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4.2 Malattie cardiache

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Peter Forster & Bianca Buser

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

La versione precedente si trova sotto → Malattie cardiache.

1.  Metodi di visita cardiaca

Cardiologia it.Wikipedia Auscultazione cardiaca msd-italia.it Misurazione della pressione arteriosa genflor.com sfigmomanometro di Riva Roccicorriere.it misurazione del polso heartfailure-europe.com

Sono trattati i seguenti argomenti:
Visita corporea Visite complementari Visite alternative

1.1  Visita corporea

Anamnesi e ispezione

Prima visione generale: cianosi (labbra bluastre causate da mancanza d'ossigeno)? Pallore o viso cianotico? Mancanza di fiato? Edemi? Nicturia? Ristagno delle vene del collo?

Palpazione

Scossa apicale cardiaca: intersezione linea mediaclavicolare/5a intercostale con mano piatta su torace ca. entro 2 cm!
Spostamento a sinistra: ipertrofia cardiaca dx.
Spostamento a sinistra in basso: ipertrofia e dilatazione cardiaca sin.

Percussione

Determinare forma e dimensione del cuore. Sopra il cuore, il suono è ottuso, sopra i polmoni sonoro.

Auscultazione

Suoni emessi dalla chiusura delle valvole ed ev. variazioni/suoni sovrapposti. Stetoscopio.

Localizzazione delle valvole
Valvola aortica: 2° intercostale dx.parasternale.
3° intercostale sin.parasternale (Eub).
Valvola polmonare: 2° intercostale sin. parasternale.
Valvola tricuspidale: 4° intercostale dx.parasternale.
Valvola mitrale: 5° intercostale sin. linea mediaclavic.


 

Misurazione della pressione

Misurazione secondo Riva-Rocci

  • Fascia ca. 3 cm sopra la falda del gomito interno (spesso sin.).
  • Tubo manometro sopra l'arteria succlavia.
  • Campana stetoscopio sull'arteria (spesso sotto la fascia).
  • Gonfiare la fascia fino ad un valore sufficientemente alto fino a non sentire più il polso.
  • Sgonfiare la fascia lentamente fino a quando si sente il polso, leggere manometro (valore sistolico).
  • Sgonfiare fino a quando sparisce di nuovo (valore diastolico).



Valori di referenza per la pressione a riposo

Secondo i vecchi medici, la sistole non doveva superare l'età + 100; la diastole non sorpassare 100 e il polso a riposo non sorpassare il 100 (tachicardia). L'organizzazione mondiale per la salute (WHO World Health Organization) e "il Pschyrembel" (la più rinomata enciclopedia medica tedesca) danno dei valori un po' differenti.


Valori limiti mmHg

secondo OMS: sistole diastole
normale ... 140 ... 90
limite ... 160 ... 95
alta > 160 > 95
  • Ipertensione mite
95 ... 104
  • Ipertensione media
105 ... 114
  • Ipertensione grave
>115



Valori medi "normali" di persone sane a riposo

secondo
Pschyrembel
sistole
S mmHg
diastole
D mmHg
polso
P min-1 ±10%
rate metab.
MR % ±5%
età ±5% ±5% m f m f
neonato ca. 140 60…80
allattato ca. 120 80…90
…10 90 60
10…30 110 75 62…70 75 -6% +4%
30…40 125 85 62…70 75 0% +6%
40…60 140 90 62…70 75 +8% +12%
60... 150 90 80…85 80…85 +23% +23%



Per evidenti motivi fisiologici, la pressione e il polso a riposo e a digiuno variano molto rispetto ai valori sotto carica e in fase digestiva. È molto aleatorio basarsi su uno o pochi valori misurati.
Inoltre, per capire il modo di reazione cardiovascolare, sono significative le misurazione aleatorie e l'elaborazione statistica.

Misurazione del polso

La palpazione del polso e il conteggio dei battiti (normalmente A. radialis. sin.) con indice/medio/anulare permette di misurare la frequenza e di valutare regolarità, sopprimibilità, durezza e ampiezza del battito cardiaco. Nella medicina tradizionale cinese è un'arte diagnostica.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Frequenza Regolarità Sopprimibilità e durezza Ampiezza.


Frequenza

  • Polso normale a riposo per adulti 60 ... 80/min.
  • Bambini e anziani hanno un battito più veloce.
  • Sportivi/allenati hanno un polso più lento (cuore ipertrofizzato).


Regolarità
Estrasistole e/o perdite di battiti.

Sopprimibilità e durezza

  • Misura approssimativa per la sistole se non disponibile un apparecchio per la misurazione.
  • Sistole alta → polso duro; sistole bassa → polso floscio.


Ampiezza
Misura approssimativa per la differenza fra sistole e diastole e volume di battito, se non disponibile un apparecchio per la misurazione.

 

Rate metabolica

La rata metabolica MR è deducibile tramite un calcolo di sistole, diastole e polso. Significa il "lavoro" che svolge un cuore e viene perlopiù usato per valutare grossolanamente il funzionamento tiroidale risp. l'impegno cardiaco.

Rate metabolica MR=0.75*(P+0.74*a)-72
P = polso; a = sistole - diastole

Esempio: maschio 63 anni, valori medi di 15 misure rilevate in una settimana:
pressione 147/92; polso 83: a=147-92=55 →
MR= 0.75* (83+ (0.74*55)) -72 =
0.75* (83+ 40.7) -72 =
(0.75* 123.7) -72 =
92.8 -72 = +21%:per una persona oltre i sessant'anni, sistole, polso e rata metabolica sono nella norma, mentre la diastole è leggermente alta ma nella norma.

