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Opere di Kalì

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Opere di Kalì
indice
(sopprimi)

  1. 1. Prefazione
  2. 2. Opera prima
  3. 3. Divisione
  4. 4. Ricognizione
  5. 5. Esplorazione
  6. 6. Immaginazione
  7. 7. Coccole
  8. 8. Controllo
  9. 9. Mira
    1. 9.1 Opera seconda
  10. 10. Mahakala
    1. 10.1 Opera terza
  11. 11. Mondi
    1. 11.1 Opera quarta
  12. 12. La creatura
  13. 13. Sette riti notturni
    1. 13.1 Epilogo
    2. 13.2 Commenti

Trattato
di Tantra Rosso

Samuel Huser




1990 IBC, Locarno, Switzerland
traduzione PF 1993
a cura di DR 2010
proprietà pubblica GFDL

1.  Prefazione

Perchè annotare quello che si trasmette oralmente e si studia praticando? L'annotare è diverso dallo studio e dall'esecuzione. Si diventa musicisti suonando.

Tento di annotare le melodie di alcune opere di Kalì tenendo conto


  • dei racconti di mia nonna Romni esenti da termini astratti
  • dei tocchi della mia maestra che mi trattò come una creatura di Kalì
  • della serietà dei miei pupilli che chiedono il meglio dalle mie risposte
  • dell' ansia dei miei pazienti che conoscono meglio i dolori del corpo che le sue gioie
  • della diligenza di Mr. Thirleby che elenca le tappe del rituale nella tradizione dei Brahmini.

Tento di annotare. Temo di far brutta figura davanti alla scura Kalì (e davanti alle sue figlie, uniche legittime ad iniziare al Tantra Rosso), confondendo ricordo, sensazione, gioco e sogno con il desiderio di tramandare. Kalì, grazie alla mia imbranata figura di maschio, non potrà far altro che sorridere.


2.  Opera prima





3.  Divisione

Prima del tempo e privo di spazio è il nulla. Punto fermo. Kalì la Scura.
Punto e fermo si dividono: Kalì diventa tempo nello spazio. Lo spazio si espande intorno al tempo. Circonda Kalì come uno specchio.

◦⦆─────⦅◦

4.  Ricognizione

Kalì nello specchio; immobile. Alza le braccia e nello specchio le braccia si alzano.

Sorpresa le sfugge il suono: AUMM. Ventre e petto si abbassano, scorre il respiro: AHHDI. AUMM.
Le dita toccano le labbra. Kalì lo sente, riconoscendo la sensazione come sua. Lo specchio riflette immagine e mossa: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.
La sensazione del tocco si espande verso orecchie, mascelle e gola, verso le giunture di clavicole e sterno, verso le mammelle, fino ai capezzoli e li circonda.

Porta le mani ai capezzoli, Kalì sente rotondità e nocciolo: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. I capezzoli vivono, le crescono incontro. La sua sensazione si espande verso il diaframma e il centro del ventre e circola.

Porta le mani al ventre, lo copre. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. La sensazione di Kalì si divide, si espande lungo il bordo del bacino, si congiunge sulla simfisi pubica, circola in forma di cappio intorno alla radice del pene e la vulva.

Porta le mani sul pube: pollici alla base del pene e indici ai lati delle labbra pubiche. Stringe e lascia. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

La sensazione di Kalì si divide, passa lungo l'interno delle cosce, i polpacci, i malleoli fino ai piedi. Le piante dei piedi appoggiano ciascuna in tre punti sulla superfice dello spazio in espansione. La sensazione che prova si congiunge con l'altra proveniente dallo specchio.
Rifluiscono mescolate lungo l'esterno delle gambe e dei glutei, congiungendosi nel fondo del bacino. Kalì stacca le mani dal pube, le porta alla fronte, sulle labbra.

 

Kalì chiude gli occhi, ripete le mosse. Immagina di vedersi allo specchio, sente le mani, si immagina bocca, capezzoli, ventre e pube, sente i suoi polpastrelli. Tre volte per quattro volte AUMM. AHDI. AUMM.
Il fondo del bacino si tende, il pene cresce, si alza; fuoriesce una goccia di secreto limpido.
Stacca le mani dal pube, sfrega la goccia sul glande, porta le mani sulle labbra e lo assaggia: tenero e salato.

Kalì ripete le mosse, immagina di vedersi allo specchio, con le mani sente bocca, capezzoli, ventre e pube. Tre volte per quattro volte AUMM. AHDI. AUMM.
Il fondo del bacino si tende, la vulva bagna le dita col secreto.
Stacca le mani dal pube, sfrega la goccia intorno alla vulva, porta le mani sulle labbra, assaggia e annusa mare e ostriche.
E' riempita di voglia di tocco, suono, gusto ed olfatto. Tra le pianta dei piedi e lo specchio si mescolano tempo e spazio. Apre gli occhi. Scopre la propria immagine riflessa nello specchio

Si riconosce ridendo.

◦⦆─────⦅◦

5.  Esplorazione


Kalì chiude gli occhi, li copre con le mani. Si spegne il riflesso nello specchio. Rimane l'immagine: è Kalì la scura.

Si esplora: la rotondità liscia delle palpebre, le ciglia, la delimitazione degli occhi; le guance, il naso, le sopraciglia, le tempie. Apre gli occhi: sulla superfice dello spazio appare e riconosce la sua immagine. Dall'angolo dell'occhio si stacca una lacrima, scivola sulla guancia nell'angolo della bocca: amara, salata e passeggera.

