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Luce & colori

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a cura di curatrice

1.  Luce e colori

L'occhio percepisce una determinata banda di onde elettromagnetiche come colori. Queste onde provvengono da fonti luminari (come dal sole o da una lampada) e sono riflessi da superfici tinte e/o dopo averpassato dei materiali opachi (trasparenti).
Il termine "colore" viene usato sia per la percezione dell'occhio sia come tinta. Sembra la stessa cosa ma non lo è per niente: una parete biancata (con la tinta bianca che riflette tutti colori) la percepiamo come arancio in una luce arancia e azzurro in una luce azurra o marrone tramite gli occhiali da sole con le lenti marroni.
Lavorando con colori, conviene quindi di distinguere bene tra luce, tinta e apparenza (riflessione del materiale, percezione) del colore.


Modello "pigmentoso"
CMY della stampa

Modello "luminoso"
RGB di tele, web

Modello pigmentoso
YRB dei pittori (Itten)

Anche i vigenti modelli di colori distinguono nettamente tra colori pigmentosi e luminosi.

1.1  Luce, tinta, riflesso


L'esempio di fianco dimostra il fatto con la riflessione di luce bianca solare su una parete dipinto in verde-giallo: la tinta riflette per le sue proprietà fisiche e chimiche solamente la luce verde-gialla, mentre che assorbe tutti gli altri colori. Il miscuglio di tutti gli altri colori (assorbiti) sarebbe un viola bluastro. Si chiama la somma dei colori assorbiti il colore complementare al colore riflesso.

Guardando la parete si dice che è verde-giallo e non si pensa alla tinta, alla riflessione o alla composizione di luce bianca.

Se al posto di una luce bianca si usa un'altra tonalità luminosa, si nota molto bene la differenza tra tinta e colore riflessivo.


L'esempio di fianco dimostra la stessa disposizione come nell'esempio di prima con l'unica differenza, che al posto della luce bianca si usa una luce viola-bluastro.
La parete verde-giallo non riflette di luce verde giallo (perché nella luce viola non c'è) e assorbe (coma già prima) la luce viola. Quindi non rimane più luce nell'occhio dell'osservatore e percepisce più niente (guardando la parete): quindi nero.

1.2  Luce bianca e cromatica


La luce solare è il miscuglio di colori come si possono osservare in un arcobaleno o sul fondo di uno stagno di aqua limpida e movimentata.
Tecnicamente si producono piccoli arcobaleni con dei prismi di vetro. Hanno il vantaggio che sono molto nitidi (perché indisturbati da influssi atmosferici) e si possono produrre a piacere, ingrandirli e misurare le lunghezze d'onda, l'intensità energetica e tante altre cose.

Grazie a queste possibilità la comprensione di fenomeni luminosi è aumentato e lo sviluppo in ottica, fotografia, televisione e altre applicazioni tecniche del genere furono possibili.


decomposizione cromatica

decomposizione / ricomposizione

colore complementare

In tempi remoti si dedicavano solo i pittori di queste conoscenze e malgrado (o grazie) alla loro "ignoranza scientifica" hanno creato delle meravigliose opere.

1.3  Colori complementari

Colori complementari sono dei colori che nel loro mischio danno un risultato intorno al grigio.


1.4  Opacità, trasparenza, sovraposizioni

Membrane opache


Se si mette davanti agli occhi una membrana trasparente colorata (p.es. occhiai da sole) succede, che i colori con la tinta della membrana passano indisturbati mentre gli altri passano meno secondo la loro tonalità e la trasparenza della membrana.

L'esempio fa vedere la disposizione del primo esperimento usando una lente tinta in ciano e trasparente a 50%.
Si nota che la tonalità si sposta dal giallo verde verso il verde-ciano e che la luminosità diminuisce di 50% il che porta il colore verde ciano verso il grigiastro.

La tecnica viene usata da vetri di ogni tipo per macchine fotografiche (filtri) fina a lle vetrate di macchine e architettoniche.

