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5.3) Unguenti, pomate, creme

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Peter Forster
a cura di Daniela Rüegg

1.  Unguenti

Basi grasse o cerose con aggiunte di oli, oli eterici, soluti idrici o alcolati, gli ultimi soprattutto evaporati a bagno maria. Vedi diversi esempi e ricette sopra.

Sono trattati i seguenti temi:
Sostanze basilari unguentose Conservnti biologici

1.1  Sostanze basilari per unguenti


jojoba
  • Sostanze cerose e paraffine
  • Lipidi e oli vegetali
  • Conservanti biologici
    • Benzoe (Styrax benzoae)
    • Mirra (Commiphora myrrha)
  • Emulgatori
    • Tuorlo dell'uovo ed emulsioni cremose
    • Panna ed emulsioni liquide
    • Glicerina (Glycerina) e unguenti glicerinici
    • Lecitina ed emulsioni (da liquidi fino a unguentosi)
    • Gummi arabicum


◦⦆─────⦅◦

1.2  Conservanti biologici

Molti oli eterici rallentano notevolmente l'ossidazione dei grassi animali e degli oli vegetali ma specialmente la mirra e la benzoe (resine). Nei preparati unguentosi o cremosi che per motivi curativi contengono già gli oli eterici, normalmente non bisogna aggiungere benzoe o mirra.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Benzoe (Styrax benzoae) Myrra (Commiphora myrrha)

Benzoa (Styrax benzoae)


Styrax benzoae

La Benzoa è la resina di un albero sud est-asiatico. Per distillazione si produce poi l'olio eterico Aeth. Benzoae, mentre per la macerazione nell'alcol si produce la Tinct. benzoae e la Tinct. benzoae aetherea (estratto in etere invece che in alcol).

Per rendere più durature le pomate vegetali e animali si aggiunge alla loro preparazione la Tinct. benzoae (reperibile in ogni farmacia) a ca. 10% e la si lascia evaporare a bagno maria.

L'Aeth.Benzoae è un ottimo protettore dermico (oltre alle doti germicide, antiossidanti e vulnerative) di consistenza come il miele, sensibilissimo all'acqua (coagula subito in resina).
Ci sono (poche) persone allergiche o intolleranti alla benzoa. Per loro, come sostituto nei preparati, si usa la mirra.

Mirra (Commiphora myrrha)


Mirra

La mirra è la resina di un arbusto dei deserti del nordest-africa. La resina si usa da sempre per le affumigature, l'olio eterico (distillato) e la tintura (macerazione alcolica) per le applicazioni antisettiche, fungicide, antiflogistiche e vulnerative.

Per rendere più durature le pomate vegetali e animali si aggiunge la Tinct. myrrhae (reperibile in ogni farmacia) a ca. 10% e la si lascia evaporare a bagno maria.

2.  Unguenti grassi e oleosi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Unguenti grassi e oleosi Burro (cotto) Strutto, Sungia (Adeps suillis, Adeps benzoidatus)
Unguenti oleosi

I grassi e gli oli animali hanno la proprietà di penetrare nei tessuti profondi tramite la pelle e di trasportare con loro delle molecole di sostanze terapeuticamente attive. Tutte hanno però lo svantaggio di deperire facilmente:

  • perché nello stato alimentare contengono ancora proteine,
  • perché ossidano facilmente e diventano così rancide.

Per uso farmaceutico, prima di farne uso si cuociono per un certo tempo a temperature intorno ai 100 gradi per coagulare e filtrare le proteine, per far evaporare l'acqua e per sterilizzarli.


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2.1  Burro (cotto)


Calendula
Rp.: Pomata di calendula della nonna
Burro cotto gr 200
Cloruro di sodio gr 0.5 (sale da cucina, conservante)
Fl. Calendulae rec. cont. dl 1
m.f. decoctus per mezz'ora. Filtrare con garza. D. ad ollam ermeticamente chiuso. S. Data, firma, Burro di Calendula: spalmare sulle parti irritate (capezzoli di mamme che allattano) più volte al giorno.

Abbreviazioni



Preparazioni da consumare entro poco tempo possono facilmente essere preparate a casa come decotti in burro. P.es.

Il burro cotto è un modesto "emulgatore" perché è capace di tenere in emulsione ca. 15% del proprio peso in forma acquosa. Quindi a un decotto preparato come sopra si potrebbe aggiungere (emulsionando a gocce in bagno maria) fino a 30 grammi (15%) di preparati acquosi.

