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Neurologia, Psichiatria

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Neurologia, Psichiatria: sistema nervoso

Autrice: Bianca Buser


1.  Dolore

Il dolore è una percezione sensoriale complessa differenziata (che può risultare pungente, tirante, bruciante). E' un sintomo vitale /esistenziale; un sistema di difesa nelle forme acute che può diventare malattia nel caso dei dolori cronici (sindrome dolorosa). Solitamente crea disagio fisico e psichico e compassione (o gioia maligna) sociale.


1.1  Premessa

  • La cura del dolore dev'essere un diritto del paziente e un dovere del medico!
  • La dottoressa, ginecologa, Alessandra Graziottin, via Angelo Rizzoli 8, 20132 Milano ha costituito una Fondazione http://www.alessandragraziottin.it/ per la cura del dolore nella donna.
  • Quotidianamente si rivolgono a noi delle persone afflitte da dolori sofferti da anni; sopportando un vero e proprio calvario. Peregrinazioni tra urologi, ginecologi, psicologi, professori e medici alternativi...... Essi devono sentirsi dire le più variate diagnosi, e frasi come: "Signora, il dolore è tutto nella sua testa!" Alle volte possono passare anni prima di trovare un professionista preparato che sa analizzare tutte le componenti del loro dolore.
  • Alleviare il dolore o il guarire completamente, nonostante una radicata cronicizzazione, è senz'altro una speranza per le moltissime persone che si trovano ancora in questa situazione. Ciò però non è un'impresa facile perché dovrebbe aumentare la cultura del dolore, e la conoscenza delle sue cause biologiche, fisiche ancora troppo trascurate.
  • Sarebbe opportuno preparare i professionisti addetti a questo compito a diagnosticare e trattare il dolore, specie viscerale, in modo appropriato. Solo così può essere fattibile aumentare il numero di persone finalmente trattate con criterio e in tempi possibilmente brevi.

Perché riscontriamo così spesso un ritardo diagnostico sul dolore ?

  • perché la cultura generale e medica è ancora poco attenta alla verità biologica del dolore;
  • perché lo si ritiene un sintomo "ancillare", che accompagna la malattia principale, e non un vero protagonista in sé di tutto il quadro clinico;
  • perché la nostra medicina clinica è sempre più specialistica, e tratta il/la paziente come un insieme di organi di cui ogni professionista cura un pezzetto, perdendo di vista la verità della persona che soffre (e l'impatto che la malattia ha anche sulla famiglia);
  • e poi perché abbiamo abbandonato la semeiotica, la capacità di ascoltare accuratamente i sintomi e di visitare l'individuo con grande attenzione ai segni che la malattia dà di sé.

1.2  Come funziona il dolore

Dolore it.Wikipedia Dolore dica33


Modello complessivo del dolore

Il dolore ogni tanto ci salva la vita. Ma normalmente lo percepiamo come una brutta bestia. Un dolore acuto ha senz'altro la funzione di proteggerci da lesioni. Quando però dura a lungo, crea delle variazioni al sistema nervoso, che lo rende persistenze anche dopo che lo stimolo acuto è sparito e quindi diventa una dolore cronico:( "malattia del dolore".)


1.3  Come si trattano i dolori

Fisiologia del dolore it.Wikipedia Cause del dolore .aimac Riconoscere il dolore mybestlife


Dolore cronico

Il trattamento del dolore richiede anzitutto l'identificazione della sua "causa" (esterna o interna). Se il dolore persiste da molto tempo e non si trova una causa per un dolore acuto, si ipotizza la cronificazione del dolore e cioè la "malattia del dolore".



Cure popolari

Mitigare i dolori acuti con dei rimedi è un'arte sanitaria praticata con successo da millenni, mentre la cura della malattia del dolore si pratica pure da millenni, ma con delle tecniche manuali e balneari.

Ambedue le cure richiedono conoscenza ed esperienza, ma non uno studio universitario.

Strumenti antidolorifici

Contro i dolori specifici di organi interni, usiamo specifiche terapie che evadono il tema di questa lezione.

