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Lentisco nella medicina popolare

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HOME Versioni: .php .html .pdf Categoria: Erboristeria Galenica Fitoterapia
Moly & Alessia & Peter

Raccolta di mastice a Chios
a cura di Daniela

1.  Prefaccia

Questa pagina è stata stilata in base a domande poste da Moly come riportato di seguito.
Spero che possa servire a tutti gli interessati alla medicina popolare della Sardegna e di tutto il Mediterraneo dove cresce la pianta.

1.1  Discorso iniziale

Caro Peter,
desidererei sapere se posso utilizzare il lentisco per ottenere delle tinture. Se ciò fosse possibile oltre alle foglie posso utilizzare anche le bacche?
Essendo una pianta un pò resinosa, con la macerazione delle foglie e delle bacche posso ottenere un buon oleolito?
Io preparo già un olio con la pressatura delle bacche mature:ha senso preparare un oleolito?
Incidendo la corteccia,senza danneggiare la pianta,ottengo un liquido lattescente, profumato e resinoso che col tempo si indurisce. Se, seguendo tutte le procedure per preparare una pomata, inserisco il liquido nella cera alba e nel burro di cacao, ho qualche possibilità di tenerlo morbido per poterlo avere sempre pronto all'uso?
Forse sorriderà a queste domande ma non sono un'esperta e ho tanta voglia di imparare.
Per me il primo passo è già la meta.
Grazie
Moly 29 mar 2009 21:58

Cara Moly,
Ho cominciato ad abbozzare la risposta su: Lentisco visto che è di comune interesse.
Se vuoi partecipare alla redazione: accedi al dominio cliccando su "Edit" in cima alla pagina e poi dai la password (chiedere a Peter) e sei in redazione (puoi scrivere, correggere, cancellare, ...). Alla fine (anche se intanto non hai modificato nulla) firmi con Moly nella casella "Author" e clicchi su "Save".
Se Ti è troppo difficile, puoi anche scrivere nella "commentbox" in fondo alla pagina (senza password).
A presto
Peter March 31, 2009, at 08:21 PM

Caro Peter,
... l' olio di lentisco è ricco di Oli Essenziali, Acidi Grassi oleico, linoleico e linolenico. Ti assicuro che un'insalata di pomodori condita con poche gocce di quest'olio è un'esperienza sensoriale notevole.

Nella mia famiglia questa utile pianta è sempre stata considerata una panacea. Invariabilmente, sia che si trattasse di un livido, di un foruncolo, di un herpes, di un dolore reumatico, di pelle screpolata, di tosse e bronchite,la risposta era sempre quella: Ollu ‘e stincu! Questo è uno dei diversi nomi del lentisco nel dialetto sardo. Per mal di gola e gengiviti sciacqui con Filu ‘e ferru (acquavite) dove avevano macerato, non credo “lege artis”, freschi rametti.

Per curare piccole fissurazioni che compaiono sui pollici uso l’olio di lentisco nel quale metto alcune gocce di mastice, mischio il tutto accuratamente e lo applico sui tagli. Se lo applico la notte al risveglio non sento più il dolore e il taglio è chiuso. Ho fatto una prova anche con la calendula, di cui sono una grande estimatrice: in un pollice ho messo il lentisco, nell’altro la calendula, tutti e due mi hanno tolto il dolore e iniziato la cicatrizzazione, però quello con la calendula a contatto con l’acqua si ammorbidiva, mentre quello con il lentisco manteneva una bella ”corazzina” a prova d’acqua.

Moly — 01 apr 2009, 23:08

1.2  Reminiscenze

Mi ricordo di aver trovato questa pianta tanti anni fa nella macchia rocciosa della Sardegna. Purtroppo dove abito io non cresce e quindi non figura nella mia tradizione fitoterapica.
Visto che si tratta di un arbusto trattato medicalmente fra altri anche da Dioscoride e Matioli, e usata quotidianamente dai popoli mediterrani per tanti scopi tento di dare delle risposte alle Tue domande su possibili elaborazioni galeniche. Peter

2.  Lentisco (pistacia lentiscus)

Pistacia lentiscus it.Wikipedia Pistacia lentiscus Foto WikimediaCommons assms ASSOCIAZIONE MICOLOGICA NATURALISTICA MONTI SIBILLINI ◊

Classe: Dicotyledones Ordine: Sapindales Famiglia: Anacardiaceae Genere: Pistacia Specie:Pistacia lentiscus

PISTACIA LENTISCUS Linneus

  • Arbusto o piccolo albero alto sino a 5 m, dioico, dall'odore resinoso, molto ramoso e contorto;
  • Foglie alterne paripennate con 8-10 di rado 6-12 foglioline coriacee, lucide, a picciolo strettamente alato;
  • Fiori riuniti in pannocchia cilindrica, rosso-bruni o gialli, fiorisce da marzo a maggio;
  • Il frutto è una drupa rossastra e poi nera, matura in inverno.

