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6) Applicazione di rimedi galenici

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.php .html .pdf Categoria: Farmacologia Erboristeria Fitoterapia Galenica
Autore: Peter


Cataplasma

Unguento

Collirio

Compresse

1.  Applicazioni dermiche

1.1  Applicazioni all'orecchio esterno


Ricettario galenico magistrale: Otite media

Rp.: Otite media
Ol. Fl. femm. Cannabis 30 germostatico, analgesico
Aeth. Lavendulae 1.5 antibiotico a largo spettro
D.S. una goccia di olio tiepido ogni poche ore nell'orecchio dolente.

Abbreviazioni


In casi di male alle orecchie si applica volentieri una goccia di olio tiepido nell'orecchio. Importante è da chiarire se si tratta di un'otite media infettiva e di evtl. intraprendere immediatamente le relative misure.

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1.2  Impacchi

Le ferite aperte sono da pulire e da disinfettare, poi (o prima) si ferma il flusso di sangue. Personalmente non applico mai impacchi umidi su ferite aperte, ma tento di tenerle secche per evitare infezioni, proteggendole con una garza sterile e fissandole con dei cerotti.

Impacco umido su ferita chiusa Applicare per qualche ora sulla ferita una garza con infusi, decotti, tinture diluite.

 

Per contusioni e strappi invece uso spesso la ricetta seguente (a freddo):

Ricettario galenico magistrale: Contusioni

Rp.: Contusioni
Tinct. Arnicae c.m. II microcircolazione
Acqua fredda dl 2 anestetizzante, antiedematico
D.S. impregnare garza/ovatta. Fissare sulla parte lesa. Cambiare ogni tot ore.Abbreviazioni

Arnica montana

Ricettario galenico magistrale: Impacco artrosi

Rp.: Impacco artrosi
Fior di fieno confez. 1 FIENOPRESS®
f. impacco: mettere per qualche minuto in acqua calda, spremere un po'. Applicare sulla parte dolente. Coprire con una plastica e bendare con un asciugamano.

Abbreviazioni


Impacco umido per artrosi (caldo)
Applicare una garza o tessuto contenente delle piante sulla parte dolente per qualche tempo. Personalmente applico spesso impacchi di fior di fieno sulle giunture e muscoli dolenti nelle forme artritiche e in quelle reumatiche, p.es.:

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1.3  Cataplasmi

I cataplasmi sono applicazioni di pappe di piante o minerali su di una parte dolente, p.es. fango, argilla, pappe di piante macinate e cotte. Per evitare il rischio di infezioni, non si applicano su ferite aperte.

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1.4  Bagni

Bagni completi
Procedere come per i bagni parziali (si possono utilizzare anche dei prodotti già confezionati). Immergersi alla temperatura di 35-39° C per 10 min. e poi riposare. Un buon esempio è il bagno di zolfo per i reumatici o eczematici.

Bagni parziali Per mani, braccia, piedi portare ad ebollizione 1 cucchiaio da minestra delle erbe scelte per 1 litro d'acqua fredda e lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e raffreddare fino a 35-40° C. Usare come bagno parziale immergendo la parte da trattare. Un buon esempio è il seguente pediluvio:


Ricettario galenico magistrale: Pediluvio vene varicose

Rp.: Pediluvio vene varicose
Extr. Hippocastanum rinforzante vasi e / o
Extr. Rosmarini aa 100 stimolante microcircolazione
D.S. Versare ca. 1 cl in un secchio di acqua tiepida. Pediluvio serale per ca. 10 minuti.

Abbreviazioni


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1.5  Lavaggi

Con tè di piante tiepido e tessuto pulito. Ad esempio, per le croste applicare del tè caldo su un tessuto per 10 min. e poi pulire.

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1.6  Cerotti diffusori transdermici


Sono usati per una somministrazione lenta di sostanze come:

  • alcaloidi (giusciamina in cerotti contro il mal di mare),
  • ormoni (come contracettivi o estrogeni in menopausa)
  • antinfiammatori (come VOLTAREN®),

per diffusione dermica.

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1.7  Nebulizzazioni dermiche


Le più conosciute sono sotto forma di spray refrigeranti come AETHYLCHLORID® o localenestizzanti come XYLOCAIN SPRAY® per rendere temporaneamente insensibile un'area cutanea.

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1.8  Frizioni

Si usano spesso al termine di un massaggio con alcol (rinfrescante) come Spiriti o Tinture''.

