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RILASSAMENTO NELL’EQUILIBRIO


dal
SEMINARIO INTRODUTTIVO ALLA TECNICA ALEXANDER
novembre 2007 con


Robin Simmons e Beatrice Simmons-Heiz

commenti alla CD ...


1.  IL POTERE DELL’EQUILIBRIO

Puoi diventare più grande, respirare meglio, risolvere le difficoltà!

PERFORMANCE – POSTURA – CONTROLLO DEL DOLORE – PREVENZIONE

F. Mathias Alexander (1869 – 1955) inventò la sua Tecnica nel 1894 e la sviluppò per tutta la sua vita. La Tecnica è un processo piuttosto che una procedura fissa. Il suo interesse stava nell’aumentare la nostra consapevolezza del modo in cui adempiamo le nostre azioni giornaliere ordinarie così da poter sviluppare un controllo più cosciente sul modo in cui utilizziamo noi stessi in tutte le attività. Ciò coinvolge i nostri movimenti, la respirazione, il coordinamento e le nostre supposizioni in merito alle nostre azioni. La Tecnica Alexander è essenzialmente una tecnica psico fisica che ha a che vedere con le nostre abituali risposte a tutti gli stimoli in arrivo.

E’ stata descritta come una fattibile “arte di vita”. E’ stata utile a persone di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. Le persone hanno trovato che la Tecnica è stata loro utile nell’alleviare molte malattie, dolori, tensioni ed è spesso raccomandata da professionisti del settore dlla salute che ben conoscono il suo valore. Dottori, dentisti e chirurghi? raccomandano la Tecnica e la usano loro stessi per il loro personale beneficio. E’ anche usata in larga misura per assistere le persone nel migliorare la qualità e la potenza delle loro performances in molti campi artistici, specialmente nella musica, nel canto e nella voce. Le Tecnica è stata insegnata nei maggiori collegi monili di musica, danza e teatro. Molti famosi musicisti, attori e sportivi hanno usato la Tecnica per aumentare (accrescere) e mantenere le performances e affrontare al meglio lo stress.

La Tecnica Alexander è una “pre tecnica” che si può applicare a tutte le attività per migliorare le performances. Le persone a cui piace lo yoga, il Pilates, il T’ai Chi e altri tipi di movimento e modalità di esercizio hanno visto che possono migliorare quello che stanno facendo utilizzando ciò che Alexander ha scoperto. La Tecnica è stata anche utilizzata a livello olimpico, per esempio, dai membri della squadra britannica di canottaggio 4 senza che vinsero la medaglia d’oro ai giochi di Atene nel 2004.

Durante le lezioni la vostra maniera (metodo) individuale di utilizzare il vostro intero coordinamento e il respiro sono esplorate così da aiutarvi a scoprire come minimizzare le vostre abitudini che potrebbero limitare le vostre performances in ogni cosa desideriate fare.

La maggior parte delle persone trovano di essere diventate più alte, che i loro movimenti sono diventati più fluidi e facili e il loro respiro si è fatto più profondo, e nello stesso tempo le difficoltà e i loro guai sono progressivamente mitigati e spesso risolti. Le persone trovano di guadagnare un’atttitudine più positiva ala vita e più interesse in ogni momento del vivere.

La Tecnica Alexander è un processo pratico che può essere utilizzato ovunque, in ogni momento e durante qualsiasi attività – addirittura semplicemente restando seduti, camminando o flettendosi. Le attività di ogni giorno (abitudini) guadagnano una straordinaria qualità.

Per imparare personalmente e con successo e mettere in pratica la Tecnica Alexander è essenziale prendere delle lezioni individuali da un insegnante qualificato.

Cosa è stato fatto dipende da persona a persona, a dipendenza di che tipo di abuso l’esplorazione diagnostica rivela come abbiamo già notato, crescite stupefacenti, impressionanti miglioramenti i molte cose come la pressione sanguigna troppo alta, la respirazione, la profondità del sonno, un allegria completa e una maggiore resistenza alle pressioni esterne e anche un talento raffinato nel suonare uno strumento a corda\\'- Prof. N. Tinbergen, dalla sua orazione per il premio Nobel, devoto alla Tecnica Alexander.-'

Per trovare ulteriori informazioni sulla Tecnica e fare un'iniziale lezione di test da un insegnante qualificato si prega di contattare:

The International Affiliated Societes of Teacher of the Alexande Technique www.

