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Autrice: Bianca Buser

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

Sylvie Pätzold: Phytotherapeutika in der Dermatologie .pdf in Derma-Net-Online
(in Germania la fitoterapia fa parte della medicina ufficiale)

1.  Dermatologia

Dermatologia it.Wikipedia Dermatologia salus

La dermatologia (dal greco derma, pelle) è la branca della medicina che si occupa della pelle e dei tessuti connessi (peli e capelli, unghie, ghiandole sudorifere ecc.).
Un medico specializzato in dermatologia si chiama dermatologo ed è specializzato nella diagnosi e trattamento di malattie della pelle e dei suoi annessi.

Apparato dermico

1.1  Anatomia e fisiologia

Sono trattati i seguenti argomenti:
La pelle Funzioni Zone di Head Ricettori tattili Struttura della pelle

La pelle (tegumento)

Pelle it.Wikipedia La pelle it.health la pelleMmP


La pelle non è solo un semplice involucro, ma costituisce l'organo più esteso del nostro corpo con la stessa funzione e la stessa struttura.
La superficie media nell'adulto è di circa 1.6-1-9m2 con un peso totale di 10-15 kg. E' il nostro più estetico, morbido, delicato e profumato rivestimento che funge da barriera e protezione verso gli influssi dell'ambiente esterno. Di tutti gli organi umani, la pelle rappresenta uno dei sistemi di funzionamento più sensibile. Essa è il legame più visibile fra le strutture organiche e i processi psichici. Pensiamo all'arrossire di vergogna, impallidire dallo spavento e ai detti come: mi va sotto la pelle, a fior di pelle, mi va di pelle o non mi va, mi sento bene nella mia pelle o il contrario ecc.
La pelle rappresenta lo specchio dell'anima.

La pelle è pure la sede di uno degli organi sensoriali più piacevoli che è il senso del tatto.

Artigianato del tatto

Funzioni della pelle


La pelle ha diverse funzioni e una molto importante è quella di protezione e difesa nonchè organo immunologico. Essa funge da barriera e impedisce agli agenti meccanici, termici e chimici di nuocere al corpo.
La pelle è un importante strumento diagnostico e come tale rende diagnosticabili le malattie infantili come: il morbillo, la scarlattina, la rosolia oppure delle reazioni allergiche.
Comunque, lo stato generale di salute della persona si può osservare tramite la pelle che va da una pelle rosea alle labbra blu, da una bella pelle soda a una floscia o secca oppure gonfia (edematica). La pelle segnala anche uno stato psichico; si dice: "mi si drizzano i capelli in testa, mi va contro pelle oppure ho i nervi a fior di pelle". Non da ultimo essa rappresenta uno degli organi di comunicazione più importanti. Tramite l'emissione di sostanze sessuali di richiamo, l'arrossamento, l'impallidimento oppure la traspirazione cutanea, la pelle manda dei segnali e comunica lo stato emozionale della persona. Se fra il contatto verso il mondo esterno e le persone ci sono dei problemi, ciò può trasformarsi in malattie psicosomatiche della pelle.

Si possono sintetizzare le funzioni:

  • protezione del corpo dagli agenti chimici e fisici (radiazioni, acqua o sostanze corrosive)
  • protezione e barriera fisica contro l'invasione di microorganismi
  • comunicazione con il mondo esterno tramite i suoi ricettori che consentono alla pelle di funzionare come organo di senso (caldo, freddo, pressione, tatto, dolore)
  • regolazione in particolare dell'equilibrio termico con l'ambiente circostante (traspirazione e sudorazione)
  • inoltre, ha un ruolo importante nel mantenimento della temperatura corporea
  • secerne acqua, scorie e sali
  • assorbe vitamine liposolubili (A, D, E, K), estrogeni, alcune sostanze chimiche
  • produce la melanina (schermo contro i raggi ultravioletti)
  • produce la cheratina per la protezione (idro-repellente).

Zone Head o zone riflesse

Zone di Head it.Wikipedia Elementi di neuralterapia MmP

La pelle, come "organo dei sensi" percepisce la pressione, il dolore, il tocco, la sensazione di caldo e freddo.
Inoltre, tramite quei segmenti di pelle detti "zone Haed" è possibile attivare collegamenti specifici con gli organi interni.

Spiegazione sulle zone di Head riportato da Wikipedia:


zone di Head

"Le zone di Head o zone riflesse sono le porzioni di cute sulle quali in caso di malattia interviene un mutamento. Il fenomeno è stato teorizzato per la prima volta dal neurologo inglese Sir Henry Head (1861-1940), che nel 1893 ha scoperto una corrispondenza fra gli organi interni e porzioni della cute attraverso un collegamento nervoso o ematico[senza fonte].
Ogni fibra sensitiva afferente, appartenente alla cellula T di un ganglio radicolare, entra nel midollo spinale attraverso una radice posteriore, a ciascuna delle quali corrisponde un territorio di innervazione (metamero). Per ogni metamero esiste un rispettivo cutaneo detto dermatomero. Per quanto riguarda i visceri invece la suddivisione metamerica è meno definita; tuttavia sono identificabili anche qui aree di corrispondenza tra afferenze splancniche e metameri che vengono chiamate aree di Head.
In altre parole, una malattia che colpisce un organo interno può avere conseguenze sulla zona riflessa che ad esso corrisponde [senza fonte]. Un esempio abbastanza noto è quello dell'infarto, che causa dolori nella parte interna del braccio sinistro. Sfruttando questa caratteristica, Head teorizzò una forma di massaggio delle zone riflesse, che punta a migliorare le funzioni di organi interni.
Il massaggio viene effettuato prevalentemente sulla massa muscolare, utilizzando le punte delle dita."


Zone Head posteriore

Zone Head anteriori



Dermatomeri

Modulo


Ricettori tattili della cute

il tatto it.Wikipedia il tatto benessere

La pelle riveste il nostro corpo e lo protegge da influssi esterni. Nello stesso tempo essa ci mette in comunicazione con l'esterno attraverso il tatto.


corpuscolo di Meissner
  • Tatto: la sensibilità tattile si registra tramite i corpuscoli di Meissner. Essa è molto sviluppata sulla lingua e le labbra, e poi sui polpastrelli. Sul corpo ci sono circa mezzo milione di corpuscoli di Meissner.
  • Temperatura: il senso della temperatura viene sentito attraverso i corpuscoli di Krause, il freddo e il caldo vengono percepiti in punti diversi. La superficie del corpo ha ca. 250'000 punti del freddo e solo 30'000 del caldo.
  • Dolore: il dolore viene percepito attraverso delle terminazioni nervose libere che vengono stimolate da sostanze prodotte nella distruzione o infiammazione dei tessuti.
  • Sensibilità profonda: altri tipi di sensibilità non sono limitati allo strato cutaneo ma comprendono altre parti del corpo. I muscoli e i tendini hanno dei recettori della tensione. La sensibilità viscerale appartiene al sistema nervoso autonomo e vi sono zone cutanee particolari che ne risentono quando un determinato organo interno é malato (zona di Head).
Elaborazione di segnali tattili

elaborazione di segnali tattili pro memoria MmP

I segnali tattili vanno trasmessi (da neuroni e nervi neurovegetativi sensoriali) nel sistema nervoso centrale.
I dermatomeri indicano in che segmento della spina vanno condotti i nervi sensoriali cutani.


dermatomeri

L'elaborazione di sensazioni tattili è molto complessa e di essa se ne sa poco. Anzitutto non va fatta separatamente ma tenendo conto di tutti i segnali che entrano "a fiumi" da altri recettori (propriocettori e organi di sensi specifici). I risultati vengono indirizzati a muscoli e ghiandole per stimolare delle sensate risposte regolative. Solo una minima parte di tutto questo arriva tramite la corteccia cerebrale nel "cosciente", dove crea emozioni e mosse, secondo immagini di referenza e valutazioni spontanee. Le zone di Head indicano dove il cervello proietta dei dolori di organi interni.

Struttura della pelle

Sono trattati i seguenti argomenti:
Strato corneo Epidermide La pelle (tegumento) Derma Sottocute

Strato corneo

Strato corneo it.Wikipedia


calli

E' lo strato più superficiale che ricopre tutta la superficie corporea. Solo le mucose interne (bocca, vagina, congiuntive) ne sono sprovviste. Ha la funzione di protezione sia meccanica che chimica. Dove vi è una sollecitazione meccanica frequente e importante si sviluppa di più (palmo delle mani e dei piedi, con il caso estremo dei calli e duroni. Sempre alle mani e ai piedi, in cima alle dita, si sviluppa uno strato corneo particolarmente compatto che forma le unghie, con una funzione meccanica importante.

