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Colesterolemia

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a cura di curatrice

Struttura molecolare di
colesterolo

La colesterolemia medica non è la concentrazione di colesterolo nel sangue ma la concentrazione di tutte le particelle lipoproteiche contenenti colesterolo.

Questo perché i lipidi (apolari) sono trasportati nel sangue (polare) in degli aggregati complessi (micelle lipoproteiche) oppure legati a delle proteine (lipoproteine).

Colesterolemia medica: ("colesterolo" medico → aggregati di trasporto sanguigno di lipidi)

Chilomicrone
"Trigliceridi"
Ø 100 ... 1000nm

VLDL
Col. "cattivo"
Ø 30 ... 70nm

LDL
Col. "cattivo"
Ø 15 ... 30nm

HDL
Col. "buono"
Ø 7.5 ... 10nm

Lipoproteina
albumina FFA
3 x 8 x 8nm
Colesterolo totale Col.tot.

◦⦆─────⦅◦

1.  Colesterolemia di una popolazione

La colesterolemia media di una popolazione varia tanto tra le diverse nazioni.

Giappone, Germania e Stati uniti rappresentano i valori minori (201 ... 216mg/dl → 5.2 ... 5.5mmol/l) mentre Svezia, Inghilterra e Finlandia rappresentano i valori maggiori (240 ... 244mg/dl → 6.2 ... 6.3mmol/l). L'italia e la Francia si trovano tramezzo (224 ... 236ml/dl &rarr: 5.8 ... 6.1mmol/l).


I primi valori statistici, distinte tra le età e i sessi, rilevati da Rifkind (JAMA 1983;250:1869-1872) dimostrano i seguenti risultati:

Si nota che i valori aumentano con l'età e che valori per le donne con l'età coprono un ambito più vasto che dagli uomini.


In medicina si definisce spesso dei valori di referenza per dei dati biometrici rilevando i rispettivi dati di una popolazione rappresentativa sana.

In un primo approccio si definisce questo ambito come valore medio ±2 volte la deviazione standartizzata che corrisponde ca. ai valori tra 5% e 95% (percentili 5, 50 e 95) che si usano in medicina.

Nell'immagine di fianco è illustrato per uomini e donne a 60 anni secondo i dati del Rifkind.

◦⦆─────⦅◦

2.  Colesterolemia e mortalità

Basandosi su dei dati meno aleatori si può chiedere quale è il rischio di mortalità in funzione della colesterolemia. L'Organizzazione mondiale per la Salute fornisce dei relativi dati per tutte le nazioni che forniscono una buona sovravisione anche se non c'è distinzione tra i sessi e l'età.

Ritiene, che una colesterolemia tra 200 ... 240ml/dl (corrispondente a 5.1 ... 6.2 mmol/l) porti il minimo rischio per la mortalità (considerando una media statistica di tutte le età e ambe due i sessi di tutte le razze e nazioni).

Si nota anche, che una colesterolemia inferiore a 5mmol/l aumenta il rischio altretanto come una colesterolemia superiore a 6.5mmol/l.

Uno studio MRFIT elabora risultati di uomini tra 35 e 57 anni negli Stati Uniti (nazione industrializzata): come da prevedere dai risultati di Rifkind, i dati variano abbastanza in confronte a quelli del WHO, perché il gruppo è solo maschile e l'età in piena fase di attività.

Considerando anche dei dati che tengono in considerazione le differenze tra i sessi si arriva ai seguenti valori:

Conversione mg/dl ←→ mmol/l
per sostanze lipoproteiche
riempire le caselle e premere: ↓ Vai ↓
Unità : mg/dl mmol/l
trigliceridi colesterolo, HDL, LDL
Valore:
 
converso: secondo tellmed


Statisticamente i valori per la minima mortalità si trovano per le donne da 5.1 ... 6.2 mmol/l (200 ... 240 ml/dl) e per gli uomini da 4.1 ... 5.1 mmol/l (160 ... 200 ml/dl).

Individualmente questi valori sono irrilevanti: basta che il valore HDL sia almeno 25% del valore totale e i "trigliceridi" (chilomicroni) e le lipoproteine non si trovano alle stelle, per ipotizzare un minimo rischio cardiovascolare da quel punto di vista.