2.  10 NOTE INTRODUTTIVE

Premessa

Il CD che accompagna questo libretto è stato realizzato per essere un suporto e un back up a casa alle lezioni di Tecnica Alexander che si stanno facendo. Malgrado il CD possa essere molto utile come introduzione preliminare alla Tecnica, non esiste nulla che possa sostituire delle lezioni tenute da un insegnante qualificato.

Siccome prendere delle lezioni può essere una delle esperienze più importanti che la vita può offrire, io vi raccomando fortemente di prendere delle lezioni anche se trovate questo CD utile in se stesso, cosa che io credo voi troverete. In effetti degustare un pasto da gourmet è un esperienza ben diversa sia dal leggere che dal sentire dire quanto buono sia questo pasto.

Queste note danno una maggiore comprensione del valore e dei dettagli tecnici dei temi riportati sl CD. Alcuni principi basilari e la filosofia delle Tecnica Alexander sono anche introdotti.

2.1  LEZIONI DA SDRAIATI O SEMI SUPINI

Questo CD era stato fatto originariamente come una cassetta perciò si fa riferimento alla registrazone nello scritto. Se avete fatto delle lezioni vi hanno sicuramente mostrato la posizione da sdraiati che viene raccomandata e che a volte viene chiamata “semi supina”.

2.2  PERCHE’ QUESTA POSIZIONE E’ UTILE

Ci sono parecchi vantaggi nello sdraiarsi per terra. Ti permette di fermarti durante il giorno e ribilanciarti. Puoi avere una buona opportunità di coscientemente richiamare alla memoria le direzioni o ordini di rilasciamento della Tecnica Alexander.

E’ una posizione che da alla tua spina dorsale un’ottima collocazione (sistemazione) per riposare, diventare consapevoli e allungarsi. Questa sistemazione del corpo non è una posizione fissa, perché è organizzata in modo tale che tu gradualmente diventi consapevole e ti espandi durante il rilassamento sempre che gli ordini raccomandati da Alexander siano coscientemente ripetuti durante il processo.

Il rilasciamento dei muscoli richiede tempo e dobbiamo essere pazienti nel ripetere gli ordini coscienti molte volte in maniera quieta e persistente. Non è raccomandabile di rimanere sdraiati per lunghi periodi perché il corpo si “indurirebbe” – 20 minuti dovrebbe essere il massimo.

2.3  FONDAMENTALE UNITA’ DI MENTE E CORPO

(psichica e fisica)
Questa non separabilità fra mente e corpo è il principio fondamentale della Tecnica Alexander.

Malgrado ci siano due parole che indicano differenti aspetti di noi stessi, infatti, dal punto di vista dell’organismo stesso, non esiste una tale divisione. Siamo e saremo sempre un uno unificato, un organismo integrato anche se parliamo, pensiamo e agiamo come se mente e corpo fossero separati e distinti. Non puoi mai, neppure per un momento, avere una mente senza un corpo o un corpo senza una mente.

La pratica della posizione da sdraiati ci aiuta a ricordare questa unità di noi stessi in quanto diamo a noi stessi delle istruzioni senza fare nessun tentativo di portarle al di fuori di noi facendole.

((Illustrazione A, posizione da sdraiati o semi supina))

2.4  ILLUSTRAZIONE DELLA POSIZIONE DISTESA

L’illustrazione A mostra come i piedi debbano essere posizionati vicino al corpo così come le ginocchia sono flesse e rivolte verso il soffitto. I piedi non devono essere posizionati troppo distanti l’uno dall’altro ma all’incirca alla stessa larghezza delle anche e in modo tale che le cosce siano quasi parallele l’una all’altra cosicché le gambe riescano a bilanciarsi da sol senza che debbano essere sostenute. La testa ha bisogno di essere rialzata su una piccola pila di libri. Se necessario si può mettere un piccolo asciugamano da viso sui libri nel caso in cui non si fosse comodi in questa posizione.

