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1) Fitosostanze terapeutiche

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.php .html .pdf Categoria: Farmacologia Erboristeria Fitoterapia Galenica
 

© Cc by Autore
Peter Forster


a cura di
Daniela Rüegg

1.  Fitoterapia

Fitoterapia MmP 5: indice Fitoterapia popolare Introduzione: Enciclopedia Fitoterapia it.Wikipedia

La fitoterapia è una disciplina che studia gli effetti terapeutici di piante e erbe raccolte e elaborate per la loro conservazione e che in questa forma sono denominate "droghe". La loro specifica preparazione e combinazione le trasforma in rimedi che al bisogno saranno applicati esternamente sul derma, sulla mucosa, oppure ingerite.

Secondo l'effetto terapeutico e in relazione alla dose, la droga si definisce come:

Mite: p.es. camomilla, crataegus; Media: p.es. arnica, liquirizia; Forte: p.es. digitalis, belladonna.

1.1  Uso e applicazione

L'uso e l'applicazione di questi farmaci sono indicati nei capitoli di Patologia e Terapia. Per l'introduzione vedi Metodi terapeutici alternativi.

1.2  Terminologia

Per evitare pericolosi malintesi, il nome farmacologico delle piante usate come rimedi è standardizzato:

  • in latino normalmente è un'abbreviazione del nome botanico (p.es.: Matricaria chamomillae → camomilla)
  • con l'aggiunta della parte della pianta usata (p.es. "fiori" → Flos → Fl.)
  • e del tipo di preparazione (p.es. "estratto in alcol" → Tinctura → Tinct.)

(p.es.: Tinct. Fl. Chamomillae oppure Tinct. Chamom. → macerazione alcolica di fiori di camomilla).

1.3  Standartizzazione

Molti tipi di preparazione di rimedi sono standardizzati nazionalmente oppure a livello europeo; questo per garantire concentrazioni standardizzate e un commercio e un dosaggio equivalente tra i diversi prodotti. Queste "ricette di preparazione" sono catalogate in grossi volumi: le Farmacopee nazionali e internazionali. Quando si legge p.es. "Unguentum Consolidae PhEu V" si sa che si tratta di un unguento di una pianta che si chiama "Consolida" (Symphytum) preparato secondo le esatte prescrizioni della Farmacopea Europea Volume V.

In realtà la "standartizzazione" si riferisce sulla concentrazione della sostanza ritenuta più importante di dozzine di sostanze terapeuticamente attive di una determinata pianta (che possono notevolmente variare anche in preparati standartizzati).

Per le preparazioni "casalinghe" non commercializzate, questo non fa stato. Mi sono preso la briga di descrivere procedure meno dettagliate ma che danno esiti molto simili.

1.4  Parti di piante e di erbe

La seguente terminologia latina (con relative abbreviazioni) viene usata per le differenti parti di erbe e piante:

2.  Gruppi di fitosostanze terapeutiche

Sostanze terapeuticamente attive in droghe vegetali
Galenica → preparazione farmaceutica di sostanze a scopo di fabbricare dei rimedi.

Fitosostanze terapeutiche sono sostanze farmaceuticamente attive in droghe vegetali. Sono formate dalla pianta durante la crescita e servono alla pianta maggiormente come difesa e a noi uomini a scopi terapeutici.

Le piante, oltre a sostanze di "riempimento" che hanno tutte la loro influenza terapeutica, contengono sempre diverse sostanze attive. A differenza dei monopreparati sintetici, una pianta influenza la terapia con dozzine di sostanze diverse.

Didatticamente, in galenica si usa raggruppare sostanze farmaceutiche (rimedi) con effetti terapeutici simili. Di seguito ne sono elencate una ventina tra le più divulgate:

2.1  Acidi grassi essenziali


Acido grasso omega-3

Acidi grassi it.Wikipedia

Alcuni lipidi essenziali per l'organismo umano si trovano nei semi di molte piante (ad eccezione del gruppo degli omega-3 che si trovano esclusivamente nei tessuti animali), anche se raramente in quantità rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi. Si tratta prevalentemente di olio oleico (oliva, ...), linolici (cereali, ...), linolenici (selvaggina, volatili, pesce, ...), eicosapentaenici e docosahexaenici (volatili, pesce, ...).

