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Preparazioni galeniche di Cannabis

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© Cc by P. Forster 3.0-it 160320

a cura di D. Rüegg

Dopo la rottura di scatole che ho subito da parte del procuratore pubblico Pagani ho deciso di rendere pubbliche le preparazioni galeniche della Cannabis in medicina popolare, esclusivamente ad USO TERAPEUTICO.


Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono referibili nè a prescrizioni nè a consigli medici Leggi le avvertenze

1.  Principi attivi di cannabis sativa

Fitocannabinoidi it.Wikipedia

Parlando di canapa, il discorso si riferisce spesso alla sostanza psicoattiva THC (delta-9 tetraidrocannabidiolo), discorso altamente riduttivo in quanto la canapa sativa o indica contiene ca. 70 sostanze terapeuticamente attive, maggiormente non psicorilevanti.
Di seguito una tabella con ca. due dozzine sostanze terapeuticamente attive note di cannabis sativa (indica) con dei relativi effetti scientificamente approvati.



 


Tabella .xls


Le quantità dei singoli ingredienti sono molto variabili: la pianta si presta bene a delle mutazioni (intenzionate o meno.
Le piante per uso di svago (non medicinale) sono al solito bastardate in modo di contenere alti tassi di THC (tetrahidrocannabinolo) a scapito dei cannabidinoli e dei terpenoidi.
Si nota invece, che per determinati usi terapeutici non è richiesto primordialmente il gruppo di THC bensì gli altri due gruppi di sostanze.
P.es. risulta dalla tabella, che degli effetti antinfiammatori o antitumorali si raggiungono con estratti di piante con alto tasso di cannabidinoli e di terpenoidi e con basso tasso di THC.

È quindi sbagliato di dire che "la canapa" previene o cura certe malattie. Di un'estratto di canapa a decente tasso di THC si può dire che è antidolorifico, spasmolitico, antiemetico e appetitostimolante. Finché non si conosce i tassi degli altri ingrediente, è speculativo di ipotizzare altri effetti.

Il seguente ricettario elenca una serie di ricette terapeutiche approvate (maggiormente tradizionali); in più le procedure galeniche per fabbricarli nella propria cucina. Si basano su delle piante di canapa "normali" (sativa, indica) cresciute in un'ambiente "naturale" (terreno magro, sole, vento).

2.  Preparazioni galeniche

Galenica Dispensa MmP

Nelle seguenti ricette basilari talvolta le quantità non sono definite; sono sostituite con l'indicazione q.s. (quanto basta). Questo perchè le varietà di canapa si differenziano molto in base al loro contenuto di cannabinoidi: più il fiore è resinoso, più cannabinoidi contiene.
Per l'uso medico e per le ricette individuali si ovvia al problema semplicemente addottando il dosaggio alla concentrazione. Inoltre i contenuti non sono critici per l'applicazione terapeutica in quanto i dosaggi terapeuticamente efficaci non creano stati psichici aberranti.
Le preparazioni basilari non sono propriamente dei rimedi: di solito servono come coadiuvanti in preparazioni curative complesse.

Vengono trattati i seguenti temi:
Oleum coctus Cannabis Tinctura Cannabis Extractum Cannabis

2.1  Oleum coctus Cannabis


L'olio cotto di canapa viene usato per applicazioni topiche e di solito è presente in preparazioni assieme ad altre sostanze terapeutiche come descritto in seguito.

Ricettario galenico magistrale: Oleum coctus

Rp.: Oleum coctus Cannabis
Fl. femm. Cannabis q.s. fiori femminili
Ol. Helianthii q.s.* olio di girasole
f. cuocere, lasciar macerare 1 giorno, filtrare; adde
Aeth. Myrrhae gtt./dl I denaturante
D. ad vitrum; S. Ol.coct. Cannabis, non ingerire, data, firma

Abbreviazioni


  • q.s. → quanto basta: tradizionalmente si mette il liquido che serve per coprire completamente la pianta. Corrisponde a una relazione di peso pianta / liquido di 1:8 ... 1:10.
  • Per evitare surriscaldamenti (niente frittate), si mettono nella pentola 2 ... 3 cm di acqua (l'olio galleggia in superfice)e l'olio dovrebbe coprire bene i fiori.