Fiore di lentisco

Frutta di lentisco

Il lentisco, insieme al mirto, il corbezzolo, il leccio, la tamerice, il ginepro e l'alaterno forma macchie di arbusti lungo le coste, soprattutto rocciose, del mediterraneo.
Anticamente le bacche erano usate per aromatizzare le carni, nel libro di cucina di Apicio si legge che venivano usate in insalata insieme con altre erbe di prato o come mangime per gli uccelli.

Tutta la pianta emana un intenso odore proveniente da una resina detta "Mastice di Chio". La sua produzione era molto abbondante in questa isola greca dove mastìche indicava, infatti, la resina chiara della pianta ottenuta praticando nella corteccia, del fusto e dei rami, alcune incisioni dalle quali fuoriesce la linfa che si rapprende in granuli sferici delle dimensioni di un pisello, che si conservano in vasi di vetro ben chiusi; da ogni pianta si possono ottenere annualmente circa cinque chilogrammi di resina.


Arbusto di lentisco

Mastice di Chios (ca. € 30.-/100gr)

L'olio essenziale in essa contenuto ha proprietà balsamiche, antinfiammatorie, sedative ed antisettiche delle mucose; l'alto contenuto di sostanze tanniche ne fanno un valido aiuto in caso di dissenterie, il loro uso rafforza le gengive e mantiene i denti puliti, sani e profuma l'alito, come già noto ai mussulmani che la distribuivano negli harem.

Sin dall'antichità, da Dioscoride a Ippocrate a Galeno, erano apprezzate le sue molteplici proprietà; il maggior quantitativo di resina proveniva dal medio oriente, dove era tenuta in grande considerazione, era l'antesignano dell'odierna gomma da masticare.

Cc by ASSOCIAZIONE MICOLOGICA NATURALISTICA MONTI SIBILLINI


3.  Preparazioni galeniche

Galenica it.Wikipedia Galenica MedPop Apprendisto galenica domestica MedPop Galenica

Sono trattati i seguenti argomenti:
Estratti della foglia Aeth. Flos Lentisci Mastix Lentisci Ol. Sem. Lentisci

3.1  Estratti della Foglia

(Fol. Lentisci)

Sono trattati le seguenti preparazioni di foglia:
Ung.Fol. Macer.ol.Fol. Ol.coct.Fol. Tinct.Fol. Extract.hydr.Fol. Aeth.Fol.


Foglia di lentisco

Le foglie del lentisco formano una piccola farmacia:

  • Sono coperte da uno sottilissimo strato ceroso / gommoso: il mastice che evita l'evaporazione di acqua sotto il sole della terra secca e serve anche come protezione meccanica.
  • Gli oli essenziali sono potenti difese contro miceti, batteri e virus (simile al mirto e la melaleuca) e
  • delle sostanze resinose (assieme con il mastice e degli oli essenziali) fungono come "disinfettanti" e "ciccatrizzanti" di piccole ferite
  • le tannine fungono come insetticidi e germicidi (coagulano le proteine superficiali di microorganismi) e come inibitori digestivi per l'intestino di ruminanti (innoqui in piccole dosi per l'uomo)

(per raggruppare solo alcune le sostanze note).
La pianta li sintetizza per la propria difesa e l'autoconservazione in un ambiente ostile (e non per la cura umana, anche se noi li usiamo a questo scopo.

Disolito gli estratti si differenziano in:

  • oleoliti: estratti in oli e grassi a freddo (Macer.) o a caldo (Ol.coct., Ung.)
  • idroliti: estratti in acqua a freddo (Macer.hydr.) a caldo (Infus.) o per cottura (Decoct.)
  • oli essenziali: estrattidi solito con vapore d'acqua
  • "tinture": estratti in idroalcolici Tinct.off.: tintura officinale e tintura madre.

descritti in seguito.

Ung. Fol. Lentisci

La "Songia di lentisco" è un'ottima base per unguenti contro dolori articolari, reumatici e contusioni.


Ampollina per unguento
Rp.: Unguentum Lentisci
Adeps Suillus coct. gr 500 songia, strutto
Fol. Lentisci rec. cont. dl 3 foglie fresche tritate
Cloruro di sodio NaCl gr 2 sale da cucina
f. Decoctus* (<100°C) per mezz'ora; decantare; mettere al fresco: (lasciar indurire); separare acqua e unguento.

