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5) Dermatologia ➄

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HOME Versioni: .php .html .pdf Categoria: Erboristeria Galenica Fitoterapia Derma

Autrice: Bianca Buser



Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg





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1.  Capelli

1.1  Che cosa è un capello?

Calvizia salusmaster Capelli it.Wikipedia


Capello

I capelli sono peli comuni completamente sviluppati e rappresentano l'espressione di una complessa struttura che prende il nome di follicolo pilo-sebaceo. Nelle razze umane, la loro grossezza, forma, colore e lunghezza sono soggette a variazioni. Anche il numero e il colore variano da persona a persona; mediamente un essere umano possiede da 100.000 a 150.000 capelli; in media le persone con capelli di pigmento biondo sono quelle che ne possiedono in maggior numero, mentre al contrario le persone con capelli di pigmento rosso ne possiedono meno.
Nelle cellule cheratinizzate vengono depositati diversi granuli di melanina, il pigmento tipico dei capelli bruni e neri. Un unico tipo di melanina contenente il ferro è responsabile del colore rosso dei capelli, mentre il colore grigio e bianco sono dovuti a un abbassamento del contenuto in melanina, come avviene spesso con l'avanzare dell'età.

I capelli lisci hanno un fusto cilindrico a sezione rotonda. I capelli ondulati, invece, hanno un fusto appiattito e delicato. Ne risulta,rispetto al capello liscio, una maggiore facilità alla rottura e a subire danni.

La secrezione delle ghiandole sebacee lubrifica i peli ed evita che questi possano diventare secchi, fragili e facilmente danneggiabili.

In media i capelli crescono poco meno di 12 mm al mese, circa 14 cm all'anno. I peli del resto del corpo crescono più lentamente.
I capelli hanno un periodo di sopravvivenza attorno ai 2-6 anni, poi muoiono e vengono eliminati.

Costituzione chimica del capello


Cheratina

Il Dott. Marliani ci spiega la costituzione chimica del capello: Costituzione chimica del capello.

Considerati oggettivamente, sono solo formazioni cornee filiformi che spuntano dal cuoio capelluto. Ma per la maggior parte delle persone l'importanza dei capelli va ben al di là di questa quintessenza anatomico-fisiologica.

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1.2  Dalla perdita normale all'alopecia


Alopecia

I capelli hanno alternativamente tre fasi distinte di sviluppo: una di crescita, una di riposo e una di caduta. Quando un capello raggiunge la fine della sua fase conclusiva, il suo ciclo è finito e viene di norma rimpiazzato da un fusto capillare nuovo. La parte visibile del pelo si chiama fusto.
In media si perdono fino a 100 capelli al giorno. Una perdita più numerosa per un periodo prolungato potrebbe essere indice di sofferenza del capello. Le cause possono essere molteplici e altrettanto varie sono le possibilità di cura.

A proposito: il termine alopecia deriva dal greco "alopex" che significa volpe, per la caduta stagionale del pelo, caratteristica di questo animale.

Una diagnosi precoce è essenziale al fine di poter sfruttare efficacemente le possibilità terapeutiche atte ad arginare l'alopecia.

Tre forme di caduta dei capelli

  • La caduta dei capelli di tipo genetico coinvolge tre quarti degli uomini e circa un quarto delle donne. La causa è l'ipersensibilità ereditaria delle radici dei capelli nei confronti dell'ormone maschile testosterone, presente in minime quantità anche nell'organismo femminile. La forma più frequente, sia nelle donne che negli uomini, è quella di origine eriditaria-ormonale, definita in termini medici alopecia androgenetica. Mentre nelle donne coinvolge solo i follicoli piliferi nella regione del vertice, negli uomini si manifesta con il progressivo diradamento dei capelli nella zona fronto-temporale e con la cosiddetta chierica.
  • L'alopecia areata o circoscritta si presenta in chiazze glabre rotondeggianti e può estendersi anche ai peli di tutto il corpo. Il fattore scatenante non è chiaro. Si ipotizza tra l'altro l'intervento di meccanismi autoimmunitari.
  • L'alopecia diffusa che provoca un diradamento dell'intera capigliatura è innescata da alterazione dell'organismo come malattia, stress, carenze dietetiche ecc. Il trattamento è orientato alle cause.

La perdita dei capelli, anche se si tratta di un fenomeno che non mette in pericolo la salute, viene percepita in particolare dalle donne, ma anche da molti uomini, come un problema preoccupante e affliggente.

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1.3  Forfora


Forfora

Forfora secca


Il problema della forfora può essere facilmente risolto con gli oli essenziali. Nel caso di forfora secca, diluire dell'olio di lavanda o di melaleuca al 3%, oppure fare una miscela dei due, in un olio vettore, e applicarlo una o due volte la settimana.

Se invece la forfora è grassa, è consigliabile optare per le essenze di bergamotto e sandalo, perchè aiutano a regolare la produzione di sebo; versare la quantità desiderata di shampoo (sceglierne uno delicato, perché molti prodotti commerciali contro la forfora sono troppo aggressivi per il cuoio capelluto) e aggiungervi da 1 a 3 gocce di olio essenziale, massaggiarlo vigorosamente e lasciarlo agire per cinque minuti, poi risciacquare bene e ripetere il trattamento due o tre volte la settimana.

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1.4  Problemi dei capelli

I capelli sono costituiti principalmente da una sostanza proteica chiamata cheratina che forma anche le unghie, i peli e lo strato corneo dell'epidermide e viene prodotta quando le cellule del follicolo pilifero (cioè la radice del capello) muoiono.
Quindi, poichè il capello è una sostanza morta, la fitoterapia e l'aromaterapia possono fare molto poco per mutarne le condizioni, ma le sostanze attive delle piante e gli oli essenziali sono utilissimi per migliorare la salute del cuoio capelluto, da cui dipendono le condizioni dei capelli.

I problemi riguardo i capelli sono noti fin dall'antichità e già da allora si ricorreva a ingegnosi infusi e alle più svariate cure contro la loro caduta:

 

Impacco: le essenze possono essere utilizzate anche negli impacchi a base di olio di ricino o di jojoba. Stendere l'impacco su tutta la lunghezza dei capelli o solo sulle punte, lasciando agire per almeno 20 minuti prima del lavaggio o lasciandovelo tutta la notte, se i capelli sono molto rovinati.


Sandalo
Rp.: Impacco contro le doppie punte
Olio ricino ml 50 lubrificante, idrorepellente
Olio jojoba ml 50 reidrattante, ammorbidente
Aeth. Linaoe gtte X profumo legnoso-dolce, si miscela bene con l'essenza di sandalo
Aeth. Sandalo gtte XV viene utilizzato come componente di fragranza e fissativo nei cosmetici
D.S.Stendere sulle punte dei capelli e lasciare agire per 20 minuti, quindi lavare.

Abbreviazioni


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1.5  Capelli secchi

Geranio o lavanda, sandalo, ylang ylang.
Si può fare un impacco nutriente e ammorbidente emulsionando 1 tuorlo d'uovo, 2-3 cucchiai di olio d'oliva e/o di germe di grano e 5 gocce di uno degli oli essenziali elencati prima; eventualmente anche solo olio vegetale e olio essenziale. Distribuire accuratamente sul cuoio capelluto e sui capelli, e avvolgere il capo in asciugamani bagnati caldi, cambiandoli di frequente, per almeno 20 minuti. Lasciare in posa per almeno un'ora o due.