Per ottenere un prodotto a regola d'arte e per evitare l'abuso come stupefacente si aggiunge una sostanza denaturante (p. es mirra dal sapore molto amaro). Ma questa misura è solo preventiva: l'estrazione della pianta "normale", con ca. 1.5% di THC e relazione 1:8 dà un tenore massimo nell'olio di 0.18%. Per figurare come "stupefacente" secondo la legge sugli stupefacenti in vigore, dovrebbe contenere al minimo 0.3 % di THC. Il preparato è quindi assolutamente legale.
L'olio cotto di canapa è deperibile, per cui bisogna preparare la quantità necessaria solo per un anno.

◦⦆─────⦅◦

2.2  Tinctura Cannabis


La tintura di canapa (contro dolori non topicamente trattabili) viene applicata maggiormente ad uso orale, in nebulizzatori o come risciacqui.
La tintura serve (in poi) anche per la preparazione di Estratto di Cannabis.

Ricettario galenico magistrale: Tinctura

Rp.: Tinctura Cannabis
Fl.femm. Cannabis q.s. fiori femminili
Alcol gradazione ca. 40% q.s. Grappa, Gin, Vodka, ...
f. tinctura macerando per ca. 3 settimane. scuotere giornalmente
D. ad vitrum S. Tinct. Cannabis, data, firma

Abbreviazioni


q.s. → quanto basta: l'alcol dovrebbe coprire bene i fiori. Corrisponde a una relazione di peso pianta / liquido di 1:8 ... 1:10.

L'estrazione alcolica (tintura) di piante "normali" (con ca. 1.5% di THC) in relazione 1:10 dà una concentrazione massima nella tintura di 0.15%. Per figurare come "stupefacente" nel senso della legge sugli stupefacenti in vigore, dovrebbe contenere al minimo 0.3 % di THC. Il preparato è quindi assolutamente legale.
La tintura di canapa non deperisce ma migliora con gli anni, come una buona grappa.

◦⦆─────⦅◦

2.3  Extractum Cannabis


Sativex®

Industrialmente l'estratto lo si produce sotto vacuo in un circuito chiuso, ricuperando così continuamente l'alcol. In diverse nazioni l'estratto fluido di canapa viene usato (con prescrizione medica) come spray orale con il nome commerciale di Sativex®.

Non potendolo fare per mancanza di macchinari appropriati, si può arrivare allo stesso prodotto partendo dalla Tinct.Cannabis nel seguente modo:

Ricettario galenico magistrale: Extractum liquidum

Rp.: Extractum Cannabis
Tinct. Cannabis q.s.
f. cuocere a bassa temperatura (ca. 80º) finché l'alcol è evaporato. Adde
Aeth. Myrrhae gtt./dl I denaturante
D. ad vitrum S. Extr. Cannabis, data, firma

Abbreviazioni

Da 500 gr di tintura (concentrazione ca. 1:5 (0.2) si ottiene ca. 70 gr di Extr. Liqu. (pari a una concentrazione di ca. 500:70 = (7.14) della tintura o 7.14x0.2 = 1.43 = 1.43:1 della pianta usata). Si diluisce poi alla concentrazione desiderata con acqua demineralizzata sterile o con un idrolato.
Per arrivare ad avere il nostro preparato p.es. a 1:1 (come il Sativex®) bisogna diluire i 70gr a 70x1.43 = 100gr (aggiungendo dell'acqua demineralizzata o un idrolato), diluendo fino a 500gr si ottiene una concentrazione di 1:5 (concentrazione indicata per un collirio).

L'estratto di canapa 1:1 si usa quando si vogliono combinare sostanze idrosolubili (estrazione a "freddo") con sostanze liposolubili (estrazione a "caldo") oppure per applicazione come colliri o per delle gocce contro l'otite.
Per ottenere un prodotto a regola d'arte e per evitare l'abuso come stupefacente, si aggiunge p.es della mirra (molto amara).
Per adoperarlo come spray boccale non si aggiunge la mirra ma 1% di sale e si introduce nel recipiente un pezzetto di argento puro per evitare la contaminazione microbica.
Per dei colliri si diluisce il preparato con un idrolato come p.es. "Acqua di rose" fino ad arrivare al peso originale della tintura.

