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MedPopWiki | Nutrizione / Diete per malnutrizioni
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Diete per malnutrizioni

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Peter Forster & Maria A. Santese

in allestimento

a cura di D. Rüegg

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Il sintomo guida per delle malnutrizioni è l'aumento o la diminuzione del peso corporeo oltre ai 5% all'anno oppure un peso corporeo inferiore di BMI 17 kg/m2 o superiore di BMI 40 kg/m2.
Le cause per una malnutrizione possono essere: disturbi nutrizionali (comportamentali), disturbi digestivi o disturbi metabolici.
Nelle malnutrizioni è il primo compito terapeutico di determinare quali delle ca. 50 sostanze essenziali per la nutrizione umana sono scarsi e quale potrebbe essere il motivo; dopodiché la cura è evidente: rimediare possibilmente la causa e somministrare gli elementi mancanti.

1.  Fabbisogni nutrizionali e malnutrizioni


Fabbisogno alimentare umano

In tempi e regioni di carestia, la nutrizione fu una questione di sopravvivenza; in tempi e regioni ricche, pare che diventi un problema di salute.
In tutti i sistemi medici erano e sono importanti le regole dietetiche per la guarigione e la convalescenza. Ad esempio presso gli Inuit, che in convalescenza non si nutrono più esclusivamente di lardo, carne e pesce (crudo ed essiccato) ma di relativi brodi (molto lussuosi perché richiedono materiale combustibile prezioso).
In medicina accademica si usano delle diete specifiche per correggere delle patologie e aberrazioni metaboliche.
In Europa le diete sono utilizzate prevalentemente per motivi di prevenzione, ideologici o per "dimagrire".
Tutte le diete applicate a lungo portano notevoli rischi sanitari (malnutrizione, denutrizione, Digiuno (fisiopatologia).

Le malnutrizioni si distinguono per le seguenti cause:

Pare che l'inventore ci abbia dato proprio appetito e sete per regolare i complicatissimi meccanismi digestivi e metabolici e che non abbia previsto professori e profeti di un "alimentazione sana".


2.  Malnutrizione medica

Malnutrizione in campo medico
è la conseguenza prolungata nel tempo di difetti di nutrizione, ovvero una diminuzione di assunzione o assorbimento di protidi, minerali vitamine o calorie.

E’ il risultato conseguito a causa di:

  • Inadeguata assunzione o anomala assimilazione delle calorie immesse nella circolazione del metabolismo, come ad esempio in seguito a diete dimagranti
  • Eccessivo dispendio energetico;
  • Alterato metabolismo genetico con annesse patologie intrinseche.

Eziologia



Fra le cause più comuni vi sono alcune patologiche come le alterazioni mentali tipo depressione, o infezioni quali la tubercolosi, o neoplasie maligne o ancora cause nosocomiali come la nutrizione parenterale totale.

In determinati paesi nel mondo la malnutrizione è strettamente collegata alle condizioni socio-economiche del popolo, a cui si aggiunge spesso l'estrema giovinezza delle madri. Molti studi sono stati fatti cercando di determinare quali siano i fattori rischio che incidono sulla malnutrizione nei paesi africani, tutti risultano comunque collegati sempre alle condizioni di povertà del luogo e al grado di istruzione della madre.



Rischi

La persona è a rischio malnutrizione se manifesta almeno uno di questi segni clinici:

  • Calo ponderale non intenzionale - > 10% del peso corporeo abituale in pochi mesi
  • Peso corporeo < 90% del peso ideale per l’altezza
  • Indice di massa corporea calcolata < 18,5


Sintomi

Fra i sintomi ritroviamo:

  • Generali - debolezza, l’ anoressia, l’ anemia, le ulcerazioni, diarrea, pigmentazione cutanea, ipotrofia temporale e calo ponderale
  • Cute e similari – capelli fragili, facili ecchiminosi, rash a componente desquamativa alle estremità inferiori del corpo
  • Occhi – cecità notturna, secchezza, oftalmoplegia e macchie di Bitot;
  • Bocca – Glossite, cheilosi, riduzione del senso del gusto, sanguinamento gengivale e flogosi.
  • Neurologiche – disorientamento, neuropatia periferica, atassia cerebellare, perdita del senso di posizione.

Gli esami eseguiti rivelano una ridotta albumina sierica ed un elevato tempo di protrombina
In specifico possono trovarsi vari deficit a seconda del tipo di vitamina assente nella nutrizione del soggetto.