Lungo le tempie alla cartilagine dell'orecchio: spinge;sente da lontano il fruscìo del sangue, vertigine; poi la curva della conchiglia dell'orecchio fino al lobulo.
Topografia della conchiglia: cime, colline e valli, spirale all'apertura. Chiude l'entrata: vicinissimo il fruscio del sangue.
Lungo le mascelle alle narici: ossa, cartilagini, parete carnosa. Interotto il flusso del fiato nasale.
Inserisce il mignolo nella narice: resistenza, pressione. Le mucose emettono muco. Spinge il mignolo in avanti. Dolore ottuso, pressione sopra il frontale. Spinge in avanti, paura. Ritira lentamente il mignolo. Ripete la mossa nell’altra narice.
Il naso s'intasa. Aspira il muco, lo assaggia. Salato, tenero, caldo.
Lecca il mignolo. Prima salato, poi amaro e infine acido dal sudore.

 

Esplora la bocca: denti e gengive fino all’articolazione della mascella, il solletico sull'alto palato, secco all'inizio, poi la saliva, più in là l'ansia dell'ira, amara la base della lingua, nausea acida dallo stomaco irritato e salata tristezza; sul fondo della lingua l'impulso di pianto e di disperazione.
Solletico sulla punta della lingua, dolce ed allegro. La gioia lo prende. Ride a squarciagola e diaframma, laringe, bocca e naso oscillano.

Kalì balla. Volano braccia, gambe, mammelle e pene.

Kalì si siede a gambe incrociate. Acchiappa il pene con la sinistra sotto i testicoli: sfere lisce e compatte sotto la pelle rugosa.
Spinge indietro il prepuzio. Si libera viola il glande, piegandosi in giù, tirato dietro dalla fascia del frenulo. Pone pollice ed indice ai lati del glande e tira indietro. Si apre la bocca del pene.

Il fondo del bacino tira, solletico nella vescica. La voglia sorge nella pancia, scorre il sangue dal bacino nei corpi di enfiagione, il pene cresce nella sua mano sinistra, l'involucro dei testicoli si stira, i testicoli salgono verso l'inguine.
Lecca le dita della destra, sfrega le guance del glande alla fascia del frenulo. Brama aspra e prurito. Melanconia.
Si pizzica ai lati del glande. L'eccitazione svanisce. Porta il prepuzio in avanti stirando il pene dalla base alla punta con i polpastrelli della destra. Calore, sicurezza.

Kalì congiunge la palma dei piedi, si guarda nello specchio dello spazio. Sotto il pene eretto, lungo l'inguine, la volta delle grandi labbra pubiche, accompagnate all'interno dalle piccole labbra attaccate alla base del pene, seguendo una lunga curva giù fino al vestibolo, perdendosi nella barriera del perineo.
Si apre la vulva, libera la costola carnosa tra pene e vestibolo. Rosa accesso alla vagina.
Sfrega con i medi i lati della conchiglia tra perineo e base del pene, emette del muco chiaro e molle dai lati del vestibolo.
Penetra con i medi, segue l'osso pubico: verso l'interno si apre il forno vaginale, tasta i ligamenti materni, segue il bordo del forno circondando la porta materna, spinge e lascia: Profonda sensazione del movimento dell'utero, oscillante da tutte le parti, una voglia calma e pacifica da dondolo e sogno.

Gira le mani, sente un posto ruvido, sfrega. La base del pene si restringe, muco nella vagina, liquido e appiccicoso, nelle sue mani si mescola col muco denso della porta materna e quello del vestibulo Sta bene. Ritira le mani. Si siede sui talloni.

La mano destra tiene il gluteo destro, l'indice tocca lo sfintere dell’ano, lo circonda, sparge il muco della vulva, penetra lentamente. Si espande la sensazione di sazio.
L'indice testa le pale interne del bacino, davanti fino alla simfisi pubica, lateralmente fino all' anca. Va più profondo. Verso il centro del corpo un posto ruvido, simile a quello nella vagina, sente la sfera della prostata.
Sfrega: solletico nell'uretra. Spinge e lascia la prostata. Sulla punta del pene appare una goccia limpida. Tagliente la brama.
Kalì si pizzica ai lati della glande con la mano sinistra. L'eccitazione svanisce. Aspetta. Va avanti a tastare l'intercapedine tra il bordo del bacino posteriore e l'osso sacro, sente la punta del coccige, curvato verso l'interno. Spinge e lascia.
Una voglia calda si estende inondando il bacino, sale lungo spina dorsale, occipite, fronte, faccia, petto, pancia, osso pubico e perineo, torna nell'ano e al coccige. Kalì galleggia un attimo, pendente tra il punto che è nulla e tutto e la loro divisione. La riflessione dello spazio svanisce. Kalì sta ferma. Non vuole tornare, desiderio voglia.

◦⦆─────⦅◦

6.  Immaginazione

Kalì si mette di lato e dormicchia.

Dal ventre sale l'immagine: un tubo, liscio e rosa, la parete interna rivestita di muco, viva e pulsante la musculatura, un'onda si espande dal vestibolo vaginale alla porta materna, seguita dalla prossima onda, maree per eterno.
Svanisce l'immagine. Riconosce la sua figura nello specchio dello spazio. AUMM. AHDI. AUMM.

Rimane sdraiata di lato. Chiude gli occhi. Dal ventre sale l'immagine: un reticolato di vasi in un tessuto rado, tentacoli in un ramo avvolto da pelle elastica. Dalla base il sangue corre nel ramo, riempie i vasi, gonfia il tessuto, lo fa crescere e lo alza finchè è duro. Il muscolo alla base intorno alla vena si apre e si chiude, come un onda si espande il movimento. Raffiche di vento.
Svanisce l'immagine. Riconosce la sua figura nello specchio dello spazio. AUMM. AHDI. AUMM.