Cave! Secondo il metodo di produzione l'extractum liquidum di canapa può raggiungere una concentrazione di THC che corrisponde a quella della pianta. Questo è normalmente superiore ai 0.3%, stabilita dalla legge come limite di "stupefacente". La sostanza in sè potrebbe quindi infrangere la legge. Dipende dai susseguenti processi galenici (diluizione), se il prodotto finale può essere considerato stupefacente. Per prudenza mi astengo di usare l'Extr. Cannibis senza una dovuta diluizione

Se si ha bisogno di un collirio, si può fabbricarlo facilmente partendo dalla Tinct.Cannabis nel seguente modo:

  1. mettere in una pentola la quantità desiderata di Tinct. Cannabis
  2. portare a una prima ebollizione(alcol ca 70°C) e allontanare la pentola dal fuoco
  3. accendere subito il vapore dell'alcol sopra la pentola(Fare il così detto flambé; attenti agli occhi e alle mani) e aspettare finché si spegne la fiamma:(vuol dire che non c'è più presenza di alcol nel liquido.)
  4. aggiungere dell'acqua di rose (priva di alcol) fino a raggiungere la quantità iniziale
  5. imbottigliare sterilmente e aggiungere un pezzetto di argento: il collirio è pronto per l'uso.

Chi lo usa regolarmente deve preparare solo una piccola dose di Extr.Liquid. alla volta,(problemi di conservazione). 5ml al mese bastano per un'applicazione di una goccia 3 volte al dì.

3.  Preparazioni topiche

Una volta si faceva uso di rimedi topici ovunque era possibile. Nella medicina popolare si fa ancora così. Il motivo è che localmente si possono applicare forti dosi di sostanze attive senza caricare l'apparato digestivo, raggiungendo notevoli concentrazioni nel "posto dolente" con modeste concentrazioni sistemiche, in quanto esse diluiscono la loro concentrazione allontanandosi dal punto critico.
Per le preparazioni topiche è fondamentale la scelta del "costituente" (la "pomata basilare") con il quale si può regolare:

  • la velocità di diffusione,
  • la volatilità di sostanze attive nonché
  • la protezione dermica

Ung. Cannabis ceroso

Tradizionalmente si usano:

  • (in paesi cristiani) la "sugna" o strutto (grasso di maiale: adeps suillis) per una penetrazione molto profonda e rapida (vettore dermico),
  • la vaselina per una penetrazione lentissima e una efficace protezione di pelle (non lavabile) e
  • sostanze contenenti ceramidi come
per una diffusione media, abbinata ad una ricostituzione dello strato sopradermico con acidi grassi.

Gli oli vegetali danno una diffusione poco profonda, mediamente lenta ma con una rilevante volatilità.
Nella letteratura non sono noti casi di effetti psicoattivi causati da preparazioni topiche.

3.1  Otite

Otite media it.Wikipedia | Otite media Lucidi MmP 17.4 |


Anatomia orecchio

Tradizionalmente invece dell'olio cotto si usava un'estrazione oleosa a freddo di fiori femminili di canapa macerati in olio di mandorle (Extr. Ol. Amygdalea Fl. Cannabis femm.) per tre settimane. Oggigiorno, visto le piccole dosi che necessitano in medicina popolare, si usa l'olio cotto che ha pressoché gli stessi effetti.

Ricettario galenico magistrale: Oronasofaringoiatria

Rp.: Otite
Ol.coct. Cannabis 30 analgesico
Aeth. Lavanda 1 battericide
Aeth. Melaleuca 1 virostatico
D. ad vitrum gutt. S. Mettere una goccia di olio tiepido nell’orecchio.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota

◦⦆─────⦅◦

3.2  Gengivite

Gengivite Lucidi DN 3.3


Per la gengivite è importante una preparazione che si conserva a lungo sulla mucosa boccale senza essere decomposta o tolta dalla saliva. Per questo tradizionalmente si usava un olio come costituente e la mirra soluta come tintura (oggigiorno Aeth. Myrrhae) che condensa e forma uno strato antimicotico. Gli altri ingredienti nella ricetta tipo sono evidenti.

