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Vaccinazioni

Creato , ultima modifica: Peter December 13, 2008, at 10:18 PM

2 Comments

Peter03 November 2008, 19:52

Vaccinazione influenza
Ho spedito una mail con il seguente testo a

Vaccinazione influenza: domande
Dal punto di vista di economia pubblica e privata c'è da interrogarsi sul senso delle raccomandazioni circa la vaccinazione contro l'influenza:

  • è ragionevole investire tante risorse per un evidente effetto mancante?
  • cosa intende intraprendere il Cantone, la Federazione, le Casse malati e l'OMS Organizzazione Mondiale per la Salute per correggere questi loro consigli evidentemente prematuri?

Fonte: http://www.pforster.ch/yvaccin/Influenza.html

UFSP4. November 2008 16:24:49 GMT+01:00

Risposta dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP:

Egregio Signor Forster,

La ringraziamo del Suo E-Mail del 4.11.08. con piacere rispondo alle sue domande

  • è ragionevole investire tante risorse per un evidente effetto mancante?

Si, perché un effetto protettivo si è visto in diverse studi su larga scala che hanno preso in considerazione ‘bias’ o fattori confounding (vedi allegati di Mangtani e Nichol). In secondo luogo, la vaccinazione rappresenta un vantaggio da un punto di vista di ‘cost-benefit’ non solo per le persone appartenenti ai gruppi a rischio, ma anche per esempio per i dipendenti di una ditta (vedi allegato di Lee).

  • cosa intende intraprendere il Cantone, la Federazione, le Casse malati e l'OMS Organizzazione Mondiale per la Salute per correggere questi loro consigli evidentemente prematuri?

La Confederazione è consapevole, che lo studio di T. Jefferson ha creato confusione e conseguenti problemi di comunicazione sui mass media. D’altra parte questo studio presenta dei punti deboli (vedi allegati dei commenti Mangtani e Nichol sullo studio di Jefferson). La Confederazione – insieme agli esperti della commissione federale sui vaccini EKIF (Eidgenössische Kommission für Impffragen)- si informa di continuo sugli studi pubblicati o in corso sull’efficacia dei vaccini ed è inoltre in continuo contatto con i partner internazionali come la ECDC a Stoccolma e la OMS a Ginevra. In base ciò valuta se adattare le raccomandazioni vaccinali per la Svizzera.

Per quanto concerne il grafico del ‘Deutsches Amt für Statistik’ pubblicato sul suo sito web, ci terrei a precisare che il numero di vaccinazioni totale è aumentato, mentre il numero di ammalati e di morti è rimasto uguale, il problema è che le persone vaccinate appartengono soprattutto agli ultrasessantenni, mentre viene considerato il numero di ammalati e morti in tutta la popolazione. Quindi per interpretare al meglio il grafico si necessitano più informazioni soprattutto sulle diverse classi d’età. Per quanto riguarda l'effetto sul numero di morti, è molto difficile da misurare perché spesso non sono dichiarati come "morti d'influenza", ma piuttosto come polmonite o altre conseguenti complicazioni.

Distinti saluti, T. Eckert

Allegati:

  • 1) Patrick Y. Lee: Economic Analysis of Influenza Vaccination and Antiviral Treatment for Healthy Working Adults; AIM 137;4;2002
    valutazione: articolo classificato poco affidabile da Jefferson
  • 2) Punam Mangtani: A Cohort Study of the Effectiveness of Influenza Vaccine in Older People, GPRD Study of Flu Vaccine Effectiveness, JID 2004:190
    valutazione: solo persone anziane, articolo classificato poco affidabile da Jefferson
  • 3) Angus Nicoll: Evidence hunters versus public health workers
    valutazione: commento critico all'articolo di Jefferson
  • 4) Punam Mangtani: Influenza vaccination: the case for a gap in the evidence is flawed
    valutazione: commento critico all'articolo di Jefferson
  • 5) Kristin L.: Effectiveness of Influenza Vaccine in the Community-Dwelling Elderly; NEJM 357;14 2007
    valutazione: solo persone anziane,

Tobias Eckert, Dr. med. MPH
Eidgenössisches Departement des Innern EDI
Bundesamt für Gesundheit BAG
Abteilung Übertragbare Krankheiten MT
Sektion Pandemievorbereitung PAN
Schwarztorstr. 96, CH-3003 Bern
Tel: +41 (0)31 323 22 71, Fax: +41 (0)31 323 87 95
Tobias.Eckert@bag.admin.ch www.bag.admin.ch

Peter5. Dezember 2008 14:01:59 GMT+01:00

Risposta Peter all'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP:

Egregio Signor Eckert,
grazie tanto per la Sua immediata e fondata risposta.