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2.2  Strutto, Sungia

(Adeps suinis, Adeps benzoidatus)
La seguente ricetta è come la preparava mia nonna.


Symphytum officinalis

Ricettario galenico magistrale: Otite media

Rp.: Unguento di consolida
Pl.tot. Symphyti rec. cont. dl 3
Adeps Suillis (coct.) gr 500
Cloruro di sodio gr 2 (sale da cucina, conservante)
m.f. decoctus per mezz'ora. Filtrare con garza. D. ad ollam ermeticamente chiuso. S. Data, firma, Pomata di Consolida: spalmare sulle parti dolenti almeno due volte al giorno.

Abbreviazioni



La songia penetra perfettamente il derma fino alle ossa. Per questo motivo è il veicolo di trasporto preferito per gli unguenti che contengono sostanze atte a curare i tessuti connettivi (sottodermico, lassi, fibrosi, ossei, cartilaginosi). Essendo molto simile al grasso umano viene sopportato bene dalla pelle, si lascia spalmare perfettamente e se necessario lo si può togliere con facilità.

Le qualità farmaceutiche sono già cotte e rettificate, ma costano tanto. Se il vs. macellaio ve ne fornisce una qualità biologica, conviene farselo da sè, eseguendo una cottura intorno ai 100 gradi, filtrando e ponendolo nel frigorifero in vasi sterilizzati ed ermeticamente chiusi.

La preparazione forse più usata sin dal medioevo è la pomata di consolida (symphyti), rigeneratrice di tutti i tessuti connettivi e delle vene varicose.
Questo unguento in Svizzera è ancora in commercio come Unguentum Consolidae (Symphytum), HAENSELER, reperibile in farmacia.

Combinazioni
  • Aggiungendo al decotto grasso delle sostanze acquose o alcoliche i liquidi evaporano mentre le sostanze attive rimangono legate al grasso (se sono termostabili). Personalmente, agli unguenti aggiungo spesso p.es. Tinct. Arnicae (microcircolazione) facendo evaporare l'alcol. In altre preparazioni aggiungo in piccole quantità preparati acquosi sensibili alla temperatura e senza far evaporare l'acqua, sfruttando le capacità emulgative dello strutto. Questi preparati hanno una consistenza cremosa che penetra molto facilmente nella pelle.
    • I bravi farmacisti aggiungono spesso un po' di Tinct.Benzoae all'adeps suinis, che aumenta notevolmente la conservabilità e svolge nel medesimo tempo delle capacità dermoprottetive. Chiamano poi il prodotto "Adeps benzoidatus". Anch'io mi servo volentieri di questo "trucco".
  • Lo strutto accetta, fino a una certa quantità, anche oli vegetali come:
    • olio di frumento in funzione di antiossidante;
    • olio di nigella in funzione di antiistaminico locale;
    • olio di jojoba in funzione di seborestitutivo; se vengono mescolate a temperature appena sopra la solidificazione a bagno maria.
  • All'ultimo momento si può aggiungere secondo l'uso, degli oli essenziali che si legano perfettamente:
    • Aeth. di Garofano come antidolorifico;
    • Aeth. di Incenso come antiedematico;
    • Aeth. di Rosmarino come microcircolatorio;
    • Aeth. di Limone come astringente;
    • Aeth. di Melaleuca come germicida a largo spettro;
    • Aeth. di Thuja come antivirale / antiverruche;
    • Aeth. di Myrrhae come fungicida;
    • Aeth. di Benzoae come dermaprottetivo e antiossidante;
    • Aeth. di cipresso come venosotonificante;
    e molti altri.
Non troppi alla volta e di solito complessivamente non più del 10%. Si vede come con una simile base si riesca ad avere i rimedi di una piccola farmacia casalinga. E' diventato facile da quando molti oli eterici sono reperibili ad un prezzo modico e in piccole confezioni.

Tollerando anche notevoli quantità di sostanze acquose (ca. 15%), lo strutto si presta anche a modeste emulsioni cremose. Salvo eccezioni, personalmente preferisco non usarlo come veicolo di emulsione per preparati acquosi, perché di facile deperimento. A questi scopi preferisco la cera d'api o la lanolina che sono molto più stabili e idonei a legarsi agli acquosi.

