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Autrice: Bianca Buser



Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

1.  Ustioni, eritemi, scottature

1.1  Ustione solare

Apprendistato galenica: Scottature solari Ustioni

L'ustione solare è un'infiammazione della pelle provocata da una eccessiva esposizione alla luce del sole (ma anche alla luce di lampade solari, quali quelle utilizzate nei saloni di bellezza). I raggi ultravioletti (o raggi UV) che si irradiano dal sole, infatti, oltre ad abbronzare la pelle inducendo la produzione di melanina, provocano anche effetti dannosi alla stessa.
Le persone con la pelle chiara e i capelli biondi (o rossi) sono le più soggette ai pericoli della luce solare, ma questo non significa che gli altri non corrano il rischio di causare gravi danni alla propria epidermide.

Gli effetti sulla cute provocati dall’esposizione al sole dipendono da vari fattori:


  • il grado di pigmentazione cutanea della persona;
  • l'intensità del sole a cui ci si sottopone: sappiamo che è massima nelle ore centrali della giornata e laddove vi sono superfici riflettenti (acqua, sabbia, neve);
  • la durata dell’esposizione.

Un'esposizione eccessiva al sole (ma anche alle lampade a raggi UV) oltre a provocare lesioni alla pelle praticamente immediate può essere responsabile di danni cutanei che possono rendersi manifesti anche dopo molto tempo (fotoinvecchiamento, serie patologie cutanee). Le scottature più serie coinvolgono anche il derma, quindi le lesioni cutanee sono più profonde e guariscono più lentamente.

Quando l'irradiazione è intensa, lunga o nei casi in cui una persona dalla pelle delicata e sensibile non ha affrontato l'esposizione al sole con le dovute cautele, le manifestazioni cutanee possono essere molto serie: oltre ad un intenso arrossamento possono comparire delle vescicole sottoepidermiche contenenti liquido sieroso (flitteni) e la cute edematosa appare anche molto dolente. Possono insorgere anche reazioni generali caratterizzate da cefalea, nausea, febbre, ipotensione ed in casi estremi anche confusione mentale.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Piccole ustioni solari Eritema solare Evitare scottature ed eritemi solari Prevenzione Rischi

Piccole ustioni solari

Ustioni solari salus

I segni più comuni nelle scottature più leggere sono caratterizzati da arrossamento, prurito, dolore e talvolta da piccole vesciche, che compaiono dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa dolorosa al minimo contatto e nei casi più gravi si presenta gonfia, con formazione di bolle, mentre possono comparire malessere generale, febbre, mal di testa.
In caso di "piccole ustioni", bisogna innanzitutto considerare la sede delle lesioni. Vi sono alcune lesioni che, proprio per la loro localizzazione, anche se poco estese e superficiali, devono essere curate dal medico o dal farmacista per il rischio di complicanze (lesioni del viso, mani, piedi, soprattutto se l'interessato è un bambino).
Per il resto è opportuno valutare il grado delle ustioni: quelle che si prendono in considerazione per l'automedicazione sono quelle di 1° e 2° grado lieve, comunque poco estese, come le classiche scotture solari.


flitteni
  • Le lesioni di 1° grado sono molto superficiali
  • Le lesioni di 2° grado provocano delle classiche vescicole (flitteni).

La prima cosa da fare nel caso di ustioni leggere è detergere la lesione con:

  • acqua potabile fredda sulla zona colpita per almeno 20 minuti: il freddo ha effetto andidolorifico e limita il processo di distruzione della pelle causata dal surriscaldamento;
  • medicazione con l'olio essenziale di lavanda che ha lo scopo di proteggere l'area dalle infezioni secondarie nella zona lesa (manca la barriera immunitaria e quindi la cute viene subito invasa dai microrganismi;
  • segue quindi la rigenerazione del tessuto leso con un'adeguata cura della pelle. Dermatologia: problemi della pelle

Eritema solare

Eritema solare it.Wikipedia

L'eritema solare è un'infiammazione della pelle che compare dopo le prime esposizioni al sole nei soggetti con una peculiare sensibilità. La pelle presenta chiazze in rilievo, con aspetto a grattugia; le aree più colpite sono in genere il petto e il volto, comunque quelle più esposte al sole. Talvolta però la reazione eritematosa si diffonde all'intera superficie del corpo, anche se l'area direttamente esposta è limitata. Quasi sempre l'eritema provoca un intenso prurito. Dopo qualche giorno, con il regredire dell'abbronzatura tende a recedere spontaneamente.