D. ad ollam S. Ung. Lentisci, data, firma
Abbreviazioni

*mettere sul fondo della pentola ca. 2 cm di acqua per evitare surriscaldamenti


La songia estrae dalle foglia fresche (e lega) non solo le parti lipidiche e di oli essenziali fino al 15% del proprio peso, ma anche una parte delle resine e fino al 10% di sostanze idrofile. Questo è dato dalle decenti proprietà emulgatori della songia.
Dal punto di vista medico, la songia (essendo simile al grasso umano) penetra profondemente nei tessuti (ordine di grandezza in cm) ed è quindi un ottimo vettore di trasporto per le sostanze attive contenute e indirizzate a dei tessuti come muscoli, ligamenti, aponeurosi, tendini e ossa.
Le indicazioni sono prevalentemente per traumi e degenerazioni del apparato motorio.

Macer.ol.Fol Lentischi

Il macerato (a freddo) oleoso delle foglie scioglie e conserva gli oli essenziali (germicidi), le sostanze lipidiche (contenute poco nella foglia) e una piccola parte di sostanze resinose e gommose, mentre non lega con sostanze idrofile.

I macerati in oli si fanno per estrarre le sostanze della piante (erba, fiori) in un olio vegetale. Salvo che per l'olio di "San Giovanni" (Iperico) la procedura è pressoché andata persa nel tempo, anche se si tratta di uno dei procedimenti e impieghi più antichi e nobili della medicina e della profumeria. Ciò sarebbe fattibile con pochissimi strumenti:

  • riempire un vassoio a chiusura ermetica con dei fiori o dell'erba sminuzzati fino a ca. un terzo;
  • coprire con un olio neutrale (uliva, girasole, mandorla, semi d'uva, sesamo, ecc.) fino sotto il bordo della chiusura;
  • lasciar macerare in un luogo caldo, fino a che l'erba diventa marrone; filtrare; ripetere la procedura con lo stesso olio; ma per le piante fresche ripetere il procedimento due o tre volte (per ottenere una buona concentrazione).

L'olio tenuto in un luogo fresco e al buio (vasetti scuri) si conserva per diversi mesi, poi diventa rancido (ossidazione).

A dipendenza delle erbe o degli oli usati, l'applicazione curativa può essere prevalentemente esterna, interna o ambedue.

I diversi oli reagiscono più o meno sensibilmente all'ossidazione (irrancidimento); certi ossidano in pochi minuti e sono conservabili solo se incapsulati subito dopo la spremitura, mentre altri si possono tenere per più di un anno a condizioni favorevoli di immagazzinaggio. Per i macerati servono gli oli meno sensibili all'ossidazione, possibilmente di spremuta recente (osservare la data di consumo).

I macerati oleosi di erbe per applicazioni esterne vengono spesso aggiunti nelle preparazioni di unguenti o di creme (perché ungono meno).


Macerato in olio
Rp.: Mac.ol. Lentisci
Fol. Lentisci rec. q.s. sminuzzati, quasi riempire il vaso
Ol. Ulivae q.s. coprire bene le foglia
m.f. macerato in luogo buio e fresco per ca. 3 settimane: agitare giornalmente. Poi filtrare.

D. ad vasum ermeticamente chiuso. S. Mac.ol.Fol.rec. Lentisci in olio di ?; ? gr / ? dl; data; firma
Abbreviazioni



Per il Mac.ol.Fol. Lentisci non sono necessari degli antiossidanti, perché gli olii essenziali contenuti li contengono già in abbundanza (fenoli).
Le indicazioni sono prevalentemente per traumi e degenerazioni del apparato motorio come anche per l'Ung.Fol. Lentisci. Inoltre si usa volentieri come olio di primo soccorso su piccole ferite dopo averli lavati con acqua potabile fresco. Cave: non usarla su ustioni!

Chi desidera lo può usare anche come olio speziato per delle insalate "scialbe".

Ol. coct. Fol. Lentisci


Recupero di oli essenziali
(facoltativo)

Conviene ogni tanto fare un olio cotto di lentisco, perché si estraggono meglio le sostanze resinose contenute, mentre la gran parte di oli essenziali evapora.

Rp.: Ol.coct.Fol. Lentisci
Fol. Lentisci rec. q.s. foglia fresca di lentisco
Ol. Helianthii q.s.* olio di girasole

f. cuocere a basso fuoco (<100°C)** per ca. 1/2 ora; lasciar macerare 1 giorno; filtrare; decantare e poi separare acqua e olio (con imbuto di separazione).