◦⦆─────⦅◦

2.3  Unguenti oleosi


burro di cacao

Tantissimi lipidi/oli vegetali sono usati in preparazioni unguentose per ridurre la consistenza del grasso/ceroso e per diversi scopi terapeutici. I più frequenti sono:

  • Olio d'oliva (Oleum ulivae)
  • Burro di cacao (Oleum cacao)
  • Olio di mandorla (Oleum amygdalea)
  • Olio di lino (Oleum lini)
  • Olio di sesamo (Oleum sesami)
  • Olio di frumento (Amylum triticis)
  • Olio d'arachidi (Oleum arachidis)

Si legano bene fino a certe proporzioni con i grassi, gli oli eterici e le paraffine come anche con la glicerina mentre non si legano a sostanze acquose e alcoliche. Nelle preparazioni con quest'ultime, devono essere o emulsionati con emulgatori oppure vanno evaporati a bagno maria (le sostanze attive rimangono legate agli oli).

Alcuni di loro come l'olio di mandorle (cotto) emulsiona modeste quantità di sostanze acquose.

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Unguento all'ittiolo

L'olio di pesce si usa in piccole dosi per alcune malattie della pelle (come foruncolosi, eczemi, ecc.) come nel seguente preparato "classico" e quasi dimenticato:


Hepar Sulfuris
Rp.: Pomata Foruncolosi
Zinci oxydati (cardinale, polvere)
Sulfuris praecipitati aa 5 (adjuvans, polvere)
Ichtyoli 1 (corrigens, olio)
Vaselini flavi ad 50 (costituens, lega oli e polveri)
m.f. pasta*. D.S. Foruncolosi: Spalmare sul foruncolo con il cambiamento del cerotto e la pulitura con alcol, almeno 2 volte al giorno.
* Le pomate (Paste) sono sostanze cremose con notevole contenuto di polveri.

Abbreviazioni


3.  Unguenti cerose e paraffiniche

Sono trattati le seguenti preparazioni:
Olio di Jojoba Lanolina (Adeps lanae)Vaselina (Vaselinum album & flavum) Cera d'api cera Alba

3.1  Olio di Jojoba

L'olio di jojoba (pressato dal seme di un arbusto medioamericano) chimicamente non è un olio ma una ceramida vegetale. Per questo fatto è in realtà una cera (liquida a temperatura ambiente) e molto simile alla cera della pelle umana.

Poiché si amalgama benissimo agli oli vegetali e a quelli eterici, nell'arsenale delle sostanze galeniche per applicazione esterna è un vero tesoro e vale il suo prezzo (ca. Fr. 300.- al litro). Lo uso prevalentemente per dei preparati aromaterapici, come veicolo di preparati dermoattivi locali e come aggiunta antiossidante (ca. 10%) a degli oli facili ad irrancidire. Non si presta per delle emulsioni perché non si lega ai classici emulgatori!

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3.2  Lanolina (Adeps lanae)


Adeps Lanae
Rp.: Unguenti emulsionati (cremosi)
Adeps Lanae 70
parti acquose/alcoliche 20
parti oleose 10
Oli essenziali 3% ... 5%
m.f. unguentum emulsionatum D.S. ... ad libitum

Abbreviazioni


Rp.: Esempio crema per le mani
Adeps lanae 70 (lanolina) cera protettiva, emulgatore
Acqua di rosa 20 dermacurante idrico
m.f. emulsionem A)
Amylum tritici 5 (olio di frumento) dermocurante lipidico
Ol. Jojobae 5 olio prottetivo ceramidico
Aeth. Benzoae dermoprottetivo, conservante
Aeth. Limonis corrigens "fresco"
Prep Piant No Quant Osserv
Aeth. Abetis aa 1 corrigens "lanolina"
m.f. oleum B)
m.f. emulsionem: oleum B) in emulsionem A)
D. ad ollam S. Crema nutriente e protettiva per le mani delle donne. Spalmare prima di lavori "detergenti".

Abbreviazioni

La lanolina è una sostanza cerosa miracolosa. La si estrae in grandissime quantità nella produzione della lana, perché è la cera che rende il pelo delle pecore impermeabile. Per questo motivo è anche molto stabile all'ossidazione, deperimento e alterazioni. In più è un formidabile emulgatore: accetta sostanze acquose fino a 3 volte il proprio peso e si amalgama decentemente con sostanze oleose e molto bene con degli oli eterici.