Rimane sdraiata di lato.Dormicchia.

◦⦆─────⦅◦

7.  Coccole

Ricordo di voglie provenienti da bocca, ano, pene e vulva. Kalì si mette sulla schiena, attira le gambe, lascia cadere le ginocchia, le palme dei piedi si toccano. Si accarezza faccia, spalle, petto e ventre. Mette le mani sull'inguine.

La destra tiene la base del pene, l’indice e il medio della sinistra aprono la vulva, l’anulare e il mignolo accarezzano lo sfintere. Chiude gli occhi, si ricorda della sua figura: AUMM. AHDI. AUMM.

Si accarezza, salgono le voglie: immagine del ramo che si riempie di sangue, il pene cresce e si alza, immagine del tubo carnoso rivestito all’interno di muco, le labbra pubiche si bagnano.
Lo sfintere si muove dolcemente. Sensazione sazia lungo il retto fino al coccige, dal pube alla bocca materna, si procrea nell'utero, si espande nel ventre, dal glande alla base del pene, inonda la musculatura pubococcigenale.

La sinistra ripartisce il muco vaginale intorno a vestibolo, perineo e ano, la destra preme e sfrega la fossa tra glande e pene con indice e pollice; una sensazione premente nella prostata.

 

Tira il pene con i polpastrelli dalla base alla punta: una goccia di muco chiaro appare sull’apertura del pene. Lo ripartisce sul glande col palmo, chiude la mano a pugno e lo penetra, apre il pugno, ripenetra, muco sul glande, il bacino si muove.
Pollice e indice della destra rotolano il clitoride, medio ed anulare esplorano la vulva, il mignolo circonda lo sfintere.

La brama innonda il corpo, lo dondola e fa scorrere onde di convulsioni sopra la pelle, le immagini si mescolano. Kalì ride, bocca addolcita, odori legnosi ed aspri, la voglia rifluisce nel ventre, si arresta per un attimo, si disperde in tenere onde. Pene e vulva si contraggono e si distendono ritmicamente smorzandosi. Calma.

Chi sono? Lo scuro tempo. Dove sono? Nello spazio riflettente. Come mi chiamo? Kalì. AUMM. AHDI. AUMM.

Distesa e scarica, Kalì si mette di lato, chiude gli occhi. Si appoggia pesantemente sullo spazio, il calore la copre. Colori e forme nuvolose, fruscìo del sangue, insipido il gusto, i profumi si disperdono, pesantezza, s’impronta nello spazio.

Kalì dorme il primo sonno. Il tempo si arresta.

◦⦆─────⦅◦

8.  Controllo

Kalì davanti allo specchio. Celebra il rito di ricognizione. Vede la sua immagine, sente le sue sillabe, percepisce il tocco, gusta il salato, fiuta il mare. AUMM. AHDI. AUMM.

Si distende prona, attira le gambe, lascia cadere le ginocchia, congiunge i palmi dei piedi.

Le sue dita toccano le labbra: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani ai capezzoli: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani sul ventre e le appoggia: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani al pube, mette indici e pollici intorno a pene e vulva, schiaccia e lascia: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani al perineo, schiaccia e lascia: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani al pube, mette indici e pollici intorno a pene e vulva, schiaccia e lascia: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani all’ano, accarezza lo sfintere con i polpastrelli: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Porta le mani al pube, mette indici e pollici intorno a pene e vulva, schiaccia e lascia: AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM.

Si mette le mani sul ventre. Chiude gli occhi, ripete il gioco toccando nell'immaginazione la figura nello specchio, sentendo i polpastrelli sull'immagine di bocca, capezzoli, ventre, pube, perineo ed ano. Otto volte per treAUMM. AHDI. AUMM.

Ripete il gioco lasciandosi toccare dalla figura nello specchio, sentendo i polpastrelli dell'immagine su bocca, cappezzoli, ventre, pube, perineo ed ano. Otto volte per tre AUMM. AHDI. AUMM.

Si riempie di voglia di tocco, gusto, olfatto, suono e vista che circolano tra ventre e palmo dei piedi, tra ventre e fontanelle.

Memorizza la propria immagine, porta la sua destra al pene, la sinistra alla vulva e comincia a coccolarsi. Cambiano immagini, forme, colori, gusti e odori. Carica e tensione della voglia salgono irresistibili, desidera scaricarsi e distendersi.

Le sorge un nuovo suono. Interrompe le coccole, si oscura l'immagine, scritta nel buio: BAHH. DAHH. OHH. MAHMM. Pronuncia e ripete le sillabe finchè tensione e carica diminuiscono.

E’ sveglia e vuota. Chi sono? AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. AUMM. AHDI. AUMM. Torna la proprio immagine.
Si alza. Riflette. Parla con se stessa, crea molteplicità davanti ai suoi occhi, si diverte e si angoscia. Non si tocca per un'ora. Ogni tanto irresistibili tornano tensione e carica di voglia: BAHH. DAHH. OHH. MAHMM. Finchè si disperdono.

Dopo un'ora è libera. Si siede sui talloni e si accarezza, con la destra pene e vulva e ano, con la sinistra i capezzoli finchè la brama inonda il corpo, lo dondola e fa scorrere onde di convulsioni sopra la pelle, le immagini si mescolano, Kalì ride, bocca addolcita, odori legnosi ed aspri, la voglia rifluisce nel ventre, si arresta per un attimo, si disperde in tenere onde.
Pene e vulva si contraggono e si distendono ritmicamente, smorzandosi. Calma. Kalì si distende di lato e dorme.

