GalenicaApprendistato 6) Cardiovascolare: Vasi sanguini

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Programma dell'incontro Gastroenterologia ➁: Emorroidi

Autrice: Bianca Buser



Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

1.  Dispensa gemella

Dispensa gemella:

6) Gastroenterologia ➁: Digestione

2.  Emorragia

Emorragia it.Wikipedia Emorragia wapedia.mobi Emorragia CSA Patologia Circolatoria


Emorragia

Fuoriuscita di sangue da un vaso sanguigno; può essere interna o esterna.
La fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni in seguito alla loro rottura è detta emorragia, e le conseguenze variano con la quantità di sangue perduto e la rapidità della perdita.
Il luogo dove penetra il sangue emorragico determina il tipo di emorragia. Per esempio si parla di ematoma, se il sangue si accumula in un tessuto molle, o di ematotorace se la raccolta avviene nelle cavità pleuriche.
Se il sanguinamento è abbondante si deve chiamare un medico o rivolgersi a un pronto soccorso.
L'emorragia può essere:

Sono trattati i seguenti argomenti:
Norme comportamentali Primo soccorso Fitoterapici / Impiego domestico Aromaterapia / Impiego domestico Schermo

2.1  Norme comportamentali

nelle emorragie gravi:


Quando è interessata una grossa arteria la compressione manuale della ferita è importante ma non può essere sufficiente. Occorre comprimere il grosso vaso che si trova a monte della ferita. Solo in questo modo si può tentare d'interrompere almeno temporaneamente il flusso del sangue che il cuore pompa verso la zona lesa. Quest'intervento va fatto subito, altrimenti la persona muore dissanguata in pochi minuti. Nelle manovre di compressione per quanto riguarda collo ed arto superiore, l'infortunato deve stare seduto o semisdraiato perché il sangue arterioso arriva dal cuore ed è diretto quindi verso l'alto. Negli altri casi è bene che il ferito stia supino.

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2.2  Primo soccorso

Wikipedia: Emorragia

Nelle emorragie massive di tipo traumatico è necessario intervenire al più presto con il tamponamento della ferita o dell'arto amputato. Si interviene aggiungendo garze sterili (se possibile) o un qualunque altro oggetto, come stoffe o bende, il più pulite possibili. Si deve aggiungere una garza o benda l'una sopra l'altra, facendo sempre una certa pressione. Non togliere mai le garze, questo perché il gesto di riscoprire la ferita o l'amputazione per la sostituzione del bendaggio zuppo di sangue, ne stimolerebbe ancora di più la fuoriuscita a causa della pressione che noi stessi esercitavamo e che all'improvviso viene a mancare. Inoltre la coagulazione del sangue sarebbe resa difficile dall'asportazione delle garze, che con la loro sostituzione "strappano" le poche piastrine che stavano tentando di riparare la ferita. Un'eventuale azione sui punti di compressione a monte del punto dove si è verificata la rottura dei vasi arteriosi è consigliata ma solo se chi effettua questa manovra sa come agire.

Va ricordato infatti che un arto costretto da un laccio emostatico o da un qualunque oggetto che vada a chiudere vene o arterie, è un arto a cui viene a mancare il sangue dal punto in cui abbiamo chiuso la vena o l'arteria in giù. In questa situazione si deve sciogliere il laccio che blocca la circolazione ogni 5 minuti circa, affinché non si creino danni ai tessuti muscolari, epiteliali ecc. Una ferita all'arteria femorale, per fare un esempio, provoca la morte della persona nel giro di alcuni minuti.

È necessario ricordare che tra le complicazioni derivanti da una ferita, oltre all'emorragia in sè, se la perdita di sangue è imponente, vi è il rischio di shock ipovolemico, caratterizzato da questi segnali:

Altro fattore da tenere molto in considerazione è il rischio elevato di un'ipotermia del paziente, dovuta alla mancanza di sangue. È bene quindi coprirlo soprattutto se si è riusciti in qualche modo a fermare momentaneamente l'emorragia. La pulizia, la disinfezione della ferita e l'utilizzo di materiale sterile aiutano ad evitare la penetrazione di microbi.

Per la disinfezione delle ferite non bisogna utilizzare alcol (se si hanno a disposizione migliori disinfettanti), in quanto esso lede le cellule dei tessuti e non ne facilita la guarigione. da it.Wikipedia

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2.3  Fitoterapici / Impiego domestico


Quercia

Equiseto

Borsa del pastore

Se l'emorragia è di modesta portata si possono utilizzare piante con poteri emostatici: Infus. Hb. Borsa del pastore, Decoct. Cort. quercia, Aeth. cipresso, Decoct. Hb. equiseto.

