Recent Changes - Search:

Pagine di servizio

Gruppi

Pagine in allestimento

Strumenti

Domini correlati

PmWiki

pmwiki.org

edit SideBar

8) Allergie respiratorie

Pagine nel gruppo GalenicaApprendistato:

Ricettari MedPop Fitorimedi links
Autrice: Bianca Buser

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

1.  Allergia

Allergie in Medicina popolare: Allergie .pdf Allergia it.Wikipedia Dermatite allergica it.Wikipedia Allergie respiratorie it.health.yahoo Allergie respiratorieallergiarespiratoria.it

Sono trattati i seguenti argomenti:
Allergia immediata(tipo I) Istamina

Riguardo le allergie, i pareri medici e salutistici sono divergenti:




  • solo le proteine ↔ qualsiasi sostanza può creare delle allergie
  • enorme aumento causato dall'inquinamento ↔ modesto aumento causato dall'igiene esagerata
  • qualsiasi irritazione "proteica" ↔ specifica reazione immunitaria a qualsiasi sostanza
  • ruolo centrale sistemico dell'alimentazione ↔ contatto locale con l'allergene


Punto di vista medico
Le Allergie sono delle reazioni immunitarie dell'organismo a sostanze estranee non-infettive (allergeni, antigeni). L'organismo reagisce con sintomi infiammatori e con la produzione di anticorpi (reazione antigene-anticorpo).

Le allergie più frequenti si trovano

  • nelle vie respiratorie: rinite allergica, sinusite allergica, asma bronchiale
  • sulla cute: orticaria, eczema di contatto, neurodermite
  • negli occhi: congiuntivite allergica
  • nel tratto digestivo: diarrea, nausea
  • sistemico: temperatura alta, stanchezza, disturbi di sonno

Clinicamente si distinguono quattro tipi di reazioni allergiche:

  • I) immediata: in pochi secondi o minuti, degli anticorpi IgE specifici liberano da granulociti e mastcellule dei mediatori infiammatori come istamina, prostaglandine, leucotrieni. È il tipo più frequente di allergia al quale appartengono orticaria, congiuntivite, rinite e asma allergica, edema angioneurotico (Quincke) e choc anafilattico.
  • II) citotossica: entro alcune ore, nel sangue si formano dei complessi immunitari tra antigeni (maggiormente medicamenti) e anticorpi IgG i quali attivano cellule killer citotossiche e il sistema complementare (→ leucociti → fagocitosi) che distruggono delle cellule proprie. È un tipo raro al quale appartengono la trombopenia, l'anemia emolitica e l'agranulocitosi allergica.
  • III) immunecomplessa: entro alcune ore si formano dei complessi immunitari tra antigeni e anticorpi che attivano il sistema complementare che a sua volta stimola la fagocitosi degli immunecomplessi tramite leucociti, i quali a loro volta liberano enzimi citotossici. E`un tipo raro al quale appartengono le vasculitidi allergiche, il "polmone dei contadini" e la "malattia del siero".
  • IV) ritardata: entro ore o giorni vengono liberati dei T-linfociti sensibilizzati che liberano a loro volta dei linfokini i quali attirano altri leucociti nel luogo dell'allergene e attivano un'infiammazione. È abbastanza frequente e a questo gruppo appartengono l'eczema allergico da contatto, il rifiuto di transplantati e la reazione tuberulinica

Le allergie di tipo II) e III) sono prevalentemente di interesse clinico, mentre quelle di tipo I)immediate e IV)rallentate sono all'ordine del giorno.

Le cause per un aumento di allergie si ipotizzano:

  • nell'aumento di sostanze sintetiche grazie al progresso chimico ed estetico
  • nell'igiene smisurata che condiziona il sistema immunitario a delle reazioni esagerate

Tra "laici" si parla spesso di "allergia" quando si tratta in realtà:

  • di pruriti con causa sconosciuta p.es. squilibri ormonali, ipersensibilità di terminali nervosi
  • di veleni come in punture di insetti o piante come l'ortica
  • di irritazioni della cute (p.es. tramite sostanze chimiche come petrolio, cemento, …) o
  • di irritazioni delle mucosa (polveri, fumo, spezie, …) oppure
  • infezioni cutanee e mucotiche
  • di intolleranza alimentare (p.es. al lattosio) quando manca l'enzima adatto per digerirlo
  • ci sono poi "esperti in alimentazione" che determinano a caso e con aggeggi occultistici "allergie" e "intolleranze" alimentari.

Dal punto di vista terapeutico questa anarchia linguistica è problematica: si rischia di trattare con ottime misure antiallergiche un disturbo non allergico, per poi fallire. Si rischia quindi di avere sottomano un ottimo medicinale per la malattia sbagliata.

Punto di vista salutistico
Il termine allergia fu coniato all'inizio del secolo per descrivere un'anomala reazione del corpo in presenza di proteine estranee, come ad esempio quelle dei pollini che provocano attacchi di febbre da fieno. Poiché gli organismi invasori, quali batteri e virus, sono composti principalmente da proteine, i nostri meccanismi di difesa entrano in funzione quando il corpo individua proteine che non riconosce come parte integrante della propria struttura (come le proteine contenute nel cibo). In una risposta allergica, questo processo viene in un certo senso alterato, cioè si scatena una reazione eccessiva, oppure una reazione rivolta a una proteina che non è di per sè nociva. La febbre da fieno, l'eczema, l'orticaria e alcune forme di asma sono esempi di una classica reazione allergica.


