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1.1 Malattie infettive

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Categoria: Enciclopedia Patologia Terapia Infezioni Igiene


Il presente testo è stato revisionato, illustrato e linkato da Daniela Rüegg in base alla
dispensa Malattie infettive

Scritti correlati:

CSA: Batteriologia, Igiene, Malattie infettive MmP: Infezioni cellulari Lucidi MmP 6.2; Cura di infezioni Lucidi MmP 7.1; Infezioni Lucidi MmP 7.3 Sitografia

1.  Basi di infeziologia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Infezioni -DEMIE -ITÀ Immunità e immunizzazione

1.1  Infezioni


Microrganismi

Invasione di microrganismi nel corpo con sintomi di malattia infettiva.

Infezione it.Wikipedia infezione batterica schering-plough infezioni correlate all'assistenza epicentro

Sono trattati i seguenti argomenti:
Cause di malattia Tipi di infezione


Fattori che giocano un ruolo nell'ammalarsi


Fattori infeziologici
  • virulenza del microrganismo: sua "vitalità, aggressività"
  • quantità di microrganismi invasori
  • durata di esposizione al microrganismo
  • stato immunitario del corpo: anticorpi, iporesistenza (freddo, fame, disturbi metabolici e emotivi, ...)
  • "vitalità" dell'organismo colpito, "costruzione" e "predisposizione": reattività.

Tipi di infezione

Sono trattati i seguenti argomenti:
Locali Acute cicliche Sistemiche Latenti Aerobiche e anaerobiche "Focolai"

Locali

Reazioni locali al luogo di infezione: infezione cutanea e di mucose.

Propagazione locale del microrganismo. Effetti sistemici tramite:

  • tossine prodotte da microrganismi e sostanze mediatrici del sistema immunitario
  • complicazione se il germe si propaga tramite il sangue (batteriemia)
  • infezione anaerobica di ferite
  • infezione sistemica.

Non si sviluppa un'immunità duratura perché è prevalentemente coinvolto il sistema immunitario non specifico.


Acute cicliche


Pertosse

Si distinguono in:

  • incubazione: tempo che intercorre tra l'invasione e l'apparizione dei primi sintomi
  • manifestazione generale: i germi si propagano tramite il sangue (batteriemia, viremia) e possono essere scoperti nel sangue
  • normalmente febbre alta e forte sensazione di malessere
  • manifestazione organica: invasione nell'organo preferenziale.

Superata la malattia normalmente si ha immunità a vita perché è coinvolto il sistema immunitario specifico con anticorpi e cellule di memoria.

Tipici rappresentanti: leptospirosi, pertosse, epatiti virali.


Sistemiche


Gonorrea

I microrganismi invadono diversi organi o vaste regioni dell'organismo:

  • batteriemia (infezione del sangue)
  • diversi organi: difterite, gonorrea, enterite infettiva.



Latenti (o occulte)

L'infezione non provoca sintomi evidenti. Si instaura una specie di equilibrio tra la virulenza del microrganismo e la capacità combattiva del sistema immunitario. Essa assorbe continuamente "forze" dal sistema immunitario e in questo modo lo indebolisce. Vedi anche "focolai".


Aerobiche e anaerobiche

  • aerobiche: germi che hanno bisogno di ossigeno per il loro metabolismo
  • anaerobiche: germi che non hanno bisogno di ossigeno per il loro metabolismo. Sono temuti perché necrotizzano il tessuto, "avvelenano" il sangue e sono difficilissimi da sradicare.


"Focolai"

Infezioni "incapsulate" nel tessuto spesso per lunga durata senza sintomi. Possono diventare virulenti quando il sistema immunitario è indebolito o occupato altrove.

Hanno spesso effetti su organi distanti da quelli infettati a causa di reazioni della regolazione basale.

1.2  -demie

Endemia Pandemia Epidemia marcopolovr O.M.S. racine

I termini con questa desinenza descrivono l'apparizione geografica e temporale di malattie infettive.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Epidemie Endemia Pandemia

Epidemie


vibriocholerae

Apparizione di una malattia infettiva frequente in un determinato luogo e in un determinato periodo. P.es. dopo un sisma con susseguenti scarse condizioni igieniche, vi è un'epidemia di colera o di tifo addominale.