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1.6  Capelli grassi

Non eccedere con shampoo fortemente sgrassanti che possono irritare il cuoio capelluto e aumentare addirittura la secrezione sebacea. Al momento di usarlo, aggiungere a uno shampoo normale 3 o 4 gocce d'olio essenziale di limone, lavanda, salvia o bergamotto (per 1 cucchiaio di shampoo). Ogni dieci-quindici giorni, praticare un impacco di argilla: 3 cucchiai di argilla stemperati in acqua tiepida. Sciogliere 3-5 gocce di uno dei suddetti oli essenziali in 1 cucchiaino di alcol e mescolare con l'impasto, applicare sul cuoio capelluto dividendo i capelli in ciocche, lasciare agire per mezz'ora circa e per finire eliminare con abbondante risciacquo.

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1.7  Cuoio capelluto con forfora

Melaleuca, rosmarino, eucalipto. Si può trattare direttamente il cuoio capelluto, mescolando 2 gocce di uno dei suddetti oli essenziali con 1 cucchiaio d'olio di jojoba o d'oliva; frizionare a lungo, lasciare agire per circa 20 minuti, poi procedere con lo shampoo. Ripetere l'operazione una volta la settimana, per almeno un mese o due.


Cedro
Rp.: Impacco per donare lucentezza ai capelli
Tuorlo uovo pz. 1 nutriente
Aeth. Cedro gtte V capelli grassi, caduta dei capelli, antiforfora
Aeth. Pimenta racemosa (Bay) gtte III rimedio secolare per la cura del cuoio capelluto
Olio Jojoba cucch. III reidrattante, ammorbidente
Succo limone spruzz. I schiarente, curativo contro i capelli grassi
D.S. Applicare, lasciar agire 15 minuti poi risciacquare i capelli

Abbreviazioni


  • Lavaggio: tra i miti da sfatare c'è la convinzione che il lavaggio quotidiano causi l'aumentata caduta dei capelli. Non è vero. E' consigliabile usare shampoo delicati con ph neutro, perché quelli troppo aggressivi eliminano il naturale rivestimento di sebo, sostanza cerosa prodotta dalle ghiandole che si trovano nei follicoli piliferi.

Noi consigliamo spesso (soprattutto alle persone con problemi alla cute del cuoio capelluto) di lavare i capelli solo con 1-2 tuorli d'uovo. E' un ottimo detergente e non irrita il cuoio capelluto.

Il comune profumo degli shampoo più economici è veramente terribile, ma se ne può creare uno personale dalla profumazione preferita, che duri particolarmente a lungo sui capelli.


Ylang-Ylang
Rp.: Shampoo rinforzante, dal profumo esotico
Base lavante neutra ml 100 shampoo detergente
Aeth. Linaoe gtte X tonico delicato, deodorante, si armonizza bene in miscela con fragranze floreali
Aeth. Cedro gtte VII profumo balsamico (usato come fissativo), astringente
Aeth. Ylang-Ylang gtte IV profumazione dei capelli, cura e protegge (attenzione a non eccedere con il dosaggio)
m.f. Mescolare bene tutti gli ingredienti.

Abbreviazioni


  • Risciacquo: il sebo si distribuisce su tutta la lunghezza del capello rendendolo lucente e facile da pettinare ma, senza la sua protezione, le cellule morte che costituiscono gran parte dei capelli si sfaldano rendendoli opachi e spenti. I trattamenti esterni, come ad esempio i balsami, fanno apparire i capelli più lucidi perché sostituiscono al sebo carente altre sostanze oleose, ma sarebbe molto più semplice lasciare agire il sebo in modo naturale.
  • Riflessi naturali: il rosmarino viene utilizzato da secoli come tonico, specialmente per capelli scuri, e l'olio essenziale è impiegato in numerosi prodotti commerciali per i capelli. Si potrebbe utilizzarlo aggiungendone qualche goccia al risciacquo finale dopo lo shampoo, oppure preparando una lozione a base di alcol, cioè diluendo 5 ml di olio essenziale di rosmarino in 100 ml di vodka o acquavite ad alta gradazione.

La camomilla è stata usata fin dall'antichità per risciacquare i capelli, soprattutto quelli biondi, perchè conferisce una bella tonalità dorata, ma può anche inaridire i capelli, quindi se sono già abbastanza secchi è consigliabile fare un impacco nutriente prima di usarla; a questo scopo, massaggiare il cuoio capelluto con olio di jojoba e lasciarlo agire per una o due ore prima di fare lo shampoo, avvolgendo il capo in una pellicola trasparente ricoperta con un asciugamano.
Se invece i capelli sono chiari e grassi, al risciacquo finale si può aggiungere una tisana concentrata di fiori di camomilla.

  • Colorazione: se proprio non si vuole rinunciare, scegliere un colore al massimo di tre tonalità più chiaro o più scuro del proprio colore naturale.

Per schiarire i capelli fare un decotto di matricaria con 150 g di fiori secchi in 1 litro d'acqua. Bollire per 15 minuti, filtrare. Usare dopo lo shampoo come risciacquo finale.

Attenzione! Gli oli essenziali vanno sempre aggiunti alla fine della preparazione, perché un eventuale surriscaldamento li farebbe evaporare.

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1.8  Pidocchi

Pidocchi Fitoterapia dermica: MedPop


Pidocchio dei capelli

Insetto aptero (senza ali) di diverse forme (sanguisughe):

  • Pidocchi dei capelli, specialmente nei bimbi: sono scomodi, ma non pericolosi;
  • Pidocchi dei vestiti: possono mediare malattie virali pericolose come:
    Rickettsia prowazeki;
    Borrelia recurrentis;
    Rickettsia quintana;
    Peste.
  • Pidocchi del pube: sono noiosi, ma non pericolosi.

I pidocchi costituiscono da sempre un problema nelle scuole e in tutti i luoghi di congregazione, e la situazione è resa più difficile dal fatto che i minuscoli insetti hanno sviluppato una notevole resistenza alla maggior parte dei farmaci usati per combatterli.
Un'infestazione di pidocchi può provocare una fastidiosa malattia della pelle, scientificamente detta pediculosi, infestando le aree pilifere del corpo e gli abiti.

Cura contro i pidocchi

Ricetta: Pidocchi Fitoterapia dermica Ricetta: Repellente insetti Dermatologia 4

Fortunatamente, disponiamo di un certo numero di oli essenziali utili a rimuovere e prevenire i pidocchi; i più efficaci, soprattutto se utilizzati insieme, sono la melaleuca, il bergamotto, l'eucalipto, il geranio e la lavanda.
Mescolare due di questi oli, o tutti e cinque e unirli in percentuale piuttosto alte (dal 5 al 10%) a un olio vettore, di girasole o di cartamo, ad esempio: a questo punto massaggiare bene il cuoio capelluto e i capelli con questa miscela, coprire il capo con un asciugamano e lasciare agire per parecchie ore, anche tutta la notte se possibile, prima di risciacquare con uno shampoo delicato. Poi pettinare accuratamente i capelli con un pettine a denti fini, (in farmacia) per rimuovere i pidocchi e le uova che si saranno staccati grazie all'olio.


Se ci sono molte lendini (uova dei pidocchi) il procedimento dovrà essere ripetuto 3 o 4 volte ogni 48 ore, perché queste si attaccano ai capelli con una specie di "cemento" prodotto dalla femmina del pidocchio e sono quindi molto difficili da staccare.
E' importante ricordare che i pidocchi e le zecche si celano nei colletti delle giacche e dei cappotti, nei cappelli, nelle sciarpe e anche nelle lenzuola e nelle coperte; quindi, per prevenire una nuova infestazione, si deve lavare accuratamente tutto o, nel caso di materassi e cuscini, passare con una spugna imbevuta di una miscela alcolica (p.es. Vodka) contenente il 10% o più degli oli essenziali di melaleuca, bergamotto, eucalipto, geranio e lavanda.