Il numero di persone che soffrono di allergie è aumentato enormemente in questi ultimi anni e la vita sempre più stressante,le sostanze chimiche inquinanti presenti nell'aria, nell'acqua e nei cibi, sono in parte responsabili di questo fenomeno. Il termine allergia viene sempre più spesso utilizzato per descrivere reazioni che non riguardano strettamente la definizione originale e alcuni esperti preferiscono il termine "sensibilizzazione", specialmente se la sostanza responsabile non è una proteina. Altri fattori ritenuti sintomatici delle reazioni anomali nei confronti di corpi estranei includono il catarro, il mal di testa, l'iperattività, la ritenzione dei fluidi e vari problemi dermatologici.


Nonostante il ruolo delle allergie alimentari risulti più chiaro rispetto ad alcuni anni fa, non è ancora certo se sia il cibo il maggiore responsabile oppure se la reazione sia dovuta alle condizioni in cui è stato prodotto, alludendo all'alimentazione degli animali da allevamento, che include ormoni e antibiotici nel caso della carne, o l'utilizzo di fertilizzanti chimici, pesticidi e diserbanti nel caso di frutta e verdura. Alla luce degli studi condotti su vasta gamma di reazioni allergiche o sensibilizzazioni prodotte dalle sostanze chimiche contenute nei cibi, è auspicabile che i produttori di alimenti si convincano ad eliminare o perlomeno a ridurre gli additivi chimici.


◦⦆─────⦅◦

1.1  Allergia immediata tipo I)

◦⦆─────⦅◦

1.2  Istamina

Tutoria MedPop: Fisiologia istaminicaIstamina it.Wikipedia intolleranza all'istamina dietaround.com Istamina it.mimi.hu/medicina


Mascellula carica di istamina

L'istamina è un ormone tessutale che svolge variate funzioni in diversi organi. Nel tessuto connettivo dermico e mucotico induce vasocostrizione e -dilatazione e partecipa ai processi infiammatori e pruriginosi.

Nei processi allergici,l'istamina liberata dalle mastcellule dermiche è un importante mediatore. D'altronde una liberazione di istamina non denota necessariamente un'allergia perché anche in altri processi ne viene liberata.

Il contenuto di istamina in alimentari può essere notevole, specialmente se si è in presenza di proteine stagionate come nei formaggi, nel pesce e nella carne conservata.

La iper- o ipoproduzione di istamina può scatenare sintomi patologici di vario tipo e frequentemente anche psichici → istaminosi noti come istadelia o istapenia.

L'istamina è una sostanza presente in natura e nel corpo umano dove, nei normali processi di difesa dell'organismo, viene prodotta dalla disgregazione di alcune proteine; tuttavia, se la quantità di istamina rilasciata è eccessiva, possono insorgere vari problemi, come ad esempio la dilatazione dei vasi sanguigni che rilasciano i fluidi nei tessuti circostanti provocando gonfiore e irritazione. Inoltre, l'istamina stimola lo stomaco e gli intestini e può essere responsabile degli attacchi di asma, perché provoca la contrazione dei bronchi.


Contenuto di istamina in alimenti

Fisiologia dell'istamina

Di solito, "Veleni" irritanti prodotti da piante e insetti e in caso di punture o di contatto, non scatenano reazioni allergiche.
Le ortiche p.es. non sono allergeni ma provocano un'irritazione diretta di terminali nervosi a causa del miscuglio irritante difensivo dell'ortica (acido formico, serotonina, istamina, acetilcolina und sodioformiato). Lo stesso vale per altre piante e punture di insetti.

Ci sono anche persone che soffrono di allergie p.es. a punture di api e vespe, dove oltre all'irritazione diretta della puntura si scatena anche un'allergia. Le persone colpite sono a rischio.

Inoltre, l'azione allergica dell'istamina tramite mastcellule può essere scatenata dai pollini, dal pelo degli animali e da altre sostanze, e può provocare tutti i sintomi della febbre da fieno o dell'asma.

La sovrapproduzione di istamina si attenua con l'olio o le capsule di Nigella Sativa o altri antiistaminici come il Calcio e la Metionina (aminoacido).


2.  Malattie allergiche respiratorie

Sono trattati i seguenti argomenti:
Raffreddore da fieno Rinite allergica Asma allergica

2.1  Raffreddore da fieno

Tutoria MedPop: Raffreddore da fieno Raffreddore da fieno creafarma.ch


Quando, in primavera o in estate, il polline si diffonde nell'aria, c'è un aggravarsi delle malattie allergiche.
Il raffreddore da fieno è una forma di allergia che irrita il rivestimento interno del naso e talvolta anche gli occhi e la gola. A rigor di termini, il nome indica una risposta allergica ai pollini di alcune graminacee, ma è spesso utilizzato per descrivere un gruppo di reazioni simili a diversi pollini e alle spore di alcuni funghi. I sintomi sono tristemente noti a molti:

  • naso che cola;
  • starnuti frequenti;
  • occhi rossi e lacrimanti, ecc.

Antiallergico popolare per lenire il raffreddore da fieno:

Se siete colpiti da questo disturbo, vi consigliamo di mangiare il miele dell'anno precedente (primavera precedente) prodotto nelle zone in cui crescono quei fiori e quelle piante che vi provocano allergie: promuove spesso una specie di desensibilizzazione nel sistema immunitario.

Siccome il miele contiene gli allergeni specifici della persona, ma sono "trattati" dalla mucosa intestinale invece che dalla mucosa nasale,l'intestino riesce spesso a produrre anticorpi contro gli anticorpi come nell'"autovaccinazione".

