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Stefania26 January 2010, 10:16

Sta iniziando una stagione particolare....che vengono evidenziati le nostre debolezze. come p.e. l'acidità di stomaco, ho provato ad ingerire il succo di patata a digiuno e ho avuto un gran successo.

Cara Stefania, il medicamento "succo di patate" è ottimo anche se per i miei gusti esagerato contro l'acidità dello stomaco e Ti spiego: è abbastanza alcalinico e questo serve evidentemente contro il bruciore dello stomaco. D'altro canto contiene dosi abbastanza alte di solanina e altri alcaloidi parecchio velenosi. Questi alcaloidi in dosi terapeutiche riescono a togliere anche forti dolori, irritazioni e infiammazioni mucotiche p.es. dovuti da ulcere gastriche e duodenali (per queste indicazioni preferisco personalmente Basica e il decotto di camomilla ev. con la belladonna che è meno velenosa, più facilmente dosabile e crea meno effetti collaterali). Visto che il dosaggio dipende anche del peso corporeo, l'uso dilettantistico può essere pericoloso e per bambini anche letale. Il primo sintomo di un blando avvelenameno è il mal di testa che passa dopo qualche ora.
La maggior parte di questi alcaloidi si trova intorno alle gemme, in parti verdastre e sotto la buccia, ma anche la patata cruda ne contiene rilevanti dosi. Con le preparazioni culinarie al solito vengono separate per la sbucciatura e l'eliminazione di gemme e il resto per diluzione nell'acqua di cottura a dosi innocue mentre la temperatura di cottura non altera gli alcaloidi.
Ti consiglio di rimediare il prossimo bruciore di stomaco con un cucciaio da tè di minerali alcalinici come p.es. calcio o Basica® e di non sparare con "cannoni sui passeri".
Salutoni 8>)__Peter 26 gen 2010

Stefania07 January 2010, 16:15

Buongiorno a tutti
desidero comunicarvi un vecchio rimedio della mia cara nonna che di notte aveva un gran dolore alle sue mani. Lei friggeva nell'olio di oliva i fiori di camomilla si ungeva con questo olio fino ai gomiti dopo avvolgeva le mani fino ai gomiti con lana di pecora e andava a letto, il giorno dopo il dolore si era attenuato e poteva lavorare in campagna senza troppo lamenti, ma la sera doveva ripetere la sua cura...La mia mamma che usa molto le sue mani per cucinare purtroppo ha lo stesso problema ma ha usato il metodo della sua mamma e devo dire che funziona. Auguroni

Cara Stefania, la ricetta di Tua nonna è ottima. I vecchi farmacisti vendevano il prodotto come Ol.coct.Matricariae (olio cotto di camomilla). Negli ultimi anni si ha scoperto, che la camomilla infuso in acqua e bevuto con lo zucchero ha un attività sui ricettori delle benzoediazepime e funge tramite l'apparato digerente come nervinocalmante.
Un altro effetto tutto diverso si raggiunge con un decotto in acqua o meglio in olio che funziona come COX-bloccante (antinfiammatorio) locale (applicato in olio che fa passare la sostanza la pelle) o in acqua senza zuccheri (che agisce nel tratto gastrointestinale). Si vede di nuovo che il saper fare viene primo e spesso solo dopo centinaia di anni il saper perché.

Sylva31 Dezember 2009 09:39 MEZ

Buongiorno Bianca,
come ti avevo anticipato, volevo fare il dentifricio che ci hai insegnato e che ho provato trovandolo molto buono.

Il mio bravissimo marito mi ha però fatto presente che il carbonato di calcio nel '600 veniva già usato per pulire i denti per mezzo del marmo tritato e le sue grosse molecole.
Il suo uso continuo rovinava lo smalto rendendo i denti ultra sensibili portandoli infine alla caduta. Oggi il carbonato di calcio viene realizzato chimicamente in laboratorio; ciò non toglie che le molecole rimangono grandi uguali a quelle del marmo portando, con l'uso prolungato, alla diminuzione dello smalto ed alla scopritura della dentina con le conseguenze che conosciamo.