Pidocchio

Rp.: Pidocchi
Aeth. Bergamotto dermacalmante
Aeth. Eucalipto insetticida
Aeth. Geranio insetticida
Aeth. Lavanda aa 1 insetticida
Ol. Girasole ad 50 constituens; l'olio impedisce la respirazione ai pidocchi, occlude le trachee
D.S. Massaggiare il cuoio capelluto la sera.
  • Coprire con foglio di carta alu durante la notte.
  • Lavare la mattina e pettinare con pettine fine (farmacia).
  • Ripetere per tre/quattro volte.
  • Come prevenzione lavare tutto ciò che ha avuto contatto con i capelli alla temperatura di almeno 70°.

Abbreviazioni


I pidocchi prediligono i capelli puliti, quindi non è vero che lavandosi i capelli di frequente non si corre il rischio di un'infestazione. L'aggiunta di qualche goccia di olio essenziale al risciacquo finale potrebbe costituire una buona forma di prevenzione e tutti gli oli citati sono molto efficaci; tuttavia, quelli dall'aroma più dolce, come il bergamotto o la lavanda, saranno sicuramente più apprezzati, soprattutto dai bambini.

Se si ha a disposizione la nostra preparazione repellente insetti: Dermatologia 4: Repellente insetti utilizzarla, spruzzando e massaggiando la miscela sul cuoio capelluto almeno ogni 48 ore per parecchie volte.

2.  Vesciche (flittene, bolle)

Bolla (medicina) it.Wikipedia

→ disinfettare
→ ricostruire
→ ciccatrizzare


Il metodo migliore per curare le bolle, soprattutto quelle che si formano sui piedi a causa dello sfregamento delle scarpe, è quello di coprirle con una garza impregnata di qualche goccia di essenza essenziale di lavanda; se la vescica è molto grossa, sarà consigliabile forarla con un ago perfettamente sterilizzato scaldarlo sulla fiamma, poi applicare l'essenza di lavanda e coprirla con una garza. L'essenza di mirra, aggiunta in proporzioni uguali alla lavanda, è molto utile se la vescica rimane umida, mentre l'essenza di benzoae può essere usata dopo il trattamento iniziale con la lavanda per aiutare la pelle a cicatrizzarsi rapidamente.

Evitare di ricoprire la vescica con cerotti, perché non lasciano respirare la pelle; piuttosto proteggerla con una garza tenuta ferma applicando cerotti tutt'intorno all'area lesa.

Inoltre, cercare di indossare il meno possibile scarpe e calze finché la pelle non sarà completamente guarita. Le persone particolarmente soggette alle vesciche, atleti, ballerini, o semplicemente chi va a correre regolarmente o a fare escursioni - usino l'essenza di benzoae sulle dita o su altri punti vulnerabili del piede, sia per prevenire che per curare le vesciche.

3.  Infezioni tegumentarie


Classificazione di infezioni

Infezione it.Wikipedia Apparato tegumentario: indice MmP 9

Prevenzione e cura delle infezioni
La prevenzione e cura delle infezioni è stata per migliaia di anni il nodo cruciale ed irrisolto della medicina. Solo da poche generazioni fa si è cominciato a comprendere l'eziologia e il meccanismo di diffusione di quelle malattie che fino ad allora erano state considerate incurabili e che avevano causato milioni di morti come la peste bubbonica, il vaiolo, il tetano, la malaria ed altre. L'importanza, anzitutto delle condizioni igieniche, venne riconosciuta in tutta la sua portata dal medico ungherese Ignaz Philipp Semmelweis.

Se come testo seguente leggete la "storia della medicina", ricordatevi che questa storia in molti paesi del terzo mondo non è ancora iniziata!

Condizioni sanitarie ed economiche della popolazione
Il miglioramento duraturo delle condizioni sanitarie di una popolazione, oggi come un tempo, non avviene solamente grazie alla medicina (condizione indispensabile, ma di per sé non sufficiente), ma soprattutto grazie ad interventi su larga scala (e quindi per lo più grazie alla volontà politica) in grado di modificare le abitudini igieniche e dare gli strumenti adeguati al maggior numero di persone.
Fra le misure di prevenzione efficaci su larga scala si ricordano:

Sono trattati i seguenti argomenti:
Melaleuca alternifolia L. Herpes simplex Orzaiolo Piede d'atleta

3.1  Melaleuca alternifolia L.

Myrtaceae: Rimedio contro le infezioni batteriche / fungine / parzialmente virali

Melaleuca it.Wikipedia Category: Melaleuca Immagini WikimediaCommons


Melaleuca linearifolia
(alternifolia)

Melaleuca linearifolia
(alternifolia)

La melaleuca è una mirtacea australiana e così come il niaouli appartiene a una sottospecie della famiglia delle mirtacee che include anche l'eucalipto, il mirto, il garofano; tutti gli oli di questa famiglia hanno in comune una spiccata azione antinfettiva.

I principi attivi della melaleuca includono, oltre all'alta percentuale di terpineolo, anche cineolo, pinene, terpinene e diversi alcoli; esso varia da un aspetto incolore al giallo pallido ed è caratterizzato da un forte odore medicinale, vagamente simile all'eucalipto.

Le nostre conoscenze sulle proprietà e gli impieghi di questa pianta australiana derivano dalle antiche tradizioni degli aborigeni e la sua efficacia nelle cure di infezioni ad uso esterno è stata confermata in moltissimi casi.

Della pianta si utilizzano le foglie che, sottoposte a estrazione in corrente di vapore, forniscono l'olio essenziale (chiamato anche tea tree oil), comunemente ritenuto il rimedio per tutte le infezioni batteriche o fungine e ben tollerato da cute e mucose.

L'esistenza di numerose varietà di sottospecie di melaleuca può far insorgere confusioni, quindi si consiglia di fare attenzione all'esatta descrizione botanica dei prodotti acquistati.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Applicazioni con la melaleuca Effetti collaterali Controindicazioni Interazioni


Applicazioni con la melaleuca
La melaleuca permette una vasta gamma di applicazioni che offrono una soluzione comoda e sicura per l'impiego casalingo:

  • è attiva contro tutte e tre le categorie di organismi infettivi: batteri, funghi e virus;
  • l'essenza pura di melaleuca o con l'aggiunta di un olio vettore è attiva sull'herpes facciale e a questo scopo si consiglia di tamponarlo alla prima sensazione di pizzicore che precede la formazione delle vescicole;
  • alcune persone trovano più efficace mescolare precedentemente l'essenza di melaleuca a una piccola quantità di alcol (la vodka va benissimo) e con la stessa miscela è possibile anche curare le vescicole dell'herpes zoster e della varicella;
  • in mancanza dell'essenza di thuja, le verruche possono essere eliminate applicando due sole gocce di melaleuca pura sul centro della formazione e coprendola con un cerotto; spesso bisogna attendere parecchie settimane prima di vedere i risultati, ma a lungo termine l'olio è molto efficace;
  • quest'essenza può essere applicata sui brufoli arrossati e spesso dolorosi che compaiono prima delle mestruazioni, specialmente sul naso e sul mento. Una sola goccia di melaleuca riduce rapidamente il dolore ed elimina completamente il brufolo in tempi brevissimi;
  • si rivela molto efficace nel trattamento di infezioni fungine ed è utilissima nella cura della candidiasi;
  • se si applica una goccia di melaleuca dietro le orecchie e sulla nuca si tengono lontani persino i pidocchi.

Le applicazioni elencate rappresentano solo una parte del potenziale di quest'essenza: la si provi nei suffumigi in caso di raffreddore, influenza, sinusite, catarro e malattie infettive dell'infanzia, nei diffusori e nei vaporizzatori durante le epidemie, mescolata a una crema protettiva e come misura preventiva per l'eritema da pannolino e anche da quelli in tessuto, nell'acqua di risciacquo.


