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#1.4 Tessuti

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Peter Forster
Bianca Buser

Cura, illustrazioni, collegamenti:
Daniela Rüegg

dispensa precedente ??? CSA

Tessuti
Sono  insiemi di cellule simili che svolgono funzioni comuni.
Matrice → sostanza intercellulare non vivente spesso ³fabbricata² dalle cellule tessutali (specialmente di cellule del tessuto connettivo).

Tipi di tessuti:

  • Tessuto epiteliale (epi- , efi- , ep- , → sovra; thelein → crescere, fiorire).
  • Tessuto connettivo.
  • Tessuto muscolare.
  • Tessuto nervoso.

Sviluppo embrionale dei tessuti: (fig. 4- 1)

Foglietti germinativi primitivi:

  • Endoderma (endo → interno).
  • Mesoderma (meso → in mezzo) (derma → pelle, pelo).
  • Ectoderma (ecto → esterno).

Gastrilazione (gastr- ventre, stomaco, involucro; - azione):
Processo di movimentazione e differenziazione cellulare nello sviluppo dei foglietti germinativi primitivi.

Istogenesi (isto → tessuto; genesi → nascita, formazione): processo di differenziazione dei foglietti germinativi primitivi in tessuto specializzato.

Istologia (ist- , isto- , istio- → tessuto; - logia → verbale, dottrina, insegnamento).

Fig. 1: Tipi di tessuti

1.  Epitelio

Esistono due tipi di epitelio: membranoso (o murale), ghiandolare.
Lʼepitelio membranoso delimita due ³ambienti² diversi e quello ghiandolare produce secreti per lʼesportazione. Spesso le due funzioni sono combinate.

Fig. 2: Epitelio mucotico

1.1  Compiti

(pag. 101)
Protezione, scambio di sostanze esterne, funzione di sensore, matrice interstiziale, nesso con il tessuto connettivo, scambio di sostanze interne, nesso tra le cellule epiteliali, riproduzione.

Protezione; funzione principale

Es. rivestimento della pelle: impermeabilità. Protezione meccanica, chimica, contro microrganismi.

Scambio di sostanze con lʼesterno

(secrezione, escrezione, assorbimento)
Secrezione di ormoni, muco, succhi digestivi, sudore.
Escrezione di prodotti da eliminare nella pre- urina.
Assorbimento di sostanze nutritive nellʼintestino e di gas respiratori tra polmone e sangue.

Sensori

Matrice

Nellʼepitelio è molto ridotta: consiste in un liquido interstiziale negli spazi intercellulari di ca. 20 nm (nanometro = 1 miliardesimo di metro oppure 0,000 001 mm).

Nesso con tessuto connettivo

Matrice di membrana basale, consistente di lamina basale (liquido prodotto da cellule epiteliali) e lamina reticolare (fibre prodotte dal tessuto connettivo).

Scambio di sostanze allʼinterno

Epitelio -   tessuto vascolare:
Trasporto di sostanze tramite membrana basale (permeabile) e liquido interstiziale con processi di diffusione.

Nesso tra cellule epiteliali

Desmosomi e giunzioni serrate.
Cellule: connessioni.

Riproduzione:

Lʼalta mitosi è la causa del consumo (pelle ca. 4Š14 giorni) e della rapida riparazione in caso di danneggiamento.

1.2  Epitelio membranoso (murale)

(pag. 101) (tab. 4- 1) - Classificazione secondo forma, stratificazione e superficie:

  • Forma:  pavimentosa, cilindrica, cubica.
  • Stratificazione: semplice, di pseudostrati, di transizione, multipla.
  • Superficie: semplice, corneificata, cheratinizzata, cigliata.

Fig. 3: Morfologia epitelica

Pavimentoso:

(figg. 4- 2 - 4- 3 - 4- 7)
Cellule ³piatte².

Cilindrico:

(figg. 4- 2 - 4- 5)
Cellule ³bislunghe².

Cubico:

(figg. 4- 2 - 4- 4)
Cellule ³cubiche².

A uno strato (semplice):

(fig. 4- 2)
Uno strato di cellule.

