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4.4 Crollo circolatorio (choc)

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.php .html .pdf GoogleDocs Patologia Terapia Circolatorio Choc

 
Peter Forster & Bianca Buser

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

 

1.  Choc circolatorio

Choc circolatorio it.wikipedia choc circolatorio it.wikipedia

Lo choc è un cedimento circolatorio provocato da diversi fattori, ma con sintomologia simile:
  • l'approvvigionamento ematico periferico viene ridotto con relativa malnutrizione dei tessuti.
  • Se lo stato prosegue per poco tempo (< ca. 10 min.) non ci sono conseguenze rilevanti per l'organismo,
  • altrimenti subentra:
    • Ipossia (mancanza di ossigeno) nei relativi tessuti.
    • Accumulo di metaboliti tossici (acido lattico, acido anidrico).
    • Acidosi dei tessuti.

2.  Sintomi dello choc

Fase iniziale

  • Polso accelerato (raramente rallentato).
  • Pallore e pelle umida.
  • Pressione normale o leggermente aumentata.

Fase compensatoria

  • Pressione ridotta ma ancora misurabile.
  • Pallore e pelle fredda, sudore.
  • Polso accelerato e difficile da palpare.

Fase decompensata

  • Spesso attacchi di sudore freddo.
  • Pressione difficilmente o non più misurabile.
  • Polso molto accelerato ma difficilmente palpabile.
  • Respirazione accelerata.

Il paziente è irrequieto e si sente male fino allo svenimento.
La microcircolazione periferica è disturbata al punto che nei capillari si formano microtrombi con irriversibili lesioni tessutali negli organi colpiti.

Indice dello choc
La relazione polso/sistole supera 1 (secondo Allgöwer). Si misura la relazione tra polso e sistole (pressione superiore): polso diviso sistole:

  • Normale: valore intorno 0.5 (p.es. polso 80; sistole 160 = 80/160 = 0.5).
  • Sospetto di choc: valore verso 1 (p.es. polso 100; sistole 120 = 100/110 = 0.9).
  • Choc quasi certo: valore superiore 1 (p.es. polso 140; sistole 100 = 140/100 = 1.4). (Polso più alto della sistole!)

3.  Percorso dello choc

Lo choc inizia con:

  • Ipovolemia (volume sanguigno in circolazione abbassato).
  • e/o vasodilatazione.
  • e/o insufficienza cardiaca.

Questi eventi chiamano per riflesso le misure di regolazione compensatoria.

Fase compensatoria
Come reazione a ipovolemia, vasodilatazione, insufficienza cardica l'organismo risponde con:

  • Contrazione di vasi periferici (ritenuti meno esistenziali).
  • Svuotamento di "magazzini ematici" (milza, fegato, certe vene).
  • Produzione di adrenalina (come simpatotonico) con susseguente aumento di polso.

Tramite queste misure l'organismo:

  • Centralizza il volume ematico verso l'interno e verso gli organi esistenziali (cuore, reni).
  • Accelera il lavoro cardiaco per aumentare la circolazione.
  • Fa entrare liquido interstiziale in circolazione per aumentare la volemia.

Se si riesce ad intervenire durante questa fase con misure adatte, lo choc può essere interrotto con buon successo, altrimenti l'organismo entra in fase decompensata con probabili lesioni irriversibili.

Fase decompensata


Fibrinotrombo

La prolungata mancanza di ossigeno nei tessuti periferici libera delle istamine (ormoni tessutali) che provocano i seguenti effetti:

  • Dilatazione di capillari con rallentamento del flusso ematico e quindi:
  • Agglomerazione di trombociti.
  • Sostenuto dall'aumento di acidosi: agglomerazione di eritrociti.
  • Formazione di fibrinotrombi.

Tutto questo porta alla formazione di microtrombi che otturano la circolazione capillare.
Il consumo eccessivo di trombociti e di fattori di coagulazione in periferia aumenta il rischio di emazie negli organi centrali dell'organismo.

Le tossine metaboliche non escretate possono ledere anche il centro vasomotorio (nel midollo allungato); il tono dei vasi colpiti si abbassa e

  • Morte di cellule e necrosi nelle aree colpite.
  • Specialmente reni.
  • Organi endocrini.
  • Intestinali.

 
Queste lesioni rimangono irriversibili anche se si riesce ancora a fermare lo choc in questa fase di decompensazione. Se non si riesce a bloccarlo neanche in questa fase, il destino prosegue ineluttabilmente con:

  • Abbassamento di pressione di filtrazione nei reni.
  • Acidosi elevata.
  • Mancanza di ossigeno nei reni con:
    • dapprima oliguria,
    • poi anuria con seguente uremia fino
  • all'exitus.

