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3.3 Disturbi endocrini / ormonali

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Categoria: Enciclopedia Patologia Terapia Ormonale

Autore: Peter Forster
a cura di Daniela Rüegg

Versione precedente

 

La terminologia endocrinologica / ormonale è incompleta in quanto ogni anno si scoprono nuovi "messaggeri" endocrinologici o "tessutali.
Di seguito una rappresentazione (incompleta) che riguarda gli ormoni più importanti con le loro dipendenze e funzioni e una lista (più completa) ordinata secondo la classificazione biochimica.


Funzioni ormoni umani

Ormoni umani



In questo capitolo le cure e i ricettari sono ripartiti sotto le singole voci in quanto non si prestano a un altro tipo di raggruppamento sintetico. P.es. i disordini endocrini dell’apparato genitale sono trattati nel capitolo "Malattie genitali".


1.  Disordini ipofisari (pituitari)

Sono trattati i seguenti argomenti:
Disordini adenoipofisari Disordini neuroipofisari


| Ipotalamo - Ipofisi


Ipofisi



1.1  Disordini adenoipofisari (anteriore)

Sottofunzioni (iposecrezione) e sovrafunzione (ipersecrezione).

  • Iposecrezione adenoipofisaria.
  • Ipersecrezione adenoipofisaria.

Iposecrezione adenoipofisaria

Possibili cause: necrosi o trombosi cerebrali (sindrome di Simmonds), tumori, granulomi o infiammazioni. Nei bambini senza causa conosciuta (idiopatico).

  • Sindrome di Simmonds, sindrome di Sheehan.
  • Nanismo ipofisario.

Sindrome di Simmonds, sindrome di Sheehan


Ipopituitarismo

La lesione dell'adenoipofisi crea un'iposecrezione degli ormoni di crescita, gonadotropi e glandotropi.

  • Conseguenze su tiroide, cort. surrenale e ghiandole procreative.
  • Diminuiscono la rate metabolica, la pressione, l’attività fisica e mentale, le mestruazioni.
  • Pallore, stanchezza, sensibilità al freddo.
  • Dopo un parto, si dice sindrome di Sheehan


Nanismo ipofisario
Iposecrezione dell'ormone della crescita (somatotropo) STH idiopatico o a causa di un tumore.


Nanismo ipofisario



  • Altezza ca. 1.40, determinabile ca. dopo 2 anni. Ben proporzionato. Intelligenza normale.
  • Se a monte c'è un tumore, si riscontrano anche altri "sintomi".


Ipersecrezione adenoipofisaria

Uno o diversi ormoni adenoipofisari in sovrabbondanza causa iperplasie, adenomi o tumori.


Adenoipofisi
  • Se si tratta dell'ormone della crescita, si nota gigantismo e/o acromegalia.


Gigantismo


Gigantismo ipofisario

Ipersecrezione prima dell'adolescenza: gigantismo (proporzionato).

Acromegalia
Ipersecrezione dopo l'adolescenza.


Acromegalia
  • Sovrasviluppo di parti distali (mani, piedi, testa, mandibola, naso) e anche di organi interni.
  • Donne spesso oligo-amenorroiche.
  • Uomini spesso con disturbi di libidine e potenza.
  • Rischio aumentato di diabete.
  • Se si aggiungono mal di testa e disturbi di vista → indice per tumore ipofisario


◦⦆─────⦅◦

1.2  Disordini neuroipofisari (posteriore)

  • In primo luogo disturbi nella secrezione di adiuretina.
  • Cause: iperplasie, adenomi o tumori.

Ipersecrezione (ritenzione di umori)

Rara: crea ritenzione di acqua e diluzione smisurata degli umori (avvelenamento acquoso).
Cura: somministrazione di inibitori di adiuretina / minimo consumo di liquidi.

Iposecrezione


Diabete insipido
  • Cause: traumi, lesioni post operatorie, idiopatica (senza motivo riconoscibile), oppure innata.
  • Crea → diabete insipido.

Diabete insipido
Disordine nel riassorbimento di acqua dai reni, che secernono:

  • Urina chiara.
  • Di peso specifico basso.
  • Da 4…10 (30!) l p.d.

Fortissima sete perché bisogna recuperare la quantità di liquidi espulsa.
Cura: somministrazione di un ormone antidiuretico / abbondante consumo di liquidi.

2.  Disordini epifisari (melatonina)

(sviluppo sessuale, ritmi circadiani)


Melatonina

Ghiandola pineale

Tumori dell'epifisi (melatonina) in età infantile crea pubertas praecox (inibitore dello sviluppo sessuale).

Visto che i casi sono rari (trattati dagli oncologi), rinuncio alla loro descrizione.

3.  Disordini tiroidali


Gerarchia e regolazione di ormoni
tiroidali TRH → TSH → T3, T4

Tiroide it.Wikipedia disordini tiroidei donnamed.





Viste le funzioni degli ormoni tiroidali:

  • Regolazione del tasso metabolico.
  • Promozione crescita e maturazione scheletrica.
  • Accelerazione cardiaca.
  • Sensibilità reattiva del tessuto nervoso / muscolare.

Si possono dedurre degli effetti / sintomi di disordini tiroidali che vengono trattati in seguito.


TRH (rilascio)

TSH (stimolante)

T3, T4 (tiroidei)


 

Sono trattati i seguenti argomenti:
Metodi di visita Ipertiroidosi Ipotiroidosi Tiroidite Struma Tumori tiroidali


Metodi di visita


Ghiandola tiroidale

Visita tiroide tiroide.com


Sono trattati i seguenti argomenti:
Palpazione Rate metabolica base Misurazione ormoni Scintigrafia Sonografia Radiografia


Palpazione


Palpazione

Tastare posteriormente grandezza, consistenza e dolori (simmetria dx./sin.) e ev. noduli (consistenza, spostabilità).

  • Duri e difficili da spostare → indice per tumore maligno.
  • Ingrandimento → indice di ipotiroidosi o ipertiroidosi.
  • Floscio → indice di micedemi (ipotiroidosi).

Palpazione o auscultazione di "frullamento" → indice di ipertiroidosi (circolazione esagerata nelle arterie che si può sentire con i polpastrelli o con lo stetoscopio)

Determinazione del tasso metabolico basilare ( basal metabolic rate BMR)


Calorimetria indiretta

Energia calorica che un organismo ha bisogno per garantire le funzioni basilari come circolazione e respirazione.

  • Idealmente da determinare sul cliente a riposo, 12…14 ore dopo l'ultimo pasto e in ambiente ben temperato.
  • Il tasso metabolico dipende dall'età, sesso, superficie corporea, funzioni ormonali (spec. della tiroide).
  • È aumentato non solo con ipertiroidismo ma anche in gravidanza, con febbre, tumori, fame e dipende anche dall'attività fisica, digestione e regolazione della temperatura.
  • Il tasso metabolico si determina : in laboratori specializzati con calorimetro, clinicamente con spirometro e con l'analisi del gas di espirazione, approssimativamente misurando pressione/polso con la formula di Read.

Formula di Read

Per determinare approssimativamente il tasso metabolico, basta la misurazione della pressione arteriale. Conviene considerare la media, durante una settimana, di almeno 15 rilevamenti di diastole, sistole e polso.


Referenze rate metabolic f(età)

Rate metabolic MR =
{0,75*[P+(0,74*a)]-72} [%]
P = polso per minuto; a = differenza dei valori della pressione superiore-inferiore (sistole-diastole).

ESEMPI:
Pressione 120/80 | Polso 75
a = 120-80 = 40
MR = {0,75*[75+(0,74*40)]-72} =
= {0,75*[75+29,6]-72} =
= {[0,75*104,6]-72} =
= 78,45-72 → MR =
+6%

Pressione 150/90 | Polso 82 → MR = +23%
Pressione 90/70 | Polso 55 → MR = -20%

Come per la variazione della pressione, anche la variazione del tasso metabolico rispecchia l'attività di un organismo. Da parte del terapista è importante la valutazione basata anche su altri elementi (età, sesso ...).

Misurazione di ormoni tiroidei nel sangue


Ormoni tiroidali

Referenze

Diagnosi



Determinazione indiretta di ormoni T3 e T4 nel siero ematico ed ev. misura della tirosina in un quadro ormonale.

Scintigrafia


Scintigrafia tiroidale

Scintigrafia it.Wikipedia Scintigrafia della tiroide tiscali.

Distribuzione dello iodio nella tiroide tramite lo iodio radioattivo. Detezione di zone con attività eccessiva o diminuita.

Sonografia (ecografia)


Sonografia tiroidale

Sonografia clinicaluganese

(per eco) detezione della forma, grandezza, consistenza della tiroide ed eventuali "noduli" del tessuto.

Radiografia

Radiografia it.Wikipedia Radiografia computerizzata it.Wikipedia Radiografia it.encarta

Aberrazioni retrosternali (struma) con scostamenti di trachea/esofago.
Esame da eseguire anche con l'ecografia moderna.

◦⦆─────⦅◦

3.1  Ipertiroidosi


Morbus Basedow

Morbus Basedow

Morbo di Basedow benessere

  • Sovrafunzione (sovraproduzione) di tutta la tiroide o di una parte di essa (adenoma tossico).
  • Normalmente è benigna, ma esistono anche delle forme tumorali maligne.
  • La sovraproduzione è "autonoma" (senza coinvolgimento delle istanze superiori).
  • Oppure data da sovradosaggio di ormoni tiroidali medicamentosi.
  • Frequente durante i periodi di cambiamenti ormonali: adolescenza, gravidanza e menopausa.

È trattato il seguente argomento:
Sintomi di ipertiroidosi Terapia ipertiroidosi

Sintomi di ipertiroidosi

"Triade di Merseburg":


Cura (estetica) dell'esoftalmo

Ipertiroidosi
  • Struma.
  • Tachicardia.
  • Esoftalmo (bulbo oculare sporgente, occhi brillanti, rima palpebrale larga).



In più si riscotra spesso:

  • Sensibilità nervosa eccessiva con tremore alle mani, sudorazione, intolleranza calorica, nervosismo.
  • Sintomi cardiaci: tachicardia, aritmia, amplitude (differenza tra valore diastolico e sistolico) e/o pressione elevata.
  • Disturbi metabolici come la perdita di peso pur avendo un grande appetito.
  • Riflessi muscolari eccessivi.