1.2  Visite complementari

Elettrocardiogramma it.Wikipedia MmP CSA

Sono trattati i seguenti argomenti:
Elettrocardiogramma Radiografie Ultrasuoni Cateteri cardiaci Angiografia coronarica


Elettrocardiogramma


Si registrano i potenziali di stimolazione elettrica nervosa dei muscoli cardiaci per dedurre ev. anomalie e le loro cause.


Angiografia coronarica


Radiografie
Per valutare forma e ampiezza del cuore.

Ultrasuoni
Per misurare lo spessore delle pareti cardiache, controllo di funzionalità delle valvole ed ev. edemi pericardici.

Cateteri cardiaci
A partire da un vaso periferico e sotto controllo radiologico si porta una sonda nella parte del cuore voluta per visionare, misurare o levare delle parti.

 
Angiografia coronarica
Sostanze di contrasto nelle coronarie permettono la visione di aberrazioni sullo schermo radiologico.

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1.3  Visite alternative

Diagnostica Mayr dr-thomas-herms.de

Sono trattati i seguenti argomenti:
Patofisiognomia e diagnostica visuale Agopuntura Diagnostica Mayr


Patofisiognomia e diagnostica visuale

  • Cianosi delle labbra e viso pallido: miocardite e disordini funzionali cardiaci.
  • Cianosi delle labbra e viso normale: insufficienza cardiaca.
  • Cianosi delle guance: spesso indicatore per disturbo mitrale ed ev. cardio polmonare.

Agopuntura
Test dell'"allarme del cuore": punto 2 cm sotto punta xiloide sensibile a pressione: lesione cardiaca funzionale o organica.

Diagnostica Mayr
Controllo di formazione "gobba cardiaca": Mm. intercostali sopracardiaci formano una corazza per scaricare il cuore "debole".

2.  Disordini cardiaci

2.1  Insufficienza cardiaca

(Insufficienza miocardica) debolezza del muscolo cardiaco che non riesce più a pompare in periferia la quantità richiesta di sangue. Normalmente comincia con un' insufficienza a sinistra, alla quale segue la destra e diventa così globale.


Tachicardia ventricolare

Crea diversi sintomi come:

  • Ristagni nella circolazione polmonare e/o sistemica con difficoltà respiratorie (dispnea), edemi periferici e ristagni in altri organi.
  • Ampiamento cardiaco.
  • Tachicardia.
  • Cianosi.

I sintomi saranno discussi più profondamente in seguito.

Stadi e conseguenze di insufficienza cardiaca

Clinicamente si distinguono quattro stadi:
I → senza disturbi a riposo e sotto carica.
II → resa limitata in lavori medio pesanti.
III → resa limitata in cariche piccole
IV → disturbi già a riposo.

Il cuore risponde a una carica aumentata con ipertrofia muscolare (da 300 g normale fino a oltre 500 g). Spesso contemporaneamente c'è sclerosi coronarica e quindi sottoalimentazione di ossigeno → angina pectoris, infarto cardiaco.

Cause di insufficienza cardiaca

  • Cardiache: insufficienza coronarica, infarti miocardici, disturbi ritmici (estrema tachi- o bradicardia), disturbi di valvole, aberrazioni anatomiche/funzionali.
  • Estracardiali: pressione patologica (portale, polmonare, venale, essenziale, endocrina, neurovegetativa, medicamentosa, alimentare, cardiovascolare...), anemia, ipossia (mancanza O2 in sangue/tessuti), pressione aumentata nel circuito polmonare.

Insufficienza cardiaca sinistra

Come discusso nel capitolo precedente ci sono molteplici cause, gli effetti sono sempre i medesimi:

  • Ristagno davanti al cuore sinistro, perché la resistenza della circolazione sistemica è aumentata.
  • Il ristagno si propaga fino ai polmoni che si trovano sotto pressione, ciò crea una bronchite cronica da ristagno. Il paziente accusa mancanza di fiato e tosse.
  • Il disagio peggiora sotto carica (scale) e sdraiati (pressione autostatica diminuisce)

i sintomi sono da distinguere bene per arrivare a una diagnosi corretta.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Dispnea e tachipnea Ortopnea Asma cardiale Edemi polmonari


Dispnea e tachipnea

  • Dispnea → mancanza di fiato.
  • Tachipnea → fiato accelerato sotto cariche sempre minori e alla fine anche a riposo.


Ortopnea
Da posizione sdraiata la dispnea si accentua e per dormire si deve tenere il torace eretto, perché il sangue possa rifluire dai polmoni al cuore.

Asma cardiaca
Attacchi notturni di mancanza di fiato, battito cardiaco, tosse e fame di aria. Sparisce quando il paziente si alza (ortostatico) e apre la finestra (ossigeno).

Edemi polmonari


Sono la conseguenza dell'asma cardiaca: ristagno di sangue nei polmoni, pressione del plasma sanguigno negli alveoli del polmone che si riempiono di liquido che impedisce lo scambio di gas:

  • dispnea grave
  • cianosi
  • rumori respiratori "bollenti"
  • tachicardia, sudore, panico mortale.

È una condizione letale, spesso provocata da infarto cardiaco e che richiede un immediato pronto soccorso.