A pseudostrati:

(figg. 4- 2 - 4- 6)
Apparentemente due strati, ma per le desmosi (giunture di cellule) alternati sopra e sotto; epitelio estremamente allargabile (tipo fisarmonica).

A diversi strati, stratificato, di transizione:

(figg. 4- 2 - 4- 7 - 4- 8 - 4- 9))
Diversi strati di cellule.

A superficie cheratinizzata, corneificata:

(fig. 4- 7)
Strati esterni delle ³cellule² riempite di cheratina (pelle) o cornea (unghie, capelli); sostanze proteiche.

Cigliato:

(fig. 4- 6)
Epitelio con una struttura ³cigliare² sulla superficie p. es. la mucosa dei bronchi.

1.3  Epitelio ghiandolare:

(pag. 106) (tab. 4- 2)

  • Ghiandole unicellulari e multicellulari.

Esocrine e endocrine (senza dotti nel sangue/interstizio):
eso- : verso lʼesterno
endo- : verso lʼinterno

  • Cellule che producono ed esportano delle sostanze come il muco, la saliva, gli ormoni.

1) Ghiandola  tubolare
2) Ghiandola  acinosa
3) Ghiandol a alveolare
Fig. 4: Epitelio ghiandolare

Fig. 5: Cervice uterino

Forme (multicellulari):

  • Tubolari.
  • Alveolari.

(Alveolus: piccola conca).

Dotti (in esocrine):

  • Unica (rettilinea).
  • Contorta.
  • Ramificata.

Secreti:

  • Serosi:secreto liquido.
  • Mucosi: secreto spesso.

Funzionamento di ghiandole esocrine:

(fig. 4- 10)
apo- , olo- e merocrine.

Ghiandole apocrine (apo → daŠa):

Raccolgono la sostanza in una vescicola (parte membranosa della cellula che si stacca, vacuola).

Ghiandole olocrine (olo → tutto):

Raccolgono la sostanza in una cellula che si stacca completamente.

Ghiandole merocrine    (mero → parte):

La sostanza passa la membrana cellulare.

2.  Tessuto connettivo

(pagg. 107 - 108) (tab. 4- 3)
Fibroso, osseo, cartilagine, sangue.
Diversi tipi di cellule specializzate che producono (e sono immerse) in grandi masse di matrice, la quale forma, a sua volta, delle caratteristiche strutture di materiale non vivente.

Fig. 6:  Struttura di tessuto connettivo

2.1  Funzioni, caratteristiche e tipi

Funzioni generali:

Connette, sostiene, trasporta e difende.

Caratteristiche generali

La matrice predomina nella maggior parte dei tessuti connettivi e ne determina le caratteristiche fisiche: la matrice può essere:

  • Fluida.
  • Gelatinosa.
  • Solida.
  • Con o senza fibre extracellulari (collagene, reticolari o elastiche).

I quattro tipi principali di tessuto connettivo sono:

(tab. 4- 5)

  • Fibroso.
  • Osseo.
  • Cartilaginoso.
  • Liquido (sangue, linfa).

Fibroso

Tessuto connettivo con matrice fibrosa:

  • Lasso (areolare): fibre in sostanza molle/viscid.a
  • Adiposo: sfere di lipidi.
  • Reticolare: reti di fibre elastiche.
  • Denso: strutture dense di fibre, collagene.

Osseo:

Tessuto connettivo con matrice minerale intorno a delle fibre.

Cartilagine

Tessuto connettivo con matrice cartilaginosa:

  • Ialina.
  • Fibrocartilagine.
  • Elastina.

Sangue e linfa:

Tessuto connettivo con matrice liquida.