Terapia ipertiroidosi

Stile di vita

  • Evitare lo stress e le emozioni.
  • Sono sconsigliate le vacanze al mare (causa lo iodio), in alta montagna o nelle regioni molto calde.

Terapie cliniche

  • Bloccanti medicamentosi della produzione T3
  • Radioiodio I 131: lede il tessuto parenchimale della tiroide. Il dosaggio è difficile e in seguito subentra l'ipotiroidosi, in quanto il tessuto tiroidale è stato troppo leso.
  • Operazione (specialmente dello struma nodulare e degli adenomi autonomi). Rischi: tetania (se viene lesa involontariamente la paratiroide), raucedine, disturbi della lingua (se lesa involontariamente la faringe) e l'ipotiroidosi se viene tolto troppo tessuto tiroidale.

Terapie complementari


Leonurus

Lycopus
  • Rimedi specifici:Lycopus e Leonurus.
  • Si aggiunge spesso un leggero sedativo (Valeriana, Scutellaria).
  • Dell'amaro (Urtica, Millefolii, Hyperici).
  • La cura fa effetto solo dopo 2 settimane e diventa efficace dopo 4 settimane.
  • Essa va proseguita per parecchi mesi →A, B, C.


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3.2  Ipotiroidosi


Ipotiroidosi

Difetto della produzione T3 innato o acquisito con o senza struma.


Sono trattati i seguenti argomenti:
Forme di ipertiroidosi Sintomi di ipertiroidosi Terapia dell’ipotiroidosi Struma Tiroidite

Forme di ipotiroidosi

Ipotiroidosi innato (cretinismo)

  • Lo sviluppo muscolo-scheletrico e dell'intelligenza è impedito.
  • Se viene individuato in tempo, si cura con la tirossina sintetica.
  • I disturbi già acquisiti non sono ricuperabili (spec.riguardo l'intelligenza).

Ipotiroidosi acquisita

Si può passare da forme quasi inosservate fino a forme con sintomi gravi (micedemi).

Ipotiroidosi primaria


La causa è la sottofunzione della tiroide stessa, p.es.:

  • Mancanza di iodio nell'alimentazione.
  • Assorbimento difettoso di iodio.
  • Atrofizzazione del tessuto tiroidale.

In certe regioni del Canton Ticino il rifornimento naturale di iodio è scarso, p.es.a Biasca, nel Mendrisiotto ca. 50µg p.d. invece dei ca. 150µg p.d. necessari. Quindi, in caso di un minimo sospetto di ipotiroidosi primario è consigliabile l'uso alimentare di sale.

Ipotiroidosi secondaria

Causata dalla sottofunzione all'esterno della tiroide, p.es. da un tumore della neuroipofisi o da un trauma cranico.

Sintomi di ipotiroidosi (micedemi, cretinismo)

Ipotiroidismo it.Wikipedia endocrinologia dica33. Ipotiroidismo tiscali.

Nelle forme infantili si sviluppa un cretinismo tiroidale, mentre nelle forme adulte si possono formare dei sintomi di micedema.


Cretinismo tiroidale
  • Apatia e altri disordini psichici come la predisposizione alle depressioni.
  • Diminuzione del potenziale psicofisico.
  • Intolleranza al freddo.
  • Impassibilità mimica.
  • Metabolismo rallentato con il glucosio ematico basso, anemia (disturbi del riassorbimento Fe e/o Vit. B12).

Ipotiroidosi
micedemica
  • Aumento di peso.
  • Costipazione.
  • Riflessi muscolari rallentati.

Nelle forme gravi si sviluppa un micedema:

  • Paziente dall'aspetto "gonfio".
  • Derma e muscolatura edematica/pastosa.
  • A volte si riscontra l'ingrossamento del cuore (micedemico).


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Terapia dell'ipotiroidosi

Terapia clinica

Medicazione con tirosina sintetica.

Terapia complementare

  • Non conosco nessun fitoterapeutico che potrebbe supplire la tirosina sintetica o l'estratto dalla tiroide animale (come venivano usati dai medici di un tempo e che sono tutt'ora in commercio).
  • Se la causa fosse la mancanza dello iodio (nutrizione, assorbimento difettoso) come avviene spesso nei micedemi, oltre all'uso regolare del sale iodato nell'alimentazione, è consigliabile la tintura di fuculus vesciculosus, in quanto contiene parecchio iodio.

Inoltre è fattibile:

  • stimolare il metabolismo e l'umore,
  • trattare un'eventuale costipazione,
  • regolare i disordini psichici.

Esempio della cura → ric.D
ric. D: da notare, che la ricetta va variata secondo la sintomatologia e che la dose giornaliera (!) di Fucus (se indicata per la mancanza di iodio) non dovrebbe superare i 2 ml di tintura.

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3.3  Struma

Ogni ingrossamento della tiroide causato da:


Struma femminile

Struma maschile
  • ipertiroidosi,
  • ipotiroidosi (con o senza mancanza di iodio),
  • neoplasmi benigni o maligni,
  • per motivi ignoti.



Chiarirne in ogni caso clinicamente le cause. Secondo il caso il medico curerà con iodio, tirossina, tireostatica, operazione o radioiodioterapia.

Con terapie complementari/aggiuntive si hanno discutibili "successi" attraverso preparati omeopatici (placebici) e/o fitoterapeutici, agopuntura e neuralterapia, secondo il caso con rimedi sia per iper- sia per ipotiroidismo. Ricette: → ric. A)...F).

◦⦆─────⦅◦

3.4  Tiroidite

Tiroidite acuta it.Wikipedia Tiroidite puntosalute. Tiroidite di de Quervain it.Wikipedia


Tiroidite

Normalmente causata da infezione dovuta a batteri o virus.

  • In caso acuto: rossore, gonfiore, accompagnati da forti dolori, difficoltà ad inghiottire, sensibilità al tocco, ev. febbre.
  • In caso subacuto i disturbi si sviluppano lentamentenel corso di ca. 1/2 anno.
  • La forma cronica viene spesso diagnosticata tardi, perché provoca pochi sintomi. Viene identificata come ipotiroidismo, quando il tessuto è già stato molto leso.
  • Trattamento clinico con degli antibiotici / virostatici.
  • Trattamento complementare locale . Esso serve spesso più che un trattamento antibiotico.

◦⦆─────⦅◦

3.5  Tumori della tiroide

Thyroid cancer Science photo library it.Wikipedia


Thyroid cancer.

L'insorgenza di tumori nella tiroide può avere carattere sia benigno che maligno. Vi sono tre tipi principali di tumori maligni derivati da cellule tiroidee follicolari (fig. 16.11).

  • Il più comune è il carcinoma papillare, un tumore che si manifesta nei giovani adulti e tende a metastatizzare per via linfatica al nodo del collo; ha una crescita lenta ed una prognosi eccellente.
  • Il carcinoma follicolare colpisce persone anziane, metastatizza per via ematica e mostra un tropismo specifico per l'osso. La prognosi è comunque buona.
  • Il carcinoma anaplastico, malattia dell'anziano, cresce rapidamente ed invade i tessuti vicino alla tiroide come pure le vene giugulari. La prognosi è grave.


◦⦆─────⦅◦

3.6  Ricettario tiroide

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ipertiroidismo Tiroidite Ipotiroidismo Neoplasmi tiroidali

Cave: Tutte le seguenti medicazioni naturopatiche sono evidentemente intese come complementari alle dovute cure mediche!

Ipertiroidismo


Lycopi
Rp.: A) Ipertiroidismo
Tinct. Hb. Lycopi 20 frenante T3
Tinct. Scutellariae 10 nervocalmante
Tinct. Hb. Hyperici 20 amaro/nervino
D.S.Ingerire 3 p.d. 20 gtt. Abbreviazioni



Leonurus
Rp.: B) Ipertiroidismo
Thyreogutt (Schwabe) (90% TM Leonurus, 10% TM Lycopus) (Leonurus: cardiocalmante specifico)
D.S. Ingerire 3 p.d. 3-5-8 gtt.

Abbreviazioni

Rp.: C) Ipertiroidismo
Mutellon (Klein) (Leonurus, Lycopus, Valeriana)
D.S.Ingerire 3 p.d. 30…40 gtt.

Abbreviazioni


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Ipotiroidismo


Fucus vesciculosus

Rp.: D) Ipotiroidismo iodioindotto
Tinct. Fucus vesciculosus 20 (iodio)
Tinct. Assenzi (stim. metab.)
Tinct. Damianae (invogliante)
Tinct. Colae (stimolante)
Tinct. Urticae (diuretico, tess.connet.)
Tinct. Rhamni frang. (lassativo)
Tinct. Aloae aa ad 60 (stim. digest.)
D.S.Ingerire 3 p.d. prima dei pasti 2 ml in un po’ d’acqua

Abbreviazioni


◦⦆─────⦅◦

Tiroidite


Eucaliptus

Rp.: E) Tiroidite (complementare)
Aeth. Eucalipti (virostatico)
Aeth. Melaleuca aa 01 (antivirale)
Aeth. Menta (localanestetico freddo)
Aeth. Garofano aa 00.5 (localanestetico caldo)
Aeth. Nigellae ad 30 (antistaminico)
D.S.' Spalmare ogni 2 ore poche gocce sul collo

Abbreviazioni


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Neoplasmi tiroidali


Oli essenziali
Rp.: F) Neoplasmi tiroidali
Aeth. Cera d’api
Aeth. Violae odorata aa 01
Aeth. Oenotherae ad 50
D.S.Spalmare dolcemente sul collo e sulla regione della tiroide.

Abbreviazioni


4.  Disordini paratiroidali


Struttura paratormone

La sovra o sottoproduzione del paratormone squilibria prevalentemente il metabolismo del calcio nel quale sono coinvolti:

  • le paratiroidi con la calcitonina,
  • i reni con il D-ormone e secrezione di Ca,
  • le ossa con mobilizzazione e deposito di Ca,
  • l'intestino con il riassorbimento di Ca,
  • gli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone, androgeni) come regolatori della costruzione / decomposizione ossea.

Il tutto viene "equilibrato" dal calcio ematico.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Iperparatiroidismo Ipoparatiroidismo

4.1  Visita


Densitometria



  • Controllo del livello del calcio ematico / urinario.
  • Metodi dell'analisi della struttura ossea (densitometria).