Insufficienza cardiaca destra

Edema it.wikipedia Nicturia medicinasalute.com

Quasi sempre una fase susseguente di insufficienza a sinistra che si propaga anche nella parte destra con ristagno anteriore al cuore destro e agli organi precursori (fegato, intestino, rene, milza).

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ripercussione su organi addominali Edemi Nicturia Ristagno venoso


Ripercussione su organi addominali

  • Il fegato ingrossa, è molle e dolente alla pressione perché può immagazzinare molto sangue, il che a lungo disturba le sue funzioni principali.
  • Di conseguenza c'è ristagno nella vena porta e negli organi gastrointestinali con sintomi come costipazione, meteorismo (gas intestinali), mancanza di appetito, gastriti. Spesso non interpretati come insufficienza cardiaca perché sono sintomi anche di altri disturbi.
  • Le funzioni renali sono spesso impedite.
  • La milza può risultare ingrandita (deposito sangue).


Edemi
Il ristagno impedisce alle vene di asportare completamente il liquido interstiziale: verso sera edemi alla caviglia e alla gambe.
Di notte, le vene riassorbono il liquido, il che porta a → nicturia.


Nicturia
Dover urinare durante la notte.


Ristagno venoso
Sul paziente sdraiato si vedono bene le vene del collo. Si controllano le vene del dorso della mano: alzandola, la pressione ortostatica dovrebbe superare la pressione venosa e la vena si ritira. Altrimenti, indice di insufficienza cardiaca destra.

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Terapie per insufficienze cardiache

Le forme gravi vanno trattate dal medico che dovrebbe tentare di scoprire le cause e trattarle, oltre che a migliorarne i sintomi. Questo è un compito di noi naturopati che abbiamo spesso a che fare con forme meno drammatiche.

 
La classica terapia clinica usa due fitoterapeutici:

  • Digitalis purpurea.
  • Strophantis gratus.

Le due richiedono grande esperienza nell'uso perché vi è solo una piccola differenza tra dose terapeutica e dose tossica, soprattutto per la Digitalis; la Strophantas è più facile da applicare perché viene presto catabolizzata e escreta. Per entrambi i rimedi, l'uso è molto individuale, legato al paziente, alla sua patologia e all'evoluzione nel tempo.

Altre piante (meno rischiose) usate per insufficienze cardiache sono:

  • Scilla maritima (insuff. media e diuretico).
  • Convallaria maialis (insuff. media).
  • Adonis vernalis (cardiosedativo).

Combinate secondo la patologia con carvo (gastrocardiale), crataegus (bradicardia), valeriana (calmante).
Ricette fitoterapeutiche →ric. A) →ric. B) →ric. C) →ric. D) →ric. E)

Tutto questo mira allo scopo di far funzionare meglio il muscolo cardiaco e la sua ossigenazione.
Non dimenticare la ricerca della causa, per una sua eventuale soppressione.

Importante e spesso dimenticato è il controllo respiratorio del cliente:
esercitare lo svuotamento dei polmoni e tenerli vuoti con appropriati esercizi respiratori.

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2.2  Infiammazioni cardiache

Endocardite msd-italia.it Miocarditi carloanibaldi.com

Possono infiammarsi tutti e tre gli strati del cuore creando:
Endocardite Miocardite Pericardite

Vista la gravità delle malattie, la loro cura è riservata al medico.


Endocardite
Infiammazione, specialmente delle valvole con relativi disordini:

  • Stenosi a causa di cicatrici (apertura impedita).
  • Distruzione dei bordi delle valvole con flusso pendolare (chiusura impedita).

Cause di endocarditi sono:

  • "Febbre reumatica": dopo infezioni di streptococchi (es. angina/tonsillite) e reazione antigene/anticorpo sulle valvole con deposito di fibrina/trombociti/eritrociti.
  • Batterica: in seguito a sepsis generale (es. infezione radice dentale) e colonializzazione delle valvole.

Forme acute (febbrili) e forme occulte con impressione di malattia, temperature subfebbrili.

  • Abatterica: raro in seguito a malattie autoimmunitarie (es. poliartrite, Morbo Bechterew, Lupus erythematodes).


Miocardite


Miocardite

Infiammazione del muscolo:

  • Reumatoide (vedi sopra): spesso con endo-/pericardite.
  • Infettiva: in seguito ad infezioni come ditteria, scarlattina, toxoplasmosi, trichinosi.


Pericardite
Infiammazione del pericardio (sierosa e/o fibrosa) in seguito a infiammazione reumatica, poliartrite, collagenosi, infarto cardiaco, allergie, infezioni ma anche idiopatica (senza causa apparente).

  • Forma acuta: ematoma pericardico, dolore dietro lo sterno, febbre, tachipnea. Se molto virulenta rischio di tamponamento (si riempie completamente con siero tessutale/sangue).
  • Forma cronica: se dura più di tre mesi.
  • Forma cronica costrittiva: dopo la guarigione, cicatrizzazione con increspamento o congiunzione delle lamine ev. con sedimenti calcari (cuore corazzato). Movimento del cuore impedito con dispnea e insufficienza cardiaca.

Secondo le alterazioni del pericardio si distingue:

  • Pericardite secca con fibromi e dolori intorno alle parti infiammate. Con lo stetoscopio si sentono spesso rumori di attrito.
  • Pericardite essudativa: liquido tra le parti infiammate, senza dolore.