Ti risulta che ci sia un sostituto valido, cioè che pulisce altrettanto bene? Tipo l'argilla, il bicarbonato, il sale o altro senza rovinare lo smalto?

Aspettando una tua risposta, cordialmente,
Sylva

Cara Sylva, Ti rispondo io in quanto sono responsabile della ricetta e prende un pò di spazio per spiegarlo bene. L'ho quindi traferito nel capitolo delle "tematiche" sotto → Dentifricio. 8>)__Peter

Stefania17 December 2009, 09:13

Buongiorno a tutti volevo condividere con voi una piccola cosa:
martedì pomeriggio ho fatto la vaccinazione al mio piccolo di 15 mesi dopo qualche ora ho visto che diventata sempre più caldo e sofferente. Togliendo il body ho notato che sulla spalla, dove aveva fatto l'iniezione era diventato tutto gonfio molto arrossato ed emanava un calore. Così ho fatto un impacco di ricotta (Magerquark) con aggiunta olio di Nigella...non vi potete immaginare come si sbricciolava la ricotta solo dopo 20 min...
Questa mattina ho ripetuto l'impacco e vedo che il bimbo sta molto meglio....Vi auguro una bella giornata

Paloma26 March 2009, 13:20

Ciao a tutte.
Anche io sono interessata al corso degli olii essenziali.
è già stata fissata una data?

milva05 March 2009, 21:20

sono interessata al corso degli olii


Contributi tematici

1.  Dentifricio

Da SylvaBianca vedi → Domande dentifricio

Buongiorno Bianca,
come ti avevo anticipato, volevo fare il dentifricio che ci hai insegnato e che ho provato trovandolo molto buono.

Temi richiesti:

Aspettando una tua risposta, cordialmente,
Sylva

◦⦆─────⦅◦

1.1  Marmo e carbonato di calcio

it.Wikipedia: Marmo Carbonato di calcio Dolomite Aragonite

Il mio bravissimo marito mi ha però fatto presente che il carbonato di calcio nel '600 veniva già usato per pulire i denti per mezzo del marmo tritato ...

Il marmo contiene carbonato di calcio CaCO3 in forma di "gesso" (durezza 2 Mohs) ma anche la dolomite MgCa(CO3)2 (calcio e magnesio) e/o aragonite CaCO3 (durezze 3.5 ...4 Mohs). Per questo il marmo non è uguale al carbonato di calcio.

◦⦆─────⦅◦

1.2  Durezza e abrasione

it.Wikipedia: Durezza Abrasione Cristallo Smeriglio Mineralogia

... e le sue grosse molecole. Il suo uso continuo rovinava lo smalto rendendo i denti ultra sensibili portandoli infine alla caduta.

Certo che il marmo rovinava i denti:
ma non per le "grosse molecole" bensì per la durezza delle sostanze contenute oltre al carbonato di calcio:

  • La durezza di una sostanza (e con essa la forza abrasiva) non dipende della grandezza delle molecole, altrimenti le proteine (molecole enormi) sarebbero più dure del diamante ("molecole atomari" minimissime).
  • Dipende invece maggiormente della struttura cristallina formate dalle molecole.
  • Il diamante, come sostanza più dura (Mohs 10) che conosciamo, è composto da una struttura cristallina tridimensionale regolarissima mentre la graffite (Mohs 2: composta dalla stessa sostanze come il diamante: il carbonio C) è soffice come il gesso; grazie alla sua struttura cristallina laminare e poco regolare.
  • La capacità abrasiva di un miscuglio di sostanze è determinata dalla sostanza più dura contenuta. Le smeriglie di diamante p.es. si fanno di polvere di diamante legate in ottone.

