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: Patologia dello stress

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Tutoria MmP Stress

Autore: P. Forster
IconPatologia
a cura di Daniela Rüegg

La patologia dello stress si deduce dalla fisiologia, in base a cosa succede se i regolatori sono sollecitati da stressori e a cosa succede in assenza di stimoli sollecitanti:

  • in sovrastimolazione (distress, traumi), dapprima si possono
    esaurire
    • gli organi direttamente coinvolti e
    • poi cedono i relativi regolatori perchè non c'è più risposta
  • in sottostimolazione (noia,scansione dell'emotività)

possono degenerare

  • gli organi direttamente coinvolti e
  • poi cedono i relativi regolatori perchè non c'è più risposta.

Normalmente il disfunzionamento di organi non viene abbinato allo stress, ma a numerose altre cause. Per questo motivo, studi epidemiologici dimostrano che lo stress è un "amplificatore" di svariate malattie.
Solo i sindromi terminali di una tale decompensazione (cedimento di regolatori nervosi, endocrini, emotivi, cognitivi) sono poi abbinati allo stress.

1.  Stress (Eustress)

Eustress
Eustress

Il discorso sullo stress non verte sull'assenza o la presenza (qualitativa) di stimoli, ma sulla loro quantità (quantitativo)in un certo lasso di tempo.
Abbiamo assolutamente bisogno di stimoli per non finire in apatia, per non arrivare ad una degenerazione di regolatori e a una deficienza di emozioni.

Sfogo
Sfogo
Sollecitazioni
Sollecitazioni

D'altronde grandi sbalzi e troppi stimoli in un breve lasso di tempo non ci lasciano il tempo di ristoro e recupero.
Mancanza di sfoghi anche a modesti stimoli ci lasciano in uno stato di continua allerta senza ristoro che con il tempo fa esaurire i regolatori e diminuisce così la tolleranza agli stimoli.
L'eustress porterebbe quindi ad avere a che fare con una vita movimentata, motivata, con successi, insuccessi e una certa quantità di sfoghi.

2.  Distress cronico (stress)

Distress
Distress

Distress cronico è definito come esempio di vita in cui persiste un continuo livello di stressori (pur piccoli), che tiene in continua attivazione i sistemi regolativi neurologici (simpatico, ...) e ormonali (catacolamine, cortisole, ...).
Questo causa una serie di sintomi e disagi quali ipertensione, diabete II, iper- o ipoacidità gastrica, ritenuti fattori di rischio per varie malattie.
La continua situazione di allerta diminuisce la tolleranza a stimoli e diventa un circolo vizioso.

I tentativi reattivi comportamentali sono per lo più di tre tipi:

Ansia
Ansia
  • iperreazione a pur irrilevanti stimoli con comportamenti di megalomania e/o isterismo. Attacchi di panico davanti a fatti rilevanti ineluttabili con ev. susseguenti attacchi di ira incontrollabili e sentimenti di non imputabilità.
  • iporeazione anche a rilevanti stimoli (scostamento di emozioni) con comportamenti di vittimismo e/o malinconici . Attacchi di panico davanti a fatti rilevanti ineluttabili con ev. susseguenti periodi di profonda depressione e sentimenti di colpa.
  • iperreazione a irrilevanti e iporeazione a rilevanti stimoli con comportamenti alternanti di vittimismo e megalomania.
Ira
Ira

Il distress cronico (stress) non è una malattia ma un primordiale fattore di rischio riguardo:

  • alimentazione "malsana",
  • tabagismo,
  • obesità,
  • ipertensione,
  • ipercolesterolemia, ... ;

in quanto amplifica notevolmente i rischi legati a questi fattori.
Perchè non c'è una campagna di servizi sanitari contro lo stress?

3.  Noia, Scansione dell'emotività

Noia
Noia

La noia duratura è caratterizzata da pochi e deboli stimoli su un lungo lasso di tempo. Questa diminuzione di intensità media fa regredire i sistemi di regolazione con conseguente restringimento anche del campo di tolleranza a stimoli intensi.

Narcisismo
Narcisismo

Il meccanismo non subentra solo in seguito a scarsità di stimoli esterni (come p.e. in seguito a lunga detenzione isolata) ma altrettanto per lunga intenzionata fuga e/o scansione di emotività.

Questa impassibilità pare sia un ideale rincorso da alcuni giovani: la chiamano "coolness", ai tempi conosciuto come narcisismo.

Il rischio di questo tipo di "assenza di eustress" è che stressori rilevanti inevitabili potrebbero mandare la vittima in eccitazione, panico e disorientamento procurandole dei traumi, mentre per un soggetto meno impassibile, la sfida potrebbe essere un divertimento.

4.  Stress traumatico

Traumi
Traumi

Lo stress traumatico è un evento ineluttabile che colpisce di botto. Può trattarsi di un fatto:

  • esistenziale, che colpisce maggiormente il programma di auto-difesa (p. es. un grave incidente).
  • famigliare, che colpisce maggiormente il programma di specie-riproduzione (p. es. la morte di un figlio o abusi sessuali).
  • sociale, che colpisce maggiormente il programma socio-relazionale come la perdita del lavoro).

Spesso tali eventi si sommano.

Terremoto
Terremoto
Disperazione
Disperazione

È evidente che un evento di questa gravità colpisce in ugual misura sia una persona in eustress che una persona in distress. La differenza sta nel fatto che una persona con un campo di tolleranza maggiore agli stressori ha più probabilità di elaborare in un periodo ragionevole il suo triste destino.

