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Palette pigmentose

P. Forster

a cura di D. Rüegg

Ogni pittore prepara le tavolozze secondo il proprio gusto e comodità.
La comodità consiste nel rispettare le regole dei colori opposti e di solito si basa sui colori principali giallo, rosso e blu rispettivamente una tonalità di questi tre colori.

1.  Paletta cromatica fisiologica YRB for

Ad uso personale sul computer ho creato una paletta giallo / rosso / blu (YRB) di dodici tinte, che soddisfa le mie esigenze cromatiche.

Conversioni
(emergenza)

Miscugli
(emergenza)

Palette
(emergenza)


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1.1  La paletta basilare

Il modo di rappresentazione "a stella" o "a ruota" mi serve, perchè non ho sottomano solo le tinte pure e la loro notazione in RGB, HSB e Hex#, ma anche gli accordi cromatici principali: ''opposti" (complementi pigmentosi), triplici e quadrupli fisiologici.


Ruota tarata YRB for

Come abbreviazioni dei miei colori basilari uso:

Y → giallo #ffff00
Yo → giallo-arancione #ffbf00
O → arancione #ff8000
Or → arancione-rosso #ff4000
R → rosso #ff0000
Rv → rosso-viola #bf0060

V → viola #880088
Vb → viola-blu #4d0099
B → blu #0000ff
Bg → blu-verde #007369
G → verde #00d90e
Gy → verde-giallo #99ff00.



Una paletta fisiologica si basa su tre tinte, al solito giallo, rosso e blu con gli accordi complementari fisiologici, cioè viola, verde e arancio.

Le tonalità non sono esattamente definite e meno ancora la luminosità delle singole tinte: quindi l'ho fatto personalmente in base a criteri estetici personali e a ragionamenti di applicabilità.

Al solito si ordinano le tinte secondo la lunghezza d'onda dello spettro solare. Ho scelto qui l'ordine giallo Y → rosso R → blu B, conforme alla denominazione della paletta YRB.


Palette
(emergenza)

Conversioni
(emergenza)

Per la notazione delle tinte servono maggiormente i sistemi di misura Hex#, RGB e HSB che sono trasformabili tra di loro. Per questo compito mi servo volentieri del programma ColorConverter oppure ColourLovers riportati di fianco come PopUps. Certi browser non fanno vedere dei PopUps: cliccando su "emergenza" si raggiunge comunque la pagina.

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1.2  Tinte basilari intermediarie


Miscugli
(emergenza)

Le tinte tra queste fondamentali si raggiungono per mescolanza (luminosa) tra colori adiacenti o per calcoli interpolativi. I calcoli corrispondono abbastanza ai miscugli reali di tinte. A questo scopo si presta il ColorBlender. P.es. voglio raggiungere sette sfumature tra blu-verde Bg (#007369) e verde G (#00d90e): il ColorBlender mi fornisce le "tinte" (#00805E, #008D52, #009947, #00A63C, #00B330, #00C025, #00CC19).



Esempio scala graduale tra blu-verde Bg e verde G

I programmi di grafica forniscono ottime possibilità per creare delle scale graduali tra colori. Sono abbastanza fedeli anche per dei mischi di tinte pigmentose, se quest'ultime non sono troppo distanti (entro ca. ∓30° di tonalità HSB).

Di fianco ho messo un'immagine che rappresenta le sfumature tra le tinte basilari YRB for con i principali dati (in notazione Hex#) per la riproduzione su programmi grafici.

Un'altro metodo è di determinare un colore direttamente dallo schermo usando una "pipetta". Questi programmini sono incorporati in tante applicazioni grafiche e di colori. Ma ci sono anche dei programmini gratuitamente scaricabili come p.es. Pipetta per MS Dos oppure Pipetta per Mac.

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1.3  Tavolozze chiaro/scura


Tavolozza digitale

con dati

In base a questo ho stilato una tavolozza che comprende fin dodici tinte pure, dei chiarimenti e degli scurimenti in passi del 20%.

Per chi preferisce invece usare delle scale graduali, ho aggiunto una stella che permette di rilevare tutte le gradazioni delle dodici tinte, sia verso l'ombroso (nero) che verso il luminoso (bianco).


chiarita e scurita

Stella graduata

Molti programmi grafici dispongono di funzioni per "gradienti": permettono di produrre un passaggio di colore a colore graduale. Malauguratamente sono tutti impostati per colori luminosi (non fisiologici) e sono usabili per i nostri scopi solo a condizione, che le tonalità delle due tinte siano vicine (ca. ∓30° in HSB).
Non c'è comunque nessun problema di dedurre chiarimenti e scurimenti di tinte definite, perché la tonalità rimane invariata.