2.2  Tessuto connettivo fibroso

Il tessuto connettivo lasso (areolare):

(fig. 4- 11)

  • È uno dei tessuti più ampiamente diffusi.
  • La sostanza intercellulare (matrice) prevale e consiste di fibre di collagene ed elastiche debolmente intrecciate e immerse in una sostanza di base molle e viscida.
  • In esso sono presenti parecchi tipi di cellule, soprattutto fibrociti, fibroblasti e macrofagi, anche mastociti, plasmacellule, cellule adipose e alcune cellule bianche del sangue (leucociti).
  • Blasto: germe, prestadi di - citi.
  • Masto: mammellare.
  • Ha la funzione di connessione fra organi.
  • Il tessuto connettivo lasso forma, tra lʼaltro, ³lʼinfrastruttura² per le ³reti² di nervi, vasi (capillari) sanguigni e linfatici.
  • È il luogo della ³regolazione basale² dellʼorganismo e di scambio materiale la cellula e vasi sanguigni e linfatici

Fig. 7: Tessuto connettivo lasso, fibroblasti

Tessuto adiposo:

(fig. 4- 12)
Simile al tessuto connettivo lasso, ma ricco principalmente di cellule ripiene di grasso.
Funzioni di protezione, isolamento termico, sostegno e riserva alimentare ed energetica.

Fig. 8: Tessuto connettivo adiposo

Tessuto reticolare:

(fig. 4- 14)

  • Forma la trama tridimensionale della milza, dei noduli linfatici e del midollo osseo.
  • Consiste di una rete a maglie strette di fibre reticolari ramificate con cellule reticolari aderenti a queste.
  • Funzioni - difesa contro i microrganismi e altre sostanze dannose. Il filtro reticolare trattiene le sostanze dannose e le cellule reticolari le fagocitano.

Fig. 9: Tessuto connettivo reticolare

Tessuto fibroso denso

(figg. 4- 15 - 4- 17)
La matrice consiste di fasci di fibre collagene e di relativamente pochi fibroblasti:

  • Regolare: i fasci di fibre sono disposti in file parallele.
  • Irregolare: le fibre si intrecciano a formare una grossa massa.
  • Specifico: le fibre formano strutture che vengono sottoposte a grandi forze di tensione, come i tendini.
    - Legamenti e le aponeurosi, oppure come il derma (strato profondo della pelle) e la capsula esterna dei reni e della milza.
  • Funzioni: è flessibile, ma molto resistente.

Fig. 10: Tessuto connettivo fibroso denso

2.3  Tessuto osseo

Fig. 11: Tessuto osseo

Tipo di tessuto altamente specializzato:

(fig. 4- 18)

  • Cellule - osteociti - immersi in una matrice calcificata.
  • La componente inorganica costituisce il 65% di tutto il tessuto osseo.

Funzioni:

Supporto, protezione (es. cranio), punti di attacco per i muscoli, ³magazzino² di sali minerali.

Sistema Haversiano:

(fig. 4- 18

  • Unità strutturale dellʼosso.
  • Spazi per osteociti (cellule ossee) chiamati lacune.
  • La matrice è presente in strati cilindrici concentrici chiamati lamelle.
  • I canalicoli hanno la funzione di unire le lacune col canale centrale di Havers.

Tipi di cellule:

  • Osteocita:   cellula ossea matura.
  • Osteoblasta: cellula che produce osso (matrice).
  • Osteoclasta: cellula che distrugge lʼosso (matrice).

Formazione (ossificazione):

  • Da membrane di connettivo: per esempio ossa piatte del cranio.
  • Dalla cartilagine (endocondrale): per esempio ossa lunghe, come lʼomero.

2.4  Cartilagine

  • condro → cartilagine.

Fig. 12: Tessuto cartilaginoso
Lacunee e Condrociti (cellule producenti matrice cartilaginosa)
Matrice cartilaginosa (polisaccaridi zolfatati)

Condrocita

Esso è il solo tipo di cellula presente nella cartilagine.

Lacune

Le cellule occupano lacune come nel tessuto osseo, ma senza canalicoli.

Nutrizione

La cartilagine è priva di vasi - lʼapporto nutrizionale dipende dalla diffusione delle sostanze attraverso la matrice (molto lento).

Rigenerazione

Si rigenera lentamente dopo un danno perché le sostanze nutritive si diffondono lentamente fino alle cellule.

Pericondrio

È la membrana che circonda la cartilagine.