Endemia

Apparizione di una malattia infettiva duratura in un determinato luogo, p.es. endemia di malaria in posti paludosi tropicali.


Pandemia


Influenza del 1918

Propagazione di una malattia infettiva oltre paesi e continenti, p.es. pandemia d'influenza del 1918 con la quale si infettarono milioni di persone in tutto il mondo.

1.3  -ità

I termini con questa desinenza descrivono frequenze (percentuali) di decessi e malattie.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Morbidità Mortalità Letalità

Morbidità

Frequenza di malattia: p.es. morbidità 2% significa che su 100 persone se ne ammalano 2.


Mortalità

Frequenza di decesso: p.es. mortalità 1% significa che su 100 persone ne muore 1.


Letalità

Frequenza di decesso fra gli ammalati: p.es. letalità del colera 70% significa che di 10 persone con il colera ne muoiono 7.

1.4  Immunità e immunizzazione

Immunità e immunizzazione it.Wikipedia Tipi di immunità sierr

L'immunità è l'insensibilità dell'organismo verso un determinato germe. L'immunizzazione è l'atto di desensibilizzare.

Si distingue secondo i seguenti criteri:

  • immunità specifica e non specifica
  • immunità congenita e acquisita
  • immunità naturale e artificiale
  • immunità attiva e passiva.

Per i dettagli vedi i relativi capitoli sul Sistema immunitario MmP 15.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Non specifica Specifica Congenita Acquisita Naturale Immunizzazione attiva
Immunizzazione passiva

Non specifica

Meccanismi del sistema immunitario "protettivi" come:

  • acidità del derma
  • acidi, basi, enzimi antibatterici, fauna e flora nel tratto digestivo
  • cellule fagocitanti nel muco e tra i microvilli e i leucociti
  • azione di complemento (reazioni enzimatiche a catena).


Specifica

Reazione di anticorpi a specifici antigeni. Si forma nel corso della vita ed è causata di "conflitti" fra germi e sistema immunitario. Nel neonato agiscono gli anticorpi materni.

Le vaccinazioni creano anticorpi.


Congenita

Contro germi che per l'essere umano non sono infettivi perché non trovano un ambiente in cui possono sopravvivere.


Acquisita

  • Per aver superato una malattia infettiva
  • "muta" per aver formato anticorpi dopo un'infezione senza sintomi
  • per vaccinazione con germi "indeboliti"
  • quella del neonato, che acquista anticorpi con il latte materno.


Naturale

Congenita o per aver superato una malattia infettiva manifesta o "muta".


Artificiale

Per vaccinazione attiva o passiva.


Immunizzazione attiva

Il corpo produce anticorpi per via di:

  • malattia infettiva manifesta
  • "muta" (malattia infettiva occulta)
  • vaccinazione con germi indeboliti.


Immunizzazione passiva

Il corpo riceve anticorpi dall'esterno.

  • Da parte della madre.
  • Per vaccinazione con anticorpi.

Quest'immunità è passeggera ma immediata.Nel caso in cui l'infezione sia già in atto, normalmente (se possibile) viene combinata con una vaccinazione attiva

2.  Germi, microrganismi

Germi laleva

2.1  Infezioni virali

Infezione it.Wikipedia infezioni virali sapere Diagnosi molecolare delle infezioni virali sanmatteo

I virus sono i "germi" più piccoli. Non sono ancora ritenuti "organismi" perché consistono solo di DNA e RNA con o senza una membrana proteica; si classificano come "unità biochimiche". Non dispongono di un metabolismo proprio, ma necessitano di un "oste" per procrearsi. Sono "parassiti di cellule".


HIV

Il meccanismo infettivo:

  • il virus si attacca a determinati ricettori sulla membrana della cellula ospite
  • la cellula "ingerisce" il virus per pinocitosi
  • RNA e DNA del virus inducono nella cellula ospite la riproduzione virale
  • i virus riprodotti vengono "esportati" dalla cellula ospite e infettano altre cellule.

La cellula ospite, dopo un po' di tempo, tenta di difendersi contro il "parassita intracellulare" producendo proteine come interferone e interleuchine (che sono virostatici) ed emette queste sostanze anche nel liquido interstiziale (atto "altruistico" della cellula verso il suo ambiente vitale).


Herpes simplex

Quando l'organismo identifica un tipo di virus, scatta il meccanismo di difesa cellulare con la produzione di anticorpi specifici.