2.2  Alcaloidi


Caffeina

Alcaloidi it.Wikipedia

Molecole complesse di azoto (N) fortemente basiche, spesso molto velenose e/o psicoattive. Si estraggono dalla pianta tramite processi:

  1. di sublimazione (evaporazione e deposito cristallino su superficie fredda)
  2. o tramite soluzione (cocaina in gasolio)
  3. e come residuo di distillazione.

Nella macerazione alcol-idrica, spesso si liberano se il soluto viene acidulato (aceto, succo di limone, acido ascorbico).

Come infusi o decotti, esempi "alla buona" sono gli alcaloidi nervinotonici di caffè, , cacao, ...

2.3  Alcol


Alcoli it.Wikipedia

Gli alcol semplici sono il risultato di processi di fermentazione di microrganismi (miceti, p. e. Saccaromyces cervisiae) per la decomposizione metabolica degli zuccheri (o altri carboidrati). Questi processi vengono sfruttati per fabbricare vini, birre, sidri, ... che contengono 3 ... 15% di alcool in acqua.


Etanolo

Per produrre alcol etilico (etanolo) più concentrato si ricorre alla distillazione che separa l'alcol dall'acqua perché evapora prima.


Metanolo

Nell'intestino vengono prodotte (per la putrefazione di fibre vegetali causata da microorganismi della flora intestinale) delle piccole quantità di alcol metilico (metanolo) e in quasi tutti i tessuti anche alcol più complessi come ad esempio la glicerina (glicerolo, contenuta anche nei tessuti vegetali come componente di grassi e oli trigliceridi).

2.4  Amara


Genziana

Amari spazioinwind.libero.it

Si tratta di un gruppo più funzionale che chimico, composto da entità chimiche diverse con la proprietà comune di stimolare i recettori amari della lingua e di conseguenza la produzione di gastrina con conseguente stimolazione della salivazione, dei succhi gastrointestinali, biliari e dell'appetito.

Le sostanze amare possono essere semplici come la naringina dei frutti citrici, o complesse, come nel caso del chinino.

I gruppi principali di molecole amare sono:
Terpeniodi Flavonoidi Alcaloidi Tannini

2.5  Antrachinoni


Antrachinone

Antrachinone it.Wikipedia

Gli antrachinoni fanno parte della famiglia dei chinoni, pigmenti colorati presenti in molte piante ma che non contribuiscono molto alla colorazione delle piante evolute; sono infatti presenti nelle cortecce, nei legni o nelle radici, oppure in tessuti, come le foglie, dove sono mascherati da altri pigmenti. Sono basati su un nucleo comune, l'antracene (tre anelli benzenici uniti).

Gli antrachinoni sono comunque piuttosto rari, e l'emodina è la più comune. Sono stati studiati soprattutto perché le piante che li contengono sono tradizionalmente utilizzate come rimedi per la stipsi.

Sono sostanze che stimolano la peristalsi intestinale e la secrezione di fluidi intestinali, agendo così come lassativi.

Gli antrachinoni si trovano normalmente nella forma di glicosidi, e la ricerca ha dimostrato che essi viaggiano fino all'intestino crasso, dove vengono trasformati dalla microflora nei rispettivi agliconi (antroni), che sono i principi veramente attivi.
Perché l'azione purgante abbia luogo è necessario che essi vengano ingeriti come glicosidi (quindi preparati a base di agliconi sono attivi solo in dosi molto elevate), che vi sia bile nell'intestino e una flora intestinale attiva.

Si trovano prevalentemente nelle famiglie delle Poligonaceae, Caesalpinaceae, Rhamnaceae e Liliaceae, in particolare in Cassia angustifolia Senna, Rhamnus purshiana, Rhamnus frangula, Rheum palmatum, Rumex crispus e Aloe vera.

I rimedi che contengono antrachinoni presentano vari problemi: dosi ridotte agiscono soprattutto sulla motilità, mentre dosi più elevate agiscono soprattutto sulle secrezioni elettrolitiche con effetti deleteri in caso di utilizzo cronico ( insorgenza di assefuazione ed eccessiva perdita di elettroliti).