Se sei preoccupato in merito all’altezza dei libri consulta il tuo insegnante di Tecnica Alexander ma ricorda che la maggiorparte delle persone si trovano bene con un’altezza di circa 4/5 cm. Se non sostieni la testa con dei libri e le tue gambe venissero lasciate piatte sul pavimento, il tuo collo e la tua schiena sarebbero probabilmente eccessivamente arcuate.

Con le ginocchia alzate e i libri sotto la testa questa arcuatura esagerata della schiena e del collo viene impedita. Ma nota bene non stiamo provando a far si che la tua schiena sia distesa piatta sul pavimento (vedi no. 6 di seguito).

2.5  COME LAVORA LA POSIZIONE

In questo assetto di riposo il tuo bacio e la tua schiena tendono naturalmente ad espandersi sul pavimento. Puoi sentire o meno questa sensazione nel momento in cui accade in quanto succede molto gradualmente. Non è una buona idea cercare di allungare la sessa direttamente in quanto questo attiverebbe soltanto i muscoli e probabilmente produrrebbe l’effetto opposto.

Se tu coscientemente fau una proiezione degli ordini guida, a quel punto i muscoli gradualmente si rilasciano e la tua schiena gradualmente e lentamente si espande sia in lunghezza e in qualche modo anche in larghezza sulla superficie del pavimento.

Questo succederà soltanto se la tua testa sarà rialzata dal pavimento; ecco il perché della necessità dei libri.

La tua testa riposa sui libri e questo previene l’accorciamento della tua spina dorsale (schiena) ed incoraggia positivamente la stessa ad allungarsi. La costante forza di gravità produce un dolce effetto di trazione specialmente se tu coscientemente in maniera calma ma costante ripeti i messaggi della direzione della testa, dell’allungamento della schiena e la direzione verso l’alto delle ginocchia.

2.6  “UN-DOING”

E L’OPPOSTO DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE
Una parte della strada in cui la Tecnica Alexander lavora è il “non-doing”, che è, l’impedimento dell’utilizzo di una forza non necessaria. Se provi ad ottenere in fretta un risultato muovendoti attivamente questo provocherà inevitabilmente una contrattura dei muscoli. Queste azioni diventeranno probabilmente parte delle tue abitudini muscolari schematizzate.

Uno dei processi che stiamo sviluppando con la Tecnica Alexander è quello di dare al tuo sistema nervoso nuovi criteri di movimento con una nuova bilanciata collocazione (sistemazione) del tuo sistema muscolare e movimenti che emergeranno da un nuovo metodo di pensare. Così per esempio, è consigliabile di non permettere a se stessi di essere tentati di spingere o forzare la propria parte bassa della schiena verso il pavimento. La tua parte bassa della schiena tenderà naturalmente a cadere quando i tuoi muscoli raccorciati della schiena stessa si rilasceranno gradualmente nel tempo; non stiamo provando ad avere una schiena piatta (o un collo piatto) in quanto la spina dorsale ha bisogno delle curve. Allo stesso modo, bisogna trattenersi dal provare ad appiattire le proprie spalle. Se provi a fare dei cambiamenti in questa maniera diretta, tu ritarderai soltanto il processo di rilasciamento dolce di tutta la struttura che è ciò che noi vogliamo portarti a fare.

Qui abbiamo a che fare con tutto te stesso e non soltanto con parti di te¨

2.7  LA FORZA NON E’ LA NOSTRA VIA

INVECE, CONCEDITI TEMPO RESTANDO CENTRATO.
Vogliamo che il tuo essere nel completo si rilassi, si allunghi e si “allarghi”. Il tempo che ci vorrà per tutto questo dipende da persona a persona. Questo dipenderà anche dalle nostre tendenze precedenti in merito alle nostre abitudini di vita di ripiegarsi (ridursi, collassate) e tendere noi stessi. Per lavorare con le forze naturali, il processo di rilasciamento non deve essere affrettato. Ogni cosa nel nostro organismo è intimamente collegata ed è perciò che abbiamo bisogno di trovare un modo seducente di rilasciare completamente e simultaneamente il nostro sistema. Perciò è molto importante che non ci focalizziamo sulle singole parti e sempre iniziamo con la relazione fra l’asse testa – collo – schiena.