I sintomi di un'infezione virale sono generali in una prima fase (quando il virus si propaga nel sangue). Essi diventano specifici quando il virus raggiunge e si moltiplica nell'organo bersaglio.

I sintomi generali sono:

  • stanchezza
  • mal di testa
  • temperatura leggermente aumentata ed ev. "brividi"
  • dolori muscolari e articolari
  • inappetenza
  • leucopenia (leucociti emigrati dal sangue nel tessuto connettivo lasso per combattere il virus).

Malaria

I sintomi specifici dipendono "dall'organo bersaglio". Per reazione, normalmente, aumenta il numero dei linfociti nel sangue.

Le famiglie virali più note sono:

  • adenovirus: influenza, naso, gola
  • arbovirus: viene trasmesso da un insetto ematofago (zecche, zanzare)
  • enterovirus: poliomielite
  • herpes-virus: herpes simplex, herpes zoster
  • mixovirus: orecchioni
  • retrovirus: HIV => AIDS.



2.2  Infezioni batteriche

I batteri sono organismi monocellulari capaci di procrearsi per mitosi nell'organismo che li ospita come parassiti. Vivono tra altre cellule e nell'interstizio tessutale dell'organismo infetto. Il loro effetto patogeno consiste nel fatto che:

  • secernono tossine come prodotto del loro metabolismo (ectotossine) che determinano la sintomatologia specifica p.es botulismo, difterite, tetano
  • liberano tossine quando si decompongono (endotossine) creando sintomi come:
    • febbre, choc, leucopenia, iperglicemia
    • che poi è spesso la "crisi di guarigione" dall'infezione.

Bacillus e clostridium sono dei sottogruppi di batteri in grado di ridursi a spore resistenti (come miceti). Essi possono sopravvivere in condizioni ambientali ostili e con un metabolismo molto ridotto.


Bact. Staphylococcus pneumoniae

Bact. Helicobacter pylori

Bact. Campylobacter jejuni



Bact. Salmonella enteritidis

A seconda delle forme dei batteri si distinguono in:

  • batteri "sferici" (-cocchi)
  • streptococchi (a catena)
  • stafilococchi (a grappoli)
  • diplococchi (a coppia)
  • batteri bastiformi
  • pastorella come corinebattero
  • batteri spiraliformi
  • spirochete (flessibile, mobile)
  • spirilli (rigidi, immobili).

2.3  Rickettsie e Clamidi

Rickettsia it.Wikipedia Clamidia humanitasalute

Rickettsia: sono microrganismi tra i virus e i batteri, in quanto obbligatoriamente sopravvivono solo all'interno della cellula:

  • Rickettsia prowazeki maculosa
  • Rickettsia burneti (febbre Q)

Clamidia in cellula infettata

Clamidi: sono microrganismi tra virus e batteri parassitari delle cellule (come virus) ma strutturati in modo simile ai batteri:

  • Clamidia trachomatis (tracoma, lymphogranuloma inguinalis).
  • Clamidia psittaci (ornitosi).
  • Altre infezioni genitali e oculari.

2.4  Infezioni da funghi (micosi)

Micosi it.Wikipedia Micosi ildermatologorisponde


Proliferazione di miceti

I funghi (miceti) sono cellule vegetali (senza clorofilla) con diversi nuclei cromosomici. Da una spora si forma un "filo micelico" che intersecandosi con un altro, forma un "fungo" che produce nuove spore. Le spore sono molto resistenti, il micelio e i "funghi" molto meno.

Le micosi infettano prevalentemente la cute e le mucose, i capelli e le unghie ma possono infettare anche i polmoni, le ossa e le meningi fino alla setticemia micotica con esito letale.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Dermatofiti (tinea) Micosi "da lievito"


Dermatofiti (tinea)

Tigna codice-3 Dermatifosi it.Wikipedia


Fungus Trychophyton tonsurans

Funghi filiformi che infettano la cute, i capelli e le unghie. "Tinea" indica che si tratta di un determatofito, poi segue la localizzazione (p.es. tinea pedum * mucosi del piede).

Si presenta normalmente come un focolaio rotondo, ovale o irregolare con bordo marcato, ev. più pallido verso il centro. Desquamazione verso il bordo, spesso prurito o bruciore. Luoghi prediletti: ascelle, inguine, pieghe del ventre.

