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Simulazione di mischi di tinte pigmentose


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Simulazione di mischi di tinte pigmentose
indice
(sopprimi)

  1. 1. Prologo
    1. 1.1 Tavolozze pigmentose
  2. 2. Resoconto
    1. 2.1 Interpolazione di tonalità fisiologiche
    2. 2.2 Commenti
P. Forster

Cliccare sulle immagini per ingrandirle!

a cura di Daniela Rüegg

 

1.  Prologo

Il problema fondamentale della simulazione di mischi pigmentosi consiste nel fatto che non si seguono le regole "luminose" (additive, spettro luminoso) bensì le regole "fisiologiche" (sottrattive, spettro fisiologico).
Serve quindi una funzione di trasformazione "spettrale" (fisiologico ↔ luminoso) che ho tentato di stabilire empiricamente in un diagramma.
Come modello è più evidente una rappresentazione polare come HSB che è anche facilmente trasformabile da e in RGB con gli abituali programmini cromatici.

Come approccio di simulazione ho scelto le corde geometriche che includono angolo (corrispondente alla tonalità)e distanza dal centro (corrispondente con le dovute correzioni per le incongruenze di spettri luminosi e fisiologici alla saturazione e alla luminosità).

Il calcolo è da usare solo per i colori puri, anche se con poche modifiche sarebbe adattabile a tutti i colori basilari e con ampiamenti un pò più complicati a tutti i colori di una sfera cromatica.
Mi astengo dallo spiegare in lungo e in largo le procedure necessarie, ma nelle seguenti illustrazioni ed esempi sono contenuti tutte le relative informazioni. Inoltre ho fatto una scheda in Excell® che permette il calcolo automatico delle funzioni.

Abbreviazioni: Ø → valore medio di due numeri; * → moltiplicazione; # → segno per seguente numero esadecimale dei colori del web.


Funzioni di trasformazione

Esempio di trasformazione "manuale"

 


Diagramma di trasformazione HSB <=> HSBfisiologico

Funzioni di approssimazione HSB <=> HSBfisiologico

           
Con questi dati ho bricolato un piccolo "ordinatore" su uno "spreadsheet" che evita i calcoli manuali ma basta di infilare i dati HSB (luminosi) e si raggiunge come risultato il valore HSB (pure luminoso) del mischio pigmentoso.


Esempio di calcolo in excell: su clic si apre la scheda di calcolo in GoogleSpreadsheet.

Spero vivamente che ci sia un programmatore che trasformi questo calcolo complicato in qualcosa che mi permetta di introdurre due colori in esadecimali e che mi ritorni il valore medio simulato di un accettabile mescolo pigmentoso.
Quando ho controllato con pennello e paletta il risultato concreto del calcolo cui sopra, ero soddisfatto nel vedere dei colori corrispondenti - dei verdi - al posto delle sfumature violastre e aranciastre di un mescolo luminoso. 8>)__

1.1  Tavolozze pigmentose

Di seguito, delle tavolozze pigmentose per i mischi a vicenda dei sei colori basilari puri secondo J. Itten. È un'approssimazione al lavoro che si fa con il pennello mescolando gradualmente i sei colori basilari puri. Il risultato finale che è "virtuale" perché calcolato dà un risultato che dipende naturalmente dai pigmenti usati.

2.  Resoconto

Ho deciso di specificare passo per passo lo sviluppop del modello per la simulazione di mischi di tinte pigmentose. Da una parte perchè non so se fra qualche mese mi ricorderò ancora le riflessioni che ho fatto in merito, dall'altra perché forse quello che ho fatto può servire a qualcuno per raffinare il modello.