Epidermide

Epidermide it.Wikipedia Epidermide my-personaltrainer


Per strato epidermico in senso stretto si intende lo strato formato dalle cellule epiteliali piatte pluristratificate. Può essere più o meno spesso a seconda della localizzazione ed inoltre anche dell'età (negli anziani diventa più sottile e fragile). E' originato dallo strato basale delle cellule epiteliali, generalmente ad andamento piuttosto ondulato (nei polpastrelli forma così l'impronta digitale). Queste cellule si riproducono ad un ritmo piuttosto elevato e si spostano sempre più verso la superficie fino a morire e a formare lo strato corneo. Nell'epidermide non vi sono vasi sanguigni e le cellule vengono nutrite per diffusione.

Derma

Derma it.Wikipedia


derma

E' lo strato di tessuto connettivo finemente vascolarizzato che sottostà all'epidermide. Anche qui lo spessore è variabile in funzione della localizzazione e dell'età. Nel derma risiedono tutti gli organelli della sensibilità (pressione, caldo, freddo, dolore) e le radici dei peli, nonché le ghiandole sudoripare e quelle sebacee. Nel derma vi è una quantità rilevante di fibre elastiche, che danno la elasticità alla pelle stessa rendendola più resistente meccanicamente.
La rete di vasi sanguigni nel derma é pure sviluppata in modo da permettere la regolazione termica: in caso di caldo i capillari si allargano lasciando arrivare in superficie più sangue, la pelle si riscalda e la dispersione del calore verso l'esterno aumenta: se ciò non basta le ghiandole sudoripare secernono il sudore che bagnando la superficie della pelle la raffredda grazie al fenomeno dell'evaporazione (l'evaporazione di un liquido sottrae moltissimo calore). Le ghiandole sebacee invece ricoprono l'epidermide di un sottile strato di grasso (sebo) che grazie alle sue proprietà chimiche difende la pelle da infezioni micotiche e la rende morbida.

Sottocute

sottocute

Sotto il derma vi è sempre uno strato di tessuto adiposo, con la funzione della protezione soprattutto termica (il grasso é un buon isolante). Inoltre vi è pure la funzione di riserva di energia per il corpo interno.

1.2  Diagnostica

La pelle e annessi rappresentano anche un notevole strumento diagnostico. Si ispeziona la cute secondo i criteri seguenti:

  • pelle secca o umida;
  • pruriti (produzione istamininica o prostaglandinica);

Colore della pelle:

  • molto pallida: pressione bassa o anemia;
  • rossastra o cianotica: pressione alta, disturbi cardiaci o polmonari;
  • giallastra: anemia perniciosa o disturbi epatici (anche congiuntiva giallastra);

spider naevi
  • altre "stranezze": spider naevi, pigmentazioni, pelle molto sottile o molto spessa;
  • capelli e peli: caratteristiche ormonali sessuali;
  • unghie;
  • malattie dermiche.


2.  Disturbi e cure dermiche

Malattie e cure dermiche

Sono trattati i seguenti argomenti:
Malattie dermiche Problemi dermici Variazioni tegumentarie in età avanzata

2.1  Malattie dermiche

Malattie dell'apparato cutaneo categoria it.Wikipedia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Acne Acne (cura) Couperose Dermatite Eczema Cura di eczemi e neurodermite Orticaria Prurito Psoriasi Ustioni Scottature solari

Acne

Acne it.Wikipedia

Con l'aromaterapia è possibile ottenere ottimi risultati nella cura dell'acne, senza dover ricorrere a farmaci o a sostanze chimiche potenzialmente pericolose.
Questo disturbo, molto comune nell'adolescenza ma che talvolta persiste ben oltre i vent'anni, è dovuto ad un'attività esagerata delle ghiandole sebacee della pelle che è unita a un'infezione batterica. L'eccesso di sostanze oleose, il sebo, emerge alla superficie della pelle e insieme a polvere, sporco e cellule morte crea un "terreno di riproduzione" ideale per i batteri.

Che cosa é il sebo?

Sebo it.Wikipedia

Il sebo é una sostanza oleosa che viene prodotto nelle ghiandole poste appena al di sotto della superficie della pelle: le cosiddette ghiandole sebacee dei follicoli piliferi (le aperture attraverso cui crescono i capelli e i pelli). In quantità normale, il sebo è una sostanza molto utile, perché aiuta a lubrificare la pelle e a mantenerla morbida, oltre a fornire una certa protezione dagli agenti esterni; ma se è troppo abbondante, i follicoli piliferi si bloccano.
In queste condizioni i pori ostruiti, i cosiddetti punti neri, si infettano e formano i tipici brufoli o pustole, da cui fuoriesce un liquido che infetta i tessuti circostanti.


L'eccessiva produzione di sebo è comune durante l'adolescenza, quando l'intero sistema ormonale subisce diverse alterazioni; le persone che hanno la pelle grassa da giovani spesso mantengono una carnagione fresca e priva di rughe più a lungo di chi ha la pelle secca, perché la produzione di sebo diminuisce con l'età.

Acne (cura)

Possiamo affrontare il problema dell'acne in vari modi; riducendo almeno un po' la sensazione di impotenza delle cure che spesso accompagnano questo disturbo. Gli oli essenziali sono utili al trattamento esterno della pelle e contribuiscono a ridurre l'infezione e la quantità di sebo prodotto, mentre il massaggio stimola la circolazione e aiuta il corpo a eliminare le tossine.
Diversi oli essenziali si prestano alla cura dell'acne e solitamente ne proviamo vari finché troviamo il più adatto alla persona o li alterniamo di volta in volta durante il trattamento.

Rimedio acne: esempio

Gli oli essenziali che si sono dimostrati più efficaci sono quello di lavanda, che è disinfettante, calmante, lenitivo, cicatrizzante e stimola la rigenerazione cellulare, e quello di melaleuca (albero del tè): entrambi questi oli esercitano un potente effetto battericida. Anche il bergamotto si presta bene alla cura dell'acne, grazie alla sua efficace azione astringente, ma dovrebbe essere utilizzato solamente in inverno perché è fotosensibilizzante; infine l'olio eterico di geranio può essere utilizzato per riequilibrare la secrezione di sebo.

Tutti questi oli possono essere massaggiati sul viso (dopo essere stati diluiti in un vettore) o aggiunti a creme o lozioni per pulire e tonificare la pelle tra un trattamento e l'altro. Il rosmarino e il geranio, tra gli altri, vengono utilizzati in massaggi specifici su tutto il corpo per stimolare il sistema linfatico e liberare così il corpo dalle tossine. Con il graduale miglioramento della pelle, consigliamo di utilizzare l'olio di germe di grano o l'unguentum di consolidae come base per gli oli eterici di lavanda e neroli, perché aiutano a ridurre, ed eventualmente a eliminare, le cicatrici.

Poiché il trattamento può durare parecchie settimane o mesi e talvolta si verifica un temporaneo peggioramento delle condizioni, soprattutto all'inizio, il vostro sostegno con gli strumenti che avete a disposizione, l'aromaterapia o altri rimedi efficaci sono fondamentali per evitare che la persona colpita si lasci scoraggiare.

Se l'acne compare in età più avanzata, a 25/30 anni, potrebbe essere dovuta a un'allergia o ad altre cause, quindi è necessario far capo a un diverso approccio.

Mentre nel caso di pelle molto secca, priva di sostanze lubrificanti naturali, è consigliabile usare l'olio di sandalo e in certi casi anche la camomilla, il gelsomino, il neroli e la rosa o un olio vettore emolliente come quello di avocado o di semi di pesca.

Couperose

Acne rosacea it.Wikipedia


Couperose

Il termine couperose indica l'insieme delle macchie rossastre dovute alla dilatazione o alla rottura dei capillari superficiali, visibili soprattutto sul volto e nelle carnagioni più chiare. Le pareti dei capillari sono solitamente molto elastiche e si dilatano, cioè aumentano di dimensione, quando la pelle si surriscalda oppure in reazione a cibi speziati, alcolici, bevande calde, ecc.; quando l'azione degli stimoli esterni diminuisce, l'arrossamento scompare e le minuscole vene ritornano alle loro dimensioni originarie. Tuttavia, se le pareti dei capillari perdono elasticità, come spesso avviene a causa di vari fattori tra cui l'eccessivo consumo di alcol o stimolanti come tè e caffè, climi estremi o i disturbi circolatori, non ritornano facilmente alle condizioni normali e alcuni punti del viso, soprattutto gli zigomi, rimangono costantemente arrossati.

Un delicato massaggio facciale con oli essenziali che aiutano a rendere più elastici i vasi sanguigni può contribuire a diminuire il rossore, ma deve essere eseguito scrupolosamente ogni giorno e spesso ci vogliono mesi prima di vedere dei miglioranti significativi.

Couperose: esempio

La camomilla, il prezzemolo, il limone e la rosa sono gli oli che impieghiamo più volentieri per questo tipo di problema, e solitamente li aggiungiamo a un gel o a una lozione da massaggiare delicatamente sul viso due volte al giorno.
L'olio infuso di arnica è utile per rafforzare le pareti dei capillari e quindi può essere utilizzato come base a cui aggiungere una piccola quantità di oli essenziali.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che il trattamento non servirà a molto se non evitiamo l'estremo caldo e freddo, come ad esempio la sauna e la pulizia del viso con il vapore o con acqua troppo calda.