Contro i dolori dell'apparato motorio usiamo prevalentemente:


1. Anzitutto un tocco esperto e secondo il caso delle applicazioni con il calore o il gelo. Il lavoro corporeo é molto diverso se applicato a un reumatico, un artritico, un fibromialgico oppure a un sofferente di una lombalgite, mal di testa tensionale oppure di vene dolenti, dolori provenienti da herpes zoster, "colpo di frusta", dolori tumorali, ...
2. Minerali basici per tenere l'acidità dell'urina poco sotto pH 7.
3. Applicazioni locali di unguenti preparati individualmente secondo le esigenze terapeutiche per intervenire sulle parti colpite e per risanare il tessuto connettivo lasso e fibroso (tendini, ligamenti, aponeurosi).
4. Tutte le specifiche sostanze analgesiche tradizionali come corteccia di salice, artigli del diavolo, incenso, cinobastus, spira ulmaria, petasites, peperoncino (locale), canapa, ....

Salice
5. I seguenti integratori alimentari:
  • Vitamina B1, B6 e B12 in dosi massicce contro i dolori prevalentemente neurogeni
  • Enzimi proteolitici in dosi massicce per dei dolori prevalentemente infiammatori (p.es. WOBENZYM)
  • Antiossidanti p.es. Vitamina E in alte dosi contro i dolori cronici "subinfiammatori".
6. Nella fase acuta del disturbo sono indicati sedativi o stimolanti per il sistema neurovegetativo (simpatico / parasimpatico). Servono ad aumentare o abbassare il tono neurovegetativo e alle volte si utilizzano per intervenire sullo stato d'animo.
7. Durante tutto il trattamento si tenta innanzitutto di capire le condizioni psichiche e sociali della persona per poi usare la parola; cercando di trovare con l'interessata/o dei comportanti che potrebbero migliorare un po' la situazione e portare a rendersi conto quali invece la potrebbero peggiorare.
8. Il tutto secondo il caso individuale e spesso anche correggendo il "tiro" secondo l'evoluzione. Chiaramente questa parte del mestiere è indicata piuttosto per degli "esperti" in materia, sia per la complessità, per l'esperienza necessaria e per la conoscenza del dosaggio delle sostanze.



Rimedi popolari:

Come rimedi "fai da te" locali (topici) dell'apparato locomotore usiamo prevalentemente:

Come rimedi confezionati si usano:

  • Artigli del diavolo (p.es Doloteffin®)
  • Incenso (vedi anche studio ... study ... osteoarthritis of the knee.)
  • Corteccia di salice (p.es. Assalix®)
  • Enzimi proteolitici (p.es. Wobenzym N®)
  • Petasites (p.es. Petadolor®)
  • Fior di fieno
  • e altri

Cuscino di noccioli di ciliegia

I noccioli di ciliegia trattengono il calore e il freddo nel modo più naturale e per diverse ore. Per il trattamento di dolori sia l'applicazione a freddo sia a caldo possono essere utili:

  • caldo: distensivo, spasmolitico
  • freddo: analgesico locale, antiedematico locale



L'uso a caldo

Preparazione:
  • Forno tradizionale: scaldare il cuscino per 10-15 Minuti nel forno preriscaldato a 100°
  • Forno a microonde: scaldare il cuscino per 2-4 minuti nel forno a microonde a 600W
Indicazioni:
  • Tensione, dolori cervicali, nervosismo/stress, disturbi del sonno, cefalee da tensione, crampi allo stomaco, dolori mestruali, dolori alla schiena, mal di denti, ...

L'uso a freddo

Preparazione:
  • Lasciare il cuscino per 45 minuti nel congelatore
Indicazioni:
  • Mal di testa acuto, emicrania, mal di denti, vene dolenti, infiammazioni, slogature, contusioni, strappi, rigonfiamenti, punture di insetti, meteoropatia,

Un ottimo cuscino di noccioli di ciliegia è frutto di una lavorazione manuale presso la VALIDA a St. Gallo. VALIDA é una ditta fornitrice di prodotti e servizi a scopo sociale. Persone con vari tipi di handicap, sia fisici che mentali o psichici, a partire dai 16 anni possono trovare presso VALIDA un posto di lavoro o seguire una formazione. 75 persone con vari tipi di invalidità abitano in case oppure fanno uso di altre possibilità abitative offerte da VALIDA.

