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1.4) Cellule

Categoria: Anatomia | Fisiologia | Cellule |

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Le cellule sono delle unità viventi, situate di solito in un ambiente di matrice basale che garantisce i flussi materiali, energetici e informatici.

Un testo simile si trova in CSA: Cellule


1.  Cellule strutturali (connettivali)

Cellula it. Wikipedia | Metabolismo osseo MmP |

Le cellule connettivali hanno anzitutto delle funzioni di struttura esterna. A partire dai materiali forniti dalla matrice basale sintetizzano le sostanze:

  • Materiale liquido - cristallino (acido ialuronico, proteoglicani e glicosaminoglicani leganti l'acqua e i relativi soluti idrofili e lipidofili). Si tratta del materiale base per:
    • la matrice basale con la funzione di trasporto del materiale tra i vasi sanguigni e le cellule,
    • in forma densissima per la cartilagine.
  • Molecole collageni e reticolari: sintetizzate dagli aminoacidi (prevalentemente glicina, prolina, idrossiprolina) e glicidi (galattosio, glucosio), composti da molecole attorciliate di tre eliche polipeptidiche e legate alla fibra collagena. Si tratta del materiale base per la struttura di tessuti connettivali collageni, reticolari ed elastici che si distinguono per i legami extracellulari di elementi collageni:
    • fibre collageni e reticolari: molecole collageni, proteoglicani e glicosaminoglicani lateralmente connesse in fasce spesse e sottili,
    • fibre elastiche: molecole collageni con deviazioni.
  • Cristalli minerali come nelle ossa (prevalentemente Ca e P, anche Mg, Na, K, F, Cl) che si aggregano alle fibre collageni e alla matrice basale densa per formare le ossa.

La composizione, la ripartizione e l'orientamento di queste strutture caratterizza poi il tipo
(e la funzione) del tessuto. Normalmente si tratta della collaborazione di cellule ( -citi) connettivali con diversi compiti:

  • blasti: cellule che compongono strutture connettivali;
  • clasti: cellule che decompongono strutture connettivali.

Osteocita

Condrociti

Fibroblasti

Secondo il tessuto prevalentemente coinvolto si distinguono in:

  • osteociti (osteoclasti e osteoblasti) che scambiano prevalentemente il tessuto osseo;
  • condrociti (condroblasti e condrociti) che scambiano prevalentemente il tessuto cartilaginoso (acido ialuronico e proteoglicani);
  • fibrociti (fibroblasti e fibroclasti) che scambiano il tessuto connettivo lasso e denso (fibre collagene, acido ialuronico, proteoglicani e glicosaminoglicani).

Le cellule connettivali hanno una durata di vita mediamente lunga (da settimane fino a mesi).
Gli osteociti e il relativo tessuto osseo si rifanno quasi completamente ogni 14 mesi.
Il tessuto cartilaginoso e denso ca. ogni nove mesi e il tessuto connettivo lasso da qualche settimane fino a qualche mese.

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2.  Cellule funzionali (parenchimali)

Le cellule parenchimali sono specializzate per i compiti funzionali esteriorizzati.

  • Metabolici come negli organi interni (fegato, stomaco, reni …).
  • Movimentali come nei muscoli striati e lisci (muscolatora, vasi, cuore, intestino …).
  • Informatici come nei neuroni periferici e del sistema nervoso centrale.
  • Secernenti come per i succhi digestivi, gli ormoni …

Di seguito vengono trattati i temi:


2.1  Cellule epiteliali

Necrosi it. Wikipedia|
Mutazioni Cellulari MmP |


Polarità delle cellule epiteliali

Cellule epiteliali

Le cellule epiteliali hanno una durata di vita breve: si dividono spesso e di conseguenza muoiono anche spesso di "morte naturale" (apoptosi) o "accidentale" (necrosi). Secondo la loro costruzione e funzione si distinguono i diversi tipi (vedi anche 5.2.1 Tessuti epiteliali).



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2.2  Cellule muscolari

Fibre muscolari


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Cellule muscolari

Lo schizzo seguente mostra la costruzione di una cellula muscolare nello spazio di pochi centesimi di millimetro:



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2.3  Cellule nervose

Neuroni

Tessuto nervoso it.Wikipedia | Gestione nervosa MmP |


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Le cellule nervose hanno una durata di vita quanto l'organismo stesso; una volta impostate non si dividono più e quelle che muoiono non sono rimpiazzabili. Così si pensa che sia per i nervi periferici e probabilmente anche per quelli centrali. In compenso, le cellule nervose sono dotate di grandi capacità di riparazione e di adattamento:

  • in buone circostanze un nervo "tagliato" a partire dalla sua guaina riesce a ricongiungersi in poche settimane;
  • i neuroni riescono a ritirare e a riformare sia i dendriti che i telodendri.