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2.3  Disturbi di valvole cardiache

Possono essere innati o acquisiti. Quelli acquisiti sono normalmente conseguenze di endocarditi con cicatrizzazione che possono creare:

  • insufficienza: la valvola non chiude più bene e una parte del sangue rifluisce.
  • stenosi: non apre più bene e passa solo una parte del sangue.

Normalmente sono colpite la valvola mitrale (sinistra) e/o aortica, raramente la tricuspidale/polmonare.

 


Stenosi mitralica


Stenosi mitralica

Apertura mitrale ridotta → aumento pressione atrio sin. → ipertrofia musc. atrio sin. → senza disagio.

Se sclerosi coronarica o massa critica cardiaca (500 g): ristagno di sangue nel polmone → sintomi come insufficienza cardiaca sin. → arteriole/arterie polmonari si costringono per evitare edemi polmonari → lesione vasi → ristagno sangue cuore dx → sintomi sono insufficienza cardiaca dx.

Lo stiramento dell'atrio sin. crea disturbi ritmici fino ad oscillamento.

Il paziente mostra spesso guance cianotiche (faccia mitrale). Nell'auscultazione si trova il primo suono cardiaco accentuato (timpanico).

Insufficienza mitrale
Chiusura mitrale ridotta → riflusso sangue → compensazione ipertrofia musc. cuore sin. → senza disagio se riflusso > 2 l/min.: sintomi come insuff. sin. → insuff. dx.
Nell'auscultazione il primo suono è debole.

Stenosi valvola aortica
Apertura valvola aortica ridotta → ipertrofia musc. ventricolare sin. → ipertrofia musc. atriali sin. → senza disagio.
Apertura valvola aortica ridotta → ipertrofia musc. ventricolare sin. → ipertrofia musc. atriali sin. → senza disagio.

Se sclerosi coronarica o massa > 500 g:
dilatazione cardiaca → sintomi come insufficienza cardiaca sin. → insufficienza cardiaca dx.
Palpazione del polso debole, ampiezza molto ridotta, cianosi periferica causa mancanza O2

Insufficienza valvola aortica
Chiusura valvola aortica ridotta → riflusso sangue nel ventricolo sin. → compensazione per ipertrofia muscolare ventricolare sin./atrio sin. → senza disagio.

Se condizioni sfavorevoli:
sistole alta (lavoro ventricolo sin.) → diastole bassa (riflusso di sangue dall'aorta nell'atrio sin.) palpabile come polso duro, martellato.

2.4  Disturbi cardiaci innati

Foro ovale di Botalloit.wikipedia Tetralogia di Fallot opbg.net/sitoweb/cardio

Non trattati da naturopati, ma da conoscere per adattare le altre cure.
Le cause sono normalmente condizioni sfavorevoli in gravidanza:

  • Infezioni della madre (spec. rosolia).
  • Mancanza di ossigeno del feto.
  • Alcol, medicamenti, raggi ionizzanti durante la gravidanza.

Possono essere colpiti dalla malformazione:

  • Le valvole.
  • Il setto interventricolare.
  • Le parti "iniziali" dei grandi vasi.

Per motivi sistematici si distingue in malformazioni con o senza "shunt" (corto circuito, apertura non prevista dell'inventore). Secondo il flusso erroneo del sangue si parla di shunt dx. → sin. o sin. → dx.


Difetto del setto atriale
Apertura tra i due atri, flusso erroneo sin. → dx. Il disagio dipende dall'ampiezza dell'apertura: dispnea, batticuore sotto carica.

Difetto del setto ventricolare
Apertura tra i due ventricoli, flusso erroneo sin. → dx. Il disagio dipende dall'ampiezza dell'apertura: dispnea, batticuore sotto carica.


Tetralogia di Fallot


Dotto di Botalli aperto
Allo stadio fetale messo tra arteria polmonare e aorta, perché il feto non respira. Se non si chiude nei tre mesi dopo il parto → dotto di Botalli aperto. Il disagio dipende dall'ampiezza dell'apertura: dispnea, batticuore, cuore che punge.

Tetralogia di Fallot
Combinazione di quattro malformazioni:

  • Difetto del setto ventricolare.
  • Stenosi dell'arteria polmonare.
  • Ipertrofia cardiaca dx.
  • Spostamento parziale dell'aorta a dx.

Grande mancanza di ossigeno con cianosi e dita "a bastoni di tamburo". Operazione necessaria per superare i vent'anni di vita.

Stenosi dell'arteria polmonare
Apertura delle valvole polmonari impedita. Muscoli del ventricolo destro ipertrofizzati per compensazione. Mancanza di ossigeno nel corpo e cianosi.

Stenosi della valvola aortica
Apertura delle valvole aortiche impedita. Ampiezza di pressione diminuita e sintomi di insufficienza cardiaca sin.

Stenosi dell'istmo aortico
Riduzione del diametro dell'arco dell'aorta. Afflusso alle estremità superiori (prima dell'arco) normale, mentre le estremità inferiori (dopo l'arco ristretto) hanno afflusso ematico ridotto.