◦⦆─────⦅◦

1.3  Carbonato di calcio precipitato

→ "gesso", calcare


Caspar David Friedrich
Rocce di gesso
Oggi il carbonato di calcio viene realizzato chimicamente in laboratorio; ...
Parere errato: sarebbe possibile ma economicamente assurdo perché costerebbe un multiplo rispetto allo sfruttamento delle enormi risorse naturali:
  • Il "gesso" è un sedimento soffice di carbonato di calcio costituito prevalentemente di residui di foraminiferi (con naturalmente commistioni di altri minerali come quarzo e fossili come conchiglie) ma senza commistioni di carbonato di magnesio come nella dolomite o come il marmo che consiste in calcite, dolomite e/o aragonite.
  • In forma naturale fa parte di tanti minerali come marmo, calcite, dolomite, gesso, …
  • Il carbonato precipitato è un gesso sedimentale finemente tritato, purificato di commistioni con altri minerali, precipitato in acqua e essicato.

calcio

carbonato


Foraminifero

  • Le forme più pure si raggiungono tramite un'ulteriore rettificazione consistente in un processo che trasforma prima il carbonato in idrossido e poi l'idrossido di nuovo in carbonato (per separare residui di altre sostanze che non seguono le due trasformazioni). Questo processo è industrialmente impiegato per fabbricare "acque purificate" a partire dall' acqua di rubinetto "calcare".
  • Il carbonato di calcio è una composizione chimica di calcio, ossigeno e carbone con la formula CaCO3. In forma solida consiste in una rete di ioni Ca2+ e CO32- in relazione 1:1.

◦⦆─────⦅◦

1.4  Lesione dello smalto

it.Wikipedia: Smalto (odontoiatria) Scala di Mohs

... ciò non toglie che le molecole rimangono grandi uguali a quelle del marmo portando, con l'uso prolungato, alla diminuzione dello smalto ed alla scopritura della dentina con le conseguenze che conosciamo.

Visto che il carbonato precipitato non contiene particelle all'infuori del "gesso" con una durezza di ca. 2 Mohs (scalfibile con un'unghia) l'argomento cade perché lo smalto dei denti ha una durezza di Mohs 5.

◦⦆─────⦅◦

1.5  Minerali duri e soffici

it.Wikipedia: Talco Gesso (disambigua) Alite Calcite Fluorite Apatite Ortoclasio Quarzo Topazio Corindone Zaffiro Diamante


Durezza di minerali

Ti risulta che ci sia un sostituto valido, cioè che pulisce altrettanto bene? Tipo l'argilla, ...

Nei dentifrici si usa una polvere minerale per prevenire la carie che forma degli strati durissimi verso l'esterno del dente ed erode verso l'interno. La polvere minerale d'altronde non dovrebbe essere abrasiva per lo smalto ma solo riguardo la flora dentale (che in statu nascendi non è ancora dura ma vischiosa).

A quanto a me noto, le uniche polveri minerale nettamente meno duri della dentina e quindi non abrasive sono la graffite e il gesso. Essendo la graffite poco gradita per pulirsi i denti, a questo scopo da immemorabili tempi si usa il gesso: lo si preparava artigianalmente in grandi quantità per scopi architettonici e di arte, visto anche che era facilmente reperibile a costi contenuti.

Altre sostanze minerali come l'argilla sono controindicati: l'argilla è una sostanza sedimentaria clastica con diametro di particella inferiore a 0,002 millimetri. Si tratta di un sedimento sciolto. L'argilla si trova in mare, nei laghi e fiumi e nell'acqua di ghiacciai.
Argille sono composti di minerali argillosi (caoline Al2Si2O5(OH)4 ad esempio con Mohs 2.5), fine come polvere e contenente resti di altri minerali come il quarzo (Mohs 7), ortoclasio (Mohs 6 ... 6.5) e mica (Mohs 2 ... 4), così come componenti organici e amorfe.

◦⦆─────⦅◦

1.6  Sostanze alternative

... il bicarbonato, il sale o altro senza rovinare lo smalto?