2.2  Rinite allergica

Tutoria MedPop: Rinite allergica Rinite allergica it.health.yahoo.net Rinite benessere.com Rinite allergica cyber-medica.org Rinite allergica perennelookfordiagnosis.com

Caratteristiche

La rinite si manifesta con un rigonfiamento delle mucose nasali.
La rinite allergica stagionale è un problema che riguarda un vasto strato della popolazione. Comunemente denominata raffreddore da fieno è dovuta ad un'ipersensibilità ai pollini. Fonte di semplice fastidio nei casi lievi, la sintomatologia rinitica può divenire debilitante nei casi gravi e la morbilità ad essa associata può accrescersi ulteriormente per la presenza di complicanze come l'otite media catarrale, la sinusite e l'asma.
I soggetti affetti da rinite allergica spesso presentano sintomi tipici come: copiosi starnuti, rinorrea, prurito e congestione nasale. La stagionalità dei sintomi associati all'esposizione a pollini, per esempio di alberi in primavera, di graminacee in estate, di erbe selvatiche o muffe in autunno, è di solito piuttosto evidente.

Le riniti possono essere di tipologie molto diverse: irritative, infettive, vasoreattive e anche allergiche come nelle diverse forme di allergie ai pollini (raffreddore da fieno). Di solito sono combinate con la congiuntivite allergica.
Le forme allergiche sono difficili da distinguere da quelle non allergiche, ma le prime seguono sempre la fioritura di una determinata pianta.

Il naso


Senza quest'organo di dimensioni relativamente ridotte, l'aromaterapia non potrebbe esistere, perché il naso è implicato nei due principali processi grazie ai quali gli oli essenziali interagiscono con il corpo e con la mente:

  • Il naso costituisce la prima parte del sistema respiratorio, attraverso la quale gli oli essenziali inalati raggiungono il sangue;
  • nella parte superiore del naso si trovano i nervi olfattivi, che trasmettono al cervello le informazioni sugli odori.

I disturbi che coinvolgono questo organo sono (→ anche sistema respiratorio e olfatto):
  • catarro;
  • raffreddore;
  • raffreddore da fieno;
  • influenza,
  • sinusite.


Cure e rimedi popolari

Tutoria MedPop: Raffreddore da fieno

Inalazione secca


Durante una vera e propria crisi, l'inalazione di un olio antispasmodico, direttamente dal contenitore o da un fazzoletto, rappresenta un'ottima misura di pronto intervento.

Mettete da 6 a 10 gocce di olio essenziale su un fazzoletto e inspirate profondamente. Gli oli consigliati sono gli stessi come quelli per le inalazioni di vapore. Le inalazioni di vapore non sono indicate per gli asmatici, perché il vapore caldo potrebbe provocare loro attacchi d'asma.


L'umidità tuttavia è essenziale, e consiglieremmo di porre nella stanza dell'asmatico un umidificatore contenente qualche goccia di un olio essenziale adeguato.

Cave! Suffumigi
I suffumigi sono sconsigliati, in quanto il calore potrebbe aumentare l'infiammazione delle membrane mucotiche e peggiorare ulteriormente la congestione.

◦⦆─────⦅◦

2.3  Asma allergica

Tutoria MedPop: Asma allergica Asma bronchiale it.health.yahoo.net Asma it.wikipedia. Asma allergica studiopediatrico.com

Malgrado la patogenesi dell'asma sia stata oggetto di numerosi studi, la complessità dei diversi meccanismi che ne stanno alla base deve ancora essere chiarita.

L'asma è una malattia caratterizzata da ostruzione reversibile delle vie aeree, causata da diversi meccanismi congiuntamente operanti, quali contrazione della muscolatura bronchiale, edema ed infiammazione della mucosa, eccessiva secrezione di muco, cui fanno seguito alterazioni istologiche.
Gli eventi che portano all'attacco asmatico sono rappresentati dalla contrazione della mucosa bronchiale, dall'infiammazione della mucosa e dalla ipersecrezione di muco. Alla base di questi fenomeni stanno la iperreattività bronchiale e le alterazioni dell'epitelio bronchiale.

Alcune forme di esercizio "dolce" mirate a migliorare la postura e la respirazione, sono certamente utili e potrebbero ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi di asma.

 


L'asma è un'intensa difficoltà respiratoria causata da spasmi muscolari nelle ramificazioni (i bronchi) dei polmoni. Gli spasmi restringono lo spazio necessario all'aria per uscire dai polmoni e in questi casi l'espirazione risulta sempre più difficoltosa dell'inspirazione ed è caratterizzata dal tipico sibilo che ne connsegue. Poiché i passaggi vengono ristretti e l'aria immessa diminuisce, il muco si accumula nei polmoni rendendo ancora più difficile la respirazione, formando un ottimo terreno di riproduzione per i batteri che spesso provocano la bronchite e altre complicazioni gravi.

I sintomi classici dell'attacco asmatico comprendono

  • tosse insistente;
  • respiro frequente e fischiante con prolungamento della fase espiratoria;
  • torace in atteggiamento inspiratorio con rientramenti intercostali sovra e sottosternali;
  • nei casi più gravi sono presenti anche senso di oppressione toracica, cianosi e vomito.

Gli episodi asmatici possono essere a rapida evoluzione o durare diversi giorni.

Perciò, sia le caratteristiche dei singoli episodi acuti che i segni di un'eventuale cronicizzazione della malattia asmatica, devono essere attentamente considerati e curati dal medico, per un valido inquadramento diagnostico e terapeutico.

Infatti, immediatamente durante l'episodio asmatico acuto o più tardivamente nell'asma ricorrente o cronica, possono manifestarsi complicanze anche molto gravi.

