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Preparazioni galeniche di Cannabis ↔

Indice:

1. Preparazioni basilari
2. Preparazioni topiche

3. Preparazioni orali / sistemiche
4. Annessi: Cannabis in medicina popolare

© Cc by Autore nc-2.5-it
P. Forster
a cura di D. Rüegg


Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono referibili nè a prescrizioni nè a consigli medici Leggi le avvertenze

Dopo la rottura di scatole che ho subito da parte del procuratore pubblico Pagani (http://www.pforster.ch/Archivio/SospettoStupefacente.html) ho deciso di rendere pubbliche le preparazioni galeniche per USO TERAPEUTICO della Cannabis in medicina popolare.

Questa versione è privo di illustrazioni e links, perché è destinata a servire come "SlideShow". Sull'originale si trovano dei links a tutte le referenze necessarie: (http://www.pforster.ch/RicetPop/GalenicaCannabis.html)

Avvertenza: Questa pagina non figura in versione .html e .pdf autonoma, in quanto serve solo per stilare le diapositive. Di compenso è reperibile come PdfGoogleDocs in formato DIN A5 orizzontale


Preparazioni basilari

Indice

  1. Oleum coctus Cannabis
  2. Tinctura Cannabis
  3. Extractum Cannabis

Nelle seguenti ricette basilari le quantità non sono definite; sono sostituite con l'indicazione q.s. (quanto basta). Questo perchè le varietà di canapa si differenziano molto in base al loro contenuto di cannabinoidi: più il fiore è resinoso, più cannabinoidi contiene.
Per l'uso medico e per le ricette individuali si ovvia al problema semplicemente addottando il dosaggio alla concentrazione. Inoltre i contenuti non sono critici per l'applicazione terapeutica in quanto i dosaggi terapeuticamente efficaci non creano stati psichici aberranti.
Le preparazioni basilari pure sono raramente "il rimedio": di solito servono come coadiuvanti in preparazioni curative complesse.


Oleum coctus Cannabis

Ricettario galenico magistrale: Oleum coctus

Rp.: Oleum coctus Cannabis
Fl. femm. Cannabis q.s. fiori femminili
Ol. Helianthii q.s.* olio di girasole
f. cuocere, lasciar macerare 1 giorno, filtrare; adde
Aeth. Myrrhae gtt./dl I denaturante
D. ad vitrum; S. Ol.coct. Cannabis, non ingerire, data, firma

Abbreviazioni

L'olio cotto di canapa viene usato per applicazioni topiche e di solito è presente in preparazioni assieme ad altre sostanze terapeutiche come descritto in seguito.
  • q.s. → quanto basta: tradizionalmente si mette tanto liquido per coprire bene la pianta. Corrisponde a una relazione di peso pianta / liquido di 1:8 ... 1:10.
  • Per evitare surriscaldamenti (niente frittate), si mette 2 ... 3 cm di acqua in pentola (l'olio galleggia sopra). L'olio dovrebbe coprire bene i fiori.
Per ottenere un prodotto a regola d'arte si aggiunge una sostanza denaturante per evitare l'abuso come stupefacente (p. es mirra dal sapore molto amaro). Ma questa misura è solo preventiva: l'estrazione della pianta "normale" con ca. 1.5% di THC a relazione 1:8 dà un tenore massimo nell'olio di 0.18%. Per figurare come "stupefacente" nel senso della legge sugli stupefacenti in vigore, dovrebbe contenere al minimo 0.3 % di THC. Il preparato è quindi assolutamente legale.
L'olio cotto di canapa è deperibile, per cui bisogna preparare la quantità necessaria per un anno.

Tinctura Cannabis

Ricettario galenico magistrale: Tinctura

Rp.: Tinctura Cannabis
Fl.femm. Cannabis q.s. fiori femminili
Alcol gradazione ca. 40% q.s.* Grappa, Gin, Vodka, ...
f. tinctura macerando per ca. 3 settimane. scuotere giornalmente
D. ad vitrum S. Tinct. Cannabis, data, firma

Abbreviazioni

La tintura di canapa viene usata maggiormente per uso orale contro dolori non topicamente trattabile, in nebulizzatori o come risciacqui.
La tintura serve anche per la susseguente preparazione di Estratto Cannabis.