Esempi:

  • donna Col=6.8mmol/l HDL=1.9mmol/l → HDL/Col=1.9/6.8=28% nessun rischio elevato
  • uomo Col=4.7mmol/l HDL=0.9mmol/l → HDL/Col=0.9/4.7=19% elevato rischio


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3.  Il comportamento sanitocratico

Paragonando i dati epidemiologici cui sopra con delle cartelle cliniche rimango perplesso:

3.1  Diagnosi alla carlona

  • a una mia paziente di 52 anni il medico prefigge un'valore massimo di 5mmol/l (indistinto da sesso ed età) contro un valore plausibile di 7mmol/l di Rifkind o una gamma di valori tra 4 ... 7mmol/l.
  • Non tiene in considerazione il HDL (non misurato) senza il quale è impossibile di stimare un rischio.
  • La dice che la colesterolemia è troppo alta e che bisogna intraprendere qualcosa.


3.2  Assurdi consigli dietetici

Come prima misura da intraprendere ha consigliato intanto una dieta con un minimo di assunzione di colosterolo quindi una riduzione drastica di grassi animali come uova, burro, lardo, salumeria, insaccati e interiora.

Pare che lo studio VERA non sia ancora entrata nella testa dei sanitocrati:

Il Ministero della Salute Tedesco ha voluto conoscere con precisione questo dato per il proprio paese. Lo studio VERA del 1993, ha dimostrato che non esiste alcuna correlazione tra consumo di colesterolo (formaggi, panna, uova, burro, grassi animali ecc.) e colesterolemia. Il rapporto smentirebbe un'opinione diffusa secondo la quale la causa primaria del colesterolo alto sta nel consumo di alimenti contenenti colesterolo.

M. Kohlmeier et al., Verbreitung von klinisch-chemischen Risikofaktoren (in tedesco), Niederkleen, VERA-Schriftenreihe Band VII, 1993.


3.3  Medicazioni che non valgono la candela

Se non dovesse bastare questa misura, si dovrebbe tenere in considerazione una medicazione con delle statine:

Quanto servono le statine per abbassare la colesterolemia?
Abbassano benissimo la colesterolemia, malgrado solo pocchissimo la mortalità causato da questo fattore rischio. Uno studio di medici praticanti Svizzeri, pubblicato dal "Beobachter" anni fa dimostra il seguente:

  • duemila persone cinquantenni con colesterolemia "aumentata" sono stato osservate dai loro medici per dieci anni: mille con e mille senza relativa medicazione
    • dai mille non medicati 114 hanno subito un evento cardiovascolare: 11.4% in dieci anni
    • dai mille medicati 80 hanno subito un evento cardiovascolare: 8% in dieci anni
  • eventi impediti su mille persone in dieci anni: 34
  • costi per medicazione e controlli di 1000 persone colesterolemiche: 7'000'000.- di franchi
  • costi ripartiti sugli eventi impediti: 7'000'000.-/34 = 206'000 franchi per evento impedito

Come paragone la cura di un tale evento costa tra 20'000 ... 30'000 franchi

L'efficacia della cura è quindi qualcosa intorno ai 3% per ca. 10 volte il costo. Lascio a voi di valutare se il Santo vale la candela.


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4.  Il mio comportamento da medico naturista

Il mio comportamento in questi casi è il seguente:


Isaack Koedijck: Barber-Surgeon ...
  • come primo controllo, se i valori lipidemici (colesterolo, HDL, trigliceridi e le loro relazioni) sono veramente fuori posto. 80% dei casi sono risolti con questo
  • se i valori sono seriamente fuori, prescrivo capsule di olio di pesce ed ev. vit. B3 in alte dosi e a chi piace al posto dell'olio di pesce una fetta di lardo al giorno e uova, e altri grassi animali a piacere e alla fine un nuovo controllo dal medico entro un mese. La metà dei casi rimasti si risolvono in questa maniera.
  • dovessero rimanere i valori su livelli rischiosi (p.es. superiore ai 7 per uomini e superiore ai 8mmol/l per le donne in pensione, combinati con valori bassi per HDL e/o alti per i trigliceridi), consiglio di discutere con il medico l'assunzione di statine.

Spiego anche al cliente, che le statine sono degli ottimi medicamenti preventivi se applicate per persone veramente a rischio colesterolemico il ché è dato per ca. 10% dei pazienti di un medico con la fissa del "colesterolo totale" <5mmol/l di un ventenne.

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