Questo cuscino con imbottitura di noccioli di ciliegia viene fornito dalla ditta Hänseler, Herisau alle farmacie dove potete acquistarlo a un modico prezzo.


2.  Analgesici

← Dermatologia 5
Il seguente testo è un inserto proveniente da GalenicaApprendistato.Dermatologia5 e può essere corretto solamente lì. Peter

3.  Preparazioni galeniche pastose

3.1  Peperoncino

Capsicum frutescens L. Solanaceae

Peperoncino it.Wikipedia


Peperoncino

Il peperoncino è una pianta erbacea annuale con radice a fittone; il fusto, eretto e alto fino a 80-100 cm, è semplice in basso e ramificato in alto; tutta la pianta è glabra.

La pianta di peperoncino è originaria dell'America tropicale; venne importata in Europa dopo la scoperta dell'America ed è ora ampiamente coltivata sia nelle forme commestibili che in quelle piccanti usate come condimento.

Il peperoncino è uno dei più noti condimenti della cucina mediterranea e orientale; viene utilizzato in quantità relativamente piccole per insaporire salse, condire carni, aromatizzare formaggi, conciare salumi aromatizzandoli e permettendole la conservazione. Questo impiego ha contemporaneo fondamento anche nelle proprietà che il peperoncino ha, in giuste dosi, di stimolare e normalizzare i processi digestivi stimolando la secrezione gastrica e ad abituale uso come condimento cardioprottetivo.

Dal peperoncino, l'industria alimentare ricava, con raffinati procedimenti industriali, un innocuo colorante rosso, costituito da sostanze carotenoidi, di cui è autorizzato l'impiego nel campo alimentare.


Frutti


Capsaicina

La capsaicina pura ed estratti di capsico utilizzati nelle specialità farmaceutiche sono presenti nei frutti.

Con il termine peperoncino si possono identificare numerose speci botaniche che oltre tutto con le loro varietà danno origine a una moltitudine di peperoncini reperibili in commercio, come si può constatare in qualsiasi negozio di ortaggi.

La Farmacopea Ufficiale Italiana prevede i frutti maturi essicati del ''Capsicum frutescens L., titolati in capsicaicinoidi (non meno dello 0.4% calcolati come capsaicina). E' detto anche Peperoncino forte della Guinea, o Pepe di Cayenna.

Da questo si differenzia il Capsicum annuum L. var. longum, chiamato anche peperoncino rosso, o paprika quando è ridotto in polvere. Il peperone dolce usato invece come verdura nell'alimentazione umana, tra l'altro molto ricco in vitamina C, è il Capsicum annuum var. dolcis.

Il peperoncino quindi è in realtà una pianta medicinale prevista dalla Farmacopea, i cui estratti si trovano anche in alcune specialità medicinali. Di essa si utilizza appunto soltanto il frutto, ricco di:

  • carotenoidi, le sostanze responsabili del colore rosso, potenti antiossidanti
  • capsaicina, responsabile di molte attività farmacologiche oltre che del sapore, che da sola costituisce circa il 50% dei capsaicinoidi totali
  • flavonoidi e vitamine

◦⦆─────⦅◦

3.2  Peperoncino ad uso esterno

Proprietà curative

Come hanno dimostrato gli studi di carattere farmacologico e clinico, nella medicina popolare si utilizzano da sempre gli estratti di peperoncino per via della capsaicina che in particolare esplica:

  • attività vasodilatatrice locale (per irritazione della cute)
  • attività andidolorifica

Le proprietà rubefacenti del peperoncino sono messe a profitto con l'applicazione locale che determina un richiamo di sangue sulla zona interessata (effetto revulsivo), provocando dei riflessi nervosi ed una conseguente azione antidolorifica.
Il peperoncino, e la stessa capsaicina, sono del resto già presenti in molte preparazioni farmaceutiche: cerotti e preparati revulsivi, stick, balsami e pomate.