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4.2  Iperparatiroidismo


Scintillografia iperparatiroidismo

Cause: adenoma, iperplasia o molto raramente carcinoma. Viene secreto troppo paratormone, aumentando il calcio ematico (per osteolisi osteoclastica) che l'organismo tenta di eliminare con dei sintomi di:

  • Ipercalcemia.
  • Poliuria.
  • Polidipsia.
  • Fosfaturia.

Le conseguenze si manifestano con dei sintomi come:

  • Disturbi gastrointestinali.
  • Chole- o nefrolitiasi (calcoli cistifellea e reni).
  • Disturbi del ritmo cardiaco.
  • Diminuzione della forza muscolare.
  • Parestesie.
  • Osteoporosi.

La terapia clinica è l'estirpazione dell'adenoma o l'ectomia subtotale delle paratiroidi con una profilassi tetanica postoperativa con Ca / P / Vit. D.Per questi sintomi non conosco nessuna alternativa fitoterapeutica se non delle cure palliative.

4.3  Ipoparatiroidismo

Spesso in seguito a delle operazioni della tiroide / paratiroide. Forme lievi congenite.


Ultrasuonometria
ipoparatiroidismo
  • Insufficienza che si manifesta anche in gravidanza, durante l'allattamento e a causa di infezioni.
  • La paratiroide secerne troppo poco paratormone, abbassando il livello del calcio ematico con delle conseguenze sintomatiche come:
  • Tetania, iperriflessi muscolari (segno di Chvostek).
  • Cataratta, crescita disturbata delle unghie e dei capelli.
  • Osteosclerosi.
  • Terapia: sostituzione duratura con Vit. D3 o calcitriole / paratormone, controllo / correzione del Ca sierale ematico ed ev. urinario.


5.  Disordini timoidali

(carenze immunitarie)

Malattie del timo med.unipi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Disordini timoidali Ricettario timoidale

Si conoscono pochi dettagli. Certo è che:


  • La ghiandola del timo secerne timosina che funge da attivatore/specificatore principale della difesa immunitaria cellulare T.
  • Con l'età questa ghiandola si "atrofizza" e quindi lavora in modo molto ridotto.
  • Questa parte del sistema immunitario è impiegata soprattutto nei processi autoimmunitari, neoplasmatici, ma anche in quelli infettivi.

Nel caso si dubitasse di un malfunzionamento timoidale (o di un maggior bisogno di tirosina) è consigliabile l'uso dei peptidi di timo (estratti dalle ghiandole del timo del vitello) e applicati sin dall'inizio del secolo:

  • Per delle malattie autoimmunitarie: THYM-UVOCAL (Cave! seguire attentamente le indicazioni e le controindicazioni del produttore).
  • Per delle debolezze immunitarie (a volte anche in caso di malattie infettive persistenti e recidive): THYM-UVOCAL.
  • Per neoplasmi (THYMOJECT)

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Ricettario timoidale

Cave: Tutte le seguenti medicazioni naturopatiche sono evidentemente intese come complementari alle dovute cure mediche!


A) Disturbi immunitari

Rp.: Disturbi immunitari
THYM-UVOCAL
D.S. Ingerire 1…2 compresse p.d.

Abbreviazioni



Se le cellule T infer. 800/ml: (medico!). Proseguire con:

Rp.: Terapie neoplasmi
THYMOJECT (polipeptidi di timo)
D.S. Fino a 2 volte per settimana 8 ml i.v. oppure s.c. (iniziare 1 volta alla settimana con 2 ml e ev. progredire).

Abbreviazioni


Cave! Ogni trattamento complementare di un neoplasma è polipragmatico. Esso richiede anche delle altre misure che devono essere applicate da un terapista / oncologo con una vasta esperienza.

6.  Disordini surrenali


Malattie della corteccia surrenale lookfordiagnosis Malattie endocrine msd-italia.i

Sono trattati i seguenti argomenti:
Morbus Cushing Morbus Addison Sindrome di Conn Sindrome adrenogenitale Feocromocitoma


6.1  Morbus Cushing (corticosteroidi ↑)

eccesso dei corticosteroidi


Corticosteroide

Colesterolo

Sovraproduzione del cortisolo innato (raro) o oggi spesso causato da un abuso dei corticosteroidi (cortisone).

Corticosteroidi sistemici sono usati per delle forme allergiche / autoimmunitarie gravi e come antiedemici / antinfiammatori;indirettamente sono antidolorifici.

Il cortisone è un ottimo rimedio per l'uso locale (derma, giunture) o sistemico, in caso acuto, da ingerire. Esso diventa problematico quando dev'essere applicato per mesi e anni, specialmente a livello sistemico. Causa dei disturbi di diverse funzioni generalmente metaboliche, una sintomologia chiamata Mb. di Cushing.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sintomi del Mb. Cushing Aspetti di Mb. Cushing

Sintomi di Mb. Cushing


Sintomi Mb. Cushing

Striae rubrae abdominales

Sintomi:

  • Viso come una "luna piena".
  • Adiposità del tronco (ma non delle membra).
  • "Nuca di bufalo".
  • Striature rosso/blu addominali.
  • Irsutismo e amenorrea nelle donne.
  • Disturbi virili negli uomini.
  • Ipertensione.
  • Diabete mellito.
  • Osteoporosi.
  • Debolezza muscolare.
  • Bambini:crescita rallentata.
  • Glaucoma.


Aspetti di Mb. Cushing


Mb. Cushing congenito
infantile
 

Mb. Cushing iatrogeno
sistemico. Per anni cortisone
via di malattia autoimmunitaria

Mb. Cushing iatrogeno
locale muscolare causato da
iniezione al cortisone mal riuscita

Mb. Cushing iatrogeno
locale dermico causato da una crema
al cortisone contro l'acne

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6.2  Morbus Addison (cortisolo, aldosterone ↓)

Mancanza dei corticosteroidi e dei glucocorticosteroidi specialmente il cortisolo e l’aldosterone.

Morbo Addison books.google


Morbus Addison

Causato spesso da tumori o dalla tubercolosi, noto anche come una forma innata autonoma e insufficienza della adenoipofisi (ACTH).
Sintomi:

  • Pigmentazione aumentata della pelle e della mucosa.
  • Debolezza e mancanza di motivazione.
  • Pressione bassa.
  • Distonia gastrica con dei sintomi come nausea, vomito, costipazione/diarrea.
  • Gravi squilibri di economia elettrolitica nell'organismo.

Trattamento clinico: sostituzione immediata degli ormoni (corticosteroidi e glucocorticosteroidi) ed elettroliti.Non conosco delle terapie complementari.

6.3  Sindrome di Conn (aldosterone ↑)


Aldosterone

Conn's syndrome

Sindrome di Conn canalesalutebenessere Sindrome di Conn dica33online

Aumentata produzione dell'Aldosterone con la ritenzione di Na e la perdita di K.

Sintomi:

  • Pressione alta.
  • Sete con l’esigenza di bere molto.
  • Debolezza muscolare e costipazione.

Trattamento clinico: in caso di neoplasmi, si opera, altrimenti si esegue un trattamento con degli antagonisti dell'Aldosterone.

Non conosco delle terapie complementari.Da consideraregli inibitori di aldosterone

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6.4  Sindrome adrenogenitale (testosterone ↑)


Testosterone

Sindrome adrenogenitale kwsalute Sindrome adrenogenitale endocrinologiaoggi

ipersecrezione di androgeni (prevalentemente testosterone)



Irsutismo
androgeno ♀

Pubertas praecox

Ermafroditismo

Aumentata produzione degli androgeni (spec. testosterone) con i seguenti sintomi:

  • In ragazzi pubertas praecox
  • In ragazze forme ermafrodite
  • In donne mature virilizzazione / irsutismo.

Non conosco terapie cliniche o complementari. Da considerare sono delle terapie medicamentose con degli inibitori di testosterone.

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6.5  Feocromocitoma (catecholamine ↑)


Feocromocitoma

Catecholamine

ipersecrezione di adrenalina / noradrenalina

Feocromocitoma it.Wikipedia Feocromocitoma msd-italia

Sovrafunzione del midollo surrenale con la sovraproduzione di adrenalina / noradrenalina.


  • Attacchi con dei sintomi di eccessiva simpatotonia:
    • Pressione alta.
    • Tachicardia.
    • Vertigini.
    • Attacchi di sudore.
  • Inclinazione al diabete mellito

Visto che di solito si tratta di un neoplasma delle surrenali, la terapia è chirurgica. In attesa dell'intervento, per evitare ulteriori danni, sono indicati sufficenti dosi di sale (quanto si perde per gli eccessivi sudori), alfa- e beta- ev. ACE-bloccanti prescritti e controllati dal medico e le dovute prevenzioni per il diabete.

7.  Disordini pancreatici (diabete mellito)


Regolazione glicemica

Diabete mellito msd-italia Diabete mellito it.Wikipedia

Disordine metabolico cronico con dei disturbi del metabolismo dei glucidi (ev. anche proteine e lipidi).



7.1  Patofisiologia del diabete mellito

Metodi di diagnosi del diabete mellito

Diagnosi nutritionvalley

Sono trattati i seguenti argomenti:
Controllo dell'urina Controllo del sangue Test di tolleranza al glucosio

Controllo dell'urina


Si tratta solo di una prima verifica, alfine di poter individuare un eventuale dubbio da approfondire. Con le strisce indicatrici si determina se nell'urina,i valori dei chetoni e del glucosio sono aumentati. In persone anziane con diabete II questo test è abbastanza affidabile.


Controllo del sangue


Analisi del sangue italiasalute

Si determina il glucosio nel sangue con la striscia e l'apparecchio apposito: mediante un ago sterile si punge il polpastrello, si mette una goccia di sangue sulla striscia e la si infila nell'apparecchio che ne determina il valore.

Analisi postprandiale: ca. 1 ora dopo la colazione. A digiuno ha poco senso, perché il valore del glucosio può essere normale, anche se viene secretata poca insulina.

Tolleranza al glucosio: a digiuno si determina il glucosio; poi il paziente beve una determinata quantità di glucosio in un lasso di tempo, e dopo un certo periodo si controlla il risultato.