Eritema

L'eritema solare consiste nel caratteristico arrossamento della pelle conseguente a un'esposizione solare eccessiva, in termini di durata e intensità, rispetto alle difese naturali della cute della persona (presenza di melanina, spessore dell'epidermide). Spesso è associato a prurito e, nei casi più gravi, a vere e proprie bolle, ossia cavità ripieno di siero dovute allo scollamento dell'epidermide: è, pertanto una vera e propria ustione, la cui entità è proporzionale all'intensità e alla durata dell'esposizione.

Evitare scottature ed eritemi solari

L'abbronzatura dona a tutti un aspetto più sano. Ma molto spesso il rito della "tintarella" rischia di trasformarsi in un incubo: imprudenza e disattenzione possono infatti esporre la nostra pelle a pericolose scottature. Anche se si fa estrema attenzione, l'esposizione al sole può causare danni non indifferenti alla pelle lasciando per qualche giorno rossori, bruciature e dolori di intensità variabile.

Prevenzione

Il vecchio proverbio secondo cui "prevenire è meglio che curare" è sempre valido. Se poi la prevenzione non è stata sufficiente è bene seguire alcuni consigli per alleviare il dolore e lenire le fastidiose conseguenze di un'eccessiva esposizione alla luce solare o alle lampade abbronzanti, sempre più utilizzate.


Pertanto per una corretta esposizione alla luce solare cerca di attenerti alle seguenti regole:

  • evitare l'esposizione al sole fra le dieci del mattino e le tre del pomeriggio;
  • proteggersi sempre con una crema solare protettiva (i primi giorni il fattore di protezione dovrebbe essere almeno 50 (vi consigliamo la crema solare reperibile in farmacia: Daylong extreme 50+®, ditta Spirig), mentre nei giorni successivi il fattore protettivo può essere gradualmente diminuito);
    • applicare la crema solare almeno quindici minuti prima dell'esposizione al sole e ripetere l'applicazione ogni ora e dopo ogni immersione in acqua;
  • indossare gli occhiali da sole (assicurandosi, al momento dell'acquisto, che assorbano almeno il 90% dei raggi ultravioletti)
  • Cave! ricordare che alcuni medicinali (ad esempio gli antibiotici) e alcuni cosmetici e sostanze usate in fitoterapia (p.es. Bergamotto, olio di S. Giovanni, ...) contengono sostanze che rendono la pelle più sensibile alla luce solare.

Rischi


Melanoma
  • Ripetute ustioni solari possono provocare un precoce invecchiamento della pelle (perdita di elasticità, formazione di rughe) alterazioni della struttura della pelle e, nei casi più gravi, sviluppo di tumori cutanei quale il melanoma.
  • L'olio essenziale di bergamotto, così come la maggior parte degli oli del gruppo Citrus e anche la radice di angelica, è fotosensibilizzate, cioè rende la pelle più sensibile ai raggi del sole e quindi più vulnerabile alla scottature.


1.2  Preparazioni galeniche

Sono trattati i seguenti argomenti:
Preparazione protezione solare Preparazione antieritema

Preparazione protezione solare

da Squadra galenica: Protezione pelle

Preparazione antieritema

Eritema solare it.Wikipedia eritemi solari automedicazione

da Fitoterapia dermica: Antieritema
(punture di insetti, ustioni solari)


geranio selvatico
Rp.: Antieritemi, (punture di insetti, ustioni solari)
Aeth. Lavandulae 4 disinfettante, vulnerante
Aeth. Chamom. matr. 0,5 antiinfiammatorio
Aeth. Geranio 1 antiedematico
Ol. Nigellae sat. ad 30 antistaminico
D. in vitro spruzzatore. S. Spruzzare sulle zone irritate e arrossate più volte al dì.

