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Il piccolo farmacista ⓘ

← .pdf 720px A4 →            Come si fa una correzione rapidissima

Programma Alunni Docenti Schede

Autrice:
Bianca Buser

Collaboratrici:
Tina Sara Stefania Ivana Rachele


cliccando sulle immagini si ingrandiscono!
a cura di P. Forster & D. Rüegg

Queste pagine sono dedicate agli allievi della Scuola Elementare di Sala Capriasca. Dopo essersi fatti le ossa con l'erboristeria, ora vorrebbero anche sapere come, partendo da un'erba, si arriva a fare un rimedio. ...
Bianca Buser

 

Notizie: Il piccolo farmacista

www.pforster.ch/GalenicaBambini/GalenicaBambini.html










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1.  Produrre olio a)

Olio vegetale it.Wikipedia Ol.Sem.Lentisci MedPop

Prefazione:

Gli oli alimentari si estraggono dai semi come p.es. semi di soia, palma, colza, girasole, oliva ..., macinandoli, bagnandoli e spremendoli.

Procedimento: come esercizio abbiamo scelto il Girasole.

Separare olio e acqua:
➅ olio in un boccettino
➆ etichettare: Ol.Girasole, data, firma




Con questa procedura la resa è scarsa perché nel seme le goccioline di olio sono piccolissime, deboli e finemente disperse nella massa, ma serve comunque a dimostrare come si estrae l'olio.

Curiosità:


Spremitura

Macina antica

Per aumentare la resa i veri oleifici:

  • "pestano" inizialmente la pasta dei semi per parecchie ore: questo ha come primo effetto quello di liberare le goccioline dalla rete di altre sostanze. Una volta liberate, due goccioline che si incontrano si uniscono, diventano più grosse e più potenti per salire alla superficie dell'acqua che le circonda.
  • Quando il lavoro di "pestaggio" è finito, il vero oleificio spreme la pasta ad alta pressione e a lungo per far uscire tutto il liquido in essa contenuto.


1.1  Notizie: Oli










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2.  Separare l'olio dall'acqua b)

Imbuto separatore it.Wikipedia

Prefazione:

Si usano le seguenti proprietà:

  • L'olio non si mescola con l'acqua ma in essa forma delle goccioline
  • gli oli sono più leggeri dell'acqua. Le goccioline salgono lentamente alla superficie dell'acqua e aspettando pazientemente, si vedranno formarsi due strati: sotto di acqua e sopra di olio
  • molti oli "gelano" prima dell'acqua: mettendo il vaso nel frigorifero spesso si può levare lo strato di olio solidificato.
  • l'acqua evapora a ca. 100°C mentre l'olio no: quindi si può bollire l'acqua finché nella pentola rimane solo l'olio.

Procedimento: i diversi modi per separare i due strati sono illustrati nelle seguenti immagini.


Separazione con vaso

 


Separazione con imbuto di fortuna

 


Separazione con imbuto speciale

 


Separazione nel frigo

Separazione per ebollizione
(finché non c'è più vapore)


Curiosità:

  • Il metodo per ebollizione è indicato solo per estratti in olio che vengono comunque cotti.
  • Gli altri metodi vanno bene per tutti i preparati.
  • Gli imbuti di separazione sono molto pratici ma anche molto costosi.

2.1  Notizie: Separazione










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3.  Misurare

Metrologia it.Wikipedia

Prefazione:

Il farmacista solitamente deve misurare:

  • pesi di materiali solidi in grammi con una bilancia
  • volumi di liquidi in litri, decilitri (decimo di un litro) o millilitri (millesimi di un litro) con un misurino, oppure delle gocce con una pipetta
  • a volte delle temperature con un termometro

Non faremo nessun esercizio, perché le seguenti ricette si possono fare benissimo "a occhio". Ma presentiamo gli strumenti usati per misurare pesi, volumi e temperature.