Micosi "da lievito"

Micosi da lievito medicinaweb Micosi superficiali da lievito books.google

Il rappresentante più noto è la candida albicans, naturale flora dell'intestino umano che infetta prevalentemente la bocca, la vagina, il prepuzio creando uno strato biancastro che spesso prude.


Fungus Candida albicans

Colpiti sono prevalentemente persone:

  • diabetiche;
  • trattate massicciamente con antibiotici che disturbano la flora naturale delle mucose;
  • soggette ad uno stato immunitario decadente;
  • partner sessuale di persone infette.


2.5  Infezioni da protozoi

(proto-: primo, -zoon: bestia). Microrganismi animali monocellulari, possono alternare una riproduzione sessuata ad una asessuata.

Infezioni da protozoi lookfordiagnosis Infezioni da protozoi mediconadir


Toxoplasmosi

Trichomonas vaginalis

Amoeba proteus

Malaria


Le infezioni più note di protozoi sono:

  • toxoplasmosi gondii (può essere acquisita dal bambino ancora nell'utero)
  • malaria (diverse forme di plasmodi)
  • diarrea amebica
  • trichomonas vaginale.


2.6  Infezioni da parassiti (metazoi)

Infezioni da metazoi discuspassion Malattie da metazoi books.google

Organismi animali pluri- e multicellulari che creano sintomi patologici poiché:

  • sfruttano sostanze nutritive dell'organismo ospitante
  • secernono sostanze tossiche con il loro metabolismo
  • possono trasmettere virus.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Vermi Acari Pulci Pidocchi Zecche

Vermi

Nematodi luciopesce Cestodi pieravianale Trichina spiralis gianniferretti


(Nematodis): Ascaridis lumbric.

Tenia

Trichine

Verme enterobius


Acari


Acaris sull'occhio di una mosca

Acari medicina Acari saninforma Scabbia msd-italia altra Fonte

Sono ragni. Il più noto è la scabbia.

Pulci


Sviluppo di pulci

Pulci e zecche inseparabile Pulci insiemesenzapensieri


Insetti che succhiano il sangue umano. Lasciano un "rossore" rotondo con in mezzo un puntino che prude fortemente. Possono trasmettere malattie come la peste e servono ai cestodi (tipo di verme intestinale) come "intermediario".

Pidocchi


Pediculus capitis

Pidocchi pediatric Pidocchi istituti

Insetti di diverse forme (sanguisughe):
  • dei capelli, specialmente nei bimbi, scomodi ma non pericolosi;
  • dei vestiti: possono mediare malattie virali pericolose come:
○ Rickettsia prowazeki.
○ Borrelia recurrentis.
○ Rickettsia quintana.
○ Peste.
  • Pubiche: noiose ma non pericolose.


Zecche


Zecca

Zecche it.Wikipedia Zecche epicentro

Insetti sanguisughe che possono trasportare la meningo-encefalite. Potrebbe anche essere possibile la diffusione di Rickettsie e Borrelie; di infezioni virali come arbovirus.


3.  Tipi di infezioni


Rosolia
Le malattie trasferibili sono di due tipi:
  • trasferibili da uomo a uomo (p.es. rosolia) dette anche contagiose;
  • non trasferibili da uomo ad uomo (p.es. malaria, solo da zanzara anofele).
La malaria è trasferibile, ma non contagiosa.


3.1  Tipi di trasferimento delle infezioni

  • Tramite goccioline: trasferimento tramite gocce salivari mentre si parla, si starnutisce, si tossisce. Molto frequente per quanto riguarda le infezioni da raffreddamento.
  • Tramite contatto: diretto da uomo ad uomo o mediante oggetti infetti p.es. difterite, rosolia.
  • Circuito fecale: la contaminazione avviene,per mancanza di igiene, attraverso le feci, l'urina, il sangue, il pus(p.es. tifo e colera).
  • Per inalazione: (contaminazione aerogena). Inalazione di polvere contaminata con feci p.es. ornitosi.
  • Attraverso il cibo e le bibite infette: erronea conservazione e immagazzinaggio che permette ai germi di procrearsi p.es. botulismo, salmonelle, listeriosi.
  • Attraverso lo scambio di liquidi corporei: riguarda i germi che al di fuori dell'organismo umano non possono vivere. Infezione per trasfusione o ferite della pelle e delle mucose con un contatto diretto p.es. sifilide, AIDS.
  • Spostamento nel corpo: germi che si trovano in un posto fisiologicamente adatto (p.es. intestino) che si spostano in una zona dove il germe diventa patogeno (p.es. vie urinarie) come l'escherichia coli, candida albicans e altri.