Abbreviazioni


1.3  Rimedi casalinghi contro le scottature

Protezione solare MedPop Apparato tegumentario

Per attenuare le sensazioni causate da una leggera scottatura ci sono diversi metodi:

  • evitare l'ulteriore esposizione ai raggi del sole fino a quando l'ustione non si è risolta;
  • se non si può farne a meno proteggersi con una crema solare protettiva (con un fattore di protezione anche superiore a 30);
  • per un'immediata sensazione di sollievo immergersi nell'acqua fresca (ma non gelata), magari aggiungendo farina d'avena;
  • dopo il raffreddamento e in caso di vesciche o lesioni applicare dell'olio essenziale di lavanda puro direttamente sulla cute lesa (inizialmente ogni 2 o 3 ore, poi almeno due volte al giorno);
    • preparare una soluzione a base di olio essenziale di lavanda e acqua fatta bollire e raffreddare (12 gocce per ogni cucchiaino d'acqua) e tamponare sull'area colpita (se non ci sono vesciche o lesioni; chi ne dispone usa l'idrolato di lavanda conservata nel frigo
  • fare ogni tre o quattro ore dei bagni tiepidi con l'aggiunta di 6 gocce di essenza di camomilla blu, finché l'arrossamento della cute migliora

Camomilla blu
  • Gli adulti, se il dolore è molto intenso, possono anche far ricorso a semplici analgesici antipiretici per via orale a base ad esempio di paracetamolo;
  • se le infiammazioni sono estese consigliamo degli antiinfiammatori per esempio gli enzimi proteolitici Wobenzym N, Mugos, Germania, rimedio reperibile in farmacia;
  • la persona colpita va incontro a disidratazione e deve regolare l'equilibrio idroelettrolitico con del brodo o bere abbondantemente (aggiungere un pizzico di sale all'acqua per reintegrare i sali nell'organismo).

Sono trattati i seguenti argomenti:
Quark a scopo curativo Applicazione di impacco freddo

Quark (ricotta) a scopo curativo

Il quark non è solamente un alimento, ma possiamo applicarlo direttamente sulla pelle. E' un buon rimedio in caso di ustione solare e punture di insetti: innesca un processo di lattofermentazione e attrae gli agenti patogeni agendo come un'esca.
Asciuga rapidamente e stimola la circolazione. Ha un effetto astringente e antidolorifico, sostenuto dal suo caratteristico freddo-umido.

Applicazione di impacco freddo


Il freddo sottrae il calore, rinfresca e allevia il dolore, inibisce la proliferazione batterica, diminuisce la sensibilità al dolore e inibisce i processi infiammatori.

Come per tutti gli impacchi e le compresse fredde, anche qui vale il presupposto di un corpo ben riscaldato.

Applicate una compressa di quark ricotta sulla pelle arrossata oppure spalmatelo direttamente su tutta la pelle.
E' solo per praticità che consigliamo l'applicazione con il quark più magro perché è più consistente, meno bagnato e costa meno.

1.4  Trattamento eritema solare

Fitoterapia dermica MedPop: Antieritema Fitoterapia MedPop: Ferite e ustioni

L'eritema solare è un'ustione di primo grado e come tale va trattata; se molto estesa ed associata a febbre e malessere è opportuno che venga valutata da un medico, per stimare lo stato di idratazione sistemico.

In caso si tratti di zone isolate, assoluta astensione dall'esposizione solare per almeno una settimana. Si deve tener conto che lo strato ustionato si toglierà lasciando spazio a nuove cellule epiteliali che vanno protette per le prime esposizioni al sole con crema solare a schermo totale.

La terapia per il trattamento dell'eritema solare è, come per le ustioni solari, di competenza medica o del farmacista, ed è bene che ogni 'scottatura', specialmente se estesa e/o associata a febbre e a malessere, sia valutata da una persona competente In genere, è bene astenersi da un trattamento che applichi i cosiddetti “rimedi della nonna” come l'olio d'oliva, il bianco d'uovo e le creme a base di anestetici e di antistaminici.