L'utilizzo cronico di lassativi, in risposta alla perdita di elettroliti, stimola l'iperproduzione di aldosterone e questo riduce l'efficacia del lassativo stesso. L'utilizzo di dosi elevate di lassativi porta allo svuotamento quasi completo del colon; la naturale mancanza di stimolo nella giornata successiva (o anche nei due giorni successivi) spinge i pazienti a riutilizzare il lassativo, magari a dosi più elevate perpetuando così il circolo vizioso.

Cave! Usare queste droghe solo in episodi sporadici e mai per mesi o anni.

2.6  Carboidrati

(glucidi, amidi, fibre. Vedi anche: Polisaccaridi)


Forme del D-glucosio

Glucidi it.Wikipedia Amido it.Wikipedia Fibra alimentare it.Wikipedia

I Carboidrati sono le sostanze più comuni (di costruzione e di riserva energetica) nei vegetali, mentre negli animali sono più frequenti i lipidi come riserve energetiche e le proteine come sostanze costruttive.

Come dice il loro nome, i carboidrati sono composti di carbonio, ossigeno e idrogeno, con gli ultimi due elementi presenti di solito nelle stesse proporzioni dell'acqua. Essi sono tra i primi prodotti della fotosintesi e formano una grande parte della biomassa vegetale.

Certi tipi di carboidrati sono assimilabili da parte di alcuni animali dopo essere stati trasformati in glucosio, altri invece no, secondo l'apparato genetico degli enzimi disponibili al relativo catabolismo (decomposizione chimica).


Amido in patata

Per esempio per l'apparato enzimatico umano sono:

  • facilmente assimilabili:
    • zuccheri come maltosio, glucosio, fruttosio, saccarosio, lattosio, ...
    • Amidi di "semi" macinati come cereali, ..., lievitati e cotti (pane, pasta, ...)
    • Amidi di "radici" cotti e fritti come tuberi, rizomi, ..., patate cotte, arrostite, purea,
    • Amidi di leguminacee come piselli, lenticchie, fagioli, ... cotte
  • difficilmente o non assimilabili:
    • amidi di "semi" crudi, interi come frumento, avena, riso, ...
    • amidi di radici crude
    • amidi di leguminacee fresche
  • non assimilabili:
    • amidi di leguminacee secche, lignine (membrana cellul. veget.), cellulosa (strutt. piante verdi), chiamate anche fibre vegetali.

I glucidi servono al corpo per le funzioni metaboliche energetiche. Visto che non ci sono glucidi essenziali, nei rimedi giocano un ruolo solo collaterale (p. e. come le "indigeribili" fibre vegetali o altri carboidrati di ballasto come le mucillaginose). Incidono maggiormente nella dietetica come nutrienti energetici e sostanze di ballasto.

2.7  Cumarine


Cumarina

Cumarina it.Wikipedia

Le cumarine sono le sostanze che emanano un odore simile a quello del fieno fresco. Pare che agiscano sulla distensione della muscolatura liscia. In naturopatia vengono sfruttate soprattutto come antiartritiche sotto forma di impacchi di fior di fieno e come preparati per uso interno ed esterno di piante come il meliloto, la ruta e la stellina odorosa.

2.8  Fenoli


Fenolo

Fenolo it.Wikipedia


Acido salicilico

Sono antisettici, analgesici e anaflogistici. L'acido salicilico è un tipo di fenolo che si trova nel salice, nell'olmaria e nella pervinca, mentre altri tipi di fenoli si trovano nel timo, nel chiodo di garofano e nell'uva ursina.

2.9  Fitoacidi


Acidi carbossilici

Acidi carbossilici it.Wikipedia


Acido citrico

I fitoacidi (organici, carbossilici) si trovano in molte piante, più negli agrumi che nell'altra frutta. I tipi alifatici (catene) si trovano per lo più in piante come l'ortica, la valeriana e la frutta, mentre le strutture aromatiche (cicliche) si incontrano in fitosostanze resinose come i balsami di benzoa, tolu, balsamo di perù, ma anche del mirtillo rosso. Di solito hanno delle proprietà antisettiche, febbrifughe e diuretiche.

