a 3 ... 12 mg di Betacarotene. Vitamina A è da somministrare sotto controllo medico. È p.es. contenuto in olio di pesce HALIBUT (Adroka AG, CH-4123 Allschwil) in 7'500 U.I. per capsula. La betacarotene è meno critica perché non viene accumulata nell'organismo (p.es. BURGERSTEIN Betacarotin 6 mg o 15 mg).
  • Zinco nella forma organica se sono coinvolti i disturbi enzimatici (transaminasi). Le dosi terapeutiche sono indicate con 20 ... 100 mg (p.es. BURGERSTEIN Zinkvital 15 mg per pastiglia, o UNIZINK 50 mg per pastiglia).



2.  Patologia della cistifellea

Colecisti linguerri. Litiasi renalgate.



2.1  Visita

  • Ispezione: scleri/derma giallastra?
  • Palpazione: solo se ingrandita è palpabile sotto il bordo inferiore del fegato.
  • Sonografia: dimensione e posizione della cistifellea, ev. calcoli e lumen dei dotti biliari.
  • Radiografia: a contrasto per forma e funzione di cistifellea e dotti biliari e calcoli.


2.2  Litiasi (calcoli)

Litiasi chirurgiadelfegato. Calcolosi della colecisti ecogin. Coledocolitiasi albanesev.

Colecistolitiasi: calcoli nella cistifellea.
Coledocolitiasi: calcoli nei dotti biliari.
25% sopra 60 anni, donne più frequente.

Causa:
Disturbi metabolici (sovraproduzione colesterolo, ipotiroidismo), obesità, gravidanza variano la composizione della bile che crea cristallizzazione di colesterolo/bilirubina che formano granuli/calcoli.

Sintomi:
Ca. 50% senza sintomi (muti). Altri accusano sintomi non specifici come nausea mattutina, pressione addominale sup. dx., lievi dolori dorsali/spalla dx., intolleranza a cibi come fritti, leguminose, uova sode, caffè ... che viene spesso interpretato come un disturbo gastrico.

Coliche serali/notturne dopo errori dietetici, carica psichica o intasamento di un calcolo in un dotto:

  • Dolori atroci spastici addominali sup. con irradiazione nel dorso, spalla, ev. braccio dx.
  • Spesso nausea/vomito.
  • Tensione nella difesa o mancanza del riflesso della muscolatura addominale dx. sup.
  • Se chiusura del coledotto (ictus chloledochi) → ittero, se chiusura del dotto cistico (ictus cystici) no.

Terapia:
In caso acuto il medico o un naturopata con esperienza che prescriveranno medicamenti antidoloriferi/spasmolitici (Belladonna, Dioscorides, Morfine), ma anche neuralterapia o agopuntura. Digiuno durante un attacco.

Nella dieta consigliata sono da limitare i cibi difficilmente digeribili, caffè, alcool, specie "calde" o che richiedono tanta bile per digerire (p.es. fritti).
C'è da curare una digestione regolare ev. con l'aggiunta di acque minerali leggermente coleattivanti/lassative. Si può tentare di "sciogliere" i calcoli con rimedi fitoterapeutici.
Cure (prudenti) fisici come applicazione di calore, fango, onde corte possono essere d'aiuto,
ric. B)C). Se non bastano questi rimedi: colecistectomia.


2.3  Colecistite

Colecistite acuta msd-italia.

Infiammazione della cistifellea o infettiva (dal duodeno) o indotta dai calcoli "irritanti".

Sintomi:
Febbre, dolori addominali dx. sup. e indicatori ematici d'infiammazione (leucocitosi, "sfasamento sin.", sedimentazione accelerata).
In caso di "brividi a scuotimento" e tensione notevole della difesa si deve sospettare una cistifellea suppurata con rischio di peritonite. Immediatamente pronto soccorso.

Terapia:
Ev. antibiotici. Per il resto come → litiasi. In casi cronici (indotti normalmente di litiasi) sono da eliminare i calcoli (colecistectomia) dopo aver applicato i rimedi antinfiammatori. → ric. A)

2.4  Colangite


Colangite

Infiammazione dei dotti biliari causati dalle infezioni batteriche in seguito ad impedimenti del deflusso biliare (calcoli, distrofia della papilla di Vater).