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2.4  Aromaterapia / Impiego domestico


Cipresso

Numerosi oli essenziali sono dotati di proprietà emostatiche, cioè aiutano a fermare l'emorragia accelerando la coagulazione del sangue e i più usati, in ordine di efficacia, sono quelli di Limone, Geranio e di Rosa.

L'olio di Limone diluito può essere utilizzato per fermare l'emorragia su tutti i tagli, le escoriazioni, ferite e sangue dal naso; in questo caso potete semplicemente versare l'olio diluito sulla zona interessata, oppure, se il taglio è profondo e sanguina molto, su una garza che va premuta fermamente sulla ferita.
In queste circostanze non usate mai l'essenza di Limone puro.

Anche il succo di un limone appena tagliato può essere altrettanto efficace, perché, grazie anche al suo notevole effetto antisettico, è doppiamente utile per ferite minori e può essere miscelato in proporzioni uguali con l'essenza di Lavanda per aumentarne l'azione antisettica. Come rimedio di primo soccorso, in caso di ferite gravi e in attesa del medico, utilizzate l'essenza di Lavanda e di Limone.
L'emorragia nasale, o epistassi, può essere bloccata impregnando una garza di olio eterico di Limone o di succo fresco e introducendola a fondo nella narice; è consigliabile rimanere distesi finché l'emorragia si ferma.


L'emorragia che si produce in seguito all'estrazione di un dente può essere ridotta allo stesso modo, premendo un tampone impregnato sulla gengiva oppure tenendo in bocca del succo di limone o dell'olio diluito, ma non dev'essere sciacquato come un collutorio, perché il movimento impedirebbe la coagulazione del sangue.

In caso di flusso mestruale abbondante, consigliamo l'impiego di oli regolatori; l'olio senz'altro più efficace è quello di Cipresso, ma anche quello di Geranio o di Rosa; quest'ultimo ha un effetto benefico su qualsiasi disturbo mestruale perché non solo riduce il flusso o la frequenza delle mestruazioni, ma ha un profondo effetto regolatore sul ciclo.

Molte essenze sono utili in caso di emorragia, ma dovrebbero essere considerate solo come misure di primo soccorso; inoltre, in caso di emorragia interna è assolutamente necessario richiedere il consiglio di un medico.

3.  Circolazione del sangue

Wikipedia: Apparato circolatorio MedPop: Fisiologia del sistema cardiovascolare CSA: Apparato circolatorio

Una cattiva circolazione, cioè un impedimento o una restrizione dei vasi sanguigni, può portare a svariati disturbi, in relazione alla natura e al tipo di problema che è alla base dell'alterazione del flusso e a seconda della zona in cui si verifica. Avremo perciò sintomi e malattie molto diverse, come l'angina pectoris, i geloni, i crampi, le vertigini, il congelamento e le vene varicose.


Geloni

Rimedi diversi sono raccomandati in relazione al tipo di problema: la cura sarà infatti differente se il disturbo coinvolge le arterie piuttosto che le vene, oppure se dipende da un processo infiammatorio, come la flebite o l'artrite reumatoide, invece che da un difetto strutturale, come le vene varicose. Potete trovare, quindi, indicazioni più particolareggiate consultando la voce specifica.

I disturbi della circolazione sanguigna richiedono un adeguato trattamento da parte del medico e, di fronte ai rischi che presentano i disturbi di questo tipo, sconsigliamo formalmente l'autoterapia.
La fitoterapia ha numerosi preparati che trattano i disturbi circolatori, ma spetta soltanto al medico o a un esperto in materia la scelta, la guida e la sorveglianza di ogni prescrizione.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Aromaterapia / Impiego domestico Intorpidimento delle estremità Rimedi vasodilatatrici Flebite

3.1  Aromaterapia / Impiego domestico

La circolazione sanguigna ha una funzione vitale non solo per l'organismo in generale, ma anche per l'azione degli oli essenziali; infatti sia che vengano assorbiti attraverso la pelle o che vengano inalati (e ovviamente una certa quantità viene sempre inalata quando si applicano sulla pelle), le molecole aromatiche passano velocemente nel flusso sanguigno e vengono così trasportate in tutto il corpo.
Questo processo è comune a tutte le sostanze che entrano nel nostro corpo, dai nutrienti dei cibi all'ossigeno dell'aria che respiriamo, elementi vitali per tutto l'organismo; i polmoni, lo stomaco, gli intestini e il fegato disgregano queste sostanze e le trasformano per facilitarne l'assimilazione, mentre il sistema circolatorio rappresenta il mezzo grazie al quale possono raggiungere le singole cellule.