Ricettario galenico magistrale: Odontoiatria

Rp.: Gengivite
Ol.coct. Cannabis 15 analgesico
Extr. Ippocastano 6 vasotonico
Aeth. Myrrhae gtt. V antimicotico
Aeth. Garofano 3 analgesico
Aeth. Lavanda 3 germicide
Aeth. Menthae pip. 5 corrigens
D. ad vitrum S. Penellare 2...3 volte al giorno sulla regione infetta.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota


◦⦆─────⦅◦

3.3  Bronchite

Bronchite Lucidi MmP 10.3

La preparazione accanto era, assieme allo sciroppo di cipolle, un ottimo rimedio contro tutte le affezioni bronchiali / polmonari. Fu poi sostituito da un preparato più comodo: il Vicks® combinato con antibiotici spesso di dubbioso effetto.
L'olio di canapa (ca. il 40% del contenuto) ha effetto spasmolitico, mentre l'olio di nighella (ca. 50%) ha effetto antistaminico (antiinfiammatorio).

Ricettario galenico magistrale: Respirazione

Rp.: Balsamo per i bronchi
Ol.coct. Cannabis ml 250 miorilassante
OL Nigellae sat. ml 250 antistaminico
Cera flava gr 50 ispessice
Aeth. Cera d'api ml 5 scalda
Aeth. Benzoae ml 5 calmante
Aeth. Thymi ml 2 mucolitico
Aeth. Rosmarini ml 1.5 batteriostatico
Aeth. Eucalipti ml 1.5 antivirale
Aeth. Incensi ml 1 antisettico
Aeth. Lavanda ml 2 germicide
M.f. unguentum D. ad ollam S. Spalmare 2 ... 3 volte al dì sul torace.

Abbreviazioni


Controindicazioni: l'eucalipto può causare spasmi in neonati e persone epilettiche per cui anche se la canapa mitiga questo effetto, per prudenza medica per questa tipologia di persone è bene tralasciarlo!


◦⦆─────⦅◦

3.4  Localanalgesico

Analgesici Lucidi DN 3.1


Cera Alba

La ricetta accanto è una delle poche che menziona la canapa come rimedio unico. È evidentemente palliativa (non cura), salvo probabilmente in certe forme di "Sindrome di dolore cronico".

Ricettario galenico magistrale: Analgesico locale

Rp.: Analgesico: Ung. Cannabis
Ol.coct Cannabis 100% olio cotto di canapa
adde ad bagno Mariae
Cera alba 20% cera d'api
M.f. unguentum D. ad ollam S. applicare sulle zone dolenti più volte al dì

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota
Pare che riesca a rimuovere man mano gli atomi di fosforo che tengono aperti i canali di trasmissione di segnali algesici nelle relative sinapsi spinali.

◦⦆─────⦅◦

3.5  Reumatismi / Artrosi

Artrosi Lucidi DN 3.3


Artrosi

Il rimedio sottostante è molto efficace contro "reumatismi" e forme artrotiche. Contiene ca. il 10% di olio cotto di canapa: ingrediente analgesico (assieme all'olio essenziale di garofano) e miorilassante. Gli ingredienti principali sono l'unguento di Consolida e il dimetilsulfossido DMSO2 che promuovono la rigenerazione di tessuto connettivo. Gli altri ingredienti sono evidenti

Ricettario galenico magistrale: Locomotore

Rp.: Reumatismi / Artrosi
Ung. Consolidae 30 proliferazione connettivale
Ol.coct. Cannabis 10 analgesico, miorilassante
Ol. Oenotherae ad 50 regolatore prostaglandine
DMSO2 dimetilsulfossido 3 regol. proliferazione tessuti connett.
Aeth. Garofano 3 analgesico locale
Aeth. Incenso 2 antiedematico
Aeth. Rosmarini 1 microcircolazione
M.f. unguentum D. ad ollam S. spalmare dolcemente sulle zone dolenti più volte al dì

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! non spalmare su ferite aperte o ustioni (brucia per via degli oli essenziali).

◦⦆─────⦅◦

3.6  Nevralgie

Questo gel antinevralgico è efficace specialmente in casi di nevralgie parasternali, nevralgie facciali e dolori del tipo "colpo della strega".
La composizione e la preparazione di primo acchito sembrano strane : si amalgama un'estrazione oleosa a caldo con un'estrazione acquosa / alcolica a freddo. Secondo il mio parere c'è proprio lo sposalizio (sinergia) di sostanze liposolubili e idrosolubili che provoca l'effetto antinevralgico.