Miscugli
(emergenza)


Per calcolare i dati per scurimento e chiarimento parto da una tinta fondamentale e la chiarisco impostando come controparte il bianco o il nero e i passi di variazione. Per questo lavoro mi servo volentieri del programma ''ColorBlender".


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1.4  Tavolozza con grigiastri


Tavolozza grigiastri YRB for

con dati

A una tavolozza di colori puri, chiariti e scuriti, manca la dimensione dei grigiastri, importantissimi per un pittore che non si limita a creare quadri multicolori, ma che cura anche le sottili sfumature presenti nella realtà circostante.

Ho quindi tentato di introdurre anche questa dimensione pittorica, non senza riscontrare parecchi grattacapi: il mio intento è stato quello di arrivare ad ottenere la mescolanzainte chiarite con tinte scurite che fornisce automaticamente dei grigiastri.


Scala di grigi

Complementi luminosi e pigmentosi

Il classico metodo dei pittori, cioè quello della mescolanza pigmentosa di una tinta con la tinta opposta, si presta meno per lo schermo perchè il complemento pigmentoso non è generabile nel sistema luminoso.

I miscugli luminosi aritmetici di tonalità identiche sono invece paragonabili ai risultati di miscugli pigmentosi.

Personalmente rappresento queste scale con dei triangoli. Il disegno di fianco dimostra la composizione di vari grigiastri di una tinta. Nelle caselle sono indicate le percentuali degli ingredienti.


Miscugli
(emergenza)

Per farsi delle scale di grigi ragionevoli c'è un semplice metodo aritmetico: si mescolano una tinta chiarita (contiene tinta e bianco) con la stessa tinta scurita (contiene del nero) e si raggiunge una tinta grigiastra (contiene la tinta, bianco e nero). p.es. verde scurito 40% & verde chiarito 40% =
verde ingrigito (#008208 & #66e86e => 66/2=33,16a/2=65,76/2=36 => #336536).


Naturalmente si possono generare facilmente delle scale graduali di grigiastri con motori concepiti per mischi luminosi, basta che corrisponde la tonalità degli estremi e una o due dei colori contengono bianco e nero (in HSB: almeno un S e una B ≠100%)


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1.5  Accordi fisiologici di tinte basilari

Si definiscono accordi cromatici armonici per il fatto che il loro miscuglio sottrattivo (pigmentoso, fisiologico) fornisce un grigio medio.



Accordi complementari


Accordi triplici


Accordi quadrupli

Con le tavolozze descritte sopra si può intanto dedurre degli accordi delle tinte tra di loro, ma non è possibile di dedurre aritmeticamente dei valori usabili in una notazione per il computer.

Presenterò di seguito (e più tardi) una funzione di approssimazione per affrontare questo compito.

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1.6  "Accordi" additivi


Accordi additivi risulatano dalla mescolanza di luci colorate. Sono definiti come "miscuglio grigio di colori luminosi".

Ho usato una ruota RYB dedotta immutato da RGB sulla base di rosso, giallo e blu.



Ruota RYB


Accordi complem.


Accordi triplici


Accordi quadrupli

Gli accordi additivi (salvo i complementari) hanno poca importanza pratica, perché l'occhio umano non li percepisce come particolarmente armoniosi.

Il complemento additivo è facilmente deducibile dal valore RGB o HSB.
In notazione RGB/Hex# si sottrae il valore del colore dal valore per il bianca per raggiungere il complemento. P.es. bianco #ffffff - rosso #ff0000 = #00ffff = ciano .
In notazione HSB si aggiunge alla tonalità del colore 180° e si inverte saturazione e luminosità. P.es. verde scuro hsb(120°,100%,50%) ha il complemento hsb(300°,50%,100%) = magenta pallido .

2.  Stilare una paletta basilare fisiologica YRB

Il compito è di scegliere tra l'immensa quantità di colori, i pochi "basilari" dai quali dedurre poi tutte le sfumature.
In dettaglio si tratta di:

  • determinare le tonalità basilari (ho optato per 12 tinte basilari) e
  • abbinare a ciascuna una luminosità ragionevole per una paletta fisiologica YRB

Lavorando al computer si usano delle espressioni matematiche per rendere possibile il calcolo non solo delle variazioni ,ma anche delle miscele, degli accordi.Il risultato è individuale e si potrebbero trovare molte altre soluzioni.

Ecco un esempio di come si fa a stilare una paletta YRB (giallo - rosso -blu).


Per usare i colori sul computer faccio uso delle notazioni Hex#, RGB e HSB(V) e parto con i tre colori basilari giallo, rosso e blu usati solitamente.