2.10  Flavonoidi

e Flavoglicosidi


Flavonoide

Flavonoide it.Wikipedia


Rutina

(da: flavus: giallo). Sostanze che rendono più resistenti i vasi capillari. Utili anche contro gli spasmi digestivi e in disturbi cardiovascolari. I tipi più noti sono la rutina, contenuta in piante come l'ippocastano e l'esperidina, contenuta nella buccia di agrumi.

2.11  Glicosidi


Glucovanillina

Glicoside it.Wikipedia

Gruppo chimico che tramite l'idrolisi si decompone in una parte di zucchero e una di non zucchero. Terapeuticamente è eterogeneo. I glicosidi più usati nella fitoterapia sono i "cardioglicosidi" contenuti nei digitalis, nella convallaria, nello strofantus, nella scilla marina. Cave! Dosaggio solo per esperti.

2.12  Minerali e sali minerali


Cloruro di sodio

Sale it.Wikipedia Minerale it.Wikipedia

I minerali essenziali per l'organismo umano si trovano in quasi tutte le piante (salvo il sodio Na e il ferro Fe), anche se raramente in quantità rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi. Ne sono ricchi i brodi animali e vegetali, perché essendo idrosolubili vengono estratti in notevoli quantità.

2.13  Mucolasi, mucillaginosi


Mucillagine De Mauro

Sostanze che nell'acqua formano muco. Diminuiscono le irritazioni delle mucose. Non vengono riassorbite. Contenute in molte piante come la consolida, il lino, il fieno greco, la malva, ... Molte di loro sono polisaccaridi non assimilabili dall'organismo umano e servono da sostanze di ballasto come la gelatina, la pectina, l'agar-agar, ...

2.14  Oli essenziali


Aetherolei

Olio essenziale it.Wikipedia

Sostanze oleose effimere molto odorose che si ottengono normalmente tramite la distillazione a vapore a 70...90 °C. Hanno degli effetti virostatici, germicidi, metabolici e psichici (odore => sistema limbico => neurovegetativo). Uso specifico nell'aromaterapia.

2.15  Oligoelementi


Funghi primaverili

Gli oligoelementi essenziali (minerali rari) per l'organismo umano si trovano ripartiti in molte piante (salvo il ferro Fe), anche se raramente in quantità rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi. Ne sono ricchi mandorle, semi di girasole, noci, nocciole, etc. e i funghi.

2.16  Resine


Incenso

Resina vegetale it.Wikipedia

Molte piante, p.es. tutte le conifere, formano delle resine come vulneranti e "antibiotici" per i propri legni feriti . Ma anche sostanze come l'incenso, la mirra, la benzoa, ... sono resinose. Hanno soprattutto delle proprietà antisettiche e aromatiche e ingerite sono lassative, perché stimolano la peristalsi (motorica intestinale).

2.17  Saponine


Saponina a nucleo triterpenico

Saponine it.Wikipedia

Sono dei glicosidi che idrolizzati producono uno zucchero e un aglicone conosciuto come sapogenina.

Come si comprende dal nome, queste sostanze, in soluzione acquosa sono schiumogene, cioè possiedono proprietà surfattanti. Esse sono infatti molecole piuttosto grandi, con una estremità lipofilica ed una idrofilica. Quando sono in soluzione acquosa si allineano perpendicolarmente alla superficie riducendo la tensione superficiale dell'acqua e formando della schiuma. Nelll'acqua le molecole possono allinearsi per formare una configurazione sferica detta micella. Le micelle hanno un centro lipofilico, e ciò spiega la capacità delle saponine di dissolvere i grassi (come p.es. la saponaria).

Le glicosidi saponiniche sono divise in due tipi basati sulla struttura chimica dei loro agliconi sapogenine:

  • Le cosiddette saponine neutre derivano da steroidi (struttura triterpenoide tetraciclica) con catene laterali di tipo spirocheta; sono presenti soprattutto nelle monocotiledoni.

