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4.20 Sistema immunitario

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MmP Anatomia e Fisiologia AF

Autore: P. Forster

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a cura di Daniela Rüegg

Questo trattato si attiene strettamente al testo di THIBODEAU & PATTON ed è un buon esempio di come, concentrandosi su un'idea restrittiva, si riesca a limitare e a ridurre una funzione elementare della vita ad un aspetto particolare di quest'ultima e mi spiego:

  • Il nome "immune" (intoccabile, non attaccabile) si riferisce probabilmente alle funzioni difensive del sistema
  • Manca completamente l'aspetto di decomposizione, smaltimento, riutilizzo di scorie, detriti e immondizie di questo processo che è almeno altrettanto importante.
  • Limitandosi alle funzioni "difensive", gli autori si sbizzarriscono in descrizioni di attacco bellico e distruzione di "nemici" prevalentemente esterni e a volte anche di "disertori interni"
  • Questo non rispecchia minimamente il lavoro giornaliero del sistema di smaltimento, depurazione e riciclaggio di enormi quantità di cellule sostituite in ogni secondo di una vita
  • Senza contare che certe disintegrazioni cellulari (come p.es. la leucocitolisi) o di strutture tessutali (come p.es. della matrice basale) fanno parte di processi regolativi del sistema.

1.  Funzioni principali

Protezione di cellule e tessuti e riciclaggio / smaltimento di residui di ogni genere.


Coinvolgimento nell'organismo

1.1  Protezione di tessuti e cellule

Il sistema immunitario protegge il corpo contro aggressori esterni e interni
Gli aggressori esterni comprendono

  • Microrganismi: protozoi, batteri e virus, funghi e parassiti
  • Agenti estranei esterni

Gli aggressori interni sono:

  • Cellule abnormi che si riproducono (neoplasmi) e formano tumori,
  • i quali possono divenire maligni e creare metastasi

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1.2  Smaltimento e riciclaggio di residui

Il sistema immunitario decompone e smaltisce:

  • cellule vecchie e loro frammenti
  • agenti alimentari insoliti

2.  Organizzazione del sistema immunitario


2.1  Coinvolgimento nell'organismo

Il sistema immunitario è continuamente al lavoro (molto ridotto in stato di spiccata simpatotonia)

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2.2  Meccanismi immunitari tessutali

Immunità non specifica

L'immunità non specifica presiede alla difesa generale contro qualunque cosa venga riconosciuta come "non propria" (patogeno)

Immunità specifica

L'immunità specifica agisce contro specifici agenti nocivi

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2.3  Meccanismi immunitari cellulari

Interferone: proteina sintetizzata e rilasciata in circolo da certe cellule se invase da virus. Altre sostanze "messaggere", come interleuchine, hanno altre funzioni in parte non ancora molto chiare

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2.4  Cellule immunitarie

Cellule immunitarie non specifiche

Cellule primarie per l'immunità non specifica sono: neutrofili, monociti, macrofagi e cellule assassine naturali (natural killer)

Cellule immunitarie specifiche

Tipi primari di cellule per l'immunità specifica sono: i linfociti denominati cellule T e cellule B

3.  Immunità innata (non specifica)

3.1  Resistenza di specie

Caratteristiche generiche di un organismo o specie che si difendono contro agenti patogeni

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3.2  Barriere meccaniche e chimiche

Prima linea di difesa
L'ambiente interno del corpo è protetto da barriere formate dalla pelle, dalle mucose, e dalle tonsille. La pelle e le mucose forniscono ulteriori meccanismi immunitari: sebo, muco, enzimi, acido cloridrico dello stomaco, fauna e flora intestinale

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3.3  Infiammazione

Seconda linea di difesa

Sono trattati i seguenti argomenti:
Risposta infiammatoria Fagocitosi

Risposta infiammatoria

I tessuti danneggiati innescano risposte che contrastano il danno e promuovono la restaurazione della normalità:

  • I mediatori dell'infiammazione comprendono istamina, chinine, prostaglandine, eparina e composti correlati
  • Fattori chemiotattici: sostanze che attraggono i globuli bianchi del sangue nell'area infetta mediante il processo della chemiotassi
  • Segni caratteristici dell'infiammazione: gonfiore, rossore, dolore, calore, alterazione della funzione
  • Infiammazione sistemica: risposta infiammatoria diffusa nel corpo fino alla setticemia