Curiosità:

Sin dall'antichità si usavano delle misure per le varie componenti del mondo fisico come, ore per il tempo, libbre per il peso, miglia per le lunghezze, galloni per il volume, gradi per la temperatura e così via. Ogni cultura aveva le proprie unità e i relativi strumenti per la misurazione.
Solo nell'ottocento si cominciò a unificare le unità con il sistema di metri, grammi, secondi, gradi °Celsio, ... e con le frazioni e i multipli decimali come kilo-, deci-, centi-, milli-, ... '''.

3.1  Notizie: Misurazione










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4.  Macerato oleoso c)

(Mac.ol.)

Macerato it.Wikipedia

Prefazione:

Macerato → a freddo; oleoso → in olio

Il macerato oleoso si ottiene da quasi tutte le piante "cereche" (profumate) e dalle spezie come p.es.: Lavanda, Rosmarino, Basilico, .... L'olio "lega" con le sostanze profumate (oli essenziali) e il macerato lo si ottiene a freddo, in vasi chiusi perché i profumi evaporano facilmente.


Lavandula off.

Ocimum basilicum

Rosmarinus off.

Procedimento: come esempio abbiamo scelto la Lavanda:


Macerato oleoso di lavanda

Filtrare
➄ in un boccettino scuro
➅ etichettare: Ol.Lavanda, data, firma




Curiosità e proprietà:

A dipendenza delle erbe o degli oli usati, l'applicazione può essere prevalentemente esterna, interna o ambedue.
Indicazione esterna del macerato oleoso di lavanda:

  • derma-calmante (calma la pelle);
  • antisettico (impedisce lo sviluppo dei germi sulla pelle e/o li distrugge);
  • cicatrizza bene le ferite;
  • buon profumo.

Da ogni pianta profumata si può estrarre il relativo profumo: si ripete la macerazione in olio filtrandolo e poi, in diverse riprese, aggiungendo ancora piante fresche così il profumo si accentua.
Se invece dell'olio si usa la grappa si ottiene un macerato alcolico chiamato tintura.
Nel processo di distillazione degli oli essenziali, le gocce di essenza di una pianta si ottengono introducendo la pianta stessa, dopo averla sminuzzata, in un alambicco con acqua bollente. Il vapore acqueo che si forma porta con sè le parti aromatiche, che vengono convogliate e raccolte in una serpentina raffreddata.
Gli oli essenziali presentano una concentrazione estremamente elevata: per questa ragione la loro produzione richiede spesso una grande quantità di materia prima. E' molto costoso e si trova in farmacia.

4.1  Notizie: Macerazione oleosa










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5.  Filtrare d)

Filtrazione it.Wikipedia

Prefazione:

La filtrazione è la separazione delle parti solide da un liquido. Lo si può eseguire con un imbuto foderato di carta assorbente o con un colino foderato di stoffa.

Procedimento: come esempio abbiamo scelto la filtrazione di un olio.


Filtrare con imbuto
e carta assorbente

Filtrare con colino
e tela di cotone



Normalmente si usa un imbuto o un colino foderato di carta assorbente o con un telo di cotone o lino.

Curiosità:

Per i macerati in olio è indicato adoperare un colino foderato con una tela di cotone o una garza, perché trattiene anche le parti gelatinose / acquose che spesso si formano adoperando piante fresche.

5.1  Notizie: Filtrazione










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6.  Olio cotto e)

(Ol.coct.; Decoct.ol.)

Olio cotto it.Wikipedia

Prefazione:

L'olio cotto si ottiene da poche piante che contengono delle sostanze curative non sensibili al calore e che non evaporano facilmente. P.es. Calendula, Camomilla, Symphytum.


Calendula off.

Matricaria chamomilla

Symphytum off.

Procedimento: come esempio prepareremo l'olio cotto di Calendula:

Filtrare
➅ in un boccettino scuro
➆ etichettare: Ol.coct.Calendulae, data, firma




 
Curiosità e proprietà:

Della calendula si usano i fiori e anche le foglie.
Indicazione all'applicazione esterna dell'olio cotto di calendula:

  • antinfiammatorio e antidolorifico;
  • protegge dalle irritazioni;
  • riduce gli arrossamenti della pelle;
  • cura le ferite e le bruciature (chiuse).