D. ad vitrum; S. Ol.coct.Fl. Lentisci 1:? (pesare prima della preparazione piante e olio), data, firma

Abbreviazioni

* q.s. → quanto basta: tradizionalmente si mette tanto liquido per coprire bene la pianta. Corrisponde a una relazione di peso pianta / liquido di 1:8 ... 1:10.

** Per evitare surriscaldamenti (niente frittate), si mette 2 ... 3 cm di acqua in pentola (l'olio galleggia sopra). L'olio dovrebbe coprire bene le foglia


Essendo idrofobo, all'olio vengono legate solo sostanze oleose, oli essenziali che evaporano in gran parte e una parte di sostanze resinose.

Volendo conservare gli oli essenziali in questa preparazione ci vuole un pò di impegno: si condensa il vapore e si riconduce il condensato in pentola.

L'olio unge parecchio e penetra bene nella pelle, ma entra poco nei tessuti sottostanti.

L'olio cotto di lentisco viene prevalentemente usato per applicazioni topiche cosmetiche e di solito è presente in preparazioni assieme ad altre sostanze come descritto in seguito.


Tinct. Fol. Lentisci

La tintura è una macerazione idroalcolica con una concentrazione di 1:3 ... 1:5. Per l'uso domestico è più facile coprire bene le piante fresche con alcol pesando sia le piante che l'alcol per avere le proporzioni* da scrivere poi sull'etichetta.


Preparazione di tinture
Rp.: Tinct.Fol. Lentisci
Fol. Lentisci rec. q.s.*
Alcol commestibile 40 ... 60% ml 500
m.f. macerato in vaso ermeticamente chiuso per ca. 3 settimane. Agitare giornalmente. Poi filtrare.

D. ad vasum S. Tinct. Lentisci ?%, 1:?, data, firma
Abbreviazioni


Il solvente idroalcolico scioglie le parti solubili sia in alcol (oli essenziali) sia in acqua (tannine) nonché piccole parti di oli e di resine.

La tintura è usata come tale o mescolato con altre tinture.

Extr.hydr. Fol. Lentisci

Un estratto idrico è un semplice decotto in acqua nella proporzione 1:1.


Collutorio a base
di Extr. Lentisci
Rp.: Extr. Hydr. Fol. Lentisci
Fol. Lentisci gr 500
Acqua litri 1
m.f. decotto a bassa fiamma per ca. 1/2 ora. Filtrare. Ridurre il liquido per evaporazione a 1/2 litro.

D. in vaso sterilizzato ermeticamente chiuso S. Extr.Hydr.Fol. Lentisci, data, firma
Abbreviazioni


L'estratto contiene le sostanze idrosolubili della foglia.

Viene usato come tale o mescolato con altri ingedienti.

Aeth. Fol. Lentisci


Distillatore a vapore casalingo

Principali costituenti biochimici dell'olio essenziale di lentisco:

  • Monoterpenoli: terpinene-alfa-terpineolo
  • Monoterpeni: mircene, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, gamma-terpinene, canfene, alfa fellandrene, alfa-terpinene, terpinolene, sabinene-beta-ocimene
  • Sesquiterpeni: beta-cariofillene, delta-cadinene,alfa-umulene, gamma-muurolene, alfa-muurulene
  • Esteri terpenici: acetato di bornile

 

L'olio essenziale del lentisco si estrae dalla foglia per distillazione a vapore. Il procedimento è descritto sulla pagina Distillazione di oli essenziali.

L'olio essenziale di lentisco ha delle proprietà mediche prevalentemente germicide (pesticide, fungicide, battericide, virostatiche) e leggermente sedative, vulnerari e attivanti di microcircolazione topica ed è particolarmente indicato per la cura della pelle (acne, piccole ferite, ustioni, cosmesi), dell'apparato respiratorio e della cavità boccale. Pare che abbia anche degli effetti antireumatici. Si pensa che grazie all'alto contenuto di terpeni può servire anche per le infezioni urogenitali. Sarebbe da provare con delle cavie umane!