Nn. Trigeminus

Ricettario galenico magistrale: Nervoso

Rp.: Nevralgie
Extr. Cannabis 250 analgesico, miorilassante
Lecitina 5 emulgatore
Pectina 30 gelificatore
DMSO2 30 regol. connet.
M.f. soluzione acquosa I
Ol.coct. Cannabis 100 analgesico, miorilassante
Aeth. Rosmarini 1.5 microcircolazione
M.f. soluzione lipidica II
adde II ad I a gocce f. emulsione adde:
Gomma adragante 10 densificatore
vit. E pizzico 1 antiossidante
M.f. Gel D. ad ollam S. spalmare sulle zone dolenti da 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota

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3.7  Prevenzione cataratta / glaucoma

La condizione basilare per la formazione di una cataratta è la pressione dell'occhio (turgor) elevato. Un collirio preparato di Extractum liquidum Cannabis, applicato regolarmente, regola la pressione dell'occhio in modo efficace e senza effetti collaterali noti.


Cataratta
Rp.: Turgor occhi
Extr.liqu. Cannabis 10 abbassa la pressione nell'occhio
Sale 0.1 adatta la molarità alle lacrime
adde:
Argento puro pezzettino 1 sterilizza il preparato
D. ad vitrum gutt. S. applicare 1 goccia da 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni


Cave! Secondo il metodo di produzione l'extractum liquidum di canapa può raggiungere una concentrazione di THC che corrisponde a quella della pianta. Questo è normalmente superiore ai 0.3%, stabilita dalla legge come limite di "stupefacente". La sostanza in sè potrebbe quindi infrangere la legge. Dipende dai susseguenti processi galenici (diluizione), se il prodotto finale può essere considerato stupefacente. Per prudenza mi astengo di usare l'Extr. Cannabis senza una dovuta diluizione

Se si ha bisogno di un collirio, si può fabbricarlo facilmente dalla Tinct.Cannabis nel seguente modo:

  1. mettere in una pentola la quantità desiderata di Tinct. Cannabis
  2. portare a una prima ebollizione (alcol ca 70°C) e allontanare la pentola dal fuoco
  3. accendere subito il vapore dell'alcol sopra la pentola (fare il cosidetto flambé; attenti agli occhi e alle mani) e aspettare finché si spegne la fiamma: (vuol dire che non c'è più alcol nel liquido.)
  4. aggiungere dell'acqua di rose (priva di alcol) fino a raggiungere la quantità iniziale
  5. imbottigliare sterilmente e aggiungere un pezzetto di argento: il collirio è pronto per l'uso.

Chi lo usa regolarmente deve preparare solo una piccola dose di Extr.Liquid. alla volta, (per via della conservazione). 5ml al mese bastano per un'applicazione di una goccia 3 volte al dì.

4.  Preparazioni orali / sistemiche


Le preparazioni sistemiche funzionano diversamente dai preparati topici:

  • vengono assorbite dalla mucosa (normalmente intestinale) invece che dal derma
  • subiscono spesso trasformazioni biochimiche nel tratto gastrointestinale
  • agiscono tramite il trasporto sanguigno che li ripartisce in tutto l'organismo prima cha arrivi dove serve realmente
  • di solito, per ottenere un effetto si ha bisogno di dosi maggiori rispetto i preparati topici.
  • di solito gli effetti collaterali sono maggiori che in preparati topici.
  • le sostanze psicoattive raggiungono facilmente il sistema nervoso in dosi rilevanti
  • le dosi di cannabinoidi usate terapeuticamente non raggiungono quasi mai concentrazioni psicoattive

4.1  Asma

Asma bronchiale Lucidi MmP 10.3

In questa preparazione la canapa è solo coadiuvante (10%). Secondo il caso incidono molto di più datura, efedra o timo.

Ricettario galenico magistrale: Respirazione

Rp.: Asma
Tinct. Ephedrae 30 simpatotonico
Tinct. Lobeliae 30 regolatore respiratorio
Tinct. Cannabis 10 spasmolitico, antinfiammatorio
Tinct. Thymi 20 mucolitico
Tinct. Daturae stram. ad 100 broncospasmolitico
D. ad vitrum spruzzante S. In caso di difficoltà inalare fino a 5 spruzzi massimo 5 volte al dì.