Sintomi: in caso acuto come colecistite, ma con ittero, in caso cronico sintomi meno marcati e l'ittero può mancare.

Terapia: simile a → litiasi e → colecistite.

2.5  Discinesia colica

Discinesia minervamedica.

Disturbo dei movimenti della cistifellea, dotti colici, sfintere di Odd. Donne più afflitte rispetto agli uomini, spesso i sintomi sono sincronizzati con il ciclo mestruale.
Prima della diagnosi bisogna strettamente escludere variazioni organiche.

Sintomi: simili a → litiasi.

Terapia:ric. D).


2.6  Ictus dei dotti biliari

Chiusura/impedimento dei dotti biliari intraepatici o estraepatici. Sintomo di malattia a monte.

Cause:

  • Intraepatici: metastasi nel fegato o medicamenti.
  • Estraepatici: calcoli, tumori, infiammazioni dei dotti biliari.

Sintomi:
Simili a → litiasi. Se l'impedimento si trova nel dotto colico si forma un ittero, se è nel dotto cistico no.

Terapia:
Minuziosa ricerca della malattia a monte (p.es. carcinoma del pancreas).

2.7  Tumori dei dotti biliari/cistifellea

Tumore della cistifellea aimac. Tumore delle vie biliari chirurgiadelfegato.

Spesso maligni.

Sintomi:
Inizialmente non specifici e spesso diagnosticati come → litiasi (spesso in concomitanza). Quando si aggiungono sintomi specifici (anemia, perdita di peso, ittero, fegato ingrandito) spesso si trovano già metastasi epatiche.


2.8  Ricettario cistifellea

Vengono trattati i seguenti temi:
Colecistite. Colelitiasi. Spasmolitici. distonia colica. Sostanze ortomolecolari per colelitiasi.



Mahoniae

Rp.: Colecistite
TM Altheae 040
TM Taraxaci
TM Mahoniae
TM Euonymi
TM Chionanthi aa ad 120
D.S. 3 p.d.2 ml

Abbreviazioni




Colelitiasi.


Boldo

Rp.: Colelitiasi: cura base
TM Altheae 40
TM Boldo
TM Hydrastis
TM Chionanthi aa ad 120
D.S. 3 p.d. 2 ml

Abbreviazioni



Spasmolitici


Belladonnae
Rp.: Spasmolitico
Oddibil (fumaria)
L. Merckle, D-7902 Blaubeuren)
D.S. 4 ... 6 pastiglie in caso di coliche.

Abbreviazioni


Rp.: Spasmolitico
Tinct. Belladonnae 10
D.S. 6 ... 8! gtt. fino a 5 volte al giorno.

Abbreviazioni


Rp.: Spasmolitico
Tinct. Dioscorides 50
D.S. 20 gtt. ogni 2 ore fino all'esaurimento della colica.

Abbreviazioni




Discinesia/distonia colica


Petasite

Rp.: Discinesia/distonia colica
TM Petasite 100
D.S. 3 p.d. 1 ml

Abbreviazioni



Sostanze ortomolecolari per colelitiasi

Vitamina E 400 ... 800 mg Protezione della colelitiasi e può sciogliere calcoli.
Vitamina C 1 gr Allenta i sintomi.
Taurina 1 gr Ruolo importante nel metabolismo biliare.



3.  Patologia del pancreas


Pancreas

Sono trattati i seguenti temi:

  • Visita.** Carcinoma pancreatico.
  • Pancreatite acuta.** Disturbi funzionali endocrini.
  • Pancreatite cronica.** Ricettario malattie pancreatiche.


3.1  Visita del pancreas

Tumori al pancreas chirurgiadelfegato.

Non accessibile a palpazione/percussione.

  • Ispezione delle feci: in caso di insufficienza pancreatica: feci "pastose"/"pappose", brillanti di grasso, odore pungente.
  • Sonografia: dimensione, posizione e struttura pancreatica.
  • Enzimi ematici e urinari: amilasi - misurazione.
  • Diagnostica funzionale endocrina: misurazione della glicemia e test di tolleranza glucosio per la produzione insulinica.
  • Diagnosi funzionale esocrina: test di secretina: prelievo di succo pancreatico dal duodeno con sonda e analisi.
  • Analisi delle feci: analisi di lipidi non digeriti (steatorrea) e proteine non digeriti (creatorrea) nelle feci.