Il sangue circola in una rete di tubicini di varie dimensioni, i vasi sanguigni, disposti in due circuiti distinti ma collegati, di cui il minore trasporta il sangue dal cuore ai polmoni e viceversa, mentre il maggiore irrora il resto del corpo.
Grazie ai polmoni, l'ossigeno entra in circolo e poi viene trasportato al cuore, che lo "pompa" in tutte le parti del corpo e al contempo fa rifluire verso i polmoni il sangue il cui ossigeno è stato ormai in gran parte utilizzato.


Circolazione

I vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore a tutte le parti del corpo si chiamano arterie, mentre quelli che lo riportano al cuore sono le vene. Le arterie e le vene principali sono collegate a una rete di vasi minori e ai capillari, che sono ancora più piccoli. Le pareti delle arterie e delle vene sono completamente impermeabili, mentre quelle dei capillari sono talmente sottili da permettere al plasma (la parte acquosa del sangue), a tutti i nutrienti, all'ossigeno e ad altre sostanze (che possono includere particelle di olio essenziale) di fuoriuscire ed immettersi nel fluido che circonda le cellule. Questo fluido può anche filtrare all'interno attraverso le pareti dei capillari, riportando al sangue le sostanze di rifiuto delle attività corporali che verranno poi espulse.

Le particelle di olio essenziale esercitano quindi un benefico effetto sul corpo a livello di singole cellule.
Oltre a fungere da rete di trasporto per gli oli essenziali, il sistema circolatorio stesso può trarre beneficio dagli oli; i disturbi circolatori, come la pressione bassa o alta e le vene varicose, sono descritti alle singole voci.
Gli oli rubefacenti, come ad esempio quello di Pepe Nero, Ginepro, Maggiorana e di Rosmarino, svolgono un'azione riscaldante e stimolante locale, perché dilatano i capillari permettendo così il passaggio di un maggior volume di sangue; inoltre, l'ossigeno supplementare trasportato dal flusso sanguigno contribuisce ad accelerare il processo di guarigione.
Altri oli, in particolare il Cipresso, il Prezzemolo, la Camomilla e il Limone hanno l'effetto opposto, cioè contribuiscono a contrarre i capillari, una proprietà molto utile in tutti i casi di rossore, gonfiore e calore localizzato.

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3.2  Intorpidimento delle estremità

Disturbo circolatorio che si manifesta prevalentemente in posizione seduta. E' caratterizzato da una diminuzione, che può giungere fino alla completa mancanza di sensibilità nelle parti interessate. Se il disturbo persiste è opportuno un controllo da parte del medico.

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3.3  Rimedi vasodilatatrici


Ginkgo

Una pianta si dice vasodilatatrice quando aumenta il calibro dei vasi sanguigni migliorando l'afflusso di sangue e quindi la nutrizione dei tessuti. Così come l'Aglio, il Cipresso, il Ginkgo, il piccolo Agrifoglio, il Ribes nero, la Vite.

Il vasodilatatore più usato è l'alcol!

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3.4  Flebite


Flebite

Infiammazione delle pareti venose che necessita uno scrupoloso trattamento medico perché suscettibile di molte complicazioni.
Una volta guarita la flebite, possiamo apportare un miglioramento alla situazione di base. Si veda anche: Circolazione del sangue > Aromaterapia/Impiego domestico.

4.  Capillari visivi

CSA Apparato circolatorio: Capillari MedPop Fiosologia Sistema Cardiovascolare: Capillari MedPopWiki Struttura Funzionamento Organismo: Capillari

Sono trattati i seguenti argomenti:
I Capillari - che cosa sono Capillari visivi & Couperose Ricetta Capillari & Couperose Prezzemolo

4.1  I Capillari - che cosa sono


I Capillari sono sottili come un capello e sono delle piccole venule rosse e bluastre. Sono vasi sottilissimi privi di fibre muscolari che garantiscono una rete periferica di transizione tra la circolazione arteriosa e la circolazione venosa. Sono le vie di trasporto del sangue e si suddividono principalmente in Arterie e Vene, con le relative ramificazioni in calibri sempre più piccoli denominate arteriole, venule e capillari.
Il ruolo vitale del sistema cardiovascolare nel mantenimento dell'omeostasi dipende dal movimento continuo e controllato del sangue attraverso i capillari.

I capillari veri e propri in realtà sono decisamente più sottili e non visibili ad occhio nudo.