Epidemiologia

Secondo Jean Ziegler (il Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo per il 2000 a marzo 2008), nel 2 006la mortalità a causa di malnutrizione rappresentava il 58% della mortalità totale: "Nel mondo, circa 62 milioni di persone muoiono ogni anno per diverse cause combinate. Nel 2006, più di 36 milioni sono morte di fame o di malattie a causa di carenze di micronutrienti."


3.  Malnutrizione salutistica

I salutisti dei paesi benestanti interpretano spesso "malnutrizione" come sovrapeso come lo dimostra il seguente citato:


"Il termine malnutrizione va inteso nel senso di cattiva nutrizione caratterizzata da eccessi alimentari non nel senso restrittivo usato generalmente come scarsa nutrizione.

Ippocrate diceva “il cibo sia la tua medicina” perché il cibo ha poteri notevoli sull’organismo: se ben dosato consente una vita il più possibile in salute compatibile con il patrimonio genetico e l’ambiente in cui si vive; se usato male, come sempre più frequentemente oggi accade, può portare a degenerazione precoce dell’organismo sovraffaticato e sopraffatto da cibo in eccesso e di cattiva qualità.

Tutti gli automobilisti quando fanno benzina, si preoccupano di specificare quale carburante usare per la loro automobile, consapevoli che un carburante sbagliato può causare anche gravi danni al motore ma non si preoccupano di quello che loro stessi usano come tale, cioè il cibo. Il nostro organismo è certamente molto di più di una serie di pezzi meccanici, ma se malnutrito si ingolfa e perde colpi."

L'argomentazione salutistica anzitutto evita di nominare criteri misurabili e si basa su una deduzione ad analogia. E non avendo criteri si discute a vanvera.


4.  Malnutrizione e peso corporeo


Peso e mortalità

Paragonando le argomentazioni mediche e salutistiche si nota:

  • il parere medico non include il "sovrapeso" come rischio esistenziale
  • il parere salutistico non include il "sottopeso" come rischio esistenziale

Stando all'argomento è facile combinare le due argomentazioni: secondo il parere medico diventa "esistenzialmente pericoloso" a un BMI < 18.5 kg/m2 che epidemiologicamente corrisponde a una aspettativa di vita di -2.5 anni. Prendendo lo stesso rischio come criterio "esistenzialmente pericoloso" per il sovrapeso si arriva a un BMI > 32 kg/m2.

Esempio: Persona alta 1.76 m:

  • rischio -2.5 anni: inferiore a BMI <18.5 kg/m2 corrisponde a peso <57kg
  • minima mortalità statistica: a BMI 25 kg/m2 corrisponde a peso =78kg
  • rischio -2.5 anni:: a BMI >32 kg/m2 corrisponde a peso >99kg
Una persona alta 1.76 ha un peso "ragionevole" tra 57 e 99 kg.

L'uso del peso come criterio per un sospetto medico di malnutrizione non è forse la migliore scelta. Un bravo medico usa ben altri sintomi per un sospetto, ma questi sintomi richiedono estese conoscenze di metabolismo umano e "occhio clinico" non incastrabili in semplici dati.


5.  Malnutrizioni quantitative

Malnutrizione quantitativa per la mancanza di nutrienti elementari. Fabbisogni esistenziali grossolanamente:

  • glucidi min. 120 gr/dì
  • proteine min. 1 gr/kg&dì (tra cui ca. la metà di amminoacidi sono essenziali)
  • lipidi min. 1 gr/kg&dì (tra cui almeno 1.5 gr di omega-6 e 0.5 gr di omega-3 sono essenziali)
  • e un contenuto energetico di 30 - 60 kcal/kg&dì, secondo l'impegno fisico.
Esempio: Un uomo di 80 kg ha bisogno al minimo per giorno: 120gr di glucidi, 80 gr di proteine e 80 gr di lipidi. Con questo arriva a ca. 1'500kCal. Ha però bisogno tra 2'400 e 4'800 kCal (secondo il lavoro che fa). Le mancanti kCal (900 ... 3'300) può consumare a piacere come proteine, lipidi o carboidrati (o alcol) senza correre il rischio di malnutrizione quantitativa.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Proteinosi Lipidosi Glucidosi

5.1  Proteinosi

Fonti nutritive di: Proteine
Notevoli quantità di proteine si trovano in:

  • Carni
  • Pesci
  • Latticini
  • Uova
  • Leguminosi

Queste deficienze sono rare nei nostri paesi benestanti e si incontrano quasi solo in persone anoressiche e gravemente tossicodipendenti nonché in certe malattie elencate in "Cause di deficienze nutrizionali". Il sintomo guida è l'ascite (idroabdome) in persone al solito sottopeso.
Durature ipoproteinosi si evolvono in → Cachessia e finiscono letale.