Fagocitosi

Ingestione e distruzione di microrganismi o altre piccole particelle da parte dei fagociti:

  • Neutrofili: i fagociti più numerosi; solitamente i primi a raggiungere la sede del danno; migrano fuori circolo sanguigno per diapedesi e formano il pus
  • Macrofagi: grandi monociti che svolgono attività fagocitaria dopo essere usciti dal circolo sanguigno
  • esempi sono:
    • Istiociti del connettivo
    • Microglia del sistema nervoso
    • Cellule del Kupffer del fegato

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3.4  Cellule assassine naturali NK

(Natural killer NK): linfociti che uccidono cellule tumorali e cellule infettate da virus. Modalità di uccisione delle cellule: lisi delle cellule dopo danneggiamento delle rispettive membrane plasmatiche (lisosomi, perossidi)

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3.5  Complemento (alternativo, non specifico, innato)

Gruppi di enzimi che determinano lisi delle cellule quando vengono attivati da meccanismi dell'immunità specifica o non specifica (vedi anche 5.2.3). La reazione non specifica è attivata da tipiche strutture membranose di batteri.
La proteina C3b del complemento, attivata senza stimolazione antigenica, provoca tutti gli effetti del complemento legandosi direttamente a batteri (in presenza di properdina) e perforandoli.
Non è molto efficace ma importante per la generazione di nuovi anticorpi: nella susseguente fagocitosi si formeranno dei relativi antigeni.

4.  Immunità specifica (mediata da anticorpi)

4.1  Introduzione

Linfociti

L'immunità specifica appartiene alla terza linea di difesa rappresentata dai linfociti, due classi differenti di un tipo di globuli bianchi del sangue:

  • Linfociti B (cellule B), B → bursadiscendenti (mesenterio) → plasmacellule → anticorpi
  • Linfociti T (cellule T), T → timodiscendenti (timo) → diretti

Concentrazioni di linfociti

I linfociti sono più strettamente addensati nelle loro sedi di sviluppo: midollo osseo, timo, linfonodi, milza, mesenterio


Trasporto e distribuzione di leucociti → linfociti


Diapedesi di leucociti

I leucociti seguono il flusso sanguigno e vengono così distribuiti nei tessuti; tornano poi al circolo sanguigno con una tendenza alla ricircolazione continua.

La fuoriuscita dei leucociti dai vasi sanguigni nel tessuto connettivo lasso avviene tramite un movimento attivo delle cellule, la diapedesi.


Linfociti B

Meccanismi delle cellule B: immunità mediata da anticorpi; producono anticorpi che marcano gli agenti patogeni


Linfociti T

Le cellule T attaccano i patogeni direttamente: classificate come elementi dell'immunità mediata da cellule

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4.2  Linfociti B (immunità anticorpo-mediata)

Sviluppo di linfociti B

Le cellule B si sviluppano in due stadi:

  • Nel primo stadio, nei primi mesi di vita, si sviluppano le cellule pre-B
  • Nel secondo stadio l'attivazione delle cellule B si ha quando nei linfonodi e nella milza si legano ad antigeni specifici

Le cellule B sono le progenitrici delle:

  • plasmacellule, cellule secernenti anticorpi e
  • delle cellule di memoria


Teoria della selezione clonale di linfociti B

Il corpo contiene diversi cloni di cellule B, ciascuno commissionato dai suoi geni a sintetizzare differenti anticorpi.
Quando un antigene entra nel corpo seleziona un clone le cui cellule sintetizzano gli anticorpi che gli corrispondono e stimola queste cellule a proliferare e produrre molti anticorpi
I cloni selezionati dagli antigeni sono linfociti B selezionati in base alla forma dei recettori dell'antigene situati sulla membrana plasmatica dei linfociti stessi.

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4.3  Anticorpi

Proteine (immunoglobuline) secrete dalle cellule B attivate (plasmacellule)

Biochimica di anticorpi

Una molecola di anticorpo consiste in due catene polipeptidiche leggere e in due catene pesanti; ciascuna ha due siti leganti l'antigene e due siti leganti il complemento


Anticorpi "innati"

I bambini nascono con differenti cloni di cellule B nel midollo osseo, linfonodi e milza; le cellule dei cloni sintetizzano un anticorpo specifico con una sequenza di amminoacidi nella loro regione variabile che è differente dalla sequenza sintetizzata da altri cloni


