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Colori puri






Colori puri si intendono al solito dei colori a piena brillantezza (cromaticitÓ , saturazione).
Si tratta in somma delle luci dello spettro solare (p.es. in un arcobaleno) e delle dedotte bande o scale cromatiche. In quest'ultime si trova un colore non presente nello spettro solare, il "magenta" ███ : percepito come media tra rosso e blu e sin dai tempi di Sir Isaac Newton (1642-1727) usato per completare e chiudere un immaginato cerchio cromatico.



Nel sistema Rgb (red-rosso, green-verde, blue-blu) e la relativa notazione luminosa quantificata "colore puro" significa, che:

  • una delle tre luci basilari Ŕ assente,
  • un'altra raggiunge l'intensitÓ massima e
  • la terza assume un qualsiasi valore tra minimo e massimo di intensitÓ.

╚ difficile di illustrare la sovraposizione di luci, perchŔ siamo abituati alle miscele pigmentose di tinte (p.es nel sistema Cmy), che forniscono tutt'altri risultati.






e a una luminanza che garantisce la massima intensitÓ di percezione fisiologica. Questa luminanza (K) Ŕ determinata dalla specifica tonalitÓ del colore, p.es. giallo puro Rgb: K=89%, blu puro Rgb: K=11%.

Per semplificare, nella notazione Hsl (Hue-tonalitÓ, Saturation-saturazione, Luminosity-luminositÓ) si definisce con la luminositÓ relativa L=50% proprio la luminanza "di massima brillantezza" per ogni tonalitÓ cromatica.
A questo punto non importa se si tratta di un colore luminoso o di una tinta pigmentosa: un determinato colore appare con la "massima brillantezza" sempre a una determinata luminanza immanente alla tonalitÓ.






In un senso allargato si parla di "colori puri" anche di tutti colori a saturazione massima indipendentemente della loro luminanza.

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Page last modified on July 29, 2015, at 12:55 PM