3.  Cure e rimedi antiallergici

3.1  Rimedi antiallergici


Melissa
Antistaminici: Fenistil®, Ol. Nigellae
Inibitori di istamina: Calcio (Kalzium Sandosten® effervescente), Camomilla, vitamina B6, metionina
Inibitori di mastcellule: acido cromoglicico come Nalcrom® (orale) o Vividrin® (topico).
Antiallergici sintomatici: Camomilla degranulazione, Datura stramonium spasmolitico Mm. respiratori, Efedrae simpatotonico, Lavanda dermocalmante, Melissa vasoregolatore, Lobelia respiratorio
Mitigare l'infiammazione pruriginosa: con antiistaminici / antileucotrienici (p. es. Ol. Nigellae) ev. con prostaglandinoregolatori (p. es. Ol. Oenotherae)


◦⦆─────⦅◦

3.2  Aromaterapia nelle allergie

Ogni olio essenziale ha un potenziale allergenico; è quindi importante chiarire un' eventuale predisposizione allergica della persona curata verso ogni olio essenziale che si vuole usare (per anamnesi e/o test nell incavo del braccio)! I casi di intolleranza sono rari, ma la statistica non serve a un paziente che ne è colpito.

L'approccio fondamentale dell'aromaterapia nei confronti delle allergie mira a contenere o minimizzare questa reazione, facendo ricorso a oli essenziali calmanti e idrolati calmanti e lenitivi come la Camomilla, la Lavanda e la Melissa. Bagni, compresse, suffumigi, lozioni per la pelle, ecc., sono metodi efficaci nel trattamento delle allergie, e devono essere scelti in base al tipo di reazione allergica.

E' ormai risaputo che lo stress riveste un ruolo fondamentale nella predisposizione alle allergie. Infatti, capita spesso che una persona sotto stress venga colpita da attacchi di asma, eczemi o altre reazioni allergiche in presenza di agenti irritanti, ma non sviluppi nessuna reazione allergica allo stesso agente quando è più calma e serena.

Uno degli scopi fondamentali del trattamento con gli oli essenziali è quello di guardare al di là dei sintomi e cercare di individuare le cause dello stress e agire di conseguenza per diminuire i livelli di tensione, indipendentemente dalla forma di allergia. Tutti gli oli che vi proponiamo svolgono un'azione calmante sulla sfera emotiva/mentale e in molti casi possono aiutare la persona allergica a resistere maggiormente alle pressioni esterne e a raggiungere un certo equilibrio psicofisico, in modo da minimizzare la reazione agli agenti irritanti.
Il compito principale dell'aromaterapista sarà quello di calmare, rilassare e confortare la persona colpita dall'allergia, alleviando al tempo stesso i sintomi immediati.

Quindi, per il massaggio che rappresenta già di per sè un valido alleato, scegliamo prima di tutto un olio essenziale calmante e lenitivo, come ad esempio la Camomilla, la Lavanda e la Melissa, e lo applichiamo in vari modi, a dipendenza del tipo di problema, che può manifestarsi come un'irritazione della pelle oppure come un disturbo respiratorio, ad esempio l'asma o la febbre da fieno. Anche gli oli di Bergamotto, Salvia Sclarea, Neroli, Rosa, Gelsomino, Sandalo e Ylang Ylang sono risultati efficaci per ridurre l'ansia e sono preziosi grazie al loro potente effetto antistress.

Per le punture d'insetto, l'applicazione immediata e diretta di olio di Lavanda, Camomilla blu o di Limone previene in molti casi la reazione tipica di prurito e gonfiore, e questo suggerisce come queste essenze possano essere dei validi antistaminici.


Ylang Ylang

I suffumigi con olio di Camomilla, Melissa, Lavanda, Issopo, Benzoa o altri, a secondo dei bisogni dell'allergico, possono alleviare i disagi del raffreddore da fieno e dell'asma, ma è necessario adottare un approccio a lungo termine, basato su massaggi, bagni e compresse, per cercare di minimizzare la reazione individuale alle sostanze irritanti, come ad esempio il polline, il pelo degli animali, ecc.


Eufrasia

Per alleviare il dolore e l'arrossamento agli occhi, è consigliabile applicare sulle palpebre delle compresse fredde di Idrolato di Rose, l'Eufrasia o di Tisana di Camomilla (non si utilizzano gli oli essenziali!).

Diversi oli essenziali si sono dimostrati efficaci in queste condizioni, ma la scelta dipende molto dalla preferenza e dal tipo di reazione allergica della persona colpita; in generale, gli oli vengono utilizzati per il raffreddore comune; specialmente l'Eucalipto e la Lavanda nei suffumigi, possono contribuire a ridurre la frequenza degli starnuti. Tuttavia, il metodo che adottiamo più spesso si basa sugli oli utili nelle allergie in generale, come la Camomilla, l'Eucalipo (facendo attenzione ai bambini allergici all'Eucalipto), la Lavanda e la Melissa. Tra questi, la Camomilla e il Rosmarino sembrano in genere rappresentare la soluzione migliore, ma sfortunatamente i sintomi e la risposta alle cure del raffreddore da fieno variano così tanto da persona a persona, che l'unico metodo per assicurarsi dell'efficacia di un olio piuttosto che di un altro è quello di andare per tentativi. Inoltre, sembra che l'efficacia di un olio diminuisca piuttosto velocemente, e poiché è necessario continuare il trattamento per tutta la stagione dei pollini. È consigliabile alternare due o più oli per ottenere maggiori benefici.
Alcune persone che soffrono di questo disturbo trovano che il calore dei suffumigi peggiori le loro condizioni, quindi è consigliabile utilizzare la miscela di oli essenziali preparata da un esperto in materia, semplicemente mettendone un paio di gocce su un fazzoletto e annusandola nel corso della giornata quando se ne ha bisogno.