Certi rami salutistici consigliano precauzione da iperproteinosi. Non è razionale perché ci sono interi popoli che si nutrono quasi esclusivamente di proteine e grassi (eschimesi, masai) senza che si conoscano particolari patologie in merito.


5.2  Lipidosi

Fonti nutritive di: Lipidi
Notevoli quantità di lipidi si trovano in:

  • Oli vegetali
  • Strutto, Burro
  • Formaggio duro
  • Salumeria
  • Nocispeci
  • Pesce marittimo

Sono rare queste deficienze se non per malattie e disturbi descritti sotto "Cause di deficienze nutrizionali". Caso mai, delle estreme mancanze causano capelli fragili, secchi opachi. La mancanza di acidi grassi essenziali causa dei disguidi ormonali sessuali.

Certi rami salutistici consigliano precauzione da iperlipidosi. Non sono motivate, perché ci sono interi popoli che si nutrono quasi esclusivamente di proteine e grassi (eschimesi, masai) senza che si conoscano particolari patologie in merito.



5.3  Glucidosi

Fonti nutritive di: Glucidi
Notevoli quantità di glucidi si trovano in:

  • Zucchero da cucina
  • Pane, pasta, piatti graminacei
  • Ortaggio bulbosi
  • Succhi di frutta

Non si conoscono bene i limiti inferiori e superiori dell'assunzione di glucidi dall' organismo umano per il semplice motivo che dei glucidi sono sintetizzabili dall' organismo sia a partire dai lipidi sia a partire dalle proteine (parzialmente funzionano anche dei processi inversi). "Glucidosi" è quindi un termine raramente usato in medicina.

Si stima che per l'organismo la gluconeogenesi non sia troppo impegnativa se riceve la quantità necessaria per il funzionamento di eritrociti e neuroni proprio come glucidi esogeni, il ché corrisponde a 120 ... 150 gr per giorno, corrispondente a 500 ... 600 kCal).

Di una nutrizione molto scarsa di glucidi si conosce la "gran voglia di dolci" dai racconti di popoli quasi carnivori come eschimesi, masai, ..., ma senza notevoli effetti patogeni. Da nutrizioni molto ricche di glucidi invece si sospetta che promuovino la formazione di diabete II senescente.


6.  Malnutrizioni qualitative

Malnutrizione qualitativa per scarso contenuto di determinate sostanze essenziali oppure per scarso assorbimento di loro:

in prevalente nutrizione "animale" o "vegetale"
  • per squilibrio idroelettrolitico in smisurato consumo di acqua e scarso consumo di sali (sodio, potassio, ...)
  • per il maldigerimento e la malapsorpzione di alimenti prevalentemente crudi
  • per l'esagerata absorpzione di sostanze "difensive" (antinutritiva) da piante non culinariamente preparate (crude)
  • per contaminizioni microbiologiche in esagerati consumi di alimenti crudi.

Di solito una malnutrizione coinvolge una serie delle cinquanta sostanze necessarie per la sopravvivenza umana. È però possibile che mancano solo singole sostanze o sostanze di singoli gruppi. Perciò ha un senso trattare almeno i singoli gruppi. Gli effetti di mancanza o eccedenza di singole sostanze si trovano nelle tabelle sulle funzioni delle singole sostanze: → Sostanze nutritive umane.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Vitaminosi Mineralosi Squilibri in oligoelementi

6.1  Vitaminosi

Fonti nutritive di: Vitamine
Notevoli quantità di vitamine si trovano in:

  • Uova
  • Frattaglie spec. fegato
  • Nocispeci
  • Lievito

Le vere e proprie avitaminosi (mancanza completa) si incontrano quasi esclusivamente in casi di carestie nei paesi del terzo mondo, mentre le ipovitaminosi e deficienze subcliniche si notano anche da noi.

Oltre alle cause citate in "Cause di squilibri nutrizionali" per le vitamine si incontra spesso nell'uso di antagonisti vitaminici come p.es. derivati dal cumarino (anticoagulante) che inibiscono il riassorbimento cellulare di vitamina K (voluto per abbassare la coagulazione).