La scoperta principale di Alexander fu proprio la scoperta del “Controllo primario del’uso”, che attiva il processo di rilasciamento dell’intero organismo.

2.8  VIGILE COSCIENZA DEGLI ORDINI MENTALI

((Illustrazione B))
L’importanza ed il valore di dare ordini psico-fisici coscienti, direzioni, istruzioni o comandi non dev’essere ingigantita. Può sembrare che nulla accada quando gli ordini vengono impartiti, così come alcune volte non ci sono sensazioni fisiche che accompagnano gli ordini dati. Tuttavia il tuo sistema nervoso è un “servo disponibile” ed eseguirà le tue chiare istruzioni al più presto e con più tu le ripeterai. Con poca pratica presto diventerà ovvio a te che i cambiamenti stanno iniziando ad avvenire anche se potresti osservarli soltanto più tardi. I cambiamenti avverranno in un luogo inferiore al tuo livello di coscienza.

Una graduale apertura di tutto te stesso avverrà tranquillamente, accompagnata da una decompressione delle giunture, specialmente dei dischi intervertebrali e di altre articolazioni. Avverrà una generale espansione. Il tuo organismo obbedirà a qualsiasi istruzione tu darai e invece di essere automatiche (basate su abitudini passate) queste istruzioni saranno coscienti. Tu programmerai coscientemente il tuo intero sistema.

Quando fai una lezione di Tecnica Alexander il tuo insegnante può dimostrarti facilmente come i tuoi pensieri possono generare un’immediato riconoscimento e una risposta. Nella Tecnica Alexander l’unità del se è rivelato nell’azione – non è semplicemente una teoria o un concetto.

2.9  “LASCIAR ANDARE”

NELLE LEZIONI DI TECNICA ALEXANDER E NON E’ UN RILASSAMENTO
Una cosa importante da comprendere nella pratica dello sdraiarsi a terra è che non è un esercizio di rilassamento. Walter Carrington, che si esercitò con Alexander, disse: “il rilassamento è un po’ come permettere all’aria di uscire dalle gomme della propria bicicletta”.

Quello che vogliamo non è un rilassamento ma un rilasciamento direzionato. Questo è completamente diverso. Ciò implica il fatto di lasciar andare coscientemente i muscoli contratti così da permettere alle parti ossee del nostro corpo di allontanarsi in maniera direzionale l’una dall’altra per promuovere un’espansione con tono. E’ importante rimanere all’erta con gli occhi ben aperti e svegli durante il processo così da permettere alle istruzioni di rilasciamento che tu dirai al sistema nervoso di non incoraggiarti a sonnecchiare.

Chiudere gli occhi conduce i muscoli ad iniziare a “spegnersi” ciò che non è il nostro scopo. Se trovi che tenere gli occhi aperti sia un problema quando pratichi la posizione dell’essere sdraiati per terra, molto probabilmente hai bisogno di dormire di pù.

A volte le persone dicono di riuscire a concentrarsi maggiormente con gli occhi chiusi. Noi però vogliamo esercitare un tipo differente di consapevolezza che è più globale perciò vi raccomandiamo di iniziare ad imparare a ripetere gli ordini coscienti con gli occhi aperti piuttosto che escludere uno dei sensi. Il nostro essere sdraiati è una preparazione all’azione nel mondo e non si va in giro durante il giorno con gli occhi chiusi!