L'unico svantaggio è che è dotata di un odore particolarmente forte percepibile anche in qualità ben rettificate. Per il bravo aromaterapista non è invece un problema abbinarla a profumi gradevoli.

Come base e emulgatore per molti unguenti che devono contenere delle sostanze oleose e acquose uso la lanolina (es. crema per mani)

Per gli uomini, causa pregiudizi olfattivi sociali, sostituirei l'acqua di rosa con l'acqua di rosmarino o di lavanda.

◦⦆─────⦅◦

3.3  Cera d'api (Cera alba)


Calendula
Rp.: Unguento grasso
Cera alba 20
Adeps suinis coct. 40
m.f. emulsionem a bagno maria
Olio vegetale 30
Acquose/alcoliche 10
Olii essenziali 1% ... 3%
m.f. oleum
adde oleum a gocce ad emulsionem
f. ungt.emulsionando in bagno maria. D. ad libitum

Abbreviazioni


 

Rp.: Unguentum diabetici
Cera alba 20 emulgatore, prottettore, cera
Ungt. Consolidae (extr. adeps suillis) 40 rigeneratore tessuto connettivo
Tinct. Hippocastani tonificatori di vasi
m.f. ad bagno mariae emulsionem A) lege artis
Ol. Calendulae cura derma e sottoderma
Ol. Hyperici nervinotonico
Ol. Arnicae aa 10 microcircolazione
Aeth. Lavendulae gtt. L germicida, vulnerante, calmante
Aeth. Cupressi gtt. XX prottetore delle vene
Aeth. Benzoae gtt. XX dermosigillante
m. oleum B)
m.f. unguentum emulsionando oleum B) in emulsione A) lege artis
D. ad ollam S. "Cura gamba diabetica" Spalmare almeno una volta al giorno, preferibilmente dopo lavaggio/doccia su piedi e gambe.

Abbreviazioni

La cera d'api è una sfiziosa sostanza cerosa. La producono le api per proteggere le loro larve da umidità, luce e microrganismi nonché da traumi meccanici. Per questo motivo è anche molto stabile a ossidazione, deperimento e alterazioni.

Lega in modo formidabile i grassi e gli oli (fino a tre volte il proprio peso) ed emulsiona decentemente anche delle sostanze acquose/alcoliche fino al 10% del proprio peso.

Avendo una consistenza abbastanza dura, la uso volentieri come base di unguenti grassi e oleosi. P.es.:
A lato una ricetta che richiede questo tipo di preparazione: essa serve in caso di tipici disturbi di microcircolazione alle gambe, parestesie e infezioni micetiche di diabetici. È una ricetta che ha fatto spesso guarire delle gambe che stavano per sviluppare decubiti e cancrene:

Malgrado la frizione meccanica di calze e scarpe,la cera, senza "ungere", fissa e conserva a lungo tutti gli ingredienti.

4.  Pomate

(Paste)

Sono trattati le seguenti preparazioni:
Pomate Pomata di zinco Dentifricio

Pomate sono miscugli galenici contenenti delle polveri insolubili nel liquido basilare:

  • rilevanti dosi di ingredienti polverizzati e ingredienti idrofili (come p.es. dentifricio) oppure
  • basi cerose e/o oleose con rilevanti aggiunte di polveri (come p.es. pomata di zinco)

Chimicamente si tratta di sospensioni o di sol secondo la dimensione delle particelle.

Se:

  • le masse delle due parti,
  • la temperatura,
  • la viscosità della frazione pastosa e
  • la dimensione delle particelle solide

sono adatte, le particelle non precipitano o talmente lentamente, che non si nota. Caso mai si aggiungono "densificatori" come p.es. pectina per idrofili o vaselina per lipofili.

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4.1  Pomata di zinco (lipofila)

(Vaselinum album & flavum)

Rp.: Pomata di zinco: eczemi
Oxid. Zinci crudi cardinale: ossido di zinco, lega essudati, fornisce zinco per enzimi, mite antibiotico
Amyli tritici aa 25 adjuvans: olio di germi di frumento, dermocurante, antiossidante tessutale
Vaselini albi ad 100 constituens, assorbente di essudati
M.f. Pasta. D. ad ollam S. Pomata di zinco: da spalmare su eczemi essudanti

Abbreviazioni



La vaselina è una paraffina inerte, raccolta nella raffinazione del petrolio. Ha la capacità di assorbire modeste quantità di oli, grassi, sostanze idriche e alcoliche e tener bene in sospensione delle particelle polverose. Non viene minimamente assorbita dalla pelle, funge come "serbatoio" di sostanze legate, come "scudo protettivo" della pelle e per assorbire delle sostanze escrete da quest'ultima.