Profilo giornaliero: si controlla diverse volte durante la giornata

Test di tolleranza al glucosio


Test tolleranza glucosio

Conversione unità

Si misura la glicemia ogni ora dopo il consumo di una certa quantità di glucosio. Dalla curva risultante si può dedurre le caratteristiche della regolazione tra insulina e glucagone e quindi un'eventuale patologia glicemica.


Tipi di diabete mellito


Tipi di diabete health Tipi di diabete sanraffaeleil ruolo dell'insulina Puntodiabete.it

Primario:
Tipo I:

  • giovanile tra i 15 ... 20 anni, persone snelle con una sottoproduzione dell'insulina;

Tipo II:

  • senescente tra i 50 ... 60 anni, spesso con una produzione sufficiente d'insulina, ma un suo uso difettoso da parte dell'organismo (insufficienza dei ricettori insulinici sulle membrane cellulari). Persone obese.

Secondario:
tipo I o II: sintomo di un disturbo a monte come:

  • Malattie o asportazione del pancreas.
  • Sovrafunzione tiroidale.
  • Acromegalia.
  • Morbus Cushing.
  • Feocromocitoma.
  • Causato anche da medicamenti tipo bloccanti dell’ovulazione, glucocorticoidi (cortisone) e tiacioli (diuretici).

Stadi di diabetes mellitus

Potenziale ereditario:

  • Dalla nascita fino alla prima manifestazione. Tipo I
  • Sospetto: Tipo I & Tipo II
  • Carica ereditaria (anche due genitori diabetici),
  • Madri con un bambino che pesa più di 4,5 kg alla nascita,
  • Madri che hanno subito diversi aborti spontanei.

Latente: si manifesta solo in determinate situazioni: gravidanza, obesità, stress, malattie infettive.

Subclinica: glucosio a digiuno normale, test di tolleranza al glucosio patologico.

Manifesto: glucosio a digiuno elevato (>120 mg/dl) e test di tolleranza patologico.

Cause del diabete mellito

Tipo I

  • Mancanza d'insulina: completa o parziale
  • Anticorpi: all'insulina (autoimmunitarietà) che ne bloccano l’effetto

Tipo II

  • Troppi antagonisti: insulina normale ma antagonisti elevati
    • Glucagone ↑
    • Cortisole ↑
  • Troppa Adrenalina:
    • Ormone adrenocorticotropo ACTH ↑
  • Risposta organica: gli organi che immagazzinano il glucosio in forma di glicogene (fegato, muscoli) o in forma di grasso (tessuto adiposo) non rispondono più adeguatamente all'insulina (recettori): Tipo II

Genesi della mancanza dell'insulina

Se l'insulina non è in grado di abbassare il glucosio nel sangue (relativo), Tipo II, il pancreas secerne più insulina (compensazione). Col tempo si esaurisce il potenziale (assoluto). Tipo I

Conseguenze della mancanza dell'insulina

  • Glicogenesi ridotta (glucosio → glicogene): iperglicemia.
  • Gliconeogenesi aumenta (proteine, lipidi → glicogene): iperglicemia.
  • Lipolisi aumentata (lipidi → glucosio) chetoni, fegato "ingrassa".
  • Proteolisi aumentata (proteine → glucosio) perdita di peso.

I sintomi idroelettrolitici sono conseguenti uno all'altro:
Iperglicemia → glucosuria (glucosio nell'urina) → Poliuria (aumento volume urina) → polidipsia (grande sete) → essiccosi (perdita liquidi/minerali corporei).

Sintomi preliminari



Poliuria e polidipsia: di conseguenza

  • L'organismo perde gli zuccheri, ciò porta a stanchezza, a diminuzione del rendimento e del peso.
  • Possibili sono anche i disturbi alla vista, prurito genitale ed anale, foruncoli sulla nuca o "strane alterazioni della pelle".
  • Parestesie p.es. sul palmo dei piedi.
  • Alterazione della pelle sopra il ginocchio in caso di diabete mellito lieve.

Conseguenze tardive

Le più gravi sono le angiopatie (malattie dei vasi) e le neuropatie.


Ulcerazione diabetica
  • Macroangiopatie: se curati bene, anche dopo 20 anni i disturbi non sono così rilevanti, invece se curati male, già dopo 5 anni subentrano una serie di lesioni dei vasi coronari / cefalici / gambe (gangrene). L’80% dei diabetici, muore di malattie cardiovascolari (infarto, apoplessia).
  • Microangiopatie: capillari lesi come retinopatia, nefropatia, neuropatia e indebolimento del sistema immunitario con conseguenti inclinazione alle infezioni e alle micosi e guarigione rallentata delle ferite.

Gangrena diabetica

Ipercheratosi diabetica
  • Ipercheratosi (e micosi) diabetica: Causata dalla microangiopatia e da un'insufficiente potenziale immunitario per guarire la micosi.
  • Gangrena diabetica e lifangite: Infezione di una ferita, causata dalla circolazione difettosa e dalle deficienze immunitarie locali e che porta alla decomposizione dei tessuti

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7.2  Cura del diabete mellito

In questo paragrafo si parla solo del diabete adulto, quindi non insulino dipendente.

Diabete mellito it.Wikipedia Associazione Italiana Diabetici it.Wikipedia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Consulenza e pedagogia diabetica Alimentazione in Iperglicemie

Consulenza e pedagogia diabetica


La consulenza e la pedagogia naturopatica in merito deve contenere (in linea di massima e adattata cautamente al singolo paziente) i seguenti punti: comportamentali:

1) usare l'apparato locomotore in modo da alzare spesso il polso sopra 0.6 ... 0.7 * (220-età): aumentare l'uso di acidi grassi al posto del glucosio per scopi energetici. La circolazione sanguigna viene scaricata di glucidi (diminuisce la glicemia)

2) lo stress aumenta la glicemia (tramite l'asse catecolamine↑ e glucocorticoidi↑ → insulina↓). Vedi capitolo Stress e rilassamento

3) Alimentazione

  • Consumo di glucidi:
    • consumare almeno 100 e non più di 150 gr di glucidi al giorno: è la dose che gli eritrociti hanno bisogno per il trasporto dell'ossigeno e il sistema nervoso per la gestione immediata dell'organismo
    • preferibilmente con fruttosio e "amidi lenti" (p.es. pasta): (amidi lenti) perché evitano sbalzi di glicemia e (fruttosio) il carico ematico con glucosio. Gli sbalzi sono psichicamente noiosi e stressanti: irrequietudine, sudore freddo, attacchi di panico, ...
  • Proteine tra 1.2 ... 1.5 gr/kg: piuttosto in alte dosi
  • combinate con lipidi che saziano, tolgono a lungo l'appetito e coprono il fabbisogno energetico (totale ca. 30 kCal/kg): preferibilmente combinati con glucidi e/o proteine
  • Controllo alimentare: usare le tabelle per l'indice glicemico per tenere a bada gli sbalzi glicemici

4) ev. aggiungere integratori alimentari adatti come il lievito medicinale, vitamina B3, Cr, Mn e Zn (tutte contenuti nel lievito).

5) tenere sotto controllo (misurare e annotare) regolarmente la glicemia: a breve, controllando i motivi delle variazioni, si sviluppa un sesto senso.

6) far controllare regolarmente la "memoria glicemica" dal medico: è un ottimo controllo del comportamento dietetico a lungo termine.

Alimentazione in Iperglicemie

Dieta "ufficiale" per diabetici

Riguardo la dieta per diabetici sono in vigore diversissime raccomandazioni concernenti la composizione e l'ammontare energetico della stessa. Da noi la più divulgata è curata dalla: Fondazione Nutrizione e Diabete, Bremgartenstrasse 115 3012 Berna dove è anche reperibile il relativo materiale.

Come terapista non sono per niente convinto dei suggerimenti di questa fondazione, perché alcuni relativi studi australiani, statunitensi e scandinavi rivelano ben altri risultati.

Dieta per diabetici naturopatica


Dieta diabetica

Come terapista consiglio una dieta "lipoproteica" (con indice di glucosio basso), sufficiente movimento, luce e nessuna cura dimagrante in quanto a lunga scadenza porta a un aumento del peso corporeo).

E' lampante e plausibile (salvo per dietologhi e diabetologhi):

  • Limitare l'assunzione di carboidrati al minimo indispensabile (100 … 150 gr/dì corrispondente a 400 ... 600 kCal/dì).
  • Limitare il consumo di alcol possibilmente a 10 ... 20 gr/dì (1 … 2 dl di vino oppure 2 ... 4 dl di birra corrispondente 70 ... 150 kCal/ dì)
  • Coprire il fabbisogno calorico oltre ai ca. 400 .... 600 kCal con proteine e lipidi
  • Possibilmente 5 piccoli pasti al dì (invece di 3 copiosi)
  • Niente cure dimagranti (stressano e quindi peggiorano l'iperglicemia) e non servono a lungo, anzi!
  • Tentare di mantenere l'attuale peso corporeo
  • Usare carboidrati "lenti" di digestione e "poveri" di glucosio (indice glicemico medio e basso come pasta, fruttosio, …) per soddisfare le esigenze carboidratiche
  • usare integratori alimentari e medicamenti che promuovono la tolleranza al glucosio (lievito medicinale, preparati di cromo, …)
  • possibilmente non usare medicamenti che stimolano la produzione insulinica.

Cave! Queste regole sono in contrasto (in parte all'opposto) con le indicazioni nutritive delle associazioni Svizzere di diabetici, dietologhi e diabetologhi e sono basate sulle statistiche epidemiologiche, dei razionali metabolici e sugli ultimi consigli di enti Statunitensi in merito.

Indice glicemico di alimenti

Indice glicemico it.Wikipedia Indice glicemico my-personaltrainer. indice glicemico MmP

Chi ha disturbi di metabolismo glicemico dovrebbe conoscere l'influenza glicemica di ogni alimento. Le seguenti tabelle dell'indice glicemico servono allo scopo. Il glucosio serve come referenza e ha il valore 100, il pane ha un valore intorno 75, lo zucchero intorno 70, riso tra 60 e 90, la frutta tra 40 e 60, la pasta intorno 40, il fruttosio 23, formaggi, uova, carne, pesce, volatili intorno a 10, oli e burro sotto i 5.