Tipi di cartilagine:

Ialina (fig. 4- 19):

  • Dallʼaspetto lucente e traslucido.
  • Tipo di cartilagine prevalente.
  • Riveste le superfici articolari delle ossa.

ial- .: vetro, pietra trasparente.

Fibrocartilagine (fig. 4- 20):

  • È il tipo di cartilagine più resistente e durevole.
  • La matrice è semisolida, ricca di robuste fibre collagene.
  • Si trova nei dischi intervertebrali e nella sinfisi pubica.
  • Serve da ammortizzatore quando è situata fra le ossa come nel ginocchio (menischi).

Elastica (fig. 4- 21):

  • Contiene molte fibre elastiche sottili
  • Possiede resistenza e flessibilità
  • Localizzata nellʼorecchio esterno e nella laringe.

2.5  Sangue

Fig. 13: Sangue

Tessuto liquido

Siero e cellule

Non contengono sostanza di base e fibre, ma molecole che possono facilmente formare fibre se necessita di coagulazione.

Composizione del sangue in toto:

  • La composizione liquida o plasma è il 55% del sangue in toto.
  • Trasporta grandi quantità di molecole nutrienti e di deperimento, dalle elementari fino alle grosse proteiche e di idrocarburi e lipidi.
  • Gli elementi corpuscolati costituiscono il 45% del sangue in toto.
  • Cellule rosse del sangue, eritrociti.
  • Cellule bianche, leucociti.
  • Piastrine, trombociti.

Funzioni:

Trasporto, regolazione temperatura, difesa (cellule bianche, leucociti).

Emopoiesi

Il sangue è prodotto nel midollo osseo rosso con un processo chiamato emopoiesi; il tessuto dove si forma il sangue è detto tessuto emopoietico.

2.6  Linfa

Il tessuto connettivo liquido è simile al sangue, ma senza le cellule rosse (eritrociti) e le piastrine (trombociti). In compenso contiene i linfociti che servono alla difesa.
La linfa viene estratta dal liquido interstiziale che a sua volta viene formato dal sangue e dalle cellule del tessuto connettivo lasso (areolare).

Fig. 14: Linfa

3.  Tessuto muscolare

Il tessuto muscolare serve ad eseguire movimenti scheletrici, viscerali o cardiaci.

3.1  Tipi

  • Scheletrico o striato volontario (fig. 4- 23).
  • Liscio o non striato involontario o viscerale (fig. 4- 24).
  • Cardiaco o striato involontario (fig. 4- 25).

3.2  Caratteristiche microscopiche

Muscolo scheletrico:

Cellule allungate con molte striature trasversali e molti nuclei in ogni cellula.

Fig. 15: Muscolo scheletrico (striato)

Muscolatura  liscia:

Cellule lunghe e ravvicinate, prive di striature trasversali e con un solo nucleo.

Fig. 16: Muscolo viscerale (liscio)

Muscolo cardiaco:

Cellule ramificate, con dischi intercalati (formati dallo stretto contatto delle membrane di due cellule).

Fig. 17: Muscolo cardiaco

4.  Tessuto nervoso

Neuroni e neuroglia.

Nervo
Plesso brachiale
Fig. 18: Nervo, Plesso

Fig. 19: Sistema nervoso centrale

4.1  Funzioni

Regolazione e integrazione rapida delle attività del corpo.

4.2  Caratteristiche speciali:

  • Eccitabilità.
  • Conduttibilità.

4.3  Organi:

  • Encefalo.
  • Midollo spinale.
  • Nervi.

4.4  Tipi di cellule nervose:

Fig. 20: Tipi di cellule nervose (neuroni)

Neurone

Unità funzionale di integrazione, conduzione e trasmissione di impulsi nervosi .
(fig. 4- 26).

Fig. 21: Neurone

Corpo cellulare o soma

Unità di integrazione di impulsi nervosi provenienti da dendriti.

Processi:

  • Assone (un solo processo) - trasporta gli impulsi nervosi in senso centrifugo rispetto al soma.
  • Dendriti (uno o più) - trasportano gli impulsi nervosi verso il corpo cellulare.
  • Bottoni (uno o più): trasmettono lʼimpulso nervoso alla cellula di mira o ai dentriti di cellule seguenti.