4.2  Capillari visivi & Couperose

Sono trattati i seguenti argomenti:
Capillari: perché compaiono Capillari & Couperose: consiglio La Couperose

Capillari: perché compaiono

In realtà, più che un disturbo specifio, si tratta piuttosto di una conseguenza di altre patologie; i capillari compaiono principalmente per familiarità e predisposizione al disturbo. La ragione della loro dilatazione si ricerca in un’atrofia dei tessuti del derma, o in una dilatazione vasale protratta a lungo fino a diventare permanente, o ancora in fattori infiammatori od ormonali.
Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, l'insorgenza dei capillari è dovuta a innocui disturbi circolatori.
Fenomeni come l’invecchiamento fisiologico causano poi la dilatazione dei piccoli vasi, come pure la gravidanza, gli anticoncezionali e gli steroidi.
I Capillari considerati innocui sono in genere classificati secondo le cause scatenanti:

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Capillari & Couperose: consiglio


Vanno evitate quei comportamenti che favoriscono la comparsa dei capillari o la couperose come:

Quando l'azione degli stimoli esterni diminuisce, l'arrossamento scompare e i capillari ritornano alle loro dimensioni originarie. Tuttavia, se le pareti dei capillari perdono elasticità, come spesso avviene a causa di vari fattori, non ritornano facilmente alle condizioni normali e alcuni punti del corpo e del viso, soprattutto gli zigomi, rimangono costantemente arrossati.

La Couperose

it.Wikipedia MmP CSA altra Fonte

ApprendistatoGalenicaDermatologia5: Couperose


Couperose

Il fenomeno dei capillari rossi diffusi sul viso è definito couperose ed è un disturbo prevalentemente femminile. L’arrossamento delle guance e del naso è cronico e si accentua con le variazioni di temperatura (sia col caldo che col freddo) e dopo i pasti (in reazione a cibi speziati, alcolici, bevande calde). Questi fattori, con il tempo, tendono a creare una couperose più marcata di colore rosso-violaceo.
Il significato del termine couperose indica l'insieme delle macchie rossastre dovute alla dilazione o alla rottura dei capillari superficiali, visibili soprattutto sul volto e in soggetti dalla carnagione chiara.

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4.3  Ricetta Capillari visivi & Couperose

(fragilità dei vasi)

Sono delle lesioni acute o croniche dei piccoli vasi cutanei con riferimento ai capillari del corpo e del viso.

Gel contro capillari & couperose cutanei visivi (ca. 1/2 litro)


Meliloto
Rp.: Gel contro capillari cutanei visivi
Tinct. Meliloto ml 250 Anticoagulante (resa 350 ml)
Pulv. M Gel g 15 Gelificante vegetale (pectina)
Gran. Lecitina g 2.5 Emulgatore & fosfolipidi tessutali
DMSO2 (solfossido dimetilico) ml l20 Rinforzante tessuto connettivo (zolfo), emulgatore
Extr. Fluid. Sem. Hippocastani ml 125 Vasotonico (aumenta la resistenza capillare)
Ol. Meliloti ml 250 Costituente lipidico & anticoagulante
Aeth. Prezzemolo ml 15 (pipette) Riducente venoso; fa sparire i capillari (con il tempo)
Aeth. Limonis ml 0.5 (pipette) Corrigens (riduce l'inteso odore del Prezzemolo)
Pulv. Gomma adragante ml 65 Gelificatore (densificatore)
Pulv. Vitamina E pizzichi III Conservante
m.f. Gel emuls. D.S. spalmare sulle gambe 1 ... 3 volte al dì in direzione del cuore per almeno 6 mesi.

Abbreviazioni


Fruct. Castagna d'India



Procedimento:

Travasate il gel negli appositi tubetti in alluminio o vasetti in ceramica.

Proprietà terapeutiche e utilizzo:
Questo gel, applicato a lungo, decompone almeno parzialmente, capillari cutanei visivi.

4.4  Prezzemolo

Petroselinum sativum Hoffm. → Apiaceae (Umbelliferae)

it.Wikipedia MmP CSA altra Fonte

Sono trattati i seguenti argomenti:
Gastronomia Preparazione Conservazione Aromaterapia/Impiego domestico Controindicazioni

Questa profumata pianticella verde cresce in qualsiasi regione a clima temperato.
Del Prezzemolo sono preziosi la radice, le foglie e i semi, ma il tutto va dosato con parsimonia e a regola d'arte. Le foglie sono usate normalmente in cucina come condimento di diversi piatti; devono essere fresche e tritate finemente; con il loro profumo gradevole si prestano per aromatizzare: le insalate, i pomodori, le patate lesse, le uova, le salse, in modo particolare il "bagnetto verde" cotto per accompagnare i lessi, lingua, ecc.


Prezzemolo ordinario, a larghe foglie, o romano, crespo, o riccio o ricciuto per aromatizzare le vivande. Il Prezzemolo riccio, malgrado sia meno aromatico, viene preferito in cucina in quanto è più folto e decorativo e si evita di confonderlo con la cicuta minore, un'ombrellifera molto tossica. Il Prezzemolo è stato usato fin dall'Antichità. Questa pianta aromatica originaria del Mediterraneo, è forse la più usata erba aromatica universale, quindi si trova in tutti gli orti.