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2.5  Disturbi di ritmo cardiaco

Extrasistole medicitalia.it Tachicardia albanesi.it Bradicardia my-personaltrainer.it

Il ritmo cardiaco è comandato autonomamente dal nodo senoatriale. Viene influenzato dal SN. simpatico che ne aumenta la frequenza e del SN. parasimpatico che l'abbassa.
Disturbi ritmici sono tachicardia (> 80 min-1), bradicardia (< 60 min-1) ed extrasistole.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:
Extrasistole Tachicardia Bradicardia

Extrasistole


Extrasistole è detta una contrazione spontanea del M. cardiaco insinuata nel normale ritmo cardiaco. Finché si tratta di casi sporadici, non sembrano aver importanza, se diventano frequenti e appaiono in cascate possono essere i preliminari della tachicardia.
Certi pazienti non notano le loro extrasistoli, altri accusano "impedimento" o "cessioni" del battito, il che può causare disagio, ansia, paura.

Nel caso di extrasistole regolari si distingue:

  • Bigiminia: ogni battito è seguito da un'extrasistole.
  • Trigiminia: ogni battito è seguito da due extrasistole.

Le cause di extrasistole possono essere:

  • Ipersensibilità del sistema neurovegetativo.
  • Miocardite (infiammazione M. cardiaco).
  • Insufficienza coronarica.
  • Intossicazione (p. es. sovradosaggio digitalis): rivolgersi al medico per adattare la medicazione.

Mai farlo da sè!

I fitoterapeutici contro le extrasistole sono:

  • Crateagus per le forme bradicardiche.
  • Sarothamnus scoparius per le forme tachicardiche.

Tachicardia

Battito anormalmente accelerato in condizioni di riposo (> 80 ... 100/min-1).
Le cause possono essere:

  • Choc di circolazione (ipovolemia).
  • Febbre (1°C aumenta di ca. 10 battiti).
  • Ipertiroidosi.
  • Miocardite, sclerosi coronarica, infarto cardiaco.
  • Ipersensibilità neurovegetativa (simpatotonico).
  • Essenziale (idiopatica).
  • Parossismale (di colpo 100 ... 200/min. per ore o giorni).

 
Come pronto soccorso si tenta una stimolazione del parasimpatico (leggera pressione sul bulbo oculare e/o sulle carotidi). Poi si cerca la causa e la si tratta.

Se il battito aumenta a 150 ... 300/min subito pronto soccorso, se aumenta sopra i 300/min-1 fino all'arrivo del medico → massaggio del cuore, ev. respirazione d'emergenza e se possibile fare accesso venoso per il medico.

Le forme più gravi (>100/min-1) vanno assolutamente trattate dal medico (che prescrive spesso betabloccanti).

Le forme meno gravi rispondono bene ai fitoterapeutici:

  • Sarothamnus (spartium) scoparius per ammortamento di stimolo cardiaco →ric. F)→ric. G)
  • Gelsemium sempervivens per ammortamento neurovegetativo →ric. H)

Bradicardia

Battito rallentato in modo anormale (< 60/min). Succede anche a grandi sportivi e specialisti dei lavori forzati (causa di una massa cardiaca elevata) dove può ancora stare nella norma fisiologica/costituzionale.

Cause di bradicardia patologica:

  • Malattie connesse a vagotonia cronica (epatite, ulcere gastriche/duodenali ... ).
  • Tifo e paratifo.
  • Aumento della pressione cerebrale (tumori, edemi, ematomi cerebrali).
  • Medicamenti (sovradosaggio digitalis, rauwolfia).
  • Insufficienza cardiaca.

Si tratta secondo la causa.

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2.6  Disordini delle coronarie

Angina pectoris pensiero.it Infarto_miocardico_acuto it.wikipedia

Le coronarie nutrono il M. cardiaco con ossigeno e altre sostanze per il suo funzionamento e asportano i residui.
Se aumenta la necessità (per aumento massa cardiaca) o se diminuisce la portata (spasmi vascolari, sclerosi coronarica) al punto che non è più garantita l'ordinaria alimentazione del M. cardiaco (insufficienza coronarica), una parte del miocardio "muore" (infarto miocardico).

Sono trattati i seguenti argomenti:
Angina pectoris Infarto miocardico

Angina pectoris


Spasmo delle arterie coronariche; attacchi di dolori toracali dietro lo sterno con ev. irraggiamento sul braccio ulnare, ev. anche spalle, mandibole, tra le scapole o regione "plesso solare". Sensazioni di strozzamento toracale, mancanza di fiato, sensazione di soffocamento fino a panico di distruzione/morte.

I seguenti stimoli possono provocare un attacco:

  • Carica fisica.
  • Carica emotiva.
  • Freddo.
  • Pasto abbondante/pesante.

Da considerare/sospettare sempre come indice preliminare di un infarto miocardico

Pronto soccorso con nitroglicerina sublinguale →ric. I)

Infarto miocardico

Necrosi di parti del M. cardiaco, di solito in seguito a sclerosi coronarica → embolia coronarica. La grandezza e il luogo di posizionamento dell'embolo determina quanto tessuto muscolare cardiaco va in necrosi. Variazioni tra microinfarto e infarto gigante.

Infarto miocardico "muto"

Ca. il 15% dei pazienti non sente disagio, spesso si tratta di persone anziane e di diabetici. Se non si avvertono dolori, c'è sospetta neuropatia diabetica.

Sintomi di infarto "acuto"

Come un forte attacco di angina pectoris. Come diagnosi differenziale si sospetta l'infarto quando la nitroglicerina (spasmolitico vascolare) non dà sollievo.