Indici glicemici

Si nota che ci sono enormi differenze di glicemia in funzione della composizione in carboidrati e della preparazione degli alimenti. E' evidente che persone con disturbi di metabolismo glucidico dovrebbero regolare la loro dieta rispettando:

  • minimo indispensabile di carboidrati (ca. 150 gr per dì) il resto in lipidi e proteine
  • carboidrati ripartiti sulla giornata (p.es. 5 volte 30 grammi)
  • usare piuttosto carboidrati miti e lenti (più pasta che pane, più fruttosio che saccarosio). Per queste persone "la frutta" non è molto sana e pane e miele (IG 76) sono da consumare con cautela!

È bene introdurre un elemento di valutazione come l'indice glicemico degli alimenti, cioè la proprietà che ha il cibo di innalzare più o meno velocemente la glicemia, indipendentemente o quasi dalla quantità di zuccheri che contiene. Tanto più tale indice è elevato tanto più velocemente innalza la glicemia e quindi l'alimento è da evitare..

La seguente tabellina mostra “l’indice glucosio” che riguarda diversi alimenti. Un indice alto significa che i carboidrati contenuti nell'alimento si trasferiscono molto rapidamente nel sangue ( in minuti) in forma di glucusio, mentre un indice basso significa che ciò avviene lentamente ( in ore). Per un'infiammazione tipo Mb. di Crohn significa che la somministrazione di alimenti con indice glucosio basso garantisce un rifornimento lento e costante di glucosio nel sangue ed evita un'elaborazione “a scatto” dei carboidrati da parte di enzimi e flora intestinale. In merito si può imparare molto dai diabetici perché si servono del medesimo meccanismo gestendo un altro disturbo.

 

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Il Suo Browser non riesce a far vedere il link. Lo trova sotto IndiceGlicemico

Sembrano forse curiosi due fatti:

  • La pasta ha un indice basso mentre il pane (prodotto con lo stesso frumento ce l'ha altissimo): la pasta è fatta di “semolina” che nel tratto gastrointestinale si decompone molto più lentamente della finissima farina del pane.
  • Il saccarosio dello zucchero di rape o canna come quello del miele hanno un indice altissimo mentre il fruttosio (apparentemente uguale, a parte il prezzo) ne ha uno basso: la trasformazione di fruttosio in glucosio impegna parecchio di più gli enzimi carboidrolitici del tratto gastrointestinale rispetto a quella del saccarosio.

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7.3  Complicazioni acute

Choc ipoglicemico e coma diabetico. Per l'inesperto sono facilmente confondibili; richiedono interventi appositi.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Choc ipoglicemico Coma diabetico

Choc ipoglicemico

Cause shock ipoglicemico it.Wikipedia


Ipoglicemia: sintomi

Cause:

  • Sovradosaggio d'insulina.
  • Vomito, digiuno, diarrea.
  • Lavoro muscolare ed eccessivo.
  • Abuso massiccio di alcol.

Sintomi:

  • Fame eccessiva.
  • Sudorazione.
  • Irrequietezza motoria.
  • Tremore, spasmi.
  • Debolezza, stanchezza.
  • Confusione, fino alla:
  • perdita di coscienza, in questo caso:
  • polso elevato
  • pressione normale, respirazione normale
  • pelle umida
  • glucosio < 40 mg%

Intervento:

  • Se il paziente è cosciente: somministrargli degli zuccheri.
  • Se ha perso i sensi, portarlo immediatamente al pronto soccorso.

Coma diabetico

Glucosio > 40 mg%

Storia del diabete_coma diabetico museodeldiabete Coma diabetico ildiabeteoggi Coma xagena


Iperglicemia

Sintomi: si sviluppano lentamente fino alla perdita di coscienza.

  • Sete eccessiva.
  • Poliuria.
  • Mancanza di appetito, stanchezza.
  • Polso difficilmente rilevabile.
  • Pressione bassa.
  • Pelle secca.
  • Respirazione "a bacio", odore "fruttoso" (chetoni).

Misure: pronto soccorso, il medico darà dell'insulina e sostituirà i liquidi persi.

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7.4  Complicazioni tardive

Conseguenze del diabete trascurato


Gangrena

La glicemia media elevata crea a lungo angiopatie (lesioni capillari) Di solito si manifestano nelle gambe con neuropatie grazie al mancante nutrimento di nervi periferici (insensibilità, infezioni, fino a gangrene). Seguono retinopatie (disturbi visivi) e infine nefropatie (lesioni dei reni).

La chetonuria è uno stato acuto molto temuto (escrezione smisurata di chetoni con latente insufficenza renale, riconoscibile da leggero "odore di mele" dell'urina) e choc iperglicemico. Anche lo choc ipoglicemico capita dopo l'iniezione di dosi troppo alte di insulina.

La migliore prevenzione agli effetti iperglicemici è una cauta cura della glicemia stessa con regolari controlli ematici e urinari, un'alimentazione rispettosa della malattia e la somministrazione regolare di integratori alimentari e se necessario medicamenti dosati individualmente e secondo le circostanze. Questo richiede un alto grado di istruzione e partecipazione del paziente.

In secondo luogo proponiamo spesso misure preventive contro angiopatie sia locali (cura di gambe, occhi) sia sistemici (cura di vasi sanguigni con integratori alimentari e rimedi naturopatici).

Terapie secondarie Diabetes mellitus

Cura di danni diabetici

L'effetto collaterale (conseguenza) del diabete è costituito dalle angiopatie:

Cure sistemiche
A livello sistemico si curano con gli stessi rimedi come per le lipidemie: infatti le lipidemie sono spesso un effetto del diabete di senescenza. Molte volte alla medicazione si aggiunge vitamina B3, olio di pesce e fosfolipidi usati come cura preventiva contro l'aterosclerosi (vedi il capitolo specifico).

Ricettario galenico magistrale: Preventivo gangrena

Rp.: Preventivo gangrena
Ol. Hypericis nervino
Ol. Calendulae dermatico
Ol. Arnicae aa 30 microcircolazione
Aeth. Lavandulae 5 antibiotico
Aeth. Chamomillae 5 antiinfiammatorio
D.S. spalmare 1 ... 3 volte al dì su piedi e gambe.

Abbreviazioni

Cure topiche

  • Insensibilità di piedi e gambe: spesso serve la costante applicazione del preparato oleico accanto.
  • Infezioni difficili da guarire, prevenzione gangrena: evitare infezioni micetiche, cura di piedi e unghie e disinfezione / cicatrizzazione con Aeth. Lavendulae
  • Cure degli occhi: fare giornalmente impacchi con compresse di idrolato di rosa
  • Cura di nefropatie: nessun rimedio naturopatico noto



Microangiopatie / Neuropatie locali

Neuropatie fonama

Per il trattamento locale è molto efficace il seguente rimedio se applicato a lunghissima scadenza:


Calendula
Rp.: Microangiopatie / Neuropatie locali
Oleum Arnicae (microcircolazione)
Oleum Calendulae (curativo/dermico)
Oleum Hyperici aa ad 50 (calmante/nervoso)
D.S. Spalmare regolarmente dopo la doccia poche gocce sul piede e sulla gamba.

Abbreviazioni



possono essere aggiunti altri rimedi noti in naturopatia, specialmente integratori alimentari che promuovono la circolazione capillare.

Macroangiopatie

Macroangiopatie humanitasalute

Come prevenzione e regolarmente a livello sistemico. Abbassa progressivamente i depositi sclerotici nelle arterie (ca. 40% all'anno) e ha il vantaggio di non lasciare odore di aglio:


Alium ursinum
Rp.: Macroangiopatie
TM Alium ursinum 2’200 (dose annua)
D.S.Ingerire giornalmente 6 ml in un po’ di acqua regolarmente.

Abbreviazioni



Possono essere aggiunti altri rimedi noti in naturopatia, specialmente integratori alimentari.

Micosi

Micosi it.Wikipedia Micosi ildermatologorisponde

Curare bene i piedi e usare il rimedio appena sorge il minimo dubbio di una micosi per almeno tre settimane di seguito:


Frumento
Rp.: Micosi
Oleum Frumenti 27 (micostatico)
Aeth. Melaleucae 2 (germicida)
Aeth. Lavandulae 0.5 (cicatrizzante)
Aeth. Myrrhae 0.5 (funghicida)
D.S. Spalmare poche gocce 2 volte al dì sulle parti infette fino a 3 settimane dopo che sono spariti i sintomi.

Abbreviazioni



Ferite, Infezioni, Ulcera, Decubiti

Un ottimo olio eterico di lavanda si presta per la cura delle ferite in quanto è disinfettante, ricostruisce il tessuto quanto possibile e cicatrizza bene:


Lavandulae
Rp.: Ferite, Infezioni, Ulcera, Decubiti
Aeth. Lavandulae 10 (curativo)
D.S. 1 goccia 2 volte al dì sulla ferita fino a 1 settimana dopo la cicatrizzazione.

Abbreviazioni



Medicazione ortomolecolare

L'esperienza dimostra che serve una medicazione ortomolecolare (integratori alimentari) sia per aumentare la tolleranza al glucosio (Cr, Zn, Mn, ...) sia per prevenire i sintomi secondari (cardiovascolari, degenerativi, neuropatici).


8.  Ipoglicemia regolatoria

oppure ipoglicemia reattiva o postprandiale

Ipoglicemia it.Wikipedia Ipoglicemia modusonline Ipoglicemia regolatoria pforsterforum


Bulimia

Anoressia

L'ipoglicemia regolatoria è un'iperreattività degli ormoni glandotropi coinvolti nel metabolismo del glucosio. Nelle forme gravi provoca dei disturbi psichici anche molto gravi, che assomigliano somaticamente all'ipoglicemia di un diabetico.

Va curata con del cromo di una determinata forma organica (GTF: Glucose Tolerance Factor), sostenendo l'assorbimento con del lievito primario e accompagnato da zinco e manganese.

Per casi gravi e a titolo palliativo si usano anche "psicofarmaci ortomolecolari" come la triptofane, fenilalanina (o tirosina) e vitamina B6.

Cave: Ho incontrato spesso delle ipoglicemie non regolatorie e non diabetiche in ragazze con debolezze circolatorie che soffrivano di anoressia o di bulimia o si sottoponevano a delle "cure" dietetiche o dimagranti.