Saponina a nucleo steroideo
  • Le saponine acide possiedono invece una struttura triterpenoidica pentaciclica e sono le più comuni nel mondo vegetale (sono presenti in almeno 70 famiglie)

Le saponine, se iniettate per via endovenosa, producono emolisi e liberano emoglobina con tossicità renale; sono quindi molto tossiche (sono alla base di molti veleni per freccia). La dose tossica di una saponina si raggiunge quando l'emoglobina liberata è tale da causare un'insufficienza renale (l'emoglobina danneggia il delicato epitelio del glomerulo). Le saponine non sono però così tossiche se vengono assunte per bocca. Le glicosidi non sono infatti assorbite dal tratto intestinale. Quando vengono idrolizzate dagli enzimi appropriati si ottiene uno zucchero e l'aglicone, detto sapogenina, che è comunque anch'essa mal assorbita dall'intestino. Tutto questo impedisce al rene di sopportare un elevato flusso di emoglobina.

Le saponine sono un gruppo molto eterogeneo sia dal punto di vista chimico che da quello farmacologico. Le principali attività riscontrate sono: adattogena, espettorante, ipocolesterolemizzante, modulatrice del metabolismo degli steroidi (con effetto antinfiammatorio, estrogenico, ecc.).

Tipiche piante a saponine sono: Dioscorea, Scrophularia, Solidago, Stellaria, Bellis perennis, Verbascum, Primula, Viola, Glycyrrhiza glabra (liquirizia) ed Edera.

2.18  Tannini, acidi tannici


Acido tannico

Tannino it.Wikipedia

Sostanze che coagulano le proteine (nel senso di prepararle alla conservazione) e con una membrana proteica rendono inerti i germi. Usate per gargarismi, ferite e infiammazioni superficiali. Sono molto divulgate e contenute soprattutto nelle cortecce e nei legni come p. e. nella quercia o nei pericarpi e foglie del noce e in certi rizomi come nella tormentilla.

2.19  Terpenoidi


α-pinene di
Trementina

Terpenoidi it.Wikipedia Terpenes WikiCommons


Resina

Vengono prodotti da molte piante, soprattutto conifere e da alcuni insetti, sono i componenti principali delle resine vegetali e degli oli essenziali delle piante, miscele di sostanze che conferiscono a ogni fiore o pianta un caratteristico odore o aroma. Rappresentano anche i precursori biosintetici degli steroidi e del colesterolo. Molti aromi usati nei cibi o nei profumi sono derivati da terpeni o terpenoidi naturali.

Risulta interessante notare come queste sostanze prodotte dalle piante in risposta a stress lesivi o infettivi siano spesso presenti in droghe utilizzate nella cura di patologie infiammatorie.

L'osservazione è confermata da una recente review, che passa in rassegna i terpenoidi e un tratto farmacologico a essi comune: l'inibizione del fattore di trascrizione genica NF-kb, inattivo in condizioni fisiologiche e attivato sotto l'impulso di stimoli esterni alla cellula, come batteri, virus, fattori infiammatori e alterazioni genetiche.

vedi anche → Resine, Olii essenziali.

2.20  Vitamine


Vitamine

Vitamina it.Wikipedia

Alcune vitamine utili all'organismo umano si trovano in quasi tutte le piante, mentre altre si trovano quasi esclusivamente nei tessuti animali, anche se raramente in quantità rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi.

3.  Rimedi fitoterapici


Rimedi fitoterapiciit.wikipedia

Con indicazione si intende (in gergo medico) il campo di impiego terapeutico di un determinato farmaco (ad esempio l'aspirina è un anaflogistico).

In fitoterapia si usano i termini droga e rimedio al posto di farmaco. Il termine Droga usato da farmacisti, speziali di un tempo e erboristi) è inteso come pianta preparata a fungere da rimedio.

Le indicazioni, cioè l'uso di singole piante per specifici disturbi o malattie è trattato sulla pagina Proprietà curative di piante.

3.1  Composizione di rimedi, ricette, galenica


Ricetta magistrale

Galenica it.wikipedia

I medici di una volta usavano raramente un'unica droga per far preparare un rimedio dal farmacista: scrivevano una ricetta galenica magistrale composta per lo più da una o più sostanze vegetali con le seguenti funzioni:

  • Cardinale: principale
  • Coadjuvante: aggiuntivo per rinforzare oppure equilibrare il cardinale
  • Corrigente: per correggere il gusto
  • Costituente: per dare la consistenza o sottolineare la funzione generale.