La ricetta tradizionale sopra rende l'idea.


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4.2  Dentifricio (idrofilo)

Rp.: Dentifricio c)
Pulv. Carbonato di calcio precipitato gr 30 remineralizzante, alcalinizzante, abrasivo senza scalfiggere
Decoct. Salviae ml q.s. ca. doppio della polvere: astringente, mucosaprottetivo
Gran. Sale da cucina finissimo pizz. III conservante, salivastimolante
Liqu. Glicerina gtte q.s. ca. 20%: "pastificante", conservante

Abbreviazioni

Un esempio per una pasta semplicissima ed efficace è la seguente:

Si nota che la preparazione richiede un pò di esperienza domestica:
occorre una certa relazione tra polvere e acquosi per ottenere una pasta degna di questo nome e questo bisogna più "sentire" che misurare.
Perché la pasta con il tempo non diventi "gesso" conviene evitare l'evaporazione dell'acqua aggiungendo glicerina in abbundanza.


5.  Unguenti emulsionati

Gli emulgatori sono delle sostanze che aumentano la capacità di legare sostanze idrofile e lipidofile perché mantengono i lipidi in forma di microsfere in sospensione. L'emulsione più nota è la mayonnaise, la cui preparazione è la seguente:

  • sbattere il tuorlo d'uovo con gli ingredienti idrofili e mescolare bene;
  • aggiungere "goccia a goccia" le sostanze oleose (lipidiche), sempre battendo il mescolato per creare "microgocce" lipidiche tali da esser tenute in sospensione dalle sostanze emulgatrici del tuorlo.

5.1  Capacità idrofila e lipofila di emulgatori

L'olio di Jojoba è invece una cera liquida. Non lega nè con acqua nè con oli ma con altre sostanze cerose come la cera alba (fino a ca. 50%) o la lanolina (fino a ca. 30%).

Oltre a questi emulgatori si usano anche i più domestici:

  • sapone di Marsiglia come additivo a preparazioni che altrimenti emulsierebbero male
  • tuorlo nella mayonnaise e in preparati galenici ad uso fresco
  • panna nelle salse e in preparati di immediato uso come p.es. bagni

Esempio storico

Rp.: Medicazione ferite nel 1'700
Tuorlo di un uovo pz. I emulgatore, colla, tutte le sostanze vulnerative
Aeth. Rosae gtt. II acelleratore di guarigione
Terpentina rett. c.t. II disinfettante, leggermente emostatico
m.f. emulsionem. D.S. Penellare sulla ferita dopo ogni cambiamento della garza.

Abbreviazioni

In molte emulsioni difficili viene aggiunta una specie di „gomma vegetale": aumenta notevolmente la viscosità dell'intruglio il che tiene più facilmente in equilibriol'emulsione : l'adragante ( dall' Astragalus gummifer).

Moltissime sostanze della vita quotidiana sono emulgatori: i saponi, la panna, le uova, ecc. Non li tratteremo tutti, anche se quasi tutti sono stati applicati anche a scopi farmaceutici.

In Francia, al posto della terpentina e per pazienti benestanti, si usava l'Aeth. di Lavanda. Le infezioni postoperatorie erano rare; e anche se oggi una simile medicazione è osteggiata da tutti i medici, essa fin dopo la prima guerra mondiale era usata in diversi campi di battaglia europei.


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5.2  Tuorlo e emulsioni cremose

Il tuorlo contiene delle sostanze emulsionanti che possono essere sfruttate per preparare emulsioni non solo gastronomiche ma anche medicamentose. A volte viene ancora usvelocemente e a volte è contaminato da microorganismi.


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5.3  Panna ed emulsioni liquide

L'uso della panna come emulsionante è divulgato nelle arti culinarie come p.es. per delle salse contenenti oleosi/grassi e idrofili.
La panna è l'insieme dei lipidi del latte ottenuti lasciandolo decantare o centrifugare. E' in grado di legare oli ed oli eterici come pure di sciogliersi nell'acqua. Per questo scopo viene spesso usata per delle aggiunte a bagni preparati all'ultimo minuto, p.es.:


Bergamotto
Rp.: Bagno tonificante mattutino
Panna c.m. III emulgatore
Ol. Jojobae gtt. L ceramida
Aeth. Rosmarini gtt. IV revitalizzante
Aeth. Bergamotto gtt. II norvotonico
m.f. emulsionem D. recent. parat. S. aggiungere al bagno mattutino.