2.10  SENTIRSI PIU’ LEGGERI

LA TECNICA ALEXANDER PERMETTE ALLE PERSONE DI SENTIRSI PIU’ LEGGERI E I DA UNA LUNGHEZZA TONICA
In alcuni esercizi di rilassamento è raccomandato alla persona di pensare a varie parti del corpo che iniziano a diventare “più pesanti” e a “sciogliersi sul pavimento”. Questo approccio va nella direzione opposta di quanto noi cerchiamo di realizzare con la Tecnica Alexander. Vogliamo che i muscoli si allunghino, non che collassino e che il sistema muscolare si ribilanci e si tonifichi non che sia senza vita. Come già detto il processo dell’Alexander coinvolge il fatto di dare ordini coscienti, ordino o comandi. L’effetto di questo modo di lavorare è che il corpo tende a sentirsi più leggero e non più pesante. Vogliamo usare la superficie del pavimento come un feedback di come il rilasciamento e la consapevolezza della nostra struttura si stia aprendo, espandendo, allungando e allargando.

3.  SOMMARIO

1) Fare delle lezioni private di Tecnica Alexander è essenziale. Questo CD non è un rimpiazzo di un lavoro di un insegnante qualificato.

2) Fermarsi a dare alla tua spina dorsale un riposo durante il quale far pratica degli ordini coscienti e di molto beneficio.

3) Uno degli obiettivi principali è di aiutarti a funzionare come un completo te stesso piuttosto che pensare a te come a un qualcosa di separato fra mente e corpo.

4) La preparazione richiede che entrambe le gambe siano piegate così che le ginocchia puntino verso il soffitto e anche che la testa sia rialzata dal pavimento e che sia supportata da alcuni libri.

5) Questo arrangiamento incoraggia la tendenza della tua spina dorsale a decomprimersi gentilmente e alla tua schiena di espandersi lentamente in lunghezza e larghezza sul pavimento.

6) Cercare di ottenere dei risultati più velocemente forzandosi ritarda gli effetti ed è contrario ai principi di approccio della Tecnica Alexander.

7) Un-doing richiede tempo. Permetti a te stesso di rilassarti. Concediti al massimo 10-20 minuti a sessione.

8) Calmamente ma in maniera persistente ripeti gli ordini mentali (richieste) al tuo sistema nervoso senza essere alla ricerca di “sentire” qualsiasi effetto sensoriale di conferma è alla base del lavoro di Alexander.

9) Se chiudi i tuoi occhi presto andrai alla “deriva”. Vogliamo che associate il rilasciamento con l’essere ben sveglio e non mezzo addormentato ed è per questo che raccomandiamo di tenere gli occhi aperti.

10) Coscientemente dando ordini mentali e chiare direzioni al sistema nervoso tende a produrre l’effetto di sentirsi più leggeri e più aperti.


4.  Note per la prima parte del CD

4.1  Condizioni

Assicurarsi di aver dato a te stesso le migliori condizioni per essere il più pratico possibile della pratica dello sdraiarsi (assumo che tu abbia letto le 10 note introduttive).

  • è meglio sdraiarsi su una superficie dura e piatta come il pavimento con un tappeto o sulla moquette. Se questo non fosse possibile ci si può sdraiare su un forte tavolo o un letto rigido (vedi illustrazione A);
  • libri con la copertina morbida o riviste sono l’ideale sotto la testa ma se non ne avete usate la vostra fantasia. E’ meglio non utilizzare un cuscino sotto la testa ma qualcosa di duro;
  • ricordati che l’altezza dei libri deve essere di circa 4-5 cm. La vostra gola non deve pizzicare;
  • ricordati di “pareggiare” i tuoi piedi sul pavimento il più vicino possibile al tuo osso sacro (coda);
  • le vostre braccia devono essere piegate e gentilmente appoggiate sulla pancia (come illustrato) oppure piegate anch’esse sul pavimento a lato del corpo;
  • siate in una stanza calda a sufficienza e non in corrente;
  • se il vostro pavimento è troppo duro e c’è della corrente provate a sdraiarvi su un piumino e potreste anche aver bisogno di un sostegno sotto i piedi affinché non scivolino;
  • se è possibile evitate una luce troppo forte e brillante direttamente negli occhi;
  • se possibile evitate abiti troppo aderenti;
  • sarebbe meglio avere la TV o altri apparecchi che possono distrarvi come il telefonino spenti mentre state facendo pratica.

4.2  DARE ORDINI E DIREZIONI

Quando state dicendo gli ordini a voi stessi nella vostra mente è raccomandabile non mettere troppo l’accento su “essere informati ma continui” era il consiglio di Alexander.