* q.s. → quanto basta: l'alcol dovrebbe coprire bene i fiori. Corrisponde a una relazione di peso pianta / liquido di 1:8 ... 1:10.

L'estrazione di piante "normali" (con ca. 1.5% di THC) in relazione 1:10 dà una concentrazione massima nella tintura di 0.15%. Per figurare come "stupefacente" nel senso della legge sugli stupefacenti in vigore, dovrebbe contenere al minimo 0.3 % di THC. Il preparato è quindi assolutamente legale.
La tintura di canapa non deperisce ma migliora con gli anni, come una buona grappa.

Extractum Cannabis

Industrialmente si produce l'estratto sotto vacuo in un circuito chiuso, ricuperando così continuamente l'alcol - il risultato è il medesimo. In diverse nazioni l'estratto fluido di canapa viene usato (con prescrizione medica) come spray orale con il nome commerciale di Sativex®.
Non avendo a disposizione dei marchingeni simili, si può produrre lo stesso prodotto a partire della tintura Tinct.Cannabis in seguente modo:

Ricettario galenico magistrale: Extractum liquidum

Rp.: Extractum Cannabis
Tinct. Cannabis q.s.
f. cuocere a basso fuoco (ca. 80º) finché l'alcol è evaporato. Adde
Aeth. Myrrhae gtt. / dl I denaturante
D. ad vitrum S. Extr. Cannabis, data, firma

Abbreviazioni

Di 500 gr di tintura (concentrazione ca. 1:5 (0.2) si ottiene ca. 70 gr di Extr. Liqu. uguale a una concentrazione di ca. 500:70 (7.14) della tintura o 7.14*0.2 = 1.43 = 1.43:1 della pianta usata. Si diluisce poi alla concentrazione desiderata con acqua demineralizzata sterile o un'idrolato.


Per impostare il nostro preparato p.es. a 1:1 (come il Sativex®) bisogna "allungare" i 70gr a 70*1.43 = 100gr (aggiungendo dell'acqua demineralizzata o un idrolato). Allungando a 500gr si otterrebbe una concentrazione di 1:5 (concentrazione indicata per un colliro).
L'estratto di canapa 1:1 si usa quando si vogliono combinare sostanze idrosolubili (estrazione a "freddo") con sostanze liposolubili (estrazione a "caldo") oppure per applicazione come colliro o per delle gocce contro l'otite.
Per ottenere un prodotto a regola d'arte e per evitare l'abuso come stupefacente, si aggiunge p.es mirra (molto amara).
Per l'uso come spray boccale non si aggiunge la mirra ma 1% di sale e si mette nel recipiente un pezzetto di argento puro per evitare la contaminazione microbica.
Per dei colliri si diluisce poi fino al peso originale della tintura con un'idrolato come p.es. "Aqua di rose".

Cave! Secondo il metodo di produzione l'extractum liquidum di canapa può raggiungere una concentrazione di THC che corrisponde a quella della pianta. Questo è normalmente superiore ai 0.3%, stabilita dalla legge come limite al "stupefacente". La sostanza in sè potrebbe quindi infrangere la legge sugli stupefacenti. Dipende dei susseguenti processi galenici (diluzione), se il prodotto finale può essere considerato stupefacente. Per prudenza mi astengo di usare l'Extr. Cannibis senza una dovuta diluizione

Se si ha bisogno di un colliro, si può fabbricarlo facilmente dalla Tinct.Cannabis in seguente modo:
  1. mettere in pentola la quantità desiderata di Tinct. Cannabis
  2. portare a prima ebollizione (alcol ca 70°C) e allontanare la pentola dal fuoco
  3. subito accendere il vapore dell'alcol sopra la pentola (flambé; attenti agli occhi e mani) e aspettare finché si spegne la fiamma: (adesso non c`è più alcol nel liquido.)
  4. aggiungere dell'acqua di rose (privo di alcol) fino alla quantità iniziale
  5. imbottigliare sterile e aggiungere un pezzetto di argento: il colliro è pronto per l'uso.