Le scottature più gravi possono provocare vesciche, febbre, stordimento, nausea e in alcuni casi anche allucinazioni. 
Se una persona è vittima di questi sintomi o se le conseguenze di una scottatura si protraggono per più di due giorni è bene consultare un medico.

Nel frattempo le raccomandazioni e i nostri rimedi precedenti possono essere utili per calmare il dolore.

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2.  Punture di insetti

Punture d'insetti saninforma Repellente insetti altroconsumo


Tafano

Le punture di insetti quali zanzare, vespe, api e tafani, provocano una reazione immunitaria locale che può variare da piccole bolle (zanzare) ad aree estese di arrossamento e rigonfiamento (tafani, api e vespe) formando degli edemi e provocando prurito.

Nella maggior parte dei casi si manifestano delle lesioni di per sé passeggere, non gravi, di breve durata che scompaiono solitamente senza alcun bisogno di farmaci.

In alcune persone le punture di insetti possono tuttavia manifestare un'allergia, soprattutto nel caso di punture di api e vespe; in questo caso

  • una prima puntura di un tale insetto sensibilizza l'individuo che,
  • ad una eventuale ulteriore puntura, reagirà sviluppando una reazione esagerata a livello locale e,
  • per fortuna raramente generale (choc anafilattico vedi Allergie).

Quindi: Persone afflitte da allergie alle punture di api / vespe devono avere sempre a portata di mano una siringa preparata con adrenalina oppure uno spray adrenalinico come prevenzione per uno choc anafilattico.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Cura popolare di puntura di insetto Cure cliniche

2.1  Cura popolare di puntura di insetto

api e vespe


Pungiglione di ape

La cura delle punture di insetti prevede una detersione accurata della zona in cui si è stati punti, per evitare sovra-infezione; nel caso si tratti di punture di api va ricercato ed estratto il pungiglione, possibilmente con una pinzetta e bagnando la pelle con ammoniaca (dilata i pori cutanei e favorisce l'estrazione), usando molta cautela per evitare che il pungiglione sfugga alla pinzetta e si conficchi ulteriormente nella cute e che il sacco attaccato al pungiglione, contenente il veleno dell'insetto, diffonda ulteriore sostanza irritante.

Disinfettare la ferita applicando poche gocce di olio essenziale di lavanda direttamente sul punto colpito.

In alcune persone particolarmente sensibili si possono manifestare reazioni allergiche gravi alle punture di insetti: questi individui devono essere particolarmente attente ad evitare di essere punti e devono chiedere consiglio al medico o al farmacista su come intervenire in caso di emergenza (vedi anche Allergie).

Tipo di impacco indicato


  • Punture di insetti: cipolla, arnica, quark, argilla, cavolo
  • In caso di punture di insetti strofinate bene la pelle con una cipolla tagliata a metà ed eventualmente applicate un impacco di cipolla sulla parte colpita. Evita il gonfiore e calma il prurito.


2.2  Cure cliniche di punture di insetti

I farmaci usati per le punture di insetti comprendono preparati contenenti antistaminici e cortisonici. Gli antistaminici vengono utilizzati in situazioni molto diverse come:

  • prurito eritemi solari punture insetti

Attenzione al loro uso prolungato sulla pelle, perché possono paradossalmente, produrre effetti allergici.

2.3  Preparazione repellente insetti


Eucalipto citriodora

Gli insetti ci lasciano in pace da quando impieghiamo una combinazione di eucalipto citriodora (contiene fino al 50% di citronella, per cui ha più elevato potere battericida), includendo un po' di quest'olio in una miscela, magari con l'aggiunta di bergamotto, lavanda e altri insettifughi per vaporizzare gli ambienti. In estate lo spruzziamo nelle stanze, perché oltre ad avere un profumo fresco e piacevole, tiene lontane le mosche; inoltre è utile anche sui cani, sia come deodorante che per scacciare le pulci e zecche.

Rp.: Repellente insetti
Aeth. Eucalipto citriodora 2 repellente insetti
Aeth. Menta gtt. XV anestetico locale,
Aeth. Sandalo gtt. X antisettico, lenitivo
Aeth. Nigella sativa 5 antistaminico
Glicerina emulgatore
Gran. Lecitina aa 10 emulgatore
Hydrol. Lavanda aa 100 disinfettante, dermacalmante
D.S. Agitare prima dell'uso e spruzzare sulle parti scoperte del corpo ogni 3 ore.