Ricordiamoci che il massaggio con le essenze adatte può essere utilissimo per questo disturbo, perché gli oli vengono immessi rapidamente nel flusso sanguigno e in molti casi contribuiscono a ridurre la gravità della reazione allergica.

Scelta delle essenze

La scelta degli oli essenziali dipenderà da molti fattori, come ad esempio la presenza di un'infezione, la concomitanza di un'allergia, o l'influenza di fattori emotivi.

Gli oli di Bergamotto, Camomilla, Salvia sclarea, Lavanda, Neroli e Rosa sono tutti dotati di un valido effetto antispasmadico e anche antidepressivo, quindi offrono un'ampia possibilità di scelta nel caso in cui lo stress e l'ansia rivestono un ruolo importante.

Tra questi, il Bergamotto e la Lavanda sono particolarmente adatti alle infezioni respiratorie e la Camomilla è da sempre associata al trattamento delle allergie.

Un altro olio, che non è citato per la cura dell'asma in nessun testo di consultazione, ma che abbiamo personalmente utilizzato con successo, è l'Incenso; solitamente, viene impiegato in caso di bronchite e catarro, e dunque può essere utile per alleviare congestioni e/o infezioni. L'olio di Incenso ha un forte effetto rilassante e calmante e riteniamo sia uno degli oli più efficaci nella cura dell'asma.

◦⦆─────⦅◦

3.3  Terapie adiuvanti

Lo stress e l'ansia, rappresentano spesso i fattori scatenanti dell'asma e possono generare un circolo vizioso, in quanto la persona colpita entra in stato d'agitazione perché teme che un nuovo attacco d'asma ne scateni di ulteriori.

Tenendo in considerazione tutti questi fattori, è chiaro che l'approccio dell'aromaterapista dev'essere molto flessibile e variare a seconda delle immediate circostanze dell'asmatico.

L'aromaterapia può intervenire, tra un attacco e l'altro, con massaggi sull'area toracica, sulla schiena, sul petto, e soprattutto su alcuni punti di "apertura" del torace e delle spalle, nonché sul diaframma.

◦⦆─────⦅◦

3.4  Autovaccinazione antiallergica

Autovaccinazione allergica col proprio sangue

Autovaccinazione

4.  Sostanze antiallergiche

4.1  Calcio (Ca)

Calcio erboristeriaedaltro.com Calciolaleva.cc

Sono trattati i seguenti argomenti:
Fabbisogno di calcio Tossicità Indicazioni

Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo. Assieme al fosforo è una sostanza essenziale alla vita, per la formazione delle ossa (ca. il 98% è depositato nello scheletro e 1% nei denti). Il rimanente 1% si trova nei tessuti molli, all'interno dei liquidi organici e del sangue (1%).


Fabbisogno di calcio


Il fabbisogno giornaliero varia con l’età e con un eventuale stato di gravidanza. Nella fase adolescenziale si attesta intorno ai 1200 mg, per poi calare intorno ai 900 mg al giorno nell’età adulta. In gravidanza e durante l’allattamento la necessità di calcio aumenta, poiché è in corso l’accrescimento osseo del feto, in questo periodo sarebbe opportuno fornire 300-400mg di calcio in più rispetto alla norma. Gli uomini dovrebbero assumerne 1000 mg (1 grammo) al giorno. Le donne in fase di pre-menopausa dovrebbero assumerne 1000 mg e quelle in post-menopausa 1500 mg. Con l’età, il fabbisogno aumenta a causa della riduzione del tasso di assorbimento e del minor consumo di alimenti ricchi di calcio. L’integrazione consigliata può arrivare sino a 2500 mg al giorno (2,5 g).


Tossicità


Se l’assunzione di calcio è alta, deve essere equivalente anche il livello di magnesio. Uno squilibrio nel rapporto calcio magnesio può determinare un accumulo di calcio nei muscoli, nel cuore e nei reni. Troppo calcio può ostacolare il funzionamento del sistema nervoso e muscolare. Una quantità eccessiva nel sangue può causare il calcium rigor, caratterizzato da muscoli contratti che non riescono a rilassarsi. Quando un eccesso di calcio va ad aggiungersi al plasma, non avviene la coagulazione. L’eccesso di calcio diminuisce l’assorbimento di zinco e ferro. Non ci sono prove scientifiche del fatto che il calcio in eccesso provochi i calcoli renali; tuttavia le persone che soffrono di questo disturbo non dovrebbero prendere integratori prima di aver consultato un medico.
Chi ha alti livelli di calcio nel sangue (causati da iperattività della ghiandola paratiroide o da tumori) non dovrebbe prendere integratori. Le persone che prendono alte dosi di vitamina D dovrebbero consultare un medico prima di assumere integratori. Il calcio può interferire con gli effetti del Verapamil, un vasodilatatore coronario.


Indicazioni
Bassi livelli di calcio aumentano il rischio delle malattie allergiche.
Spesso la necessità di calcio non viene soddisfatta dall'alimentazione; soprattutto in caso di diete nelle quali si escludono latte e latticini. Ricordiamoci che le fonti migliori di calcio sono quelle naturali. Una tazza di latte contiene 300 mg di calcio.
Tuttavia, per assumere le quantità necessarie per curare le allergie o come agente neutralizzante contro le punture di ape e il veleno del ragno, è necessario, fintanto che persiste il disturbo, prendere degli integratori e si può arrivare fino a 2,5 g al giorno.