3.2  Vie infettive dei germi

Quando riescono a superare le barriere d'entrata come:

  • tratto respiratorio
  • tratto digestivo
  • tratto urogenitale
  • derma, mucose, congiuntiva intatta, ferita o debole.

I germi raggiungono i loro "organi bersaglio" tramite la circolazione sanguigna.


3.3  Portatori ed emettitori di germi

Dei portatori di germi possono manifestarsi non ammalati (o non ancora, oppure non più) a causa dei seguenti fattori:

  • tempo di incubazione non ancora passato
  • decorso muto (senza sintomi o con sintomi aspecifici)
  • immunità specialmente per infezioni con indice contagioso basso e malattie da raffreddamento banali
  • dopo un'infezione manifesta o "muta" con susseguente immunità i soggetti possono emettere costantemente germi con le feci p.es. colera, salmonelle, shigelle.


4.  Sintomi caratteristici

di malattie infettive

I sintomi caratteristici sono la febbre e nel caso il batterio si diffonda per via ematica, i brividi.

Nelle infezioni virali, spesso all'inizio fanno male le ossa e le giunture (radicali liberi di combattimento sotto la cute ossea).

Sono trattati i seguenti argomenti:
Temperature normali corporee Tipi di febbre Curve febbrili "Brividi" Sfebbramento

4.1  Temperature normali corporee

  • Ascellare: al di sotto di 36,8°C.
  • Sublinguale: ca. 0,2°C superiore all'ascellare.
  • Rettale: ca. 0,5°C superiore all'ascellare.


4.2  Tipi di febbre

Premessa: la temperatura basale di ogni persona è individuale e diversa!

  • Temperatura ascellare inferiore a 36,4°C: sottotemperatura (spesso ipoglicemia)
  • temperatura ascellare ... 37,8°C. subfebbrile;
  • temperatura ascellare 37,8 ... 39°C: febbre;
  • temperatura ascellare superiore a 39°C: febbre alta.

NB: in alcune rare infezioni, es. colera, la temperatura può abbassarsi fino a 30°C.


4.3  Curve febbrili

Molte malattie infettive sono caratterizzate da curve febbrili tipiche.

  • Intermittente: attacchi febbrili che si intercalano con periodi di temperature normali ad intervalli di ore.
  • Remittente: variazione giornaliera di 1...1,5°C; ma non c'è sfebbramento completo.
  • Settica: bassa al mattino e alta alla sera.
  • Continua: variazioni giornaliere minori di 1°C. Tipico del tifo addominale, ornitosi tifoide o polmonare.
  • Ondulante: variazioni marcate giornaliere ad intervalli di ore. Tipico per brucellosi.


4.4  "Brividi"

È tipico per certe infezioni prima della fase febbrile:

  • scuotimento grossolano con battito dei denti;
  • forte sensazione di freddo;
  • poi febbre oltre i 39°C.

Normalmente indica la presenza di un germe nella circolazione ematica. Tipico della malaria (ogni 3...4 giorni) e della pielonefrite (infezione renale). I bambini invece dello scuotimento possono avere delle convulsioni febbrili, che mimano una crisi epilettica con movimenti incontrollati degli arti, perdita di conoscenza con occhi girati all'insù e incontinenza.


4.5  Sfebbramento

  • Per lisi: lenta e continua.
  • Per crisi: bruscamente, in modo massiccio; può avere ripercussioni sul sistema cardiovascolare.


5.  Metodi diagnostici


Iniezione animali

cultura batteri

microscopio
Per scoprire dei microrganismi patogeni nel corpo:
  • ricerca col microscopio
  • culture per aumentare la quantità e testare antibiotici
  • iniezione di materiale sospetto ad animali con osservazione della reazione (se si ammalano) p.es. tubercolosi
  • ricerca di anticorpi nel sangue.