L'Ipoglicemia è uno stato fisiologico nel quale la concentrazione del glucosio nel sangue (glicemia) si abbassa a meno di ca. 4 mmol/l. È accompagnato da sintomi come irrequietudine, sudore freddo, ... e in valori ancora più bassi porta al coma. È temuta da sportivi di competizione e da diabetici, dopo alte dosi di insulina.

L'ipoglicemia reattiva può manifestarsi con tempistica variabile in conseguenza all'assunzione di zuccheri o cibi glucidici.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:
Patofisiologia Cure dietetiche

8.1  Patofisiologia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sintomi e diagnosi Meccanismi regolatori Diagnosi differenziale

Sintomi e diagnosi

Si riscontrano spesso sintomi di tendenza depressiva, attacchi di panico, ansia/nervosismo uniti a caratteristiche fisiologiche come esaurimento/debolezza, pressione e temperatura bassa. Anche sintomi come quelli elencati a lato:
  • frequente debolezza
  • sfinimento dopo breve sforzo
  • facili scombussolamenti
  • frequente mancanza di concentrazione
  • frequente impressione di svenimento
  • frequente nervosismo occulto o manifesto
  • irascibilità occulta o manifesta
  • frequente ansia e paura
  • frequente depressione e malinconia
  • frequente smemoratezza
  • frequenti vertigini
  • frequente tremore cronico
  • palpitazione cardiaca
  • ogni tanto impressione di “scuro davanti gli occhi”
  • pressione tendenzialmente bassa
  • temperatura tendenzialmente bassa
  • attacchi di sudore (freddo).

Percorso glicemico

Volendo, l’ipoglicemia si può misurare facendo un test di tolleranza al glucosio:

  • Si misura la glicemia a digiuno.
  • Poi si consumano 75 gr di glucosio sciolto in acqua e
  • si misura la glicemia ogni 1/2 ora. Il risultato è una curva che dimostra oltre ai livelli “assoluti” anche i gradienti (velocità di salita e abbassamento).

Questa curva illustra perfettamente la reazione metabolica alla somministrazione di glucosio.Questo metodo è molto istruttivo, ma essendo impegnativo e scomodo, normalmente non lo si fa (anche il medico non clinico).
È un peccato che neppure gli psichiatri non lo facciano in caso di sintomologie come elencate sopra. Ma non lo fanno nemmeno per nessun effetto ormonale che crea spesso disturbi mentali.

A volte si scopre l'ipoglicemia reattiva facendo un → anamnesi ortomolecolare.

Meccanismo reattivo


Ipoglicemia

Metabolismo glucosio

L'ipoglicemia reattiva è una iperreattività ai “segnali” del glucosio (insulina del pancreas) che fa abbassare “a picco” la glicemia dopo un pasto glucidico. In compenso reagisce lentamente la risposta al glucagone (che dovrebbe mobilizzare un minimo di glucosio). Due ore (o meno) dopo un pasto il paziente ha seri problemi mentali (curva rossa) ed anche fisici che tenta di correggere con uno spuntino glucidico).



Diagnosi differenziale

È evidente che un'ipoglicemia reattiva sospetta va approfondita con diagnosi differenziale per escludere o includere i seguenti fattori:

  • Ipoglicemia alimentare ("Dumping syndrome" [2] o "Sindrome da accelerato svuotamento gastrico") Dovuta a disturbi conseguenti a un'operazione all'apparato digerente,come :
    • Una fondoplicazione per la terapia del riflusso gastroesofageo
    • Sindrome da scarico dopo una gastrectomia
    • Sindrome da viscere corto
    • Può esservi, in rari casi,anche un disturbo idiopatico della motilità gastrointestinale.
Nell'ipoglicemia alimentare, il cibo ingerito viene rilasciato nel duodeno troppo in fretta rispetto ai tempi fisiologici; questo causa un'abnorme secrezione di insulina, e quindi, ipoglicemia.
Si distinguono una "early dumping syndrome", quando i sintomi si manifestano circa mezz'ora dopo il pasto, e una "late dumping syndrome", quando si manifestano nell'arco delle restanti cinque ore successive al pasto.
  • Stato di prediabete: Stato iniziale di un diabete mellito di tipo II caratterizzato da una sintomatologia di tipo adrenergico 4-5 ore dopo i pasti, con forte abbassamento della glicemia dopo una fase iniziale di iperglicemia [3].
  • Ipoglicemia dovuta a cause ormonali (ad esempio, ipotiroidismo)
  • Gastrite causata da Helicobacter pylori: Alcuni risultati suggeriscono che la gastrite da Helicobacter pylori può contruibuire all'insorgenza di ipoglicemia postprandiale.
  • Deficienze enzimatiche congenite: caratteristiche della prima o della seconda infanzia:
    • Intolleranza ereditaria al fruttosio
    • Galattosemia
    • Ipersensibilità alla leucina dall'infanzia.
  • spesso si incontrano ipoglicemia in persone con disturbi nutrizionali psichici come ortoressia, anoressia, bulimia o tossicodipendenti e alcolisti
  • Ipoglicemia reattiva idiopatica o funzionale

È evidente che secondo il risultato della diagnosi differenziale va per prima cosa affrontato il disturbo che causa il problema. Solo poi, con adattate misure di comportamento alimentare si tenta di mitigare il disturbo come descritto di seguito.

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8.2  Cure dietetiche ipoglicemia regolatoria


Lievito medicinale
Saccharomyces
cervisiae

I seguenti consigli funzionano e sono senza effetti collaterali non solo per ipoglicemici ma anche per tutti diabetici: tipo I e tipo II, perché mitigano gli sbalzi glicemici per:

  • miglioramento della tolleranza al glucosio
  • misure dietetiche che evitano eccessi di glucosio nel sangue e la seguente regolazione brusca su livelli troppo bassi

L’approccio terapeutico consiste in quattro misure basilari:

  • spiegare al paziente il meccanismo, in modo che riesca a capire il perché dei suoi disagi. Altrimenti pensa di diventare matto;
  • migliorare la tolleranza al glucosio con del lievito medicinale oppure con un integratore alimentare contenente Cr, Zn, Mn, B3 (avvicina il valore a digiuno a 5.5 mmol/l);
  • conoscere l'indice glicemico degli alimenti per sapere se provocano una reazione brusca,breve, lenta e estesa sulla glicemia;
  • garantire che si abitui a consumare un'abbondante cena lipidoproteica per avere una bella scorta prima del lungo digiuno notturno (cena abbondante lipidoproteica).

Zimachrom®
Zn & Ma & Cr

Dietetica:

  • Non è indispensabile fare un'analisi alimentare, anche se ogni tanto conviene per correggere perversità salutistiche (pro memoria: glucidi 100…200! gr: proteine 1…2 gr/kg: lipidi 1…2 gr/kg)
  • Una persona che si nutre equilibratamente, in modo variato e non prevalentemente con pasti industrializzati non deve cambiare le sue abitudini alimentari.
  • Importante è far capire che non bisogna evitare “glucidi veloci”: basta che in nessun pasto (anche a merenda) questi siano prevalenti.
  • Altrettanto importante è di non soffrire mai la fame!
  • Dieta: non mangiare la sera e altre bizzarrie salutistiche acutizzano i sintomi.
  • Tabella indice glicemico come giornaliero accompagnatore.

GTF Glucose
tolerance factor

Integratori alimentari:
Personalmente preferisco il lievito medicinale: contiene, oltre alle sostanze che incidono sulla tolleranza al glucosio (Cr, Zn, Mn, B3), tante altre sostanze preziose (aminoacidi essenziali, compl vit. B, ...).

  • A pazienti che non sopportano il lievito o non vogliono consumarlo per strani motivi salutistici, consiglio il GTF: contiene le molecole già fatte (come il lievito medicinale) di Cr-B3. Malauguratamente è difficile averlo in Svizzera (causa le norme del dipartimento della salute).
  • Specialmente in casi lievi, prescrivo una combinazione di ZIMACHROM e vitamina B3 come Nicotinammido. Ha lo svantaggio che l'organismo deve produrre le molecole GTF (Cr-B3).

Niacina

Generale:
L'poglicemia reattiva non è una malattia ma una caratteristica personale metabolica. Conoscendola e comportandosi con “furbizia” invece che con ipocondria si può vivere benissimo e godersi dei piatti gustosi.

9.  Istaminosi centrali


Istamina (ormone tissutale)


Istidina (aminoacido)

Istamina it.Wikipedia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Patofisiologia Patologie e cure di istaminosi

9.1  Patofisiologia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Istamine Istaminosi

Istamina

L'istamina è un messaggero (ormone / neurotrasmettitore) molto versatile: non solo è coinvolto in processi allergici / immunitari / infiammatori in diversi organi, ma anche come neurotrasmettitore in funzioni vegetative centrali. Questo si nota quando degli „antiistaminici“ (contro ipersecrezione gastrica o allergie) promuovono delle reazioni „psichiche“ come sonnolenza, mancanza di concentrazione e altri.


Fisiologia istaminica

L'istamina provoca:

  • vasocostrizione delle grandi arterie, per azione sulla muscolatura liscia (ipertensione).
  • vasodilatazione delle arteriole, per apertura degli sfinteri precapillari, effetto che normalmente viene svolto localmente. Se la vasodilatazione avviene a livello sistemico si ha ipotensione.
  • aumento della permeabilità dei capillari e delle venule post-capillari, attraverso diverse modificazioni delle cellule endoteliali. Così agendo permette un maggiore afflusso di leucociti nella zona traumatizzata e forse infetta.
  • broncocostrizione dovuta alla contrazione delle cellule muscolari bronchiali. L'istamina è cronologicamente uno dei primi mediatori che interviene nello sviluppo dei sintomi di un attacco di asma allergica.

L'immagine accanto mostra le principali vie e funzioni fisiologiche dell'istamina. Si capisce che delle aberrazioni nella sintesi possono chiamare delle sintomatologie molto variabili. In una medicina specializzata sugli organi è improbabile che un medico non scopri questa causa a monte dei sintomi accusati.