Abbreviazioni


Attacco asmatico

Controindicazioni: nessuna nota.

◦⦆─────⦅◦

4.2  Dolori artritici

Artrosi Lucidi DN 3.3

In attacchi artritici è di priorità far cessare l'infiammazione potenzialmente devastante. Questo si ottiene con un antiinfiammatorio enzimatico come INTERZYM ®.
Durante la fase di assestamento (pochi giorni) serve spesso l'aggiunta del rimedio sotto, evidentemente combinato con un preparato topico.
Come prevenzione di infiammazioni serve maggiormente la polvere del frutto di Rosa Canina (Pulv. Fruct. Cynobasti 3 x 1 cucchiaio da tè al dì in un pasto).


Ricettario galenico magistrale: Locomotore

Rp.: Dolori artritici
Tinct. Spirae ulmariae salicilato, antiinfiammatorio
Tinct. Cannabis analgesico, miorilassante
Tinct. Petasiti aa ad 100 analgesico, miorilassante
Aeth. Incenso 4 antiedematico
M.f. Tincture D. ad vitrum S. Ingerire in caso di dolore fino a 5 ml per 5 volte al dì.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da psicosi.

◦⦆─────⦅◦

4.3  Sindrome di dolore cronico, dolori tumorali

Dolore cronico Lucidi DN 3.1


In presenza di dolori tumorali in questo modo si riesce a diminuire il consumo di oppiati in breve tempo.
In sindromi di dolori cronici l'effetto non si presenta subito (ma spesso) e solo dopo un certo tempo di regolare consumo (ca. un mese).

Ricettario galenico magistrale: Dolori

Rp.: Sindrome dolore cronico, dolori tumorali
Tinct. Cannabis 500 analgesico, spasmolitico, antinausea
D. ad vitrum S. Bere 1 cicchettino (1...2 cl) 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni

Controindicazioni: non adatto per pazienti afflitti da malattie psicotiche.

◦⦆─────⦅◦

4.4  Sclerosi multipla e a placche

Sclerosi multipla Dispensa PT 3.1.3.1.1


La ricetta accanto migliora notevolmente in maniera palliativa spasticità e dolori e in parte anche il tremore. è però riduttivo e pericoloso basare la cura unicamente su questo elemento.

Ricettario galenico magistrale: Dolori

Rp.: Sindrome dolore cronico, dolori tumorali
Tinct. Cannabis 500 analgesico, spasmolitico, antinausea
D. ad vitrum S. Bere 1 cicchettino 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.

I pilastri del trattamento delle sclerosi mieliniche sono:

  • evitare ad ogni costo nuovi attacchi infiammatori devastanti; questo lo si raggiunge meglio con alte dosi di enzimi proteolitici come INTERZYM ® durante le fasi acute
  • sostituzione di acidi grassi necessari per la sintesi della mielina
  • mitigare spasmi / dolori con la ricetta mensionata sopra
  • se indicato mitigare il tremore con Tinct. Daturae stram.

Di solito si riesce a ridurre notevolmente la spasticità con la canapa e il tremore con la datura, mentre si riesce a frenare il proseguimento della malattia con antiinfiammatori enzimatici.

◦⦆─────⦅◦

4.5  Insonnia farmacoindotta

Insonnia Lucidi MmP 19.4


Inizialmente conviene fare un tentativo con 2 ... 5 cucchiai da tè di Tinct. Valeriana. Molto spesso funziona e non serve quindi il rimedio seguente.
Serve per uscire da dipendenze di benzodiazepine: si diminuisce lentamente la quantità di benzodiazepine mentre si aumenta la dose del rimedio accanto. Alla fine si riduce lentamente anche la quantità del rimedio fino a dose zero.

Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Insonnia farmacoindotta
Tinct. Cannabis 40 ansiolitico, rilassante
Tinct. Lupuli 30 calmante
Tinct. Scutellariae 20 irrequietudine
Tinct. Lobeliae ad 100 respiratorio
D. ad vitrum S. Ingerire da 1 a 5 ml nel corso della serata per poter dormire.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.