A chi serve regolarmente, si prepara solo una piccola dose di Extr.Liquid. alla volta, (per via della conservazione). Applicato tre volte al dì una goccia nell'occhio si ha bisogno ca. 5ml al mese.


Preparazioni topiche

Indice

  1. Otite
  2. Gengivite
  3. Bronchite
  4. Localanalgesico
  5. Reumatismi / Artrosi
  6. Nevralgie
  7. Prevenzione cattaratta

Una volta si faceva uso di rimedi topici ovunque era possibile. Nella medicina popolare si fa ancora così. Il motivo è che si possono applicare localmente forti dosi di sostanze attive senza caricare l'apparato digestivo, raggiungendo notevoli concentrazioni sul "luogo dolente" con modeste concentrazioni sistemiche, in quanto esse diluiscono la loro concentrazione allontanandosi dal punto critico.

Per le preparazioni topiche è fondamentale la scelta del "costituente" (la "pommata basilare"): con loro si può regolare

  • la diffusione e
  • la volatilità di sostanze attive nonché
  • la protezione dermica

Tradizionalmente si usano la songia per una penetrazione molto profonda e rapida, la vaselina per una penetrazione lentissima e una efficace protezione di pelle (non lavabile via) e sostanze contenenti ceramidi come la cera d'api, la lanolina o l'olio di Jojoba per una diffusione media abbinata ad una ricostituzione dello strato sopradermico con acidi grassi. Gli oli vegetali danno una diffusione non molto profonda e media lenta.

Non è noto nella letteratura nessun caso di effetti psicoattivi per le preparazioni topiche.


Otite

Ricettario galenico magistrale: Oronasofaringoiatria

Rp.: Otite
Ol.coct. Cannabis 30 analgesico
Aeth. Lavanda 1 battericide
Aeth. Melaleuca 1 virostatico
D. ad vitrum gutt. S. Mettere una goccia di olio tiepido nell’orecchio.

Abbreviazioni

Tradizionalmente invece dell'olio cotto si usava un'estrazione oleosa a freddo di fiori femminili di canapa macerati in olio di mandorle (Extr. Ol. Amygdalea Fl. Cannabis femm.) per tre settimane. Oggigiorno, visto le piccole dosi che necessitano in medicina popolare, si usa l'olio cotto che ha pressoché gli stessi effetti.


Controindicazioni: nessuna nota


Gengivite

Ricettario galenico magistrale: Odontoiatria

Rp.: Gengivite
Ol.coct. Cannabis 15 analgesico
Extr. Ippocastano 6 vasotonico
Aeth. Myrrhae gtt. V antimicotico
Aeth. Garofano 3 analgesico
Aeth. Lavanda 3 germicide
Aeth. Menthae pip. 5 corrigens
D. ad vitrum S. Penellare 2...3 volte al giorno sulla regione infetta.

Abbreviazioni

Per la gengivite è importante una preparazione che si conserva a lungo sulla mucosa boccale senza essere decomposta o tolta dalla saliva. Per questo si usava tradizionalmente un olio come costituente con la mirra soluta come cardinale (oggigiorno Aeth. Myrrhae) che condensa e forma uno strato antimicotico. Gli altri ingredienti nella ricetta tipo sono evidenti.


Controindicazioni: nessuna nota


Bronchite

Ricettario galenico magistrale: Respirazione

Rp.: Balsamo per i bronchi
Ol.coct. Cannabis ml 250 miorilassante
OL Nigellae sat. ml 250 antiinfiammatorio
Cera flava gr 50 ispessice
Aeth. Cera d'api ml 5 scalda
Aeth. Benzoae ml 5 calmante
Aeth. Thymi ml 2 mucolitico
Aeth. Rosmarini ml 1.5 batteriostatico
Aeth. Eucalipti ml 1.5 antivirale
Aeth. Incensi ml 1 antisettico
Aeth. Lavanda ml 2 germicide
M.f. unguentum D. ad ollam S. Spalmare 2 ... 3 volte al dì sul torace.

Abbreviazioni

La preparazione accanto era, assieme allo sciroppo di cipolle, un ottimo rimedio contro tutte le affezioni bronchiali / polmonari. Fu poi sostituito da un preparato più comodo: il Vicks® combinato con antibiotici spesso di dubbioso effetto.

