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4.0 Sintesi: Logistica dell'organismo

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Peter Forster & Bianca Buser

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

Il sistema logistico dell'organismo

  • distribuisce la "merce" (→ sistema circolatorio, tessuto connettivo lasso)
  • smonta "l'inutilizzabile" (→ tessuto connettivo lasso, sistema immunitario) e
  • "smaltisce la "spazzatura" (→ sistema immunitario, sistema linfatico)

È formato:

  • Anatomicamente (strutturalmente) da:
    • Sangue con il sistema cardiovascolare.
    • Linfa con il sistema linfatico.
    • Tessuto connettivo lasso (in particolare dalla matrice basale o interstiziale) con le funzioni di scambio tra cellule e sistema vascolare.

Sistemi dell'organismo
  • Fisiologicamente (funzionalmente) da:
    • Sistemi di trasporto vascolari (cardiovascolare, linfatico) e dalla matrice basale, in particolare dal tessuto connettivo lasso (metabolismo "energetico" e "costruttivo").
    • Sistema immunitario in sangue, linfa, cellule immunitarie di organi specifici, tessuto connetivo lasso (difesa, adattamento).
    • Regolazione basale del tessuto connettivo lasso, in particolare dalla matrice basale (metabolismo, adattamenti; scambio sostanze, energia e informazioni).
    • Diverse funzioni ormonali spec. degli ormoni tessutali (adattamenti).
    • Diverse funzioni del sistema nervoso spec. del neurovegetativo (adattamenti)

Per motivi di struttura didattica e di storia medica, diverse funzioni sono riprese in altri capitoli o sono poco trattate perchè sono "divise" in strutture organiche differenti.

1.  Collocamento del sistema "logistico" nell'organismo


Sistema logistico

Nel contesto di questo corso il sistema "logistico" comprende i temi come elencati nello schema seguente ed è integrato nel piano delle materie come segue:

2.  Sistemi: cardiovascolare / linfatico / interstiziale


Flusso materiale

Tessuto connettivo lasso

Il sistema cardiovascolare è un circuito chiuso. Gli organi "terminali" del circuito (i capillari) dispongono di una permeabilità (duttilità) "selettiva" in ambedue le direzioni in modo che le molecole "piccole" possono passare attraverso la parete (come se avesse dei piccoli fori). Lo scambio di sostanze tra capillari e interstizio (soprattutto del tessuto connettivo lasso) è regolato dalle "leggi" di differenza di concentrazione e osmosi.


Sistema circolatorio

Il piccolo diametro dei "fori" nella parete dei capillari impedisce p.es. che degli eritrociti (globuli rossi del sangue) possano "sfuggire" nel tessuto connettivo lasso. D'altronde certe cellule del sistema immunitario (p.es. leucociti e linfociti) anche relativamente grandi sono capaci di passare tra i buchini della parete per una loro capacità attiva chiamata "diapedesi": il loro citoscheletro interno è capace di restringersi e di espandersi un po' come un mollusco.

Molecole grandi nell'interstizio che non riescono a passare nel sangue (p.es. certe proteine e lipidi o frammenti di decomposizione cellulare) sono assorbite dai vasi linfatici che conducono a "nodi" linfatici: strutture specializzate a spezzettare delle particelle grandi in unità più piccole e che alla fine, tramite altri vasi linfatici, conducono nel sistema cardiovascolare.

3.  Il sistema immunitario


Sistema immunitario

Il sistema immunitario protegge il corpo contro "aggressori" esterni e interni. Il termine "aggressori" rende l'idea dell'intenzione di nuocere e non è appropriato: la maggior parte del lavoro del sistema immunitario consiste nello smaltimento di detriti del metabolismo e di rinnovamento tessutale (e della matrice basale del tessuto connettivo lasso).

Aggressori sono:

  • Esterni e comprendono microrganismi p.es. protozoi, batteri e virus, funghi e parassiti.
  • Interni sono cellule abnormi che si riproducono (neoplasmi) e formano tumori, i quali possono divenire maligni e dare metastasi.

Il sistema immunitario decompone e smaltisce cellule vecchie e agenti alimentari insoliti.

Sono due le principali categorie di meccanismi immunitari - immunità non specifica e immunità specifica:

  • L'immunità non specifica presiede alla difesa generale contro qualunque cosa venga riconosciuta come "non appartenente al sistema" (elemento/patogeno).
  • L'immunità specifica agisce contro specifici agenti nocivi.

Gli strumenti del sistema immunitario sono:

  • Barriere meccaniche e chimiche come p.es. derma e mucose, saliva o succhi gastrici dello stomaco.
  • Barriere "linfatiche" come le tonsille.
  • Meccanismi enzimatici "a cascata" spec. nei tessuti connettivi lassi sottocutaneo e gastrointestinale.
  • Cellule specializzate nel tessuto connettivo lasso, nelle strutture linfatiche ed ematiche e sulle mucose:
  • cellule primarie per l'immunità non specifica come: neutrofili, monociti, macrofagi e cellule assassine naturali ("natural killer").
  • Tipi primari di cellule per l'immunità specifica sono: i linfociti denominati cellule T e cellule B con tante "subpopolazioni" con compiti specifici.

4.  Adattamento


Adattamento dell'organismo

I più diversi meccanismi di controllo, pilotaggio, conduzione, regolazione, guida e gestione dell'organismo sono concatenati inseparabilmente con i sistemi logistici di trasporto e difesa, a diversi livelli gerarchici:

  • La regolazione basale del tessuto connettivo lasso, spec. della matrice basale (metabolismo, adattamenti; scambio sostanze, energia e informazioni, "cascate enzimatiche" difensive, Š).
  • Di interventi di diverse funzioni ormonali tessutali e glandotropi (adattamenti funzionali di organi, tessuti e cellule).
  • Le diverse funzioni del sistema nervoso specialmente del neurovegetativo (adattamenti funzionali di organi, sistemi e loro comportamenti).

Originariamente, tutti questi adattamenti sono "situativi" e funzionali; in minima parte accessibili alla nostra coscienza (o al parere di altri) si presentano in forma generalizzata, come stati d'animo, sintomi di agio e disagio, percezioni e comportamenti abituali o sorprendenti.

Con il tempo, l'innumerevole ripetizione di alcuni e la mancanza di altri, lasciano delle tracce per poi imprimersi indelebilmente anche nelle strutture e negli automatismi funzionali.

Molto spesso "l'occhio clinico" non è altro che dedurre da strutture e abitudini del cliente delle caratteristiche di funzionamento dell'organismo più o meno sagge o patologiche.

5.  Annessi

5.1  Immagini


5.2  Impressum

3a edizione

da Patologia e terapie MmP Vol.II PT
Autori e relatori:
Peter Forster, medico naturista NVS, docente di "Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
Bianca Buser, terapista di tecniche corporee, aromaterapia e fitoterapia applicata.

Testo a cura di:

Consuelo Pini, Benedetta Ceresa, Mario Santoro

Impaginazione e stampa:

Laser, Fondazione Diamante, Lugano

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti e cura di Daniela Rüegg

Cc by P. Forster & B. Buser nc-!5-it
1a edizione 1996 2a edizione 2000 3a edizione 2010

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5.3  Commenti

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5.4  Domini di MedPop

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