  • pensa alle direzioni non come ad una freccia sottile ma in un grande inclusivo, generoso modo così come mostrato nell’illustrazione B;
  • con la pratica sarai capace di ripetere gli ordini “tutti insieme uno dopo l’altro” così come raccomandò Alexander. La sequenza gerarchica degli ordini va mantenuta: collo – testa – spina dorsale – schiena – ginocchia – spalle (braccia superiori).

4.3  POSIZIONE ALTERNATIVA

PER LA PARTE BASSA DELLE GAMBE (vedi illustrazione C)

  • se la tua parte bassa della schiena ti fa male potresti aver piacere nel provare ad aiutarti adottando una posizione alternativa. Alzando la parte bassa delle tue gambe e appoggiandole su una sedia o qualcosa di simile puoi trovare una posizione nella quale il tuo fondoschiena è più sospeso dal retro delle tue ginocchia. Ricorda che la Tecnica Alexander non è una terapia ma un processo rieducativi; così se hai dei problemi alla schiena è importante aver prima un parere medico.

4.4  POSIZIONAMENTO DELLE BRACCIA

  • E’ meglio che le tue braccia possano riposare lateralmente sul pavimento all’inizio di questa pratica. Questo da maggior spazio all’area delle tue ascelle. Dopo alcuni minuti alza le braccia sopra al tuo corpo come mostrato (illustrazione D);
  • Quando stai alzando le braccia in modo tale che le tue mani riposino sul tuo corpo, prova ad assicurarti che le mani non si tocchino l’una con l’altra, ma tieni la sinistra e la destra separate.

4.5  MUOVERE I LIBRI

CHE HAI SOTTO LA TESTA INDIETRO MENTRE SEI SDRAIATO

  • Menziono questo nella mia descrizione. Sii sicuro di lasciare che la tua testa sia ferma sui libri mentre li muovi – è importante non alzare la testa quando fai scivolare i libri così trarrai beneficio dal “movimento lento” (dei libri). Fai quest’azione con molta prudenza. Alexander non inventò quest’azione ma aiuta a dare un ulteriore messaggio di allungamento;
  • non menziono questa procedura nella seconda parte delle mie istruzioni ma puoi ripeterla se desideri farlo.

4.6  ALZARSI

  • Il mio consiglio per alzarsi è quello di scegliere un ginocchio da piegare sopra al petto (illustrazione E) poi, rotola sopra di esso – sii sicuro di andare verso il pavimento – poi usa le tue mani per “camminare” all’indietro e verso l’alto sui tuoi piedi. Questa procedura può non funzionare per tutti ma è un modo utile per assicurarsi di trattenere al meglio ciò che avete guadagnato nell’essere sdraiati;
  • non esitate ad usare le vostre mani per aiutarvi ad alzarsi. Chiedi ad un insegnante di Tecnica Alexander se hai dei problemi.

4.7  ALZARSI SULLE PUNTE DELLE DITA

DEI PIEDI E POI PIAN PIANO PORTARE I TALLONI SUL PAVIMENTO

  • Quest’azione è molto utile per alzarsi senza sforzo per il corpo. Può essere fatta occasionalmente durante il giorno quando state camminando. Tu diventi così consapevole di tutto il corpo come un'unica unità e ti sembrerà come se il corpo fosse sospeso dalla testa;
  • quando provate a fare quest’azione cercate di evitare di diventare rigidi in qualsiasi modo – l’idea è di incoraggiare i muscoli del collo ad essere il più liberi possibile. Tuttavia nello stesso tempo mantenendo la testa diritta (mirata verso l’alto ma senza rigidità), simultaneamente verso avanti e verso l’alto (questo è come facendo un cenno verso l’alto lungo la linea della spina dorsale) quando ti stai muovendo intorno. Devi essere completamente libero di muovere la testa in ogni direzione ma non di averla trattenuta in una maniera fissa. Consulta il tuo insegnante se ha delle domande in merito a queste istruzioni. E’ importante conciliare nell’azione le considerazioni per un cosciente direzionamento di te stesso e ancora non fissando le stesse sugli aspetti principali di come imparare ad applicare la Tecnica Alexander in maniera continuativa nella tua vita.
  • dopo questa pratica, ti puoi sentire insolitamente eretto, ma per ottenere un beneficio completo dalla Tecnica Alexander devi fare delle lezioni private con un insegnante qualificato.