Trasparenza di tinte


Monet: ponti

A parte filtri e occhialli la trasparenza ha una grande importanza da tempi remoti nella pittura: molte tinte applicate in sottili strati lasciano volutamente o involontariamente trasparire dei strati sottostanti.


gomma mastice

lacca di mastice

Molte antiche opere prendono il loro fascino di questo fatto irriproducibile, perché le irregolarità locali di spessore e di trasparenza delle tinte sovraposte li commette una grande vivacità, dipendente anche dell'angolazione di visione e della qualità di luce ambientale che modera o accutizza determinate sfumature.


pigmenti

I vecchi pittori raggiungevano la trasparenza tramite delle lacche fatte di resina (p.es. mastice) e un solvente (p.es. alcol ad alta concentrazione o essenza di trementina → olio essenziale di conifere) che rendeva spalmabile la lacca e poi evaporava reendendo solido ed elastico lo strafo. Aggiungendo più o meno pigmenti colorati si variava sia la tonalità sia la trasparenza {più pigmenti meno trasparenza). Una raffinata sovraposizione di strati con meno pigmenti in ogni strato aggiunto creava degli effetti incantevoli di opacità.

Nelle tecniche riproduttive tipografiche e fotografiche la trasparenza ha conservato la sua importanza, perché si basano essenzialmente su sottilissimi strati di "puntini" di pochi colori in parte sovraposti e trasparenti in parte singoli e distanziate sul fondo della carta.

Sovraposizioni e trasparenza



I due esempi dimostrano le capacità di sovraposizione e trasparenza di moderni sistemi grafici informatici. Fanno forse intuire un pò con quale bravura i vecchi pittori pianificavano e applicavano le lore tinte per ottenere degli effetti ammirevoli.

Si noti che la sovraposizione da dei risultati diversi secondo quale strato trasparente si trova sopra o sotto quale altro: giallo 50% sopra verde 50% non da lo stesso risultato come verde su giallo.

Le sovraposizioni trasparenti di questi colori tendono molto verso il grigio, perché si tratta di colori in sè complementari. L'esempio con giallo e verde-ciano non dimostra questa tendenza, perché il loro comune complementare sarebbe qualcosa tra magenta e viola.

Trasparenza e strati




Traparenze percorrenti



Percorsi di trasparenze e colori



Rasterizzazione e trasparenza


L'esempio di fianco fa vedere l'ingrandimento di una riproduzione in una rivista realizzata con i tre colori ciano, magenta e giallo. Si notano i puntini nei tre colori e nella loro parziali sovraposizioni.

Se disponete di una buona lente, potete controllare la tecnica su ogni rivista.

1.5  Autori di cromatologia


Cerchio dei colori del Itten 1961
(sottrativo, pigmentoso)

La definizione di colori Fino a pochi decenni fa la definizione dei colori non era numeramente quantificabile ovvero con un numero non si poteva descrivere esattamente e inconfondibilmente tutte le sfumature di tutti colori immaginabili.


Colori luminosi prismatici

Goethe alla fine del '700 ha scritto un compendio dei colori (molto scientifico) che si basava sui colori dello spettro e la composizione di colori luminosi (additivi).
Non fu di grande aiuto ai pittori che per natura esteticamente si orientano verso i riflessi luminosi, ma in pratica sono costretti a mescolare dei pigmenti di giallo e blu per ottenere un verde mentre la mescolanza di blu e giallo luminoso fornisce una specie di grigio.
L'invenzione degli spettrometri rese possibile misurare le frequenze e le energie di fonti elettromagnetiche tra le quali anche la luce e i colori visibili all'occhio umano.


Johannes Itten

Cerchio dei colori del Web
(additivo, luminoso)

Johannes Itten (* 11 novembre 1888 a Süderen-Linden, Svizzera; † 25 maggio 1967 a Zurigo) negli anni 1960 ha presentato un modello applicabile razionalmente per definire i colori (ancora non quantificato) che ha "educato" l'occhio delle generazioni di pittori seguenti.

Con il web era necessario rappresentare dei colori sugli schermi dei computer e gli inventori del linguaggio principale del web si decisero per una paletta di colori basato su un rosso - verde - blu di determinate frequenze d'onda ed energie come base, e di formulare e notificare gli altri colori come "miscugli" luminosi (sottrattivi) di questi tre colori.

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2.  Allegati

2.1  Sitografia

2.2  Bibliografia

2.3  Immagini

2.4  Commenti

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Page last modified on November 09, 2010, at 06:33 PM