Classi di anticorpi

Sono note cinque classi di anticorpi → immunoglobuline Ig: M, G, A, E, D:

  • IgM: anticorpi inattivi che le cellule B sintetizzano e inseriscono nella loro membrana plasmatica; è la classe predominante prodotta dopo contatto iniziale con un antigene
  • IgG: rappresentano circa il 75% degli anticorpi del sangue; sono gli anticorpi predominanti della risposta anticorpale secondaria
  • IgA: classe principale di anticorpi delle membrane mucose, della saliva e delle lacrime
  • IgE: piccola quantità; provocano effetti dannosi come le allergie
  • IgD: sono presenti inpiccole quantità nel sangue; la precisa funzione è ancora sconosciuta


Immunità umorale

Nel plasma, le molecole degli anticorpi sono responsabili dell'immunità mediata da anticorpi (immunità umorale)


Riconoscimento di sostanze

Gli anticorpi contrastano le malattie riconoscendo le sostanze estranee o anomale.
Epitopi si legano a una molecola di anticorpo nei siti leganti l'antigene e formano un complesso antigene-anticorpo che può produrre effetti diversi

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4.4  Linfociti T (immunità cellula-mediata)

Addestramento nella milza

  • Cellule T: linfociti che soggiornano nel timo prima di migrare e colonizzare linfonodi e milza
  • Cellule pre-T si sviluppano in timociti mentre soggiornano nel timo
  • I timociti sciamano nel sangue e vengono trasportati alle zone T-dipendenti della milza e dei linfonodi dove vengono addestrati per specifici compiti


Cellule T killer

Cellule T che rilasciano linfotossine per uccidere le cellule ritenute o riconosciute patogene perchè marcate da anticorpi


Cellule T helper

Regolano la funzione delle cellule B (differenziazione in plasmacellule)


Cellule T suppressor

Sopprimono, cioè bloccano la differenziazione delle cellule B in plasmacellule


Funzione di linfociti T

Le cellule T sono responsabili dell'immunità mediata da cellule e regolano in generale l'immunità specifica


Attivazione di linfociti T

  • Le cellule T dispiegano i recettori antigenici sulla superficie della loro membrana plasmatica
  • Le cellule T vengono attivate quando un antigene (presentato da un macrofago) si lega ai loro recettori sollecitandole a dividersi ripetutamente per formare un clone di cellule T identiche sensibilizzate
  • Le cellule T sensibilizzate raggiungono la sede in cui è penetrato l'antigene, si legano all'antigene e rilasciano citochine (linfochine) per distruggere il patogeno

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4.5  Complemento (classico, specifico)

Una componente del plasma consistente in un certo numero di composti proteici (enzimatici):

  • Serve per uccidere cellule estranee per citolisi
  • Causa vasodilatazione
  • Rafforza la fagocitosi e altre funzioni

Attività del complemento specifico

L'attività del complemento può essere avviata sia da meccanismi immunitari non specifici sia da meccanismi immunitari specifici.
Il complemento specifico è attivato da anticorpi. Due anticorpi vicini su una cellula antigenica avviano una cascata enzimatica che finisce nella perforazione della cellula.

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4.6  Tipi d'immunità specifica

Sono trattati i seguenti argomenti:
Immunità ereditaria Immunità acquisita Immunità attiva e passiva

Immunità ereditaria / congenita

meccanismi genetici mettono in atto meccanismi d'immunità specifica e non specifica durante il periodo di sviluppo nell'utero materno


Immunità acquisita

Resistenza sviluppata dopo la nascita; due tipi:

  • Immunità naturale risultante da non deliberata esposizione agli antigeni
  • Immunità artificiale risultante da esposizione deliberata agli antigeni, denominata immunizzazione


Immunità attiva e passiva

Entrambi i tipi d'immunità, la naturale e l'artificiale, possono essere attiva o passiva

Immunità attiva: quando il sistema immunitario risponde a un agente nocivo indipendentemente dal fatto che questo sia naturale o artificiale; dura più a lungo di quella passiva

Immunità passiva: l'immunità sviluppatasi in un altro organismo viene trasferita a un individuo il quale non era previamente immune; dà risultati temporanei, ma la sua protezione è immediata

5.  Il sistema immunitario nell'insieme

5.1  Regolazione del sistema immunitario

Il sistema immunitario, in qualche modo, è regolato dai sistemi nervoso ed endocrino

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5.2  Agenti del sistema immunitario