Il contenuto di olio di canapa è ca. 40% per le doti spasmolitiche, mentre l'olio di nigella partecipa con ca. 50% come antiinfiammatorio.

Controindicazioni: l'eucalipto può causare spasmi in neonati e persone epilettiche. Anche se la canapa mitiga questo effetto, conviene lasciarlo via per prudenza medica se usato per questo gruppo di pazienti!


Localanalgesico

Ricettario galenico magistrale: Analgesico locale

Rp.: Analgesico: Ung. Cannabis
Ol.coct Cannabis 100% olio cotto di canapa
adde ad bagno Mariae
Cera alba 20% cera d'api
M.f. unguentum D. ad ollam S. applicare sulle zone dolenti più volte al dì

Abbreviazioni

La ricetta accanto è una delle poche usando la canapa come rimedio cardinale. È evidentemente palliativa (non cura), salvo probabilmente in certe forme di "Sindrome di dolore cronico".
Controindicazioni: nessuna nota
Pare che riesce a rimuovere man mano gli atomi di fosforo che tengono aperti i canali di trasmissione di segnali algesici nelle relative sinapsi spinali.



Reumatismi / Artrosi

Ricettario galenico magistrale: Locomotore

Rp.: Reumatismi / Artrosi
Ung. Consolidae 30 proliferazione tessuti connett.
Ol.coct. Cannabis 10 analgesico, miorilassante
Ol. Oenotherae ad 50 regolatore prostaglandine
DMSO2 3 proliferazione tessuti connett.
Aeth. Garofano 3 analgesico locale
Aeth. Incenso 2 antiedematico
Aeth. Rosmarini 1 microcircolazione
M.f. unguentum D. ad ollam S. spalmare dolcemente sulle zone dolenti più volte al dì

Abbreviazioni

Il rimedio accanto è molto efficace contro "reumatismi" e forme artrotiche. Contiene ca. 10% di olio cotto di canapa: ingrediente analgesico (assieme con l'olio essenziale di garofano) e miorilassante. Gli ingredienti cardinali sono l'unguento di Consolida e il dimetilsulfossido DMSO2 che promuovono la rigenerazione di tessuto connettivo. Gli altri ingredienti sono evidenti.


Controindicazioni: nessuna nota. Cave! non spalmare su ferite aperte o ustioni (brucia per via degli olii essenziali).

Nevralgie

Ricettario galenico magistrale: Nervoso

Rp.: Nevralgie
Extr. Cannabis 250 analgesico, miorilassante
Lecitina 5 emulgatore
Pectina 30 gelificatore
DMSO2 30 proliferazione tess. connet.
M.f. soluzione acquosa I
Ol.coct. Cannabis 100 analgesico, miorilassante
Aeth. Rosmarini 1.5 microcircolazione
M.f. soluzione lipidica II
adde II ad I a gocce f. emulsione adde:
Gomma adragante 10 densificatore
vit. E pizzico 1 antiossidante
M.f. Gel D. ad ollam S. spalmare sulle zone dolenti da 1 ... 3 volte al dÌ.

Abbreviazioni

Questo gel antinevralgico è efficace specialmente in casi di nevralgie parasternali e dolori del tipo "colpo della strega".

La composizione e la preparazione sembrano strane al primo momento: amalgama un'estrazione oleosa a caldo con un'estrazione acquosa / alcolica a freddo. Secondo il mio parere c'è proprio lo sposalizio (sinergia) di sostanze liposolubili e idrosolubili (quali delle ca. 70 ?) che provoca l'effetto antinevralgico.


Controindicazioni: nessuna nota


Prevenzione cattaratta / glaucoma

Rp.: Turgor occhi
Extr.liqu. Cannabis 10 abbassa la pressione nell'occhio
Sale 0.1 adatta la molarità alle lacrime
adde:
Argento puro pezzettino 1 sterilizza il preparato
D. ad vitrum gutt. S. applicare 1 goccia da 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni

La condizione basilare per la formazione di una cattaratta è la pressione dell'occhio (turgor) elevato. Un collirio preparato di Extractum liquidum Cannabis, applicato regolarmente, regola la pressione dell'occhio in modo efficace e senza noti effetti collaterali.