Gastronomia
Il Prezzemolo è forse l'aroma più usato nella cucina italiana. Aglio e Prezzemolo sono utilizzati per aromatizzare pesci, funghi, carni, molluschi e crostacei, lumache e dà sapore ai soffritti, alle insalate di mare, a certe zuppe, a risotti e minestre di riso, a uova.
L'olio essenziale viene impiegato nell'industria alimentare per aromatizzare carni, salse, nonché per estratti aromatici.

Per l'acquisto del Prezzemolo aromatico, bisogna dare la preferenza ai prodotti il più freschi possibile (lucidità delle foglioline, steli ben eretti).


Preparazione


'

Per la pulizia, si eliminano i gambi e si lavano bene le foglie, quindi si asciugano a fondo - molto a fondo. Le foglie si tritano facendo oscillare un pesante coltello, oppure adoperando la mezzaluna. Meglio invece evitare di frullarlo perchè ossida.


Conservazione
Se si vuole, dato che comunque prepararlo è un lavoro lungo e senza dubbio noioso, si può prepararne in quantità e poi conservarlo in freezer per qualche tempo in un barattolino adatto.
Esiste anche in commercio il Prezzemolo già tritato e surgelato, di qualità più che accettabile.


Aromaterapia/Impiego domestico
Pianta coltivata e di uso prettamente alimentare, il Prezzemolo è anche pianta medicinale.
Purtroppo,del prezzemolo è ancora presente la memoria del suo uso come abortivo; si somministrava un abbondante decotto molto concentrato che a volte poteva portare ad un esito fatale; infatti la
dose "curativa" e la dose tossica sono talmente vicine, che molte volte il tentativo di aborto portava alla morte della gestante. 

L'olio essenziale si ottiene dalle foglie, talvolta dalle radici e soprattutto dai semi: la parte più ricca di sostanze oleose.


Radici d prezzemolo

L'essenza di Prezzemolo è dotata di un'azione tonica sui vasi sanguigni e in alcuni casi viene utilizzato esternamente nel trattamento delle emorroidi. Applicato sui lividi, contribuisce a restringere i capillari superficiali spezzati, riducendo così la quantità di sangue che si infiltra nei tessuti circostanti. La stessa azione può essere sfruttata in caso di venuzze o couperose sul viso o sulle gambe, ma le applicazioni devono essere costanti e continuate per qualche mese.


Semi di prezzemolo

L'olio essenziale estratto dai frutti del Prezzemolo, contenente apiolo e miristicina, a dosi elevate provoca un aumento della contrattilità uterina, oltre che della vescica e dell'intestino con conseguenti possibili danni renali, epatici ed amatologici. Le parti erbacee e le radici del Prezzemolo possono essere utilizzate per la preparazione di tisane delle quali la medicina popolare riconosce un'attività diuretica.
Le interazioni e gli effetti collaterali possono verificarsi solo nel caso di un elevato consumo di Prezzemolo sotto forma di olio essenziale non purificato (apiolo). Assunto a dosi elevate, l'apiolo puro ha azione abortiva, a causa della forte congestione che esso determina a livello di tutti gli organi del bacino.
Dopo assunzione di dosi piuttosto elevate di olio essenziale, si ha dapprima un'eccitazione del sistema nervoso centrale, seguita da senso di ebbrezza (effetto della miristicina, allucinogena).
Nè l'olio essenziale nè i frutti dovrebbero invece essere utilizzati a scopo curativo interno, se non privi di apiolo.


Controindicazioni

L'uso della droga a dosaggi normali non comporta tuttavia rischi di intossicazione.

5.  Vene

vene-linfatici: Vene varicose MedPop: Malattie vascolari MedPop: Apparato circolatorio MedPop: Vene CSA: Patologia Circolatoria


Vene profonde e superficiali

La dilatazione eccessiva delle vene può essere sintomo di un'inefficienza generale della circolazione e della perdita di elasticità delle pareti delle vene, e in modo particolare delle valvole. In condizioni normali, queste valvole impediscono il riflusso del sangue ma se la loro efficienza diminuisce, parte del sangue rimane nella vena, che si ingrossa causando dolori e una sensazione di affaticamento alle gambe. In alcuni casi questa tendenza è ereditaria; ma le cause potrebbero essere anche troppe ore passate in piedi oppure durante la gravidanza è facile che compaiano le vene varicose, a causa dell'aumento di peso e della pressione esercitata sull'area pelvica.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Cure popolari Vene varicose Preparazioni pomate e indicazioni Cipresso Meliloto Ippocastano


5.1  Cure popolari

Manuale di day surgery Elastocompressione

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5.2  Vene varicose


Vene varicose

In molti casi bisogna attendere dei mesi prima di notare dei miglioramenti nella cura delle vene varicose, e come in tutti i trattamenti prolungati, è importante variare di tanto in tanto gli oli essenziali. Talvolta utilizziamo la Lavanda, il Ginepro o il Rosmarino al posto del Cipresso, ma in ogni caso, a prescindere dall'olio usato, la costanza nell'applicazione giornaliera è fondamentale per risolvere questo tipo di problema.