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4.6  Rasserenante

Stati depressivi Lucidi MmP 19.4


Dà buoni effetti in certi stati melanconici e con idee nere fisse.
Le idee fisse si possono anche prevenire con alte dosi di Vit.B6: 1...3 x 300mg / dì.

Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Rasserenante
Tinct. Cannabis 50 ansiolitico, rilassante
Tinct. Scutellaria 20 irrequietudine
Tinct. Damianae 20 invogliante
Tinct. Lobeliae ad 100 respiroregolatore
D. ad vitrum S. Ingerire da 1 a 3 pipette fino al massimo 5 volte al giorno in un po’ d’acqua tiepida.

Abbreviazioni




Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.

◦⦆─────⦅◦

4.7  Ansiolitico

Distonia vegetativa Lucidi MmP 19.4


Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Ansiolitico
Tinct. Cannabis 100 ansiolitico, miorilassante
D. ad vitrum S. In caso di un attacco di ansia ingerire da 2 fino a 5 pipette in un po’ d’acqua tiepida.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.

◦⦆─────⦅◦

4.8  Inappetenza

Anoressia Dispensa MmP 12.1a


Ricettario galenico magistrale: Psicorimedi

Rp.: Ansiolitico
Tinct. Cannabis 100 stimolante d'appetito, ansiolitico
D. ad vitrum S. Ingerire da 3 ... 5 pipette prima dei pasti / spuntini.

Abbreviazioni

Controindicazioni: nessuna nota. Cave! Per prudenza medica non prescrivere a persone afflitte da malattie psicotiche.

5.  Annesso: Cannabis in medicina popolare


Da tempi remoti i fiori femminili della Cannabis sono usati per scopi terapeutici, così come quelli di altre piante psicotrope e/o velenose come il Papaver somniferum, l'Atropa belladonna, il Hyoscyamus niger, la Datura stramonium, l'Aconitum napellus e tante altre.
La canapa fu coltivata per migliaia di anni per l'uso delle sue fibre e per l'olio ricavato pressando i suoi semi. I fiori, non utilizzabili per altri scopi servivano come base di rimedi a buon mercato e forse, come lo testimoniano alcuni reperti neolitici, qualche cacciatore li adoperava per farsi una fumatina di svago.

Per quanto mi è noto, la canapa (salvo nel famoso Unguentum Cannabis analgesico) non fu mai un ingrediente primario di rimedi terapeutici, bensì serviva come "coadiuvante" locale e sistemico in molte ricette:

  • per gli effetti analgesici e miorilassanti
  • per la bassissima tossicità
  • per la facile reperibilità senza costo

Nei ricettari delle mie nonne la canapa era contenuta come coadiuvante in ca. un terzo dei rimedi. Negli Stati Uniti all'inizio del '900 ca. la metà di tutti farmaci conteneva canapa come lo suggerisce uno studio di storia farmacologica.

5.1  Tradizioni


Sin dai tempi dell'inquisizione (ca. 600 anni fa), i miei antenati curatori avevano l'abitudine di difendere, se necessario anche clandestinamente, gli interessi dei loro pazienti contro le pretese di potere delle varie autorità. Figuratevi se, di fronte all'evidenza, all'arte tramandata, alla scienza moderna e all'esperienza personale, io mi lascio condizionare per quanto riguarda la scelta di rimedi, da autorità ideologiche, commerciali, politiche e sociali.

Espongo quanto mi è stato tramandato dalle mie nonne: la curatrice Ida Huser e la levatrice Frieda Fisch, adattato secondo le condizioni contemporanee e l'evidenza dell'esperienza personale in merito. Le mie nonne erano persone molto rispettate dove vivevano, perché aiutavano a risolvere i quotidiani danni e malanni del loro vicinato, e quando ci voleva consigliavano l'intervento del "dottore".
Fin da bambino mi hanno insegnato a conoscere le piante e a usarle per farne dei rimedi. Dovevo raccoglierle, essicarle e assistere alle preparazioni galeniche a regola d'arte. Senza accorgermene con loro ho fatto un tirocinio come curatore, tramandandomi una parte di medicina popolare. Verso i cinquant'anni mi sono deciso di tramandare anch'io alla prossima generazione quello che nel tempo ho imparato. Lo faccio in privato con colleghi, pazienti, mamme e nonne, sperando che anche il prossimo anello nella catena della tradizione si chiuda.