Rischi per l'infarto miocardico


In ordine di gravità:

  • Ipercolesterinemia (ereditaria, diabetica, renale, tiroidale, epatica, > 200 mg% 300 mg% → 4 volte più rischio.
  • Fumatori (2 ... 3 volte più rischio).
  • Ipertonia arteriale: rischio proporzionale al valore di iperpressione.
  • Diabetes mellitus.
  • Iperuricemia.
  • Adiposità.
  • Stress psicosociale.

I maschi sono 4 volte più a rischio (50 ... 60 anni) delle femmine (60 ... 70 anni).

Pronto soccorso

In caso di sospetto:

  • Chiamare immediatamente il pronto soccorso.
  • Se possibile formare accesso venoso per il medico.
  • Se pressione sistolica > 120 mm Hg: 1 ... 2 capsule di nitroglicerina sublinguale (se in possesso del paziente).
  • Se cede circolazione/respirazione: rianimazione forzata cardiaca/respiratoria fino all'arrivo del medico; calmare il paziente: la commozione aumenta l'adrenalina che costringe i vasi caronarici, il che peggiora l'infarto.

3.  Terapia cardiaca medicamentosa

Digitalici it.Wikipedia Betabloccanti it.wikipedia Diuretico simg.it

Sono trattati i seguenti argomenti:
Glicosidi cardiaci (di digitalis) Betabloccanti Diuretici Anticoagulanti


3.1  Glicosidi cardiaci (di digitalis)

Applicati in caso di insufficienza cardiaca cronica spec. con tachicardia 1982 in Germania: il 6% della popolazione medicata con digitalis (4 Mio.) delle quali 3 Mio. senza necessità.
In 90.000 casi gravi sintomi di intossicamento da digitalis.

Sintomi di sovradosaggio:

  • Disturbi del ritmo cardiaco (extrasistole, bradi- tachicardia).
  • Nausea, vomito, diarrea.
  • Irascibilità, distrazione.
  • Mal di testa, nevralgie.
  • Disturbi visivi.

Ca aumenta l'effetto, K lo diminuisce l'effetto: non applicare contemporaneamente.

Mai cambiare il dosaggio a un paziente. In caso di sospettato sovradosaggio informare il medico/clinica per un adattamento dei farmaci.

I preparati in commercio più noti sono: Digitoxin, Digoxin e Strophantin, tutti sintetici.
→ric. A) →ric. B) →ric. C) →ric. D) →ric. E) contengono una parte di glicosidi cardiaci fitoterapeutici (Tinct. Strophanti, Convallaria, Scilla).

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3.2  Betabloccanti

Applicati per ridurre l'effetto di adrenalina e noradrenalina sul cuore. Abbassano pulsazioni, stimolazione, forza cardiaca. Spesso usati come profilassi dell'angina pectoris, tachicardia ma anche ipertonia arteriale.


Gelsomino

Controindicazioni:

  • Disturbi ostruttivi dell'apparato respiratorio (asma bronchiale), perché costrittore bronchiale.
  • Insufficienza cardiaca.
  • Disturbi di stimolazione e propagazione stimoli.
  • Diabete mellito.

Effetti collaterali possibili: vertigine, stanchezza, diarrea, distrazione e raramente eczema
Alternativa fitoterapeutica è la TM di Gelsomino →ric. H), combinata secondo il caso con melissa, vischio, valeriana, adonidis, crataegus.

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3.3  Diuretici

Aumentano la secrezione di urina (e la perdita di potassio) e sono applicati per diminuire edemi e diminuire l'ipertensione arteriale (ipovolemia) il che aumenta il rischio di trombosi, così che vengono spesso combinati con anticoagulanti.

Le alternative fitoterapeutiche sono molte e applicate spesso. Hanno fondamentalmente lo stesso effetto (anche se meno violento) e in parte sostituiscono anche la perdita di minerali:

  • Convallaria e Scilla come tipici "rinforzanti" di M. cardiaco sono anche diuretici.
  • Levisticum, Rad. Petroselinum, Ononis spinosa, Equisetum arvense e Rad. Taraxaci sono spesso usati in combinazione con altri farmaci per raggiungere anche un effetto diuretico.

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3.4  Anticoagulanti

Sostanze che frenano la coagulazione del sangue. Sono usate dopo un infarto miocardico e nel rischio di trombosi/embolie.

Sono usate sostanze del tipo:


  • Eparina (dal fegato che lega la trombina e impedisce la formazione di fibrina). Agisce subito ma l'effetto dura poche ore. Continuo controllo del medico per rischio di emorragie.
  • Cumarine (impediscono la formazione di protrombina). Agisce dopo 24 ... 36 ore. Controllo del medico continuo (Quick-Test).
  • Aspirina cardio che non è un vero anti-coagulante ma viene usata spesso come prevenzione perchè come inibitore di prostaglandine ha fra l'altro un effetto inibitore su microinfiammazioni e aggregazione di trombociti.

Di alternative fitoterapeutiche vere e proprie non ce ne sono, anche se la cumarina è contenuta in diverse piante come nel Mellilotus officinalis, nell'Asperula odorata e nella Ruta graveolens. Non sono di per sè anticoagulanti, ma agiscono come tali in presenza di processi di putrefazione. Vengono quindi applicate per disturbi di vene varicose, tromboflebiti e simili.

Anche l'effetto preventivo dei salicilati (aspirina cardio) era spesso usato dai nostri antenati, che ingerivano giornalmente piccole dosi di Spirae ulmariae, ma sconsigliamo di sostituirla all'aspirina cardio prescritta dal medico, perché è difficile il dosaggio a lungo termine.