Con "bicarbonato" intendi probabilmente il bicarbonato di sodio che come il sale è solubile in acqua e non può quindi compiere le funzioni del carbonato di calcio precipitato. Si può naturalmente aggiungere un sacco di sostanze più o meno utili al dentifricio, ma da non scalfire lo smalto: durezza nettamente inferiore dello smalto (Mohs 5) e che non promuovono la flora boccale patogena (zuccheri salvo xilitolo).

Per chi non vuol adoperare minerali nel dentifricio lasci semplicemente via le sostanze minerali. Sarà meno efficace contro la carie ma del resto meglio di niente.

8>)__Peter 31.12.09

Nel frattempo ho trattato il tema sotto Denti e dentifrici in una dispensa e su YouTube.

1)

2)

3)

4)


8>)__Peter 20.1.10

2.  Corso oli essenziali Tiziana

Info per gli apprendisti di galenica
(ed eventuali interessati):

Avrei la possibilità di organizzare un corso di oli essenziali, con Pascale Lecoutre. Chi vuole saperne di più può visitare il suo sito: www.lessenza.eu

Io potrei occuparmi dell'organizzazione, ma vorrei sapere se c'è interesse. Fatemi sapere:

claudia March 04, 2009, at 07:22 AM

Interessati:
Nome, Cognome, Tel., Mail

  • Claudia Salmina 079.628.06.86 c.salmina@tele2.ch
  • Milva berzi, tel.: 076 246 24 66
  • Caterina, Scudo, Tel. 079 531 32 01, c/o
  • Bianca, Buser, Tel. 091 943 57 93,
  • ...
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  • ...

3.  INCONTRO CON GLI OLI ESSENZIALI

con Pascale Lecoutre

Da sempre, nelle più svariate culture, l’uomo utilizza gli oli essenziali per le loro proprietà benefiche e curative.

Il corso consiste in un’introduzione, un primo approccio al magico mondo degli oli essenziali.

Avremo l’opportunità di conoscere le basi per poter utilizzare consapevolmente gli oli per i disturbi più comuni,
tipo: raffreddore, febbre, influenza, mal di testa, stress, difficoltà di digestione, dolori, cellulite, ecc.

In seguito, su richiesta, ci sarà la possibilità di aggiungere una giornata di approfondimento, ascoltando e imparando a conoscere gli oli in modo più approfondito, per sentire la qualità, “la personalità”,l’energia di alcune piante, percependo così l’olio quale balsamo per l’anima.

Pascale Lecoutre, aromaterapeuta con esperienza pluriennale, nel 1993 ha creato “L’Essenza”, mettendo così a disposizione degli ottimi oli essenziali, sia per massaggio che per diffusori, elaborando anche degli oli per terapia e guarigione, sia per il corpo che per l’anima. Da anni insegna e da corsi, in Francia, Italia e Svizzera.

Luogo: Cavigliano
Quando: Da sabato 19 a domenica 20 settembre 2009
Costo: Fr. 220.—
Iscrizioni: Pascale Lecoutre
Tiziana Marazzi
091 648 11 42
091 796 28 06
079 413 84 11

Peter $CurrentTime


4.  Decotto di consolida Tiziana e Milva

TIZIANA E MILVA SI SONO MESSE IN CUCINA A FARE LE STREGHETTE...E TUTTO SEMBRAVA SEMPLICE LEGGENDO LE RICETTE...MA SIAMO GIA' INTOPPATE IN UN ERRORE...E ORA CI RITROVIAMO CON UN DECOTTO (IN ACQUA) DI CONSOLIDA...BEN 4 DL...E NON SAPPIAMO BENE COSA NE POSSIAMO FARE....QUALCUNO PUO' AIUTARCI O CONSIGLIARCI PER FAVORE? GRAZIE...TIZIANA E MILVA
Tiziana13 March 2009, 15:08