Dermatite

Dermatite it.Wikipedia

Il termine "dermatite" significa letteralmente infiammazione o irritazione della pelle e non indica una precisa condizione ma piuttosto una serie di disturbi caratterizzati da rossore e prurito, talvolta intenso. Spesso la causa immediata della dermatite è la sensibilità a una o più sostanze con cui la pelle è entrata in contatto, ma in molti casi lo stress → Tutoria Stress si rivela un fattore predisponente.
Per la cura di questo disturbo si possono utilizzare tutti gli oli essenziali e i metodi descritti alla voce eczema.

Eczema

Eczema it.Wikipedia

L'eczema si manifesta in varie forme ed è scatenato da cause così diverse che difficilmente può essere considerato come un disturbo specifico e ben definito, quindi l'approccio dell'aromaterapia può essere molto flessibile. Diversi oli essenziali possono rivelarsi utili per l'eczema, ma non tutti saranno ugualmente efficaci o adatti all'applicazione diretta sull'area colpita.

Lo stress → Tutoria Stress è un fattore implicato in quasi in tutti i casi di eczema, e il nostro compito principale nell'utilizzo dell'aromaterapia consiste nel cercare di ridurre il livello di tensione, altrimenti il trattamento diretto sulla pelle agirà solamente come palliativo. In questo caso risulteranno efficaci gli oli di lavanda, melissa e neroli, che possono essere usati sia nei massaggi che nei bagni quotidiani, soprattutto quando la persona si sente particolarmente tesa.


Eczema

Alcuni casi di eczema sono di origine allergica, e considerando la stretta relazione tra stress e allergia, sarà importante mantenere i livelli di tensione al minimo, determinare l'allergene che sembra aggravare le condizioni della pelle e, una volta individuato, eliminarlo o starne lontani il più possibile. L'agente irritante può essere contenuto in saponi, cosmetici, detergenti, polvere, piante, ecc., oppure in uno o più cibi.

Per il trattamento diretto sulla pelle, riteniamo che l'olio essenziale di camomilla blu sia il più utile nella maggioranza dei casi.
Solitamente aggiungiamo gli oli essenziali a una lozione non profumata o a una crema leggera e acquosa, perché molte persone trovano che gli oli vettori e le preparazioni più grasse peggiorino le condizione della pelle. Potreste inoltre considerare di usare il corrispondente idrolato invece dell'olio essenziale: utilizzandolo per tamponare la pelle o in compresse fredde, può arrecare notevoli benefici, specialmente se l'eczema provoca prurito. Inoltre, le applicazioni di idrolato sono il metodo più efficace, insieme ai bagni, per curare l'eczema nel caso in cui la superficie colpita sia piuttosto vasta.

Anche gli oli essenziali di geranio e lavanda potrebbero essere utili, ma è necessario in ogni caso fare delle prove, proprio a causa della natura altamente soggettiva e particolarmente imprevedibile del disturbo; è consigliabile comunque utilizzare inizialmente l'olio diluito all'1% - 1,5%.

Cura di eczemi e neurodermite

Neurodermite it.Wikipedia Neurodermite dermastudio


neurodermite

Nel caso di patologie come gli eczemi allergici e nelle neurodermiti proponiamo spesso e per iniziare la seguente procedura mattutina:

  • lavarsi con acqua e un'emulsione antipririginosa e liporestituente p. es. con il prodotto Pruri-med e asciugarsi bene la pelle;
  • spalmare un po' di urina fresca sulle parti colpite (chi non sopporta l'idea, può comperare in farmacia il prodotto "carbamid emulsion"). Lasciar asciugare. Può prudere per un paio di minuti;
  • applicare un idrolato di amamelide, lavanda o rosa come astringente;
  • spalmare un emulsione di zinco come protezione durante la giornata;
  • si potrebbe anche aggiungere una compressa effervescente di calcio orale p.es. Cacium Sandoz ff.

Non sovracaritate la cute! Se il dolore e più o meno sopportabile consigliamo di procedere con le indicazioni della "Cura di eczemi e neurodermite" di cui sopra soltanto una volta al giorno. Eventualmente si potrebbe ripetere l'applicazione di urina oppure quella con l'idrolato di amamelide, rosa o lavanda e spalmarvi l'emusione di zinco.

Riscontriamo un lieve miglioramento della cute entro pochi giorni. In seguito si curano i sintomi rimanenti, rinforzando una o l'altra funzione.

Nelle fasi acute, persistenti o perfino drammatiche è consigliabile rivolgersi a un professionista che ha esperienza di queste cure oppure a un dermatologo.


Rp.: Lavarsi le mani
Pruri-med q.s.
Permamed ag, 4143 Dornach
D.S. secondo le istruzioni del produttore.

Abbreviazioni



Rp.: Idratante
Urina recente propria q.s.
Vel* Carbamida** q.s.
D.S.applicare con un batuffolo di ovatta o una garza. Lasciar asciugare.

Abbreviazioni

* Vel = oppure
** p.es. Carbamid Emulsion, Widmer, reperibile in farmacia o drogheria.



Amamelide
Rp.: Calmante dermico
Idrolato amamelide
Idrolato rosa
Idrolato lavanda
D.S. spalmare con un batuffolo di ovatta. Lasciar asciugare.

Abbreviazioni



Jojobae
Rp.: Ricostruzione e protezione pelle
Pulv. Oxid. crudi Zinci 25 disinfettante, dermaneutrale
Ol. Nigellae antistaminico
Ol. Enotera prostaglandinico
Ol. Jojobae aa 10 ceramide dermaprotettiva
Ung. Vaselini albi ad 100 dermaprotettivo idroresistente
m.f. pastaD.S. Spalmare dolcemente sulle zone colpite più volte al giorno.

Abbreviazioni


Si può spendere molto per mantenere la pelle elastica e sana. Il seguente modo serve anche a salvaguardare altre funzioni dell'organismo. Chi fa capo ad una cucina variata, riceve tutte le sostanze attraverso gli alimenti usati. I cosidetti "salutisti", coloro che pensano di mangiare sano e giusto, spesso, riscontrano delle carenze in diverse sostanze (e abbonderanno in altre). Per ovviare alle inevitabili carenze dovremmo far capo alla dietetica elementare e alla tabelle alimentari valutate e ricordare che l'organismo si procura lui stesso le sostanze che gli necessitano tramite un'alimentazione variata.

Orticaria

Orticaria it.Wikipedia

L'orticaria è una reazione allergica cutanea il cui nome deriva dalla somiglianza con i sintomi provocati dalle ortiche; infatti, il contatto con la sostanza responsabile libera l'istamina, che induce i minuscoli vasi sanguigni superficiali a rilasciare i fluidi nei tessuti che li circondano, provocando una sensazione di prurito e pizzicore. Gli allergeni, cioè le sostanze che scatenano la reazione, possono essere cibi o agenti esterni, come la polvere, i detergenti, ecc.; solitamente la pelle si ricopre di macchie o protuberanze rossastre e pruriginose che talvolta scompaiono velocemente per rispuntare in altre parti del corpo, mentre nei casi più gravi si possono formare grossi lividi o noduli rossi, soprattutto sulle aree che sfregano contro i vestiti.

Molte persone soffrono di attacchi di orticaria in periodi di stress, ma non reagiscono minimamente quando sono calme e rilassate; questa caratteristica è comune a quasi tutte le reazioni allergiche, perché in situazione di stress il corpo è incapace di reagire a sostanze che risulterebbero altrimenti innocue.


In molti casi, la camomilla e la lavanda nonché il benzoino, tradizionalmente impiegati nella cura delle allergie, sono in grado di minimizzare i sintomi e di ridurre la durata degli attacchi di orticaria; infatti, grazie alla loro azione calmante e rilassante, entrambi gli oli essenziali agiscono sul piano mentale/emotivo oltre che su quello fisico, mirando così non solo all'eliminazione dei sintomi, ma anche alle cause scatenanti.

Alcune persone rispondono meglio a un olio piuttosto che a un altro e in certi casi è consigliabile combinarne due o più per ottenere un sollievo immediato. Se invece l'irritazione interessa un'area del corpo piuttosto vasta, il trattamento più semplice ed efficace è rappresentato da un bagno tiepido di un cucchiaio di minestra di olio di enotera, 4 gocce di camomilla e 2 di lavanda, non di più, altrimenti si rischia di peggiorare ulteriormente le condizioni della pelle.

Se invece l'irritazione è localizzata, potrebbe risultare più semplice applicare l'olio diluito di camomilla e/o lavanda e benzoino direttamente sul punto interessato: a questo scopo consigliamo di diluire l'olio all'1% in acqua bollita e raffreddata e di fare delle spugnature sull'area o coprirla con una garza impregnata di soluzione.

Gli oli vettori e le creme grasse peggiorano le condizioni della pelle, ma se avete a disposizione una lozione non unta e priva di profumo potreste usarla come base a cui aggiungere alcune gocce di camomilla. Tutti questi trattamenti possono essere ripetuti ogni due o tre ore, finché il rossore e il prurito sono scomparsi.