6.  Metodi per combattere i germi

Ignaz Semmelweis, un ginecologo ungherese, ipotizzò, come causa per la setticemia puerperale, le mani infette di levatrici e medici. Dopo accese guerre ideologiche, la medicina sviluppa i seguenti strumenti per combattere i germi patogeni: sterilizzazione, disinfezione, disinfestazione, pastorizzazione.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sterilizzazione Disinfezione da germi Disinfestazione da parassiti Pastorizzare Termini tecnici

6.1  Sterilizzazione


Autoclave

Sterilizzazione it.Wikipedia

Distruzione di tutti i microrganismi su un oggetto (non solo patogeni). Due metodi:

  • Sterilizzazione ad aria calda: 180°C per 30 min.
  • Autoclave (a pressione):
    • 1 bar 120°C per 20 min (pentola a vapore).
    • 2 bar 134°C per 5 min.

Da notare che il tempo si conta a partire dalla temperatura raggiunta. Per l'uso "casalingo" va benissimo una pentola a pressione (con un po' di acqua).

6.2  Disinfezione da germi


STERILLIUM
Annientare germi patogeni per evitare infezioni. L'oggetto non è "sterile". Per disinfettare si usa:
  • spesso ingredienti chimici (p.es. alcool).
  • Anche metodi fisici come:
    • essiccamento;
    • raggi (ultravioletti, raggi X, sole);
    • congelamento.
  • Disinfettanti:
    • per locali: Idrolato (acqua) e Aeth. (olio essenziale) di lavanda come spray.
    • di ferite: Aeth. Lavandula (olio essenziale di Lavanda) puro sulla ferita (1... poche gocce): fungi- e battericida, virostatico, cicatrizzante.
    • dermico: Aeth. Melaleucae (Tea Tree) soluto a 1... 10% in alcol o olio "antibiotico" a largo spettro.
    • mani: p.es. STERILLIUM, HOSPISEPT: miscela di coliche fortemente disinfettanti e dermaprotettive.


6.3  Disinfestazione da parassiti

Disinfestazioni da pulci italservizi

Annientare parassiti come pulci, con ingredienti chimici.

6.4  Pastorizzare

Pastorizzazione sapere

Riscaldamento "mite" per poco tempo (p.es. latte: 85°C per 2 min.). Spore di funghi non vengono distrutte bensì germi di tifo, paratifo, shigellosi, tubercolosi, ...


6.5  Termini tecnici

  • -cida: uccide (batteri-, fungi-, ... )
  • -statico: impedisce la proliferazione (virus-, ... ).


7.  Cura di malattie infettive

Le malattie infettive, all'inizio del secolo erano la maggior causa della mortalità e ancora oggi lo sono nei paesi "sottosviluppati".

Nei paesi industrializzati sono stati ridotti notevolmente i rischi, grazie a:

  • il tenore di vita che rende molto più efficace il sistema immunitario delle persone (fame, freddo, stanchezza, stress esistenziale ... ),
  • le condizioni sanitarie e igieniche che hanno ridotto enormemente la quantità di microrganismi nell'ambiente e un'eventuale esposizione ai germi,
  • per le malattie infettive batteriche, l'uso di antibiotici serve a dare un "colpo di mano" al sistema immunitario "sovraccarico" in situazioni d'emergenza critiche.

Molte volte nel corso del mio lavoro come naturopata ho visto persino la problematica "ribaltata":

  • il tenore di vita rende noiosa e ideologicamente conflittuale la vita al punto da stressarsi per mancanza di sfida esistenziale e per incapacità di adattamento, ciò indebolisce di nuovo il sistema immunitario;
  • l'igiene eccessiva evita all'organismo di formare anticorpi durante l'infanzia ed elimina le barriere fisico-chimiche del sistema immunitario, mentre tante sostanze "sintetiche" devono essere elaborate dall'organismo (prodotti igienici, cosmetici, alimentari, invece di microrganismi);
  • si tenta di sostituire con i medicamenti il lavoro del sistema immunitario togliendogli la possibilità di diventare calmo ed efficace, rendendolo tendenzialmente ipersensibile, impanicabile e perciò poco efficace.

Le cure per specifiche malattie infettive sono descritte sotto i relativi capitoli degli organi infetti.