Non è consigliabile massaggiare direttamente le vene varicose, ma si dovrebbero applicare le creme o gli oli sulle aree circostanti, con movimenti leggeri dal basso verso l'alto.

Il trattamento (a casa) delle vene varicose con delle creme o degli oli va applicare con molta delicatezza. Il massaggio deve essere eseguito al di sopra della zona interessata (cioè sulla parte della gamba più vicina al cuore), ma mai al di sotto, perchè aumenterebbe la pressione nelle vene.

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5.3  Ricettario vene dolenti

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ippocastano Irudoina Amamelide Meliloto

Ippocastano


Ippocastano
Rp.: Varici , pesantezza gambe, generico
Essenza per bagno all'ippocastano rinforzo tessuto vasale
Essenza per bagno al Rosmarino aa ad 200 circolazione
f.Pediluvio serale con 1/2 misurino di essenze in un contenitore d'acqua tiepida.

Abbreviazioni



Venoplant
Rp.: Varici , sistemico, curativo edemi
Venalot novo Depot
Ippocastano Schaper & Brümer
D.S. Secondo indicazioni del produttore.

Abbreviazioni


 


Reparil
Rp.: Varici , sistemico, curativo, crampi notturni
Venoplant estratto ippocastano
D.S. Ingerire la sera 20-40 gtt.

Abbreviazioni

 

Rp.: Varici , locale con calze a compressione
Gel Reparil Ippocastano
D.S.Spalmare(leggermente!) un pò di gel sulle varici prima di mettere e dopo aver tolto le calze di compressione.

Abbreviazioni


Irudoina


Rp.: Varici
gel Hirudoid forte (Schaper & Brünner) anticoagulante locale
D.S.Spalmare sulle parti dolenti più volte al giorno.

Abbreviazioni


Amamelide


Hamamelis
Rp.: Varici , generico, emorroidi, ferite, ulcera
Hamametum-Salbe (Schwabe) Hamamelis astringente
D.S. Spalmare sulle parti interessate più volte al giorno.

Abbreviazioni


Meliloto


Meliloto
Rp.: Varici , locale, curativo trombi, besenreiser
pomata Phlebodrin meliloti
D.S. Secondo indicazioni del produttore.

Abbreviazioni


 


Meliloto
Rp.: Varici , sistemico, curativo trombi
TM Meliloti 30 fibrinolitico ematico
FACOLTATIVI:
TM Rosmarini ipo-normatonici (vasotonico)
TM Ginko biloba ipertonico (vasotonico)
TM Crataegi insuff. legg. card.
TM Equiseti debol. tessuto connettivo
TM Solidagi aa ad 10 insufficienze leggere renali.
D.S.Ingerire 3 p.d. 1-2 ml (secondo aggiunte facoltative) per un anno.

Abbreviazioni


6.  Preparazioni pomate

e indicazioni

La preparazione di unguenti era un'attività abituale delle nostre nonne. Malauguratamente tutto questo saper fare è andato quasi perso. Il gruppo di lavoro galenica lo prepara ancora regolarmente e presenta qui la procedura illustrata per due pomate molto efficaci:

Sono trattati i seguenti argomenti:
Unguentum Consolida Unguento vene dolenti

6.1  Unguentum Consolida


Strutto
Rp.: Unguentum Consolidae **
Adeps suillis*** kg 1 (grasso di maiale) Sciogliere, cuocere
Rad.sicc.conc.* Symphyti gr 100 Aggiungere radice di Consolida. Cuocere per ca. 1/2 ora

f. Unguentum consolidae. D. ad ollam. S. spalmare su parti lese
Fai l'unguento, filtrando con colino. Metti in vaso. Poi in frigorifero.
Abbreviazioni


* La sera prima si bagna con acqua la radice secca (con uno spruzzino), per facilitare poi l'estrazione delle sostanze attive!
Si può anche preparare con la pianta completa di consolida fresca (Pl.tota.rec.conc.). La ricetta si trova sotto "Preparazione di unguenti"

** L'unguentum Consolidae si può anche comprare: p.es. da Hänseler AG, CH Herisau o in farmacia.

*** La songia o il grasso di maiale si può anche comprare dal macellaio o in certi supermercati. Nella cultura araba ed ebraica si usano il grasso di cammello o altri grassi.