Se ritenete che una delle cause scatenanti sia lo stress, consigliamo di continuare la cura con bagni e massaggi anche dopo la definitiva scomparsa dell'irritazione.

Prurito

Prurito it.Wikipedia Prurito Ricettario popolare

Il prurito è un fenomeno piuttosto misterioso: tutti sanno che è una reazione ad agenti irritanti esterni, come ad esempio il morso di un insetto, il contatto con le ortiche, o qualunque sostanza a cui possiamo essere allergici; tuttavia non è ancora chiaro come questo processo avvenga. Infatti, non esistono terminazioni nervose che possano essere identificate come "recettori di prurito", anche se è molto probabile che un leggero stimolo dei nervi recettori del dolore provochi la sensazione di prurito (questo è il motivo per cui l'azione di grattare dà un sollievo temporaneo, perché il lieve dolore provocato rappresenta uno stimolo più potente del prurito originario).
Ciò che non è ancora chiaro è perché sentiamo una sensazione di prurito semplicemente pensando al prurito, come avviene ad esempio quando qualcuno parla di pidocchi e l'interlocutore sente il bisogno impellente di grattarsi il corpo: il fatto che molte persone soggette ad allergie o ad altri disturbi che provocano prurito siano più vulnerabili in situazioni di stress, potrebbe essere un elemento da considerare.


Calendula

La seguente preparazione serve per stati abituali di prurito:

Rp.: Antistaminico cutaneo: esempio
Ol. Nigella sat. 10 antistaminico
Ol. Calendula 15 dermacalmante
Aeth. Benzoa 0,2 dermaprotettivo
Aeth. Lavanda angust. 1 germicida
Aeth. Camomilla matr. 0,5 granulazione, antinfiammatorio
D.S. Spalmare più volte al dì poche gocce sulla parte che prude.

Abbreviazioni



La camomilla, più di qualsiasi altro olio essenziale, ha la capacità di alleviare la sensazione di prurito, la lavanda e il benzoino (molto diluiti) rappresentano ottime alternative a questa; abbiamo sperimentato che la combinazione di camomilla e lavanda è più efficace dei singoli oli e che la camomilla blu in particolare, è la migliore.
Tutti gli oli lenitivi e antinfiammatori sono utili per diminuire la sensazione di prurito in qualsiasi parte del corpo, ma è bene ricordare che, essendo molto concentrati, vanno diluiti adeguatamente prima di applicarli su tessuti così delicati.

Se il prurito è dovuto a un infezione da "Candida albicans", l'olio essenziale di mirra è uno dei più efficaci, da solo o unito a lavanda o melaleuca, che svolgono anch'essi una potente azione fungicida (ovviamente è importante curare il disturbo, non solamente i sintomi). Evitate in questo caso la biancheria intima sintetica e i pantaloni attillati, perché impediscono la circolazione dell'aria e peggiorano la sensazione di prurito.

Psoriasi

Psoriasi MedPop Abstracts


psoriasi

La psoriasi è una dermatosi cronica non contagiosa molto difficile da curare; nè la medicina clinica nè complementare e neppure quella popolare, sono riuscite a far molto, se non a ridurre temporaneamente i sintomi. Tuttavia, qualche risultato con le nostre cure è stato raggiunto, quindi vale la pena di discutere quello che si può fare.

Lo strato esterno della pelle è formato da cellule morte, che vengono eliminate naturalmente ogni giorno e sostituite da nuove cellule dello strato inferiore; queste a loro volta sono rimpiazzate dalle cellule che crescono nello strato sottostante. Nei casi di psoriasi, le nuove cellule si sviluppano tanto velocemente che lo strato di cellule morte non viene eliminato in tempo e la pelle si arrossa ricoprendosi di chiazze spesse e squamose. Le aree colpite possono essere molto ristrette o vaste, e in alcuni casi la dermatosi interessa tutto il corpo; solitamente non provoca dolore o prurito e il disagio è quasi esclusivamente emotivo, perché la persona colpita si vede deturpato senza sapere come migliorare le proprie condizioni.

Cura topica di psoriasi: esempio

Non si conoscono ancora le cause della psoriasi, ma pare che non dipenda dalle allergie e che potrebbe essere dovuta a fattori ereditari. Molto probabilmente lo stress svolge un ruolo fondamentale nell'insorgenza di questa malattia, perché si è notato che in alcuni casi i sintomi compaiono e scompaiono a seconda del livello di rilassamento; ad esempio, parecchie persone colpite di psoriasi e stressate dal lavoro hanno riscontrato dei miglioramenti durante le vacanze (inoltre, pare che il sole abbia un effetto benefico, ma che non sia fondamentale perché alcuni casi di psoriasi sono migliorati anche in luoghi di villeggiatura piovosi o freddi).

Le creme emollienti possono contribuire a ridurre la desquamazione e a migliorare l'aspetto della pelle mentre una frizione con un esfoliante delicato, come ad esempio la farina d'avena leggermente inumidita, è utile ad accelerare il processo di eliminazione delle cellule morte.

Un altro fattore che può rivelarsi utile nella cura di questa dermatosi, è rappresentato dagli integratori vitaminici e minerali, soprattutto complessi vitaminici E , zinco e olio di enotera (o qualsiasi fonte equivalente di acido gamma linoleico) in forma di capsule, di olio puro, o in lozioni e creme da applicare sulla pelle.

Ustioni

Ustioni MedPop Ricettario popolare

L'olio essenziale di lavanda è una delle sostanze più efficaci nel trattamento delle ustioni, sia minori che gravi, mentre l'olio di melaleuca (l'albero del tè) rappresenta una valida alternativa se il trattamento va prolungato.
L'olio essenziale di lavanda può essere utilizzato puro su tutte le ustioni minori, e se applicato immediatamente dopo la bruciatura di solito evita la formazione delle vesciche.
Quest'olio non solo è un ottimo antisettico e analgesico, ma contribuisce anche ad accelerare i tempi di guarigione dei tessuti e a ridurre eventuali cicatrici. Se applicato subito dopo l'incidente, in genere l'olio di lavanda guarisce l'ustione senza lasciare alcuna cicatrice.


Rp.: . Ustioni primo soccorso: raffreddare
Acqua potabile fredda q.s. raffredda, anestetizza
D.S. Tenere la parte lesa sotto l'acqua fredda (possibilmente corrente) per ca. 20 minuti.
Evita la distruzione di ulteriore tessuto, anestetizza ed evita le prime infezioni.

Abbreviazioni



Ustione
Rp.: Ustioni primo soccorso: disinfettare
Aeth. Lavanda q.s. disinfettante, vulnerante
D.S. Spalmare l'olio essenziale di lavanda pura con un batuffolo di ovatta sterile sulla zona ustionata.

- Poi proteggere la zona lesa con una garza sterile non attaccante (non bendare!).
- Cambiare la garza prima che si appiccichi e applicare Aeth. di lavanda ad ogni cambio di medicazione.
Abbreviazioni


Per ustioni più gravi e su superfici più vaste, l'olio dovrebbe essere versato puro su di una garza sterile e poi applicato sulla zona colpita; la garza deve essere cambiata ogni due o tre ore, e ovviamente bisogna consultare un medico esperto. In caso di incidente, la persona potrebbe essere in uno stato di shock e perdere liquidi, quindi, prima di cercare aiuto, è consigliabile applicare l'olio di lavanda come rimedio di pronto soccorso, in attesa dell'arrivo di un medico.

René-Maurice Gattefossé, il chimico che coniò il termine "aromathérapie" e contribuì a ravvivare l'interesse per gli oli essenziali agli inizi del nostro secolo, incomincìo la sua ricerca sugli oli quasi per caso; infatti, essendosi ustionato piuttosto gravemente in un'esplosione avvenuta in laboratorio, applicò subito dell'olio di lavanda ed ebbe risultati tanto soddisfacenti che decise di studiare in modo approfondito le proprietà degli oli essenziali.
Durante la guerra indocinese, il dottor Jean Valnet utilizzò l'olio di lavanda per curare gravi ustioni riportate dai soldati sul campo di battaglia.

Scottature solari

Anche se la luce del sole è molto importante per la salute della pelle, soprattutto perché stimola la produzione di vitamina D, ciò non significa che dobbiamo esporci al sole diretto per ore e ore: una passeggiata quotidiana di dieci minuti, anche in inverno, è sufficiente per sfruttare i benefici dei raggi solari.

L'eccessiva esposizione al sole non solo può provocare scottature più o meno serie, ma aumenta i rischi di tumore alla pelle, un problema reso ancora più grave dall'assottigliamento dello strato di ozono, anche nei climi più temperati. Se si vuole prendere il sole è necessario proteggersi con una buona crema, rimanere pochissimo tempo esposti e scegliere le ore meno calde della giornata. E nonostante le precauzioni si riporta una scottatura, anche minore, bisogna curarla come una qualsiasi ustione.

