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Simone Lurati: votate NO

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Mi permetto di pubblicare di seguito una presa di posizione di un nostro collega medico naturista:
Dr.med. FMH/SVHA Simone Lurati.

Peter Forster


Dr. S. Lurati

Da: Simone Lurati [simone.lurati@bluewin.ch]
Inviato: lunedì, 4. maggio 2009 02:36
Oggetto: Votazione medicina complementare del 17 maggio: votate NO

Buongiorno a tutti,

Il 17 maggio saremo chiamati a votare sull'articolo costituzionale "un futuro con la medicina complementare".
Il tema è molto controverso e cercherò di esporvi alcune riflessioni al riguardo.

Dal punto di vista delle medicine naturali il principio è nobile e positivo, ma nella realtà i risvolti pratici sono complessi e paradossali.
In un primo momento sembrerebbe logico dover votare si, tuttavia, dal mio punto di vista, non è proprio così.
Si vorrebbe che le 5 medicine complementari entrassero nella cassa di base:
come tutti sappiamo bene, la Lamal è gravemente in crisi e le casse malati sono continuamente sottoposte ad un aumento dei costi. Malgrado innumerevoli tentativi da parte dei politici, non si è riusciti, almeno finora, a porre delle soluzioni a questo problema.
Effettivamente la Lamal rischia di subire una crisi molto grave e dovrà quindi passare tramite delle profonde trasformazioni, forse, addirittura, attraverso una completa riforma.
Vogliamo imbarcarci con la medicina complementare su di una nave che sta affondando?
Ovviamente no!
Se la votazione dovesse passare, i medici naturali si troverebbero in un sistema privo di tariffari idonei alla loro maniera di lavorare e sicuramente santésuisse non avrebbe nessun interesse a venire incontro alla categoria… anzi... Santésuisse sembra già fare di tutto per rendere la vita impossibile ai medici allopatici (avete visto i vari scioperi?!). Potete immaginare come verranno trattati i medici naturali? Sicuramente non meglio. Santésuisse non è che una delle tante braccia dell’industria farmaceutica. La crescita della medicina alternativa priva le aziende del settore di una grossa fetta di mercato, intaccandone i guadagni miliardari. Aderire alla Lamal equivarrebbe ad entrare nella fossa dei leoni. Votare SI potrebbe quindi significare per i medici alternativi essere costretti ad utilizzare le posizioni tariffarie dei loro colleghi allopatici. Pertanto, non si avrebbe a disposizione la possibilità di fare risultare correttamente i lavori specifici delle varie categorie naturali (per esempio, in omeopatia, anamnesi iniziali, repertorizzazioni, analisi del caso, ecc.).

Un altro punto a sfavore della votazione è il seguente: una grande percentuale di pazienti che si curano con le medicine naturali, alfine di ridurre i costi, opta per una franchigia molto alta. Poiché le assicurazioni complementari non presentano quasi alcuna franchigia, il rimborso dei costi è pressoche ottimale. Se la votazione dovesse passare, il rimborso avverrebbe tramite la cassa di base, costringendo il paziente con la franchigia alta a pagare quasi tutto di tasca sua.

La medicina naturale non ha bisogno di far riconoscere il suo grande valore entrando nella Lamal. Non abbiamo bisogno di mendicare il riconoscimento di un'istituzione nata con tutt'altra filosofia. Il valore della medicina alternativa viene posto in risalto dai risultati sui pazienti. Sempre più gente si rivolge a quest’ultima perché ne riconosce i benefici: essa cura veramente, non sopprimendo semplicemente i sintomi e rende le persone più integre ed in armonia con sé stesse. È proprio questo il grande successo della medicina naturale, successo che porterà sempre più persone a rivolgersi ad essa.

Allora perché domandare il riconoscimento alla cassa di base? Presto saranno le istituzioni ufficiali a costruire un sistema al centro del quale si troverà la medicina alternativa. Non al contrario e come avvenuto per le casse complementari, create perché le assicurazioni si sono accorte che:

  • è molto più sano
  • contrae meno malattie croniche
  • contrae meno malattie gravi
  • presenta meno casi di cancro(tutte malattie che possono richiedere fino a costi di 20'000-30'000 franchi al mese per paziente).
  • e quindi chi si cura con la medicina naturale causa meno costi

E' nobile sostenere le medicine naturali, ma non in questa maniera. Il mio consiglio è quindi di votare NO.

cordialmente
S. Lurati


PS1: vi prego di non rispondere a questo mail, poiché è stato inviato ad un grande numero di persone e non mi sarebbe possibile rispondere a tutti.

PS2: Il 30.4.09 falò ha mostrato un documentario incredibile, quasi sconcertante, dal quale emerge che Couchepin ha manipolato gravemente la decisione sulle medicine alternative nel 2005. E' stato fatto letteralmente sparire il rapporto PEK sulla scientificità dei metodi naturali. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria manipolazione socio-politica! Tutto ciò orchestrato dal consigliere federele Couchepin e santésuisse. Vogliamo avere a che fare con persone di questo tipo?
V'invito a vedere il video sottocitato sul sito della rsi: http://la1.rsi.ch/falo/welcome.cfm?idg=0&ids=0&idc=39811
Inoltre alla fine della trasmissione, Ignazio Cassis, afferma che il comitato PEK in realtà non è abilitato ad emettere un opinione scientifica. Al riguardo può esprimersi solo la comunità scientifica internazionale. Chiederei al signor Cassis se lui sa chi finanzia questa comunità... ancora una volta le multinazionali farmaceutiche… In questo senso il comitato PEK è mille volte più scientifico della sedicente comunità scientifica internazionale!

PS3: se doveste condividere le opinioni esposte in questo mail, sentitevi liberi d'inoltrarlo ad altre persone.

Commenti

alla pagina Simone Lurati: votate NO: cliccare sul titolo per scrivere un commento.

Peter10 May 2009, 21:23

Test


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