3.2  Aeth. Flos Lentisci

Lentisco Natura Mediterraneo


Lentisci Flos ♂

Lentisci Flos ♀

Non mi ricordo il profumo dei fiori di lentisco, ma vale la pena fare l'olio essenziale del fiore, anche se dovesse servire solo come reminiscenza di odori mediterrani. Sfiziata la distinzione in Aeth.Fl.♀ e Aeth.Fl.♂ e Aeth.Fl.♂♀

3.3  Mastix Lentisci

Per curare piccole fissurazioni che compaiono sui pollici uso l’olio di lentisco nel quale metto alcune gocce di mastice, mischio il tutto accuratamente e lo applico sui tagli. Se lo applico la notte al risveglio non sento più il dolore e il taglio è chiuso. Ho fatto una prova anche con la calendula, di cui sono una grande estimatrice: in un pollice ho messo il lentisco, nell’altro la calendula, tutti e due mi hanno tolto il dolore e iniziato la cicatrizzazione, però quello con la calendula a contatto con l’acqua si ammorbidiva, mentre quello con il lentisco manteneva una bella ”corazzina” a prova d’acqua. Moly

Il mastice non è solvibile in acqua, olio, grassi o alcol bensì in idrocarburi. I pittori usano la trementina per fare delle preziose lacche di mastice, elastiche e resistenti.

A questo scopo in medicina serve l'Aeth. Lentisci: caro ma imbattibile come effetto oppure servono oli ricchi di terpeni o vaselina.

 

Se si ha bisogno di un preparato galenico unguentoso lo si può scogliere in vaselina:


Mastice di lentisco
Rp.: Ung.Mastix Lentisci
Mastix Lentisci gr 16
Vaselina ad gr 50
m.f. Ung. a bagno Maria <80°C

D. ad ollam S. Ung.Mastix Lentisci 1:2, data, firma
Abbreviazioni


3.4  Ol. Sem. Lentisci

Tecniche di produzione dell'olio ricetteonline Bacche naturamediterraneo


Drupa di lentisco in maturazione

Ollu e Stincu Forum Sardegna

Un tempo, nelle case povere,uno dei prodotti comunemente utilizzati per cucinare, era S'ollu 'e Stincu, cioè l'olio di lentisco. Le donne delle famiglie meno abbienti, che non possedevano oliveti, usavano andare in campagna a raccogliere le bacche de Moddicci, il lentisco. Raccoglievano le bacche rosse delle piante selvatiche, facendole cadere in gerle che portavano a tracolla, e poi il raccolto, in sacchi, veniva portato a casa ed usato per ricavarne dell'olio, attraverso la spremitura. Nuxis, cucina


Mattarello (su tutturu)

Il frutto del lentisco va raccolto in autunno; si fanno bollire le bacche in acqua per una mezz'ora. Poi si scolano e si versano in un sacco di tela, con i piedi si schiaccia il contenuto del sacco e l'olio che fuoriesce viene raccolto in un recipiente e messo sul fuoco, facendolo sobbollire e rimescolandolo per non farlo traboccare, sino a quando non produce più schiuma . Per addolcire un po' il sapore aspro dell'olio, venivano immersi nel recipiente dei ficchi secchi.
Lo si toglie dal fuoco e si fa' riposare sino a che tutte le impurità non si sono depositate nel fondo, dopo di che viene colato e imbottigliato.
Mia nonna però dice di schiacciarlo col mattarello ... o come dice lei "su tutturu" invece che coi piedi... non si ricordava bene come farlo bollire però.
Aggiungo, se serve a qualcuno, che le bacche vanno raccolte quando son nere (mature) e non quando sono rosse!
Alessia )O(

... l' olio di lentisco è ricco di Oli Essenziali, Acidi Grassi oleico, linoleico e linolenico. Ti assicuro che un'insalata di pomodori condita con poche gocce di quest'olio è un'esperienza sensoriale notevole. ... Moly


Mulino
(moderno)

Mulino d'olio
(Moulinex antico)

L'olio del seme di lentisco è un ottimo olio speziato commestibile. Si prepara come tutti gli oli artigianalmente pressati a freddo. La macinazione delle bacche (mattarello preferibilmente di sasso ruvido) apre i semi che contengono la maggior parte dell'olio. Un ev. cottura fa evaporare gli oli essenziali, ma evidenzia il gusto aspro, perché viene sciolta una parte di sostanze resinose. Forse per quello la nonna citata sopra non si ricorda della cottura, perché frangeva e spremeva a freddo le bacche senza aggiunta di acqua.