Gli agenti del sistema immunitario comprendono cellule del sangue, cellule della pelle, cellule delle mucose, cellule del sistema nervoso, cellule del fegato e altri tipi di cellule con le loro secrezioni

6.  Disordini del sistema immunitario

Disordini del sistema immunitario: due meccanismi basilari: eccesso di difesa o mancata reazione agli antigeni

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ipersensibilità del sistema immunitario Deficienza immunitaria

6.1  Ipersensibilità del sistema immunitario

Risposta in eccesso

Sono trattati i seguenti argomenti:
Allergia Autoimmunità Isoimmunità

Allergia

Ipersensibilità ad antigeni innocui dell'ambiente

  • Risposte allergiche immediate: una persona suscettibile risulta sensibilizzata a un antigene e il suo corpo produce anticorpi, per cui l'esposizione all'allergene provoca reazioni antigene-anticorpi che fanno scattare il rilascio di istamina, chinine e altre sostanze infiammatorie
  • Risposte allergiche ritardate: coinvolgono l'immunità cellulomediata


Autoimmunità

Risposte eccessive ad autoantigeni; denominate malattie autoimmuni


Isoimmunità

Reazione eccessiva ad antigeni appartenenti a individui differenti, ma della stessa specie

  • Gravidanza: antigeni del feto che possono entrare nel sangue materno e sensibilizzarne il sistema immunitario. Di conseguenza gli anticorpi materni possono ritornare nella circolazione del feto ed essere causa di reazioni immunitarie dannose
  • Trapianto di tessuti o di organi: il sistema immunitario può reagire agli antigeni estranei del trapianto; gli antigeni più comuni si chiamano antigeni associati ai leucociti umani (Human lymphocyte antigens = HLAs)
    • Due tipi di rigetto: dell'ospite verso il trapianto e del trapianto verso l'ospite
    • Due modalità per prevenire il rigetto: tipizzazione dei tessuti e farmaci immunosoppressori

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6.2  Deficienza immunitaria

Incapacità dei meccanismi della difesa immunitaria nella difesa contro ignoti patogeni, solitamente dovuta a distruzione della funzione dei linfociti; la principale caratteristica è lo sviluppo di infezioni, insolite o ricorrenti, o di cancro che possono portare a morte

Deficienza immunitaria congenita

Conseguente a inappropriato sviluppo dei linfociti fin dalla nascita


Deficienza immunitaria acquisita

Si sviluppa dopo la nascita per intervento di fattori quali deficienze nutrizionali, droghe immunosoppressorie, altri trattamenti terapeutici, traumi, stress, infezioni virali.
Il distress cronico è un'importante fattore per una deficienza immunitaria: mette in circolazione smisurate dosi di cortisone, il che diminuisce l'immunità innata per inibizione del meccanismo dell'infiammazione.

Sindrome dell'immuno-deficienza acquisita (Acquired immune deficiency syndrome = AIDS): causata dal virus dell'immunodeficienza umana (human immunodeficiency virus = HIV), che invade le cellule: specialmente cellule del sistema immunitario: inibendo la risposta immunitaria

  • Infezioni opportunistiche, come pneumocistosi o sarcoma di Kaposi: che sono causa di morte
  • L'HIV contagia per contatto diretto attraverso i liquidi del corpo: rapporti sessuali, trasfusioni di sangue, uso di aghi da iniezione contaminati

7.  Annessi

7.1  Pagine correlate

↑ AF 4.20 ↑
MN 4.7.2 Immunità umana
PT 4.6 Malattie immunitarie
Ricettari magistrali: Rimedi immunitari

AF 4.19 Sistema linfatico
PT 4.5 Malattie linfatiche
Ricettari magistrali: Ricettario linfatico

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7.2  Impressum

Fonte:

Thibodeau & Patton: Anatomia e fisiologia
CEA 2005

Relatori:

Peter Forster, medico naturista NVS, docente di "Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
✝ Bianca Buser, terapista di tecniche corporee, aromaterapia e fitoterapia applicata.

Testo a cura di:

Consuelo Pini, Benedetta Ceresa,
Mario Santoro

Impaginazione e stampa:

Laser, Fondazione Diamante, Lugano

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti, cura di
Daniela Rüegg

MmP Vol.I: Anatomia & Fisiologia MedPop
Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it
1a edizione 1996 2a edizione 2005

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7.3  Commenti

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Peter18 April 2016, 19:18

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