Neuroglia

Cellule speciali di connessione e di supporto e isolazione.

5.  Tessuto di riparazione

5.1  Capacità di riparazione

I tessuti hanno una capacità variabile di ripararsi; i tessuti danneggiati si rigenerano o sono rimpiazzati da tessuto cicatriziale.

5.2  Rigenerazione

Crescita di nuovo tessuto.
(fig. 4- 27).

5.3  Cicatrice

Massa fibrosa densa; una cicatrice grossa solo raramente diventa un cheloide (predisposizione genetica).
(fig. 4- 28).

5.4  Epiteliali e connettivi

I tessuti epiteliali e connettivi hanno una grande capacità di rigenerarsi.

5.5  Muscolare e nervoso

I tessuti muscolare e nervoso hanno una capacità di rigenerazione limitata.

6.  Membrane del corpo

6.1  Lamine

Sono sottili lamine di tessuto connettivoche ricoprono superfici, tappezzano cavità e dividono spazi e organi. (fig. 4 - 29).

6.2  Membrane epiteliali

Esse sono le più comuni.

Membrana cutanea (pelle):

  • Organo principale del sistema tegumentario.
  • Uno degli organi più importanti.
  • Costituisce circa il 16% del peso corporeo.

Membrane sierose:

  • Membrane parietali: tappezzano cavità chiuse del corpo.
  • Membrane viscerali: ricoprono organi viscerali.
  • endo- mio - pericardio (del cuore).
  • Pleura: circonda il polmone e tappezza la cavità toracica.
  • Peritoneo: ricopre le viscere addominali e riveste la cavità addominale.

Membrana mucosa

  • Tappezza e protegge organi cavi del corpo che comunicano con lʼesterno.
  • Riveste internamente dotti, vie respiratorie e digerenti.

6.3  Membrane di tessuto connettivo:

  • Non contengono tessuto epiteliale.
  • Membrane sinoviali: delimitano le cavità articolari nelle diartrosi.
  • Hanno membrane lisce che secernono liquido sinoviale (verso lʼarticolazione).
  • Aiutano a ridurre lʼattrito fra le superfici che si affrontano nelle articolazioni mobili.
  • Le membrane sinoviali tappezzano anche le borse.

6.4  Membrane muscolari:

  • Diaframma.
  • Muscolatura pelvica.
  • Muscolatura cingolare.

7.  Processi omeostatici

di tessuti, membrane e corpo
Tessuti, membrane e corpo nel suo insieme.
I tessuti e le membrane mantengono lʼomeostasi.

7.1  Tessuti epiteliali:

  • Formano membrane che contengono e proteggono lʼambiente liquido interno.
  • Assorbono sostanze nutritive.
  • Secernono sostanze che regolano le funzioni coinvolte nellʼomeostasi.

7.2  Tessuti connettivi:

  • Mantengono uniti gli organi e i sistemi.
  • Formano strutture che sostengono il corpo e permettono i movimenti.

7.3  Tessuti muscolari:

Lavorano assieme ai tessuti connettivi permettendo il movimento.

  • Formano lʼinfrastruttura delle reti nervose e dei vasi sanguigni e linfatici.

7.4  Tessuti nervosi:

Lavorano con il tessuto epiteliale e ghiandolare, regolando le funzioni del corpo e, con gli altri tessuti, il loro funzionamento.

8.  Tumore e cancro

8.1  Tumore e cancro

Neoplasma:

  • Ogni crescita anomala di cellule.
  • Tumore benigno.
  • Tumore maligno (cancro) (fig. 4- 23).
  • Metastasi - migrazione delle cellule tumorali o neoplasmatiche attraverso i vasi linfatici o sanguigni.

Sottogruppi dei neoplasmi:

  • Tumori epiteliali.
  • Tumori del tessuto connettivo.
  • Tumori misti.

8.2  Cause di cancro:

  • Iperplasia - Aumento numerico delle cellule (mitosi esagerata).
  • Anaplasia - Cellule indifferenziate e con struttura anomala (disfunzionale).