Abbreviazioni

È risultata efficacissima anche la nostra miscela contro le zanzare e gli insetti in generale da spruzzare sul corpo in caso di necessità.

Preparazione della miscela:
Prima mettere l'olio di nigella sativa, poi aggiungere gli oli eterici, la glicerina e lecitina. In ultimo aggiungere molto lentamente l'idrolato di lavanda.

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3.  Irritazioni della pelle, prurito

Se si avverte prurito e un po' di bruciore sicuramente c'è infiammazione.
Le piccole reazioni infiammatorie della pelle, i classici pomfi che seguono le punture d'insetto, possono provocare infiammazione della cute, pruriti, bruciori, arrossamenti, gonfiori, dolori molto fastidiosi.

L'infiammazione, l'insieme dei processi con i quali l'organismo reagisce all'azione di molti agenti nocivi, cioè batteri, sostanze irritanti, punture d'insetto, ecc., indica che i meccanismi di difesa sono stati mobilitati e può essere considerata come un processo positivo, perché il maggior flusso sanguigno e l'innalzamento locale della temperatura servono a neutralizzare l'infezione e ad accelerare il processo di guarigione. Talvolta, come conseguenza dell'irritazione, la zona della pelle colpita può avere un colore leggermente alterato.

Tuttavia, l'infiammazione spesso supera i limiti entro cui risulta utile il processo elencato prima e può provocare vari sintomi più o meno gravi, dal dolore, all'arrossamento, al prurito.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Prurito Cure cliniche Cure popolari per pelle irritata

3.1  Prurito

Prurito Ricettario popolare MedPop Prurito Fitoterapia dermica dispensa MmP Prurito clubgiovedi

Che cos'è il prurito?


Non è facile dare una risposta. Il prurito è un sintomo complesso e anche la scienza lo definisce in base alla reazione che provoca: il grattamento. Così, il prurito si può definire come lo stimolo che induce a grattarsi. Dove nasce lo stimolo? A questa domanda una risposta, sebbene parziale, c'è:

  • Si sa infatti che a scatenare la sensazione di prurito sono alcune sottili fibre nervose (le fibre C) infiltrate tra le cellule della pelle che quando vengono stimolate (per esempio dall' applicazione locale di istamina), mandano un segnale al cervello con un segnale di risposta che si conclude con il grattamento.
  • Ecco perché la sensazione di prurito può avere origine dalla pelle (per esempio per contatto con sostanze irritanti).

E' utile dal punto di vista clinico distinguere il prurito in localizzato e diffuso. Prima di ogni altra cosa occorre riconoscere la causa dei pruriti generalizzati, per potere instaurare un'adeguata cura. In assenza di affezioni cutanee apparenti si deve presumere l'esistenza di una reazione allergica da farmaci oppure di una affezione sistemica. Assolutamente da evitarsi sono gli anestetici locali.

Clinicamente si cura al solito il prurito con preparati antistaminici e corticosteroidali che si usano restrittivamente per via dei loro effetti collaterali.

In medicina popolare si cura il prurito con l'olio di Nigella (antistaminico vegetale), Camomilla (antinfiammatorio) e Lavanda (dermacalmante) topico e/o sistemico.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Prurito associato ad eruzione cutanea Allergie

Prurito associato ad eruzione cutanea

È un prurito localizzato per cui non dovrebbe esserci connessione con una malattia generalizzata.

Il prurito è una sgradevole sensazione che induce la persona a grattare l'area pruriginosa; può essere considerato come una risposta a molteplici stimoli, sia chimici che fisici, evocando la risposta riflessa del grattamento o il desiderio di grattarsi più o meno irrefrenabile. Può essere interpretato come una reazione di protezione: infatti grattandosi si cerca di allontanare la potenziale sostanza dannosa e si attiva un meccanismo di infiammazione locale che aumenta la possibilità di difesa dell'area di pelle colpita.