Effetti collaterali
Possibili irritazioni cutanee e reazioni allergiche, talora imponenti.


Controindicazioni
Siamo a conoscenza di casi di persone con pelle particolarmente delicata che hanno sviluppato una certa sensibilità all'essenza, quindi si consiglia di usarla con cautela, soprattutto inizialmente. Il suo olio essenziale, soprattutto se usato puro, può irritare cute e mucose e non risulta essere certamente il migliore in quanto a tollerabilità, come invece è presentato sul mercato.


Interazioni
Non note

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3.2  Herpes simplex

Herpes simplex it.Wikipedia Malattie infettive PT 1: MmP Herpes simplex PT 1: MmP Infezioni virali FTP 2: MmP Herpes simplex Malattie infettiveCSA Herpes simplex Web Medflor

Il virus Herpes simplex infetta certi neuroni ed è una malattia virale tenace e recidiva che si manifesta come una piccola eruzione, con bruciore e prurito; compare in diverse occasioni:

  • stress fisico e psichico;
  • periodo mestruale;
  • esposizione al sole:
  • in concomitanza con un'affenzione virale e con episodio febbrile.

Herpes simplex

Questa eruzione compare per lo più sulle labbra, ma anche nella regione vaginale. L'Herpes simplex manifesta raramente dei sintomi (piccole vesciche che prudono e spurgano, specialmente al labbro oppure vicino ai genitali). Il siero uscente è contagioso.

E' un disturbo molto divulgato (ca. 70% della popolazione). Il virus, una volta infettati, rimane nei neuroni colpiti vita natural durante.
Fortunatamente più che una "malattia" è un fastidio che quasi sempre sparisce entro una o due settimane.

Rimedi

Visto che i farmaci virostatici sono molto rari, per bloccare la riproduzione dei virus nelle cellule neuronali usiamo un rimedio botanico: l'olio essenziale di melaleuca alternifolia (parente del mirto).
Si riscontra un buon successo e le veschichette spariscono da soli entro un paio di giorni. Importante è applicare l'essenza di melaleuca non appena si manifesta il disturbo.


Frumento
Rp.: Herpes simplex (fase acuta)
Aeth. Melaleucae alterifolia (Tea Tree) ml 10 virostatico
D.S.Applicare sulle zone colpite 1 gt. ogni ora.

Abbreviazioni



Melaleucae alterifolia (Tea Tree)
Rp.: Herpes simplex (fase cronica)
Aeth. Melaleucae alterifolia (Tea Tree) ml 4 virostatico
Aeth. Lavanda ml 1 disinfettante, cicatrizzante
Aeth. Camomilla blù gtte.3 granulazione ferita
Aeth. Benzoae gtte. 2 fissativo
Ol. Frumento ad 10 veicolo di trasporto, antiossidante
D.S.Applicare poche gocce sulle parti infette da 1...3 volte al giorno per due settimane.

Abbreviazioni


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3.3  Piede d'atleta

Piede d'atleta saninforma Tinea pedis it.Wikipedia

disinfettare → ricostruire → ciccatrizzare

Sfortunatamente non c'è bisogno di essere un atleta per venire colpiti da questa micosi; tuttavia, il calore e l'umidità che si sviluppano all'interno delle scarpe da ginnastica ne favoriscono la comparsa e gli spogliatoi sono il luogo dove questa microscopica muffa si riproduce più facilmente.




Piede d'atleta
stato avanzato
Rp.: Fungicida
Aeth. Melaleuca alt. 2 germicida, fungicida
Aeth. Lavandulae 1 germicida
Aeth. Myrrhae gtt XV fungicida
Aeth. Benzoae gtt X fissatore
Oleum Triticum ad 30 veicolo di trasporto, diluente
D.S. Applicare poche gocce sulle parti infette da 1...3 volte al giorno per almeno un mese.

Abbreviazioni


Diversi tipi di muffe o funghi possono causare questo disturbo, infettando lo strato esterno della pelle e persino nella medicina clinica la cura è spesso rappresentata da una serie di tentativi.

Fortunatamente l'aromaterapia offre alcune applicazioni efficaci: abbiamo curato vari casi di piede d'atleta, utilizzando una combinazione di oli essenziali tra il 3 e il 5% di melaleuca, lavanda, mirra e benzoae; tutti questi oli fungicidi sono dotati di proprietà che aiutano a lenire e a cicatrizzare la pelle umida, irritata e spesso lacerata (in questo caso, soprattutto se la pelle presenta lesione dolorose, l'unguentum di calendula è molto utile).

Inoltre è importante pulire accuratamente e regolarmente la zona intorno alle unghie dei piedi e delle mani, poichè il minuscolo fungo spesso si annida sotto le unghie, causando continue infezioni.

Prevenzione: secco → fresco → unto → acido* → arieggiato

* i germi gustano il sapone in quanto alcalinico!

3.4  Curare con l'eufrasia

Hb. Euphrasiae officinalis (Scrofulariacee)


Euphrasia minima

Dell'eufrasia si impiega l'intera pianta che viene raccolta alla fioritura, mondata, essiccata velocemente, brevemente stagionata e conservata in sacchetti.
I principali componenti sono: aucuboside (che si idrolizza in aucubina e acido eufrasotannico), resine, gomme, cere, sali minerali, tracce d'essenza. All'eufrasia si riconoscono proprietà antinfiammatorie oculari, astringenti, antisettiche, analgesiche, toniche.


Proprietà e impieghi

L'eufrasia è un toccasana per gli occhi affaticati. Con le compresse di eufrasia, arrossamenti, gonfiore e disturbi della vista possono regredire a una velocità sorprendente.
Le proprietà benefiche dell'eufrasia per la cura degli occhi sono ben note; in tedesco, per esempio, viene chiamata Augentrost, "consolazione degli occhi". Ne esistono parecchie varietà, tutte adatte all'uso medicinale.

Dove si trova
L'eufrasia è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia delle scrophulariaceae. Quest'erba è diffusa in tutta l'Europa centrale; si trova facilmente nei prati e nei pascoli tra 0 e 2500 m.

Quando si raccoglie
La pianta di eufrasia si raccoglie da luglio a settembre; si monda dalla terra e dalle foglie secche.

Come si conserva
L'eufrasia si essica all'ombra disposta in strati sottili o riunita in mazzi. Si conserva in recipienti di vetro o di porcellana.

Quando e come utilizzare

Uso esterno
In caso di lacrimazione e pizzicore agli occhi o di fragilità oculare: ripetuti lavaggi con una soluzione preparata di volta in volta.
Esternamente le indicazioni sono tipicamente oculari: congiuntiviti, blefariti e orzaioli.


Camellia sinensis

Per gli orzaioli è particolarmente efficace l'applicazione a caldo di un sacchettino di erbe, con eufrasia e tè nero (camelia sinensis) e/o lavanda* in parti uguali: su 5 cucchiai da tavola di questa miscela versare un quarto di litro di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti. Avvolgere in un fazzolettino, e applicarlo, alla temperatura più calda che si riesce a sopportare, sull'orzaiolo.


*mai usare camomilla per gli occhi: le sue componenti potrebbero intorbidire la cornea!

Compressa per gli occhi

Occorrente

  • Eufrasia (tutte le parti, tranne le radici e la parte inferiore del fusto)
  • Una pentola, una tazza e un colino
  • 2 fazzolettini.