L'olio essenziale di camomilla blu è utilissimo per lenire e rinfrescare la zona scottata e il metodo più veloce ed efficace per alleviare il dolore e l'arrossamento, specialmente se la scottatura è su tutto il corpo, è di fare ogni tre o quattro ore dei bagni tiepidi con l'aggiunta di 5 o 6 gocce di camomilla, finché le condizioni della pelle migliorano. Nel caso dei bambini, è consigliabile diluire 3 o 4 gocce di olio di camomilla di olio vettore come la calendula e/o la mandorla prima di aggiungerle al bagno.

Le scottature più gravi dovrebbero invece essere curate con olio di lavanda, la cui efficacia sulle ustioni è comprovata da tempo. A questo scopo, consiglierei di preparare una soluzione a base di olio di lavanda e acqua fatta bollire e raffreddare (12 gocce per ogni cucchiaino d'acqua) e di tamponarla sull'area interessata se non ci sono vesciche o lesioni; in caso contrario, applicherei dell'olio di lavanda puro sulle vesciche.

L'olio essenziale di bergamotto, così come la maggior parte degli oli del gruppo Citrus e anche la radice di angelica, è fotosensibilizzante, cioè rende la pelle più sensibile ai raggi del sole e quindi più vulnerabile alle scottature.

Crema solare: esempio

In questo caso la prevenzione e il buon senso rimangono le cure più valide e consiglierei di utilizzare delle creme protettive con un fattore di protezione adeguato alla vostra pelle, al clima e alle condizioni in cui vi esporrete al sole.
Pomata: protezione pelle → Pomata protezione pelle
Ricettario dermico: → Eczmi

2.2  Problemi dermici

Cura estetica della pelle

acne dermaclub Psoriasi it. Wikipedia couperose benessere

Gli oli essenziali possono migliorare enormemente la salute e l'aspetto della pelle e sono utili nella cura dei vari problemi dermatologici.

La cura della pelle è una vasta e importante sfera di applicazione dell'aromaterapia perché permette una vasta gamma di trattamenti per ogni tipo di pelle e per diversi problemi dermatologici, come:

  • pelle disidratata
  • pelle grassa
  • pelle screpolata
  • pelle secca
  • pelle sensibile
  • rughe

Un trattamento di aromaterapia classico (ammesso che la vostra pelle sia generalmente sana e che non soffriate di disturbi particolari) consiste solitamente in una pulizia profonda del viso con un latte o una crema detergente delicata, a base di sostanze naturali, seguita da un massaggio specifico su tutto il viso, il collo, le spalle e anche il cuoio capelluto.
Il massaggio è ovviamente la parte principale del trattamento, perché, grazie ad esso, l'olio (o la miscela di oli) adatto alla vostra pelle e a quel particolare momento della giornata (dato che le condizioni della pelle variano di giorno in giorno) può penetrare nello strato superficiale di cellule morte e agire su quello sottostante, che si rigenera di continuo.

L' abilità fondamentale sta nell'individuare l'olio più adeguato per il tipo di pelle della persona, tenendo presente le sue necessità e le sue preferenze personali.
Dopo il massaggio consigliamo di coprire il viso con una compressa tiepida per facilitare il penetramento degli oli, oppure di applicare una maschera a base di sostanze vegetali naturali, come ad esempio fragole, polpa di avocado o altri frutti, a seconda della stagione. Alcune persone utilizzano costose preparazioni commerciali, ma personalmente riteniamo che sia più conveniente, e sicuramente più affine all'approccio olistico, impiegare prodotti freschi e naturali.

Dopo aver lasciato agire l'impacco per circa dieci minuti, possiamo rimuovere delicatamente con acqua di rose o di fiori d'arancio, stendere sul viso uno strato sottile di olio o di crema protettiva e a volte consegnare alla persona curata una preparazione da impiegare a casa.

Protezione derma e mucosa

Protezione di derma e mucosa

Pelle disidratata

pelle disidratata lapelle

Questo tipo di pelle, che non ha un'idratazione sufficiente, viene spesso confusa con la pelle "secca", che invece è priva dell'olio naturale, il sebo; tuttavia, una mancanza di sebo può contribuire a disidratare la pelle, perché lo strato superficiale di grasso aiuta a conservare l'umidità già presente nella pelle.
La pelle disidratata, che tende a "tirare" e a formare le rughe, è più visibile nelle persone di mezza età o anziane, ma il riscaldamento centralizzato e l'aria condizionata rendono il problema sempre più comune.


La mancanza di questi due elementi, sebo e umidità, è dovuta in entrambi i casi a squilibri endocrini che si possono correggere con oli mirati, come il geranio e la lavanda. Gli oli delicati e adatti a lenire la superficie della pelle sono quelli di camomilla, neroli e rosa. Per questo tipo di pelle le lozioni fluide sono più utili delle creme, quindi è consigliabile aggiungere gli oli essenziali a lozioni pronte o preparate da voi; la pelle necessita di una protezione costante per prevenire la perdita di fluidi, quindi consigliamo di applicare i prodotti idratanti diverse volte al giorno, specialmente in climi caldi, secchi o ventosi.

Oltre a massaggiare il viso con estrema delicatezza è particolarmente utile fare regolarmente delle maschere a base di miele, che può essere applicato sul viso da solo o mescolato a polpa di banana o di avocado.

Pelle grassa

Pelle grassa benessere Pelle grassa my-personaltrainer

L'eccessiva untuosità della pelle è causata dalla sovrapproduzione di sebo nelle minuscole ghiandole poste appena al di sotto della superficie; il sebo è un lubrificante naturale e necessario per la salute della pelle ma, se prodotto in eccesso, forma una patina untuosa che rappresenta il terreno di riproduzione ideale per foruncoli, punti neri e pustole. Questo problema è particolarmente comune nell'adolescenza, perché la produzione del sebo è collegata all'attività di tutto il sistema endocrino, che con la pubertà diventa piuttosto instabile. In questa difficile fase della crescita, l'aspetto è fondamentale e non è certo confortante sentirsi dire che chi ha la pelle grassa da giovane avrà meno rughe da adulto.

Gli oli essenziali possono contribuire a risolvere questi problemi sia direttamente, riducendo molto la quantità di sebo prodotta, che indirettamente, cioè bloccando la riproduzione dei batteri che prosperano sulla superficie della pelle grassa.
Gli oli dotati di entrambe le proprietà, come ad esempio legno di cedro, cipresso, geranio, pompelmo, limone, sandalo, sono ovviamente i migliori, e oltre ad essere notevolmente efficaci hanno una profumazione adatta sia agli uomini che alle donne (non a caso vengono usati in diversi cosmetici).


Personalmente, trovo che la soluzione migliore per il trattamento della pelle grassa sia una miscela di geranio e lavanda, in percentuali uguali. Il geranio riduce direttamente l'esagerata produzione del sebo, la lavanda ha un effetto regolatore ed entrambi sono antisettici, cioè utili a tenere sotto controllo i batteri sulla superficie della pelle. Poiché non è consigliabile lo stesso olio per molto tempo, solitamente introduco delle variazioni dopo una settimana o due, aggiungendo cedro, pompelmo o sandalo. Tutti questi oli, da soli o in combinazione, possono essere incorporati in lozioni detergenti o in tonici da usare quotidianamente; la maggior parte dei tonici commerciali contiene un'alta percentuale di alcol, che elimina gran parte del sebo naturale della pelle, migliorandone temporaneamente l'aspetto; tuttavia, dopo un certo periodo, la produzione di sebo aumenta, perché le ghiandole rispondono alla carenza di oli naturali formandone una quantità maggiore.

Molte persone trovano insolita l'idea di impiegare gli oli per curare la pelle grassa ma non bisogna dimenticare che gli oli essenziali non sono affatto unti, a differenza degli oli vettori, che vanno accuratamente rimossi con un detergente dopo ogni trattamento.

L'olio di geranio ha un effetto riequilibrante sul sistema endocrino e sulle ghiandole sebacee e può essere usato sia in alternativa agli oli già citati oppure in una miscela aromatica (la combinazione di geranio, pompelmo e lavanda, oltre ad essere efficace, ha una profumazione deliziosa). Grazie al suo effetto regolatore, l'olio di geranio è utile anche per le pelli "miste", cioè caratterizzate dalla presenza di zone secche o normali e zone grasse, solitamente intorno al naso e sul mento, dove le ghiandole sebacee sono più numerose.

Pelle screpolata

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In alcuni punti vulnerabili, come le mani e i talloni, la pelle si screpola facilmente. Questo a causa di vari agenti esterni, come le temperature estreme, i detergenti, l'acqua, ecc.
Per migliorare la sua condizione disponiamo di alcuni oli essenziali particolarmente efficaci, fra cui soprattutto il benzoino, la calendula, la lavanda e la mirra.
Se le screpolature presentano tracce di infezione, è consigliabile utilizzare del benzoino unito a lavanda o albero del tè e applicarlo puro in piccolissime quantità, fino alla scomparsa dell'infezione. In alternativa, il metodo migliore consiste nell'aggiungere gli oli a una crema piuttosto ricca, che avete già o che potete fare voi stessi. Utilizzandola reidraterete la pelle prevenendo la formazione di altre screpolature.