Spremitura tradizionale di oli
  • frangiture delle bacche fresche mature (nere) → pasta di bacche
  • gramolatura (molazzutura): prolungato mescolamento per formare goccioline più spesse di olio nella pasta
  • spremere la pasta a lungo e ad alta pressione tra teli di paglia
  • decantare il liquido (acqua vegetale)
  • separare acqua e olio tramite un imbuto di separazione
  • imbottigliare e chiudere ermeticamente, etichettare
  • conservare al buio e al fresco


4.  Ricettario medico

Ricettario popolare MedPop Galenica Foglietti di ricette popolari MedPop Fito Ricette per il farmacista MedPop Galenica

Nella mia famiglia questa utile pianta è sempre stata considerata una panacea. Invariabilmente, sia che si trattasse di un livido, di un foruncolo, di un herpes, di un dolore reumatico, di pelle screpolata, di tosse e bronchite,la risposta era sempre quella: Ollu ‘e stincu! Questo è uno dei diversi nomi del lentisco nel dialetto sardo. Per mal di gola e gengiviti sciacqui con Filu ‘e ferru (acquavite) dove avevano macerato, non credo “lege artis”, freschi rametti. Moly

Sono trattati i seguenti argomenti:
Dissenteria Mal di gola, Gengivite Raffreddori Dolori motori Protezione pelle

4.1  Dissenteria

Dissenteria it.Wikipedia


Dissenteria
Rp.: Dissenteria
Fol. Lentisci 50 astringente, antibiotico
f. decotto (a pentola coperta) 10 c.t. in 1/2 litro di acqua 10 min. D.S. bere a sorsi durante la giornata

Abbreviazioni

     





     

Rp.: Dissenteria
Extr.hydr. Lentisci 50 astringente, antibiotico
D. ad vitrum. S. ingerire in un pò d'acqua tiepida 1 ml (1 pipetta) da 3 ... 5 volte al dì.

Abbreviazioni


Le tannine in unione con residui olii essenziali sono efficaci germicidi. Ci non ha a disposizione le foglia fresche usa l'Extr.Hydr..

4.2  Mal di gola, Gengivite

Filu 'e ferru it.Wikipedia

... per mal di gola e gengiviti sciacqui con Filu ‘e ferru (acquavite) dove avevano macerato, non credo “lege artis”, freschi rametti. ... Moly

Per la cura di gengive, denti e cavità orale nonché per la prevenzione e la cura di ulcere gastriche e duodenali benigni si usa il mastice come "cicca" (che dà ulteriormente un buon alito). Si conserva bene rimanendo elastico in un vaso di vetro ermeticamente chiuso.

Per le cure di mal di gola e gengiviti acute si usano degli strumenti più drastici:


Mal di gola

Gengivite
Rp.: Mal di gola
Tinct. Lentisci ml 50 germicida, adstringente
D.S. gargarismi 3 volte per dì

Abbreviazioni

     



     

Rp.: Gengivite
Tinct. Lentisci germicida, astringente
Tinct. Salviae aa ad 50 rigenerativo mucosa
m.f.D.S. diluire ca. 1 ml (1 pipetta) in un sorso d'acqua. Risciaqui 3 volte al dì.

Abbreviazioni


4.3  Raffreddori

Contro i raffreddori serve l'olio essenziale della foglia con le sue doti antibiotiche sul sistema respiratorio. Essendo contenuto (meno concentrato) anche in altri preparati della foglia, specialmente nel Mac.ol.Fol. non bisogna spendere le sofisticate procedure di preparazione del Aeth. ma si applica direttamente o con altri ingedienti il Macer.ol.Fol.


Raffreddore
Rp.: Raffreddori (giorno)
Mac.ol.Fol Lentisci ml 10 antibiotico
D. ad vitr. gutt. S. Spalmare una goccia ogni ora sotto il naso e sui lobi nasali.

Abbreviazioni

 
Per la notte serve la seguente preparazione che libera
lentamente gli oli essenziali:

Rp.: Raffreddori (notte)
Mac.ol.Fol Lentisci ml 80 antibiotico
Cera flava gr 20 cera d'api
m.f. unguentum a bagno Maria. D. ad vasum

S. Spalmare sul torace prima di addormentarsi.
Abbreviazioni


4.4  Dolori dell'apparato motorio

Contro dolori articolari, reumatici, contusioni, slogature, lividi, ... servono anzitutto le sostanze resinose e gli oli essenziali.


Reumatismo
Rp.: Dolori apparato motorio
Ung. Lentisci ml 50 vettore, calmante
Aeth. Garofano ml 3 analgesico
Aeth. Incenso ml 1.5 antiedematico
Aeth. Rosmarino ml 0.5 microcircolazione
m.f.* Ung. D.S. Spalmare sulle parti dolenti 1 ...3 volte al dì.

Abbreviazioni

*gli Aeth. sono da aggiungere solo dopo il travaso e i recipienti vanno chiusi subito, altrimenti i preziosi oli essenziali evaporano


In preparazioni domestiche si può aggiungere una piccola manciata di Fol.rec. Rosmarini alla cottura del ung. lentischi (invece del Aeth. qui). L'incenso si può tralasciare, se la parte non è edematica. Sconsiglio invece di usare oleoliti di garofano, perché irritano la pelle della maggior parte delle persone (mentre l'Aeth.Garofano non irrita).