◦⦆─────⦅◦

9.  Mira

Kalì davanti allo specchio celebra il rito di ricognizione. Guarda la sua immagine, ascolta le sue sillabe, sente il tocco, assaggia il salato, annusa il mare: AUMM. AHDI. AUMM.

Si sdraia sul dorso, attira le gambe a sè, lascia cadere le ginocchia congiungendo la palma dei piedi.
Celebra il rito di controllo: BAHH. DAHH. OHH. MAHMM. Ripete le sillabe finchè carica e tensione si assestano.

Si gira di lato abbracciando le ginocchie. Si sente appesa nella rete tirata della sua voglia, tra l' inquietudine della brama e la dispersione nello spazio.

Davanti ai suoi occhi si sviluppa il quadro di uno strano mondo. Lo fissa e mormora: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN.
Tracima la voglia inondando lo strano mondo, crea nomi e luoghi, lascia galleggiare il vento sopra le scure acque senza fondamenta, proietta luce nel buio, che sia mattina e sera. Giorno uno.

Fissa il quadro ripetendo le sillabi: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN. Tracima la voglia inondando lo strano mondo di buio e luce nelle acque, tende un arco tra le acque inferiori e le acque superiori separando il bagnato dal secco. E chiama cielo il firmamento tra le acque. Giorno due.

Chi sono? AUMM. AHDI. AUMM. Tre volte. Ritorna la propria immagine. E’ sveglia e vuota. Si alza. Riflette. Si parla. Guarda la sua creazione, si diverte e s'impaurisce. Non si tocca per un'ora.

Dopo un'ora è libera. Si siede sui talloni e si accarezza, con la destra pene e vulva, con la sinistra ano e capezzoli finchè la brama inonda il corpo, lo dondola e fa scorrere onde di convulsioni sopra la pelle, le immagini si mescolano. Kalì ride, bocca addolcita, odori legnosi ed aspri, la voglia rinfluisce nel ventre, si arresta per un attimo, si disperde in tenere onde.
Pene e vulva si contraggono e si distendono ritmicamente smorzandosi. Calma.

9.1  Opera seconda

◦⦆─────⦅◦

10.  Mahakala

Compagno di Kalì nello specchio dello spazio, sua immagine, imita le proprie mosse. I mondi sono divertenti, sue opere. Gli prende la melanconia del simile.


Dea Kalì

Mahakala



Fu così per l’eternità. Finchè Kalì la Scura si divise, assumendo la forma della femmina, separata della forma del maschio che a partire dalla separazione si mosse congruente come suo ritratto.E Kalì chiamò il suo maschio Mahakala perchè sia il seme della vita.

 

Chiuse la vulva di Mahakala e tenne l'utero per sè, perchè non potesse mai conoscere la profondità della concezione e il buio della crescita.
Gli regalò il pene perchè provasse l'aspra brama. Come ricordo si tenne il nocciolo del clitoride in cima all'uretra.
Si tenne la rotondità dei seni perchè lui non conoscese mai il loro peso.

Così fece, Mahakala, suo compagno.

Mahakala davanti a Kalì. Lei alza le braccia, porta le mani alle labbra e gli insegna le sacre sillabe AUMM. AHDI. AUMM., rituale della ricognizione.

Mahakala davanti a Kalì. Lei sdraiata davanti all'abisso della sua voglia gli insegna le sacre sillabi BAHH. DAHH. OHH. MAHMM., rituale del controllo.

Mahakala davanti a Kalì. Lei si rotola di lato e gli insegna le sacre sillabi AHH. NAHH. YAHH. TAUNN., rituale della mira

Mahakala si riconosce, scopre la voglia, si controlla, mira la sua voglia.

10.1  Opera terza

◦⦆─────⦅◦

11.  Mondi

Kalì e Mahakala si baciano.

Mahakala si tocca. Kalì lo guarda. Dicono tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione di Mahakala su se stesso con l’immagine di Kalì.

Kalì si tocca. Mahakala la guarda. Dicono tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione di Kalì su se stesso con l'immagine di Mahakala.

Kalì lava Mahakala dalla testa ai piedi e lo asciuga.
Mahakala lava Kalì dalla testa ai piedi e l’asciuga.

La coppia si mette in posizione contemplativa, osservando i genitali del compagno:
Mahakala si siede a gambe incrociate, Kalì si siede davanti, le gambe piegate sulle coscie di Mahakala i piedi uniti dietro la sua schiena, le mani di entrambi sulle ginocchia dell’ altro.
Kalì si immagina la sua vulva mentre guarda il pene di Mahakala, Mahakala si immagina il suo pene mentre guarda la vulva di Kalì. Tutti e due dicono tre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.

Kalì tiene il pene ed i testicoli di Mahakala con il palmo della mano in su: atto di immaginazione del pene.
Mahakala esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale.
Kalì tira la mano lentamente fino alla punta del pene e lo lascia.

Mahakala infila l'indice nella vulva di Kalì, piegati le altre dita a pugno con il palmo della mano in su: atto di immaginazione della vulva. Kalì esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale.
Mahakala tira l’indice lentamente indietro e sopra il clitoride.

Kalì si sdraia sulla schiena con i palmi dei piedi congiunti. Mahakala si siede alla sua sinistra.
Esegue il rituale di ricognizione, poi il rituale di controllo su Kalì, usando per il tocco invece di mani e dita, le labbra e la lingua. Al momento del controllo, Kalì stringe il braccio superiore di Mahakala che si ritira immediatamente.