Nel caso in cui la pelle è anche piuttosto umida, l'olio essenziale più utile è quello di mirra, che può essere mescolato a benzoino o lavanda per accelerare la guarigione dei tessuti; per le labbra screpolate consiglierei di aggiungere del benzoino a una pomata da applicare diverse volte al giorno.

Pelle sensibile

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La pelle sensibile ha solitamente un aspetto molto fresco e sano; può essere paragonata a quella dei neonati, perché é chiara, delicata e quasi trasparente, con pori a malapena visibili. Questo tipo di pelle, però, è solitamente secca e fragile e reagisce violentemente sia al caldo che al freddo, divenendo talmente tesa e arida da causare arrossamenti e prurito; è inoltre molto vulnerabile a cosmetici, saponi e altre sostanze irritanti e si scotta facilmente se esposta al sole. In casi estremi, la pelle sensibile si arrossa persino a contatto con gli elastici degli indumenti o la tracolla delle borse, perfino la normale pressione esercitata durante il massaggio può causare problemi; quindi si dovrà operare con estrema delicatezza.


E' necessario in questo caso fare molta attenzione alla scelta degli oli da impiegare, testarli su aree ristrette, come l'interno di un gomito, e usare solo i più delicati, come la camomilla, il neroli e la rosa; persino la lavanda, se non è di primissima scelta come l'olio eterico di lavanda selvatica di alta montagna, reperibile presso la ditta Farfalla, Uster → Farfalla, può causare irritazione e rossore sulle pelli più sensibili.

Per quanto riguarda il massaggio, consigliamo di diluire gli oli eterici molto più del solito, cioè di non superare il 2% per il trattamento sul corpo e l'1% per il viso, mentre per i bagni gli oli essenziali devono essere sempre diluiti in un olio vettore prima di aggiungerli all'acqua; come potete constatare, le precauzioni per l'impiego degli oli essenziali in caso di pelle sensibile sono molto simili a quelle adottate per i neonati.

In questo caso, le lozioni e le creme prive di grassi sono preferibili alle preparazioni più ricche e per il massaggio consigliamo di optare per oli leggeri, come quello di enotera → Olio di Enotera.

Il sapone andrebbe evitato del tutto e qualsiasi prodotto cosmetico per la pulizia del viso va scelto accuratamente evitando le sostanze irritanti; i tonici privi di alcol e i prodotti di origine esclusivamente vegetale sono i più sicuri da impiegare.
Per una maschera lenitiva idratante e non irritante, consiglierei di applicare sul viso una miscela di miele e mandorle tritate o farina d'avena.

2.3  Variazioni tegumentarie in età avanzata

Sono trattati i seguenti argomenti:
Rughe Complesso antiossidante


  • la pelle diventa secca, sottile e poco elastica;
  • la pigmentazione cambia;
  • i capelli si diradano.
  • si presentano delle rughe


Rughe

Con il passare del tempo, il viso tende a ricoprirsi di rughe perché il tessuto connettivo, o derma, che forma gran parte degli strati interni della pelle, perde elasticità. Immaginatevi un elastico: se è nuovo ritorna subito in posizione normale dopo essere stato tirato, ma quando la gomma invecchia, si ricopre di crepe e non ritorna facilmente alla forma originaria. Allo stesso modo, la pelle che viene continuamente "tirata" dalle espressioni facciali che si assumono per sorridere, corrugare la fronte o accigliarsi, si distende velocemente e senza danni da giovani, ma in età avanzata tende a perdere gradualmente tono.

Il massaggio diretto sul viso deve essere estremamente delicato, perché altrimenti si rischia di peggiorare la situazione, mentre è molto utile frizionare vigorosamente il cuoio capelluto stimolare la circolazione di tutto il capo. Questo tipo di massaggio è un esempio di autotrattamento facile e sicuro, che può essere eseguito ogni giorno massaggiando il capo come fareste con lo shampoo e picchiettando con la punta delle dita tutta la superficie del cuoio capelluto.


Due degli oli essenziali più utili per il massaggio, l'incenso e il neroli, sono stati impiegati per migliaia di anni nella cura della pelle. Gli antichi Egizi utilizzavano l'incenso anche nell'imbalsamazione e nelle cerimonie religiose, oltre che per preparare profumi e cosmetici. In effetti, questa sostanza sembra in grado di preservare la pelle dai danni del tempo perché previene la formazione delle rughe e in alcuni casi può contribuire a ridurre quelle esistenti. L'essenza di neroli stimola il corpo a produrre nuove cellule e questa proprietà è sicuramente utile per mantenere l'elasticità della pelle e ritardare il processo di invecchiamento nei vari strati dei tessuti connettivi.

Anche l'olio vettore utilizzato nei massaggi riveste una particolare importanza nella cura e nella prevenzione delle rughe e gli oli ricchi e viscosi, come quelli di avocado e jojoba, sono i più efficaci, soprattutto con l'aggiunta del 25% di olio di germe di grano.

Noterete che è fondamentale riferirsi agli strati interni della pelle, perché quelli esterni, che formano la cosiddetta epidermide, sono composti da cellule morte, proprio come le unghie e i capelli, quindi qualsiasi trattamento mirato a migliorare l'aspetto della pelle deve sempre mirare alla parte "viva", quella in cui avviene un continuo processo di rigenerazione.

Complesso antiossidante

Le seguenti indicazioni si rivolgono alle persone che hanno dei veri e propri disturbi e quindi non per "salutismo" o qualche altra ideologia, ma in caso di una vera e propria carenza alimentare o dei disturbi dovuti al mal assorbimento delle sostanze dell'intestino.

  • Vitamina C: 0.5 ... 2 gr
  • Vitamina E: 200 ... 400 mg
  • Betacarotene: 15 mg
  • L-Cisteina: 0.5 ... 1.5 gr
  • Coenzima Q 10: 30 ... 100 mg
  • Metionina: 50 mg
  • Selenio: 50 ... 100 mcq
  • Zinco: 15 mg
  • Manganese: 5 ... 7.5 mg
  • Complesso vitamina B: con min. 2.5 mg di vitamina B6
  • Proteine basso molecolari: 10...20 gr
  • Acido gammalinolenico: giornalmente l'olio di enotera 2...4 caps. oppure 1...2 cucchiaini da tè dell'olio
  • Acidi lipidici essenziali: 1...2 cucchiai da minestra (al giorno) di olio di sesamo, lino, granoturco o cartamo pressato a freddo.

Per le sostanze nutrizionali è raccomandabile rivolgersi a un professionista esperto.

2.4  ➁Applicazione contro le verruche

Celidonia

Chelidonium majus (Papaveracee)

Chelidonium majus it.Wikipedia Verruche Fitoterapia dermica MmP


Chelidonium majus

Uso interno
La pianta presenta una certa tossicità e, in passato, era utilizzata come coleretico e antispastico delle vie biliari, oggi quasi abbandonata per assenza di dati circa la sicurezza nell'impiego; mancano inoltre adeguati studi clinici.

Controindicazioni
  • Epatopatie
  • Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti
Interazioni
con sedativi del Sistema Nervoso Centrale

Uso esterno
Per applicazione esterne il lattice giallo ocra che fuoriesce dagli steli viene applicato con successo sulle verruche.

Curiosità
la radice del nome, Chelidòn, deriva dal greco e significa rondine. Il periodo vegetativo della pianta coincide con l'arrivo delle rondini: il nome pare derivi da questi ritmi, anche se un antico testo riporta la credenza popolare che la Celidonia veniva usata dalle rondini per aprire gli occhi dei loro piccoli ancora ciechi, lasciando cadere su di essi una goccia del suo lattice (Voi non fatelo!).