Ciònonostante la ritengo poco convincente per i seguenti motivi:

  • la letteratura da Lei citata contiene
    • un titolo dubbitato nello studio del Jefferson
    • due risposte abituali a quest'ultimo
    • solo uno studio è di data più recente
  • il Suo giudizio sulla "confusione creatasi" è una lamentela politica e/o ideologica, in quanto un'evidenza più recente crea per forza più confusione in "credenti" (e meno in scettici). Sarebbe lo stesso come criticare una tesi di Einstein con la confusione che crea in "Newtonisti".
  • ci sono altri studi più recenti che confermano in pieno la tesi del Jefferson. L'ultima a me noto è
    Jackson, Michael L. et al: Influenza vaccination and risk of community-acquired pneumonia in immunocompetent elderly people: a population-based, nested case-control study; Lancet 2008:372:398-405
    Una bibliografia consistente si trova sotto References del citato testo.
  • Il riassunto di Jackson: In this large population-based (vaccinati 1'173, non vaccinati 2'346) nested (controlli: 1'838 vaccinati vs. 508 non vaccinati) case-control (presenza e severità di comorbidità) study done across three influenza seasons, vaccination was not associated with a significant reduction of risk (0.93 [intervallo di confidenza CI 95% / 0.77 - 1.10]) of community-acquired pneumonia in elderly people (65 - 94 anni).

Valutando queste recenti evidenze scientifiche, la mia conclusione è che i nostri (e anche miei) contributi fiscali e di assicurazioni malattie in questo determinato caso sono spesi male in quanto:

  • L'evidenza recente è contraria a una prevenzione all'influenza con vaccini a costi pubblici.
  • Si tratta di un medicamento prezioso per la malattia sbagliata (come si diagnostica l'influenza e quale è la diagnosi differenziale vs. p.es. il raffreddamento?).
  • La campagna pubblicitaria di promovimento della vaccinazione contro l'influenza da parte del UFSP è insensato in quanto:
    • è una bugia in malafede verso il consumatore,
    • suggerisce di essere "gratuito" mentre aumenta inutilmente i costi sanitari per tutti,
    • scredita alla lunga le vaccinazioni socialmente sensate ed efficaci come contro tetano, poliomielite, difterite, ... ,
    • mettendo così a dura prova la credibilità del Dipartimento della Sanità che già non è più la migliore,
    • e tutto a spese pubbliche.

Chiedo al Dipartimento della Sanità di rivedere dovutamente e di eventualmente revisionare le decisioni ed imprese in merito.

Con distinti saluti
Peter Forster

UFSP9. Dezember 2008 18:03:41 GMT+01:00

Risposta dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP:

Egregio Signor Forster,
La ringraziamo della Sua risposta. La Confederazione - insieme agli esperti della commissione federale sui vaccini EKIF - si informa di continuo sull’efficacia dei vaccini ed è inoltre in continuo contatto con i partner internazionali come la ECDC e la OMS. In base ciò valuta se adattare le raccomandazioni vaccinali per la Svizzera.
Con distinti saluti, T. Eckert

Tobias Eckert, Dr. med. MPH
Eidgenössisches Departement des Innern EDI
Bundesamt für Gesundheit BAG
Abteilung Übertragbare Krankheiten MT
Sektion Pandemievorbereitung PAN
Schwarztorstr. 96, CH-3003 Bern
Tel: +41 (0)31 323 22 71, Fax: +41 (0)31 323 87 95
Tobias.Eckert@bag.admin.ch www.bag.admin.ch

Bianca11. Dezember 2008 17:35:20 GMT+01:00

Caro Peter,

ho letto con molto interesse le tue osservazioni riguardanti l'utilità del vaccino contro l'influenza e ti sostengo pienamente. Sono pure d'accordo con te sulla risposta al Sig. Eckert dell'Ufficio federale della Sanità.

Mi piacerebbe che le tue considerazioni, suffragate da studi e da statistiche serie, avessero almeno un effetto interlocutorio sul nostro Dipartimento della Sanità e quindi, in particolare, vorrei poter leggere una presa di posizione in merito da parte della Consigliera Patrizia Pesenti. Si tratta, in fondo, di costi che pesano sul cittadino, che avrebbe almeno diritto di sapere se il santo vale la candela.

Nel dubbio, ti dico la verità, non me la sento di consigliare un vaccino che potrebbe essere inefficace - considerando soprattutto il rischio di screditare altri vaccini importanti e di comprovata efficacia - e non vorrei che arrivassimo a delle imposizioni dall'alto in una materia così delicata.

Bianca Buser, terapeuta


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