Istaminosi


Metabolismo istaminico

Le istaminosi sono dei disturbi causati da scarsa o esagerata sintetizzazione di istamina, mitigati o peggiorati da istamina somministrata con l'alimentazione. Si distinguono in:

  • iperistaminosi (istadelia) e
  • ipoistaminosi (istapenia)

A prima vista sembra che le due patologie si escludino a vicenda, ma sono noti anche dei casi di "iperregolazione" che causano degli sbalzi tra i due stati (un pò come un' ipofunzione di somatostatina nella regolazione della glicemia).



Istamina in alimenti

Esistono rari casi di intolleranza istaminica: l'enzima istamina-N-metiltrasferasi è sintetizzato in quantità minime che bastano per la catabolizzazione dell'istamina biosintetizzato ma non per le quantità assunte con alimentari ricchi di istamina. L'effetto è un violento attacco iperistaminico (istadelia) poco dopo la somministrazione di un alimento con notevole tasso di istamina (in estremis si arriva fino a un choc anafilattico).
Contengono tante istamine gli alimenti con un alto tasso dell'aminoacido istidina che si trasforma in istamina durante la stagionatura.

Nelle istaminosi gli effetti non sono tanto "lesionistici" (come nel diabete mal curato) ma incidono più sulle funzioni psichiche e possono essere pesanti:

  • per il paziente in casi di ipoistaminosi (stati depressivi - ossessivi) o
  • per l'ambiente del paziente in iperistaminosi (stati maniacali - asociali)
  • per ambedue in caso di iperregolazione istaminica (stati depressivi - maniacali

È un peccato che la psichiatria si occupi così raramente di aberrazioni "ormonali" e si fissi su cure comportamentali e psicoterapie in questi casi puramente sintomatici.

Non è neanche noto un valore significativo per un'eventuale aberrazione (come p.es. la glicemia per il diabete) e una diagnosi non avrà quindi una certezza lampante e dimostrabile.
Di conseguenza, nella medicina occidentale contemporanea, le istaminosi hanno il destino di tante altre "patologie non misurabili": cosa non è misurabile, non esiste.

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9.2  Patologie e cure di istaminosi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Istadelia Istapenia

Istadelia


I pazienti con marcata istadelia sono di solito difficili da trattare, perché nella loro struttura psichica (nascoste o manifeste forme di manie, fisse, persecuzioni e ogni tanto ipocondria) non ritengono, la loro, una "malattia" e il medico o terapista è ritenuto di principio incompetente e persona che non vuole bene al paziente. Resistono nel seguire una terapia solo nel caso in cui sono talmente impediti nelle loro funzioni elementari, che accettano tutto quanto riesca a mitigare il dolore. Se invece non c'è un motivo del genere, è meglio rinunciare alle cure, perché sono costose e frustranti sia per il paziente che per il terapista.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sintomatologia / esempio Approccio terapeutico complementare

Sintomatologia / esempio

Sintomatologia caratteristica

  • timidezza e ipersensibilità adoloscenziali
  • lacrime facili
  • forte salivazione
  • nausea e vomito facili
  • manie accentuate
  • rituali accentuati
  • sonno leggero
  • buona tolleranza all’alcool
  • buona tolleranza ai sedativi
  • orgasmi facili
  • frequente tensione/ irrequietudine interna
  • saltuaria depressione/malinconia
  • frequenti ansie forti
  • frequenti pensieri suicidali
  • orecchie grandi, dita delle mani e dei piedi lunghi
  • prevalentemente maschi in famiglia
  • pochi peli
  • spesso mal di testa
  • allergie stagionali (asma, rafreddore del fieno)
  • starnuto facile al sole
  • sensibilità del polso da sdraiato
  • grattando una gamba, prurito in altri posti
  • spesso dolori di schiena
  • spesso dolori di ventre
  • spesso crampi muscolari
  • buon smaltimento del cibo (ingrassa difficilmente)

Esempio tipo:
Si tratta di un uomo di ca. 50 anni di costituzione gracile/atletica con dei dolori a una gamba e all’anca, che per lunghi periodi gli impediscono qualsiasi attività, in alternanza anche di ore o giorni con dei periodi senza alcun dolore. Dagli esami clinici non si riesce, con certezza, a stabilirne la causa. Anaflogistici, steroidi, non steroidi, persino oppiacei non mostrano rilevanti effetti. Viene da me con ben poche speranze di potersi liberare dal proprio dolore praticando dei trattamenti corporei.

Incontro un organismo molto teso, cosa che dopo i lunghissimi periodi di dolore non mi meraviglia (perché il circolo vizioso di spasmo e dolore non è facile da evitare e ancora meno da interrompere). Il paziente è dotato di una disciplina e di una volontà ferrea e di una notevole ambizione, arrivato a bei successi e posizioni di relativo potere (fino al punto che il dolore fisico e l’età mettono tutto questo insopportabilmente in discussione).

È evidente che le riflessioni mediche si muovono su diversi strati, non solo somatici, e non sapendo bene dove incominciare ho iniziato dove ancora nessuno dei miei tanti precursori terapeuti aveva tentato.

Approccio terapeutico all'istadelia

complementare

Visto che apparentemente non si trattava di disturbi psichici, in quanto tenuti sotto controllo psichiatrico, nè di cure mediche con medicazione da rispettare, ho avuto un ampio colloquio con il cliente per comunicare la mia presa di posizione,le proposte nonché un programma terapeutico dove la terapia ortomolecolare sarebbe stata solo una parte. L'ho comunque pregato di informare il suo medico delle terapie in corso.

Medicazione tipo
Gli ho proposto la seguente medicazione:

  • Gluconato di calcio: 1000 mg
  • Gluconato di magnesio 300 mg
  • Metionina DL: 2 x 500 mg
  • Complesso vit. B: 1 compressa
  • Tinct. Cannabis / Petasites aa ... 10 ml

Suggerimenti dietetici

  • Piuttosto scarsa di proteine animali.
  • Piuttosto ricca di carboidrati complessi con tante pectine.
  • Niente eccessi abituali con alimenti ricchi di istamina (proteine stagionate) come salumeria, formaggi stagionati, pesce conservato (tonno, sardelle, affumicati, salmone, ...) → Istamina in alimenti

Visto lo stato generale, i dolori e gli spasmi nonché il tenore di vita del mio cliente, gli ho consigliato anche i seguenti:

Integratori alimentari:

  • Olio di Nigella: 1 cucchiaio da tè al giorno in alternanza con
  • Olio di Enotera: 1 cucchiaio da tè al giorno
  • Vit. C: ascorbato di calcio 1 ... 2 gr per giorno (farmacia, sciolto) mite lassativo per l'abituale costipazione
  • Betacarotene: 6 mg per giorno
  • Vit. E: 400 mg per giorno
  • Gluconato di zinco: 15 mg per giorno
  • Gluconato di manganese 7.5 mg al giorno (pressione normale)

La medicazione non è tanto problematica perché reperibile da un bravo farmacista, salvo la Tinct. Cannabis. Ho insegnato al paziente la coltivazione di tre piantine e la preparazione della tintura.

Gli integratori alimentari sono molti e costosi. Gli ho proposto di provare con il primo, dopo una settimana smettere per una settimana, decidere se il "Santo vale la candela", provare il prossimo e così via ... .
Difficili i discorsi in merito il"la cassa malati non risponde" per un paziente "tutto dovuto" e uno spiccato senso per "economicità curativa". Alla fine ha trovato una combinazione di "medicamenti" e "integratori" che lo soddisfa e che ritiene utile. Ha impiegato due anni per liberarsi dei dolori (combinato con intenso lavoro corporeo) e per poter vivere senza analgesici. Ma ci è riuscito e non riscontra dolori da tre anni.

Istapenia


L'istapenia è difficile da diagnosticare e da trattare perché non è facilmente distinguibile da altre forme depressive - maniacale - allucinatorie. Una stretta collaborazione con il medico e lo psichiatra curante sono indispensabili.

La diagnosi sorge spesso da un sospetto e di una seguente → anamnesi ortomolecolare.

Sintomatologia / esempio

Sintomatologia caratteristica
Si trovano spesso dei sintomi di tendenza psicotica del tipo schizofrenico/paranoico in unione con delle caratteristiche fisiologiche come nel seguente elenco:

  • tendenza ad “ingigantire” le cose
  • diffidenza accentuata
  • impressione che qualcuno, dall'esterno, abbia un controllo sulle proprie idee
  • abitudine di vedere o sentire cose che altri non notano
  • difficoltà a sopportare bene i dolori
  • orgasmi difficili
  • tanti peli
  • spesso lesioni delle labbra
  • raramente mal di testa
  • niente allergie
  • troppo grasso alle gambe
  • tanti denti stuccati
  • tinnitus (rumori nelle orecchie)

Esempio tipo:
Si tratta di una signora di ca. 35 anni, nullipara, di costituzione “linfatica”, che accusa seri disturbi psichici, prevalentemente depressioni in forma “di attacco”, intercalate da periodi senza alcun disturbo durante i quali è in grado di lavorare.

È in ottima cura medica e psichiatrica e si trova soddisfatta delle relative cure. Viene nel mio studio sperando di trovare una via d'uscita dalla sua situazione nella quale accusa come grande disturbo la necessità di dover assumere psicofarmaci anche nelle fasi in cui sta bene.

Dopo una visita con una relativa anamnesi e diverse sedute di lavoro corporeo, in seguito alle quali ho iniziato a dubitare di un disturbo metabolico / ormonale, le proposi un approccio ortomolecolare complementare alle sue cure mediche/psichiatriche, spiegandole che secondo me bisognava anche trattare la dimensione organica che stavano alla base del suo disturbo.

Approccio terapeutico all'istapenia

complementare

L'approccio terapeutico consiste in questo caso in una proposta terapeutica formalizzata e da far approvare dal medico e dallo psichiatra curante consistente in proposte concrete per medicazione, dieta e integratori alimentari.

L‘esperienza terapeutica ci ha insegnato che in diversi casi di istapenia, in combinazione con malattie degenerative dell'apparato motorio, serve molto la medicazione con istidina!

La medicazione pratica per queste circostanze è spesso problematica perché:

  • Nei preparati multivitaminici in commercio, le sostanze non si trovano in queste composizioni e dosaggi.