4.  Cause e tipi di choc

Choc ipovolemico it.wikipedia Choc cariogeno xagena.it Choc settico Choc anafilattico angelini.itChoc neurogeno it.wikipedia

Il crollo circolatorio (choc) può avere diverse cause:

Sono trattati i seguenti argomenti:
Choc ipovolemico Choc cardiogeno Choc settico Choc anafilattico Choc neurogeno (traumatico)

4.1  Choc ipovolemico

Cause


Bursa pastoris
  • Emazie esterne per incidenti.
  • Emazie interne (occulte) come:
    • Lesione della milza.
    • Ulcere gastriche fortemente sanguinanti.
    • Ferite di organi interni per incidenti.
    • Emazie ginecologiche come dopo un parto.
    • Emazie interne spesso difficili da diagnosticare.
  • Forti diarree (p.es. colera).
  • Bruciature di grandi aree dermiche.

Sintomi

  • Emazie e diarree: pelle pallida, fredda, sudata, estremità fredde.
  • Irrequietudine, eccitazione, attacchi di sudore.
  • Pressione calante, polso accellerante.
  • Oliguria, poi anuria.

 

Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il lavoro cardiaco e respiratorio. Oltre alle misure comuni in presenza di qualsiasi choc si tenta:

  • Di fermare l'emazia se è il caso
  • All'esterno, con bende di compressione.
  • All'interno, con interventi chirurgici.
  • Per i casi ginecologici con vasocostrittori come Secale, Senecio o Polygonum hydropiper combinati con Equiseto, Millefolii, Sarothamnus o Bursa pastoris o medicamenti sintetici di simili effetti.
  • Di aumentare la volemia (volume sangue circolante). Solitamente con infusioni, tenendo sdraiato il paziente.
  • In casi di diarrea o ustioni, se possibile anche somministrando una soluzione bilanciata secondo WHO (World Health Organization: organizzazione mondiale sanitaria) come segue:

Rp.: Soluzione bilanciata
Acqua H2O 1litro
Sale da cucina NaCl 3.5gr
Bicarbonato di sodio 2.5gr
Cloruro di potassio 1.5gr p.es. REKAWAN
Glucosio 20gr se non disponibile anche fruttosio, miele.
D.S.Bere quanto possibile in piccole porzioni.

Abbreviazioni



Un'ottima alternativa è il consumo di brodo (animale o vegetale) con pane.

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4.2  Choc cardiogeno


Emboli polmonari

Cause

  • Infarto cardiaco.
  • Gravi disturbi ritmici cardiaci.
  • Insufficienza cardiaca.
  • Embolie polmonari.
  • Pericardite.
  • Operazioni cardiache.

Sintomi
I sintomi generali sono simili a quelli dello choc ipovolemico:

  • Pelle fredda umida.
  • Eccitazione e svenimento.

 

Sintomi particolari sono:

  • Vene del collo sporgenti (diminuita capacità cardiaca causa aumento di pressione davanti all'atrio dx.).
  • "Marmorazione bluastra" dermica di collo, petto ed estremità.

Sarothamnus scoparius

Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il lavoro cardiaco e respiratorio. In contrasto allo choc ipovolemico non si sostituiscono i liquidi e si sdraia il paziente con busto eretto.
Se disponibili e usate da chi ha nozioni di patologia, fino all'arrivo dell'ambulanza possono servire:

  • In caso di insufficienza cardiaca, ogni tanto sostanze come EFFORTIL o GLYCORAMIN.
  • In casi di embolie una mezza aspirina.
  • In caso di disturbi ritmici il Sarothamnus scoparius (Spartium scoparium).

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4.3  Choc settico

Causa
infezioni batteriche (come difterite, tifo). Le loro tossine metaboliche nella circolazione possono:

  • Dilatare smisuratamente i vasi.
  • Ledere le loro pareti.
  • Intasare capillari con microtrombi.

Ambulanza!
nel frattempo mantenere artificialmente il lavoro cardiaco e respiratorio. Secondo il caso il medico farà di tutto per fermare i meccanismi fatali su tutti i fronti aperti, ma spesso non riesce.

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4.4  Choc anafilattico


Reazione allergica smisurata a un antigene. Temuto da pazienti allergici (e dai loro medici) ai quali la puntura di un insetto o un'iniezione (specialmente intravenosa) può provocare un choc anafilattico.

 

Sintomi
Pochi secondi/minuti dopo il contatto con l'antigene:

  • Attacco di sudore.
  • Vomito ev. defecazione spontanea.
  • Eritema / edema esteso.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Forte prurito del cuoio capelluto e/o della lingua.

Soccorso


Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il lavoro cardiaco e respiratorio. Adrenalina per rinforzare la circolazione e calcio/cortisone per "tamponare" la reazione allergica ed eventualmente antistaminici (medico).
Se disponibili e usati da chi ha nozioni di patologia, fino all'arrivo dell'ambulanza possono servire:

  • Antistaminico: FENISTIL
  • Antiallergico: KALZIUM SANDOZ ff (Novartis)
  • Adrenalina: EpiPen (Trimedal) autoiniettore.

Chi ha a che fare con persone allergiche: informarsi dal farmacista di fiducia anche su altri prodotti.