  • giallo: #ffff00; rgb(255,255,0); hsb(60°,100%,100%)
  • rosso: #ff0000; rgb(255,0,0); hsb(0/360°,100%,100%)
  • blu: #0000ff; rgb(0,0,255); hsb(240°,100%,100%)

Per determinare le tinte in tramezzo, bisogna fare delle traformazioni da RGB/HSB in YRB e viceversa, perché le notazioni e i relativi calcoli non esistono in YRB. Queste trasformazioni consistono nella determinazione di tonalità e di luminanza delle tinte YRB in termini di RGB.

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2.1  Tonalità


Conversione tonalità RGB YRB

Per determinare le tonalità sono partito dai quattro colori basilari appartenenti sia alle scale RGB che YRB: rosso R, giallo Y, verde G, blu B, usando le referenze RGB in notazione HSB (H=angolazione colorimetrica) come base. Con queste coordinate si possono costruire delle curve che determinano la conversione, come si vede sui diagrammi a fianco.

Per calcolare delle tinte e degli accordi o miscugli cromatici pigmentosi sul computer occorrono delle funzioni di trasformazione che ho indicato (come approssimazioni) pure di fianco.


Dalle funzioni di approssimazione si può anzitutto stilare dei diagrammi e delle tabelle che permettono delle necessarie trasformazioni:


RGB => YRB

   
YRB => RGB

Non esiste una paletta "giusta" YRB, ma ognuno può comporre la propria sia scegliendo le tonalità basilari che le luminosità. Come esempio sto descrivendo come arrivo a "costruire" la mia paletta preferita.

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2.2  Luminanza e luminosità

Come prossimo passo determino la "luminanza" (valore fotometrico) dei colori (per più tardi). Uso la formula dei tipografi (perchè anche loro lavorano con tinte pigmentose e usano una misura fisiologica):

Lt = (0.2126*R + 0.7152*G + 0.0722*B)/255*100
Luminanza tipografica = 0.21xrosso + 0.71xverde + 0.07xblu
Esempio: giallo → rgb(0.2126x255 + 0.7152x255 + 0.0722x0) = Lt = 237/255*100 = 93%


Luminanza RGB

Per il calcolo di una luminanza non basta la tonalità del colore ma occorre un colore definito completamente.

Come referenza in RGB di solito si usa la tonalità H a saturazione S 100% e luminosità B(V) 100%. Si nota una curva non omogenea con punte di luminanza intorno al ciano e al magenta.


Luminanza YRB

Per la scala di luminanza pigmentosa ho tenuto le luminanze RGB per giallo Y, rosso R e blu B e ho adattato le altre tinte (dove necessario) a una scala omogenea, abbassando il valore della luminosità B(V) e mantenendo la saturazione S sempre su 100%.

Questo perchè le palette dei pittori sono composte da tinte "pure" (non grigiastre) e per i complementi c'è sempre un colore scuro opposto a un colore chiaro.


Luminosità YRB

Approssimazione luminosità YRB

Una volta determinata una scala fisiologica YRB, la trasformazioni RGB <=> YRB non richiede più la luminanza, ma bastano i valori per la luminosità B(V) che si può esprimere direttamente in funzione della tonalità H di RGB.

Ripeto: non esiste una paletta "standart" YRB, tutti possono arrivare a comporne una a misura, scegliendo sia le tonalità basilari che le luminosità. A seguire continuo a descrivere i passi per ottenere la mia paletta preferita

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2.3  Tinte basilari della paletta YRB for


Con le scelte cui sopra ho costruito una paletta visiva sotto forma di stella cromatica, accompagnata da una tabella con tutti i relativi dati per riprodurli fedelmente (gli schermi dei computer sono poco indicati per rilevare dati precisi, utilizzabili per ulteriore calcolazioni).

I dati servono come base per poi determinare le sfumature delle tinte come chiarimenti, scurimenti, ingrigimenti e miscugli.

3.  Modelli cromatici

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3.1  Modello stereometrico YRB


Per la sua semplicità immaginativa, come modello stereometrico (tridimensionale), ho scelto un cubo.

Una sfera sarebbe più dettagliata ma anche estremamente complessa da rappresentare su un piano.

Gli spigoli del cubo sono le tinte primarie Y, R, B e le secondarie O, V e G in più bianco W e nero K. Sono connessi superficialmente da traiettorie con delle tinte di miscugli. I colori opposti (complementari additivi, fisiologici, pigmentosi) sono dati dalle quattro diagonali del cubo.

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Page last modified on December 26, 2012, at 10:18 AM