Non avendo a disposizione l'Extr.liquidum si può fabbricarlo facilmente dalla Tinct.:

  1. mettere in pentola la quantità desiderata di Tinct. Cannabis
  2. portare a prima ebollizione (alcol ca 70°C) e allontanare la pentola dal fuoco
  3. subito accendere il vapore dell'alcol sopra la pentola (flambé; attenti agli occhi e mani) e aspettare finché si spegne la fiamma: (adesso non c`è più alcol nel liquido.)
  4. aggiungere dell'acqua di rose (privo di alcol) fino alla quantità iniziale
  5. imbottigliare sterile e aggiungere un pezzetto di argento: il colliro è pronto per l'uso.

A chi serve regolarmente, si prepara solo una piccola dose di Extr.Liquid. alla volta, (per via della conservazione). Applicato tre volte al dì una goccia nell'occhio si ha bisogno ca. 5ml al mese.


Preparazioni orali / sistemiche

Indice

  1. Asma
  2. Dolori artritici
  3. Sindrome di dolore cronico,
    dolori tumorali
  4. Sclerosi multipla e a placche
  5. Insonnia farmacoindotta
  6. Rasserenante
  7. Ansiolitico
  8. Inappetenza

Le preparazioni sistemiche funzionano diversamente dai preparati topici:

  • vengono assorbite dalla mucosa (normalmente intestinale) invece che dal derma
  • subiscono spesso trasformazioni biochimiche nel tratto gastrointestinale
  • agiscono tramite il trasporto sanguigno che li ripartisce in tutto l'organismo prima cha arrivi dove serve realmente
  • di solito, per avere effetto necessitano delle dosi maggiori
  • di solito gli effetti collaterali sono maggiori che in preparati topici.
  • sostanze psicoattive raggiungono facilmente il sistema nervoso in dosi rilevanti
  • le dosi di cannabinoidi usate terapeuticamente non raggiungono quasi mai concentrazioni psicoattive



Asma

Ricettario galenico magistrale: Respirazione

Rp.: Asma
Tinct. Ephedrae 30 simpatotonico
Tinct. Lobeliae 30 regolatore respiratorio
Tinct. Cannabis 10 spasmolitico, antinfiammatorio
Tinct. Thymi 20 mucolitico
Tinct. Daturae stram. ad 100 bronchospasmolitico
D. ad vitrum spruzzante S. In caso di difficoltà inalare fino a 5 spruzzi massimo 5 volte al dì.

Abbreviazioni

In questa preparazione la canapa è solo coadiuvante (10%). Secondo il caso incidono molto di più datura, efedra o timo.

Controindicazioni: nessuna nota.


Dolori artritici

Ricettario galenico magistrale: Locomotore

Rp.: Dolori artritici
Tinct. Spirae ulmariae salicilato, antiinfiammatorio
Tinct. Cannabis analgesico, miorilassante
Tinct. Petasiti aa ad 100 analgesico, miorilassante
Aeth. Incenso 4 antiedematico
M.f. Tincture D. ad vitrum S. Ingerire in caso di dolore fino a 5 ml per 5 volte al dì.

Abbreviazioni

In attacchi artritici è primordiale far cessare l'infiammazione potenzialmente devastante. Questo si ottiene con un antiinfiammatorio enzimatico come WOBENZYM N®.


Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da psicosi.
Durante la fase di assestamento (pochi giorni) serve spesso l'aggiunta del rimedio sovrastante, evidentemente combinato con un preparato topico.
Come prevenzione di infiammazioni serve maggiormente la polvere del frutto di Rosa Canina (Pulv. Fruct. Cynobasti 3 x 1 cucchiaio da tè al dì in un pasto).

Sindrome di dolore cronico, dolori tumorali

Ricettario galenico magistrale: Dolori

Rp.: Sindrome dolore cronico, dolori tumorali
Tinct. Cannabis 500 analgesico, spasmolitico, antinausea
D. ad vitrum S. Bere 1 cicchettino 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni

In presenza di dolori tumorali in questo modo si riesce a diminuire il consumo di oppiati in breve tempo.