Una cellula nervosa "raccoglie" in continuazione dei segnali tramite i dendriti. Questi segnali provengono o da bottoni sinaptici di diversissime cellule nervose "precedenti" o da condizioni ambientali nelle cellule sensoriali o dalle cellule con terminali liberi nell'interstizio(tra cellule sedentarie)o da ambedue. Ci sono delle condizioni"inibitrici" come delle condizioni "stimolanti": un'ambivalenza continua.


Cellule nervose

Questi segnali vengono "integrati" e a un certo livello di stimolo "scatta un impulso" che viene trasmesso lungo l'assone filiforme ad alta velocità in direzione telodendri e bottoni sinaptici. Arrivato là, l'impulso provoca l'emissione di sostanze neurotrasmettitori nell'interstizio il che:

  • stimola o inibisce delle cellule nervose susseguenti;
  • stimola delle cellule muscolari alla contrazione;
  • stimola delle cellule ghiandolari alla produzione di determinate sostanze;
  • varia dai funzionamenti tessutali locali tramite la concentrazione di neurotrasmettitori/ sostanze messaggere nell'interstizio;
  • per risparmiare neurotrasmettitori, in parte essi vengono recuperati dalla cellula.

Come ogni cellula, anche quella nervosa dispone di complessissimi dispositivi di manutenzione e di gestione energetica e d'informatica interna.



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3.  Cellule ambulanti

Piastrina it. Wikipedia |
Sistema immunitario MmP |

Una grande quantità di cellule nell'organismo sono "ambulanti".

  • Una parte di loro circola nel sangue (eritrociti: globuli rossi e trombociti: piastrine) con compiti di trasporto (O2 e CO2) e di riparazione (rimarginare le lacerazioni).
  • Altre, prevalentemente appartenenti al sistema immunitario, sono vaganti nel connettivo lasso o persino sulla mucosa e si servono ogni tanto della circolazione per raggiungere rapidamente nuovi campi d'impiego. Le cellule immunitarie sono specializzate in molti gruppi e sottogruppi secondo i loro compiti principali:
    • identificare e marcare presenze non gradite con funzioni automemorative;
    • neutralizzare e
    • smaltire lo sgradito;
    • coordinazione di manovre operative, tattiche e strategiche.

Di seguito vengono trattati i temi:


3.1  Cellule ematiche (circolanti)


Cellule ematiche

Le cellule ematiche sono prive della capacità di riprodursi e sono altamente specializzate. Si dividono in:

  • eritrociti (globuli rossi) responsabili del trasporto di ossigeno;
  • leucociti (globuli bianchi) responsabili delle funzioni immunitarie di difesa contro gli invasori nel sangue e nel connettivo lasso;
  • piastrine (frammenti di cellule) che sono coinvolte nella coagulazione del sangue per la riparazione delle lacerazioni nei vasi.

Genesi di linfociti & macrofagi

Tutti i tipi hanno una vita brevissima di pochi giorni. La loro decomposizione è altamente organizzata in modo da recuperare i preziosi ingredienti (milza** fegato). Vista la mancata capacità di riproduzione, ci vuole un rifornimento pari al deperimento da parte del midollo osseo (cellule staminali) che poi si differenziano e si specializzano nei tre tipi principali di cellule ematiche.

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3.2  Cellule immunitarie (vaganti)

Macrofago it. Wikipedia |
Sistema immunitario MmP |


Cellule immunitarie

Le cellule immunitarie sono di solito vaganti e specializzate a riconoscere, distruggere e smaltire le cellule lese dell'organismo, sostanze "estranee", sostanze residue e microorganismi patologici. Una parte di cellule immunitarie pattugliano prevalentemente il sangue:

  • granulociti:
  • eosinofili per la difesa dai parassiti e dalle reazioni allergiche delle vie respiratorie;
  • basofili per le reazioni allergiche ematiche;
  • neutrofili per la difesa batterica e le reazioni infammatorie;
  • agranulociti sono spesso di tipo linfatico.