◦⦆─────⦅◦

4.2  Oleum Nigella sativa

Nigella sativa it.Wikipedia Nigella sativa arabcomint.com

Sono trattati i seguenti argomenti:
Erboristeria Impiego Applicazione e dosaggio

Erboristeria

Descrizione
La Nigella sativa è una pianta erbacea annuale con una sottile radice a fittone e il fusto, completamente glabro, alto fino a 40 centimentri; questo è semplice o talvolta ramificato in alto.
I fiori, solitari all'apice del fusto o dei rami, sono di colore azzurro.

Habitat
La Nigella Sativa (Cumino nero) proviene dal nord Africa ma cresce anche in Turchia e in Oriente.


Nigella sativa

Fruct. Nigella sativa

Proprietà
I semi di Nigella sativa si distinguono dal Carvi (Cumino bianco), più conosciuto dalle nostre parti, perché più piccolo e, come indicato dal nome, di colore nero. Anche il sapore e l'odore lo differiscono dal più conosciuto Cumino bianco.

I semi di Nigella hanno un aroma gradevole che armonizza bene con quello delle spezie; questa caratteristica è stata messa a frutto nell'antica gastronomia ed è tuttora presente in quella dei popoli medio-orientali e indiano.

L'uso alimentare della Nigella, che viene impiegata come aromatizzante, saltuariamente e in piccole dosi, non deve indurre a faciloneria nell'eventuale uso terapeutico.

Nella pratica domestica i semi della Nigella vengono posti fra la biancheria per tenere lontani gli insetti.

Impiego del Ol. Nigellae

Secondo l'immunologo tedesco Dr. Peter Schleicher, le virtù dell'olio della Nigella sativa sono fornite dagli acidi grassi essenziali, come quello linoleico (stabilizzatore delle membrana cellulare), gammalinolenico e prostaglandinico, utili alla produzione di anticorpi per contrastare allergie e focolai infiammatori.

Alcuni costituenti chimici presenti nelle parti aeree e nei semi della della Nigella presentano attività antistaminica, antiinfiammatoria e sedativa sul Sistema Nervoso Centrale.

Indicazioni:
  • Allergie;
  • Asma;
  • Asma bronchiale e bronchite cronica;
  • Dermatite allergica;
  • Orticaria;
  • Raffreddore da fieno;
  • ecc.
Controindicazioni:
  • Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti

Interazioni con:

  • Sedativi
  • Antistaminici

ATTENZIONE!
Tenendo conto di una certa azione medicamentosa, le dosi prescritte da ingerire non si devono superare.


Applicazione e dosaggio

Uso esterno

  • Nel caso di orticaria o dermatiti allergiche noi consigliamo di spalmare un po' di olio di Nigella sulle zone colpite anche più volte al giorno. Nelle nostre preparazioni galeniche utilizziamo spesso la Nigella sativa come olio vettore.
  • La Nigella è anche stata usata in forma di polvere per liberare il naso starnutendo, ma questo impiego va visto sotto la luce di una utilizzazione curiosa e tradizionale.

Uso interno


orticaria
  • La tradizione popolare suggerisce l'impiego della Nigella per fluidificare il catarro e favorirne l'espulsione.
  • Considerando la capacità della Nigella sativa di neutralizzare le diverse reazioni allergiche, attribuendo ad essa il potere di "regolatore del sistema immunitario", si comprende meglio la sua applicazione contro l'asma, il raffreddore da fieno, le allergie alle polveri, le dermatiti allergiche.



Potete usare l'olio di Nigella (15 minuti prima dei pasti un cucchiaino da tè fino 3 volte al giorno). Ingerite l'olio puro o emulsionatelo con un po' di Quark (specie di ricotta) o miele, oppure aggiungetelo al condimento per l'insalata (così non solo lo si usa per curarsi, ma se ne può apprezzare anche le qualità gustative). E' raccomandabile una fase iniziale di due settimane con una posologia di un cucchiaino da tè 3 volte al giorno. Questa dose può essere presa anche dopo la cura, a lungo e regolarmente.
Uso giornaliero di capsule di olio di Nigella: 3 volte al giorno 2-3 capsule con acqua (500mg/capsula).

◦⦆─────⦅◦

4.3  Aeth. Rosmarino

Rosmarinus officinalis L.

Rosmarino it.Wikipedia Rosmarino creafarma.ch

Sono trattati i seguenti argomenti:
Erboristeria Impiego

Gli antichi Romani, quando non era conosciuto l'Incenso, si servivano del Rosmarino per arderlo nei templi, e anche dopo l'introduzione dell'Incenso continuarono a usarlo come mezzo di purificazione.

Erboristeria

Habitat
L'arbusto di Rosmarino, caratterizzato da fiori celesti e da piccole foglie a forma di ago, di colore verde scuro con sfumature argentee, cresce rigoglioso in tutta Europa, soprattutto sulle coste. Il suo nome, infatti, deriva dall'unione delle parole latine, ros che significa rugiada e marinus, del mare (rugiada di mare), perché la pianta cresceva inizialmente sulle coste mediterranee.

Tecnica colturale


Il Rosmarino si riproduce per talea, separando dal cespo principale alcuni rametti. Si può mettere direttamente a dimora su terreno precedentemente lavorato e concimato, oppure tenerlo dapprima in vivaio o in vasi, per trapiantarlo poi in estate. Forma piccole siepi che continuano ad espandersi senza richiedere cure particolari al di fuori di qualche innaffiatura.

Raccolta e conservazione
La raccolta si effettua ininterrottamente durante tutto l'arco dell'anno asportando pezzi di rami, quindi non si adottano particolari tecniche di conservazione. Resiste bene nel congelatore. La distillazione del suo olio essenziale si esegue lo stesso giorno della raccolta. L'olio di Rosmarino può essere distillato dalle foglie ed è possibile ottenere un olio,ma di qualità inferiore, dall'arbusto intero.