Indicazioni per uso esterno


  • lombalgie
  • nevralgie
  • Herpes zoster o Fuoco di S. Antonio
  • reumatismi fibromuscolari
  • geloni
  • prurito


Preparazioni galeniche

E' possibile far preparare dal farmacista sia pomate che unguenti. E' importante comunque che la concentrazione di capsaicina non superi lo 0.05%.

Effetti collaterali

Al di là delle opinioni di alcuni che vorrebbero il peperoncino indicato anche nelle ulcere peptiche, noi utilizziamo questo rimedio solo per l'applicazione esterna. Infatti, le tinture e l'estratto fluido di Capsico in passato erano utilizzati come stimolanti della digestione, antiemicranici e afrodisiaci, ma oggi non si usano più.
In ogni caso, il peperoncino è un rimedio da adoperare con prudenza perchè anche applicandolo solo esternamente potrebbero verificarsi degli effetti irritativi locali. Ciò vale soprattutto per persone che presentano ipersensibilità e predisposizione.
Le preparazioni a base di capsicum sono inoltre controindicate in presenza di lesioni circolatorie, varici ed altri disturbi vascolari.

Precauzioni


Il peperoncino, benché apparentemente innocuo e ben noto alle massaie che lo sanno giustamente dosare, non è da usarsi in preparazioni a scopo medicamentoso senza le dovute esperienze. La polverina che si stacca dal peperoncino può essere violentemente irritante per gli occhi, per la bocca, per le mucose intime e per le pelli particolarmente delicate.


4.  Links

infilare links sotto questa riga preferibilmente nella forma:
* [[IndirizzoURLLink | TitoloDelLink]]













5.  Annessi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sitografia Organizzazioni Impressum Commenti Allegati: Motori di ricerca, Commentbox

5.1  Sitografia

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Ricette magistrali: Foglietti MedPop

☸ Foglietti illustrativi Antidiarroico gtt. Antidiarroico past. Antistaminico cutaneo Artrite persistente Asma bronchiale Bagno rilassante Bronchite allergica (asmatica) Calli, duroni Carenza di magnesio Carminativo Cisti gangleare, "ganglio" Cisti ovariche Cisti superficiali Cura dermica acquosa Cura dermica oleosa Cura gengive Dismenorrea 1 Dismenorrea 2 Dismenorrea 3 Diverticolite: base Equilibratore ormonale Flatulenza Furuncoli, ascessi Gengivite Germicida cutaneo Incontinenza urinaria Infezioni orecchie Infezioni orecchie: ausiliario Infezioni otorinolaringoiatriche, Inalazione Infezioni virali Ipermenorrea Laringite, Raucedine Mal d'orecchie 1 Mal di denti (bimbi) Mal di denti I Mal di denti II Mal di gola, faringite Mal di orecchie 2 Massaggio rilassante (bimbi) Modulo Naso tappato, Cura mucosi nasale Naso tappato, Doccia nasale Otite 1 Otite 2 Otite recidiva Paradontite Paradontite dolente Paradontite: cura Pelifugo Pelle dura: fibrostatico Psoriasi protettivo Psoriasi sintomatico Psoriasi sistemico Regolatore ormonale 1 Regolatore ormonale 2 Reumatismo Reumatismo, Artrite Rinopatie Secchezza mucosa vaginale Secchezza vaginale Sindrome menopausale Sindrome menopausale, incontinenza Sinusite, Impacchi Sinusite, Inalazione Stomatite Stomatite, Glossite Tinnitus, acufene Tonsillite, ascessi Tosse & catarri Traumi, lesioni Vampate di calore Vampate menopausali Vescica irritabile

Conferenze MedPop

:

Enciclopedia di Medicina popolare

it.Wikipedia

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5.2  Organizzazioni





5.3  Bibliografia

  • : ,


5.4  Impressum

Autrice: Bianca Buser & al. a cura di P. Forster

5.5  Commenti

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