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1.9  Unzioni

Spalmare oli, creme, unguenti, gel, ecc. sulla pelle. Usato per molti prodotti cosmetici e terapeutici.

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1.10  Massaggi


Certe terapie combinano applicazioni esterne (unzioni, frizioni, aromaterapia, ecc.) con dei massaggi. E' un metodo terapeutico molto antico ed efficace, specialmente combinato con terapie balneari. Malauguratamente, più che ad uso terapeutico, sta diventando un lusso per ricchi perché è impegnativo come un lavoro qualificato e quindi molto caro.

2.  Applicazioni mucotiche

2.1  Inalazioni


Preparare un infuso con 2-3 cucchiai da minestra di erba in acqua bollente. Coprendosi la testa con uno straccio, inalare il vapore dal recipiente. Si può anche utilizzare un apparecchio specifico che si trova in farmacia. L'infusione è efficace anche con gocce di olio eterico in acqua bollente. Se viene mescolata prima con un olio (p. es. Nigellae), l'infusione evapora più lentamente e fa agire anche le proprietà dell'olio.

Le inalazioni sono ingiustamente trascurate (e anche malfatte): per le infezioni di naso, gola, orecchie, bronchi sono di grande importanza, perché sono un potente strumento per tenere sotto controllo le infezioni e la loro propagazione.

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2.2  Nebulizzazioni mucotiche


Le nebulizzazioni mucotiche si usano

  • spray orali come per asma allergico, tosse, bronchite
  • spray nasali come per sinusite e catarro
  • spray anestetici locali (p.es. XYLOCAIN SPRAY®) prima di piccoli interventi irritanti.


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2.3  Applicazioni orali

Gargarismi e risciacqui orali


Melaleuca

Ricettario galenico magistrale: Gengivite

Rp.: Gengivite
Aeth. Menthae 0.5 localanestetico, gusto
Aeth. Myrrhae 0.5 fungicide
Aeth. Limonis 0.5 germicide, astringente
Aeth. Melaleuca 2 germicide a largo spettro
Tinct. Salviae ad 50 astringente
D.S. Diluire poche gocce in un po' d'acqua tiepida e risciacquare la bocca 2 - 3 volte al giorno.

Abbreviazioni


Con tè di piante (non zuccherato); gargarismi ca. 1 min.; risciacqui ca. 5 min. Personalmente prescrivo spesso preparati concentrati in forma di tinture da diluire.

Nebulizzazioni orali
Specialmente per la tosse e / o bronchite infettiva usiamo spesso delle tinture da spruzzarsi in bocca inalando: p.es. Tinct. Thymi con sorprendenti risultati.

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2.4  Applicazioni nasali


Doccia nasale
In farmacia sono in vendita delle docce nasali per spruzzare delle soluzioni terapeutiche nel naso. Chi se ne intende usa la mano. Ci sono anche dei preparati in confezioni speciali per facilitare l'impresa p.es. RHINOMER. Di solito si tratta di acqua salata che è molto efficace.

Nebulizzazione nasale
Ci sono anche spruzzatori nasali p.es. con antistaminici per il raffreddore del fieno o altre soluzioni disinfettanti. Sconsigliamo l'uso permanente.

 

Inalazione nasale
L'inalazione nasale diretta è un'applicazione semplicissima e efficace:


Rosmarino

Ricettario galenico magistrale: Catarro, sinusite

Rp.: Catarro, sinusite
Aeth. Rosmarini 10 mucodiluente, battericide, decongestionante
D.S. spalmare sotto le narici e ai lobi nasali ogni qualche ora una goccia di olio essenziale di rosmarino

Abbreviazioni


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2.5  Applicazioni oculistiche

Colliri
Sono preparati in gocce da mettere nell'occhio. Sono molto sensibili alle infezioni, perché è difficile tenerli sterili (basta un tocco). Sono preferibili confezioni monouso, oppure si mette un pezzetto di argento puro nel boccettino (antibiotico).

Ricettario galenico magistrale: Turgoor occhi

Rp.: Turgor occhi
Extr.liqu. Cannabis 10 abbassa la pressione nell'occhio
Sale 0.1 adatta la molarità alle lacrime
adde:
Argento puro pezzettino 1 sterilizza il preparato
D. ad vitrum gutt. S. applicare 1 goccia da 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni


Il collirio di canapa è un'efficace rimedio per abassare la pressione intraoculare (prevenzione cattaratta).