Preparazione
A freddo, in una pentola, immergere mezzo cucchiaino di eufrasia secca in un quarto di litro di acqua, mettere sul fuoco e far bollire per 5-10 minuti. Spegnere e lasciare in infusione per 2-3 minuti, poi colare e lasciar raffreddare un pò. Immergere quindi i fazzolettini piegati nella giusta misura nell'infuso caldo, strizzarli e applicarli sugli occhi.

Tempo di applicazione
Le compresse devono rimanere applicate per almeno 10 minuti.; a piacere, anche più a lungo. Il trattamento va ripetuto 2-3 volte il giorno, per ottenere un risultato valido. Cambiare l'infuso tutti i giorni.

Impacco per orzaioli

Versare 1/4 di litro di acqua bollente su 5 cucchiai di eufrasia e lasciare in infusione per 10 minuti. Avvolgere la poltiglia in garza ed applicare il cataplasma il più caldo possibile sull'orzaiolo. Un cucchiaino da tè corrisponde a circa 1,7 g.

PRECAUZIONI

Prima di essere trattate in decotti o infusioni, le piante usate per applicazioni oculari devono essere accuratamente lavate in acqua corrente e poi, ancora, in acqua bollita. Inoltre, qualunque sia la preparazione, DOVRANNO ESSERE, ALLA FINE, ATTENTAMENTE FILTRATE ATTRAVERSO UNA GARZA STERILE.

3.5  Curare con i semi di lino

Linum usitatissimum (Linacee)

Linum usatissimum it.Wikipedia


E' una piccola pianta erbacea ed è una delle più antiche piante coltivate, diffusa in tutto il mondo; probabilmente non cresce in nessun luogo come pianta veramente spontanea.
Il lino è forse una delle prime piante utilizzare a scopo medicinale e non solo per la produzione di fibre tessili e di olio. L'uso dei semi di lino risale a Ippocrate. I discepoli abitualmente ne usavano i semi per applicazioni locali su infiammazioni cutanee e facevano impacchi emollienti. I semi di lino provengono dalla ben nota pianta coltivata sin dall'antichità per i suoi molteplici usi: le fibre sono utilizzate per la produzione del famoso filato. Ne esistono varietà differenti, per diversi usi. La varietà a stelo lungo è coltivata per le sue fibre tessili. Le varietà a stelo corto tende a concentrare la propria ricchezza nei semi che sono utilizzati per l'estrazione dell'olio.


Sono trattati i seguenti argomenti:
Proprietà e impieghi Uso di compresse PRECAUZIONI

Proprietà e impieghi

Una volta, i semi di lino venivano cotti per preparare una pappa che veniva applicata ai malati in forma di cataplasma. Le applicazioni di semi di lino sono espressamente trattamenti a caldo che uniscono a quella del calore anche l'efficacia dell' umidità'. I semi, una volta riscaldati, cedono lentamente il loro calore, rendendo la pelle elastica grazie al loro effetto emolliente. Possono inoltre portare allo svuotamento delle infiammazioni cutanee superficiali suppurate (maturativi su orzaioli). Il primo effetto percepibile è la riduzione del dolore'' o anche la completa eliminazione, almeno finché la compressa non rimane calda. Questo rimedio è dunque un autentico toccasana!

Uso di compresse

Occorrente

  • 300 g di semi di lino (interi, tritati o macinati) per 8 compresse;
  • 6-8 pezzuoline piccole e sottili (circa 17x30 cm);
  • eventualmente, un fazzolettino di lana o di seta.

Preparazione
Portare a ebollizione i semi di lino immersi nell'acqua (1 parte di semi, 2 parti scarse di acqua)

Ora applicare questa compressa sull'orzaiolo alla temperatura più alta che si riesce a sopportare; eventualmente, coprirla con un fazzolettino di lana o di seta, e sostituirla non appena si raffredda con un'altra compressa tenuta al caldo. Usare ogni volta una compressa appena fatta, perchè quelle riscaldate non sono altrettanto attive.

Come mantenere calda la compressa
Mettere la compressa in un colino o in un coperchio rovesciato, sospesa sopra una pentola, per riscaldarla a vapore.

Tempo di applicazione
Occorre cambiare spesso le compresse, perché sono efficaci solamente finché sono ben calde (5 minuti).
In tutto, cambi compresi, l'applicazione dura all'incirca mezz'ora.
Eseguire queste applicazioni una o più volte al giorno.

PRECAUZIONI
La farina di semi di lino irrancidisce presto, perciò occorre macinarla se possibile appena prima dell'applicazione, e comunque non conservarla per più di qualche settimana (non conservare in sacchetti di carta, perchè unge; quindi metterla in vasetti di vetro).
In farmacia si possono acquistare impacchi già pronti di farina di lino.

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3.6  Orzaiolo

Orzaiolo it.Wikipedia Orzaiolo: Dispensa: Malattie organi sensi MmP


L'orzaiolo è un piccolo foruncolo che si manifesta sul bordo della palpebra e il cui punto di partenza è una delle ghiandole sebacee annesse ad una ciglia. L'infiammazione è dovuta spesso ad un'infezione di stafilococchi con la formazione di un ascesso (pus).
La forma e la grandezza dell'orzaiolo hanno reso possibile il paragone con un grano di orzo.


Sono trattati i seguenti argomenti:
Cure cliniche Cure popolari Curare con l'eufrasia Curare con i semi di lino

Cure cliniche

Chiedete consiglio al medico per un trattamento con antibiotici. E' possibile che di dovrà aprire l'ascesso con un taglietto.

Cure popolari

Una persona esperta in medicina popolare potrebbe considerare un trattamento con l'eufrasia, che è particolarmente indicata per i seguenti disturbi:

  • orzaioli sulle palpebre;
  • palpebre incollate;
  • infiammazioni dei margini delle palpebre (blefariti);
  • affaticamento degli occhi;
  • lacrimazione da raffreddore da fieno;
  • congiuntiviti (se i sintomi persistono per più di 3-4 giorni, consultate un medico).

3.7  Corteccia Quercia

Cortex Quercus robur L.

Quercus robur it.Wikipedia


quercia

E' un albero a foglia caduca, alto fino a 20-30 metri, con una chioma larga irregolare e con rami robusti; la corteccia dei rami giovani è liscia e di colore grigio lucente; a mano a mano che i rami invecchiano la corteccia si fa meno lucente e poi si screpola; quella del tronco è abbondantemente suberificata con numerose fenditure longitudinali.

Proprietà curative

La parte della quercia più usata a scopo curativo è costituita dalla corteccia. Nell'antichità la corteccia ha costituito un utile presidio contro le emorragie e gli avvelenamenti. Oggi i decotti di corteccia sono utili, per uso esterno, per fare sciacqui, gargarismi, lavaggi e compresse.

Per l'uso esterno la corteccia di quercia viene utilizzata come astringente, mitiga le infiammazioni della bocca, della gola e delle emorroidi, rassoda le gengive, deterge le zone intime arrossate, tonifica e pulisce il cuoio capelluto grasso e con forfora.

Uso

Decotto cort. quercia
Per uso esterno: Decotto al 10%. Un cucchiaino da tè corrisponde a circa 3 g, un cucchiao da minestra circa 6 g. Lasciar bollire per 15-20 minuti e filtrare.
Applicare compresse imbevute di decotto a temperatura corporea sulle parti interessate 3 volte al giorno per 15 minuti.

Quando si raccoglie
La corteccia si raccoglie in primavera o in autunno dai rami giovani, staccandola con un coltello: si praticano due incisioni anulari distanti 10 cm l'una dall'altra e si uniscono con una longitudinale (stando bene attenti a non danneggiare la pianta con raccolte eccessive).

Come si conserva
I pezzi di corteccia si fanno essiccare al sole e si conservano in sacchetti di carta o tela.