Le ipervitaminosi capitano per eccessiva somministrazione di integratori alimentari. Per le idrosulubili i limiti superiori sono di solito molto alti, perché sono escretate in poco tempo con l'urina. Certi liposolubili, specialmente le vitamine A, D e K, essendo "immagazzinabili" possono accumularsi nell'organismo in quantità che creano serie patologie. Per questo motivo ci vuole la ricetta medica per certi preparati del genere cche superano il fabbisogno giornaliero.

Qualsiasi dei sovracitati criteri può essere un motivo di sospetto per una vitaminosi, che va poi chiarito con esami di laboratorio.


6.2  Mineralosi

Fonti nutritive di: Minerali
Notevoli quantità di Minerali si trovano in:

  • Nocispeci
  • Latticini (Ca & Mg)
  • Sale da cucina (Na & Cl)
  • Cioccolato

Entro determinati limiti quantitativi e temporanei per ogni singola sostanza, grazie a:

  • l'assorbimento selettivo intestinale.
  • I magazzini corporei.
  • L'escrezione misurata e selettiva dei reni.

Come regolatori, l'organismo riesce a compensare sia deficienze sia sovraccarichi di minerali. Oltre questi limiti (siano inferiori o superiori), cominciano seri effetti patologici a livello biochimico e biofisico con larghe portate nel funzionamento di tutti i meccanismi fisiologici.

Cause di mineralosi possono essere tutti gli stati elencati in "Cause di squilibri nutrizionali".
Stress emozionali e fisici così come stress da sovraccarichi alimentari legati perlopiù al metabolismo proteico causano un aumento del fabbisogno di minerali per l'organismo.
Più spesso si incontrano:

  • Iponatriemia in sportivi di competizione e persone anziane che non curano o non riescono a curare l'equilibrio tra l'assunzione di sale e acqua. Rimedio: 1/2 cucchiao da tè di sale in ogni litro di bevanda. Consumo di brodo.
  • ogni tanto deficienze di calcio in sportivi di competizione e persone in terza età (Ca e P) afflitti di dolori cronici. Rimedio: 1'000mg di Ca.
  • ogni tanto deficienze di magnesio in sportivi di competizione e persone in terza età afflitti da patologie cardiache. Rimedio: 300mg di Mg.



6.3  Squilibri in oligoelementi

Fonti nutritive di: Oligoelementi
Notevoli quantità di oligoelementi si trovano in:

  • Uova
  • Fiocchi d'avena
  • Frattaglie spec. fegato e reni
  • Funghi
  • Cioccolato
  • Lievito

Le cause principali per degli squilibri di oligoelementi sono elencate sotto → "Cause di squilibri nutrizionali"

Avendo gli oligoelementi delle funzioni vastissime e molto specializzate, la loro deficienza causa sintomi di ogni tipo, ma sindromi abbastanza caratteristiche per i singoli elementi (p.es. anemia, malavoglia, stancabilità, mancanza di concentrazione, ... per la mancanza di ferro: per via del limitato trasporto di ossigeno dai polmoni alle cellule per il catabolismo energetico).

Il sovraccarico della gran parte di oligoelementi (specie dei metalli) invece crea serie patologie sia di ordine funzionale (intossicazioni) che di ordine strutturale (p.es. ferro → emosiderosi: deposito di ferro con aberrazioni tessutali nei diversi organi come cirrosi epatica ...).

Diagnosi di squilibri in oligoelementi
In base a dei sospetti sintomatici si determina la concentrazione dell'elemento sospettato o dei suoi metaboliti nei liquidi corporei (sangue, siero, urina).

La determinazione sintomatica richiede notevoli conoscenze specializzati e sono raramente fatte in mancanza di personale. Si preferisce caso mai una determinazione di una gamma di elementi che è finanziariamente impegnativa e un campo di gran lucro per laboratori complementari e alternativi in nazioni e per persone (spesso ipocondriache) benestanti.

La versione a "buon mercato" tenta di rilevare dati dalla spettralanalisi dei capelli, il che è assolutomente non affidabile perchè entrano elementi dall'ambiente e da cosmetici usati.

Più spesso si incontrano:

  • deficienze di iodio in regioni dove il suolo è privo di questo minerale e in persone che consumano preferibilmente prodotti della loro regione. Rimedio: sale iodato
  • deficienze di ferro in persone strettamente vegetariane, con emorroidi sanguinanti o donne con forti e prolungate mestruazioni. Diagnosi: laboratorio. Rimedio: "Mele chiodate".