Mahakala si sdraia sulla schiena con i palmi dei piedi congiunti. Kalì si siede alla sua sinistra.
Esegue il rituale di ricognizione, poi il rituale di controllo su Mahakala, usando per il tocco invece di mani e dita, le labbra e la lingua.
Al momento del controllo, Mahakala stringe il braccio superiore di Kalì che si ritira immediatamente.

Kali eccita il pene di Mahakala con le mani finché è grande e sodo, si inginocchia sopra la sua anca e s'infila il pene nella vulva appoggiandosi sul suo pube.
Si immagina la sua vulva come tubo vivo eseguendo poi tre contrazioni. Mahakala allunga le gambe e risponde ai movimenti del bacino. Si eccitano a vicenda fino al momento del controllo, stringendo il braccio dell'altro, cessando immediatamente ogni movimento.
Dopo che la brama ha perso di tensione e carica, vanno avanti, finchè ognuno ha stretto una volta il braccio dell'altro.

Mahakala eccita la vulva di Kalì con le mani finchè le labbra sono sode e bagnate, si pone sopra la sua anca e infila il suo pene nella vulva appoggiandosi sul suo pube.
Si immagina il suo pene come ramo vivo eseguendo poi tre contrazioni. Kalì allunga le gambe e risponde ai movimenti del bacino.
Si eccitano a vicenda fino al momento del controllo, stringendo il braccio dell'altro, cessando immediatamente ogni movimento.
Dopo che la brama ha perso di tensione e carica, vanno avanti finchè ognuno ha stretto almeno una volta il braccio dell’altro.

Poi si divertono a piacere e fuori ogni controllo. Mahakala ejacula il suo seme nel buio della vulva di Kalì. Kalì lo percepisce come involucro, gli dà forma e vita, lascia cadere la creatura nello spazio e nel tempo e lascia che il gioco vada avanti secondo regola e caso:


Kalì fissa il quadro ripetendo le sillabi: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN. Tracima la voglia inondando il mondo: si radunano le acque inferiori in un posto chiamato mare e si raduna il secco in un posto chiamato terra. Crescono le piante con il loro verde. Giorno tre.

Kalì fissa il quadro ripetendo le sillabi: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN. Tracima la voglia inondando il mondo: i lumi nel firmamento, separano giorno e notte, segni di feste, giorni e anni. Giorno quattro.

 

Kalì fissa il quadro ripetendo le sillabi: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN. Tracima la voglia inondando il mondo: il mare si popola di pesci e gli uccelli volano sopra la terra e il mare. Giorno cinque.

Così si evolvono nomi e mondi. Così Kalì osserva le sue opere che si muovono e si sviluppano senza la sua assistenza e secondo la regola della voglia.
Al di là della regola esiste Kalì che indirizza tempo e spazio cosa le salta in mente, che accada come caso tra le regole e che prosegua il gioco secondo regola e caso.

11.1  Opera quarta

12.  La creatura

Così Kalì e Mahakala si divertono eternamente creando tutte le cose dal seme e dall'involucro e li dirigono sulla terra dove accadono e appaiono nella rete delle regole.

Una volta, riconoscendosi nello specchio, furono presi dalla melanconia del simile. Mahakala progettò un suo simile per la terra e lo inseminò nell'utero di Kalì. Lei face crescere due gemelli, li partorì gettandoli nello spazio e nel tempo della terra.

Kalì fissa il quadro ripetendo le sillabi: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN. Tracima la voglia inondando il mondo: gli animali della terra e la creatura umana, tutti a copie. Giorno sei.

Kalì chiamò la femmina “chawah” e le insegnò i rituali di ricognizione, controllo e mira e le sette sacre notti. Insegnò il dogma.


Kalì fissa il quadro ripetendo le sillabi: AHH. NAHH. YAHH. TAUNN. Tracima la voglia inondando il mondo: Kalì sorride riposandosi. Osserva i suoi mondi: Giorno sette.

Chawah si riconobbe, si controllò, diresse la sua voglia verso il maschio, lo chiamò “Adam” e gli insegnò ricognizione, controllo e mira.

Adam si riconobbe, si controllò, diresse la sua voglia verso Chawah.


Chawah insegnò a Adam le sette sacre notti secondo l'insegnamento di Kalì e durante sette notti terrestri lo iniziò (e se stessa) alla voglia della congiunzione di femmina e maschio.

 

13.  Sette riti notturni

La prima notte tantrica

  1. ɷ La coppia si bacia.
  2. ♀ La femmina sveste il maschio. Lo guarda in silenzio. Mantra di ricognizione muto.
  3. ♂ Il maschio sveste la femmina. La guarda in silenzio. Mantra di ricognizione muto.
  4. ♂ Rituale di ricognizione maschile: tocchi a vicenda invece del yantra del compagno.
  5. ♀ Rituale di ricognizione femminile: tocchi a vicenda invece del yantra del compagno.
  1. ɷ La coppia si stringe, si siede, si stringe le mani. Tre mantra di ricognizione muto
  2. ♀ | ♂ La coppia si separa in modo che non si vedano più.
  3. ♀ | ♂ Rituali di controllo e di mira separati.
  4. ɷ La coppia si riunisce senza toccarsi, beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  5. ɷ Spuntino di pane, carne, pesce, vino e discorso per un’ora senza toccarsi.
  6. ɷ Poi divertimento erotico a piacere godendo maithuna come dolce.