3.8  Blefarite

Blefarite Malattie degli organi dei sensi: MmP


Blefarite

E' un infezione del margine libero delle palpebre che può interessare tutti gli elementi costituenti il margine palpebrale; pelle, congiuntiva, ciglia e ghiandole. Vi sono quindi numerose forme.

  • Trattamento: con antibiotici locali. Come cura complementare: anche gocce (attenzione alla sterilità e
  • alle irritazioni dellʼocchio) acqua di rosa, eufrasia.
  • Pronto soccorso con impacchi di decotto di tè nero e Rhiz. Hydrastis (tannine, anche cort. quercia;

Idrato Hamamelidis).

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4.  Preparazioni galeniche acquose

Procedimento di preparazioni acquosa

Estrazione di fitostanze Galenotecnica MedPop

Le preparazioni acquose concentrate, specie i macerati e gli infusi, si fanno specificatamente per estrarre dalle piante solo le sostanze idrosolubili.

4.1  Estratti (piante recenti)

Estratti galenotech.org

Un estratto in senso galenico è un preparato che non contiene alcol e di solito si ottiene con un "decotto".

  • Un Extractum liquidum è un decotto che a preparazione ultimata ha lo stesso peso di liquido del peso della pianta fresca.
  • Un estratto "spesso": Extractum spissum invece è più concentrato, densissimo e contiene p.es. solo 1/5 (20%) del liquido del peso della pianta fresca (cinque volte più concentrato).

Il vantaggio dell'estrazione acquosa è che la preparazione del rimedio è fattibile in poco tempo senza dover aspettare un mese di macerazione (a freddo) idroalcolica. Gli svantaggi sono:

  • che gli estratti acquosi non si conservano a lungo perché vengono facilmente invasi da microorganismi che si propagano velocemente.
  • non contengono delle sostanze alcolsolubili

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4.2  Decotto (dec.)


Decotto

Le piante vengono immerse in una data quantità d'acqua che dev'essere portata e mantenuta in ebollizione per un determinato tempo. Generalmente si usano le parti dure della pianta, come legno, radici, corteccia, semi, steli, bulbi e rizomi.
La bollitura libera dalla pianta delle sostanze fortemente legate, ma idrosolubili.

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4.3  Extractum spissum: Crescita capelli

Come si prepara un decotto densissimo contro la caduta dei capelli:

  • sminuzzare le erbe
  • cuocerle pesate e in proporzioni desiderate
  • lasciando evaporare dell'acqua
  • fino a che rimane la quantità di liquido desiderato e
  • filtrare

Ulivo secolare
Rp.: Extr. 20% spissum: "Crescita capelli"
Fol. cum Fl. Lavandulae rec. gr. 5 migliora la circolazione del cuoio capelluto
Fol. Rosmarini rec. gr. 70 antisettico, stimolante, rivitalizzante del cuoio capelluto
Fol. Salviae rec. gr 10 antisettico e astringente
Fol. Alloro rec. gr. 50 leggermente profumato, stimolante
Fol. Ulivo rec. gr. 180 protegge e tonifica i vasi capillari, vasodilatatore
Fol. Timo rec. gr. 30 stimolante della circolazione superficiale
totale peso piante fresche 345 gr.
Acqua 1 diluente
Bollire a fuoco moderato e pentola scoperta per ca. 30 min. finché il liquido si è ridotto a ca. 70 ml (0.7 decilitri).
f. Extractum spissum ca. 20% filtrando il rimanente liquido (resa → ca. 65 gr di liquido)

Abbreviazioni



Calcoli:

Totale erbe sminuzzate gr. 345
Acqua 1
Totale grezzo kg 1.345
Resa liquida dopo l'estrazione / filtrazione gr. 65
Concentrazione 65 / 345 ca. (% di Extr.Liqu.) 20
Tabella usata per diverse preparazioni definitive: di solito si aggiunge un alcol (o una tintura) e un pò di olio, fino a ragggiungere la concentrazione di un estratto liquido (100% di pianta fresca). Vedi prossimo esempio.



Istruzione

  • Pesare gr. 345 di erbe fresche
  • Immergere le erbe sminuzzate in un litro di acqua fredda;
  • Cuocere le erbe a fuoco moderato per 30 minuti fino ad evaporazione dell'acqua=> Extractum Liquidum;
  • Filtrare l'estratto ottenuto attraverso una pezzuola di tela pulita, di garza o un colino;
  • Pesare l'estratto, rispettivamente, la resa che in questo caso è di gr. 65;

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4.4  Vodka, alcol per le diluizioni

La vodka può essere utilizzata per dissolvere gli oli essenziali da impiegare in collutori, gargarismi, dopobarba, tonici per la pelle e da aggiungere all'acqua dei bagni; non è un diluente totalmente efficace come l'alcol da profumeria o gli oli vettori, tuttavia, come l'acquavite, rappresenta un ottimo sostituto per gli impieghi casalinghi.
Ovviamente, più alta è la gradazione, maggiore sarà il potere di diluizione, ma dal momento che l'olio non si dissolve mai completamente, è necessario agitare bene la miscela prima dell'uso.

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4.5  Cura contro la calvizia


Sabal Serrulata
Rp.: Calvizia androgenica
Extr.spiss.
20%
Crescita capelli gr 65 promotore crescita di capelli
Tinct. Sabal Serrulata ml 260 combatte la calvizia androgenica, effetto antitestosteronico
Ol. Jojobae ml 20 lipidico, curativo
D.S.Giornalmente da 1...3 volte spruzzare sul cuoio capelluto dopo il lavaggio o anche sui capelli asciutti.

Abbreviazioni



Per questa ricetta, per arrivare alla concentrazione giusta (al peso delle erbe fresche impiegate 345 gr)(resa gr. 65) dobbiamo aggiungere la differenza di ml 280 (345 - 65 gr.) in tinture e oli.


luppolo
Rp.: Calvizia androgenica
Tinct. Sabal serrulata 70 antitestosteronico
Tinct. Humulus lup. ad 100 fitoestrogeno
D.S. D.S. Ingerire con un po' d'acqua da 3...6 ml al giorno.

Abbreviazioni


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4.6  Idrolati (Hydr.)

Idrolati Galenica MmP

Generalmente un idrolato è il prodotto secondario della distillazione degli oli essenziali e si ottiene per distillazione in corrente di vapore. Queste "acque distillate", chiamate anche idrolati, erano usate, specialmente dal XIV al XVI secolo, anche per uso interno. Oggi le prescrivono soprattutto i terapeuti francesi. Un litro di idrolato contiene da 0,10 a 0,50 grammi di olio essenziale, perciò l'assunzione orale è innocua. Henri Leclerc, il famoso naturalterapeuta francese che coniò il termine "fitoterapia", consigliava gli idrolati soprattutto per il loro effetto curativo sulle mucose e sulla pelle.

L'idrolato è la sostanza acquosa che si raccoglie durante il processo di distillazione delle piante per ottenere gli oli essenziali. In alcuni casi, la quantità di olio essenziale prodotta durante la distillazione è così piccola che il processo viene impiegato appositamente per ottenere l'idrolato, e in questo caso l'olio essenziale diventa un ottimo sottoprodotto; per esempio, durante la produzione dell'acqua di rose, si ottiene una quantità minima di olio di rosa distillato.