Abbreviazioni


E' evidente che un preparato di questo tipo non è conservabile ed è quindi da usare subito (in gergo farmaceutico: "recentissime paratum").

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5.4  Glicerina e unguenti glicerinici

(Glycerina)

La glicerina non è un vero e proprio emulsionante ma ha la capacità di legarsi con:

  • ingredienti alcolici,
  • ingredienti acquosi,
  • ingredienti lipidici (oleosi),

e poi, essendo chimicamente un tipo di alcol, è anche un ottimo conservante e in più una sostanza organica che appartiene a quasi tutti gli organismi animali e vegetali ed è quindi assorbita facilmente dall'organismo umano. L'unico svantaggio è che in alte concentrazioni è irritante per la pelle e le mucosa. I farmacisti di un tempo preparavano unguenti glicerinici con le seguenti proporzioni:

Rp.: Unguentum Glycerinici
Ol. vegetale 9 p.es. Amylum tritici: olio di frumento (o jojoba)
Hydrolatum vegetale 13 p.es. Acquae Hamamelidis o di Rosa
Glycerina 78 legante
m.f. unguentum D. ad Ollam. S. Spalmare ev. dopo aggiunta dei decotti acquosi.

Abbreviazioni



Questa pomata è conservabile a lungo ed è molto igroscopica. Per questo si consegna in vasi ermeticamente chiusi (ad ollam). Si possono aggiungere notevoli quantità di soluti acquosi di qualsiasi tipo.


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5.5  Lecitina ed emulsioni

(da liquidi fino a unguentosi)
La lecitina è un ottimo emulsionante e lega facilmente gli ingredienti acquosi, alcolici e lipidici. E' una sostanza che appartiene agli organismi sia vegetali (soia e altre leguminacee) che animali. Personalmente la uso (oltre che come integratore alimentare) anche come emulsionante per legare i rimedi oleosi e acquosi, come p.es. nella seguente ricetta:

Rp.: Acne giovanile
Acqua Hamamelidis 30 astringente, antisettico
Cloruro di sodio 3 sale da cucina, restituisce salinici dermici
f. solutum adde:
Succ. Limonis 5 restituisce strato acidulato dermico
Gran. Lecitina 10 emulgatore
f. emulsionem A); D. in bacinella
Ol. Jojobae 50 restituisce sebo dermico (ceramida)
Aeth. Lavendulae gtt. XXX antisettico, calmante, vulnerante
Aeth. Bergamottis gtt. X antisettico, astringente, antidepressivo
Aeth. "Geranio" gtt. II seboregolatore, linfostimolante
f. solutum oleosum B) in recipiente guttatorio
adde emulsionem solutum oleosum B) a gocce in emulsionem A)
D. ad vitrum guttatorium.

S. "Scuotere bene primo dell'uso" spalmare poche gocce dopo essersi lavati sulle zone infettate ancora bagnate almeno 2 volte al giorno.
Abbreviazioni


Geranio selvatico

Lavanda

Hamamelidis



La lecitina lega bene anche unguenti, oli, alcol e acquosi in modo da poter produrre preparati di qualsiasi composizione e di variabile consistenza. Chi si affeziona a questo settore troverà innumerevoli preparazioni che funzionano e altre meno.

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5.6  Gummi arabicum

(adragante)
La gomma arabica o Agragante é un polisaccaride di un arbusto africano con la capacità di legare ca. la propria quantità di oli e fino ad otto volte la quantità di sostanze acquose. I vecchi farmacisti la usavano come "emulsione oleosa" per legare in forma liquida delle sostanze acquose ed oleose da ingerire. La preparazione é delicata. Non sopporta aggiunte alcoliche, sali e acidi!

Una classica preparazione del genere è l'olio di fegato di merluzzo preparato con olio, sciroppo, gomma arabica e alcune gocce di essenza di limone o arancia.