Una sostanza simile all'eparina, l'irudoina viene emessa dalle sanguisughe ed era applicata largamente dalle nostre nonne come anticoagulante locale. Esistono delle pomate con questa funzione, p.es. HIRUDOID.

4.  Ricettario cardiaco

Stile di vita per malati di cuore dica33.it Stile di vita per malati di cuore messaggerosantantonio.it

Sono trattati i seguenti argomenti:
Regole dietetiche e di stile di vita Micronutrienti Ricettario specifico

4.1  Regole dietetiche e di stile di vita

Vivendo come trogloditi, probabilmente le malattie cardiache sarebbero meno diffuse.


Per le persone a rischio di malattie cardiache possono servire le seguenti regole:

  • Movimento giornaliero: niente sforzi e se è possibile ridurre le attività sedentarie.
  • Il fumo raddoppia il rischio d'infarto (probabilmente più per il catrame e le polveri fini che per la nicotina).
  • Due bicchieri di vino rosso o di birra al giorno sono vasoprotettivi.
  • Dosare il caffè: più di quattro tazze al dì sono esagerate per dei cardiopatici (i depressi ne sopportano di più).
  • Meno grassi animali e solidi, più oli liquidi (non saturi, pressati a freddo) p.es. girasole, oliva, cardo, ...)
  • Meno alimenti "prefabbricati".
  • Frutta, verdura, legumi a volontà.
  • Aglio, cipolla, zenzero sono spezie raccomandate in queste patologie.

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4.2  Micronutrienti

I seguenti micronutrienti possono avere effetti benefici in caso di rischio di malattie cardiovascolari; per i miei pazienti a rischio (anche se spesso in dosaggi ridotti) alcuni come la vitamina E, complesso di B e magnesio, per le donne l'olio di enotera e per gli uomini l'olio di pesce sono quasi "d'obbligo". Secondo la patologia specifica e/o valori di laboratorio di deficienze, aggiungo o sostituisco.

In commercio esistono dei preparati combinati, ma è consigliabile esaminare non solo la combinazione ma anche i dosaggi per ogni caso (con il tempo ci si fa l'abitudine).

Micronutriente: dosi giornaliere: effetti su:
Acido folico 0.8mg abbassa omocisteina (metabolico di rischio.)
Vitamina B6 50 ... 100mg omocisteina, lipidemia, trombi.
Niacina (B3):
  • acido nicotinico
50 ... 200mg circolazione periferica (cranica), lipidemia.
  • nicotinamido
200 ... 600mg lipidemia.
Vitamina C* 2000 ... 4000mg lipidemia, trombi arteriali, antiossidante, lassativo oltre 1gr
Vitamina E 100 ... 400mg trombi, antiossidante.
Cromio: forma GTF 200 mcg (o 20gr lievito di birra): lipidemia.
Magnesio 400 ... 600mg infarto, ritmo cardiaco, trombi arteriali, lipidemia.
Selenio 200mcg antiossidante lipidico.
Coenzima Q10 60 ... 90mg angina pectoris, funzioni cardiache, antiossidante, lipidico.
Carnitina 1 ... 2gr angina pectoris, funzioni cardiache, antiossidante,lipidico.
Taurina (o Cisteina) 0.5 ... 3gr funzioni cardiache (assieme con B6).
Tiamina (B1) 50 ... 100mg funzioni cardiache.
Halibut (olio di pesce) 1 ... 1.5gr angina pectoris, funzioni cardiache, antiossidante, ipercolesterolemia, trombi.
Olio di enotera 2 ... 3gr trombi arteriosi, lipidemia.

Abbreviazioni

* secondo il parere di esperti il fabbisogno umano di vit.C è di 60mg al giorno. Nella nostra dieta europea è quasi impossibile arrivare a una deficenza: i "sani" la assumono con legumi, frutta e verdura e i "malsani" con i piatti prefabbricati ai quali viene aggiunto come conservante a buon mercato.

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4.3  Ricettario specifico



Come pro memoria ancora lo schema di flusso del circuito cardiovascolare:

Il ricettario specifico fa delle proposte (approvate) per determinate patologie. Ha uno scopo didattico, perché si cura guardando l'insieme del funzionamento di un organismo e non un disordine particolare e fuori contesto.

 

Insufficienza cardiaca


Scilla

Rp.: A) Insufficienza cardiaca media/grave
Tinct. Scillae 05
Tinct. Crataegi 10
Tinct. Valerianae ad 30
D.S.Ingerire 3 p.d. 15 gtt.

Abbreviazioni




Valeriana officinalis
Rp.: B) Insufficienza cardiaca con funzione renale limitata (leggermente diuretico).
Clift dedotto Scilla (ditta Knoll)
D.S. inizio: 2 ... 3 p.d. 1 compr. poi 2 p.d. 1 compr.

Abbreviazioni



Convallariae

Rp.: C) Insufficienza cardiaca con bradicardia (età avanzata).
Tinct. Convallariae 05 Quant
Tinct. Crataegi 10
Tinct. Valerianae ad 30
D.S.Ingerire 3 p.d. 20 ... 30 gtt. dopo il pasto.

Abbreviazioni



Carvi

Rp.: D) Insufficienza cardiaca (bradicardia/gastrocardiale).
O.E. Carvi 5
TM Convallaria
TM Crataegi
Tinct. Carmin.
Spirit. aeth.nitrosi aa 10
D.S. Ingerire 3 p.d. 20 gtt.