2.5  ➂Medicazione ferite

2.6  ➂Ragadi ai seni

2.7  ➂Galattagoghi: allattamento al seno

2.8  ➂Cellulite

2.9  ➂Smagliature

3.  Fitoterapia cutanea

Sostanze attive per il trattamento della pelle (pro memoria)
Antimicotici, fungicidi: Olio di frumento; Aeth.: Melaleuca, Lavanda, Mirra; Tannini in substrato grasso, acido.
Virostatici: Aeth.: Melaleuca, Eucalipto, Niaoli, Mirta, Lavanda; Tannini.
Battericidi: Aeth.: Melaleuca, Lavanda, Mirra; Tannini.
Disinfettanti: Alcool; Aeth.: Lavanda, Melaleuca pura; Ox. Zinci
Antistaminici: Calcio; Ol. Nigellae, Ol. Oenotherae; Camomilla
Germicidi: Lavaggio con decotto tanninico (p.es. tè forte), poi applicazione di Aeth. germicidi.
Antiallergici: Lavanda, Camomilla, Melissa, Efedrae; Ox. Zinci
Fibrostatici: Geranio, Rosmarino, Finocchio, Ginepro, Pepe, Incenso
Vulneraria: Lavanda, Consolida.
Protettivi: Vaselina, Aeth. Benzoa, Ox. Zinci
Umidificatori: Carbamida, urina
Filtro UV Ossido di zinco
Ceramidico: Cera d'api, Ol. Jojoba, Lanolina

Abbiamo dedicato una pagina specifica a questo tema che si trova sotto:
5a) Fitoterapia cutanea

4.  ➁Oli vegetali in galenica

Abbiamo dedicato una pagina specifica a questo tema che si trova sotto:
Galenica.Oli Vegetali

5.  Aromaterapia cutanea

Appunti d aromaterapia erboristeriadulcamara Aromaterapia aura-soma-life

Distillazione di oli essenziali MedPop Galenica

La pelle non è solo un semplice involucro, ma è l'organo più esteso del nostro corpo e riveste un ruolo fondamentale in aromaterapia perché è una delle due vie (l'altra è rappresentata dai polmoni) attraverso cui gli oli essenziali si immettono nel flusso sanguigno e raggiungono così le varie parti del corpo. La pelle svolge un ruolo fondamentale nel processo di eliminazione delle sostanze tossiche, perché grazie al sudore, libera il corpo dai residui prodotti in vari processi vitali; se gli altri organi preposti all'eliminazione (reni e colon) non funzionano adeguatamente, l'organismo cerca di eliminare attraverso la pelle più tossine del solito, dando luogo a vari problemi cutanei, che vanno dall'eczema all'acne, dall'eritema ai foruncoli.

Se la pelle permette a certe sostanze di uscire dal corpo e ne trattiene altre, è ugualmente vero che può assorbire alcuni elementi ed escluderne molti che potrebbero danneggiare i muscoli e gli organi sottostanti; per questa ragione la pelle viene definita "semipermeabile", perché lascia passare alcune sostanze della dimensione delle molecole di cui queste sono composte.

Gli oli essenziali hanno una struttura molecolare relativamente semplice e quindi possono essere assorbiti facilmente dalla pelle. Questa caratteristica è stata dimostrata con un semplice esperimento, che consiste nel massaggiare una piccola quantità di olio essenziale di aglio sui piedi di una persona: dopo soltanto dieci minuti l'odore è già presente nell'alito.
Ciò significa che in un arco di tempo brevissimo l'olio è stato assorbito dalla pelle, si è immesso nella circolazione sanguigna e ha raggiunto il sangue deossigenato di ritorno ai polmoni.
Non tutti gli oli essenziali penetrano nella pelle così rapidamente e in alcuni casi, impiegano da 20 minuti a diverse ore prima di venire assorbiti; tuttavia, la parte più volatile dell'olio raggiunge il flusso sanguigno poco dopo l'applicazione.


alambicco

Un altro fattore che permette l'assorbimento degli oli essenziali è rappresentato dal fatto che si dissolvono facilmente nelle sostanze grasse e la pelle produce uno strato di cera oleosa, il sebo, in cui gli oli essenziali si dissolvono e vengono assorbiti rapidamente.
Una volta superata la "barriera" della pelle, le particelle di olio essenziale passano nel fluido che avvolge tutte le cellule del corpo e da qui penetrano attraverso le pareti ultra sottili dei dotti linfatici e dei capillari, immettendosi nella circolazione e raggiungendo così le varie parti del corpo.
Un altro fattore importante e quello che, non assumendo gli oli eterici per via orale, ma bensì con un'applicazione diretta sulla pelle, possiamo evitare completamente l'apparato digerente e quindi parecchie controindicazioni.

Se vogliamo impiegare gli oli essenziali per il massaggio bisogna però adottare alcune precauzioni: ricordatevi di diluire l'olio essenziale in un vettore, solitamente al 3% fino al massimo il 5% (gli esperti in questa materia potrebbero arrivare fino al 10%); evitare gli oli che potrebbero risultare irritanti sulla pelle e infine, nel caso di persone con pelle particolarmente sensibile, controllate la reazione testandone una quantità minima su di un un'area ristretta e sensibile come p.es. l'interno dei gomiti.

6.  Galenica dermica

I preparati galenici per la cute sono anzitutto topici (da applicare sulla pelle) e consistono in emulsioni, preparazioni oleose e unguenti con variazioni linguistiche come "creme", "gel", "balsami" e altri.

Di solito contengono degli oli essenziali di svariati tipi, più per le loro altre proprietà curative che per i loro profumi.

6.1  Preparazione di Emulsioni

Emulsionante it.Wikipedia Emulsione it.Wikipedia Emulgatori MedPop Galenica

Sono trattati i seguenti argomenti:
Emulsionanti Emuls. Acne Emuls. Pelle secca Emuls. prottetiva Emuls. Neurodermite Gel capillari visivi

Le emulsioni

Le emulsioni sono composte da sostanze acquose e sostanze oleose che non legano tra di loro senza emulgatore: la più leggera galleggia sulla più densa.
Tipiche emulsioni sono i sistemi acqua in olio (A/O, dove l'acqua è dispersa in olio, come per esempio nella maionese), oppure olio in acqua (O/A, dove è l'olio a essere disperso in acqua, come nei detergenti).
La natura e l'uomo poi hanno trovato o prodotto sostanze che legano con entrambe e quindi le amalgamano (es. il giallo d'uovo, la panna, la lecitina, la bile).
L'emulsionante può già essere contenuto nella sostanza da emulsionare (emulsioni naturali) o viene aggiunto con il veicolo (emulsioni artificiali).Sono emulsioni naturali stabilizzate da proteine, il latte e il burro.

Capacità di emulsionanti

L'olio di Jojoba è invece una cera liquida. Non lega nè con aqua nè con oli ma con altre sostanze cerose come cera alba (fino a ca. 50%) o lanolina (fino a ca. 30%).

Per uso domestico si serve prevalentemente di:

  • sapone di Marsiglia, oltre al lavaggio anche come additivo a preparazioni che emulsionano male altrimenti e dove il gusto non importa
  • tuorlo dell'uovo nella mayonnaise e in preparati galenici ad uso fresco
  • panna nelle salse e in preparati di immediato uso come p.es. bagni


Emulsione Acne giovanile

Acne giovanile


Acne giovanile

Bergamotto
Rp.: Acne giovanile
Idrolato Hamamelidis 30 adstringente
NaCl Cloruro di sodio 3 isotonico
Succ. Limonis 2 acidulante, battericida
Gran. Lecitina 50 emulgatore, fosfolipidi
m.f. solutum (1)
Ol. Oenotherae 10 regolatore prostaglandine
Aeth. Lavandulae gtt. XXX germicida, vulnerante
Aeth. Bergamottae gtt. X germicida, dermacalmante
m.f. solutum (2)
m.f. emulsionem (2) in (1)
D.S. spalmare poche gocce sulle parti colpite 2 volte al dì.

Abbreviazioni


Emulsione per il corpo (pelle secca)

Ingredienti per 1 litro:


Mandorlo
Rp.: Emulsione per il corpo (pelle secca)
Idrol. rosa l 1
Ol. mandorla ml 140
Granul. Lecitina g 50 130 ml*
Pulv.subt. Ossido di zinco g 10 30 ml*
Vitamina E pizz. 1
DMSO2 solfossido dimetilico ml 5
Gomma adragante astragalus ml 25
f. Riscaldate l'idrolato di rosa in una pentola fino a ca. 60/70 gradi, aggiungete la lecitina sempre mescolando. Fate raffreddare il composto a bagno maria, una volta raffreddato aggiungete l'olio di mandorla molto lentamente mescolando con pazienza. Quando avrete ottenuto una sostanza cremosa (simile alla mayonnaise) aggiungete sempre mescolando la vitamina E, l'ossido di zinco passato al colino, il DMSO e la gomma adragante.

Potete aggiungere diversi profumi a base di oli essenziali secondo le vostre preferenze.

D. L'emulsione è pronta per essere travasata nelle apposite bottigliette di plastica.

S. Questa emulsione idratante rende la pelle liscia e morbidissima. Applicare dopo la doccia.

Abbreviazioni
*misurino a cucchiaio


Preparazione emulsione protezione pelle

Pomata protezione pelle

Proprietà terapeutiche e utilizzo:
È un'ottima pomata per proteggere la pelle da influssi microorganici, meccanici, chimici e solari. Essendo inerte, serve anche a dei neurodermitici (salvo agli allergici alla lavanda).

Rp. Emulsione protezione pelle
Controindicazioni:
Allergie alla lavanda
Indicazioni:
Protezione dermica: microorganismi, meccanica, chimica, solare Gruppo di galenica


Jojoba

Lavanda
Rp.: Pomata protezione pelle
Extr. Liqu. Lavanda ml 450 Germicida, vulnerativo, corrigens
Ol. Jojoba ml 60 Paraffina, inerte: strato lipidico dermico
Vaselina ml 60 Protezione: microorganismi, meccanica, chimica, solare
Ossido zinco gr 30 Riflettente UV, assorbente liquidi
Lecitina gr 45 Emulgatore & fosfolipidi tessutali
DMSO2 (solfossido dimetilico) ml 30 Rinforzante tessuto connettivo (zolfo), emulgatore
Gomma adragante (astragalus) ml 20 Gelifica (densificatore)
Vitamina E ml 0,25 Antiossidante
m.f. M.f. emulsione S. spalmare sulle zone da proteggere 1 ... 3 volte al dì.