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6.2  Unguento vene dolenti


Cera d'api
Rp.: Vene varicose
Ung. Consolidae gr 700 Sciogliere a bagno maria
Adde:
Cera flava CM 3 (cera d'api) Sciogliere, togliere dal fuoco
Adde:
Ol. Meliloto ml 50 anticoagulante, insuff. venosa
Ol. Frumento* CT 1 (event.) antiossidante
Extr.liqu. Ippocastano ml 100 insufficienza venosa periferica
DMSO2 ** Dimetilsofossido ml 25 (zolfo) ricostruzione tessuti
Pulv. Gomma adragante ml 10 stabilizzatore di consistenza
Aeth. Cipresso ml 30 astringente, vasocostrittore
Aeth. Rosmarino ml 50 cardiotonico
m.f.Unguentum.D.ad ollam S. spalmare sulle parti lese.

Fai l'unguento. Metti in vaso. Poi in frigorifero fino all'uso dal cliente.
Abbreviazioni


* L'olio di frumento o la vitamina E servono come antiossidanti.Si possono tralasciare, se si consuma l'unguento entro pochi mesi.

** dimetilsulfossido: forma fisiologica di zolfo nell'organismo umano reperibile  in farmacia

7.  Fitorimedi per vasi sanguigni

(Capillari & Couperose, emorroidi, vene varicose)
La medicina a base vegetale, o fitoterapia, è indubbiamente considerata la prima forma di medicina e che ha conosciuto, lungo la storia, periodi di grande successo.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Cipresso Meliloto Ippocastano

7.1  Cipresso

Cupressus sempervirens L.

Wikipedia: Cipresso


Cipresso

Il Cipresso, soggetto amatissimo da vari pittori, tra cui Cezanne e Van Gogh, rappresenta uno degli elementi più caratteristici del paesaggio di tutto il Mediterraneo e compare spesso nelle vicinanze dei cimiteri.
Il Cipresso comune appartiene alla famiglia delle cupressaceae; è una grande conifera sempre verde con un fusto fine ma alto che può arrivare fino a 50 metri di altezza, con rami slanciati e forma conica molto plastica. Porta piccoli fiori e coni tondeggianti grigio-marroncini. Le foglie di questo albero sono verdi e simili al Rosmarino ma più elastiche. Il Cipresso è coltivato nelle nostre regioni per ornamento e per rimboschimento,tra i 0 e gli 800m. E' originario dell'area mediterranea, ma cresce spontaneo in Francia, Italia, Corsica, Sardegna, Sicilia, Spagna, Portogallo, Africa settentrionale, Inghilterra e, in misura minore, nei paesi balcanici. La coltivazione e la distillazione hanno luogo generalmente in Francia, ma anche in Spagna e Marocco.

Proprietà erboristica / popolare
Dal punto di vista medicinale, al Cipresso fin dall'antichità sono riconosciute proprietà vasoprotettrici e vasocostrittrici. Tutti i grandi fitoterapeuti dell'antichità, da Ippocrate a Galeno a santa Ildegarda, apprezzavano le sue virtù astringenti.
La proprietà astringente del Cipresso, unita all'azione tonica sul sistema circolatorio, si rivela particolarmente utile in lavande locali o pomate per le emorroidi, un disturbo sintomatico di una cattiva circolazione; per queste caratteristiche, l'essenza miscelata a un olio vettore risulta efficace anche nella cura delle vene varicose e può essere applicata localmente con molta delicatezza.

Aromaterapia / Impiego domestico
Il Cipresso ha una spiccata azione astringente, e viene utilizzato in tutti i casi di eccesso di fluidi, come edemi, vene varicose, emorroidi, gengive sanguinanti e sudorazione eccessiva. E' benefico, per via esterna, come vasoprotettore venoso nella cura delle vene varicose e nel trattamento delle emorroidi, insufficienza circolatoria, emostatico, tonico, astringente e antisettico.
Una delle essenze più utili per rafforzare le pareti delle vene è proprio il cipresso, che può essere usato nei bagni o mescolato al 3% in un olio vettore (o in una crema per il trattamento a casa) da applicare con molta delicatezza.

Altri impieghi
L'essenza di Cipresso ha un tenace odore fumoso, balsamico-dolce, che ricorda la trementina ma è meno penetrante dell'essenza di Ginepro. Si armonizza bene con le essenze di Cedro, Pino Marittimo, Lavanda, Mandarino, Salvia Sclarea, Ginepro, Benzoae, Bergamotto, Arancio, Limone e Sandalo.
Grazie alla sua azione astringente e antisettica e al suo aroma legnoso, viene utilizzato come componente di fragranza in lozioni per pelli grasse, in colonie, nei dopobarba e cosmetici o profumi per uomo.