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4.5  Choc neurogeno

(choc traumatico). Per via di una disfunzione regolativa nervosa (vasomotoria, neurovegetativa).

Cause
Può essere provocato da:

  • Incidenti, ferite, lesioni.
  • Perdite di sangue (choc ipovolemico).
  • Riflesso del N. vagus causa spavento o forti dolori.
  • Emazie cerebrali.

Sintomi

  • Irrequietezza, eccitazione.
  • Paziente pallido e umido.
  • Polso alto, pressione bassa.
  • Ev. altri sintomi secondo il caso.

Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il lavoro cardiaco e respiratorio. Se disponibili e usati da chi ha nozioni di patologia, fino all'arrivo dell'ambulanza possono servire:

  • Adrenalina: EpiPen (Trimedal) autoiniettore.
  • EFFORTIL, GLYCORAMIN per sostenere la circolazione.
  • Simpatotonici anche sberle o fortissime pressioni con l'unghia sul perineo possono essere simpatotonici.

5.  Pronto soccorso

Ambulanza!
Nel frattempo mantenere artificialmente il lavoro cardiaco e respiratorio.



  1. Sdraiare il paziente e non stressarlo con comportamenti di panico!
    • In caso di choc cardiaco, ferite toracali o craniali mantenere una posizione con il busto eretto.
    • Per gli altri ev. con le gambe alzate.
  2. Proteggere il paziente dal troppo freddo/caldo.
  3. Calmare il paziente con voce rassicurante.

  4. Se disponibili e usati da chi ha nozioni di patologia, fino all'arrivo dell'ambulanza possono servire:
    • Se possibile una siringa duratura (farfalla) intravenosa (finché si riesce a trovare la vena), il medico di soccorso ne sarà grato.
    • Per choc ipervolemico: infusione di 0.9%NaCl (soluzione fisiologica).
    • Per choc anafilattico: antiallergico (p.es. calcio Calcium Sandoz ff, TAVEGIL o Cortisone).
    • Adrenalina: EpiPen (Trimedal) autoiniettore.
    • EFFORTIL, GLYCORAMIN per sostenere la circolazione.
    • Simpatotonici possono essere anche sberle o fortissime pressioni con l'unghia sul perineo.

6.  Diagnosi differenziale

Nel linguaggio comune i termini choc, coma, collasso, svenimento sono usati spesso senza grande differenziazione, sincope è usato per uno stato mentale alterato o di assenza breve, gli altri per tali stati più duraturi.
Comune a tutti è il sintomo di alterazione mentale per diversi motivi e con diverse forme. Lo choc in termini medici, ha come causa un crollo circolatorio (che dopo un certo tempo causa anche stati mentali alterati) mentre le altre patologie sovracitate sono originate da altre cause, portano a uno stato mentale alterato e possono avere come conseguenza anche dei crolli circolatori.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:
Coma Sincope, svenimento Petit mal

6.1  Coma

Coma etilico my-personaltrainer.it Coma cerebrale w3.uniroma1.it Epilessia barivol.it Coma diabetica prontosoccorso.eumed.org Coma epatico tiscali.it Coma uremico books.google.chSincope it.wikipedia Le petit mal

Sono trattati i seguenti argomenti:
Etilico Cerebrale Epilettico DiabeticoEpaticoUremico


Etilico


Causato dell'abuso di alcol.

Cerebrale
In seguito a disturbi cerebrali come emazie, ischemia, aumento di pressione del liquido cerebrospinale.

Epilettico
Dopo grandi attacchi epilettici.

Diabetico
In seguito a iper- o ipoglicemia.

Epatico
In seguito a cirrosi epatica.

Uremico
In seguito a insufficienza renale.

6.2  Sincope, svenimento


Leggero collasso cardiovascolare causato da un disturbo di ripartizione ematica (ortostatico o psichico) con insufficiente approvvigionamento ematico cerebrale. Il paziente cade per terra, perde coscienza ed è pallido. Il polso è rallentato (raramente accelerato).
Basta sdraiare il paziente con le gambe leggermente alzate.

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6.3  Petit mal

"Piccolo" attacco epilettico con breve alterazione o perdita di coscienza, ma senza spasmi.

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6.4  Collasso

Leggero cedimento circolatorio con perdita di coscienza senza indicazione della causa.

7.  Annessi

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7.1  Impressum

4a edizione

da Patologia e terapia MmP Vol.II PT
Autori e relatori:
Peter Forster, medico naturista NVS, docente di "Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
Bianca Buser, terapista di tecniche corporee, aromaterapia e fitoterapia applicata.

Testo a cura di:

Consuelo Pini, Benedetta Ceresa, Mario Santoro

Impaginazione e stampa:

Laser, Fondazione Diamante, Lugano

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti e cura di Daniela Rüegg

Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it
1a edizione 1996 2a edizione 2002 3a edizione 2009 4a edizione 2010

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7.2  Immagini

 


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7.3  Commenti

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Ultima modifica: August 22, 2013, at 10:38 AM
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