In primo luogo bisogna avere una "ruota di tinte pure" dove le tinte fisiologicamente complementari siano opposte.
Ho scelto il modello di J. Itten che è ben documentato sotto aspetti fisiologici. Riguardo i colori basilari o puri consiste:

  • in tre colori primordiali: giallo Y, rosso R e blu B
  • in tre colori secondari fisiologicamente complementari ai primordiali: viola V, verde G e arancio O
  • in sei colori terziari tra primari e secondari YO, OR, RV, VB, BG e GY

Come notazione esatta, calcolabile e inconfondibile, ho scelto il sistema esadecimale (hex #) del sistema RGB, anche perchè è la notazione abituale per la rete.

Per dei calcoli fisiologici uso invece la notazione HSB (Hue°, Saturation%, Brightness% → tonalità H, saturazione S, Luminosità B) perchè è organizzata in modo polare. Inoltre sono ben organizzate e accessibili le trasformazioni tra hex e HSB.


La specifica scelta di colori, tinte basilari o colori puri non è fisicamente determinata ma individuale e quindi discutibile. A questo scopo ho fatto una ricostruzione del cerchio dei colori (meglio: delle tinte) di Itten seguendo i seguenti criteri:

  • scegliere come tinte primordiali: giallo Y, rosso R e blu(invece di rosso R, verde G e blu B nel sistema RGB)
  • mantenere i valori fisici luminosi H per una specifica tonalità
  • tenere al massimo (100%) la saturazione S luminosa
  • adattare la luminosità B alle esigenze fisiologiche del modello di Itten
  • mettendo l'origine del sistema polare fisiologico sul giallo (nel sistema RGB è sul rosso), anche per confondere meno le due scale.

In primo luogo tutto questo implica che la scala luminosa venga parecchio "distorta" in relazione alla scala fisiologica in quanto:


  • la zona tra giallo e rosso viene "espansa" tra 60° luminosi a 120° fisiologici
  • la zona tra rosso e blu rimane invariata
  • la zona tra blu e giallo viene "costretta" tra 180° luminosi a 120° fisiologici

In base a questi fatti ho stilato poi una scala fisiologica delle tonalità basilari.


Da questo risulta una "funzione di tonalità fisiologica" relata alle tonalità fisiche luminose. Il diagramma di fianco indica la distorsione quantitativa personale espressa come angolo di tonalità del sistema HSB: H° (Hue → tonalità).


In secondo luogo, per motivi probabilmente pratici (e meno fisiologici) scaturiti dalle esigenze pigmentose (sottrattive) della pittura, la luminosità di ruote fisiologiche di solito è ridotta verso ruote luminose. Sempre in concordanza con Itten ho quindi sviluppato una funzione di "luminosità fisiologica" per i colori (tinte) basilari.

Con questi strumenti ho a disposizione tutti i presupposti per poter ricostruire e rendere calcolabili delle tavolozze di tinte fisiologiche. Partendo dai colori fisiologicamente puri si può usare benissimo i supporti per i calcoli luminosi HSB disponibili ovunque per:

  • interpolare tra due angoli di tonalità fisiologica e poi ritrasformare il risultato in tonalità luminosa
  • scurire una tinta abbassando la luminosità
  • schiarire una tinta abbassando la saturazione a luminosità invariata
  • raggiungere dei grigiastri cambiando sia la luminosità che la saturazione

2.1  Interpolazione di tonalità fisiologiche

Esempio: determinare la tinta intermediaria a metà tra viola V #61005a e viola-blù VB #4b00bc
V= Hfisio180° S100% B38%
VB= Hfisio210° S100% B78%
ø= Hfisio195° S100% B58% → H287° S100 B58 → #600082

 V #61005a  Ø  VB #4b00bc  =  V-VB #650887 .

Il risultato ottenuto con l'interpolazione "luminosa" con ColorBlender  V-VB #56008B  ha una minima differenza percentuale.

 

2.2  Commenti

alla pagina Colori / Simulazione di mischi di tinte pigmentose: ev. cliccare sul titolo per stilare un commento

daniela05 February 2011, 11:52

Fatto Pdf di questa pagina anche se non so se è conclusa.

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