Alcune regole per le malattie infettive:

  • immediatamente dal medico se sussiste il sospetto di malattie infettive obbligatorie di denuncia (vedi allegato: "Ordinanza concernente la dichiarazione delle malattie trasmissibili dell'uomo", 818.141.1);
  • mai interrompere una medicazione con antibiotici: si rischia di facilitare lo sviluppo di batteri resistenti all'antibiotico;
  • nessuna automedicazione con antibiotici. Il medico responsabile lo fa solo in caso di accertate:
  • infezioni batteriche secondo precisi criteri clinici:
    • clinico-empirico secondo la probabilità del germe responsabile per la malattia
    • eventualmente dopo aver diagnosticato il battere e, potendo, conoscendone le resistenze.
  • Dopo una cura con antibiotici è consigliabile la cura dell'apparato digestivo, perché spesso l'antibiotico indebolisce notevolmente la fauna e la flora intestinale.

7.1  Comportamento durante le infezioni

Un'infezione richiede notevoli sforzi del sistema immunitario; è quindi controindicato caricarlo ulteriormente:

  • riposo (a letto) per qualche giorno
  • evitare stress di ogni forma (l'infezione comporta già sufficente stress organico)
  • rispettare le esigenze dell'organismo specialmente i segnali di: fame, sete, caldo, sonno, tranquillità
  • concedersi un tempo di convalescenza (riassestamento dell'organismo).


7.2  Sostegno alle cure antibiotiche

e alla guarigione dell'infezione


Fitolacca
  • Fino ad una settimana dopo la cura, aggiunta di Vit. C (ca. 2 gr/giorno) e complesso Vit. B. Preparato combinato: 2 compr. BEROCCA p.d. (C e B). Zinco 50 mg p.d. per stimolare la fagocitosi
  • Dopo la cura, riequilibrare la flora intestinale p.es. con tanto yoghurt e Bioflorin, MUTAFLOR, OMNIFLORA.
  • Uso di tisane (o altri preparati fitoterapeutici):
    • amaro stomachico
    • nervinotonici
    • leggermente diuretici
    • linfostimolanti
secondo il tipo dell'infezione.

Una potente alternativa agli antibiotici sono gli estratti di ghiandole del timo di vitello (p.es. THYM-UVOCAL): amplificano notevolmente la difesa specifica infettiva immunitaria e sono anche compatibili a tutte le altre misure antinfettive (anche con antibiotici). Rinforzano la flora mucotica e intestinale.


Urtica

Sono specialmente indicate:

  • urtica dioica: diuretica
  • iperico: virostatico
  • genziana: amaro "digestivo"
  • fitolacca: immunostimolante
  • rhiz. hydrastis: amaro "mucosi"
  • cipolla: antibiotico zolfatato
  • avena: nervinotonico
  • aglio ursino: antibiotico zolfatato
  • Hb. galii aparines: linfatico, immunitario
  • echinacea: immunitario
  • absinthii: amaro, antisettico
  • aglio: antisettico, antibiotico


Sostituzione di liquidi (sudore) e di potassio (REKEWAN, brodo di manzo, p.es. Liebig) in caso di diarrea severa e bere tè di tiglio (diaforetico).


7.3  Autotrattamento di infezioni "banali"

Visto che le infezioni si esprimono generalmente in determinati organi, sono trattati nei relativi capitoli. In seguito presenterò alcune piante con effetto sistemico in caso di infezioni.

Innanzitutto sono da rispettare le raccomandazioni dei precedenti due capitoli (comportamento, sostegno).

Seguono delle osservazioni su:

Fitoterapeutici germostatici


Tropaeolum

Aglio

Mirra
  • mirra: germostatico, stim. leucociti
  • eucalipto: virostatico
  • Rad. babtisiae tinctoria: germostatico, antifebbrile
  • Hb. Tropaeoli: germostatico
  • alium: virostatico, diaforetico
  • echinacea: germostatico, immunostimolatore
  • thymus: germostatico
  • absinthii: anaflogistico
  • melaleuca: germostatico a largo spettro.