Le indicazioni riguardo le droghe vegetali sono più complesse di quelle per i farmaci sintetici: una droga vegetale contiene un largo spettro di sostanze terapeuticamente attive (di conseguenza anche diversi impieghi e indicazioni), mentre un farmaco sintetico di solito è un'unica sostanza e ha una o due indicazioni.

Per stilare delle ricette mediche ci vuole tante conoscenze ed esperienza: si tratta di sistemi altamente complessi.
Le conoscenze di principi attivi in determinate piante, la patofisiologia del disturbo, le caratteristiche del paziente, dosaggio, modi di estrazione e altre caratteristiche galeniche devono aggiungersi al cauto studio e la valutazione del tesoro fitoterapico tramandatoci.

Non è un mestiere per qualunquisti e briccolatori: il rischio per il paziente sarebbe troppo grande.

Non per niente era regola ferrea dei vecchi fitoterapisti (e per me stesso) di mai prescrivere un rimedio a un paziente prima di averlo esaminato sulla propria pelle!

Su questo sito si trovano centinaia di ricette dal tesoro tramandato:

3.2  Dalla pianta al rimedio (fitofarmaco)


Rimedi fitoterapici it.wikipedia

Una pianta o una droga diventa un rimedio o un farmaco tramite una preparazione galenica, eseguita:

La ricetta medica descrive in modo inconfondibile gli ingredienti, la preparazione e l'applicazione di un rimedio o farmaco. Ricette mediche individuali (non confezionate, che bisogna prepare per uno specifico cliente) si chiamano anche ricette magistrali.


Benedetta Ceresa, Mario Santoro, Daniela Rüegg curavunt


4.  Allegati

4.1  Voci correlate in questo dominio

  • Voci nel gruppo Erboristeria:
  • Voci nel gruppo Galenica:
  • Voci nel gruppo Foglietti fitoterapici:

Foglietti / ☸ Foglietti illustrativi | Antidiarroico gtt. | Antidiarroico past. | Antistaminico cutaneo | Artrite persistente | Asma bronchiale | Bagno rilassante | Bronchite allergica (asmatica) | Calli, duroni | Carenza di magnesio | Carminativo | Cisti gangleare, "ganglio" | Cisti ovariche | Cisti superficiali | Cura dermica acquosa | Cura dermica oleosa | Cura gengive | Dismenorrea 1 | Dismenorrea 2 | Dismenorrea 3 | Diverticolite: base | Equilibratore ormonale | Flatulenza | Furuncoli, ascessi | Gengivite | Germicida cutaneo | Incontinenza urinaria | Infezioni orecchie | Infezioni orecchie: ausiliario | Infezioni otorinolaringoiatriche, Inalazione | Infezioni virali | Ipermenorrea | Laringite, Raucedine | Mal d'orecchie 1 | Mal di denti (bimbi) | Mal di denti I | Mal di denti II | Mal di gola, faringite | Mal di orecchie 2 | Massaggio rilassante (bimbi) | Modulo | Naso tappato, Cura mucosi nasale | Naso tappato, Doccia nasale | Otite 1 | Otite 2 | Otite recidiva | Paradontite | Paradontite dolente | Paradontite: cura | Pelifugo | Pelle dura: fibrostatico | Psoriasi protettivo | Psoriasi sintomatico | Psoriasi sistemico | Regolatore ormonale 1 | Regolatore ormonale 2 | Reumatismo | Reumatismo, Artrite | Rinopatie | Secchezza mucosa vaginale | Secchezza vaginale | Sindrome menopausale | Sindrome menopausale, incontinenza | Sinusite, Impacchi | Sinusite, Inalazione | Stomatite | Stomatite, Glossite | Tinnitus, acufene | Tonsillite, ascessi | Tosse & catarri | Traumi, lesioni | Vampate di calore | Vampate menopausali | Vescica irritabile |

4.2  Ricerca nei domini MedPop

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Peter01 August 2011, 20:56

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