Altri pattugliano prevalentemente il tessuto connettivo lasso e/o la mucosa.

  • B** linfociti in varie forme e differenziazioni per le reazioni antigene** anticorpo: producono anticorpi specifici che marcano le cellule e le sostanze "estranee".
  • T** linfociti per la distruzione di cellule infette da virus.
  • "Killer naturali" che distruggono le cellule tumorali e infette da virus.
  • Macrofagi e fagociti che decompongono e smaltiscono le sostanze, le cellule e i microorganismi.
  • Cellule dendritiche che presentano antigeni ai T** linfociti.
  • Cellule dendritiche follicolari che presentano antigeni ai B** linfociti.
  • Mastcellule che inducono la reazione allergica tessutale.

Oltre alle cellule immunitarie, molteplici processi biochimici sono coinvolti nei compiti immunitari. È anche sbagliato ridurre il compito immunitario prevalentemente alle "difese dagli invasori"; la maggior parte dei compiti immunitari consiste nella decomposizione ordinata di cellule e tessuti del proprio corpo come p.es. muta di eritrociti, leucocitolisi, decomposizione di cristalli, fibre e matrice basale del tessuto connettivo e smaltimento delle cellule lese.



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4.  Cellule seminali (riproduttive)


Spermatogenesi

Oogenesi

Tutte le cellule del nostro corpo hanno un corredo genetico identico con una eccezione: le cellule seminali.

Nel figlio (o figlia) tutte le cellule derivano da un'unica cellula progenitrice chiamata zigote,che riprodotta centinaio di volte arriva a costruire l'organismo adulto. Lo zigote deve avere lo stesso numero di cromosomi caratteristico della specie (46 per l'uomo), ma siccome é il prodotto della fusione delle due cellule seminali del padre e della madre è necessario che queste cellule seminali contengano solo la metà dei cromosomi di una cellula normale. Perché ciò avvenga le cellule seminali vengono prodotte attraverso un processo che si chiama meiosi, che è più complesso della mitosi e si svolge in due tappe:

  • durante la prima fase le coppie di autosomi si scambiano dei pezzi di cromosoma tra di loro prima di separarsi (crossing-over)
  • nella seconda fase avviene poi la separazione dei cromatidi mologhi.

Ovocita

Spermatozoo

Il risultato finale é la produzione di 4 cellule con un numero aploide di cromosomi, cioè 23 cromosomi singoli (e non a coppie) e che non sono uguali a nessuno dei cromosomi della cellula madre perché hanno subito un rimescolamento di pezzi. In questo modo, grazie al crossing-over, nessuna della cellule seminali é uguale a un'altra!''' E questo è di fondamentale importanza per la variabilità della specie e degli individui.


Oocita e spermi: fecondazione
  • SPERMATOGENESI: la meiosi conduce alla formazione di 4 spermatozoi. Nota come alla fine della Profase I i cromosomi si scambiano dei pezzi (crossing-over)
  • OVOGENESI: la meiiosi porta alla formazione di un solo ovocita e 3 cellule polari

Una grossa differenza con la spermatogenesi é che la formazione degli ovociti di 1° grado avviene già nella fase fetale o poco dopo la nascita, mentre la prima divisione cellulare avviene solo alla e dopo la pubertà, e solo per poche cellule, pronte per l'ovulazione. La seconda divisione avviene totalmente solo al momento della fecondazione. La divisione meiotica perciò nella donna rimane ferma tanto più a lungo quanto più essa diventa anziana! Questo spiega la frequenza sempre maggiore di anomalie cromosomiche nei figli se essi vengono concepiti in tarda età.

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5.  Commenti

alla pagina FTP / 1.4) Cellule: cliccare sul titolo).
Commenti redazionali e keywords / description possono essere infilati qui (richiede Password → <Edit Section>)

5.1  Da commentbox

Qui vengono introdotti i commenti scritti nella Commentbox ed ev. altri da altre fonti

daniela 15 February 2008, 09:17

Corretto

Ti ringrazio di cuore per il lavoro di ristrutturazione, collegamento e illustrativo. 8>)_Peter


6.  Allegati

6.1  Pagine correlate

Pagine nel gruppo Anatomia & Fisiologia umana FTP 1:

Pagine nel gruppo Galenica FTP 4:


6.2  Motori di ricerca


6.3  Commentbox

alla pagina FTP / 1.4) Cellule

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6.4  Domini di MedPop

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