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Medicina popolare

Medicina popolare contemporanea medio europea

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Peter Forster
a cura di Daniela Rüegg

Si definisce medicina popolare l'insieme delle pratiche paramediche e mediche delle quali si serve la gente per curare piccoli malanni e per sopperire ai bisogni sanitari familiari senza ricorrere alla medicina accademica (dotta).


La medicina popolare (contemporanea, della nostra cultura) è il modo, come la gente senza particolare istruzione sanitaria affronta i propri danni e malanni. In maniera riduttiva è spesso chiamata "automedicazione" anche se non si tratta unicamente di "medicazione" ma bensì di praticamente tutte le "medicine" e "terapie" complementari e alternative.
L'impresa di un "autointervento" (p. e. mettersi a letto e prendere un'aspirina o di recarsi dal terapista per farsi liberare un nervo incastrato) dal colpito è giudicato grossolanamente secondo i seguenti criteri (scala di valori):

  • funziona? e quali effetti collaterali ha o il "Minor male"
  • è pagabile? o "il Santo vale la candela"
  • rende dipendente di un'altro? (secondo le esigenze di autonomia e sicurezza del colpito)
  • è plausibile? (secondo la concezione del mondo del colpito).

 


Movimento
nazionale
liberi farmacisti

Secondo questi criteri ognuno tenta prima di aiutarsi da solo. Probabilmente li da una mano il suo farmacista o erborista (secondo la religione medica del paziente) o un conoscente che "se ne intende". E vivono bene anche i fornitori di prodotti per automedicazione, salute, prevenzione, ... e i loro apparati pubblicitari.


Se non "funziona", o se le attitudini ambientali / sociali sono troppo controversi, si fa ricorso al medico e alla sanitocrazia (in questo senso, la medicina dotta è una medicina complementare alla medicina popolare).
Il paziente cercando aiuto dal medico incontra un altro mondo: apparentemente con criteri di valutazione simili, ma sicuramente non con la sua abituale sequenza:

  • plausibilità: se non è "scientifico" (razionale, statisticamente dimostrabile, evidenza, ... secondo la definizione di "scientifico") è escluso per tacito o dichiarato paradigma medico.
  • il "minor male": quasi sempre sostituito per il criterio della fattibilità e solo debolmente limitato per criteri etici.
  • economicità: per motivi etici / politici è quasi tabù, e poi non è un problema medico finché non deve vivere del suo successo.
  • la dipendenza del paziente è ancora meno un problema medico.

Di queste divergenze (tra esigenze e aspettative del singolo e prestazioni e offerte della medicina dotta) vivono eserciti di terapisti e offerenti di milliaia di prodotti farmaceutici, paramedici e patamedici con i nomi più fantasiosi.

1.  Medicina popolare contemporanea

Nelle nazioni industrializzate grazie alle ampie strutture sanitarie pubbliche e private, la medicina popolare contemporanea è diventata una medicina "complementare" alla medicina esercitata dai medici e consiste maggiormente in automedicazioni con:

  • prodotti farmaceutici sintetici che non sottostanno a ricetta medica
  • integratori alimentari (prodotti ortomolecolari)
  • preparati omeopatici complessi
  • fitorimedi prodotti dai farmacisti e dagli erboristi
  • "terapie" che per evidenti motivi non distinguono tra lusso, benessere, prevenzione, cura, ... e con concetti di salute e malattia molto vaghe.

Il mercato è molto interessante e movimentato. Per esempio in Svizzera raggiunge un ammontare di circa 1.000 sFr. pro capite all'anno (ca. 7 milliardi di sFr. all'anno).

In più esistono in tutte le nazioni industrializzate anche "medicine popolari folcloristiche" che derivano da superstizioni e pratiche magiche tramandate.

2.  Medicina popolare tradizionale


La medicina popolare tradizionale si serviva (e si serve) maggiormente di luce, aria, acqua, sole, diete e preparati galenici (rimedi, farmaci) di piante, animali e minerali. Le conoscenze di solo 50 anni fa sono ormai diventate marginali e sono ancora pochi che vi si dedicano. Una eccezione sono i "Heilpraktiker" (praticante curatore) dell'area tedesca. La loro professione è diffusa vi viene fatto ricorso frequentemente. Sono loro a tramandare e ampiare le relative conoscenze. In altre nazioni si chiamano "naturopati", "terapisti complementari", "guaritori" ecc. Al solito non si tratta poi di una professione approvata, ma il legislatore li tollera sotto determinate condizioni.

3.  Approcci accademici

3.1  Approcci accademici generali

Su livello universitario ci sono approcci: Storici / culturali come per esempio in cattedre per:

  • Storia della medicina
  • Antropologia culturale che si limitano al solito alla documentazione di superstizioni e pratiche magiche (quanto riguarda la Medicina popolare).
  • Etnomedicina invece descrive pratiche curative contemporanee di culture non industrializzate. Sono di notevole interesse presso l'industria farmaceutica che è in continua ricerca di nuove sostanze terapeutiche efficaci.

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3.2  Approcci accademici specifici

L'impegno universitario per una medicina popolare contemporanea europea varia parecchio nelle diverse nazioni:

4.  Allegati

4.1  Fonti

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4.2  Links

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4.3  Commenti

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