 

La seconda notte tantrica

  1. ɷLa coppia si bacia.
  2. ♂Il maschio sveste la femmina. La guarda in silenzio. Mantra di ricognizione muto.
  3. ♀La femmina sveste il maschio. Lo guarda in silenzio. Mantra di ricognizione muto.
  4. ♀Rituale di ricognizione femminile: tocchi a vicenda invece del yantra della compagna.
  5. ♂Rituale di ricognizione maschile: tocchi a vicenda invece dell’ yantra del compagno.
  6. ɷ La coppia si stringe, si siede, si da le mani. Tre mantra di ricognizione muto
  7. ɷLa coppia fa il bagno, la doccia o si lava:
  8. ♀La femmina lava il maschio dall’ alto al basso e lo asciuga.
  9. ♂Il maschio lava la femmina dall’ alto al basso e l’ asciuga.
  10. ɷLa coppia si stringe, si siede, si da le mani. Tre mantra di ricognizione muto
  1. ♀ | ♂La coppia si separa in modo che non si vedono più.
  2. ♀ | ♂ Rituali di controllo e di mira separati.
  3. ɷLa coppia si riunisce senza toccarsi, beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  4. ɷSpuntino e discorso per tre quarti d’ ora senza toccarsi.
  5. ɷLa coppia si mette in posizione contemplativa tantrica osservando i genitali del compagno.
  6. ♀ | ♂Atto di immaginazione della vulva per la femmina, atto di immaginazione del pene per il maschio.
  7. ɷTre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.
  8. ɷLa coppia si riunisce senza toccarsi, beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  9. ɷSpuntino di pane, carne, pesce, vino e discorso per un’ ora senza toccarsi.
  10. ɷPoi divertimento erotico a piacere godendo maithuna come dolce, terminando con un rituale di mira muto (canalizzazione) indirizzato ad un evento a piacere.

 

La terza notte tantrica

  1. ɷLa coppia si bacia.
  2. ♂Il maschio si sveste. La femmina lo guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione del maschio su se stesso con il yantra della femmina.
  3. ♀La femmina si sveste. Il maschio la guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione della femmina su se stessa con il yantra del maschio.
  4. ɷLa coppia fa il bagno, la doccia o si lava:
  5. ♀La femmina lava il maschio dall’ alto in basso e lo asciuga.
  6. ♂Il maschio lava la femmina dall’ alto in basso e la asciuga.
  7. ɷLa coppia si stringe, si siede, si stringe le mani. Tre mantras di ricognizione muto. La coppia rimane assieme.
  8. ♂Il maschio si sdraia sulla schiena con i palmi dei piedi congiunti. La femmina si siede ai suoi piedi guardandolo senza toccarlo.
  9. ♂Il maschio esegue il rituale di ricognizione sdraiato mentre la femmina lo osserva.
  10. ♀ La femmina si sdraia sulla schiena con i palmi dei piedi congiunti. Il maschio si siede ai suoi piedi guardandola senza toccarla.
  11. ♀La femmina esegue il rituale di ricognizione sdraiato mentre il maschio la osserva.
  12. ɷLa coppia si stringe, si siede, si stringe le mani. Tre mantra di ricognizione muto.
  1. ♀ ♂La coppia si separa in modo che non si vedano più.
  2. ♀ ♂Rituali di ricognizione, di controllo e di mira separati.
  3. ɷLa coppia si riunisce senza toccarsi, beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  4. ɷSpuntino di pane, carne, pesce, vino e discorso per un’ora senza toccarsi.
  5. ɷLa coppia si mette in posizione contemplativa tantrica osservando i genitali del compagno.
  6. ♀ ♂Atto di immaginazione della vulva per la femmina, atto di immaginazione del pene per il maschio.Tre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.
  7. ♀La femmina tiene il pene ed i testicoli del maschio con il palmo in su. Atto di immaginazione del pene; per terminare il maschio esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. La femmina fa scorrere la mano lentamente fino alla punta del pene e lo lascia.
  8. ♂Il maschio infila l’ indice nella vulva della femmina tenendo piegate le altre dita a pugno con il palmo in su. Atto di immaginazione della vulva, per terminare la femmina esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. Il maschio tira l’ indice lentamente indietro e sopra il clitoride.
  9. ɷPoi divertimento erotico a piacere godendo maithuna come dolce terminando con un rituale di mira muto (canalizzazione) indirizzato ad un evento a piacere.

 

La quarta notte tantrica

  1. ɷLa coppia si bacia.
  2. ♂Il maschio si sveste. La femmina lo guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione del maschio su se stesso con il yantra della femmina.
  3. ♀La femmina si sveste. Il maschio la guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione della femmina su se stessa con il yantra del maschio.
  4. ɷLa coppia fa il bagno, la doccia o si lava:
  5. ɷLa femmina lava il maschio dall’ alto al basso e lo asciuga.
  6. ♂Il maschio lava la femmina dall’ alto in basso e l’asciuga.
  7. ɷLa coppia si mette in posizione contemplativa tantrica osservando i genitali del compagno.
  8. ♀ ♂ Atto di immaginazione della vulva per la femmina, atto di immaginazione del pene per il maschio.Tre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.
  9. ɷ La coppia si bacia.
  10. ♀La femmina tiene il pene ed i testicoli del maschio con il palmo della mano piegato in su. Atto di immaginazione del pene, per terminare il maschio esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. La femmina tira la mano lentamente fino alla punta del pene e lo lascia.
  1. ♂Il maschio infila l'indice nella vulva della femmina tenendo piegatele altre dita a pugno con il palmo in su. Atto di immaginazione della vulva; per terminare la femmina esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. Il maschio tira l’ indice lentamente indietro e sopra il clitoride.
  2. ♂ Il maschio si sdraia sulla schiena con le palme dei piedi congiunte. La femmina si # siede ai suoi piedi guardandolo senza toccarlo.
  3. ♂Il maschio esegue i rituali di ricognizione, di controllo e di mira mentre la femmina lo osserva.
  4. ♀La femmina si sdraia sulla schiena con le palme dei piedi congiunti. Il maschio si siede ai suoi piedi guardandola senza toccarla.
  5. ♀La femmina esegue i rituali di ricognizione, di controllo e di mira mentre il maschio la osserva.
  6. ɷLa coppia si stringe, si siede, si stringe le mani. Tre mantra di ricognizione muto.
  7. ɷLa coppia beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  8. ɷSpuntino di pane, carne, pesce, vino e discorso per un’ ora senza toccarsi.
  9. ɷPoi divertimento erotico a piacere godendo maithuna come dolce terminando con un rituale di mira muto (canalizzazione) indirizzato ad un evento a piacere.