 

Lavaggio dell'occhio, impacchi umidi
Pulire con una garza o un batuffolo di ovatta impregnati con tè nero (astringente) oppure di acqua di rosa dall'esterno all'interno per 2 - 3 min. Si può usare anche un sacchetto lavato. Cave! Non usare la camomilla, perché richiama granulazioni tessutali.

Risciacquo dell'occhio Utilizzando l'apposito apparecchio della farmacia per 3 min.

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2.6  Applicazioni vaginali

Risciaqui vaginali
Una volta i risciaqui vaginali si facevano come misura igienica o come tentativo anticoncezionale. Salvo in casi ben indicati e per breve periodo sono sconsigliabili per due motivi:

  • è difficile tenere disinfettati gli irrigatori;
  • molte sostanze terapeutiche ledono la flora vaginale e rendono così sensibili a infezioni il tratto urinario e vaginale.

Ovuli vaginali

Ricettario galenico magistrale: Candidosi vaginali

Rp.: Candidosi vaginali
Aeth. Lavandulae 0.7
Aeth. Myrrhae 0.7
Aeth. Melaleucae 1.6
Burro di cacao ad 100
m.f. supposte vaginali. D.S. mettere un ovulo ogni sera.

Abbreviazioni


Gli ovuli vaginali si usano quasi esclusivamente come rimedi nei casi di infezioni vaginali. E' difficile prepararli con degli strumenti casalinghi, meglio lasciare il compito al farmacista, se se ne trova ancora uno in grado di produrli artigianalmente secondo la ricetta. Di seguito un esempio (prodotti dal Dr. Milesi, Farmacia San Provino, Agno).

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2.7  Applicazioni anali

Clisteri


Una volta usati spesso per:

  • misure igieniche del retto;
  • apportare sostanze tramite l'intestino crasso in circolazione epatica (vena porta);
  • contro costipazioni.

Ora non è più di moda, salvo che per i moderni monoclisteri anticostipativi che spesso sono una grazia. Sta per sparire anche la moda igienica dei lavaggi intestinali che spesso non facevano che ledere la flora intestinale; per la somministrazione rettale di sostanze terapeutiche (molto efficace perchè il tratto gastrointestinale) c'è una vasta offerta di supposte che sostituisce quasi tutti i clisteri.

Supposte


Le supposte sono un'applicazione efficace per somministrare delle sostanze terapeutiche:

  • risparmiano il passaggio gastro-intestinale;
  • le sostanze applicate arrivano dapprima nel fegato (vena porta) e solo dopo negli altri organi;
  • sono quasi veloci ed efficaci come un'iniezione senza però ledere la cute.

Lo svantaggio è che a livello casalingo è difficile fabbricarli.

3.  Somministrazioni orali (per bocca)



Le applicazioni orali sono le più divulgate; si trovano in forme solide, pastose, liquide, in diversissime forme dalle pastiglie fino alle tisane. Stranamente il laico ritiene questa forma di applicazione (a prescindere dall'iniezione) la più efficace. Spesso non è così:

  • oli, oli eterici, alcaloidi, ormoni sono in gran parte assorbiti meglio dal derma che dal tratto gastrointestinale e raggiungono la circolazione meno avariati che non tramite i processi digestivi (e senza caricarli);
  • molte sostanze (specialmente molecole semplici, sali, anestetici, ecc. raggiungono la circolazione tramite la mucosa (sublinguale, rettale) molto meglio che tramite gli innumerevoli ostacoli del tratto gastrointestinale e senza caricarlo inutilmente;

 

  • specialmente le preparazioni secche di rimedi e farmaci contengono spesso la maggior parte di sostanze non terapeutiche che servono alla forma di applicazione (p.es. resistente ai succhi gastrici, ritardanti), materiali di volume, conservanti, prottettivi, colle, lacche, ecc. Ma sono comodi da applicare, anche se la produzione artigianale è difficile;
  • le forme liquide hanno il vantaggio del facile dosaggio, specie quelle concentrate come tinture, estratti. Industrialmente non sono molto considerate per problemi di imballaggio e commercio. Per l'artigiano sono ideali anche perché si possono comporre facilmente in modo individuale.

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3.1  Inalterati

recenti / freschi, succhi, essiccati, tagliuzzati


rec.; succ.; sicc.; cont.
Sono ingombranti, cari e non sempre a portata di mano e richiedono impegno di tempo ed energia per prepararli. Non è tanto ideale al giorno d'oggi anche se qualitativamente sono ottimi. Sono ottimi ingredienti anche per ulteriori preparazioni.