Visto che la consolida deve entrare profondemente nei tessuti, come base serve la songia.
Per riparare la svista io prenderei mezzo chilo di songia e lo cuocerei assieme con il decotto finché l'acqua è evaporata.
Se sciogliete prima la songia e poi la aggiungete al decotto riscaldato in un'altra pentola, la songia galleggia sopra. Quando non c'è più vapore, l'unguento è pronto.
Non posso garantire che abbia esattamente lo stesso effetto come il decotto in songia (perché l'acqua non estraeee esattamente le stesse sostanze dalla consolida come un lipide), ma le differenze in questo caso dovrebbero essere minime.
Buona fortuna
8>)__Peter March 13, 2009, at 06:42 PM


5.  Asma e oli essenziali Claudia

Claudia — 18 January 2009, 12:29
avrei domanda sull' apparato respiratorio! Ho sentito da sempre, chi ha asma bronchiale non può assumere oli eterici! Vorrei sapere di più, capire come ci si deve comportare in questi casi con bambini, adulti ecc.

È una di quelle regole "bistorte", inutilizzabili per curare e nello stesso antiterapeutiche perché promuovono incertezza e panico. I fatti sono:

  • chi soffre di asma ha spesso, ma non sempre, un'inclinazione verso allergie specialmente respiratorie (mucotiche), meno frequenti dermiche e ancora meno gastrointestinali
  • oli essenziali agiscono spesso come allergeni perché sono estratti delle più varie piante
  • chi è allergico lo è di solito verso poche e determinate sostanze o piante p.es. contro agrumi o asteracee, ...

Dedurre da questi fatti una controindicazione per l'asma riguardo gli oli essenziali è quindi un'assurda generalizzazione del tipo: ''perché certi asmatici sono allergici a determinate piante, a loro sono controindicati tutti gli oli essenziali (fatti dalle più variate piante).

È chiaro che un terapista o medico sta attento a tutti sintomi e manifestazioni del suo paziente e riflette e adatta bene le sue mosse e proposte. E questo concerne oli essenziali meno di tanti altri fattori che possono indurre broncospasmi e gonfiamenti di mucosa respiratoria. E se un olio essenziale agisce in modo miorilassante e/o antiedematico sui tessuti respiratori di un determinato paziente, è da ritenere un ottimo rimedio per questo paziente e forse meno per un altro.
Peter January 18, 2009, at 08:50 PM

Consiglio lo studio dei seguenti testi in merito:


6.  Miele di tarassaco Brigit

Brigit19 January 2009, 21:28

  • 100g di petali gialli senza il “cestino” verde
  • 5 dl d’acqua con 1 scorza di limone bio e 2 scorze di arance. Far cuocere tutto per 7 minuti e poi lasciare riposare la pentola con il coperchio per 12 ore. Passare il succo al colino (darà ca. 3dl).
  • Aggiungere 1c di succo di limone e 250g di zucchero e fare bollire fino alla consistenza di un sciroppo.

Versare in vasetti sterili. (Non fare più di 5 dl di succo alla volta)

preparato per la Giornata organizzata da Capriasca Ambiente il 5 maggio 2005: raccolta e preparazione di erbe selvatiche commestibili

Grazie per la tua ricetta. Tiziana March 03, 2009, at 11:08 AM


7.  Colite Claudia

la mia domanda : Un persona con una colite attiva che rimedio si puo usare? Cosa potrebbe andare bene?
Claudia January 20, 2009, at 08:24 PM

Cara Claudia,
Essendo terapista non curo delle malattie bensì dei clienti ammalati. E del cliente non so niente: sesso, età, postura, peso, stato generale, ....
Sulla malattia Ti esprimi in modo enigmatico: colite significa infiammazione del colon. Chi l'ha diagnosticato e in base a cosa? È cronico, passeggero, nervoso, alternante, causato da germi e quali? Quali sono i sintomi?
Se mi rispondi alle domande e forse mi dici anche qualcosa sulle abitudini alimentari Ti rispondo volentieri.
Saluti 8>)_Peter January 21, 2009, at 08:01 PM


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