6.1  Notizie: Estrazione oleosa (cotta)










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7.  Cera f)

cere e Oleoresine it.Wikipedia Cera it.Wikipedia

Prefazione:

Noi chiamiamo "cera di ..." una pomata che ha come base un olio di un'erba curativa che viene "addensato" con cera d'api. È il modo più semplice per fare una pomata se si dispone di un olio curativo e di cera d'api. Le pomate (unguenti, cere, ...) si fanno più che altro per praticità, perchè non sgocciolano.

Procedimento: come esempio abbiamo scelto il cera di Calendula:





Le cere sono prodotti animali come la cera d'api o la lanolina ma possono essere anche vegetali p.es. carnauba o minerali come la paraffina.

Curiosità e proprietà:

Cera: protegge, assorbe, penetra poco.
La cera d'api è un ottimo prodotto per la cura della pelle: con un sottile strato copre la pelle (cute) proteggendola. Non la si può togliere nemmeno con il sapone.
Gli emulsionanti (come la cera d'api) sono delle sostanze che aumentano la capacità di legare sostanze con gli oli (in questo caso) per una buona diffusione abbinata alla ricostruzione dello strato della pelle (sopradermico) con acidi grassi. Si usa per un'efficace protezione della pelle (non lavabile).
Indicazione per l'uso esterno:

  • emulsionante;
  • protettore;
  • fissatore degli ingredienti;

7.1  Notizie: cere (cere)










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8.  Unguenti g)

Unguento it.Wikipedia Vaselina it.Wikipedia Ossido di zinco it.Wikipedia

Prefazione:

Gli unguenti (pomate) sono dei miscugli composti di "grassi", oli e polveri. Normalmente si preparano mescolando bene in un mortaio gli ingredienti finché si ottiene una pomata fine e senza grumi.

Procedimento: Come esempio abbiamo scelto la preparazione della pomata unguento (pomata) di zinco:


Per rendere la pomata più fluida si prende un pò più di olio, per renderla più densa si prende un pò più di ossido di zinco e un pò meno di olio.

Curiosità e proprietà:


Zinco metallico

Ossido di zinco ZnO

Microparticelle ZnO

Lo zinco Zn è un metallo molle di colore grigiastro.
Evaporandolo a ca. 900°C e bruciando poi il vapore si ottiene l'ossido di zinco ZnO, una polvere bianchissima e finissima (2 Zn + O2 → 2 ZnO).


Indicazione da tempi remoti per proteggere la pelle:

  • l'ossido di zinco riflette specialmente i raggi ultravioletti (riflette la luce);
  • protettore solare;
  • protettore dermico contro abrasioni (di vestiti);
  • assorbe le sostanze come una spugna ed è abbastanza antisettico (cioè capace di distruggere i germi).

Lavanda

Curiosità e proprietà:
La vaselina è una "gelatina" non alimentare che protegge la pelle con un sottilissimo strato che nemmeno il sapone riesce a togliere. A differenza dei grassi e degli oli essa non penetra nella pelle ma rimane sulla sua superficie. La vaselina si ottiene come prodotto residuo nella distillazione del petrolio quando tutti gli oli sono evaporati. La forma "solida" della vaselina è una paraffina inerte.

Indicazione per l'applicazione esterna:

  • l'uso più divulgato della vaselina è la cura delle mammelle delle mucche e viene chiamata "grasso da mungere";
  • non viene minimamente assorbita dalla pelle;
  • scudo protettivo della pelle.
  • assorbe modeste quantità di oli, grassi (oltre alle sostanze idriche e alcoliche);
  • funge come serbatoio di sostanze legate.


8.1  Notizie: Unguenti










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9.  Appendice

9.1  Terminologia

Bagno Maria Barattolo Cera Cera d'api Cotone Cucchiaio dosatore Decotto Filtraggio Garza Granulato Imbuto Macerazione Mestolo Mortaio Oleificio Olio cotto Ossido di zinco Pestello Pomata Rimedio Separazione Spatola Spatola di carta Spatola di legno Tela Unguento Vaselina Versamento Zinco

9.2  Immagini


9.3  Commenti

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9.4  Commentbox

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9.5  Pagine nel gruppo: Galenica per bambini

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