 

La quinta notte tantrica

  1. ɷLa coppia si bacia.
  2. ♀La femmina si sveste. Il maschio la guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione della femmina su se stessa con il yantra del maschio.
  3. ♂Il maschio si sveste. La femmina lo guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione del maschio su se stesso con il yantra della femmina.
  4. ɷLa coppia fa il bagno, la doccia o si lava:
  5. ♀La femmina lava il maschio dall’ alto in basso e lo asciuga.
  6. ♂Il maschio lava la femmina dall’ alto in basso e l’asciuga.
  7. ɷLa coppia si mette in posizione contemplativa tantrica osservando i genitali del compagno.
  8. ♀# ♂Atto di immaginazione della vulva per la femmina, atto di immaginazione del pene per il maschio.Tre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.
  9. ♀La femmina tiene il pene ed i testicoli del maschio con il palmo in su. Atto di immaginazione del pene; per terminare il maschio esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. La femmina fa scorrere la mano lentamente fino alla punta del pene e lo lascia.
  1. ♂Il maschio infila l’ indice nella vulva della femmina; le altre dita piegate a pugno con il palmo in su. Atto di immaginazione della vulva; per terminare la femmina esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. Il maschio tira l’ indice lentamente indietro e sopra il clitoride.
  2. ♀La femmina si sdraia sulla schiena con i palmi dei piedi congiunti. Il maschio si siede alla sua destra guardando il suo volto.
  3. ♂Il maschio esegue i rituali di ricognizione, di controllo fino che la femmina gli dà il segnale di smettere stringendolo il braccio e poi esegue il rituale di mira sulla femmina.
  4. ♂Il maschio si sdraia sulla schiena con i palmi dei piedi congiunti. La femmina si siede alla sua destra guardando il suo volto.
  5. ♀La femmina esegue i rituali di ricognizione, di controllo fino che maschio le dà il segnale di smettere stringendole il braccio e poi esegue il rituale di mira sul maschio.
  6. ɷLa coppia beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  7. ɷSpuntino di pane, carne, pesce, vino e discorso per un’ ora senza toccarsi.
  8. ɷPoi divertimento erotico a piacere godendo maithuna come dolce terminando con un rituale di mira muto (canalizzazione) indirizzato ad un evento a piacere.

 

La sesta notte tantrica

  1. ɷLa coppia si bacia.
  2. ♂Il maschio si sveste. La femmina lo guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione del maschio su se stesso con il yantra della femmina.
  3. ♀La femmina si sveste. Il maschio la guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione della femmina su se stesso con il yantra del maschio.
  4. ɷLa coppia fa il bagno, la doccia o si lava:
  5. ♀La femmina lava il maschio dall’ alto in basso e lo asciuga.
  6. ♂Il maschio lava la femmina dall’ alto in basso e l’ asciuga.
  7. ɷLa coppia si mette in posizione contemplativa tantrica osservando i genitali del compagno.
  8. ♀ ♂Atto di immaginazione della vulva per la femmina, atto di immaginazione del pene per il maschio.Tre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.
  9. ♀La femmina tiene il pene ed i testicoli del maschio con il palmo in su. Atto di immaginazione del pene; per terminare il maschio esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. La femmina fa scorrere la mano lentamente fino alla punta del pene e lo lascia.
  10. ♂Il maschio infila l’ indice nella vulva della femmina tenendo piegatele altre dita a pugno con il palmo in su. Atto di immaginazione della vulva; per terminare la femmina esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. Il maschio tira l’ indice lentamente indietro e sopra il clitoride.
  1. ♀La femmina si sdraia sulla schiena con le palme dei piedi congiunti. Il maschio si siede alla sua destra guardando il suo volto.
  2. ♂Il maschio esegue i rituali di ricognizione, di controllo fino che la femmina gli dä il segnale di smettere stringendogli il braccio e poi esegue il rituale di mira sulla femmina.
  3. ɷLa coppia si bacia. Il maschio stimola il clitoride della femmina con la bocca fin quando la femmina gli dà il segnale di smettere stringendogli il braccio.
  4. ♂Il maschio si sdraia sulla schiena con le palme dei piedi congiunti. La femmina si siede alla sua destra guardando il suo volto.
  5. ♀La femmina esegue i rituali di ricognizione, di controllo fino che maschio le dà il segnale di smettere stringendogli il braccio e poi esegue il rituale di mira sul maschio.
  6. ɷLa coppia si bacia. La femmina stimola il pene del maschio con la bocca fino a quando il maschio le dà il segnale di smettere stringendole il braccio.
  7. ɷLa coppia beve un pò di vino meditando tre mantra di controllo e di mira.
  8. ɷSpuntino di pane, carne, pesce, vino e discorso per un’ ora senza toccarsi.
  9. ɷPoi divertimento erotico a piacere godendo maithuna come dolce terminando con un rituale di mira muto (canalizzazione) indirizzato ad un evento a piacere.