3.2  Pancreatite acuta

Pancreatiti chirurgiaminni.

Infiammazione del pancreas da forme lievi fino letali.

Cause:
Spesso nelle malattie biliari o nell'alcolismo ma anche nelle infezioni (epatite, orecchioni), disturbi metabolici (p.es. iperfunzione surrenale), calcoli nei dotti pancreatici o ferite.

Sintomi:
Il pancreas è gonfio in modo edematoso con dei focolai. Ristagno di fermenti digestivi con una tendenza all'autodigestione e necrosi (in casi gravi).

  • Disturbi metabolici: malassorbimento, feci di massa.
  • Dolori addominali sup.: di colpo dopo pasti abbondanti fino al dorso con vomito e meteorismo.
  • In casi gravi choc! tensione nella difesa nell'addome sup. ca. 25% letale. Immediatamente pronto soccorso senza spostare il paziente.

Terapia:
In forme lievi basta la sostituzione di fermenti pancreatici con dei medicamenti (enzimi proteolitici contenenti estratti di pancreas). In fase acuta servono spesso selenio in forma organica 200 ... 300 mcg. Normalmente il medico prescrive la cura adatta.

3.3  Pancreatite cronica

Distruzione di tessuto pancreatico con progrediente lesione della funzione.

Cause:
Spesso si sviluppa da una forma acuta. Possibile abuso di alcolici o impedimento di deflusso davanti alla papilla di Vater per via di calcoli biliari.

Sintomi:
Mancanza dei fermenti pancreatici nell'intestino tenue induce maldigestione/malassorbimento. La distrofia pancreatica può anche causare diabete mellito.

  • Dolori recidivi addominali sup. prevalentemente dopo i pasti (ma anche duraturi) con irradiazione nel dorso/fianchi.
  • Nausea, vomito, pienezza, diarrea, costipazione, intolleranza a determinati cibi (p.es. alcool, grassi, latte ... ).
  • Nello stadio avanzato maldigestione/malassorbimento, feci grasse, edemi per mancanza proteine e deperimento fisico.

Terapia:
Malattia a monte. Nel frattempo sostituzione di fermenti pancreatici con medicamenti (enzimi proteolitici contenenti estratti di pancreas). In fase acuta serve spesso selenio in forma organica 200 ... 300 mcg.

In terapia ortomolecolare si somministra spesso:

  • BCAA (Branched-chain amino-acids): valina, isoleucina, leucina) da 1 ... 10 grammi.
  • Arginina (aminoacido) 1.5 ... 6 gr.
  • Ornitina (aminoacido) 2 ... 3 gr.


3.4  Carcinoma pancreatico

Tumori al pancreas chirurgiadelfegato.


Carcinoma pancreatico

Significativo aumento negli ultimi 50 anni. 5° posto nella statistica letale dei tumori.

Patogenesi:
Il carcinoma (normalmente nella testa pancreatica) comprime e chiude il dotto colico con ictus choledochus.

Sintomi:
Inizialmente non specifici come nausea, meteorismo, diarrea, poi dolori addominali sup. con irradiazione del dorso, ittero senza febbre, diminuzione di peso.



3.5  Disturbi funzionali endocrini

Trattato nel capitolo endocrinologia (diabetes mellitus).



3.6  Ricettario malattie pancreatiche

(vedi anche → endocrinologia, diabetes mellitus).


Sindrome duodeno-cole-pancreatico


Millefolii
Rp.: Sindrome duodeno-cole-pancreatico, dispepsia
TM Carvi
TM Foeniculi
TM Absinthii
TM Millefolii aa ad 100
D.S. Ingerire prima di ogni pasto 2 ml in acqua calda.

Abbreviazioni




Sostanze ortomolecolari per patologie pancreatiche

In terapia ortomolecolare si somministra spesso:

  • BCAA (Branched-chain amino-acids): valina, isoleucina, leucina da 1 ... 10 grammi.
  • Arginina (aminoacido) 1.5 ... 6 gr.
  • Ornitina (aminoacido) 2 ... 3 gr.
  • Selenio in forma organica 200 ... 300 mcg.
  • Enzimi proteolitici contenente estratto pancreatico resistenti ai succhi gastrici fino a 20 gr.

4.  Annessi

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