5.  NOTE SULLA 2° PARTE DEL CD

5.1  RESPIRAZIONE

  • Mentre ascoltate le mie istruzioni sulla respirazione può succedere che il flusso del vostro respiro non corrisponda esattamente con il tempo delle mie parole. Non forzate il vostro respiro per seguire le mie parole ma semplicemente lasciate che succeda naturalmente intanto che ascoltare e seguite le direzioni;
  • non respirate troppo velocemente e interrompete “di botto” se vi accorgete che state respirando troppo.

5.2  VISIONI DURANTE LA RESPIRAZIONE

Vi raccomando di direzionare il vostro respiro attraverso qualcosa che potete vedere sul soffitto. Scegliete un’area da qualche parte sopra alle vostre ginocchia. Tuttavia non fissate lo sguardo in quanto questo potrebbe interferire con l’influenza di tutte le forze. Così, dolcemente variate la direzione del vostro sguardo senza smettere di focalizzare.

5.3  TOCCARE LE COSTOLE

LATERALMENTE DURANTE LA RESPIRAZIONE (Illustrazione F)
L’idea è semplicemente quella di osservare il gentile movimento laterale delle costole. Utilizzate la parte esterna delle vostre mani per prendere contatto lungo il lato del vostro corpo così da accorgervi dell’inizio del movimento. Ovviamente la gabbia toracica si alzerà anch’essa mentre respirate e questo è abbastanza naturale – quello che vogliamo è un movimento laterale più flessibile durante l’azione del respirare.

5.4  “POSIZIONE A GATTONI”

  • Questa posizione è facoltativa. Non è stata escogitata da Alexander ma è stato trovata essere di molto aiuto per incoraggiare un buon coordinamento, una respirazione più libera ed una schiena più forte. E’ stata suggerita dall’anatomista e antropologo Prof. Raymond Dart che fu un entusiasta della Tecnica Alexander. Sviluppa uniformemente un tono muscolare bilanciato della schiena ed incoraggia il corpo ad allungarsi durante l’attività. E’ stato dimostrato che è molto d’aiuto a chi soffre di dolori alla schiena;
  • non “gattonare” troppo a lungo perché i vostri polsi potrebbero soffrirne,
  • quando “gattonate”, pensate a “rilasciare” i muscoli del collo così che la vostra testa diventi la guida per il vostro corpo nel movimento in avanti. Man mano che oscillate permettere ad un ginocchio di scorrere appena un pò sul pavimento. Forse avete bisogno di ricordare di lasciare che il vostro piede si trascini sul pavimento e di non sollevarlo. Quando il vostro ginocchio arriva arriva sul pavimento dove vuole essere, con la vostra testa sempre al comando, vedrai che il braccio dalla stessa parte vorrà spostarsi in avanti. Permetti al braccio di “dondolare” in avanti e piazza la tua mano un pochino più avanti a te. Non raggiungerla o sovraestendi te stesso. Troverai che ci sarà una posizione naturale in cui la tua mano si muoverà avanti. Guarda il ginocchio che si muoverà avanti dopo e assicurati di non piegare indietro la tua testa. Quindi ripeti il processo con l’altro ginocchio e l’altra mano sempre tenendo presente che la testa comanda ed i muscoli del collo devono restare rilassati;
  • “gattona” in maniera lenta e addirittura ritmica: 1 + 2 + 3 + 4 (ginocchi – mano – ginocchio – mano) sempre con la testa che comanda. Questo è chiamato gattonare dalla stessa parte!
  • se hai qualche difficoltà consulta il tuo insegnante di Tecnica Alexander oppure mandami direttamente una mail.

6.  Allegati

6.1  Pagine collegate


6.2  Cerca nei domini di MedPop


6.3  Commenti

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