Vedi: Ricetta medica e Abbreviazioni galeniche
Abbreviazioni


Procedimento:

Mettete a freddo l'Extr.liqu. di Lavanda in una pentola e portate il tutto a ebollizione per la durata di 5 minuti; lasciate riposare fino a quando diventa tiepido.

Nel frattempo in un contenitore fate sciogliere la vaselina a bagno maria.

Dopodichè, mescolatela all'extr. liqu. Lavanda ed aggiungete pian piano, sempre mescolando, l'Ossido di zinco e la lecitina finché gli ingredienti sono completamente sciolti. Fate raffreddare il composto e aggiungete il DMSO2, la gomma adragante e il pizzico di vitamina E. Durante la fase di raffreddamento aggiungete l'Olio di Jojoba.

Preparazione emulsione neurodermite

Ricettario allergie


Hamamelidis

Nigellae
Rp.: unguentum neurodermite
Idrolato Rosae, Hamamelidis ml 750 dermacalmante
Pulvis Lecitina ml 15 emulgatore
Oxidi Zinci crudi gr 75 dermaprotettivo, assorbente liquidi
Oleum Oenotherae ml 125 gamma-linolenico
Oleum Nigellae ml 125 antistaminico
Gomma adragante ml 15 densificatore
Aeth. Camomilla ggte 10 antinfiammatorio, dermacalmante
m.f. Scaldare l'idrolato (60°/70°), aggiungere lo zinco e la polvere di lecitina fino a completo scioglimento. Far intiepidire prima di aggiungere gli oli. Alla fine aggiungere l'adragante e frullare il tutto finché diventa ben cremoso.

Abbreviazioni


Gel contro capillari cutanei visivi

Gel contro capillari cutanei

Proprietà terapeutiche e utilizzo:
È un'ottima pomata per proteggere la pelle da influssi di microorganismi, meccanici, chimici e solari. Essendo inerte, serve anche a dei neurodermitici (salvo agli allergici alla lavanda).


Meliloto

Ippocastano
Rp.: Gel contro capillari cutanei visivi
Tinct. meliloto ml 500* Anticoagulante
Gran. pectina g 30 M Gel, Gelificante vegetale
Gran. Lecitina g 5 Emulgatore & fosfolipidi tessutali
Liqu. DMSO2 solfossido dimetilico ml 35 Rinforzante tessuto connettivo (zolfo), emulgatore
Extr.Fl. Sem. Hippocastani ml 250 Duttilità riducente venoso
Ol. Meliloti ml 500 Costituente lipidico & anticoagulante
Aeth. Prezzemolo ml** 30 Costituens: fa sparire i capillari (a lungo)
Aeth. Limonis ml** 10 Corrigens: adstringente, odore
Gran. Gomma adragante ml** Gelificatore (densificatore)
Pulv. Vitamina E pizz. 1 Densificatore
m.f. Gel emuls. D.S. spalmare sulle gambe

1 ... 3 volte al dì in direzione del cuore per almeno 6 mesi.
Vedi: Ricetta medica e Abbreviazioni galeniche
Abbreviazioni

*resa 350 ml ; **pipette


Procedimento
Scaldate la Tintura di meliloto in una pentola fino a ca. 70°C, aggiungete la lecitina e la pectina (funziona bene il prodotto MGel della Migros) e mescolate finché gli ingredienti sono completamente sciolti.

Fate raffreddare il composto a bagno maria e aggiungere il DMSO2 , la gomma adragante e i pizzichi di Vitamina E.

Durante la fase di raffreddamento aggiungete l'estratto fluido di semi di ippocastano e l'Olio di meliloto.

Quando il gel è completamente raffreddato aggiungete anche gli oli eterici.

Con le dosi mensionate sopra si ottiene circa 1litro di gel.

Travasate il gel negli appositi tubetti in alluminio.

6.2  Preparazione di Unguenti

Gli Unguenti sono composti di sostanze oleose, grasse e cerose. Ogni tanto contengono anche piccole quantità di sostanze idrofile che sono legate dalle "naturali" capacità emulsionanti di grassi e cere o a causa della viscosità del composto ma senza aggiunta di emulsionanti specifici.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ung. Consolidae Ung. Zinci Ung. Psoriasi

Preparazione unguentum consolidae

Symphytum officinale

La radice di consolida è usata da secoli nella medicina tradizionale di vari paesi e si utilizza tuttora l'unguentum per curare fratture, slogamenti e distorsioni dei muscoli e delle articolazioni; noi l'abbiamo impiegato varie volte in massaggi specifici su lesioni di vecchia data, spesso peggiorate da aderenze che provocavano dolori e limitavano la mobilità. La radice di consolida contiene allantoina, una sostanza che, oltre ad accelerare il processo di guarigione dei tessuti, è particolarmente indicata in caso di pelle screpolata o irritata e per la cura delle cicatrici

Cicatrizzazione ferita
Preparazione di Unguentum Consolidae

Preparazione di unguentum zinci

Preparazione unguento Zinci

L'unguento di zinco è un ottimo protettore dermico contro abrasioni (di vestiti) e solare (perché l'ossido di zinco riflette anche i raggi ultravioletti.) Si usa da molto tempo per proteggere eczemi e allergie dermiche.

Consiste principalmente in:

  • Oxidum zinci crudi pulv.
  • un olio vegetale
  • Vaselina

E' importante usare vaselina, perché la paraffina non penetra nella pelle e forma in sospensione con l'ossido di zinco uno strato protettivo della stessa. L'ossido di zinco è abbastanza germicida, non irrita la pelle e riflette i raggi UV della luce.

Contro il prurito e per regolare la consistenza si aggiunge olio di Nigella sativa e / o di Oenothera biennis.

Per prevenire infezioni della pelle lesa si aggiunge eventualmente un pò di olio essenziale (lavanda).

Se la zona da proteggere è gonfia, si aggiunge un pò di olio essenziale di incenso.

La procedura è assai semplice:

  • mettere in un mortaio due o tre cucchiaini da tè colmi di ossido di zinco
  • aggiungere un pò di olio di Nigella (e/o di enotera), mescolare fino ad ottenere una pasta fine
  • aggiungere (ca. tre volte la quantità della polvere) di vaselina e mescolare fino ad ottenere una pasta fine
  • aggiungere poche gocce di olio essenziale di lavanda, mescolare e travasare in un vasetto

La ricetta base (a regola d'arte) è la seguente (modificabile secondo le esigenze individuali):


Rp.: Ung. Zinci
Oxidi Zinci 30
Ol. Girasole, uliva, ... 10
Prep Vaselina alba ad 100
Aeth. .... ad lib.
f.UnguentumD.S. Spalmare più volte al dì uno strato fine sulle zone esposte

Abbreviazioni


Preparazione unguentum psoriasi

Psioriasis


Mahoniae
Rp.: Psoriasis
TM* Mahoniae 50 specifico antipsoriatico
cps. Halibut V vit. D e acidi grassi rari
Vit. E II antiossidante
Adeps suillus** ad 100 constituens, vettore di trasporto
m.f. unguentum. D.S. Spalmare da 1 a 3 volte al giorno sulle zone squamose o/e dolenti con un pò di pomata.

Abbreviazioni

*La mahonia è reperibile solo come TM. In Tinct. il dosaggio sarebbe ca. 1/3.
**La songia non emulsiona tanta TM, ma la tiene in sospensione per la propria consistenza, se è mescolato nel mortaio a freddo. Tenere al fresco l'unguento, se no si separa. Alternativa: evaporare l'alcol della TM e aggiungere un'emulsionante.


6.3  ➁Preparazione di rimedi oleosi

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GalenicaApprendistato.Dermatologia2
(per evitare doppioni di stampa. Ca. metà maggio sarà integrata qui.)

6.4  ➂Preparazioni galeniche: Pino / Abete

7.  Annessi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Sitografia Impressum Commenti Allegati: Motori di ricerca, Commentbox

7.1  Sitografia

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Dermatologia Cute Derma Tegumento

Galenica MedPop

Ricette magistrali: Foglietti MedPop

Le ricette galeniche in merito si trovano sotto Foglietti delle seguenti voci:

Enciclopedia di Medicina popolare

Apparato tegumentario (Derma, Cute): MmP 9 indice

Il tema è approfondito:

Altre voci si trovano nei domini di MedPop sotto cutaneo, Derma o Dermatologia

it.Wikipedia

7.2  Impressum

Autrice: Bianca Buser a cura di Daniela Rüegg

8.  Allegati

8.1  Commenti

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