L'atto del grattarsi, che nasce come riflesso protettivo, conduce tuttavia inevitabilmente al sorgere di una lesione cutanea.

Ogni lesione cutanea condiziona la comparsa di un'infiammazione. L'infiammazione è scatenata dalle cellule che vengono richiamate nella sede del grattamento, in particolare i "mastociti", cellule che liberano l'istamina, una sostanza che oltre a produrre l'infiammazione (arrossamento, bolle bruciore e dolore), mantiene anche il prurito stesso, innescando quindi una sorta di "circolo vizioso".

Per questo motivo bisogna cercare di non esagerare nel "grattarsi", altrimenti si può giungere ad auto-provocarsi piccole ferite che espongono la pelle al rischio di infezioni invasione di germi patogeni). Le tipiche lesioni provocate da prurito possono avere l'aspetto di vescicole ripiene di liquido o di papule (piccole rilevazioni della pelle).

Le lesioni cutanee con grave componente pruriginosa sono: la scabbia, la pediculosi (infestazione di pidocchi), le punture d'insetto, l'orticaria, la dermatite atopica, la dermatite da contatto.

Allergie

Allergia it.wikipedia Punture insetti tutorio MedPop Choc anafilattico tutorio MedPop

Alcune persone sono allergiche alle punture di insetti, api o vespe. Quindi, oltre alla smisurata produzione di istamina si formano anche eccessivi ormoni tessutali.

Questo potrebbe essere pericoloso perché una puntura può causare delle reazioni allergiche sistemiche smisurate con nausea, vomito, collasso circolatorio, mancanza di respiro e segnali di choc anafilattico (crollo circolatorio), anche letale.

Persone afflitte da allergie alle punture di api / vespe devono avere sempre a portata di mano una siringa preparata con adrenalina oppure uno spray adrenalinico come prevenzione per uno choc anafilattico.
Il classico rimedio contro uno choc anafilattico lo trovate in farmacia: Adrenalina, EpiPen (Trimedal) autoiniettore o lo spray (chiedetelo al vostro medico o farmacista).

3.2  Cure popolari per la pelle irritata


Melissa

Determinati alimenti e piante aromatiche (per esempio cipolle, quark, camomilla, lavanda, melissa) hanno la capacità di alleviare la sensazione di prurito e altre piccole affezioni della cute.

Per il trattamento diretto sulla pelle, riteniamo che l'olio essenziale di camomilla blu sia il più utile nella maggioranza dei casi. La camomilla, grazie alla sua azione calmante, lenitiva e antidolorifica, rappresenta il migliore olio antinfiammatorio; anche la lavanda è molto efficace in questo caso. Potreste inoltre considerare di usare il corrispondente idrolato o estratto liquido invece dell'olio essenziale: utilizzandolo per tamponare la pelle o in compresse fredde, può arrecare notevoli benefici, specialmente se l'irritazione provoca prurito. Inoltre, le applicazioni di idrolato sono il metodo più efficace, insieme ai bagni, per curare le irritazioni della pelle nel caso in cui la superficie colpita sia piuttosto vasta.

Tipo di impacco indicato potrebbe essere l'applicazione di compresse di quark, della viola del pensiero, acqua e aceto.

Nel caso in cui l'infiammazione provochi un doloroso gonfiore, le compresse calde risultano molto utili, ma quando è superficiale, come nelle piccole affezioni della cute, sarà meglio applicare gli oli in una soluzione fredda: in questo caso, aggiungete alcune gocce di camomilla all'acqua bollita e raffreddata, finché è lievemente al di sotto della temperatura corporea, e con la miscela tamponate delicatamente le zone infiammate tutte le volte che ne sentite il bisogno. In mancanza dell'essenza di camomilla potete tamponare il punto dolente con un decotto di camomilla tiepido.

Anche gli oli essenziali di geranio e lavanda potrebbero essere utili, ma è necessario in ogni caso fare delle prove, proprio a causa della natura altamente soggettiva e particolarmente imprevedibile del disturbo; è consigliabile comunque utilizzare inizialmente l'olio diluito all'1% - 1,5%.