Somministrazione di oligoelementi
Gli oligoelementi sono di moda e vanno somministrati maggiormente come "integratori alimentari". Finora, diversi studi in largo stile hanno dimostrato nessun effetto statisticamente rilevante per nessuna patologia, probabilmente perché sono applicate in dosi blande e senza discriminazione diagnostica razionale.

Oltre alla banale cause di malnutrizione per povertà o ideologia anche l'organismo può limitare l'assimilazione intestinale per buoni motivi. Il ferro p.es. è un ottimo substrato per malattie infettive. In regioni altamente infette o nelle ultime settimane di gravidanza, l'organismo riduce l'assunzione di ferro come "prevenzione naturale". Finché non si tratta di deficienze gravi, in questo caso sarebbe un errore medico di prescrivere il ferro.
Lo zinco come altro esempio è un ottimo substrato per diversi funghi e miceti. In caso di aumentato rischio (p.es. di aspergillosi), l'organismo riduce l'assimilazione di zinco nel tratto gastrointestinale per motivi più che buoni.

Una serie di oligoelementi possono essere rimedio in diverse patologie: p.es. Cr, Zn e Mn in caso di diabete. L'applicazione di oligoelementi in dosi terapeutiche richiede precise conoscenze.

Essendo i metalli molto affini all'ossidazione, quasi tutti gli oligoelementi metallici (in dosi ragionate) sono potenti antiossidanti, perché legano radicali liberi. Inoltre certi di loro (come lo zinco), essendo concorrenti di altri metalli pesanti altamente nocivi (come piombo, mercurio) servono (sempre in dosi ragionate) come disintossicanti, perché occupano i loro posti e fanno si che man mano essi vengono eliminati. Somministrati in forma di sali o ossidi, quasi tutti i metalli creano dei disturbi di digestione, perché queste forme sono tossiche. È quindi importante che nel preparato farmaceutico siano legati in forma organica (come ascorbato, orotato, aspartato, citrato, ...).

7.  Cause di squilibri nutrizionali

Le cause più frequenti per degli squilibri nutrizionali nei nostri paraggi sono:

  • Malnutrizione causata da diete restrittive, vegetarianismo e altre ideologie alimentari, ortoressia, anoressia, bulimia, abuso di droghe, ...
  • Aumentato fabbisogno in fasi della vita come gestazione, allattamento, infanzia, adolescenza e senescenza. Il fabbisogno individuale è comunque molto variabile. Durante l'allattamento aumenta poi ca. del 50%.
  • Assorbimento intestinale difficoltoso per via di tanti alimenti crudi e/o antinutritivi come p.es. crusca e altre fibre vegetali "protettive".
  • Abuso di lassativi (p.es. aloe, senna, ... ) ed emetici (vomito) che impediscono un corretto assorbimento.
  • Lesioni / malfunzionamento della flora intestinale (disbiosi intestinale) per infezioni intestinali o uso di antibiotici che impediscono un corretto assorbimento.
  • Malattie intestinali che causano assorbimento intestinale difettoso come anemia perniciosa, celiachia, Mb. di Crohn, dispepsia e atonia digestiva, diarrea, costipazione.
  • Malattie epatiche che causano dei disturbi metabolici e di immagazzinamento (specialmente delle liposolubili).
  • Malattie renali che causano dei disturbi metabolici di smaltimento e di recupero (delle idrosolubili).


8.  Allegati

8.1  Pagine nel gruppo Nutrizione

description: Alimentari paleolitici, nutrizione, alimentazione, paleolitica, raccolta, Cibi crudi, fuoco, recipienti, Caccia, pesca, Neolitico, Paleodieta, medicina popolare, Peter Forster, Daniela Rüegg
description: medicina popolare, medicina complementare, terapia, patologia, Trofologia, nutrizione, Dietologia, ecotrofologia, Nutriterapia, Malnutrizioni, Disturbi nutrizionali, Disturbi digestivi, Disturbi metabolici, Peter Forster, Maria A. Santese, Daniela Rüegg
description: dietologia, dietetica, alimentazione, indice, testi, Wikipedia, enciclopedia, medicina popolare, corsi, materia medica, conferenze, seminari, lucidi, dispense, tabelle alimentari, nutrizionali, complementare, laica, non convenzionale, alternativa
description: Nutrizione, Uso della soia, uso, tradizionale, recente, Antinutritiva, Fertilizzante, terreni, olio, commestibile, Mangime, bestie economiche, nutrizione umana, medicina popolare, Peter Forster, Daniela Rüegg

8.2  Motori di ricerca

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