Controindicazioni: non adatto per pazienti afflitti da malattie psicotiche.

In sindromi di dolori cronici l'effetto non si presenta sempre (ma spesso) e solo dopo un certo tempo di regolare consumo (ca. un mese).


Sclerosi multipla e a placche

Ricettario galenico magistrale: Dolori

Rp.: Sindrome dolore cronico, dolori tumorali
Tinct. Cannabis 500 analgesico, spasmolitico, antinausea
D. ad vitrum S. Bere 1 cicchettino 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni

La ricetta accanto migliora notevolmente in maniera palliativa spasticità e dolori e in parte anche il tremore. È però riduttivo e pericoloso basare la cura unicamente su questo elemento.

Controindicazioni: non adatto per pazienti afflitti da malattie psicotiche

I pilastri del trattamento delle sclerosi mieliniche sono:

  • evitare ad ogni costo nuovi attacchi infiammatori devastanti; questo lo si raggiunge meglio con alte dosi di enzimi proteolitici come WOBENZYM N® durante le fasi acute
  • sostituzione di acidi grassi necessari per la sintesi della mielina
  • mitigare spasmi / dolori con la ricetta accanto
  • se indicato mitigare il tremore con Tinct. Daturae stram.

Di solito si riesce a ridurre notevolmente la spasticità con la canapa e il tremore con la datura, mentre si riesce a frenare il proseguimento della malattia con antiinfiammatori enzimatici.


Insonnia farmacoindotta

Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Insonnia farmacoindotta
Tinct. Cannabis 40 ansiolitico, rilassante
Tinct. Lupuli 30 calmante
Tinct. Scutellariae 20 irrequietudine
Tinct. Lobeliae ad 100 respiratorio
D. ad vitrum S. Ingerire da 1 a 5 ml nel corso della serata per poter dormire.

Abbreviazioni

Conviene inizialmente un tentativo con 2 ... 5 cucchiai da tè di Tinct. Valeriana. Molto spesso funziona e non serve quindi il rimedio accanto.
Serve per uscire da dipendenze di benzodiazepine: si diminuisce lentamente la quantità di benzodiazepine mentre si aumenta la dose del rimedio accanto. Alla fine si riduce lentamente anche la quantità del rimedio fino a dose zero.
Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte di malattie psicotiche.



Rasserenante

Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Rasserenante
Tinct. Cannabis 50 ansiolitico, rilassante
Tinct. Scutellaria 20 irrequietudine
Tinct. Damianae 20 invogliante
Tinct. Lobeliae ad 100 respiroregolatore
D. ad vitrum S. Ingerire da 1 a 3 pipette fino al massimo 5 volte al giorno in un po’ d’acqua tiepida.

Abbreviazioni

Dà buoni effetti in certi stati melanconici e di idee fisse nere.

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.


Ansiolitico

Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Ansiolitico
Tinct. Cannabis 100 ansiolitico, miorilassante
D. ad vitrum S. In caso di un attacco di ansia ingerire da 2 fino a 5 pipette in un po’ d’acqua tiepida.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.


Inappetenza

Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Ansiolitico
Tinct. Cannabis 100 stimolante d'appetito, ansiolitico
D. ad vitrum S. Ingerire da 3 ... 5 pipette più volte al giorno.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.


Annesso: Cannabis in medicina popolare

Indice

  1. Tradizioni
  2. Modi di fare
  3. Compensi
  4. Coltivazione di canapa

Da tempi remoti i fiori femminili della Cannabis sono usati per scopi terapeutici, così come quelli di altre piante psicotrope e/o velenose come il Papaver somniferum, l'Atropa belladonna, il Hyoscyamus niger, la Datura stramonium, l'Aconitum napellus e tante altre.

La canapa fu coltivata per migliaia di anni per l'uso delle sue fibre e per l'olio ricavato pressando i suoi semi. I fiori, non utilizzabili per altri scopi servivano come base di rimedi a buon mercato e forse, come lo testimoniano alcuni reperti neolitici, qualche contadino li adoperava per farsi una fumatina domenicale.