 


Gummi arabicum
Rp.: Emulsio oleosa
Olei vegetale 10
Gummi arabicum (Adragante) 5
Acquae 7.5
m.f. emulsionem fino a sentire uno "scricchiolio"
adde Gummi arabicum ... 5 & Acquae ... 70
m.f. emulsionem "spuriae"

Abbreviazioni


Rp.: Emulsione olio di merluzzo
Olio di fegato di merluzzo 10
Gummi arabicum (Adragante) 10
Syrupus simpl. 80
Aeth. di arancia gtt. II
m.f. Emulsionem spuria. D.S. 1 cucchiaio al giorno. Oggigiorno si preferisce prescrivere una capsula di HALIBUT.

Abbreviazioni


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5.7  Linimenti

Linimento it.Wikipedia

Linim.

I linimenti sono oli medicinali da applicare o frizionare sulla parte ammalata (uso esterno).
Si preparano mescolando gli ingredienti a base di oli con saponi o altre sostanze emulgatrici.

Forma farmaceutica avente consistenza semiliquida o liquida che viene spalmata e frizionata sulla cute. In questa forma, il cui eccipiente è spesso un’emulsione, sono somministrati medicamenti ad azione analgesica o emolliente. Fra i più noti il balsamo di Opodeldoch, i cui componenti sono sodio stearato, canfora, ammoniaca, essenza di rosmarino in alcol, che viene usato per la cura dei reumatismi muscolari, e il l. calcare, contenente olio di lino e acqua di calce in parti uguali, usato nel trattamento delle scottature. Dizionario della salute

6.  Crema

Unguento molle con molta acqua in emulsione. Come base si usano:

  • pochissimi unguenti con grande capacità di legare acquosi come lanolina, vaselina,
  • pochi oli e
  • pochissimi oli eterici perché sono cari,
  • molti idrolati o preparazioni acquose perché sono a buon mercato,
  • ev. sostanze astringenti, antisettiche o di altre "proprietà dermiche",
  • conservanti, preferibilmente in forma di sostanze eteriche (Tinct. o Aeth.) o vitamine,
  • emulsionatori, preferibilmente lecitina, glicerina.

Così l'industria cosmetica con un minimo di ingredienti preziosi riesce a produrre delle sostanze voluminose a prezzi esorbitanti con dei contenuti fatti maggiormente d'acqua. Alle consumatrici piacciono molto, perché non "ungono" la pelle e "penetrano" facilmente (che vuol dire che l'acqua evapora, più ce n'è, meglio è).

Ai farmacisti di una volta non si poneva questo compito in quanto:

  • mescolavano sostanze oleose, grasse e cerose in proporzioni che davano la consistenza desiderata,
  • aggiungevano a bagno maria le sostanze polverose, acquose e alcoliche rimestando fino a quando le parti volatili erano evaporate,
  • aggiungevano all'ultimo momento eterici e aromatici e facevano immediatamente solidificare la preparazione.

7.  Supposte e ovuli

Un esempio di massa suppositoria (Mass.supp.)usata come costituente per supposte e ovuli è il burro di cacao (Ol.Cacao), il quale si scioglie facilmente nel calore del retto o della vagina e nel medesimo tempo lega bene le sostanze terapeutiche lipofile.


Melaleuca

Esempio per ovuli vaginali fungicidi:

Rp.: Ovuli fungicidi
O.E. Lavandulae 0.7 antibiotico
O.E. Myrrhae 0.7 fungicide
O.E. Melaleucae alt. 1.6 antibiotico
Oleum Tritici 10 fungostatico (vit. E)
Mass. supp. q.s. ad 100 costituente
m.f. supp. XX. D.S. 1 supposta vaginale

ogni sera per la durata di 3 settimane.
Abbreviazioni


Trattare per 3 settimane anche il partner (con giornalmente 1 gt di Aeth.Lavandulae sulla glande del pene), altrimenti subentra una nuova infezione!

Ricordarsi che i miceti non si propagano su un substrato oleoso e acidulato, mentre crescono bene su un substrato alcalinico (sapone). Le spore impiegano ca. 2 settimane per germogliare e si conservano bene fino a 70°C di temperatura anche nella biancheria intima.

Una flora vaginale naturale li tiene sotto controllo (specialmente batt. Doederlein e Lactobacilli) Si usa spesso in alternanza con gli ovuli fungicidi anche gli ovuli DOEDERLEIN® oppure NORMOGIN®.


8.  Allegati

8.1  Pagine in gruppo galenica

8.2  Commenti

alla pagina Galenica / 5.3) Unguenti, pomate, creme

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