◦⦆─────⦅◦

5.2  Ricettazione


Oggi quando pensiamo a una ricetta o una preparazione, pensiamo a un prodotto già confezionato. Nel mio mestiere invece, come cento anni fa, i rimedi sono a misura di paziente. Si scrive la ricetta e si prepara il rimedio individualmente per ogni cliente. è in questo senso che sono da interpretare le seguenti ricette: come esempi variabili adattabili e modificabili: come una buona cuoca prepara, partendo da una ricetta e ingredienti basilari, un piatto individuale adatto alle circostanze. Le arti culinarie e galeniche si assomigliano.

Sconsiglio vivamente di usare la canapa senza una competente istruzione terapeutica in indicazioni, controindicazioni e preparazioni galeniche. è terapeuticamente una pianta tra tante altre da usare con rispetto e conoscenza e mai come sostanza di svago o "curatutto". Fumare la canapa è in ogni caso antiterapeutico.

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5.3  Compensi finanziari


Un curatore popolare che si merita questo nome e ha bisogno di preparati di canapa per le sue cure, non paga la canapa nè chiede soldi per il rimedio ( al massimo si fa risarcire l'alcol, l'olio di girasole, la cera, il boccettino, il vaso e chiede venti franchi all'ora per la preparazione galenica). è immorale ricevere un compenso per una sostanza residua che è astronomicamente cara a causa del suo potenziale di abuso e il seguente divieto di commercio. Del resto, un curatore popolare di solito ha a che fare con pazienti non benestanti e non sussidiati da casse malattie.

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5.4  Coltivazione di canapa


La coltivazione di canapa costa meno della produzione di patate: cresce in terreni poco sfruttati per un'altra produzione agricola: Cadenazzo fino a 100 anni fa viveva della coltivazione di canapa lungo il fiume e nelle pianure con presenza di torba e minerali (per fibra di corde, tessili e carta e olio artigianale e alimentare).
Non si paga per la semenza, perché per uso terapeutico basta il seme dell'anno prima e non certo semenza per piante "imbastardite" per l'abuso come stupefacente.

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5.5  Uso di canapa sativa

6.  Allegati

Vengono trattati i seguenti temi:
Pagine correlate Sitografia Bibliografia Commenti

6.1  Pagine correlate

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6.2  Sitografia

Sostanze contenute in Cannabis (fitocannabinoidi)
generale .it specifico .it specifico .en  

Altre piante e fitosostanze mediche "psicotrope":
Atropa belladonna | Datura stramonium | Papaver somniferum | Tinctura opii (thebaica)

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6.3  Bibliografia

Lester Grinspoon: Viaggio nella Canapa it.pdf
ASSOCIAZIONE CANNABIS TERAPEUTICA (CUR.): ERBA MEDICA. USI TERAPEUTICI DELLA CANNABIS; NUOVI EQUILIBRI 2002


Daniela Rüegg curavit


6.4  Commenti

alla pagina Galenica/Preparazioni galeniche di Cannabis: Ev. cliccare sul titolo per stilare un commento.

Dr Roland Smith08 September 2016, 16:44

Ciao,
Questo è il dottor Roland Smith da Roland Smith Medicals. Infine portiamo a voi la cura per vari malattia mortale che ha dimostrato quasi impossibile da curare medicalmente. Questo non è uno scherzo, come è stato provato e di fiducia nel corso degli ultimi 10 anni da quando abbiamo ufficialmente andati pubblico. Con l'aiuto delle diverse varietà di olio possiamo avere numerose malattie curate in tempo conoscere e abbiamo aiutato migliaia di persone in tutto la parola di essere curata.
Abbiamo in magazzino "Cannabis Oil" "Olio di canapa" olio di resina, Hash olio, miele e olio cera pettine, olio di butano, olio di Afghani, ecc e abbiamo curato varie malattie come:
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E-mail: rolandsmithmedcalgroup@yahoo.com
Pagina web: http://rolandsmithmedical.wixsite.com/medicals

Peter12 September 2016, 18:14

Grazie per l'annuncio e il link, anche se ce l'ho con i rimedi "curatutto" che al solito sono da ciarlatani. 8>)__Peter

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