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Accordi cromatici

P. Forster

a cura di D. Rüegg

1.  Accordi YRB for



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1.1  Accordi complementari



L'accordo complementare a una tinta data è situato sul lato opposto del "globo modello".
Si nota che una tinta con una saturazione bassa ha un complemento con una luminosità bassa. In pratica, luminosità e saturazione del complemento sono invertite rispetto alla tinta data.

La tonalità opposta (in notazione hsb) corrisponde alla tonalità data,aggiungendo o togliendo 180°. Malauguratamente le scale per la tonalità RGB e YRB non corrispondono: bisogna quindi trasformare la tonalità HRGB in HYRB, poi aggiungere o togliere 180° e poi ritrasformare HYRB in HRGB.

Per determinare il complemento a una tinta si procede come segue:

  1. determinare la tonalità della tinta data in hsb, p.es. Bg blu-giallo pallido   hsb(177°,30,80).
  2. determinare la tonalità complementare, opposta p.es. H19°
  3. invertire saturazione e luminosità della tinta data → p.es. hsb(19°,80,30) corrisponde a Or arancione-rosso scurito .

Una paletta fatta con questa combinazione (arricchita con un grigio medio, bianco e nero) e diverse applicazioni:


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1.2  Accordi triplici


Determinare un'accordo triplice perfetto non è tanto semplice: le tonalità non pongono grossi problemi, perché si trovano a ±120° (in scala YRB).

La domanda di saturazione e luminosità è più difficile.

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1.3  Accordi quadrupli



Per determinare un accordo quadruplo a una data tinta si prosegue come segue:

  1. il primo punto è dato ev. è da trasformare in notazione hsb p.es Gy
  2. il secondo punto da deteminare è il complemento al punto dato. p.es.   dato : hsb(90°,100,80) →   complemento : hsb(330°,80,100).
  3. la tonalità del terzo e del quarto punto si determina a distanza di ±90° (YRB): O → H30° e B → H240°
  4. visto che il terzo e il quarto punto hanno innumerevoli soluzioni, si parte da due punti certi, cioè dove la rotazione della superfice attorno all'asse del primo complemento interseca l'equatore (YRB): in questo caso arancio O hsb(30°,100,100) e blu B hsb(240°,100,100).
  5. con questo si determina un primo accordo quadruplo perfetto: Gy scurito di 20%, Rv chiarito di 20%, O   arancione "puro" e B   blu "puro" .
  6. si raggiungono altri accordi quadrupli perfetti, variando inversamente saturazione e luminosità delle ultime due tinte (stesse differenze): p.es. B hsb(240°,100,100) in   blu pallido hsb(240°,50,100) e di compenso O hsb(30°,100,100) in   arancione scurito hsb(30°,100,50).

Una paletta fatta con questa combinazione (arrichita di un grigio pallido) e diverse applicazioni:



2.  Accordi CMY


3.  Accordi fisiologici di tinte basilari

Si definiscono accordi cromatici armonici per il fatto che il loro miscuglio sottrattivo (pigmentoso, fisiologico) fornisce un grigio medio.



Accordi complementari


Accordi triplici


Accordi quadrupli


Naturalmente gli accordi non si limitano alle tinte principali, ma a tutte le sfumature (chiarite, scurite, ingrigite) delle tonalità coinvolte. Per esempio: l'accordo triplice arancio O, viola V e verde G può essere composto di tante sfumature. Ho introdotto quattro delle moltissime possibilità.

Ne ho scelto una (sinistro in basso) e l'ho completata con bianco e nero come ulteriori tinte facendo così una piccola paletta di cinque tinte da usare per colorare delle stoffe: arancione puro #FE8000 p; viola chiar., ingrig. #946094 V c/g; verde scur., ingrig. #305935 G s/g; nero #000000 K; bianco #ffffff W.

Ho poi creato una paletta con queste cinque tinte in BasicPaletteMaker di ColourLovers. Basandomi su questa mia nuova paletta ho scelte deiPatternTemplates (campioni da colorare).

Ho scelto degli ornamenti che possono andare bene (per questa paletta di cinque tinte) per delle stoffe colorate. Cinque tentativi li trovate rappresentati cui sopra.

Con la conoscenza degli accordi basilari e le sfumatore dimostrate sulle tavolozze basilari, chiarimento/scurimento e ingrigiamento, si possono dedurre degli accordi delle tinte tra di loro, ma non è possibile dedurre aritmeticamente dei valori usabili in una notazione per il computer.

Per affrontare questo compito presenterò di seguito (e più tardi) una funzione di approssimazione .

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4.  "Accordi" additivi


"Accordi" additivi risultano dalla mescolanza di luci colorate. Sono definiti come "miscuglio grigio di colori luminosi". Significa che di fatti fisici producono un grigio, ma in combinazione pigmentosa (sottrattiva) non lo fanno e l'occhio umano (fisiologico) s'immagina un'altra combinazione "naturale" grazie alla "calcolatrice cromatica" del cervello.

Come paragone ho usato una ruota RYB dedotta da RGB sulla base di rosso, giallo e blu.



Ruota RYB


Accordi complem.


Accordi triplici


Accordi quadrupli

Gli accordi additivi (ad eccezione dei complementari) hanno poca importanza pratica, perché l'occhio umano non li percepisce come particolarmente armoniosi. Anche per questo motivo mi sono astenuto dallo stilare delle tavolozze ( probabilmente sono reperibili altrove). Gli ingegnieri televisivi e di altri schermi elettronici, come anche i tecnici della luce dei teatri, ne sapranno sicuramente di più.

Il complemento additivo è facilmente (aritmeticamente) deducibile dal valore RGB o HSB:

  • In notazione RGB/Hex# , per raggiungere il complemento si sottrae il valore del colore dal valore per il bianco. P.es. bianco #ffffff - rosso #ff0000 = #00ffff = ciano .
  • In notazione HSB si aggiungono 180° alla tonalità del colore e si inverte saturazione e luminosità. P.es. verde scuro  hsb(120°,100%,50%) ha il complemento hsb(300°,50%,100%) = magenta pallido .
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Page last modified on December 31, 2012, at 07:56 PM