Ricettario galenico magistrale Istapenia

Rp.: Istapenia
Sostanza matt. sera dim. alternativa
Acido nicotinico 100 100 mg past. 50 mg
Nicotinamido 500 500 mg farmacista
Acido folico 1 - mg farmacista
Cobolamina (B12) 0.5 - mg farmacista
Zinco Zn 15 - mg Zinkvital®
Manganese Mn 10 - mg farmacista
° Betacarotene (pro A) 3 3 mg farmacista
° Vit. E 200 200 mg farmacista
m.f.* pulvis D. ad caps. tal. dos. per XXX (mattina e sera) S. Ingerire una caps. mattina e sera.

*indicazione per il farmacista: mescola, fai una polverina; incapsula questa dose in 30 e 30 capsula; Indica:
Abbreviazioni

  • Come singoli prodotti sono anche reperibili, ma la somministrazione è scomoda perché sono tanti e il costo è abbastanza elevato (si paga la confezione di almeno una mezza dozzina di singoli prodotti). Ogni tanto procedo in questo modo durante una fase iniziale di poche settimane fino a quando l’esito è chiaro. (Nell’esempio sotto ho aggiunto dei prodotti finiti).
  • Sapendo come e dove, si riescono anche a trovare i singoli prodotti sciolti in forma di polvere e a prezzo modesto, ma la composizione e il dosaggio devono essere affidabili (necessità di una bilancia ad alta precisione, molto costosa).
  • Chi ha la fortuna di conoscere un bravo farmacista disposto a fornire questo servizio, ha risolto il problema. Io personalmente mi trovo in questa confortevole situazione, perciò scrivo la ricetta p.es. come segue e lui si occupa di tutto il resto.

° Visto anche altre deficienze metaboliche della mia cliente (non dipendenti dell'istadelia), colgo l’occasione per aggiungere alla ricetta anche 6 mg di betacarotene e 400 mg di vitamina E dato che questo incide poco sul prezzo.

La ricetta magistrale a lato viene prodotta dal Dr. Luca Milesi, Farmacia San Provino, CH - Agno.

In caso di insonnia (cave! non combinare con psicofarmaci):

  • L-Triptofane: 500 ... 1'000 mg Ardeytropin®
  • Vit. B6: 50 mg regolazione omocisteina

D.S. ingerire la sera con un dolce

In fasi di depressione acuta:

  • L-Fenilalanina: risp. tirosina 500 ... 1'500 mg
  • Vit. B6: 50 mg regolazione omocisteina

D.S. ingerire la mattina

Dieta

Dieta: ricca di proteine animali e in abbondanza proteine stagionate come salumeria, formaggi stagionati, pesci affumicati e conservati. → Istamina in alimenti

Cave! Evitare eccessi di rame (massimo 1.5 ... 3 mg al dì) contenuto prevalentemente in alimenti come il fegato, il porto, lo sherry, il vermouth, le ostriche, le leguminose, le noci, i volatili, il pesce di mare



Integratori alimentari

Visto anche altre condizioni metaboliche della mia cliente, propongo l'eventuale uso delle seguenti “aggiunte alimentari”:

  • Uso di sale iodato: abita in una regione con carenza di iodio nel suolo.
  • Olio di girasole o Cartamo: min. 1 cucchiaio da tè al giorno in aggiunta all' olio d'oliva usato abitualmente.
  • Lievito medicinale: 3 gr mattina e sera
  • Vitamina C: 1 ... 2 gr per giorno (anche come regolatore di stitichezza abituale): Acido ascorbinico sciolto in farmacia.
  • Se la dieta è scarsa di prodotti lattici: fino a 1 gr di Ca/Mg (2:1) per giorno (non è il caso di questa paziente)
  • Un uovo al giorno.

10.  Alternative all'uso del Cortisone

La naturopatia tenta di procedere in maniera meno sintomatica e di curare il disturbo più "a monte". Ciò non sempre porta a un esito sufficientemente positivo. Ma ci sono delle alternative valide applicabili a molti casi.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Antistaminici naturali Antiedematici Antinfiammatori Antiallergici Antidolorifici

10.1  Antistaminici


Nigella sativa

prurito, edemi, allergie

Nigella sativa it.Wikipedia Nigella sativa arabcomint

Sembra che alcuni oli abbiano degli effetti simili a quelli dei corticosteroidi, specialmente l’olio di nigella sativa, sia ad uso locale (allergie), sia a quello sistemico senza gli effetti collaterali specialmente in caso di una gravidanza o nei bambini:


Adhatoda vasica
Rp.: Antistaminico
Oleum Nigellae sat. 50
D.S. - Trattamento locale: spalmare sulla parte che prude più volte al giorno poche gocce.

- Trattamento sistemico: ingerire 3 p.d. 1 c.t.
Abbreviazioni



Un altro "antiistaminico" efficace è l'Adhatoda vasica usata in Medicina ayurvedica in forma di Extr. Ol. e Tinct. Fol.: contro asma e emazie. Essendo uterotonico non si usa in gravidanza.

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10.2  Antiedematici

Olio di enotera erbe-officinali



Boswellia sacra

Non tenendo conto dei diuretici e dei trattamenti manuali come il linfodrenaggio, a livello sistemico conosco unicamente apposite preparazioni con la resina dell'incenso.

Per uso topico servono specialmente:

  • Olio di Enotera.
  • Aeth. Incensi.
  • Aeth. Geranio.

Incenso

Nelle apposite preparazioni da spalmare sulle zone edematose.

L'olio di enotera è molto utile a livello sistemico (da ingerire) quando si hanno scompensi dell'umore come p.es. nella sindrome premestruale, grazie a degli effetti di equilibrio della prostaglandina e degli altri ormoni steroidei.

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10.3  Antinfiammatori

Artiglio de diavolo benessere Wobenzym pforster


Wobenzym N

Artiglio del diavolo

Un'alternativa alla nigella per la cura delle infiammazioni specialmente di tipo "reumatico", é rappresentata dagli antiossidanti (come la Vit. E a partire da 600mg p.d.) e dagli specifici fitoterapici come il Harpagophytum (artigli del diavolo), il salice, la regina dei prati e il cynobastus in apposite preparazioni.

Anche gli oli di pesce e specialmente gli enzimi proteolitici (WOBENZYM N) sono dei potenti antinfiammatori.

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10.4  Antiallergici

Antiallergici pforsterforum

rc. 2610 Rinite allergica

  • Tinct. Sambucus niger 12
  • Tinct. Euphrasia (diminuisce le secrezioni nasali)
  • Tinct. Hydrastis
  • Tinct. Petasitidis aa ad 30 (miorilassante)

D.S. Ingerire da 2... 3 volte al dì 40 gocce (fino a 120 gocce) diluite in un pò d'acqua tiepida.

rc. 2397 Asma allergica

  • Tinct. Ephedrae 5 (simpatotonico)
  • Tinct. Lobeliae 5 (vagotonico)
  • Tinct. Verbasci X (espettorante)
  • Tinct. Petasitidis ad 30 (miorilassante)

D.S. Diluire 10 gocce 2 volte al giorno in un pò d'acqua tiepida. La sera ingerire fino a 20 gocce.


rc. 4078 Eczema allergico

  • Ol Nigellae 80 (antistaminico)
  • Ol Oenotherae 20 (prostaglandineregolatore)
  • Aeth. Lavandulae gtt. XX (disinfettante)
  • Aeth. Camomillae gtt. X (antiinfiammatorio)
  • Oxidi Zinci crudi 5 (protezione UV)

D.S. Applicare qualche goccia sulle parti colpite parecchie volte al giorno.

A livello sistemico, oltre alla nigella si usa spesso la Tinct. Ephedrae. Sono consigliabili pure i metodi naturopatici, dalle diete fino alla desensibilizzazione, p.es. quella con il proprio sangue. Anche il calcio e specialmente l'aminoacido Metionina nella combinazione con la vitamina B6 sono potenti antiallergici.

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10.5  Antidolorifici


Giusciamo

Il cortisone viene indirettamente usato come antidolorifico ma sarebbe opportuno considerare anche l’efficacia degli oppiacei. Essi hanno meno effetti collaterali (praticamente solo la costipazione che è controllabile). L'assuefazione, con una somministrazione corretta, è una leggenda. Come naturopati non abbiamo a disposizione questi strumenti, ma a volte ci serviamo di :

A livello sistemico, prevalentemente:

  • Tinct. Petasiti (spasmolitico/ antidolorifico).
  • Tinct. Spirae ulmariae (inibitore sintesi prostaglandine; salicilato).

A livello topico servono prevalentemente:

  • Aeth. Menthae
  • Aeth Caryophylli (chiodo di garofano).
  • Tinct. Aconiti (Cave! molto velenosa se ingerita).
  • Olio di Giusciamo (Cave! psicotropico/ velenoso se ingerito).

In apposite preparazioni.

11.  Annessi

11.1  Impressum

PT 3.3 Disturbi endocrini / ormonali

4a edizione da Patologia e terapie MmP Vol.II PT
Autori e relatori:
Peter Forster, medico naturista NVS, docente di "Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
✝ Bianca Buser, terapista di tecniche corporee,
aromaterapia e fitoterapia applicata.

Testo a cura di:

Consuelo Pini, Benedetta Ceresa, Mario Santoro

Impaginazione e stampa dispensa:

Laser, Fondazione Diamante, Lugano

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti e cura di Daniela Rüegg

Cc by P. Forster & B. Buser 3.0-it
1a edizione 1996 2a edizione 2000 3a edizione 2010 4a edizione 2013

11.2  Termini tecnici

Base per la ricerca di testi e immagini. I seguenti sono linkati a en.Wikipedia dove di solito si trovano altri links correlati approvati (in inglese).
Per tradurre parole, testi e intere pagine web vedi → http://www.google.ch/ig?hl=itStrumenti per le lingue (accanto la casella per la ricerca).

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11.3  Pagine correlate

it.Wikipedia: Sistema ormonale Ipofisi Tiroide Timo Pancreas Surrene Cuore Intestino Utero

Materia medica popolare Lucidi: Gestione ormonale Patologia ormonale Patologia tiroidale Disturbi di ormoni sessuali Dispense: Neuroendocrinologia Sistema endocrino

Terpia complementre CSA: Dispense: Sistema ormonale Malattie del sistema endocrino e ormonale

11.4  Commenti

alla pagina PT / 3.3 Disturbi endocrini / ormonali

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Ultima modifica: October 30, 2015, at 09:13 PM
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