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3.2  Polveri, pastiglie, capsule, estratti


pulv.; compr.; caps.; Extr. sicc.
In forme dosate sono comodissime, ma care nella preparazione (artigianalmente difficile). In forme sciolte sono a buon mercato (se ancora reperibili), ma richiedono notevoli impegni nel dosaggio e talvolta insuperabili problemi. Sono ottimi ingredienti per ulteriori preparazioni.

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3.3  Macerati, infusi, decotti


mac.; inf.; decoct.
Sono impegnativi in tempo e in sforzi e spesso difficilmente eseguibili (immaginatevi il manager in una conferenza intento a prepararsi la sua tisana contro l'arteriosclerosi!). Per chi ha il tempo e la motivazione sono ottime preparazioni (quasi gastronomiche).

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3.4  Tinture, Tintura madre


Tinct.; UT / TM / Ø
Sono il materiale basilare e ideale per la preparazione artigianale e individualizzata di rimedi, sia per la preparazione che per la somministrazione. Consigliamo vivamente a tutti gli interessati di concentrarsi su questa applicazione orale ovunque possibile. E' veramente fatta per strumenti casalinghi a tutti livelli.

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3.5  Estratti fluidi e addensati


Extr.: fluid. / spiss.
Sostituiscono spesso le tinture (o le completano) per sostanze non autonomamente producibili che devono essere comprate.

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3.6  Preparazioni omeopatiche


D - ; C - ; CH, ecc.
Si potrebbero facilmente preparare da sè ma serve poco: Le conoscenze e la formazione per determinare il rimedio sono complessissime e quindi accessibili solo agli esperti. In questo senso, l'omeopatia non è popolare.

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3.7  Oli essenziali (eterici)


O.E.; Eth.; Aeth.
Come gli estratti, la facile reperibilità di piccole quantità di oli eterici a prezzi ragionevoli e la possibilità di legarli per miscela con oli e alcolici li ha resi un vero arricchimento della medicina popolare. Intanto è consigliabile, al non ancora afferrato curatore popolare, di limitarsi all'uso esterno come aggiunta ad una piccola concentrazione (1 - 5%, entrano comunque in circolazione). Il passo successivo è l'aggiunta a certe composizioni di tinture come corrigens in ancora più piccole concentrazioni (0.1 - 1%). Dopo essersi fatti le ossa e previa consultazione della relativa letteratura si può osare impiegarne alcuni come veri e potentissimi rimedi orali (da 1 - a pochissime gocce).

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3.8  Preparazioni zuccherate:

Sciroppi, elettuari, marmellate, oxymel


Syr.; Elett.
Si usano prevalentemente per:

  • la cura di bambini;
  • rendere somministrabili certe sostanze disgustose:
  • come conserve casalinghe di erbe miti preparate in periodi di sovrabbondanza e da usare quando ce n'è bisogno.


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3.9  Preparazioni oleose


Ol.
Le preparazioni oleose per i curatori popolari sono per uso esterno quello che rappresentano le tinture per l'uso interno. I loro effetti sono spesso sottovalutati, perché si dimentica facilmente che tantissime sostanze entrano più facilmente e inalterate in circolazione tramite la pelle che tramite l'apparato digestivo.

In certi casi invece l'apporto digestivo è inevitabile, perché certi oli essenziali hanno importanti ruoli metabolici che svolgono solo tramite l'apparato digestivo, come p.es. l'olio di enotera, l'olio di fegato di merluzzo o certi oli linolici.


La somministrazione oleosa a molte persone con funzioni gastriche o produzione biliare disturbata è difficile. Qui serve tanto una proposta della dott.essa Kousmine: sbattere in emulsione gli oli da ingerire con la ricotta (lei lo propone per l'olio di lino, ma funziona con tutti gli oli). L'idea è geniale in quanto preparati così, non solo gli oli perdono il loro gusto, ma sono elaborati metabolicamente come lipoproteine, richiedendo solo minimamente funzioni gastriche e epatiche-biliari.

Benedetta Ceresa, Mario Santoro, Daniela Rüegg curavunt

4.  Allegati

4.1  Pagine in gruppo

Pagine in gruppo Galenica:

4.2  Ricerca nei domini Med Pop

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