Impiego

La pianta del Rosmarino è nota a tutti per l'uso quotidiano in cucina, come aromatizzante, ma fornisce in particolare un olio essenziale sfruttabile anche a fini curative.
L'essenza di Rosmarino è particolarmente utile per tutti i problemi respiratori, dal comune raffreddore al catarro, dalla sinusite alla rinite.

Il chemotipo del Rosmarino, il verbenone, è ancora più efficace del Rosmarino stesso per eliminare il catarro. Ma poiché potrebbe irritare la pelle, è necessario diluirlo adeguatamente prima di utilizzarlo come rimedio.

Dopo la Lavanda, il Rosmarino è forse la piante della famiglia delle Labiate più usata in aromaterapia.

Il profumo del Rosmarino è piuttosto simile a quello dell'Incenso, ed entrambi sono molto penetranti.

ATTENZIONE!
Da evitare in gravidanza, in presenza di epilessia, o in caso di pressione alta.

◦⦆─────⦅◦

4.4  Tinct. (Decoct.) Efedra

Ephedra distachya L.

Descrizione della pianta: Wikipedia Efedra Ephedra it.Wikipedia

Sono trattati i seguenti argomenti:
Impiego Indicazione Aromaterapia adiuvante

Impiego


Efedra

Efedra (efedrina) → anfetaminico e anche antistaminico (abbassa l'istamina).

Nell'impiego erboristico, l'Efedra, già nota da millenni ai cinesi, ha interessantissime e valide proprietà. I mormoni la usano ancora come bibita giornaliera. Per gli stessi scopi si utilizzarono in seguito anche altre varietà asiatiche ed europee.

L'Efedra è un piccolo arbusto dall'aspetto simile all'Equiseto e cresce fino a 30-50 cm. I rametti giovani si raccolgono in autunno, stagione in cui i principi attivi sono di maggiore efficacia. Dall'essiccazione rapida all'aria si ottiene la droga più preziosa. La sostanza attiva efedrina, un alcaloide stimolante il sistema nervoso simpatico, scioglie i crampi muscolari nella zona bronchiale che causano l'asma e lenisce così gli attacchi di asma.


L'efedrina è addirittura in grado di arrestare l'attacco di asma. Assumendo l'Efedra per periodi prolungati ed a piccole dosi è possibile ridurre gli attacchi di asma. Lenisce inoltre le bronchiti simili all'asma, la pertosse, il raffreddore da fieno, e forse anche l'orticaria ed altre allergie.

L'efedrina consumato a lungo e in elevate dosi ha un potenziale stupefacente simile alla cocaina: stimola l'attivismo e le "fissazioni" e diminuisce l'appetito: è quindi controindicato alle persone cardiopatiche, ipereccitabili, con sindrome di stress cronico nonché potenzialmente paranoiche e/o anoressiche.

Indicazione

L'Efedra agisce soprattutto sul sistema respiratorio, cardiovascolare e ormonale, aumenta la frequenza della respirazione, provoca la dilatazione dei bronchi e quindi favorisce l'espettorazione, determina la costrizione dei vasi sanguigni, aumenta la pressione sanguigna, stimola la secrezione ormonale. Queste azioni sono dovute soprattutto a un principio attivo contenuto nella pianta, l'efedrina.
Infatti, già nell'antica Cina si utilizzavano le varie specie di Efedra, chiamate Ma-huang, nelle malattie seguenti:

  • allergie;
  • raffreddore di fieno;
  • asma bronchiale;
  • tosse secca

Parte utilizzata: Erba

Molti popoli assumono l'Efedra come afrodisiaco, in quanto l'Efedrina provoca un effetto simile a quello che provoca l'anfetamina ed essendo uno stimolante generale provoca la percezione di un piacevole aumento della prestazione psicofisica.

Controindicazioni

L'Efedra è sconsigliata ai cardiopazienti, agli anoressici e alle persone ipereccitabili.

Iperdosaggi possono causare aritmie cardiache. L'Efedra non si deve somministrare a persone che assumono antidepressivi e neppure in gravi casi di ipertensione arteriosa e glaucoma e in casi di tossicodipendenza.

Per questi motivi suggeriamo, pur essendo una pianta non pericolosa, di non farne uso domestico, ma di utilizzarla con l'approvazione del medico o di un esperto in materia che ne potrà suggerire le dosi più appropriate.

◦⦆─────⦅◦

4.5  Tinct. Datura stramonium

(Pianta VELENOSA da non usare)

Datura stramonium it.Wikipedia


Datura

Datura

Importante: i preparati galenici di questa pianta, sono riportati esclusivamente a titolo didattico o conoscitivo, poiché trattandosi di una sostanza molto velenosa, i suoi preparati sono di esclusiva competenza di esperti in materia. Galenica: Asma

Sono trattati i seguenti argomenti:
Erboristeria Impiego

Erboristeria

Descrizione
Questa pianta era nota ai Greci, agli Arabi e agli Indios dalle Ande all'America Centrale che la utilizzavano per i "viaggi" sciamanici.

  • Pianta annuale, alta sino a 150 cm, con fusto prostrato o ascendente, dicotomo, pubescente;
  • Foglie alterne, con picciolo di 2-4 cm, lamina largamente ovata con margine a grossi denti acuti;
  • Fiori solitari, ascellari su peduncoli di 3-10 mm lignificati alla fruttificazione, calice tubuloso con denti acuti, corolla tubulosa 6-8 cm con lobi lesiniformi, candida o più o meno purpurea, avvizzita durante il giorno e aperta soltanto di notte, emanante un odore fetido e disgustoso, fioritura da luglio a ottobre.
  • Il frutto è una grossa capsula ovale, delle dimensioni di una noce e irta di aculei, contenente semi neri di 3 mm.