 

La settima notte tantrica

  1. ɷLa coppia si bacia.
  2. ♀ La femmina si sveste. Il maschio la guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione della femmina su se stessa con il yantra del maschio.
  3. ♂Il maschio si sveste. La femmina lo guarda. Tre mantras muti di ricognizione. Rituale di ricognizione del maschio su se stesso con il yantra della femmina.
  4. ɷ La coppia fa il bagno, la doccia o si lava:
  5. ♀ La femmina lava il maschio dall’ alto al basso e lo asciuga.
  6. ♂Il maschio lava la femmina dall’ alto al basso e l’asciuga.
  7. ɷ La coppia si mette in posizione contemplativa tantrica osservando i genitali del compagno.
  8. ♀ ♂Atto di immaginazione della vulva per la femmina, atto di immaginazione del pene per il maschio.Tre mantras muti di ricognizione, di controllo e di mira.
  9. ♀La femmina tiene il pene ed i testicoli del maschio con il palmo delle mani in su. Atto di immaginazione del pene; per terminare il maschio esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. La femmina tira la mano lentamente fino alla punta del pene e lo lascia.
  10. ♂ Il maschio infila l’ indice nella vulva della femmina tenendo piegatele altre dita a pugno con il palmo in su. Atto di immaginazione della vulva; per terminare la femmina esegue tre contrazioni del muscolo pubococcigenale. Il maschio fa scorrere l’ indice lentamente indietro e sopra il clitoride.
  11. ♀La femmina si sdraia sulla schiena con la palma dei piedi congiunti. Il maschio si siede alla sua destra guardando il suo volto.
  12. ♂ Il maschio esegue oralmente i rituali di ricognizione e di controllo fino a quando la femmina gli dà il segnale di smettere stringendogli il braccio.
  1. ♂ Il maschio si sdraia sulla schiena con la palma dei piedi congiunti. La femmina si siede alla sua destra guardando il suo volto.
  2. ♀La femmina esegue oralmente i rituali di ricognizione e di controllo fino a quando il maschio le dà il segnale di smettere stringendole il braccio.
  3. ♀La femmina eccita il pene del maschio con le mani finche è grande e sodo, si inginocchia sopra la sua anca e si infila suo pene nella vulva appoggiandosi sul suo pube.
  4. ♀Si immagina la sua vulva come tubo vivo eseguendo poi tre contrazioni. Il maschio allunga le gambe e risponde ai movimenti del bacino.
  5. ɷ Si eccitano a vicenda fino al momento del controllo, stringendo il braccio dell’ altro, cessando immediatamente ogni movimento.
  6. ɷ SiDopo che la brama ha perso di tensione e carica, vanno avanti finché ognuno ha stretto almeno una volta il braccio dell’ altro.
  7. ♂ Il maschio eccita la vulva della femmina con le mani finché le labbra sono sodee bagnate, si pone sopra la sua anca e infila suo pene nella vulva appoggiandosi sul suo pube.
  8. ♂ Immagina il suo pene come ramo vivo eseguendo poi tre contrazioni. Kalì allunga le gambe e risponde ai movimenti del bacino.
  9. ɷ Si eccitano a vicenda fino al momento del controllo, stringendo il braccio dell’ altro, cessando immediatamente ogni movimento.
  10. ɷ Dopo che la brama ha perso di tensione e carica, vanno avanti finché ognuno ha stretto almeno una volta il braccio dell’ altro.
  11. ɷ Poi si divertono a piacere e fuori ogni controllo. Il maschio ejacula il suo seme nel buio della vulva della femmina. La femmina lo percepisce come involucro, gli dà forma e vita, lascia cadere la creatura nello spazio e nel tempo e che il gioco vada avanti secondo regola e caso, interrotto a piacere da spuntini, godendo maithuna come dolce e terminando con un rituale di mira muto indirizzato ad un evento a piacere.

13.1  Epilogo

Così si divertirono, creando il mondo dal seme di Adamo nel grembo di Chawah indirizzando la creazione alle cose e riconoscendo la propria immagine come separata da loro stessi.

Una volta, riconoscendosi a vicenda nello specchio, si lasciarono prendere della melanconia del simile.
Il maschio immaginò una sua immagine e penetrò profondemente nella femmina spandendo il seme nel suo grembo. La femmina volle partorire ma le mancava la forma. Traboccò di lutto e si fece una ferita nel suo profondo. Uscì sangue mescolato al seme del maschio.
Il maschio vide brillare l'amalgama di bianco e rosso e lo assaggiò, lo spalmò in faccia e sulle braccia sue e della sua compagna, volendo che l'incanto gli insegnasse ad essere padre. La sua compagna sorrise commemorando il tempo, sua madre, lo spazio, la forma e tutte le sue forme improntate in loro.

Compiendosi la luna, Chawah ricevette il seme di Adamo e lo conservò nel proprio buio (deludendo il suo compagno), lo lascò crescere e gli diede forma per dieci lune, lo partorì e lo pose sul suo seno.

Eccoli, ragazza e ragazzo, immagine dei genitori, seminati e percepiti in voglia, simili a Kalì e Mahakala, legati con cordoni ombelicali alla madre Chawah. Adamo li tagliò a morsi, Chawah fece i nodi.

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