Abbreviazioni


 


adonis_aestivalis

Rp.: E) Insufficienza cardiaca/tachicardia/ipertonia
Extract.fluid Adonidis
Tinct. Convallariae
Tinct. Valerianae aa 10
D.S.Ingerire 3 p.d. 30 gtt.

Abbreviazioni



Tiamina
Secondo il caso specifico oltre ai micronutrienti "d'obbligo" anche:
Taurina (o Cisteina) 0.5 ... 3gr funzioni cardiache (assieme con B6)
Vitamina B6 50 ... 100mg omocisteina, lipidemia, trombi
Tiamina (B1) 50 ... 100mg funzioni cardiache
Magnesio 400 ... 600mg infarto, ritmo cardiaco, trombi arteriali, lipidemia

Abbreviazioni


Tachicardia, estrasistole


Sarothamnus scop.

Rp.: F) Tachicardia, estrasistole
Infus Flor. Sarothamni scop. 2,5/180
D.S.Ingerire 3 ... 4 p.d. 1 cucchiaio da minestra.

Abbreviazioni

     
     

Rp.: G) Tachicardia, estrasistole
Spartiol (Sarothamnus scop.) (ditta Klein)
D.S.' Ingerire 2 ... 3 p.d. 20 ... 40 gtt.

Abbreviazioni



gelsomino
Rp.: H) Tachicardia, estrasistole neurovegetativa (cardiosedativo)
Tinct. Geisemii 30
D.S. Ingerire 2...4 p.d. 20...30 gtt.(Può essere combinato secondo il caso con Valeriana, Adonidis, Crataegus, Vischio, Melissa).

Abbreviazioni

 


Magnesio
Secondo il caso specifico oltre ai micronutrienti "d'obbligo" anche:
Magnesio 400 ... 600mg infarto, ritmo cardiaco, trombi arteriali, lipidemia.
Taurina (o Cisteina) 0.5 ... 3gr funzioni cardiache (assieme con B6).
Vitamina B6 50...100mg omocisteina, lipidemia, trombi.

Abbreviazioni



Angina pectoris


Nitroglicerina

Rp.: I) Angina pectoris (pronto soccorso).
Nitroglicerina (Sandoz-Wander Pharma SA, Berna).
D.S.Spezzare con gli incisivi e masticare (per permettere alla soluzione di mescolarsi con la saliva) 1 caps. mass. 1x5 al dì.

Abbreviazioni



Halibut
Secondo il caso specifico oltre ai micronutrienti "d'obbligo" anche:
Coenzima Q10 60 ... 90mg angina pectoris, funzioni cardiache'
Carnitina 1 ... 2gr angina pectoris, funzioni cardiache, antiossidante lipidico
Halibut (olio di pesce) 1 ... 1.5gr angina pectoris, funzioni cardiache,antiossidante, lipidico, trombi.

Abbreviazioni


Sclerosi arteriale/coronarica


Vischio
Rp.: K) Sclerosi coronaria (cura a lungo per rinforzare la circolazione cardiaca).
TM Crataegi 20
TM Melissae 10
TM Vischio ad 40
D.S.Ingerire 3 p.d. 40 gtt.

Abbreviazioni


 


Allii sativi
Rp.: L) Sclerosi arteriale/coronarica (cura a lungo per decomporre la placca ateromatosa).
Tinct. Allii sativi
D.S. Ingerire 3 p.d. 20 gtt.

Abbreviazioni

Rp.: L1) Sclerosi arteriale/coronarica (cura a lungo per decomporre la placca ateromatosa).
Tinct. Allii ursini
D.S. Ingerire 3 p.d. 3ml (pipette).

Abbreviazioni



Lievito di birra
Secondo il caso specifico oltre ai micronutrienti "d'obbligo" anche:
Cromio: forma GTF 200 mcg (o 20 gr lievito di birra) lipidemia
Selenio 200mcg antiossidante lipidico

Abbreviazioni


Sintomi stenocardiaci


Arnica
Rp.: M) Sintomi stenocardiaci (acuto)
TM Arnicae 10
D.S.Ingerire 2 ... 5 gtt. mass 3 p.d. per pochi giorni.

Abbreviazioni



Vit. B6
Secondo il caso specifico oltre ai micronutrienti "d'obbligo" anche:
Magnesio 400 ... 600mg infarto, ritmo cardiaco, trombi arteriali, lipidemia
Taurina (o Cisteina) 0.5 ... 3gr funzioni cardiache (assieme con B6)
Vitamina B6 50 ... 100mg omocisteina, lipidemia, trombi.

Abbreviazioni


5.  Annessi

5.1  Immagini


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5.2  Impressum

3a edizione

da Patologia e terapie MmP Vol.II PT
Autori e relatori:
Peter Forster, medico naturista NVS, docente di "Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
Bianca Buser, terapista di tecniche corporee, aromaterapia e fitoterapia applicata.

Testo a cura di:

Consuelo Pini, Benedetta Ceresa, Mario Santoro

Impaginazione e stampa:

Laser, Fondazione Diamante, Lugano

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti e cura di Daniela Rüegg

Cc by P. Forster & B. Buser nc-!5-it
1a edizione 1996 2a edizione 2000 3a edizione 2010

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5.3  Commenti

alla pagina PT / 4.2 Malattie cardiache: ev. cliccare sul titolo per stilare dei commenti.

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Ultima modifica: August 24, 2013, at 03:06 PM
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