Alambicco

Gli idrolati sono dotati di diverse proprietà terapeutiche e possono essere impiegati in associazione con gli oli essenziali oppure al loro posto, specialmente in preparazioni cosmetiche o per curare disturbi della pelle. Possono essere applicati direttamente sulla pelle senza ulteriori diluizioni, specialmente quando è necessaria una base non oleosa o idrosolubile, come nel caso dell'eczema, in cui le creme unte peggiorano le condizioni; in questa circostanza gli idrolati di melissa o di camomilla sono i più adeguati. E' possibile inoltre aggiungerli all'acqua del bagno, dei suffumigi o degli spruzzatori.


idrolato

Gli idrolati più noti sono le acque di fiori, impiegate in profumi e cosmetici da secoli: l'acqua di lavanda, l'acqua di fiori arancio e l'acqua di rose, sono i più comuni, ma si possono ottenere anche gli idrolati di camomilla, salvia sclarea, eucalipto, tiglio, melissa, rosmarino, timo, ecc.

Gli idrolati contengono una percentuale infinitesimale di olio essenziale insieme a diversi estratti idrosolubili che solitamente non sono presenti negli oli. Durante la distillazione, l'acqua assorbe una quantità piuttosto elevata di questi elementi vegetali idrosolubili; di conseguenza, le proprietà degli idrolati non sono identiche a quelle del corrispondente olio essenziale, ma risultano notevolmente simili, e quindi i dati relativi a uno specifico olio essenziale possono essere considerati come una guida per scegliere il suo idrolato.

Gli idrolati sono dei residui preziosissimi della distillazione degli oli eterici (essenziali). Trattandosi di una distillazione acquosa, essa evapora e condensa una certa quantità di acqua (distillata, sterile) che poi viene separata dall'olio eterico (che galleggia). Quest'acqua (idrolato) lega in forma di soluzione una piccola quantità di oli eterici e viene caricata di sostanze con delle forti doti farmaceutiche, cosmetiche e aromaterapeutiche.
Per procurare una certa sterilità anche dopo che la bottiglia è stata aperta, molti idrolati contengono ca. 15% di alcol. Per mantenere l'idrolato sterile il più a lungo possibile, noi preferiamo mettere nella bottiglietta un po'di argento (almeno la quantità di un chicco di riso per 50 ml di idrolato).

L'idrolato più divulgato è quello dell'acqua di rose, ottimo per le compresse agli occhi e la pulizia del viso. Spesso anche gli idrolati di lavanda (per pulire piccole ferite), amamelide (come astringente cosmetico e pulizia delle emorroidi), rosmarino, melissa, basilico, camomilla a scopi cosmetici (pulizie, lavaggi), gastronomici (profumare piatti) e terapeutici (aggiunte a tinture, tisane, unguenti e creme come ingrediente idrico).
Spesso l'idrolato di acqua di rosa viene miscelato a oli naturali nella preparazione di creme, sia casalinghe che commerciali, e può essere utilizzato da solo come tonico o unito ad alcol e oli essenziali per potenziarne l'effetto curativo.

L'idrolato di rosa e di fiordaliso è un'ottima base per sciacquare gli occhi arrossati o per infezioni oculari minori.
Grazie alla loro azione delicata, molto blanda se paragonata alla potenza dell'equivalente olio essenziale, gli idrolati sono particolarmente adatti ai bambini, agli anziani e alle persone debilitate e convalescenti.

Idrolato di rosa


L'acqua di rose, impiegata da secoli nella cura della pelle e degli occhi, si ottiene dai petali con il metodo della distillazione; durante il processo, il vapore passa attraverso il materiale vegetale e viene raccolto in un tubo che termina in un tanica di raffreddamento: il liquido che ne fuoriesce, siamo alla fase finale, è la cosiddetta acqua di rose.
L'acqua di rose è calmante, rinfrescante, antinfiammatoria, delicatamente antisettica e astringente, proprietà che la rendono estremamente utile nella cura della pelle. L'acqua di rose è adatta anche alle pelli più sensibili ed è l'unico tonico raccomandato per pelli secche (per quelle consigliamo di optare per l'acqua di fiori di arancio).

Ricordate che gli oli essenziali non dovrebbero mai essere avvicinati agli occhi e se leggete libri o erbari che consigliano di utilizzare la rosa, non impiegate l'olio eterico, ma l'acqua, che è particolarmente indicata non solo per riposare e rinfrescare gli occhi (consigliamo di applicare sulle palpebre dei dischetti di cotone impregnati di acqua di rose pure) ma anche in caso di congiuntivite.

L'aroma della rosa è molto apprezzato e l'acqua di rose può essere usata come profumo al posto dell'olio essenziale, che è molto costoso.
Un buon idrolato ha (giustamente) il suo prezzo, tra i ca. Fr. 50 - 150 al litro a dipendenza della pianta adoperata.
Certe farmacie vendono idrolati, ma questi si trovano anche nelle ditte dei prodotti aromaterapici (p.es. FARFALLA, Uster) e cosmetici.

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5.  Preparazioni galeniche pastose

5.1  Peperoncino

Capsicum frutescens L. Solanaceae

Peperoncino it.Wikipedia


Peperoncino

Il peperoncino è una pianta erbacea annuale con radice a fittone; il fusto, eretto e alto fino a 80-100 cm, è semplice in basso e ramificato in alto; tutta la pianta è glabra.

La pianta di peperoncino è originaria dell'America tropicale; venne importata in Europa dopo la scoperta dell'America ed è ora ampiamente coltivata sia nelle forme commestibili che in quelle piccanti usate come condimento.

Il peperoncino è uno dei più noti condimenti della cucina mediterranea e orientale; viene utilizzato in quantità relativamente piccole per insaporire salse, condire carni, aromatizzare formaggi, conciare salumi aromatizzandoli e permettendole la conservazione. Questo impiego ha contemporaneo fondamento anche nelle proprietà che il peperoncino ha, in giuste dosi, di stimolare e normalizzare i processi digestivi stimolando la secrezione gastrica e ad abituale uso come condimento cardioprottetivo.

Dal peperoncino, l'industria alimentare ricava, con raffinati procedimenti industriali, un innocuo colorante rosso, costituito da sostanze carotenoidi, di cui è autorizzato l'impiego nel campo alimentare.


Frutti


Capsaicina

La capsaicina pura ed estratti di capsico utilizzati nelle specialità farmaceutiche sono presenti nei frutti.

Con il termine peperoncino si possono identificare numerose speci botaniche che oltre tutto con le loro varietà danno origine a una moltitudine di peperoncini reperibili in commercio, come si può constatare in qualsiasi negozio di ortaggi.

La Farmacopea Ufficiale Italiana prevede i frutti maturi essicati del ''Capsicum frutescens L., titolati in capsicaicinoidi (non meno dello 0.4% calcolati come capsaicina). E' detto anche Peperoncino forte della Guinea, o Pepe di Cayenna.

Da questo si differenzia il Capsicum annuum L. var. longum, chiamato anche peperoncino rosso, o paprika quando è ridotto in polvere. Il peperone dolce usato invece come verdura nell'alimentazione umana, tra l'altro molto ricco in vitamina C, è il Capsicum annuum var. dolcis.

Il peperoncino quindi è in realtà una pianta medicinale prevista dalla Farmacopea, i cui estratti si trovano anche in alcune specialità medicinali. Di essa si utilizza appunto soltanto il frutto, ricco di:

  • carotenoidi, le sostanze responsabili del colore rosso, potenti antiossidanti
  • capsaicina, responsabile di molte attività farmacologiche oltre che del sapore, che da sola costituisce circa il 50% dei capsaicinoidi totali
  • flavonoidi e vitamine

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5.2  Peperoncino ad uso esterno

Proprietà curative

Come hanno dimostrato gli studi di carattere farmacologico e clinico, nella medicina popolare si utilizzano da sempre gli estratti di peperoncino per via della capsaicina che in particolare esplica:

  • attività vasodilatatrice locale (per irritazione della cute)
  • attività andidolorifica

Le proprietà rubefacenti del peperoncino sono messe a profitto con l'applicazione locale che determina un richiamo di sangue sulla zona interessata (effetto revulsivo), provocando dei riflessi nervosi ed una conseguente azione antidolorifica.
Il peperoncino, e la stessa capsaicina, sono del resto già presenti in molte preparazioni farmaceutiche: cerotti e preparati revulsivi, stick, balsami e pomate.