Lutto
Lutto

Certe disgrazie invece sembrano più grandi di noi: traumi come la sopravvivenza in un campo di concentramento o l’ aver subito una guerra, possono pesare in modo patologico per tutta la vita.
Da parte di compagnie assicurative e dei loro avvocati, è diventato un commercio dei "giusti" offrire ogni bizzaria riguardo una "terapia antitraumatizzante". Bisogna invece ammettere che non si ha la più pallida idea di come dare sostegno in casi simili (oltre far capo all'empatia umana).
Riguardo questa problematica trovo supporto seguendo i lavori di Verena Kast.

5.  Reazioni cognitive al distress cronico

Fisiopatologia
Fisiopatologia dello stress

in quanto esseri umani non abbiamo molta scelta di reazione cognitiva sullo stress:

  • Possiamo reagire in modo ragionevole distraendoci

Possiamo anche reagire smisuratamente e con tutte le forze emotive verso qualsiasi stressore minore. A lungo questo va a scapito:

  • delle riserve fisiologiche, incorrendo nel rischio di malattie somatiche e/o disturbi mentali come salutismo, ipocondria, ...
  • delle riserve mentali con conseguente isterismo, logorrea e/o rischio di disturbi psichici paranoici.
Superman
Superman
Azzeccagarbuglio
Azzeccagarbuglio

Possiamo evitare e/o sfuggire sistematicamente situazioni emozionali rischiose.
Questo permette sì una vita con poche sollecitazioni, ma abbassa man mano l'efficacia dei regolatori fisiologici e impoverisce notevolmente le funzioni emotive.

Distrarsi
Distrarsi

Ambedue restringono notevolmente il campo di tolleranza agli stressori. In caso di rilevanti stressori ineluttabili la situazione diventa critica perchè:

  • c'è il rischio di cadere in panico e in stati di lungo periodo di disorientamento
  • oppure, se riusciamo a reagire con impassibilità (inibendo le correlate emozioni) c'è il rischio di incappare in serie malattie psichiche.

Possiamo tentare di correggere il tiro di volta in volta in maniera che i margini di tolleranza rimangano intatti e l'intensità media, proprio media. È e rimane un tentativo, perchè ci possono sempre capitare degli eventi più grandi di noi.

6.  Stress: amplificatore di fattori rischio

Polmopatie
Amplificazione di polmopatie sotto distress cronico

Il distress cronico e probabilmente anche dei traumi causano anzitutto un'amplificazione rilevante dei fattori a rischio per pressoché tutte le altre malattie degenerative.

Grossarth-Maticek ha dimostrato questo fatto in un esteso studio epidemiologico riguardo le malattie:

Cuore
Infarto cardiaco
  • cardiocircolatorie: ipertensione, infarto cardiaco, ...
  • digestive e metaboliche: diabete II, sindrome metabolico, ulcere gastriche e duodenali, ...
  • respiratorie: tumori polmonari, ...
Stomaco
Ulcera gastrica

La continua sovrastimolazione dei sistemi neurovegetativi e ormonali tiene continuamente attivate le funzioni di allerta e disattivate le funzioni di ristoro. Questo, con il passar del tempo, fa esaurire gli uni e degenerare gli altri.
Il grafico di fianco (Distress) riporta un esempio di Grossarth-Maticek riguardante tumori polmonari. Altre patologie dimostrano simili qualitative correlazioni.

7.  Sindrome di adattamento, Burn out

Adattamento endocrino
Adattamento endocrino

Il nostro organismo resiste a lungo a rilevanti stressori: di solito troviamo delle compensazioni emotive e locomotorie.

Se invece la situazione si aggrava, diversi sistemi e organi degenerano e si ammalano sia per mancato uso sia per abuso (amplificazione di altre malattie).

Esaurimento
Esaurimento
nervoso

In questo stadio non si fa tanto caso agli stressori (quelli del lavoro precedente sono sostituiti da quelli della malattia stessa).
Individui dalla costituzione molto robusta superano o non cadono invece in questa fase , finché i regolatori cedono e mettono fuori uso il normale funzionamento dell'organismo.

Le mie nonne questo stato lo chiamavano "esaurimento nervoso", Selye parlava di "sindrome di adattamento" (oggi si usa in aeronautica spaziale), i medici e gli psichiatri di oggi l'hanno nominato "Burn Out syndrome" o "Cronique fatigue syndrome".

Burn Out
Burn Out syndrome
Cronique Fatique
Cronique Fatigue syndrome

La deviazione endocrina è poi responsabile riguardo diversi disagi e rischi tipici dello stress, come p.es. l'impotenza, la frigidità, ipercolesterolemia e stadi progrediti per la sindrome metabolica.

In qualunque modo lo si voglia chiamare, si tratta di uno stato di alto pericolo esistenziale per di più "inguaribile", perchè non si riescono a "riparare" sistemi biologici trasandati con un po’ di medicina e un paio di consigli a buon mercato.

8.  Annesso

8.1  Pagine correlate

Stress formati disponibili
.php .html .pdf img GoDr
Introduzione
Fisiologia
Patologia
Tipologia
Terapie




I vari formati sono depositati su diversi server:


8.2  Impressum

MmP Tutoria Stress
Autori e relatori:
Peter Forster, medico naturista NVS, docente di
"Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
Testo a cura di:
Daniela Rüegg, ✝Bianca Buser

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti e cura di Daniela Rüegg

1a edizione 2006 2a edizione 2008
3a edizione 2016
Cc by P. Forster & D. Rüegg 3.0-it

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