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4.  Verruche

Verruca it.wikipedia Verruche PT Fitoterapia dermica Verruca CSA/Igiene

Le verruche sono piccole escrescenze cutanee tondeggianti e circoscritte, di origine virale. Si localizzano soprattutto sulle mani, sulle dita, sui gomiti, sulle ginocchia, sul dorso e sul viso; è molto frequente nei bambini e nei giovani. In genere scompaiono da sole quando il corpo sviluppa una certa resitenza all'infezione, ma se risultano particolarmente fastidiose, gli oli essenziali possono essere di grande aiuto.

4.1  Verruche plantari


Verruca plantare

Le verruche plantari, infettive, a volte in forma epidemica, colpiscono la pianta dei piedi, più frequentemente nella regione metatarsale, cioè alla base delle dita. A causa della continua pressione esercitata dal camminare e dallo stare in piedi sono spesso molto dolorose e si coprono di uno spesso strato calloso. Le verruche richiedono cure immediate; un trattamento semplice ed efficace con gli oli essenziali è quello con l'olio essenziale di thuya, limone oppure di albero del tè e in più si aggiunge l'essenza di benzoae, la quale inibisce la crescita del tessuto connettivo (riduce lo strato calloso) e inoltre fissa le sostanze attive applicate.

All'esterno la thuja esercita un'azione revulsiva cutanea: si ottengono buoni risultati sia con l'essenza che con la tintura.

4.2  Cura contro le verruche

ricette contro le verruche CSA Dermapatologia

L'essenza di thuja è efficacissima e basterà far cadere una sola goccia di olio al centro della verruca, coprirla con un cerotto asciutto e ripetere il trattamento ogni giorno, finché la pelle si raggrinzisce e la parte infetta si stacca. In alcuni casi sarà sufficiente qualche giorno di trattamento per eliminarla, in altri più di un mese; comunque, una volta risolto il problema, consigliamo di massaggiare la zona guarita con olio di germi di grano, ricco di vitamina E, preferibilmente con l'aggiunta di olio di lavanda e/o calendula per migliorare le condizioni della pelle e minimizzare le potenziali cicatrici. L'essenza di limone e dell'albero del tè sono pure un ottimo complemento da aggiungere agli oli, soprattutto se la cura va continuata per un certo periodo.

4.3  Preparazione rimedio antiverruche

Trattamento verruche CSA Dermapatologia Thuja it.Wikipedia


Thuja
Rp.: Antiverruche
Aeth. Thuja 5 antivirale
Aeth. Melaleuca 1 battericida, fungicida
Aeth. Lavanda XX disinfettante, battericida, cicatrizzante
Aeth. Benzoae XV fissatore
Aeth. Limonis X disinfettante, battericida
Aeth. Myrrhae V fungicida, battericida
Ol.. Tritici ad 10 olio vettore

Abbreviazioni


Thuja occidentalis L. Coniferae

La thuja è un maestoso albero sempreverde del quale oggi, in fitoterapia, si utilizza solo la tintura o l'essenza ottenuta dalle foglie o ramoscelli oppure le bacche per la cura delle verruche.

Cave! Gli estratti di thuja utilizzati per via orale risultano tossici!

4.4  Consigli utili

Le verruche meno antiestetiche, o che non danno disturbi, di solito non vengono trattate; alcune scompaiono gradatamente da sole. Non bisogna assolutamente tentare di togliersi una verruca da soli senza le dovute precauzioni vedi anche: PT Fitoterapia dermica: Verruche.
Poiché il virus è molto contagioso, le verruche si diffondono velocemente in luoghi affollati, riscaldati e dove si cammina a piedi nudi, come nelle piscine, negli spogliatoi e negli ospedali.

4.5  Cure cliniche


Termocauterio

Bisognerebbe segnalare al medico qualsiasi cambiamento rilevante nella forma e nel colore della verruca o la comparsa improvvisa di parecchie di esse. Il medico dispone di parecchi metodi per eliminarle: può cauterizzarle con un termocauterio, con ghiaccio secco (anidride carbonica solida), con azoto liquido o con preparati chimici; oppure può eliminarle con un piccolo intervento chirurgico.