Naturalmente si può usare invece della pomata (Ung.) gli oleiti della foglia Ol.coct.Fol. e Mac.ol.Fol. Il primo contiene più sostanze resinose e pochi oli essenziali, per il secondo è viceversa. Anche l'olio dei semi può servire, se la spremitura è fatta dopo una preliminare cottura (aumenta il tasso in sostanze resinose).

4.5  Cure tegumentarie

Ricettario dermico MmP 9 Dermatologia MedPop Galenica Fitoterapia dermica MedPop PT 2.1.2

Sono trattati i seguenti argomenti:
Dermaprottetivo Ferite, ustioni Acne

Dermaprottetivo

Protezione di derma e mucosa Tutoria MedPop

Il seguente dermaprotettivo protegge la cute esposta a pressoché tutte le avversità ambientali. È indicato per il viso e le mani di persone che svolgono lavori all'aperto con esposizione al sole come p.es. muratori o in locali con sostanze irritanti come p.es. parrucchieri.


Protezione ...


... dermica
Rp.: Pomata protezione pelle
Extr. hydr. Lentisci ml 50 Astringente, disinfettante
Hydrol. ad libitum ml 400 Rosa, Lavanda, ...: corrigens
Pulv. Oxidi Zinci gr 30 Protez. solare (riflettente UV)
m. a bagnomaria frazione acquosa A
Ol.sem. Lentisci ml 60 Lipido-ricostituente
Gran. Lecitina gr 45 Emulgatore & fosfolipidi
m. a bagnomaria frazione oleosa O
Past. Vaselina ml 60 Protez. microbi, chimica
Mastix Lentisci ml 20 Protezione meccanica
m. a bagno Maria frazione idrocarbonica C
m.f. emulsione a bagnomaria: ↑ ↑

adde: frazione idrocar. ad oleosa: C → O = C&O = frazione lipidica, poi
adde: frazione lip. a frazione acqu.: C&O → A = C&O&A = emulsione.

D. ad ollam S. spalmare sulle zone da proteggere 1 ... 3 volte al dì.

Abbreviazioni


La preparazione di questa emulsione è una bella sfida per una brava cuoca (ingredienti acquosi, oleosi e idrocarburici). Dai dosaggi cui sopra risultano ca. 600 grammi di pomata. Forse la prima volta si può provare con un decimo delle dosi, anche se con piccole dosi si riscontrano più difficoltà.

Pro memoria: il mastice si scioglie meglio nella vaselina a bagnomaria, poi aggiunti gli altri ingredienti oleosi. Gli ingredienti acquosi vengono preparati a bagnomaria in un altro recipiente. Poi cautamente, in piccole dosi si aggiunge sempre mescolando / sbattendo la frazione oleosa alla frazione acquosa. Buona fortuna.

Ferite, ustioni

Ustione it.Wikipedia Piccole ferite Forum MedPop

Per curare piccole fissurazioni che compaiono sui pollici uso l’olio di lentisco nel quale metto alcune gocce di mastice, mischio il tutto accuratamente e lo applico sui tagli. Se lo applico la notte al risveglio non sento più il dolore e il taglio è chiuso. Ho fatto una prova anche con la calendula, di cui sono una grande estimatrice: in un pollice ho messo il lentisco, nell’altro la calendula, tutti e due mi hanno tolto il dolore e iniziato la cicatrizzazione, però quello con la calendula a contatto con l’acqua si ammorbidiva, mentre quello con il lentisco manteneva una bella ”corazzina” a prova d’acqua. Moly


Un'applicazione sfiziata è quella di sciogliere il mastice nel Aeth. Lentisci. È una perfetta medicazione / "bendaggio" di piccole ferite e ustioni: disinfetta per via del Aeth. e protegge per via della lastra elastica e resistente formata dal mastice.
Fino a un certo punto il mastice si scioglie anche in un olio ricco di terpeni come p.es. Ol.Sem., Ol.coct., Mac.ol.Foglia Lentisci.

L'Aeth. Fol. riesce a sciogliere decentemente il mastice: per questo è un ottima medicazione per piccole ferite e ustioni:

  • lavare la ferita con acqua potabile fredda: per pulire e anestetizzare ustioni lasciare la parte ustionata sotto l'acqua corrente fredda almeno 20 minuti per evitare ulteriori surriscaldamenti tessutali-'
  • applicare una goccia di Aeth. sulla ferita per disinfettarla e
  • spalmare subito sopra una "perla di mastice" per proteggere la ferita da ulteriori invasioni di germi: il mastice forma una sottile lastra resistente a acquosi, lipidici e alcolici. Si scioglie solo in idrocarburi (benzina, trementina, ...)