Per quanto mi è noto, la canapa (salvo nel famoso Unguentum Cannabis analgesico) non fu mai un ingrediente "cardinale" di rimedi terapeutici, bensì serviva come "coadjuvante" locale e sistemico in tante ricette:

  • per gli effetti analgesici e miorilassanti
  • per la bassissima tossicità
  • per la facile reperibilità a "gratuito"

Nei ricettari delle mie nonne la canapa era contenuta come coadjuvante in ca. un terzo dei rimedi. Negli Stati Uniti all'inizio del '900 ca. la metà di tutti farmaci conteneva canapa come lo suggerisce uno studio di storia farmacologica.


Tradizioni

Sin dai tempi dell'inquisizione (ca. 600 anni fa), i miei antenati curatori avevano l'abitudine di difendere, se necessario anche clandestinamente, gli interessi dei loro pazienti contro le pretese di potere delle varie autorità. Figuratevi se, di fronte all'evidenza, all'arte tramandata, alla scienza moderna e all'esperienza personale, io mi lascio condizionare per quanto riguarda la scelta di rimedi, da autorità ideologiche, commerciali, politiche e sociali.

Espongo quanto mi è stato tramandato dalle mie nonne: la curatrice Ida Huser e la levatrice Frieda Fisch, adattato secondo le condizioni contemporanee e l'evidenza dell'esperienza personale in merito. Le mie nonne erano persone molto rispettate dove vivevano, perché aiutavano a risolvere i quotidiani danni e malanni del loro vicinato, e quando ci voleva consigliavano l'intervento del "dottore".

Fin da bambino mi hanno insegnato a conoscere le piante e a usarle per farne dei rimedi. Dovevo raccoglierle, essicarle e assistere alle preparazioni galeniche a regola d'arte. Senza accorgermene con loro ho fatto un tirocinio come curatore, tramandandomi una parte di medicina popolare. Verso i cinquant'anni mi sono deciso di tramandare anch'io alla prossima generazione quello che nel tempo ho imparato. Lo faccio in privato con colleghi, pazienti, mamme e nonne, sperando che anche il prossimo anello nella catena della tradizione si chiuda.


Modi di fare

Oggi quando pensiamo a una ricetta o una preparazione, pensiamo a un prodotto già confezionato. Nel mio mestiere invece, come cento anni fa, i rimedi sono a misura di paziente. Si scrive la ricetta e si prepara il rimedio individualmente per ogni cliente. È in questo che senso sono da interpretare le seguenti ricette: come esempi variabili adattabili e modificabili: come una buona cuoca prepara, partendo da una ricetta e ingredienti basilari, un piatto individuale adatto alle circostanze. Le arti culinarie e galeniche si assomigliano.

Sconsiglio vivamente di usare la canapa senza una competente istruzione terapeutica in indicazioni, controindicazioni e preparazioni galeniche. È terapeuticamente una pianta tra tante altre da usare con rispetto e conoscenza e mai come sostanza di svago o "curatutto". Fumare la canapa è in ogni caso antiterapeutico.


Compensi

Un curatore popolare che si merita questo nome e ha bisogno di preparati di canapa per le sue cure, non paga la canapa nè chiede soldi per il rimedio ( al massimo si fa risarcire l'alcol, l'olio di girasole, la cera, il boccettino, il vaso e chiede venti franchi all'ora per la preparazione galenica). È immorale ricevere un compenso per una sostanza residua che è astronomicamente cara causa il potenziale di abuso e il seguente divieto di commercio. Del resto, un curatore popolare di solito ha a che fare con pazienti non benestanti e non sussidiati da casse malattie.


Coltivazione di canapa

La coltivazione di canapa costa meno della produzione di patate: cresce in terreni poco sfruttati per un'altra produzione agricola: Cadenazzo fino a 100 anni fa viveva della coltivazione di canapa lungo il fiume e nelle pianure con presenza di torba e minerali (per fibra di corde, tessili e carta e olio artigianale e alimentare).

Non si paga per la semenza, perché per uso terapeutico basta il seme dell'anno prima e non certo semenza per piante "imbastardite" per l'abuso come stupefacente.

FINE

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