Indicazioni per uso esterno


  • lombalgie
  • nevralgie
  • Herpes zoster o Fuoco di S. Antonio
  • reumatismi fibromuscolari
  • geloni
  • prurito


Preparazioni galeniche

E' possibile far preparare dal farmacista sia pomate che unguenti. E' importante comunque che la concentrazione di capsaicina non superi lo 0.05%.

Effetti collaterali

Al di là delle opinioni di alcuni che vorrebbero il peperoncino indicato anche nelle ulcere peptiche, noi utilizziamo questo rimedio solo per l'applicazione esterna. Infatti, le tinture e l'estratto fluido di Capsico in passato erano utilizzati come stimolanti della digestione, antiemicranici e afrodisiaci, ma oggi non si usano più.
In ogni caso, il peperoncino è un rimedio da adoperare con prudenza perchè anche applicandolo solo esternamente potrebbero verificarsi degli effetti irritativi locali. Ciò vale soprattutto per persone che presentano ipersensibilità e predisposizione.
Le preparazioni a base di capsicum sono inoltre controindicate in presenza di lesioni circolatorie, varici ed altri disturbi vascolari.

Precauzioni


Il peperoncino, benché apparentemente innocuo e ben noto alle massaie che lo sanno giustamente dosare, non è da usarsi in preparazioni a scopo medicamentoso senza le dovute esperienze. La polverina che si stacca dal peperoncino può essere violentemente irritante per gli occhi, per la bocca, per le mucose intime e per le pelli particolarmente delicate.

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5.3  Ungentum e Gel anti-nevralgico

al capsicum

Nevralgie

La nevralgia è un dolore che ha origine in un nervo e che può colpire sia una parte del sistema nervoso periferico (per esempio la sciatica, che interessa il nervo sciatico, è una forma di nevralgia) che in modo più specifico il trigemino, cioè i nervi che presiedono quasi interamente all'innervazione della faccia e di alcuni muscoli masticatori. La nevralgia facciale può essere molto dolorosa e la medicina clinica ricorre talvolta a misure drastiche per risolvere il problema, arrivando persino a recidere il nervo colpito.
Fortunatamente, rimedi fitoterapici popolari e gli oli essenziali che svolgono una piccata azione analgesica offrono un'ottima alternativa.

Ricette Ung. e Gel Capsicum

Unguentum Capsicum


Capsicum
Rp.: Ung. Capsicum
Tinct. Cannabis ml 500 Miorilassante (ca. la metà evapora: alcool)
Ol.coct. Fl. Cannabis femm. ml 100 Miorilassante
Pulv. Capsicum gr 0.30 roborifero, analgesico
DMSO2 (solfosido dimetilico) ml 5 Rinforzante tessuto connettivo (zolfo), emulgatore, gelifica
Pulv. Pectina (M gel) gr 30 Gelifica (densificatore)
Gran. Lecitina gr 5 Emulgatore & fosfolipidi tessutali
Gomma Adragante (astragalus) gr 10 Gelifica (densificatore)
Pulv. Vitamina E pizzico 1 Antiossidante
Aeth Menta gtte 30 Analgesico, leggero anestetico
Aeth. Garofano gtte 30 Anestetico, analgesico
Aeth. Salvia Sclarea gtte 35 Miorilassante, antispasmodico
Aeth. Rosmarino gtt 30 Stimolante microcircolazione
m.f.Gel D.S. Spalmare sulle zone dolenti da 1...3 volte al giorno. Per potenziare l'effetto antidolorifico potete applicare l'ungentum in compresse calde sulla parte del corpo interessata.

Abbreviazioni


Gel al Capsicum


Fl. Cannabis femm.
Rp.: Gel. Capsicum
Tinct. Cannabis ml 700 Miorilassante (ca. la metà evapora: alcool)
Pulv. Capsicum gr 3 gr Roborifero, analgesico
Pulv. Pectina (M gel) gr 30 Gelifica (densificatore)
Gomma Adragante (astragalus) gr 10 Gelifica (densificatore)
Aeth Menta gtte 30 Analgesico, leggero anestetico
Aeth. Garofano gtte 30 Anestetico, analgesico
Aeth. Salvia Sclarea gtte 35 Miorilassante, antispasmodico
Aeth. Rosmarino gtte 30 Stimolante microcircolazione
m.f.Gel D.S. Spalmare sulle zone dolenti da 1...3 volte al giorno. Per potenziare l'effetto antidolorifico potete applicare il gel in compresse calde sulla parte del corpo interessata.

Abbreviazioni


Procedimento:

Mettere in una pentola a freddo la Tinct. Cannabis e la pectina (MGel) e portare il tutto a ebollizione (per far evaporare l'alcol a 85 gradi circa) per la durata di 5 minuti. Togliere il composto dal fuoco, lasciarlo riposare e raffreddare fino a quando raggiunge 70 gradi, in seguito aggiungere la lecitina e miscelare bene bene il tutto.


Gomma adragante

Una volta diventato tiepido, aggiungere l'olio Coct. (cotto) di cannabis e la gomma adragante, mescolando il tutto finché gli ingredienti sono completamente sciolti. Infine, lasciar raffreddare il composto e aggiungere il DMSO e il pizzico di vitamina E.

Quando il gel è completamente raffreddato, aggiungere gli oli eterici di: Rosmarino, Menta, Garofano, Salvia Sclarea. Travasare il gel negli appositi contenitori.

Proprietà terapeutiche e utilizzo:

Questo gel anti-nevralgico ha un effetto analgesico, miorilassante, antispasmodico, anestetico e quindi riduce il dolore. Spalmarlo sulle zone più volte al giorno.

È anche antipruriginoso ma ha l'inconveniente di seccare troppo la pelle.
La seguente ricetta è più indicata:

Antipruriginoso


Salvia sclarea
Rp.: Antipruriginoso
Ol Fruct. Capsicum 10
Ol Fl.femm. Cannabis 20
Ol Nigellae 20
Cera alba 10
Aeth. Menthae gtt. X
Aeth. Garofano gtt. X
Aeth. Salviae scl. gtt. X
Aeth. Rosmarini gtt. X
m.f.lege artis: unguentum;D. ad scat.S.spalmare sulle zone che prudono ca. ogni 2-3 ore

Abbreviazioni


Prima di ogni applicazione,il mescolare alla crema alcune gocce do olio eterico di menta,reca una sensazione di fresco che dà parecchio sollievo alla parte trattata.


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6.  Vari

6.1  Metabolismo di oli essenziali

Assorbimento e cammino degli oli essenziali all'interno del corpo


Via orale:
Bocca → Stomaco → Intestino tenue → Intestino crasso → Retto →

... → Intestino tenue → Linfa → Sangue → Organi → Reni → Vescica →

Pelle
(gli oli essenziali sono lipofili)
Pelle → Linfa → Sangue → Tessuto muscolare → ...

... Sangue → Organi → Polmoni →
... Organi → Reni → Vescica →

Aria (vapore)
Naso → Cervello → Sistema neurovegetativo → Sfera emozionale
Polmoni → Bronchi → Alveoli bronchiali → Sangue (eritrociti) → Arterie, vene → Organi → Pelle → vescica → reni → polmoni


7.  Allegati e annessi

7.1  Impressum

Autrice: Bianca Buser a cura di D. Rüegg

7.2  Commenti

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