Grado di sicurezza
Il Cipresso nell'applicazione esterna è atossico, non irrita nè causa sensibilizzazione.

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7.2  Meliloto

Melilotus officinalis


Meliloto

Meliloto è una pianta erbacea comune nelle nostre campagne, cresce spontanea ai bordi delle strade ed è coltivata come foraggio per gli animali erbivori. Se ne trova abbondantemente nei campi, nelle vigne, soprattutto in terreni calcarei e leggermente salati. E' una pianta che fiorisce tutta l'estate e vive due anni. Il suo impiego tuttavia ha subito una drastica riduzione in seguito ai numerosi casi d'intossicazione del bestiame che si alimentava con Meliloto essiccato. E' stato successivamente chiarito che le gravi decimazione di bestiame, chiamate addirittura setticemie emorragiche, erano dovute in realtà non tanto a infezione, quanto piuttosto al fatto che il Meliloto immagazzinato nei silos era andato incontro a contaminazione per la fermentazione da parte dell'Aspergillus, con conseguente trasformazione della cumarina normalmente contenuta nella pianta, in dicumarolo, una sostanza dotata di attività anticoagulante.

L'estrazione di pianta fresca di Meliloto raccolta nelle condizioni adeguate, e la macerazione immediata evita completamente la formazione di dicumarolo, sostanza che può indurre problemi di coagulazione. Queste molecole pericolose si insediano sulla pianta umida o essiccata insufficientemente.

I fiori del Meliloto sono gialli o bianchi e si possono osservare allo stato selvatico dal mese di giugno. Nella medicina popolare della pianta si utilizzano le sommità fiorite; oggi sappiamo che tra i costituenti chimici del Meliloto oltre alle cumarine, sotto forma di glocosidi, troviamo anche flavonoidi, tannini e saponine triterpeniche. Sono le sommità fiorite del Meliloto che conferiscono alla droga un gradevole e simpatico odore di fieno.

Proprietà erboristica / popolare
Le proprietà del meliloto sono:

Curiosità
L'acqua distillata di Meliloto è una lozione rinfrescante, addolcente e distensiva particolarmente indicata per pelli secche e stanche.
Il suo nome deriva da "miele" di cui sono molto ricche le sue foglie.

Uso esterno
Noi utilizziamo il Meliloto solo esternamente come ingrediente nelle pomate o nei gel per:

Controindicazioni
Attenzione: le preparazioni a base di Meliloto vanno usate con cautela e senza abusi.

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7.3  Ippocastano

Aesculus ippocastanum L. Hippocastanaceae

Wikipedia: Ippocastano


Ippocastano

L'ippocastano, o Castagno d'India, è un albero spesso presente come pianta ornamentale in giardini e parchi pubblici, caratteristico per la forma delle foglie e dei ricci delle castagne. Belli i grandi fiori che adornano la pianta in primavera.

Proprietà erboristica / popolare
A differenza del Castagno comune l'Ippocastano è una pianta molto utilizzata nelle cure delle malattie del sistema venoso perifefrico. La parte della pianta correttamente utilizzabile è rappresentata dai semi, cioè dalle castagne d'India.

Le proprietà curative esplicate sono molteplici:

L'Ippocastano è indicato:

Uso esterno
Nel caso di necessità, utilizziamo l'estratto liquido di Ippocastano, che si compera in farmacia, come ingrediente nelle creme e nei gel, diluito nei pediluvi o nella vasca da bagno nonchè in forma di compresse.

Interazioni
Per la presenza di cumarine ad attività antitrombotica teoricamente sono possibili interazioni con farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.

8.  Sanguisughe

Sanguisughe: Dr.med. D. Kähler hirumed: Sito

L'applicazione di sanguisughe è la primordiale terapia (di lunga tradizione popolare) per il disturbo delle vene varicose. Malauguratamente le terapiste di oggigiorno preferiscono far capo a delle terapie "spirituali" e "omeopatiche" anche se queste sono (nel miglior caso) inutili e sprecati per dei disturbi non "psicosomatici".

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9.  Piante medicinali in novembre

Specifiche botaniche → Indici di piante medicinali Calendario raccolta di erbe medicinali

Calendario di raccolta di erbe medicinali

Novembre
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Nome italiano gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
Agrifoglio


apr





nov
Alloro





lug


nov
Felce florida

mar






nov
Finocchio






ago

nov
Fior di fieno

mar




sett


Frangola


apr





nov
Mestolaccia



mag




nov
Nespolo









nov
Olmo

mar






nov

Agrifoglio Alloro Felce florida Finocchio Frangola Mestolaccia Nespolo Olmo

10.  Annessi

10.1  Impressum

Autrice: Bianca Buser & al. a cura di D. Rüegg

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10.2  Commenti

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