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5.  Farmacia domestica

Farmacia domestica MmP Modulo farmacia Carica .pdf Modulo farmacia Carica .xls

Riteniamo che per banali e quotidiani danni e malanni (che sono trattati proficuamente dalla medicina popolare) è controindicato far capo a medici specializzati con laurea universitaria e quindi pesare sulle casse malati.
L'attività curativa della medicina popolare include il rendere coscienti del fatto che ci si può arrangiare da soli (e possibilmente con propri mezzi e tempo) per risolvere banalità sanitarie quotidiane, senza dover ricorrere a specialisti laureati.

Farmacia domestica

5.1  Usare i rimedi

Significa conoscerne le proprietà e saperli preparare razionalmente. Si può trattare di nutrienti, sostanze fitoterapiche o altre ancora. In merito, oggi ci sono case farmaceutiche specializzate, farmacisti, dietisti e medici di ogni genere. Si tratta in definitiva di dare sollievo ai danni e malanni umani con tutti mezzi disponibili e gestibili anche a livello domestico.

5.2  Ricettario farmacia domestica


L'esempio del ricettario domestico spiega, meglio di tante parole, cosa si intende per farmacia casalinga popolare. Il ricettario è usato da molti nostri amici e conoscenti, non solo in occasione di viaggi, ma anche come piccola farmacia domestica (clic per rendere leggibile).

La produzione su misura di fitorimedi (specialmente tinture, polveri, pomate, emulsioni e oli) derivati da sostanze di base prodotte da sè o acquistate richiede molto lavoro. Esse provengono da prodotti propri, da prodotti farmaceutici e in minima parte da grossisti. La preparazione individualizzata delle ricette con i relativi dosaggi, la confezione, la prescrizione e la documentazione la curiamo tuttavia sempre personalmente.

5.3  Cenni

in merito ai rimedi utilizzati nella preparazione della farmacia domestica:

  • Magnesio: per quanto riguarda i crampi bisogna tenere presente che essi possono essere anche il risultato di una cattiva irrorazione sanguigna e non soltanto causati da una carenza di minerali (magnesio, calcio).
  • Tinct. Belladonna: CAVE → dosaggio, al massimo 6 gocce 3 volte al giorno. La sostanza agisce sulla muscolatura liscia (ad esempio negli attacchi di panico, si possono avere anche degli spasmi viscerali > crampi della muscolatura liscia). Reperibile in farmacia con la ricetta medica.

Belladonna
  • Tinct. Arnica: CAVE → persone allergiche e ammalati di cuore dove possono correre un rischio se viene ingerita (fa venire palpitazioni forti).
  • Aeth. Garofano: anestetico locale molto potente. Diluire un paio di gocce con un olio vegetale.
  • Combinazione a dosaggio elevato di vitamine del complesso B: può alleviare i dolori nevralgici dell'apparato motorio come la sciatica, il torcicollo, l'herpes, i nervi incastrati. Chiedetelo al medico o al farmacista.
  • Buscopan: dolori spastici per es., l'emicrania, crampi,...
  • Wobenzym N, Mugos Pharma, Germania (enzimi a largo spettro): accelera il processo antiinfiammatorio e stimola l'attività fibrinolitica. Le infiammazioni, le tumefazioni e i dolori infiammatori diminuiscono più rapidamente. Chiedelo al medico o al farmacista.
  • Altri antinfiammatori utili potrebbero essere: ribes nero e artigli del diavolo (nelle artriti), salvia (risciacqui bocca), camomilla (decotto stomaco), calendula (spalmare sulla cute).
  • Acido nicotinico B3: CAVE → flash al volto. Molto utile contro le vertigini e la nausea.
  • Nicotinamido B3: altra forma di vitamina B3 che non da l'effetto flash ed è molto meno potente.
  • Yohimbina: viene estratta da una pianta. E' un alfabloccane. Aumenta l'irrorazione nel fondo del bacino. Aumenta le capacità di erezione!

La farmacia completa, con o senza valigieta o i singoli ingredienti, possono essere preparati da Bianca e dagli apprendisti di galenica:

Email Bianca : bianca.buser@bluewin.ch

6.  Allegati e annessi

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