◦⦆─────⦅◦

Febbre e diaforetici


Angelica

zingiberis

Eupatorium

I diaforetici stimolano il corpo alla sudorazione tramite l'alzamento della temperatura corporea, la dilatazione dei pori sudiferi e la stimolazione della circolazione periferica. Questo processo scarica i reni, eliminando certe "scorie" tramite la pelle e sostiene i processi immunitari. Sono indicati specialmente in caso di infezioni accompagnate da febbre:

  • tiglio: diaforetico, diuretico
  • angelica: diaforetico, diuretico
  • sambuco: diaforetico, diuretico, immunostimolante
  • zingiberis: diaforetico, stimolante
  • cannella: diaforetico, antiemetico, antisettico
  • peperoncino:diaforetico, salivastimolante, stimolante, antisettico
  • menta: diaforetico, antiemetico, antisettico
  • eupatorio perfol.: diaforetico
  • Issopo: diaforetico, calmante
  • millefoglia: diaforetico astringente

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Infezioni acute

In caso di infezione acuta si usa come base un diaforetico e un immunostimolante (ev. anche un "antibiotico") p.es.:

  • tiglio, millefolia: diaforetici
  • sambuco, echinacea: immunostimolante
  • timo, mirra: antibiotico.

Se sono coinvolte le ghiandole linfatiche si aggiunge galium aparines (odore di aglio) e/o calendulae. Se sono coinvolte le mucose serve Hydrastis e/o Eupatorio perfol. In caso di irrequietezza si aggiunge camomilla e/o scutellaria. Se la pelleprude , si lava spesso il corpo con Acquae Hamamelis (astringente).

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Infezioni virali persistenti


Echinacea purpurea

La seguente ricetta spesso riscontra successi:

Rp.: Infezioni virali persistenti
Rad. Babtisiae ("indago", virostatico)
Rad. Phytolaccae decan. (immunostimolante)
Rad. Echinaceae angust. (germostatico, immunostimolante)
Hb. Absinthiiaa aa ad 100 (anaflogistico, amaro)
adde Res. Myrrhae pulv.: 1 presa (germostatico, immunostimolante)
m.f. species D.S. Decotto 10 min. 1 c.t. per tazza 3 p.d.

Abbreviazioni


(Si guarisce per non più dover bere questa tisana molto amara e schifosissima, la tintura è più sopportabile).


7.4  Principi di trattamento delle micosi

  • Ai funghi piace un ambiente caldo e umido, su un substrato alcalino (p.es. piedi ben lavati con sapone in calze di fibra sintetica in scarpe chiuse d'estate);
  • detestano un substrato oleoso, ambiente secco e piuttosto acido e salato;
  • le spore si propagano grattandosi e con la biancheria, dalla quale si eliminano solo con un lavaggio a temperatura superiore ai 75°C;
  • i fungicidi eliminano il micelio e i funghi, ma non le spore che hanno un "periodo di germinazione" di ca. 2 settimane. La cura deve proseguire per altre 3 settimane per garantire che vengano colpiti anche gli ultimi "germogli" prima che si formino nuove spore.

Si usano oli o unguenti con l'aggiunta di 5 ... 10% Aeth. Lavanda e/o Aeth. Melaleuca da spalmare sulle zone infette.


7.5  Olii essenziali contro infezioni



Effetti antibiotici di olii essenziali

I seguenti oli eterici sono molto efficaci contro le infezioni. Si consiglia vivamente di non ingerirli, perché sono troppo concentrati. Servono per una terapia locale; vanno spalmati o usati per inalazioni e, oppure, gargarismi. Caso mai si ricorre alle piante per fare degli infusi con delle tisane.


8.  Annessi

8.1  Immagini

Galleria / Dia-Show

Diapositive
Smetti

8.2  Impressum

1a edizione 1999:
Autore: P. Forster a cura di Bianca Buser, Benedetta Ceresa
2a edizione 2002: a cura di Mario Santoro
3a edizione 2008: a cura di Daniela Rüegg

8.3  Pagine correlate

it.Wikipedia: Microrganismo Antibiotici Vaccinazione Vaccino Immunologia Penicillina Alexander Fleming Louis Pasteur Rimedio fitoterapico Igiene Parassitismo Asepsi Medicina romana Semmelweis

Materia medica popolare Infezioni cellulari Lucidi MmP 6.2 Cura di infezioni Lucidi MmP 7.1 Infezioni Lucidi MmP 7.3

Terpia complementare CSA: Dispense:Batteriologia Igiene Malattie infettive

8.4  Commenti

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Ultima modifica: May 10, 2013, at 09:01 PM
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