Habitat
La Datura stramonium cresce qua e là nei ruderi e nei campi incolti. Fiorisce da giugno a ottobre.

Proprietà ed effetti
Proprietà narcotiche, allucinogene e sedative. Essendo una pianta dotata di elevata tossicità, ogni suo impiego deve essere riservato a personale altamente qualificato e a ciò va aggiunta una variabilità della tolleranza personale alla droga, che può risultare soggettivamente velenosa anche a basso dosaggio.
L'avvelenamento mortale è preceduto da sete inestinguibile, dilatazione delle pupille e continui conati di vomito, confusione mentale, contrazioni e convulsioni nervose.

Impiego

Sono trattati i seguenti argomenti:
Azioni farmacologiche Modi d'impiego Precauzioni!

Azioni farmacologiche
Le foglie ed i semi, parti usate in medicina, esercitano azione antispasmodica, antiasmatica, antinevralgica ed antireumatica. Vengono impiegati contro l'asma, le tossi nervose e la nevralgia.
In fitoterapia, gli esperti in materia utilizzano questa pianta anche come:

  • broncospasmolitico (asma allergica)
  • beneficio nel controllo del Tremor (Morbo di Parkinson)

Modi d'impiego

  • Sigarette antiasmatiche (si utilizzano le foglie);
  • La Tintura si prende alla dose di 5-30 gocce.

E' buona regola sorvegliare l'impiego della droga e sospenderla ai primi segni di intolleranza.

Precauzioni!

La datura è una pianta altamente tossica. Tutta la pianta è estremamente velenosa per via dell'alto contenuto di alcaloidi. Per questo motivo, in tempi remoti veniva spesso usata per il suicidio e l'omicidio. La dose letale è di ca. 1 gr di semi corrispondente a ca. 120 semi.
L'exitus avviene tramite la paralisi della muscolatura respiratoria. Molte persone inesperte, tossicodipendenti o solamente curiose dei suoi effetti, sono morte tentando di drogarsi a buon mercato con una tisana di foglie di Datura stramonium!

◦⦆─────⦅◦

4.6  Tinct. Lobelia inflata L.

Erboristeria


Lobelia inflata

FAMIGLIA: Lobeliaceae.
Wikipedia: Lobelia inflata
Habitat: originaria del Nord America:

La Lobelia inflata, chiamata anche Tabacco indiano, è una pianta erbacea annuale originaria dei campi e delle praterie delle regioni atlantiche dell'America. Porta foglie alterne, ovato-lenceolate con margine leggermente dentato, mentre i fiori sono riuniti in cime terminali. Le parti usate sono foglie e sommità fiorite e si raccolgono alla loro fioritura. L'odore è sgradevole e il sapore assomiglia a quello del tabacco.

Parti usate: foglie e fiori

Composizione chimica: La Lobelia inflata viene usata nell'impiego erboristico e principalmente le foglie contengono numerosi alcaloidi piperidinici, in particolare: lobelia, lobelanina, lobelandina, norlobelanina, lelobanidina. Sono inoltre presenti altri alcaloidi (isolobelamina, isolobenina), olio essenziale, glucoside, resina.


Indicazioni terapeutiche: favorisce la respirazione e dilata i bronchi.

La Lobelia inflata è una pianta da usare con estrema prudenza; la Lobelia stimolerebbe la funzione respiratoria e produrrebbe broncodilatazione. E' indicata, per via orale, nell'asma; avrebbe azione spasmolitica sulla muscolatura delle vie respiratorie e, nelle forme bronchitiche è impiegata come espettorante.
La si usa come tintura, sciroppo, estratto fluido. La Lobelia è anche utilizzata, sotto forma iniettiva, per la rianimazione dei neonati.

La Lobelia inflata è una pianta priva di adeguata documentazione scientifica; per cui deve essere utilizzata solo da un esperto in materia. Il rimedio necessita di prescrizione medica.

Effetti collaterali e controindicazioni: non usare in gravidanza, durante l'allattamento e non somministrare a bambini al di sotto dei 12 anni di età.
Può provocare tachicardia e favorire le aritmie cardiache. Va quindi usata con prudenza in soggetti con problemi di cuore.

Inoltre, potrebbe creare degli stati confusionali e quindi dovrebbe essere somministrata con prudenza agli anziani e ai bambini.


Interazioni: sedativi
Possibile interferenza con sedativi e altri psicofarmaci sul Sistema Nervoso Centrale in quanto le azioni farmacologiche della Lobelia inflata sono simili a quelle della Nicotina.

5.  Vari

5.1  Piante medicinali in febbraio

Calendario di raccolta di erbe medicinali

Febbraio
.xls .pdf .html
Nome italiano gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
Abete bianco
feb









Abete rosso
feb









Arancio amaro



mag





dic
Arancio dolce





lug



dic
Carrubo
feb




ago



Cipollaccio col fiocco
feb









Cipresso
feb









Favagello
feb
apr







Fior di fieno

mar




sett


Lichene islandico.
feb









6.  Annessi

6.1  Impressum

Autrice: Bianca Buser a cura di D. Rüegg

6.2  Commenti

alla pagina GalenicaApprendistato / 8) Allergie respiratorie: ev. cliccare sul titolo per stilare un commento.

Commento 
Autore 
Enter code 432

FogliettiFooter
clic →Domini di MedPop clic →Redazione di MedPop
Edit - History - Print - Recent Changes - Search
Page last modified on May 07, 2013, at 08:19 PM