Per delle piccole ferite si usa anche il Mac.ol.Fol Lentisci, ma mai per delle ustioni (nessun olio o crema): se non è a portata di mano si usa con medesimo effetto l'Aeth. Lavandulae (olio essenziale di Lavanda) ev. seguito di uno "striscio" con mastice.

Acne

Acne it.Wikipedia Disturbi funzionali Ricettario dermico MmP 9

La seguente preparazione regola lo stato ormonale, salinico, acido e lipidico dermico ed è germicida e prottetivo.


Rp.: Acne giovanile
Extr.hydr. Lentisci ml 30 adstringente, germicida
NaCl Cloruro di sodio gr 0.5 isotonico
Succ. Limonis rec. ml 2 acidulante, battericida
m.f. solutum acqu. (1) ↑
Ol.sem. Oenotherae ml 5 regolatore prostaglandine
Ol.sem. Lentisci ml 5 lipido-ricostituente, germicida
Gran. Lecitina gr 3 emulgatore, fosfolipidi
m.f. solutum lipid. (2) ↑
m.f. emulsionem (2) in (1) ↑
D.S. spalmare poche gocce sulle parti colpite 2 volte al dì.

Abbreviazioni


5.  Bibliografia

  • Sandro Pignatti, Sandro Pignatti: Flora d'Italia. Volume secondo 1982 Edagricole Bologna ISBN 88-206-2311-0
  • Alba Marchioni Jacobs: Le piante medicinali della Sardegna 1997 Della Torre Cagliari ISBN 88-7343-307-3
  • Umberto Boni, Gianfranco Patri, Paolo Rovesti: Scoprire riconoscere le erbe 1977 Fratelli Fabbri Milano
  • Manlio Chiappini: Guida alla flora pratica della Sardegna 1985 Carlo Delfino Sassari
  • Iauk L, Ragusa S, Rapisarda A, Franco S, Nicholosi VM: In vitro antimicrobial activity of Pistacia lentiscus L. extracts: preliminary report. J Chemother 1996;8:207­9.
  • Abdul-Rahman A.: Mastiche as an antioxidant. J Am Oil Chem Soc 1975;52:423.
  • Huwez FU, Thirlwell D, Cockayne A, Ala'Aldeen DA.: Mastic gum kills Helicobacter pylori. N Engl J Med 1998 Dec 24;339(26):1946.
  • Huwez FU, Al-Habbal MJ.: Mastic in treatment of benign gastric ulcers. Gastroenterol Japon 1986; 21:273-4.
  • References Mastic Gum nutricology lentisco + pistacia+lentiscus Google


6.  Commenti

alla pagina Erboristeria / Lentisco nella medicina popolare

Moly03 April 2009, 00:21

Principali costituenti biochimici dell'olio essenziale di lentisco:

  • Monoterpenoli terpinene-alfa-terpineolo
  • Monoterpeni: mircene, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, gamma-terpinene, canfene, alfa fellandrene, alfa-terpinene, terpinolene, sabinene-beta-ocimene
  • Sesquiterpeni: beta-cariofillene, delta-cadinene,alfa-umulene, gamma-muurolene, alfa-muurulene
  • Esteri terpenici: acetato di bornile

Molti oli eterici rallentano notevolmente l'ossidazione dei grassi animali e degli oli vegetali ma specialmente la mirra e la benzoe (resine)
Mi chiedevo se l'olio essenziale di lentisco potrebbe sostituire questi due oli, per favorire la conservazione di un olio vegetale?

Sicuramente: i terpeni sono molto antiossidanti e hanno il vantaggio che non appiccicano come le resine dei sopraindicati. Peter

Per poter rallentare l'ossidazione degli oli sono necessari diversi provvedimenti aggiunta di antiossidanti oleici (p.es. vitamina E)
Sarebbe sempre necessaria la vit E?
Quando si parla di vitamina E,si intende tocoferolo vit E pura,non tocoferile acetato?E' così?

No. Solo in oli che irrancidiscono facilmente e sono destinati alla conservazione. Il tipo di "vit.E" non centra, sono tutti antiossidanti e la domanda di fisiologia umana non si pone visto le minime quantità usate. Il dosaggio invece è importantissimo (ordine di grandezza 1 caps./litro. Il sovradosaggio fa diventare rancido l'olio prima del tempo!Peter April 04, 2009, at 06:43 AM.

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