Fattori causali della divisione cellulare anomala:

  • Fattori genetici.
  • Oncogeni (sostanze, microorganismi che favoriscono dei neoplasmi).
  • Gene sopressore del tumore (di riparazione, apoptotico, Š) fuori uso.
  • Carcinogeni (sostanze, microorganismi che favoriscono il cancro).
  • Età.

8.3  Diagnosi del cancro

Metodi diagnostici:

  • Autopalpazione.
  • Diagnostica per immagini.
  • Test del sangue (Tumormarker).

Definizione dello stadio:

  • Classificazione del tumore in base alla dimensione e allʼestensione della diffusione.

8.4  Impressum

Fonte:

Thibodeau & Patton: Anatomia e fisiologia
CEA 2005

Relatori:

Peter Forster, medico naturista NVS, docente di "Materia medica Popolare" e terapista di tecniche corporee
Bianca Buser, terapista di tecniche corporee, aromaterapia e fitoterapia applicata.

Testo a cura di:

Consuelo Pini, Benedetta Ceresa, Mario Santoro

Impaginazione e stampa:

Laser, Fondazione Diamante, Lugano

Versione web:

Illustrazioni, collegamenti
e cura di Daniela Rüegg

Anatomia & Fisiologia MedPop
Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it
1a edizione 1996 2a edizione 2000 3a edizione 2009

8.5  Appendice

Istruzione immagini .html

cancellare al termine del lavoro

In certe banche dati come in spl gli immagini sono depositati in un formato che PMWiki non accetta tipo http://www. ... .jpg?id=801540208. Per poterli ugualmente usare basta sccrivere le istruzioni in .html e di includere l'istruzione tra (:html:) e (:htmlend:).


L'istruzione è poi:

(:html:)
<span class='frame lfloat' style='text-align: center; margin-right: 20px;'>
<a class='urllink' href='URLImmagineRef' rel='nofollow' target='_blank'>
<img width='200' src='URLImmagineSchermo' /></a>
<br /><small>Didascalia</small>
</span>
(:htmlend:)

Variabili:

  • lfloat oppure rfloat per immagine a sinistra oppure a destra.
  • margin-right oppure margin-left per margine a sinistra o a destra e normalmente cancellare margin-right: 20px;
  • URLImmagine: indirizzo immagine Ref e/o Schermo
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Immagini

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il seguente capitoletto d'istruzione è da cancellare una volta completato la galleria degli immagini.
Procedura
Quando tutti gli immagini sono piazzati nel testo è meglio di agire secondo la seguente procedura:

  • farsi una lista di tutti gli indirizzi di immagini in ordine sequenziale a parte, p.es. in TextEdit con <Ctrl&clic:"Copia indirizzo immagine"> e <⌘V>
  • infilare gli URL nella formula:
    %lframe height=100 margin-bottom=5px% [[URL | URL]]
  • copia / incolla la lista in <MedPop:Edit> e <Save>
  • dove appaiono invece di immagini qualcosa del tipo http://... sostituire la formula %lframe heig... con la formula:
    (:html:)
    <span class='frame lfloat margin-bottom: 5px'>
    <a class='urllink' href='URL' rel='nofollow' target='_blank'>
    <img height='100' src='URL' /></a>
    </span>
    (:htmlend:)
    

Formule
"Normale":

%lframe height=100 margin-bottom=5px% [[URL | URL]]

"spl":

(:html:)
<span class='frame lfloat margin-bottom: 5px'>
<a class='urllink' href='URL' rel='nofollow' target='_blank'>
<img height='100' src='URL' /></a>
</span>
(:htmlend:)

Nota

  • copiare le formule da qui: minime differenze falsificano la rappresentazione
  • se si seguono due rappresentazioni marcate in .html:
    (:htmlend:)
    (:html:)
    le due righe sono semplicementa da cancellare
  • imperfezioni sono ammesse: fa stato il seguente .pdf che ev. dev'essere "limato" perché PmWiki ha qualche inconveniente

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